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ArcheoRunning, scoprire Roma a ritmo di corsa e camminata.

Rilassare corpo e mente mentre si gode della bellezza di Roma, scoprendo i suoi monumenti e gli scorci più affascinanti a ritmo di corsa o di camminata dolce: arriva “Percorsi naturali. Arte, cultura, sport e benessere”, 

la nuova serie di itinerari sostenibili proposta da ArcheoRunning, progetto di wellness tourism  

che unisce l’attività sportiva all’aria aperta all’esperienza culturale.

ARCHEORUNNING IDEATA DA ISABELLA CALIDONNA

Ideato da Isabella Calidonna, guida turistica abilitata, con una formazione di storica dell’arte

e un bagaglio sportivo non indifferente come runner, maratoneta e triatleta, e sostenuto dalla Regione Lazio,

ArcheoRunning offre opportunità accessibili a tutti: a marzo e aprile per giornalisti, blogger, agenti di viaggio e tour operator e da maggio per tutti i cittadini, i percorsi sono ideati secondo vari livelli, dai più facili ai più impegnativi, e si svolgono tutti accompagnati da una guida turistica e un allenatore.

PRESENTI ANCHE WALKING TOURS E FILM TOUR

Gli itinerari, adatti a ogni fascia d’età, si differenziano in RunningTours, FitwalkingTours, WalkingTours o ArcheoTrekkingTour.

 E per chi non ama la corsa, ci sono i classici walking tours ascoltando curiose leggende o, ancora, i tours tematici, i film tour, come quelli che ripercorrono i luoghi dei celebri film “Vacanze Romane” o “La Dolce Vita”, una making class o un food tour per gli appassionati di gastronomia.

Ogni itinerario (tutte le info sul sito archeorrunning.com) è caratterizzato da varie fasi, il riscaldamento, il running tour, il defaticamento. 

La parte centrale del percorso è personalizzabile seguendo un’andatura tranquilla, mentre in prossimità del luogo di interesse si inizierà a rallentare per riprendere fiato, durante i racconti della guida. (ANSA).

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Meteo. Settimana di primavera con sole

Sole e caldo, la primavera domina la settimana meteo in Italia con l’arrivo di un robusto anticiclone

e temperature che potranno anche superare i 20 gradi. 

Antonio Sanò, Direttore e Fondatore iLMeteo.it, comunica che in avvio di settimana le ultime piogge e nevicate fino a quote collinari interesseranno le regioni meridionali.

Nei giorni successivi però a dominare la scena su buona parte dell’Europa e anche del nostro Paese sarà una enorme bolla di alta pressione, che di fatto bloccherà l’atmosfera. 

TEMPERATURE DI 20 GRADI AL NORD E AL CENTRO

Le temperature massime, vista la componente in parte africana dell’alta pressione, saliranno spesso al di sopra delle medie climatiche: 

in alcune località di pianura del Nord e parte del Centro non è escluso che la colonnina di mercurio possa salire ben oltre i 20 gradi.

Da segnalare poi il rovescio della medaglia di questa fase anticiclonica: proseguirà infatti il periodo siccitoso e senza pioggia, 

qualcosa di davvero anomalo, specie in mesi che solitamente sono tra i più piovosi dell’anno, con conseguenze piuttosto preoccupanti.

LE PREVISIONI METEO FINO A MARTEDI’

Lunedì 21. Al Nord, cielo a tratti nuvoloso all’estremo Nordovest, poche nubi altrove. Al Centro: piovaschi sulla Sardegna, sole altrove. Sud: locali piogge su Sicilia e Calabria, poco nuvoloso altrove.

Martedì 22. Al Nord, cielo sereno. Al Centro: bel tempo prevalente, tutto sole. Al Sud: cielo sereno o al più poco nuvoloso.

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Assalto Cgil, Pm chiede condanne fino a 8 anni.

Condanne fino ad otto anni di reclusione sono state chieste dalla Procura capitolina

nel processo in abbreviato per l’assalto alla sede nazionale della Cgil,

avvenuto lo scorso 9 ottobre a Roma.

