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Santori (Lega): “A Roma è strage del verde”

«Il sito di informazione turistica ‘Rome information’ avvisa turisti e visitatori della ‘strage del verde’ con un post piuttosto eloquente dal titolo: “La fine delle pinete romane”, riferendosi a Villa Borghese e Villa Pamphili. Roma ha il patrimonio di parchi e ville urbani più importante d’Europa. Basta all’ignavia di Campidoglio e Regione, colpevoli senza attenuanti di permettere questa novella e inconcepibile calata dei barbari. Parchi e ville pieni di alberi potati male, tagliati, strappati dalle radici in un continuo e devastante scempio che non tollereremo ancora». Lo dichiara in una nota il consigliere capitolino della Lega Fabrizio Santori, a proposito degli interventi sulle alberature di parchi e ville storiche della città. «Il sindaco Gualtieri aveva posto il verde urbano al centro della sua campagna elettorale, ma tanti cittadini e associazioni, delusi, speravamo in un cambiamento in meglio e non in una strage del verde», conclude Santori.

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Città Metropolitana per il Tevere

La Città metropolitana di Roma Capitale sarà Soggetto Responsabile del Contratto di Fiume, approvato dal Consiglio metropolitano. È il primo contratto di fiume che si basa su un processo di programmazione partecipata, adattato sulle direttive Eruropee e che coinvolge attori pubblici e privati tutti convergenti su uno sviluppo sostenibile e di visione strategica. «Uno strumento che rafforza le politiche ambientali e che rilancia una visione strategica del Fiume Tevere nel suo tratto da Castel Giubileo alla Foce del mare. In questa azione – ha dichiarato il Consigliere Delegato Damiano Pucci – la Città metropolitana di Roma guiderà il processo di individuazione dell’operatività degli obiettivi condivisi; tra questi la gestione delle risorse idriche, il miglioramento della qualità delle acque e protezione del rischio idraulico, la qualità ambientale e oltre la valorizzazione delle progettualità presenti, anche una diffusione della conoscenza delle caratteristiche ambientali del fiume.

Sei gli assi per la fase operativa

Sei gli assi sui quali basare tutta la fase operativa, già condivisi all’interno del lavoro di coordinamento di “Agenda Tevere”. Con il voto di oggi, l’Ente metropolitano prende in mano le redini del lavoro operativo che proseguirà assieme a tutti i componenti che hanno sottoscritto il Contratto di Fiume con un investimento di circa 80 milioni di euro». La partnership ha coinvolto Città metropolitana, Regione Lazio, Roma Capitale e Municipi competenti per territorio, Comune di Fiumicino, Acea Ato2, Sovrintendenza, Arpa, ordini professionali, Università e associazioni ambientaliste e culturali.

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Il Pnrr per l’Asl Roma1:pronti 40 milioni

PRESENTATO IL PIANO, PREVISTE ANCHE NUOVE APPARECCHIATURE

Sette Centrali operative territoriali, 25 Case della Comunità, un ospedale di comunità e oltre 8 milioni di euro per grandi apparecchiature elettromedicali.

UN OSPEDALE E 25 CASE DELLA SALUTE

In sintesi questo il piano di riorganizzazione -finanziato dalla Regione Lazio con oltre 40 milioni di euro del Pnrr- per la ASL Roma 1, che copre sei Municipi di Roma (il Municipio 1, il Municipio 2, il Municipio 3, il 13, il 14 e il 15).

IL PIANO E’ STATO PRESENTATO QUESTA MATTINA:

dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato

insieme al commissario straordinario dell‘Asl Roma 1 Angelo Tanese.

L’investimento fa parte del più ampio piano riorganizzativo della sanità laziale che vede impegnati 700 milioni di euro fino al 2026.

Grazie ai fondi del Pnrr in ogni distretto/Municipio saranno attivate le Case della Comunità, come strutture sanitarie territoriali che promuovono un modello di intervento multidisciplinare, in parte già avviato con le Case della Salute.

 In queste strutture opereranno i medici di medicina generale, i pediatri, gli specialisti ambulatoriali e gli infermieri di comunità e le altre professioni sanitarie e sociali,

in una logica di prossimità e di assistenza a domicilio e di presa in carico dei pazienti fragili e complessi. 

