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Isde-Italia: basta con i voli vuoti

Nei giorni scorsi è stata diffusa da autorevoli fonti la notizia che si stanno facendo volare nei cieli europei aerei vuoti, o con pochissimi passeggeri, al solo fine di “conservare gli slots”, ovvero i permessi di decollo e atterraggio negli aeroporti. L’Associazione medici per l’ambiente Isde-Italia (International Society of Doctors for the Environment – Italia) chiede che cessino questi voli pressoché del tutto inutili e soltanto nocivi. È noto che il trasporto aereo è una fonte importante di inquinamento atmosferico ed acustico e che contribuisce in modo rilevante ai cambiamenti climatici. Il trasporto aereo infatti utilizza combustibili fossili, cherosene e benzina avio.

Emissioni nocive per l’ambiente

Le emissioni dei motori producono polveri e gas nocivi per il clima, l’ambiente e la salute delle persone. Il trasporto aereo infatti utilizza combustibili fossili, cherosene e benzina avio. Le emissioni dei motori producono polveri e gas nocivi per il clima, l’ambiente e la salute delle persone.

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Fioriture anomale e allarme per le coltivazioni

Natura in tilt per le temperature anomale di un inverno mite e senza pioggia che facendo fiorire prati e alberi fuori stagione e seccando laghi e fiumi con crescente allarme per le coltivazioni soprattutto al nord dove non piove da 2 mesi ed il vento caldo alimenta il rischio incendi.

Analisi Coldiretti su dati Isac Cnr

È quanto emerge dal monitoraggio della Coldiretti sugli effetti di un meteo pazzo dopo un 2021 bollente che si è classificato al decimo posto dei più caldo dal 1800 facendo segnare una temperatura superiore di ben 0,71 gradi rispetto alla media storica, secondo l’analisi Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr nell’anno solare.

Fioriture anomale su prati e alberi

Da nord a sud sbocciano le gemme sugli alberi e fioriscono le primule nei prati come i mandorli e le mimose mentre nella pianura padana le coltivazioni seminate in autunno come orzo, frumento e loietto iniziano ora la fase di accrescimento che rischia di essere compromessa dalla siccità. Ma a preoccupare è anche lo sviluppo dei prati destinati all’alimentazione degli animali perché se le condizioni di secca dovessero continuare, gli agricoltori saranno costretti a intervenire con gli irrigazioni di soccorso dove sarà possibile.

Preoccupazione per le semine

Dall’altra parte nelle prossime due settimane partiranno le lavorazioni per la semina del mais, ma con i terreni aridi e duri le operazioni potrebbero essere più che problematiche.

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Luisa Miller al Teatro dell’Opera di Roma

È stato presentato il prossimo titolo del cartellone del Teatro dell’Opera di Roma: Luisa Miller di Giuseppe Verdi che andrà in scena dall’8 al 17 febbraio per la regia di Damiano Michieletto. La grande novità riguarda il nuovo Direttore musicale.

Ritorno sul palco di Michele Mariotti

Sul podio è infatti previsto il ritorno di Michele Mariotti che nel maggio 2021, proprio con il Lirico romano, aveva affrontato per la prima volta questo melodramma tragico in tre atti dirigendolo in forma di concerto a porte chiuse, in assenza di pubblico per consentire il distanziamento interpersonale tra gli artisti dell’Orchestra e del Coro a causa del Covid.

Esecuzione era stata trasmessa sul canale YouTube Operaroma.tv

L’esecuzione era stata trasmessa in streaming gratuito sul canale YouTube ufficiale Operaroma.tv. Alla ‘prima’ di martedì 8 febbraio alle ore 20.00 il Maestro Mariotti dirigerà già investito del titolo di Direttore musicale dell’Opera di Roma.

L’annuncio del Sovrintendente Francesco Giambrone

L’annuncio nel corso della conferenza stampa dal Sovrintendente Francesco Giambrone alla presenza del Sindaco di Roma e Presidente della Fondazione Roberto Gualtieri.

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Coldiretti Lazio: oltre 1000 euro l’anno in più per la spesa

Costerà fino a 1200 euro in più a famiglia la spesa annua degli italiani nel 2022. Un aumento dei prezzi che colpisce soprattutto frutta e verdura, latte fresco e carne, mettendo così a rischio l’intera filiera agroalimentare.