I reati contestati sono quelli di devastazione, saccheggio e resistenza a pubblico ufficiale.

La pena più dura è stata sollecitata per il leader di Forza a Palermo, Massimiliano Ursino, e per Fabio Corradetti, figlio della compagna di Giuliano Castellino, leader romano di Fn, già a processo con rito ordinario per la medesima vicenda.

IL PM CHIEDE CONDANNE A 6 ANNI PER 2 PERSONE

Il pm Gianfederica Dito ha proposto la condanna a 6 anni e sei mesi per altre due persone. Parte civile sono la Cgil e l’Anpi. 

IL 28 MARZO IL PROCESSO

Il 28 marzo comincerà il processo ordinario in cui sono coinvolti oltre allo stesso Castellino, anche il fondatore di Forza Nuova, Roberto Fiore, e l’ex Nar Luigi Aronica.

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Chiude lo stabilimento Leonardo a Pomezia. 100 posti a rischio

Leonardo, l’azienda che si occupa di alta tecnologia nell’ambito dell’aeropazio, sicurezza e difesa, chiude i battenti a Pomezia.

Per questo, secondo le stime effettuate dai sindacati, sono a rischio 100 posti di lavoro. 

Nella sede di Pomezia attualmente lavorano oltre 700 dipendenti.

Per far ascoltare le loro motivazioni i lavoratori si sono recati, questa mattina, nella sede del Municipio pontino.

100 PERSONE RISCHIANO IL POSTO

La società vuole trasferirsi e abbandonare lo stabilimento a Pomezia per spostarsi a Roma Tiburtina e Cisterna di Latina.

In questo modo, però, entreranno in crisi le aziende dell’indotto e i lavoratori del ciclo degli appalti: in pratica gli addetti alle pulizie, alla manutenzione e alla mensa. 

Si parla di 100 persone che rischierebbero, così, il loro posto di lavoro.

I SINDACATI CHIEDONO INTERVENTI IMMEDIATI

“Manifestiamo la nostra contrarietà a una scelta sbagliata che rischia di

impoverire il tessuto industriale sociale ed economico di un territorio già provato da altre crisi e chiusure, basti ricordare la Sintel, la Desmet, la Ste”,  afferma Fabrizio Fiorito, segretario generale della Uilm di Roma e Provincia e coordinatore regionale Uilm Lazio. 

La speranza dei lavoratori e del sindacato è che Adriano Zuccalà

il sindaco, intervenga in qualche modo, impedendo così allo stabilimento di chiudere. 

 “Le ricadute sui lavoratori, sulle loro famiglie, su tutta la città sarebbero catastrofiche”, spiega il sindacalista.

“Il sito di via dell’Industria, oltre ad appartenere a un gruppo leader nel settore aerospaziale, che dà lustro al territorio pontino, rappresenta anche un’icona storica e una parte importante dell’economia di Pomezia”.

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Il Papa torna al Colosseo per la Via Crucis.

Pasqua 2022. La Via Crucis torna al Colosseo per il Venerdì Santo.

Lo rende noto il Vaticano.

IL 15 APRILE LA VIA CRUCIS IN MONDOVISIONE

Dopo due anni di Via Crucis ridotta in piazza San Pietro a causa della pandemia, il rito per la Passione del Signore, presieduto dal Papa, in mondovisione il prossimo 15 aprile, tornerà al Colosseo.

La Via Crucis è una delle celebrazioni più importanti della Quaresima che vuole ricordare l’ultimo tratto del cammino, percorso da Gesù, durante la sua vita terrena.

TORNA ANCHE LA DOMENICA DELLE PALME

Tornano anche in piazza San Pietro la Messa della Domenica delle Palme e la benedizione Urbi et Orbi del giorno di Pasqua.

Lo si apprende dal bollettino della Sala Stampa della Santa Sede, che comunica il calendario delle celebrazioni papali per i mesi di aprile e di maggio.