Le Centrali operative territoriali saranno hub tecnologicamente avanzati per garantire l’integrazione e il raccordo tra i diversi servizi e soggetti coinvolti nel processo assistenziale

(rete delle cure primarie, strutture territoriali sanitarie e sociosanitarie, presidi ospedalieri e ospedali di comunità).

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Il Lazio a Expo Dubai 2020, la pubblicazione

La Regione Lazio, per promuovere le proprie eccellenze nel campo della ricerca scientifica, le buone pratiche maturate nei settori prioritari di Expo Dubai e i principali progetti d’interesse globale correlati con le grandi sfide economiche e sociali all’insegna della sostenibilità, ha presentato oggi, presso la Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi Uniti, la pubblicazione “Il Lazio a Expo Dubai 2020 – cultura è innovazione, sostenibilità e benessere”. Hanno partecipato, tra gli altri, Quirino Briganti responsabile “Expo 2020 Dubai” per la Regione Lazio, Giuseppe Finocchiaro console generale a Dubai, Sandro Teti editore del volume, Fabio Indeo autore del volume e Matteo Colombo vicepresidente Camera Commercio Italiana negli EAU. La pubblicazione dà spazio alla conoscenza sia del Lazio che degli Emirati Arabi Uniti, attraverso un inquadramento geopolitico ed economico dei due territori, ripercorrendone la storia ed esplorandone lo sviluppo nell’arco dei secoli.

Due paesi, due culture, due mondi che si incontrano a Expo Dubai 2020

Due Paesi, due culture, due mondi che s’incontrano e che scoprono nuove opportunità di collaborazione e sinergie che Expo 2020 Dubai getta mostra come ponte tra Oriente e Occidente. Da un lato c’è il Lazio che, grazie alla Regione e con il supporto di Lazio Innova, ha portato all’Esposizione emiratina programmi e una strategia, in piena coerenza con i temi di Expo 2020: aerospazio, scienze della vita, salute e benessere, cyber security, mobilità sostenibile, industrie creative e culturali, turismo, bioeconomia, agrifood, blue growth, chimica verde, foreste, imprese 4.0, artigianato digitale ed economia circolare. «Si tratta di settori d’intervento strategici che, grazie ad Expo, portiamo sulla ribalta internazionale», ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Assegno unico e nuova Irpef: fino a 1.900 euro in più alle famiglie disagiate

SECONDO I MINISTERO DELL’ECONOMIA, LE MISURE RIDURRANNO LE DISUGUAGLIANZE ECONOMICHE ANCHE NEL MEZZOGIORNO

Sono le famiglie meno abbienti e con figli quelle che riceveranno il beneficio maggiore dall’entrata in vigore dell’assegno unico e della riforma dell’Irpef.

Secondo i calcoli del ministero dell’Economia 1,13 milioni di nuclei che si trovano nel primo decimo di reddito equivalente,

quelle appunto più vulnerabili economicamente, godranno di un beneficio pari a 1.935 euro l’anno.

Con un’incidenza sul reddito lordo dell’11,6%, in grandissima parte ascrivibile proprio all’assegno unico.

I benefici si riducono gradualmente per i nuclei dei decimi successivi, in pratica i più ricchi, scendendo fino a circa 500 euro.

MENO DISUGUAGLIANZE ANCHE AL SUD

La riforma dell’Irpef, contenuta nella Manovra di bilancio, e l’assegno unico che scatterà il primo marzo hanno, presi nel loro insieme, 

“un carattere redistributivo a favore dei nuclei familiari più vulnerabili e delle aree più svantaggiate del Paese”. 

È questo il fulcro dell’analisi del Dipartimento Finanze del Mef sulle due grandi novità che quest’anno incideranno sui redditi di 22 milioni di famiglie. 

 I maggiori benefici riguarderanno i nuclei svantaggiati e con più figli, mentre tra le aree territoriali sarà al Sud che si ridurranno maggiormente le disuguaglianze.