Tra i settori più a rischio la zootecnia

Tra i settori più a rischio quello della zootecnia, già vessato dalla crisi economica determinata dal Covid e dalle speculazioni che ne sono derivate. A lanciare l’allarme è Coldiretti Lazio, che secondo un’analisi effettuata su dati Istat, ha registrato a fine dicembre un aumento del 4% in più su base annua, dei prezzi per l’acquisto di beni alimentari. Un crescita che non si arresta.

Previsioni per il 2022 non incoraggianti

Le previsioni per il 2022 non sono affatto incoraggianti con un’inflazione che potrebbe aumentare del 3,9%. «Bisogna intervenire subito per contenere la bolletta energetica nelle campagne – spiega il presidente di Coldiretti Lazio, David Granieri – e garantire continuità nella produzione agricola, che non si è mai fermata neanche durante l’emergenza sanitaria, continuando a garantire prodotti freschi e di qualità sulle nostre tavole anche durante il lockdown. E proprio la pandemia ha reso evidente quanto sia fondamentale l’agricoltura per il nostro Paese».

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Progetto innovativo di mobilità elettrica di Acea

La Fondazione Cristo Re e Acea Innovation hanno portato a termine, nel II Municipio a Roma, un progetto innovativo incentrato sulla mobilità elettrica. All’interno degli spazi privati della Fondazione, Acea Innovation ha completato l’installazione di due colonnine di ricarica per veicoli elettrici, alimentate da energia green.

Punti di ricarica messi a disposizione dalla Fondazione Cristo Re

I punti di ricarica sono stati messi poi a disposizione del territorio e della comunità, grazie alla concessione all’uso pubblico delle due aree private da parte della Fondazione Cristo Re, per la diffusione e la promozione della mobilità sostenibile.

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Roma: minimarket aperti oltre le 22, scattano chiusure e multe

Continuano i controlli a tappeto nella Capitale, con diversi quartieri passati al setaccio per verificare il rispetto delle norme anti-Covid (e non solo). 

A Roma il Sindaco Gualtieri ha firmato un ordinanza che impone la chiusura dei minimarket alle 22, ma nella serata di ieri i Carabinieri della Compagnia Roma Parioli hanno eseguito un servizio di verifiche nei quartieri Nomentano, Salario-Trieste e piazza Bologna, e sono stati cinque i locali chiusi perché non hanno rispettato il provvedimento sindacale, che è stato emanato per prevenire la vendita di bevande alcooliche.

I militari, infatti, hanno disposto la chiusura per 5 giorni e hanno multato i titolari, che ora dovranno pagare una sanzione di 400 euro.  

‘Mala movida’ a Roma: controlli a tappeto

Ma non finisce qui. Un locale è stato sanzionato per disturbo alla quiete pubblica, 16 persone sono state multate perché sorprese a consumare alcolici in strada e 2 giovani studenti sono stati sanzionati perché trovati in possesso di 4 g di marijuana.

In totale, sono state identificate  135 persone ed eseguite verifiche su 52 veicoli.

E poi, come se non bastasse, il titolare di un bar nei pressi di piazza Bologna, centro della movida degli studenti,  è stato multato perché  non si è adoperato, come dispone il regolamento urbano, a mantenere nelle aree prospicenti l’ingresso del locale misure idonee ad evitare situazioni di disturbo alla quiete pubblica.

Controlli dei Carabinieri sì, ma anche degli agenti della Polizia Locale che stanno cercando di fare di tutto per fronteggiare il fenomeno ormai conosciuto come ‘mala movida’. 

Dal Centro Storico alla zona della Stazione Termini, dal quartiere Prati a San Lorenzo. Oltre 250 gli esercizi controllati, con sanzioni e chiusure di 5 giorni per 11 attività, che sono state trovate aperte oltre l’orario consentito.

Accertamenti anche per verificare il rispetto delle norme anti-Covid, dall’uso corretto della mascherina al possesso del certificato verde.

Sul fronte della sicurezza stradale, invece, sono state elevate oltre 350 sanzioni. E il weekend ancora non è iniziato. 

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Tivoli, lavori in corso per la nuova condotta idrica: ecco dove e quando mancherà l’acqua

Tivoli, lavori in corso per la nuova condotta idrica.

Ma questo comporterà dei disagi per i cittadini, che potranno trovarsi con i rubinetti a secco per qualche ora. Acea Ato 2 comunica infatti che, per consentire il collegamento di una nuova condotta idrica alla rete, si rende necessario sospendere l’erogazione del flusso idrico, dalle ore 22:00 di mercoledì 9 febbraio alle ore 06:00 di giovedì 10 febbraio, alle utenze ricadenti in alcune zone del Comune di Tivoli.