Dopo il viaggio apostolico a Malta, domenica 10 aprile, alle ore 10, in piazza San Pietro, la celebrazione della Domenica delle Palme con la processione sul sagrato della basilica vaticana.

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Caro benzina. La Procura di Roma indaga sugli aumenti

Accelera l’indagine della Procura di Roma avviata nei giorni scorsi e relativa all’aumento del prezzo della benzina, del gas e dell’energia elettrica.

LA PROCURA INDAGA PER MANOVRE SPECULATIVE

I Pm di Piazzale Clodio, coordinati dal Procuratore Franco Lo Voi,

hanno individuato il reato di “manovre speculative su merci”, fattispecie prevista dall’articolo 501 bis del codice penale.

Il fascicolo resta, invece, ancora contro ignoti.

 I pm hanno delegato le indagini alla Guardia di Finanza che hanno già avviato i primi accertamenti. (ANSA).

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54mila emergenze per alberi pericolanti

I cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi, si abbattono su una situazione diffusa di degrado urbano dovuto alla mancanza di manutenzione del verde pubblico, che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco per ben 54mila emergenze nell’ultimo anno per la presenza di alberi pericolanti nelle città italiane.

Analisi Coldiretti sul rapporto dei vigili del fuoco

È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sul rapporto 2021 dei vigili del fuoco in occasione della Giornata internazionale delle Foreste del 21 marzo 2022 istituita dall’ONU per riflettere sull’importanza di valorizzare gli alberi, dai boschi alle città. Un appuntamento ricordato nelle scuole dove per festeggiare la giornata nei giardini e negli spazi esterni di più 20 realtà in tutte le regioni d’Italia è stato deciso di mettere a dimora alberi di diverse specie. Da Brescia a Palermo, da Perugia a Bari, da Tropea a Roma, da Solesine a Procida, per iniziativa di Campagna Amica, Coldiretti, Coldiretti Donne Impresa, Consulta florovivaistica Coldiretti, Terranostra e Fondazione Univerde, insieme a studenti, insegnanti rappresentanti delle istituzioni, sindaci e amministratori locali.

Aumento degli alberi pericolanti a causa di diversi motivi

L’aumento del 29% delle bufere di vento in Italia nell’ultimo anno rilevata dalla Coldiretti su dati ESWD, si è incrociata con la riduzione della manutenzione del verde pubblico a causa della pandemia Covid con un aumento di quasi il 5% di alberi a rischio rispetto alla media dei due anni precedenti. Considerando il numero di interventi ogni 10 chilometri quadrati, le province italiane più colpite dagli alberi pericolanti, dai 10 ai 15 casi, sono Varese, Monza Brianza e Milano, Gorizia e Trieste, Napoli, Roma, La Spezia e Prato.

Commessi diversi errori

Le piante cadono per la scelta di essenze sbagliate per il clima, il terreno o la posizione, ma anche per gli errori sulle dimensioni e sul rispetto delle distanze per un corretto sviluppo delle radici, sul quale pesa soprattutto la mancanza di manutenzione adeguata con potature eseguite senza la necessaria professionalità. Ma i cambiamenti climatici hanno anche favorito la proliferazione di parassiti spesso arrivati dall’estero che ha conseguenze catastrofiche sul verde, ma anche sulla sicurezza, con problemi di stabilità degli alberi.

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ANAS Sanità: “Situazione gravissima”

ANAS Sanità continua a richiamare l’attenzione sulla gravissima situazione che si sta creando nel mondo dei trasporti sanitari in ambulanza, dei trasporti disabili e dei pazienti dializzati. Le misure annunciate dal governo sul caro carburanti sono provvisorie e comunque insufficienti per il settore, che merita un’attenzione diversa, che non si risolve con i pochi centesimi sul carburante.

