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Dazn e Tim: ufficializzato l’accordo per la Serie A

Dazn e Tim hanno ufficializzato l’accordo per ridisegnare la visione della Serie A, con il potenziale riapprodo dell’app di Dazn su Sky Q. Dopo l’accordo con Tim, l’app era stata cancellata non solo su SKY Q, ma anche su Vodafone TV. Accessibile quindi con il decoder, ma anche grazie a un nuovo canale satellitare, anche questo già preesistente su SKY Q. L’app di Dazn potrà essere fruita anche attraverso altre piattaforme e non solo attraverso TimVision.

DAZN anche su altre piattaforme

«Tim è un partner strategico dal punto di vista tecnologico e di distribuzione sin dal nostro arrivo in Italia e continuerà ad esserlo», ha sottolineato Stefano Azzi, Ceo di Dazn Italia. «La modifica dell’accordo tra Dazn e Tim permetterà un ulteriore ampliamento dell’accesso e ci consentirà di continuare a perseguire la nostra ambizione di offrire contenuti sportivi live e on demand a un numero sempre crescente di tifosi. In modo semplice, flessibile e innovativo. Vogliamo diventare la principale destinazione sportiva per i tifosi e incrementare il business». In ambito finanziario l’accordo ridisegnato tra Dazn e Tim andrà a incidere anche sui termini economici del contratto. Sconto di circa 90 milioni di euro per Tim, dai 410 attuali.

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Condizionatori utilizzati meno da circa il 60% degli italiani

Condizionatori, nonostante il caldo e l’afa, utilizzati meno da circa il 60% degli italiani, per i forti rincari dell’energia. È quanto emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’ sui comportanti estivi degli italiani che evidenzia gli effetti dell’aumento dei prezzi sui consumi.

Condizionatori meno accesi confermano le difficoltà economiche degli italiani

Un impegno che evidenzia il senso di responsabilità degli italiani di fronte alle restrizioni annunciate per il prossimo autunno, ma che conferma anche la situazione di difficoltà economica che costringe a tagliare su beni essenziali come il cibo e l’energia.

Regole da seguire con il gran caldo

Con l’arrivo della nuova ondata di grande caldo bisogna seguire comunque alcune regole di buon senso e ridurre al minimo le esposizioni ai raggi solari, specie nelle ore centrali della giornata, vestirsi con abiti leggeri chiari di cotone o in altre fibre naturali, fare docce tiepide, stare in luoghi ombreggiati, ma soprattutto difendersi con un’alimentazione con acqua e cibi rinfrescanti come frutta e verdura di stagione, ricche di potassio, calcio e ferro, indispensabili per rinvigorire l’organismo e reintegrare acqua e sali minerali persi con l’eccessiva sudorazione. La perdita di liquidi e di elettroliti è il rischio peggiore nelle giornate con picchi di temperatura, una condizione che pericolosa soprattutto per le categorie più a rischio come bambini ed anziani.

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Guidonia dice ‘no’ ai rifiuti di Roma. Ricorso al Tar per l’apertura del Tmb

“Non vogliano i rifiuti di Roma e per questo faremo di tutto

per opporci”.

Questo il sunto della delibera approvata dalla Giunta comunale di Guidonia, che si oppone fermamente all’apertura

dell’impianto Tmb nel proprio territorio.

Il documento dà mandato all’avvocato Xavier Santapichi di ricorrere

al Tar contro l’ordinanza firmata dal sindaco di Roma
Capitale Roberto Gualtieri emessa in qualità di

Sindaco della Città metropolitana di Roma, con la quale si dispone il collaudo del Tmb di Guidonia Montecelio,

attività propedeutica alla sua apertura.

IL COMUNE DI GUIDONIA CONTRARIO AL TMB

“Più volte è stata ribadita la contrarietà di questa Amministrazione all’entrata in funzione dell’impianto con procedure accelerate

ed emergenziali”, fanno sapere dal Comune.

“Una posizione condivisa dal Consiglio Comunale che,

nella seduta dello scorso 26 luglio, si è espressa in maniera inequivocabile votando un ordine del giorno che impegna

il Sindaco ad adottare ogni atto necessario per non consentire

a Roma Capitale di scaricare i propri rifiuti nel territorio del nostro Comune”.

LE PAROLE DEL SINDACO LOMBARDO

“Ritengo – ha dichiarato il sindaco Mauro Lombardo –  dopo un’attenta analisi dei documenti, che ci siano gli estremi per ricorrere al Tar

a cui chiederemo l’annullamento dell’ordinanza Gualtieri. 