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Bando per Soggiorni Formativi della Regione Lazio

Coinvolgere le ragazze e i ragazzi tra i 12 e i 18 anni in esperienze di apprendimento, socializzazione e di crescita personale in diversi ambiti come green e turismo sostenibile, agrifood e filiera dell’agroalimentare, scienze dello sport e benessere, arti e mestieri dello spettacolo, storia e tradizioni regionali, nuove tecnologie e mondo digitale.

Bando da 2 milioni di euro

È questo l’obiettivo del bando da due milioni di euro per la realizzazione di Soggiorni Formativi, da svolgere nel periodo compreso tra il 15 giugno e 31 dicembre 2022, per gli studenti, in particolare quelli in condizioni economiche maggiormente svantaggiate e con soddisfacenti risultati scolastici, delle Scuole secondarie superiori di primo e secondo grado, IeFp, Its, Università, Scuole tematiche di alta formazione del Lazio. Possono presentare le proposte progettuali, in forma associata, associazioni riconosciute o non riconosciute (con esclusione dei partiti politici e sindacati), anche associazioni culturali o di promozione sociale o di enti di promozione sportiva, Enti del terzo settore, Federazioni sportive, con l’obbligo di partecipazione di almeno una Scuola statale o Paritaria, Ente del sistema IEFP, ITS, Università e Scuole regionali tematiche di alta formazione con una sede legale o almeno una sede operativa ubicata nel Lazio.

Per ogni progetto importo massimo di 28.800 euro

Anche le istituzioni formative, a loro volta, in forma associata, possono presentare una proposta progettuale con l’obbligo di coinvolgere uno dei soggetti sopra citati. La cifra complessivamente stanziata è di due milioni di euro e per ogni progetto è previsto un importo massimo di 28.800 euro. Le proposte potranno essere presentate dalle ore 9:30 del 22 febbraio 2022, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. A tal riguardo, sarà cura dell’Amministrazione comunicare la chiusura della procedura. E comunque entro e non oltre le ore 17 del 27 ottobre 2022. Soddisfazione da parte dell’Assessore Di Berardino.

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Il Generale Vadalà commissario unico per Malagrotta

Il Consiglio dei ministri ha nominato il generale Giuseppe Vadalà Commissario unico per la messa in sicurezza e la bonifica della discarica di Malagrotta a Roma. In seguito all’accordo fra Governo, Regione e Comune capitolino, che ha permesso di avviare le procedure per le operazioni di capping dell’impianto di smaltimento, conferito l’incarico al neo commissario per gestire tutte le fasi dell’affidamento e dell’apertura dei cantieri.

Per Malagrotta circa 250 milioni di euro

Il Governo ha messo a disposizione un finanziamento di circa 250 milioni di euro mediante il Fondo Coesione e Sviluppo. Per la fine dell’anno dovranno essere completate le progettazioni ed entro il 2025 dovranno concludersi gli interventi di ripristino ambientale.

Nomina del generale Vadalà dopo preziosa collaborazione istituzionale

«La nomina del generale Vadalà arriva dopo una preziosa collaborazione istituzionale, che ha permesso di reperire le risorse economiche e di avviare i procedimenti amministrativi con l’obiettivo di accelerare sulle operazioni di capping della discarica di Malagrotta. La Regione, soggetto attuatore, attraverso il neo commissario, ha definito un preciso cronoprogramma per sanare questa ferita inferta alla città di Roma», ha dichiarato Massimiliano Valeriani, assessore al Ciclo dei rifiuti della Regione Lazio.

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Celli: “Cambio di passo per lo sport a Roma”

«Lo stato dell’arte degli impianti sportivi, impone di mettere in atto un cambio di passo – afferma la Presidente Celli – e individuare soluzioni e misure concrete. Uno stato di crisi che evidenzia anche la mancanza totale di una politica dello sport da parte della precedente amministrazione. Sta a noi oggi dare risposte a questo mondo, inteso come servizio sociale. Siamo vicini e sosteniamo quei concessionari e i tanti operatori che in questi anni hanno garantito un impegno anche economico offrendo attività di qualità. Questo tra mille difficoltà, contrastati da una eccessiva burocrazia e non ultima la pandemia. Stiamo lavorando alla revisione e all’elaborazione di regolamenti chiari, trasparenti e più rispondenti alla realtà attuale. Partiamo da un quadro e da un’analisi delle problematiche che ci permetterà di valutare e individuare soluzioni in modo puntuale dando finalmente risposte alle tante istanze rimaste in sospeso». Così conclude la Presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli.