Da studio ANAS Sanità aumenti impressionanti

Da uno studio di ANAS Sanità infatti gli aumenti sono impressionanti e non riguardano solo il +51% dell’aumento del gasolio nell’ultimo anno. È allarmante il + 45% dei costi per le nuove procedure e sanificazione covid, il +70% per le forniture di materiali, di guanti e tute fino ad arrivare, addirittura, allo smaltimento dei rifiuti speciali che registra un +75%. “Le nostre risorse sono finite, chiediamo adeguamento delle tariffe subito”. Questo il grido di migliaia di Associazioni di Volontariato e Cooperative Sociali in tutta Italia. «C’è un silenzio inspiegabile sull’argomento da parte di altre realtà ma portiamo il disagio di chi opera sul territorio con la paura di non avere abbastanza soldi per comprare le piastre del defibrillatore e fare benzina nella stessa giornata», dice Flavio Ronzi, Presidente di ANAS Sanità.

Spenti i riflettori sugli eroi del covid

«Il mondo “degli eroi, degli angeli del covid”, una volta spenti i riflettori, è tornato ad essere fatto ancora di lavoratori non riconosciuti professionalmente, da tariffe inadeguate, di costi insostenibili e da contesti di sfruttamento del volontariato, con un diffuso ricorso al lavoro irregolare», afferma Ronzi che ricorda che «In questi giorni ci sono le celebrazioni per il trentennale del 118 con eventi istituzionali e parate. Noi abbiamo deciso di non aderire e vestire simbolicamente i mezzi a lutto.

L’85% del servizio 118 in convenzione

Infatti oltre l’85% del servizio 118 è affidato in convenzione ad Associazioni di volontariato, cooperative sociali e fondazioni alle quali Governo, Regioni e Comuni devono dare risposte se non si vuole che questa parata diventi una “marcia funebre” per migliaia di realtà attive in Italia al servizio dei cittadini e destinate e chiudere».

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Earth Hour 2022 del WWF

Earth Hour 2022 del WWF per tutelare le foreste, anche nella Città Metropolitana. Il 21 marzo e il 22 marzo si celebrano due importanti giornate mondiali indette dall’ONU dedicate rispettivamente a Foreste e Acqua, risorse naturali chiave per gli ecosistemi del Pianeta. Il WWF coglie l’occasione per sottolineare la stretta relazione tra ecosistemi forestali e la qualità dell’acqua. L’effetto foreste sull’acqua è spiegato dalla loro capacità di raccogliere e captare le risorse idriche, depurarle rendendole potabili e adatte al consumo umano. Le 36 miliardi di tonnellate di anidride carbonica (CO₂) immesse ogni anno nell’atmosfera causate delle attività umane, hanno ad oggi portato all’aumento di circa 1,1°C della temperatura media globale, rispetto al periodo preindustriale.

Foreste secondo maggior serbatoio di carbonio dopo gli oceani

Le foreste sono a livello globale il secondo maggior serbatoio di carbonio dopo gli oceani. Trattengono complessivamente ben 861 miliardi di tonnellate di carbonio e ogni anno assorbono circa un terzo delle emissioni antropiche di CO2, evitandone l’accumulo in atmosfera. Le foreste, inoltre, forniscono tanti altri servizi connessi con il clima, come la produzione di ossigeno e la regolazione del regime delle piogge. Eppure, nonostante la stretta relazione, anche intuitiva, tra foreste e acqua, supportata anche da significative ricerche, gli habitat dei bacini idrografici sono in condizioni estremamente critiche, basti pensare che solo tra il 1970 e il 2012 abbiamo perso l’81% della fauna selvatica d’acqua dolce.

Distruzione foreste rafforza la siccità

La distruzione delle foreste e, conseguentemente, il loro importante ruolo nel ciclo dell’acqua e nei sistemi idrogeologici, rafforza la portata e l’intensità di alluvioni, dei dissesti, della desertificazione e della siccità. Roma Capitale e, in generale, tutta la sua Città Metropolitana è da sempre un territorio ricco di acqua, con i suoi laghi, i fiumi, i numerosi torrenti e fossi e con una grande presenza di piccole pozze d’acqua, stagni e laghetti.