In conseguenza, si verificherà mancanza d’acqua e/o abbassamento di pressione nelle seguenti strade:

  • Via Roma
  • Via Antonio Parrozzani
  • Via Domenico Giuliani
  • Piazza del Plebiscito
  • Vai Palatina
  • Via Acquaregna
  • Via Empolitana (da Viale Tomei a Via Acquaregna)
  • Via del Lavoro
  • Via Fratelli Bandiera
  • Strada Rivellese
  • Via Goffredo Mameli
  • Via Fratelli Zuccari
  • Via delle Case Popolari
  • Via degli Ulivi
  • Via delle Ginestre
  • Strada della Vetreria
  • Vicolo Empolitano
  • Via delle Cinque Giornate
  • Via Carlo Pisacane
  • Largo Giovanni Maria Nanino
  • Viale Trieste
  • Viale Tomei
  • Viale Cassiano
  • Via Tiburtina (da Piazza Giuseppe
  • Garibaldi al civico 103)
  • Piazzale delle Nazioni Unite  Piazza Giuseppe Garibaldi
  • Via delle Betulle
  • Via delle Mimose
  • Via Del Trevio
  • Via Colsereno
  • Via Palatina
  • Via della Missione
  • Via Lione
  • Via dell’Inversata
  • Via Due Giugno
  • Via del Governo

Potranno essere interessate dalla sospensione anche vie limitrofe alle citate.

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Lo Sheraton conferma i 164 licenziamenti

Nuova fumata nera dall’incontro tra sindacati e proprietà sui 164 licenziamenti dello Sheraton Roma Hotel & Conference Center.

Il colosso alberghiero dell’Eur non utilizzerà, come richiesto dai sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, alla presenza di Federalberghi, il fondo d’integrazione salariale (Fis) e non è disposto a siglare quel patto di transizione occupazionale che avrebbe impedito la perdita dei posti di lavoro per 18 mesi, il tempo che Sheraton stima per il completamento dei lavori di ristrutturazione dell’hotel.

Così il personale sarà azzerato, a casa 164 lavoratori su 166 totali: dopo quasi due anni di cassa integrazione saranno licenziati operai, amministrativi, chef, addetti alle camere, prenotazioni e ricevimento oltre che segretari e front office manager.

L’hotel Sheraton conferma i 164 licenziamenti

“La verità è che l’azienda è arrivata all’incontro senza avere indagato le opportunità previste dalla legge che avevamo proposto e si è limitata a dire che ad oggi l’utilizzo di quegli strumenti non è possibile perché servono ancora delle circolari per le modalità di gestione” – ha spiegato Stefano Chiaraluce della Filcams Cgil ai microfono dell’agenzia Dire. Una posizione che per i sindacati “è irricevibile e descrive l’unica reale intenzione dell’azienda, cioè liberarsi di tutto il personale per poi potersi dotare di un modello gestione più snello, flessibile, con anzianità e costi diversi”. 

La protesta dei lavoratori degli alberghi romani

“L’azienda, che ha comunicato che questi licenziamenti gli costano 1,4 milioni di euro, ha mostrato la sua faccia più feroce e pertanto abbiamo chiarito che non riteniamo opportuno un ulteriore e ultimo confronto sindacale a meno che – ha sottolineato Chiaraluce – l’azienda non abbia una proposta da avanzare”. 

La data ultima è quella del 16 febbraio, dopodiché il confronto si sposterà nelle sedi istituzionali. Fuori la protesta dei lavoratori, dentro la trattativa dei sindacati: “La partita non è finita. C’è tutto percorso amministrativo e istituzionale da compiere dove misurermo gli impegni degli interlocutori politici. È necessario – ha concluso il sindacalista della Filcams – il passaggio in Regione Lazio e li l’azienda dovrà confrontarsi”.

Un terzo degli hotel a Roma è chiuso: ripresa solo nel 2025

Lo Sheraton, solo il primo tassello di una vertenza sugli alberghi romani che coinvolge almeno altri 100 lavoratori sui quali pesano le lettere di licenziamento: tra tutti i 41 dell’Hotel Cicerone e i 47 del Majestic. Intanto a Roma un terzo dei circa 1200 alberghi resta chiuso, circa 50 quelli che probabilmente nelle prossime settimane serreranno hall, camere e sale meeting. 

Per una ripresa lenta che Federalberghi stima ai livelli pre-pandemia solo nel 2025.