Non lascerò intentata nessuna strada che ritengo utile a scongiurare l’entrata in funzione dell’impianto”.

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Delitto via Poma. Nuove indagini per verificare alcuni alibi

L’inchiesta è stata avviata alcune settimane fa per far luce

sull’omicidio della donna uccisa con 27 coltellate il 7 agosto 1990.

Nell’ambito di questi nuovi accertamenti dei pm di piazzale Clodio

sono state ascoltate alcune persone che sono entrate a vario titolo,

nel corso degli anni, nell’inchiesta e tra queste anche uno

dei personaggi principali, per verificare i loro alibi.

IPOTESI DI REATO: OMICIDIO VOLONTARIO CONTRO IGNOTI

Il nuovo procedimento è stato avviato da qualche mese dopo

una denuncia presentata dai familiari della ragazza.

Il fascicolo in una prima fase è stato aperto come modello 45,

ossia senza indagati o ipotesi di reato ma poi è stato incardinato

per omicidio volontario contro ignoti.

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E’ morto a Roma Alessandro De Santis: interpretò Lillo in “Johnny Stecchino”

E’ morto a Roma Alessandro De Santis, noto al grande pubblico

per aver interpretato il personaggio Lillo nel film “Johnny Stecchino”, diretto da Roberto Benigni nel 1991. 

A diffondere la notizia del decesso è stata la famiglia dell’attore. 

Aveva 50 anni.

“ABBIAMO RICEVUTO UNA LETTERA DI CORDOGLIO DA BENIGNI” RIFERISCONO I FAMILIARI

Famosa la scena, che fece discutere tanto da essere censurata

nella versione del film negli Stati Uniti, in cui il protagonista

Dante (interpretato da Benigni) ingenuamente dava la cocaina

all’amico Lillo come rimedio per il diabete.

“Abbiamo ricevuto anche una lettera di cordoglio da Benigni e questo

ci ha molto colpito”, hanno riferito i familiari di De Santis,

annunciando i funerali domani nella chiesa di San Frumenzio a Roma.  

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Arriva la mappa con i quartieri ad alto rischio voragini a Roma

Le buche a Roma sono una piaga per la Capitale e i suoi cittadini.

E probabilmente è la voragine che nel 2021 inghiottì due macchina

a Tor Pignattara ad essere quella che negli ultimi anni ha destato

più impressione.

Ma nonostante le apparenze, non è quella la zona più colpita di Roma.

Mentre il sindaco Roberto Gualtieri lancia la sfida per la sua città, promettendo di asfaltare tutte le buche e le voragini di Roma,

c’è chi ha fatto una mappa dettagliata di quali siano i quartieri della Capitale più tormentati. 

LA CARTA DI SUSCETTIBILITA’ ALLA FORMAZIONI DI VORAGINI A ROMA

Ispra, infatti, in collaborazione con Cnr-Igag (Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria) ha pubblicato la Carta di suscettibilita’

ai sinkholes: le voragini in superficie.

Una carta di Roma aggiornata al 2022.

Si tratta di uno studio volto ad individuare le aree della città maggiormente suscettibili al cedimento del suolo

e alla conseguente formazione di voragini.

I crolli del manto stradale infatti preoccupano istituzioni e

cittadini in quanto possono potenzialmente costituire un pericolo

per la viabilità, per i pedoni ma anche per la stabilità degli edifici. 

LA MAPPA DEI QUARTIERI A RISCHIO

La carta della suscettibilità ai sinkholes antropogenici del 2022, limitandoci a voler fare una riflessione sul territorio

compreso all’interno del Grande Raccordo Anulare, evidenzia un

aumento rispetto alle rilevazioni degli anni precedenti della pericolosità nel quadrante sud-occidentale.

Una suscettibilità molto alta è rilevata appunto nella zona sud-ovest

e sud, che risulta quella maggiormente interessata, ricadente nei Municipi XI e VIII.

Anche il centro storico è caratterizzato da suscettibilità alla formazione di voragini, seppur con diversi livelli di gravità.

È contrassegnato da una zona a suscettibilità molto alta, seppur circoscritta e, tutt’intorno a macchia d’olio a suscettibilità alta e media. 

L’area occidentale centro-nord, invece, è quella che desta minor preoccupazione, con suscettibilità bassa o molto bassa.

