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Tribunale, ok a dicitura neutra ‘genitore’ sulla carta d’identità

 “Sulla carta di identità della bambina dovrà comparire la dicitura

neutra ‘genitore'”.

RICORSO DUE MAMME, DECRETO SALVINI SU PADRE-MADRE VIOLA LE NORME

E’ quanto dispone una ordinanza del tribunale civile di Roma dopo

il ricorso presentato dalle due madri della piccola, la madre legale e quella adottiva, contro il decreto del 31 gennaio del 2019 dell’allora ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che impone sul documento

la dicitura “padre” e “madre” anzichè “genitore”.

“Il giudice afferma che il decreto oltre a violare le norme, sia comunitarie che internazionali, è viziato da eccesso di potere”,

spiega l’avvocata Federica Tempori che ha assistito la coppia

nella vicenda giudiziaria. (ANSA).

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Meteo: previsti 10 giorni di maltempo con pioggia sull’Italia

Ombrelli aperti per una decina di giorni, temperature nella media

del periodo con possibile ulteriore marcato peggioramento all’inizio della prossima settimana.

Un quadro meteo eccezionale che non avevamo mai registrato nel 2022, con tanti giorni di pioggia e possibili fenomeni persistenti sulle stesse zone per più tempo.

Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it, conferma che le mappe meteorologiche per i prossimi giorni sono decisamente autunnali con qualche fenomeno intenso.

Ma attenzione, ci potrebbero essere delle potenziali situazioni alluvionali anche la prossima settimana, con la formazione

di un ciclone molto profondo e pericoloso sul Tirreno da martedì 22 novembre.

NEI PROSSIMI 10 GIORNI PIU’ PIOGGIA CHE IN TUTTO IL 2022

In ogni caso, quel che è certo è che avremo più pioggia nei prossimi

10 giorni di quanta ne è caduta dall’inizio dell’anno.

In alcune zone del Nord, specie al Nord-ovest gli accumuli annuali fino a oggi sono inferiori localmente ai 300 mm di pioggia.

Ebbene i modelli meteo al momento prevedono un quantitativo maggiore su alcune zone da oggi fino al 24 novembre:

in seguito potrebbe rimontare l’anticiclone ma è decisamente presto

per vedere la luce in fondo al tunnel.

LE TEMPERATURE SARANNO NELLA MEDIA DEL PERIODO

Al momento si prevede maltempo per una decina di giorni, con temperature nella media del periodo fino a lunedì per quanto riguarda

le massime poi, con il possibile affondo del ciclone suddetto, entreremo in una fase invernale.

Adesso, in un contesto di piogge alternate a momenti asciutti, dobbiamo segnalare la possibile formazione di nebbie fitte al Nord la prossima notte e fino al primo pomeriggio di domani.

In seguito c’è la possibilità di locali gelate in Pianura Padana domenica. Per il resto il copione sarà sempre lo stesso: cieli grigi, nuvole e piogge.

Un mese di novembre che vuole vestirsi con gli abiti consueti,

quelli tipici della stagione: meglio così, tireremo un sospiro di sollievo per la siccità del settentrione, tireremo un sospiro di sollievo per una stagione sciistica che potrebbe quest’anno iniziare sotto i migliori auspici.

Se poi le piogge saranno decisamente copiose, iniziamo a pensare di pulire gli argini fluviali e liberare le arcate dei ponti da alberi, detriti etc. accumulati durante un anno di siccità: se non ci faremo trovare pronti alle prime piene autunnali, significa che è passato un anno di pigrizia e disorganizzazione.

PREVISIONI FINO A VENERDI’ 18 NOVEMBRE

Oggi, mercoledì 16 novembre – Al nord: migliora al Nordovest, ancora instabile al Nordest. Al centro: diffuso maltempo su Toscana, Umbria, Lazio e sulla Sardegna. Sud: forti piogge sulla Campania; più asciutto altrove.

Domani, giovedì 17 novembre – Al nord: nuvoloso, in serata nuovo peggioramento. Al centro: nuvoloso con peggioramento dalla sera. Al sud: temporaneo miglioramento con nuvole sparse.

Venerdì 18 novembre – Al nord: piogge sparse. Centro: maltempo. Sud: piogge in arrivo.

