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Maratona Roma, Frongia al lavoro per 2019

(Fonte: www.ansa.it)

"Noi nel percorso che abbiamo delineato abbiamo già ipotizzato anche un eventuale ritardo dovuto ai ricorsi. In questo caso sarà la Fidal a organizzare l'edizione 2019. È tutto sotto controllo". Lo ha annunciato l'assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi cittadini di Roma Capitale, Daniele Frongia, a margine di un evento al Coni, riferendosi al ricorso al Tar presentato da Italia Marathon Club. "Come Roma Capitale – ha aggiunto Frongia – insieme a Fidal che fa parte del Comitato organizzatore della Maratona, ci siamo già riuniti diverse volte e il percorso è già stato delineato anche per l'edizione 2019: siamo già al lavoro".

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Campidoglio, al via l’acquisto di 600 nuovi bus

Roma Capitale ha conferito l’incarico ad Atac per operare come stazione appaltante per l’acquisto della prima tranche di 600 nuovi autobus. La Giunta capitolina ha approvato oggi la delibera che ha come oggetto  l’acquisto dei primi 320 bus per un importo pari a 98 milioni di euro. Lo scorso gennaio è stata approvata una variazione di Bilancio da 167 milioni di euro per l’acquisto di 600 autobus nel prossimo triennio.

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Roma, Elezioni, 16 Comuni al voto Sfida nei municipi ex M5S

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Andrea Bulleri e Fabio Rossi) – Due Municipi di Roma (Monte Sacro e Garbatella-Ostiense) e 16 Comuni della Città metropolitana, di cui cinque con più di 15 mila abitanti. Le elezioni amministrative di giugno – domenica 10 il primo turno, il 24 gli eventuali ballottaggi – interessano oltre mezzo milione di elettori tra la Capitale e l'ex provincia.

IN CITTÀ
Baffi da sparviero e una carriera nella polizia di Stato. È questo il profilo di Francesco Maria Bova, il nome del centrodestra per la poltrona di minisindaco del III Municipio. La partita è più che mai aperta, dopo la caduta della giunta grillina guidata da Roberta Capoccioni lo scorso febbraio. Bova, fortemente voluto dalla Lega, sarà sostenuto anche da Forza Italia, Fdi ed Energie per l'Italia: lista, quest'ultima, che sarà guidata dall'ex consigliera M5S dissidente Francesca Burri. E se i pentastellati ci riprovano con la lombardiana Capoccioni, il centrosinistra mette in campo Giovanni Caudo, ex assessore della giunta Marino. Non mancano gli outsider, come Francesco Amato di Casapound e Davide Angelilli per Potere al popolo.
Schieramenti quasi immutati in corsa per Il Municipio VIII. Qui il centrodestra candida Simone Foglio, bancario e vice coordinatore romano di Forza Italia. Se la vedrà con Amedeo Ciaccheri, animatore della lista civica ambientalista Super8 e vincitore alle primarie del centrosinistra. Tentano il bis i 5 Stelle, che anche qui hanno perso in corsa il minisindaco Paolo Pace, passato a Fdi: ci proveranno con Enrico Lupardini, perito elettronico ed ex consigliere municipale, votato online da 19 attivisti. Chiudono Rita Chiavoni di Potere al popolo e Massimiliano Pugliese per Casapound.

L'HINTERLAND
Si rinnovano anche 16 consigli comunali nella Città metropolitana: 5 di questi – Anzio, Fiumicino, Pomezia, Santa Marinella e Velletri – votano con il sistema a doppio turno. La partita si chiuderà il 10, invece, negli altri 11: Affile, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Gallicano nel Lazio, Magliano Romano, Morlupo, Roccagiovine, Sacrofano, San Cesareo, Segni e Valmontone.

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Zingaretti, 12 mln per edifici Ater

(Fonte: www.ansa.it)

"L'edificio Ater di Primavalle è un tassello che segna un nuovo ritmo nel rilancio che vogliamo dare al grande tema delle case popolari della città e della regione". Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti al termine del sopralluogo allo stabile Ater in ristrutturazione di via Pietro Bembo, a Primavalle. "Oggi possiamo annunciare – ha aggiunto – che con un nuovo investimento di circa 12 milioni di euro parte una nuova stagione di interventi di ristrutturazione straordinaria, in parte già partiti o che partiranno nelle prossime settimane a Torrevecchia, Primavalle, Tor de' Schiavi e poi seguiranno San Basilio, Pietralata, Quarticciolo, Tor Vergata, Garbatella e Ostia".