Territorio non esente da rischi

«Un territorio ricco di acqua – dichiara Raniero Maggini Presidente del WWF Roma e Area Metropolitana – non esente tuttavia dai rischi di veder compromessa una risorsa dalla quale non possiamo prescindere, fondamentale per la sopravvivenza di ambienti unici quanto vulnerabili. È il caso di alcuni tra i più noti ed importanti Parchi Naturali Regionali quali Bracciano-Martignano (si ricorda la grave crisi idrica del 2017 e i suoi effetti, ancor oggi visibili), Castelli Romani (crisi idrica grave e conclamata) e Monti Simbruini (ingente captazione delle sorgenti che alimentano il fiume Aniene).

Città Metropolitana deve garantire la tutela ambientale

E se la Città Metropolitana di Roma Capitale può vantare un territorio caratterizzato da spazi liberi a forte vocazione naturale o agricola, certo occorre fare molto per garantirne la tutela e riconsegnare alla natura luoghi trasformati e poi abbandonati, che potrebbero godere di interventi di riqualificazione ambientale. Biodiversità e Clima sono facce della stessa medaglia, occorre preservare boschi, fiumi e laghi ed investire in corrette opere di forestazione urbana o nella rinaturalizzazione di corsi d’acqua offesi dal cemento, per favorire l’adattamento ai cambiamenti climatici che sempre più condizionano la nostra vita, quella dell’intero pianeta».

Earth Hour 2022 iniziativa mondiale del WWF

E sul problema sempre più pressante dei mutamenti climatici il WWF torna a svolgere “Earth Hour 2022” l’Ora della Terra, l’iniziativa mondiale che attraverso il gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, invita tutti a mobilitarsi per un futuro più sicuro, giusto e sostenibile. Saranno migliaia le piazze, i monumenti e i luoghi simbolo che si spegneranno nel mondo. L’Ora della Terra ha già ricevuto l’adesione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e i patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica e del Comune di Roma. Anche per questa edizione di Earth Hour, il WWF ha ricevuto la medaglia che il Capo dello Stato ha voluto destinare, quale suo premio di rappresentanza, all’evento internazionale.

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Campus Bio-Medico SpA per l’innovazione e la sostenibilità della persona

Lunedì 21 marzo, alle ore 10, presso la Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani, a Roma, si terrà l’evento “Innovazione e sostenibilità al servizio della persona e dello sviluppo tecnologico, sociale ed economico del sistema-Paese”, organizzato dal Campus Bio-Medico SpA, eccellenza all’avanguardia in ambito scientifico, che ingloba Policlinico e Università. Si parlerà di salute, sostenibilità, ambiente, innovazione e formazione, sfide che anche il Campus Bio-Medico SpA, attraverso le proprie strutture di didattica, ricerca e assistenza, intende affrontare con logica di sistema e collaborazione, per continuare ad essere al servizio del Paese.

Le presenze al convegno di Campus Bio-Medico

Al convegno prenderanno parte Enrico Giovannini, Ministro delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili; Federico Freni, Sottosegretario al Ministero dell’Economia e delle Finanze; Vannia Gava, Sottosegretario al Ministero della Transizione ecologica; Francesco Battistoni, Sottosegretario al Ministero dell’Agricoltura; Maria Chiara Carrozza, Presidente Consiglio Nazionale Ricerche; Giuseppe Garofano, Presidente Associazione Campus Bio-Medico; Carlo Tosti, Presidente Università e Policlinico Campus Bio-Medico; Eugenio Guglielmelli, Prorettore Ricerca Università Campus Bio-Medico; Barbara Funari, Assessore Politiche sociali e Salute di Roma Capitale.

Evento patrocinato anche da Regione Lazio e Roma Capitale

L’evento, è patrocinato dal Ministero della Transizione Ecologica, dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf), dalla Regione Lazio e dal Comune di Roma Capitale.