TENDENZA:

Tendenza: maltempo anche nel weekend soprattutto il sabato, prossima settimana ancora all’insegna delle piogge.

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Domani alla Sapienza l’inaugurazione dello “Spazio Studio Marta Russo”

Domani alla Sapienza l’inaugurazione dello “Spazio Studio Marta Russo”, una nuova sala per lo studio e le attività delle Studentesse e degli Studenti, uno spazio ristrutturato, sottratto ad un passato di utilizzi non a beneficio di tutta la Comunità. Nella Giornata internazionale degli Studenti il primo Ateneo romano celebra il diritto allo studio e il diritto degli studenti a esprimersi, restituendo alla comunità studentesca uno spazio studio tutto nuovo, realizzato con lo stesso modello architettonico di rinnovo che ha riqualificato il primo grande Spazio Studi di Ateneo situato al piano terra dell’Edificio di Chimica, inaugurato lo scorso 17 ottobre.

Domani l’intitolazione a Marta Russo

La nuova sala sarà intitolata a Marta Russo: la studentessa di giurisprudenza, che a soli 22 anni perse tragicamente la vita il 9 maggio 1997. L’intitolazione di un’Aula Studio nella Città Universitaria della Sapienza a Marta Russo, in occasione della Giornata internazionale degli Studenti, ha un forte valore simbolico e mira a ricordare che al centro della vita quotidiana dell’Ateneo c’è la Comunità Studentesca. «Questa inaugurazione – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – rientra nelle attività di riqualificazione e restituzione degli spazi che stiamo portando avanti in favore delle nostre Studentesse e dei nostri Studenti. Vogliamo valorizzare chi vive il nostro Ateneo nel rispetto delle norme. L’intitolazione a Marta Russo, in occasione di una Giornata così significativa, vuole esprimere il rispetto e la vicinanza della nostra intera comunità nei confronti di un suo membro di cui coltiviamo, con rispetto e dolore, la memoria».

Alla cerimonia i familiari di Marta Russo

Alla cerimonia parteciperanno i familiari di Marta Russo, la rettrice Antonella Polimeni, il Prorettore Vicario, la direttrice generale Simonetta Ranalli, il preside della Facoltà di Giurisprudenza Oliviero Diliberto, il prorettore alla Quarta missione ed ai rapporti con la Comunità studentesca Fabio Lucidi e i neoeletti rappresentanti degli studenti. Lo Spazio Studio Marta Studio sarà ulteriormente arricchito da dispositivi digitali grazie ai fondi del “Progetto Welfare studentesco universitario”, messi a disposizione dalla Regione Lazio attraverso l’Ente Regionale per il Diritto allo Studio, Lazio DiSCo. Sarà accessibile a tutta la comunità Studentesca, andando ad arricchire l’offerta di spazi rinnovati che la Governance di Sapienza sta riqualificando per migliorare il percorso di studio e formazione di chi sceglie il primo Ateneo romano.

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Cresce la domanda dei prodotti Made in Italy

Cresce la domanda dei prodotti base della dieta mediterranea Made in Italy nel mondo, dove nel 2022 si registra complessivamente il record nelle esportazioni nazionali per frutta, verdura, pasta, extravergine di oliva e vino. È quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione dell’anniversario del riconoscimento Unesco del 16 novembre 2010 sulla base dei dati Istat relativi ai primi otto mesi del 2022 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Cresce grazie a tutela Unesco

Con la tutela Unesco è cresciuta nel mondo la consapevolezza del valore della dieta mediterranea e con essa anche la domanda dei prodotti Made in Italy con un balzo del +14% in media e incrementi importanti per i singoli prodotti che vanno dal +33% per la pasta al +23% per l’extravergine di oliva, dal +13% per il vino al +8% per la frutta e verdura fresche e conservate. Un risultato importante spinto dall’iscrizione della dieta mediterranea nella lista del patrimonio culturale immateriale dell’umanità da parte dell’Unesco anche grazie agli studi dello scienziato americano Ancel Keys che per primo ne ha evidenziato gli effetti benefici dopo aver vissuto per oltre 40 anni ad Acciaroli in provincia di Salerno.