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Piano pullman al voto in Aula, operatori pronti alla protesta: “Dal 17 maggio servizi fermi”

(Fonte: www.romatoday.it)

(di G.N.)Giovedì il ritrovo sotto il palazzo Senatorio per un sit in di protesta, e da quel giorno lo stop totale del servizio in tutta la città. Gli operatori turistici tornano ad alzare la voce contro il piano pullman dell'assessore Meleo, pronto a passare dai voti dell'Assemblea capitolina proprio giovedì 17 maggio. Una stretta alla circolazione dei torpedoni, per ragioni di traffico e di decoro del centro storico, che ha acceso una lunga mobilitazione ormai in corso da mesi. Licenziato dalla giunta Raggi a inizio dicembre 2017, i diretti interessati stanno chiedendo di cambiare in corsa e mitigare il provvedimento, pena la perdita di posti di lavoro e i disservizi ai turisti in visita nella Capitale. Tra i punti contestati, lo ricordiamo, l'impennata delle tariffe per entrare in città (fino al 1130 per cento in più per pacchetti di 300 ingressi) e la chiusura del Centro storico con istituzione di una nuova Ztl C interdetta ai bus, dove si trova la maggior concentrazione di hotel e b&b. "Siamo pronti alla serrata dei servizi a partire dal 17 maggio" fanno sapere i sindacati, Anc Trasporto bus, Anstra, Emet, Uniti per l'Italia, organizzatori del presidio di protesta in piazza Madonna di Loreto già autorizzato dalla Questura di Roma. Una comunicazione arrivata alla sindaca Virginia Raggi, all'assessore ai Trasporti Linda Meleo, al presidente della Commissione Trasporti Enrico Stefàno. Ma anche ai presidi delle scuole romane, perché insieme ai servizi di trasporto turistico le ripercussioni interesseranno anche le gite scolastiche. Insomma, gli operatori promettono di dare battaglia: l'obiettivo è ottenere un segnale di apertura, anche minimo, dal Campidoglio. 

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Campidoglio, consegnata Villa Farinacci al IV Municipio

Il Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale ha consegnato Villa Farinacci, immobile di proprietà comunale, al Municipio IV. Lo stabile, fino ad oggi inutilizzato, torna così al servizio del territorio dopo 8 anni di abbandono. Sarà dedicato ad attività culturali e socio-educative, diventando un centro di riferimento polivalente per il quartiere Ponte Mammolo e in particolare per la zona Casal de’ Pazzi. Nonostante i lavori di restauro dell’immobile fossero terminati nel 2010, la villa era chiusa al pubblico e versava in condizioni di inutilizzo e incuria. Grazie alla sinergia tra Municipio IV e gli assessorati di Roma Capitale alla Crescita culturale e al Patrimonio e Politiche Abitative si è riusciti a sbloccare lo stallo, arrivando alla consegna dell’immobile all’istituzione territoriale. All’interno si prevedono mostre, spettacoli, laboratori didattici, animazione per scuole, convegni e celebrazioni di ricorrenze, tra cui anche matrimoni di rito civile. L’inaugurazione è prevista durante l’estate. Villa Farinacci, vincolata dal Ministero per i Beni Culturali e Ambientali nel 1996 tra gli edifici di particolare valore storico, artistico ed architettonico, si trova all'interno del Parco Petroselli, in Viale Rousseau 90. Costruita come villa rurale tra il 1941 ed il 1942, su progetto e direzione dei lavori dell’architetto Lorenzo Chiaraviglio, rappresenta uno degli ultimi esempi di architettura razionalista realizzati tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha effettuato oggi un sopralluogo nella villa, sottolineando la serietà e la costanza del lavoro portato avanti dall'Amministrazione per restituire ai territori nuovi spazi di crescita, per i servizi e la cultura. Poter vedere Villa Farinacci finalmente recuperata dall’incuria e presto aperta al pubblico è, a giudizio della sindaca, una grande vittoria che andrà a beneficio dei cittadini del quartiere e non solo. Il vice sindaco con delega alla Crescita culturale di Roma Capitale, Luca Bergamo, conferma che l’attivazione di spazi abbandonati per restituirli ai cittadini sia uno degli impegni presi a cuore dall’Amministrazione. Ricordando l’articolo 27 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948 – secondo la quale ‘Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici’ – il Vice Sindaco sottolinea come la restituzione di questo spazio voglia dire rendere concreto tale principio in questo specifico territorio. L’assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale, Rosalba Castiglione, sottolinea l’impegno sinergico grazie al quale si è riusciti a sbloccare uno stallo che ha impedito di utilizzare la villa per ben otto anni. Secondo l’assessora gli immobili di proprietà capitolina rappresentano i primi fondamentali ambienti dove coltivare crescita, cultura e benessere per i territori e pertanto deve essere portata avanti una gestione seria e attenta del patrimonio immobiliare capitolino. La Presidente del Municipio IV Roberta Della Casa giudica l’assegnazione dell’immobile un successo importante e, sottolineando come la cittadinanza rivendichi questo spazio da numerosi anni, esprime orgoglio per aver superato il blocco amministrativo che ne impediva la fruizione grazie alla collaborazione fra Municipio e Amministrazione capitolina. La Presidente annuncia inoltre si sta lavorando per inaugurare la villa già da questa estate.