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METEO: sabato e domenica tra sole, nebbie e locali piogge

Anche nel corso dell’imminente weekend l’Italia continuerà a risentire marginalmente degli effetti della profonda attività depressionaria che si è sviluppata tra il Regno Unito e la Scandinavia.

Perturbazioni intense e pilotate da venti tempestosi occidentali che non riusciranno a raggiungerci ma invoglieranno comunque una circolazione umida ed a tratti instabile di matrice mediterranea che porterà ancora delle locali piogge.

Fenomeni deboli ma che si inseriranno in un contesto spesso grigio soprattutto sulle regioni centro meridionali.

Al Nord avremo invece nebbie anche diffuse e con qualche debole pioggia in Liguria.

A livello climatico ben poche novità, non avremo grandi variazioni di temperatura con valori che resteranno nel complesso entro le medie con qualche scarto positivo al Sud e nel valori minimi sulle regioni occidentali.

La situazione cambierà drasticamente nella giornata di lunedì per un transito di fronte freddo.

Vediamo allora la previsione per sabato e domenica

METEO SABATO – Nord, nebbie e nubi basse in Val Padana in parziale dissolvimento per il pomeriggio. Qualche addensamento sulla Liguria centro orientale, più sole sulle Alpi. 

Centro, cieli nuvolosi tra Toscana, Lazio, Umbria e Marche con qualche pioggia o pioviggine, nubi in aumento sull’Abruzzo con qualche pioggia nella seconda parte della giornata. Più sole in Sardegna. 

Sud, qualche addensamento in arrivo su Campania, Molise e nord Puglia con isolati fenomeni, nubi in arrivo nella seconda parte della giornata anche tra Sicilia e Calabria. Più sole altrove. 

Temperature senza grandi variazioni. 

Venti deboli o moderati tra O/NO e O/SO. 

Mari mossi i bacini occidentali e meridionali.

METEO DOMENICA – Nord, nuvoloso in Liguria con qualche pioggia. Nebbie, foschie e nubi basse in Val Padana in parziale diradamento diurno. Più sole sulle Alpi ma con tendenza a deboli nevicate in arrivo la sera sui settori confinali. 

Centro, nuvolosità irregolare a tratti compatta sulle regioni tirreniche e la Sardegna con qualche isolata pioggia, specie la sera. Più sole altrove. 

Sud, nuvolosità irregolare a tratti anche compatta tra Campania, Calabria, Puglia e Basilicata ma con fenomeni isolati. Più sole in Sicilia. 

Temperature in lieve calo al Sud. 

Venti deboli da NO in rotazione e rinforzo da SO sui bacini settentrionali dalla sera. 

Mari poco mossi, tendono a mossi i bacini settentrionali.

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Allo Spallanzani il primo paziente trattato con pillola anti-Covid

All’Istituto Spallanzani di Roma il primo paziente Covid-19 trattato con la pillola antivirale di Pfizer in Italia.

Paxlovid è stato prescritto a un uomo di 54 anni, con malattia cardiovascolare e Covid-19, sintomatico da 3 giorni. Lo comunica la direzione dell’istituto.

Il farmaco è composto da un antivirale, il Nirmatrelvir, e da un farmaco potenziante, il Ritonavir. Sono 3 compresse da prendere la mattina e 3 la sera, per 5 giorni.

“Il contrasto al Covid ci ha insegnato che il fattore tempo è essenziale. Bene ha fatto l’Istituto Spallanzani a partire subito con i reclutamenti per la somministrazione del nuovo antivirale Paxlovid”, la pillola di Pfizer, “un’arma in più che non sostituisce il vaccino.

Nella giornata di domani si partirà anche negli altri centri regionali”, dichiara in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Il Lazio – sottolinea – è tra le Regioni che hanno le migliori performance nella copertura vaccinale, nella somministrazione degli anticorpi monoclonali e degli antivirali”.

Ieri la struttura commissariale per l’emergenza Covid guidata dal Generale Francesco Paolo Figliuolo ha informato che da oggi, venerdì 4 febbraio, sarebbe iniziata la distribuzione alle Regioni/Province autonome dei primi 11.200 trattamenti completi di Paxlovid*, nell’ambito del contratto finalizzato lo scorso 27 gennaio dalla Struttura commissariale con la casa farmaceutica Pfizer, d’intesa con il ministero della Salute.

Il contratto – si spiega – prevede la fornitura di complessivi 600mila trattamenti completi nel corso del 2022, i quali verranno progressivamente distribuiti alle Regioni – non appena disponibili – secondo le indicazioni del ministero della Salute e dell’Aifa.