Ricchezza del Paese

Una ricchezza del Paese che è stata eletta migliore dieta al mondo del 2022 sulla base del best diets ranking elaborato dal media statunitense U.S. News & World’s Report’s. Una vittoria ottenuta grazie agli effetti positivi sulla longevità e ai benefici per la salute, tra cui proprio la perdita e il controllo del peso, oltre a salute del cuore e del sistema nervoso, prevenzione del cancro e delle malattie croniche, prevenzione e controllo del diabete. L’alimentazione all’italiana risulta dunque la migliore soprattutto dal punto di vista della salute dell’organismo è inoltre la dieta più facile da seguire e primeggia anche per quanto riguarda le diete a base vegetale e in quelle per chi vuole mangiare sano.

Primato che trova riscontro pratico

Un primato che trova un riscontro pratico nel fatto che l’alimentazione degli italiani basata sui prodotti della dieta mediterranea come pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari, ha consentito una speranza di vita tra le più alte a livello mondiale pari a 80,1 anni per gli uomini e 84,7 per le donne, tornata a crescere dopo la brusca inversione di tendenza imposta dalla pandemia.

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Career day dell’Università LUMSA

Career day dell’Università LUMSA domani 16 novembre. Un’occasione per studenti e laureati di tutti gli Atenei di incontrare aziende di rilevanza nazionale e internazionale alla ricerca di personale: Engineering, Umana, Adalot, Gruppo BCC Iccrea, Gruppo Activa, BDO, BNL, EF Education First, Findus, Generali Italia – Filiali di direzione, PwC, DLA Piper Studio Legale Tributario Associato, Proxima Network, Hilton, Ice Data Service, A Lab, Deloitte, PVH, Aubay, Eurogroup, Netgroup, Legance Avvocati Associati, TIM, Oliver Wyman, HRC, EY, Gruppo Gedi e Polimatica.

Career day aperto dal Rettore Bonini

L’iniziativa avrà inizio con i saluti da parte del Rettore dell’Ateneo, il Prof. Francesco Bonini, seguito dall’intervento della Dott.ssa Maria Raffaella Caprioglio – Presidente Umana SpA e del dott. Alessandro Castiello – Group Portfolio Innovation Advisor & Corporate Marketing Engineering, rispettivamente gold e main sponsor del Career Day. L’evento, che si svolgerà in presenza, prevede anche l’utilizzo di una piattaforma digitale che consente ai partecipanti, previa registrazione, di visitare lo stand virtuale di ciascuna azienda e di candidarsi alle offerte di lavoro e di tirocinio pubblicate.

Le offerte di lavoro e stage

Attualmente, sono condivise circa 90 offerte di stage e oltre 360 offerte di lavoro rivolte a studenti e laureati nelle aree di economia, comunicazione, data analysis, relazioni internazionali, giurisprudenza e psicologia. Solo per citarne alcune: Revisori, Audit, Social media manager, UX&UI Designer, Business Analyst, Marketing, Commerciale, Eventi, Course leader (Accompagnatore turistico), HR, Advertising Sales Account e addetti al Dipartimento Contenzioso.

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Festività senza luminarie nella Capitale. Flop del progetto “Natale a Roma

Natale senza luminarie a Roma. Si annunciano sottotono

le festività natalizie nella Capitale, saranno tante le strade al “buio”

a causa del caro bollette e del flop del progetto “Natale a Roma,

le luci della ripresa, per una città sostenibile e inclusiva”.

Il bando comunale che voleva che le luci arrivassero dal centro

alle periferie della città non è andato a buon fine:

alla data di scadenza nessuna domanda è arrivata.

LE STRADE SENZA ADDOBBI NATALIZI

E senza le luci di Natale non sarà la stessa cosa per tante vie e,

quindi, per tanti negozi.

Tra le altre, riporta Repubblica, anche Cola di Rienzo non avrà

addobbi perché rientrava tra le strade che doveva essere illuminata grazie al bando.

Era richiesta, però, per partecipare alla selezione un deposito

di centomila euro oltre l’Iva e una cifra così alta ha spaventato

le ditte che hanno preferito non presentarsi.

Il progetto era ambizioso prevedeva 200 strade illuminate

dal 20 novembre al 31 gennaio, ma non tutto è andato per il verso

giusto e, quindi, questo Natale ad accendere le luci saranno solo i privati che hanno deciso autonomamente di illuminare le proprie attività commerciali, proprio come nel caso di via Condotti.