L’ISPRA ANNUNCIA UNA “CARTA DEI MUNICIPI”

«Presto faremo uscire anche una carta con il dettaglio, per municipio, delle voragini che sono state registrate – ha annunciato l’Ispra – possiamo comunque già notare come la zona sud, che include

quella dei Colli Portuensi e del Trullo, dove sono stati scoperti

nuovi ipogei, sia quella più esposta al fenomeno degli sprofondamenti». Un dato che emerge anche dal confronto con la precedente carta, datata 2017. 

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L’UNICEF presenta la Deep Dive

L’UNICEF, con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia, nel quadro delle attività legate alla promozione della Garanzia infanzia e del suo Piano attuativo, presenta la Deep Dive, un’analisi predisposta per la Commissione Europea, che esamina le politiche esistenti al 2021 per prevenire e contrastare la povertà e l’esclusione sociale dei minorenni in Italia.

Deep Dive di Unicef individua i minorenni maggiormente bisognosi

L’analisi, funzionale alla redazione del Piano di azione nazionale sul Sistema europeo di garanzia per i bambini vulnerabili, individua i minorenni maggiormente bisognosi e dunque i potenziali beneficiari della Garanzia infanzia. Lo studio, concordato nell’ambito delle attività del Gruppo di lavoro interministeriale per l’implementazione dell’esperienza pilota della Child Guarantee in Italia e commissionato dall’UNICEF all’Istituto Cattaneo in consorzio con Learn More e Codici, ha rappresentato un valido supporto nel processo di redazione.

Coordinato dall’On. Anna Maria Serafini

Coordinato dalla Coordinatrice nazionale On. Anna Maria Serafini e condotto in seno al gruppo di lavoro “Politiche e interventi sociali in favore dei minorenni in attuazione della Child Guarantee” del Piano d’Azione Nazionale della Garanzia Infanzia sottoposto, in data 30 marzo 2022, dal Governo italiano alla Commissione Europea, ha fornito osservazioni utili anche per la prossima fase di implementazione.

Prestare maggiore attenzione alle categorie più vulnerabili

L’analisi ribadisce la necessità di prestare maggiore attenzione alle categorie più vulnerabili, facendo emergere come ancora oggi bambini e adolescenti restino una delle categorie più esposte al rischio di povertà: circa 1 su 7 vive in povertà assoluta, per 1 su 3 resta alto invece il rischio di povertà ed esclusione sociale. Il rischio è ancora più alto se si considerano le famiglie numerose e quelle monogenitoriali. Conta anche il fattore territoriale con le famiglie del Sud-Italia maggiormente esposte.

Tra i più colpiti i minorenni con problemi di salute mentale

Tra i più colpiti, anche gruppi caratterizzati da vulnerabilità specifiche tra cui minorenni con problemi di salute mentale, con background migratorio e con disabilità. Queste categorie sono infatti spesso penalizzate dalla mancanza di servizi specifici o da barriere all’accesso ai servizi. In questo ambito la Deep Dive riconosce nell’Assegno unico e universale per i figli (AUUF), in vigore da marzo 2022, un importante strumento che contribuisce a ridurre l’incidenza della povertà tra le persone minorenni.

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Inaugurati a Rieti tre Totem Interattivi Acea

Inaugurati a Rieti alla presenza del Sindaco Daniele Sinibaldi, del Vescovo Mons. Domenico Pompili, dell’Amministratore Delegato di ACEA Giuseppe Gola, del Chief Operating Officer di ACEA Giovanni Papaleo e di Maria Gemma Grillotti, Presidente Associazione GecoAgriLandItaly, i primi tre dei dieci totem interattivi con cui è possibile collegarsi al “Museo Immersivo ACEA” (MIA).

Inaugurati tre portali digitali dedicati alla storia del Gruppo ACEA

Si tratta di un portale digitale dedicato agli oltre 110 anni di storia del Gruppo ACEA dove è possibile, attraverso tour virtuali, ripercorrere in 3D le strade dell’acqua, dalle sorgenti agli acquedotti fino al rubinetto di casa. I totem permettono di collegarsi ad un museo diffuso multimediale dove si racconta il mondo dell’acqua in modo innovativo e interattivo, utilizzando la tecnologia digitale. Un’opportunità per permettere a turisti e residenti di scoprire le straordinarie risorse idriche del territorio reatino, come fiumi, laghi, cascate, sorgenti, canali, acquedotti, terme.