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Caro Bollette, Draghi: “In campo quasi 8 miliardi senza scostamenti”

Il premier dopo il cdm che ha approvato il dl bollette e il decreto anti-frodi sul superbonus:

“AMPLIAMO MISURE DI RIDUZIONE PER IMPRESE E FAMIGLIE”

Contro il caro-bollette di luce e gas, il governo con i provvedimenti approvati oggi in cdm mette in campo “8 miliardi di cui 6 per l’energia e lo facciamo senza scostamenti di bilancio”

grazie all’utilizzo dei “margini di crescita e finanza pubblica ottenuti lo scorso anno e descritti anche dal governatore di Bankitalia nel suo intervento più recente”.

 Lo ha affermato il premier Mario Draghi in conferenza stampa dopo il cdm che ha approvato il dl bollette e il decreto anti-frodi sul superbonus.

“Estendiamo al secondo trimestre le misure e ampliamo le misure per la riduzione delle bollette per imprese e famiglie messe in campo per il primo trimestre”. 

 E’ stato inoltre previsto un

“FONDO DI UN MILIARDO L’ANNO A SOSTEGNO DELL’AUTO E DELLA FILIERA AUTOMOBILISTICA”

“Interveniamo – ha spiegato ancora il premier – in maniera strutturale per aumentare la produzione di gas italiano

e per velocizzare e semplificare l’installazione di impianti di energia rinnovabile”.

“I provvedimenti approvati oggi sono ponderosi, ricchi, molto ricchi di contenuti e complessi e in fase introduttiva voglio rivolgere un ringraziamento ai ministri qui presenti”, ha affermato il Draghi

 ribadendo che “l’obiettivo del governo è quello di rilanciare la crescita,

una crescita sostenuta, equa e sostenibile ma bisogna anche affrontare il problema del mercato del lavoro e della precarietà”.

“Sul mercato del lavoro ci sono buone notizie: il numero degli occupati in Italia tra gennaio e dicembre è cresciuto di 650mila unità e il tasso di occupazione è aumentato di 2,2 punti, ritornando al livello di prima della pandemia”. 

“Però – ha puntualizzato – ci sono delle criticità a cui ci siamo abituati, ma non dobbiamo abituarci:

la maggior parte dei nuovi dipendenti nell’ultimo anno ha firmato un contratto a tempo determinato 

e solo un quarto ha firmato un contratto permanente.

L’obiettivo del governo è rilanciare la crescita, sostenuta, equa e sostenibile. Ma bisogna anche affrontare il problema del mercato lavoro, specialmente per i giovani, e il problema della precarietà”.

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Da aprile 2022 torna il pagamento del suolo pubblico per bar e ristoranti

Con l’imminente fine dello stato di emergenza, anche altre cose potrebbero terminare:

come ad esempio la possibilità di occupare il suolo pubblico liberamente, e senza pagare tasse.

Se il governo non dovesse prorogare lo stato di emergenza Covid, come sembra attualmente,

oltre il 31 marzo, allora dal primo aprile le cose cambieranno per alcuni esercenti. 

Bar e ristoranti di tutta Italia dovranno nuovamente pagare per poter avere tavolini all’esterno dei loro locali.

TAVOLINI ALL’ESTERNO: COSA CAMBIERA’:

Ma questo, a meno che i singoli comuni non decidano altrimenti.

Ciò equivale a dire che le singole comunità potrebbero scegliere di rinunciare per qualche altro mese al denaro proveniente dall’occupazione del suolo pubblico.

Per quanto riguarda, nello specifico, le intenzioni di Roma Capitale, stando alle poche informazioni che trapelano dagli assessorati, sarebbe quella di ripristinare il pagamento per l’occupazione del suolo. 

Per il momento, però, non ci saranno aumenti.