In quest’ultimo caso sarà Bulgari a mettere a disposizione le luminarie.

ALCUNI COMMERCIANTI SI ORGANIZZANO PER PROPRIO CONTO

Fatta eccezione per Piazza di Spagna e  strade limitrofe, però,

ci saranno zone completamente al buio, come San Giovanni e Tuscolano.

Una situazione triste, ma anche una grave mancanza e non solo per i residenti, ma anche per i tantissimi turisti che scelgono di visitare

la Capitale durante le festività natalizie.

In alcuni casi sono stati i commercianti ad organizzarsi per proprio conto, come a Porta Pia e in via Alessandria al mercato storico. Nonostante gli sforzi, però risulterà evidente che la città non sarà la stessa degli anni passanti…

Dopo le difficoltà legate alla pandemia da Covid-19, adesso è la volta della crisi energetica che spegnerà le luci del Natale nella maggior parte delle zone di Roma.

Una condizione di difficoltà che non consentirà neanche durante le festività di alleggerire gli animi dei cittadini.

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Natale, scoppia il caso sull’abete che andrà a San Pietro. Stop al taglio della pianta

Infuria la polemica in Abruzzo per il taglio dell’abete bianco che

il Comune di Rosello (Ch) quest’anno donerà al Papa per Natale. L’albero dovrebbe fare sfoggio in piazza San Pietro per Natale.

Ma il Wwf e soprattutto il fotografo naturalista Dario Rapino, di Lanciano (Ch), si stanno opponendo in ogni maniera all’abbattimento della pianta.

Addirittura Rapino ha inviato una lettera al Santo Padre chiedendo

di non tagliare l’abete solo per vanità, perché si tratta di uno

splendido esemplare. 

Tirata in ballo pure la Forestale. Negli ultimi giorni si è scoperto

che l’abete in questione si trova in territorio di Agnone, che è

confinante con Rosello, non è in Abruzzo, quindi, ma in Molise, e non ci sono le autorizzazioni della Regione Molise per il suo abbattimento. Sospeso, quindi, il suo taglio dai Carabinieri.

SINDACO DI ROSELLO:”PRONTI A TROVARNE UN ALTRO”

“Avevamo deciso – spiega all’Adnkronos il sindaco di Rosello,

Alessio Monaco – di procedere al taglio di un abete bianco in quella zona assieme al Comune di Agnone, perché quell’area è zona taglio.

Lì, che non è area tutelata, sono in atto tagli da tempo.

In ogni caso – prosegue –  abbiamo le autorizzazioni per tagliare in Abruzzo e, quindi, se ci sono problemi per quella pianta, ne troviamo un’altra nei nostri vivai regionali, dove ci sono abeti anche da 25 a 35 metri”. 

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Occupato a Roma il liceo classico Torquato Tasso

È da ieri sera occupato dagli studenti lo storico liceo classico statale

di Roma “Torquato Tasso”, protagonista delle proteste studentesche

del 1968, del 1977 e dell’inizio degli anni Novanta.

“In Italia è necessaria una rivoluzione culturale… è tempo di

impegnarsi e rendersi protagonisti”, si legge fra l’altro nel “Manifesto politico”

in tre cartelle che accompagna la lettera aperta a studenti, insegnanti

e dirigente scolastico con cui il “Collettivo Politico degli studenti del Tasso” annuncia e motiva l’occupazione attuata da circa 150 studenti

da ieri sera rimasti dentro la scuola.

LE LEZIONI SONO STATE SOSPESE

Le lezioni sono state sospese e l’attività didattica interrotta.

Da stamani le lezioni sono sostituite da una serie di conferenze

sulla situazione della crisi economico-sociale-culturale del Paese organizzate dagli studenti.

La prima è sulla condizioni delle carceri italiane.

Il liceo di via Sicilia, in testa alla classifica della fondazione Agnelli sulla qualità di formazione dei licei classici della capitale e italiani

e dove hanno studiato esponenti di classe dirigente politico-culturale

del Paese, da Giulio Andreotti ad Antonio Tajani, Paolo Gentiloni,

Maurizio Gasparri, Vittorio Gassman, Nanni Moretti, Lucio Caracciolo, è presidiato all’esterno da forze dell’ordine, a seguito della

segnalazione dell’autorità scolastica dell’intervenuta occupazione.