Installati nel Palazzo Comunale di Rieti

I primi tre totem sono stati installati nel Palazzo Comunale della città di Rieti, in piazza Cavour, al lato del Ponte Romano, e nella sede operativa del centro “Cuore Blu” presso l’immobile ecclesiastico in comodato all’associazione, dove ACEA ha effettuato gli allestimenti della sede. Ognuno dei totem è dotato di un QR code che permetterà all’utente di navigare in un ambiente virtuale che racconta, attraverso testi e photo gallery, la storia e le risorse idriche di Rieti e del reatino. Basterà inquadrare i Qrcode con uno smartphone per iniziare un viaggio sia fisico che virtuale (phygital).

Sorvolare la città

Grazie a riprese aeree immersive ad alta risoluzione, il percorso turistico dell’acqua consente di sorvolare le città, il corso dei fiumi, le vallate, la conca reatina, le aree protette, e di “atterrare” anche in numerosi punti di interesse, arricchiti da schede e approfondimenti sviluppati dalla Associazione Gruppo di Ricerca Interuniversitario GecoAgri-Landitaly. L’iniziativa rientra nel progetto “Itinerari turistici alla scoperta delle acque d’Italia”, pensato per coniugare aspetti scientifici, economici e culturali intorno al tema dell’acqua.

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Tor Marancia, il parco apre dopo quasi 10 anni. Inaugurazione questa mattina

È stato inaugurato e finalmente aperto, questa mattina,

un nuovo stralcio del Parco di Tor Marancia:

13 ettari di verde pubblico con ingresso in via di Grotta Perfetta. All’apertura del Parco erano presenti

l’Assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia,

l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti di Roma Capitale, Sabrina Alfonsi,

il Presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri

e il Presidente del Consorzio Tormarancio, Carlo Odorisio.

13 ETTARI DI VERDE PUBBLICO CON AREE GIOCHI PER BAMBINI

L’apertura del Parco, attesa da molti anni, è stata resa possibile

dal nuovo accordo tra Roma Capitale e il Consorzio Tormarancio

in cui vengono definiti i termini per l’apertura al pubblico

dell’area verde, quelli relativi al comodato delle aree ancora

non cedute a Roma Capitale e alla gestione delle attività di manutenzione dell’area. 

L’area, oltre 13 ettari dotati di aree giochi per bambini allestite

con arredi ludici, aree attrezzate con ombreggiature e panchine,

era pronta ormai da mesi e doveva essere aperta a metà del 2021

ma nella passata Consiliatura non si era raggiunto un accordo

con il Consorzio per la futura gestione.

APPROVATA LA DELIBERA PER L’APERTURA DEL PARCO

Il 5 maggio 2022 la Giunta Gualtieri ha approvato la

Delibera n.151/2022 per l’apertura del Parco Tor Marancia, con la

definitiva condivisione dell’accordo tra il Campidoglio e

lo stesso Consorzio per l’apertura del nuovo stralcio del parco,

chiamato Ambito Funzionale di Attuazione (AFA) 3.

Con questa delibera il Dipartimento Ambiente è stato autorizzato

per le aree ancora non convenzionate a sottoscrivere il

Contratto di Comodato d’Uso in favore di Roma Capitale per mt quadrati 44.167,

per la durata di due anni o nel minor termine di transizione

dei beni nel Patrimonio di Roma Capitale.

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Metro C, a settembre tutti i treni in servizio

In ottemperanza al Decreto Infrastrutture, l’Amministrazione Comunale ha individuato la Commissione tecnica indipendente esaminatrice

delle revisioni dei treni della Metro C

I LAVORI TERMINERANNO IL 19 AGOSTO

 La Commissione, che terminerà i lavori il 19 agosto, è composta

dai massimi esperti del settore: 

il preside della facoltà di ingegneria prof. Antonio D’Andrea, il prof. Antonio Culla e il prof. Alessandro Ruvio.

Se gli esiti saranno positivi, si avranno tutti i treni in linea per l’inizio del nuovo anno scolastico.

In base a quanto previsto dalla norma inserita nel Dl Infrastrutture recentemente approvato dal Governo, che prevede la possibilità

di prorogare la revisione dei treni in scadenza tenendo in capo all’esercente la responsabilità di fare un’analisi dei rischi e

accertare la capacità dei convogli a proseguire il servizio,

è stata individuata la Commissione tecnica indipendente esaminatrice che, dopo aver concluso i lavori, passerà la documentazione ad Ansfisa.

L’Agenzia, dopo aver esaminato i documenti e aver effettuato

i collaudi, darà il benestare alla rimessa in esercizio dei convogli.

I ritardi e disagi sulla linea, che oggi conta in servizio soltanto pochi treni per le mancate revisioni, termineranno tra poche settimane,

quando il servizio della Metro C tornerà alla piena efficienza.