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Scuola: il 18 novembre gli studenti scendono in piazza da Nord a Sud

“Sono passati appena due mesi dall’inizio della scuola e per

l’ennesima volta tutte le carenze strutturali del nostro sistema educativo si sono mostrate: viviamo in una scuola sempre più escludente,

basata sul merito e sulla competizione, dove gli edifici scolastici

ci crollano addosso e gli studenti muoiono in alternanza

scuola – lavoro o suicidandosi per il troppo stress delle valutazioni

e dei compiti.

Pochi giorni fa il Ministro dell’istruzione Valditara ha dichiarato

di voler ascoltare le studentesse e gli studenti:

dopo mesi di assemblee e mobilitazioni studentesche, passate per

gli Stati Generali della scuola e la presentazione del Manifesto della scuola pubblica alla Camera dei Deputati, non accettiamo più che

le nostre proposte e richieste vengano ignorate dalla politica”.

Lo dicono gli studenti della Rete della Conoscenza che aggiungono: “Scendiamo in piazza per rivendicare con forza i 5 pilastri per la ricostruzione della scuola pubblica”.

STOP ALTERNANZA,CARRIERA ALIAS,NUOVO STATUTO, DIRITTO A STUDIO

Ecco quali sono: Una Legge nazionale sul diritto allo studio; l’ abolizione dei PCTO e delle forme di Alternanza Scuola – Lavoro in favore dell’istruzione integrata.

E ancora: maggiore rappresentanza, partecipazione e protagonismo studentesco Investimenti su edilizia, sportelli psicologici e Carriere Alias in tutte le scuole; un nuovo Statuto dei diritti degli studenti e delle studentesse.

 “Dalle assemblee nelle scuole e nelle città abbiamo costruito una proposta di cambiamento dal basso per il nostro territorio e il 18 novembre, assieme a tutte le organizzazioni sociali e studentesche di questo paese saremo nelle piazze di tutta Italia per gridare che abbiamo diritto a luoghi della formazione migliori e ad un futuro dignitoso e stabile: sulle nostre scuole e sul nostro futuro, ora decidiamo noi!”,concludono gli studenti che manifesteranno in numerose piazza italiane da nord a sud. (ANSA).

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Concorso Atac per nuovi autisti: oltre 2.000 candidati per 350 posti

Un vero e proprio successone per il concorso Atac messo in atto

per reclutare nuovi autisti che dovranno inevitabilmente cimentarsi

con le selvagge strade romane – se assunti – a bordo dei loro mezzi pesanti adibiti al trasporto persone.

Un lavoro difficile, delicato e dalla grande responsabilità.

Ma, nonostante questo, c’è stato negli ultimi giorni un vero e

proprio boom di richieste per potersi mettere alla prova in questo

mondo professionale. 

2000 I CANDIDATI CHE SI SONO ISCRITTI

Di fatto, secondo il resoconto ufficiale di Atac, sarebbero oltre 2000

i candidati che si sono iscritti al concorso per diventare autista Atac a Roma.

Considerando i concorsi passati, certamente si tratta di numeri da record per questa nuova campagna di assunzioni destinata a contrattualizzare 350 nuovi autisti che Atac assumerà nel biennio 2023/2024.

Dunque oltre 2.000 iscritti per una contrattualizzazione pronta solamente per 350 posti, sarà una bella sfida quella che attende i candidati nel prossimo futuro. 

Parte delle prove per poter entrare a far parte del mondo Atac si sono già svolte negli ultimi giorni:

in particolare, le prime prove sono andate in scena per gli oltre 2.000 candidati nelle giornate di mercoledì e giovedì scorso al Centro Congressi Auditorium della Tecnica all’Eur.

Qui, i candidati si sono cimentati e confrontati con le cosiddette prove psicoattitudinali.

Ma non è di certo finita qua, perché il processo di selezione è lungo

e complesso, reso ancora più tale dal grande numero di iscritti, come dicevamo, al concorso Atac. 

Nelle prossime settimane, le selezioni continueranno senza remore con ulteriori test e prove.

Sui suoi canali ufficiali, scrive Atac: ”Le numerosissime candidature testimoniano che il piano di rilancio di Atac è sulla strada giusta. Buona fortuna a tutti!”