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Villini Roma, Soprintendenza e Comune: “Vincoleremo i quartieri storici e il gioiello del Tridente”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Paolo Boccacci) – "Stiamo lavorando per redigere e decretare un vincolo paesaggistico sui quartieri d'interesse storico di Roma e non potremo sottrarci all'obbligo morale verso i romani di mettere un vincolo anche sul Tridente che, prioritariamente, richiede una tutela di questo tipo nel Centro, perché l'unico vincolo che c'è è il recepimento da parte del Comune della dichiarazione Unesco sulla Roma entro le Mura Aureliane patrimonio dell'umanità". L'annuncio è del soprintendente Prosperetti, che con l'assessore all'Urbanistica Montuori, promette: la strage dei villini storici a rischio demolizione e ricostruzione sarà fermata e la tutela dovrà partire dal cuore della città.

Gli strumenti saranno due, quelli del vincolo paesaggistico, con il Piano Regolatore del Comune e il Piano Territoriale Paesistico Regionale, secondo quanto è stabilito dall'articolo 136 del codice del Beni Culturali, e l'altro della non derogabilità delle densità edilizie fissate dall'articolo 7 del Decreto ministeriale 1444 del 1968 per gli interventi richiesti ai sensi della legge del Piano Casa. In sostanza il paesaggio del Tridente e quello di intere parti dei quartieri otto-novecenteschi, dal Salario ai Parioli, dal quartiere Italia a Prati al quartiere Trieste, sarà vincolato con tutti i suoi edifici e non si potranno prevedere nuove costruzioni che aumentino il numero dei metri cubi e degli abitanti in queste zone.

E così Prosperetti e Montuori scendono in campo per "la salvaguardia del territorio e allo stesso tempo la definizione degli strumenti adeguati alle necessità di una città come Roma". È questa la strategia che si sta portando avanti nel Tavolo per la salvaguardia del paesaggio urbano avviato anche con il coinvolgimento della Sovrintendenza del Campidoglio e del Comitato per la Qualità Urbana ed Edilizia.

L'obiettivo dell'operazione è certo: da una parte contenimento e controllo sulla qualità delle trasformazioni portate avanti usando le disposizioni e i premi di cubatura del Piano Casa e dall'altra indirizzi concordati per la corretta applicazione della nuova legge di Rigenerazione Urbana, per garantire anche l'identità dei quartieri di Roma che fanno da corona al Centro. "La collaborazione avviata dall'inizio dell'anno tra la Soprintendenza Speciale e il Comune di Roma" spiegano assessore e soprintendente "vuole far rimanere viva la città evitando che venga snaturata e perda i tratti identitari del suo paesaggio urbano".

Prosperetti dà il là. "La città si trasforma" spiega "ma deve farlo con delle regole. E su questa questione per certi motivi le regole sembrano venire meno. Soprintendenza, Comune e Regione non devono rubarsi la scena, ma agire di concerto. Per ora con il Campidoglio abbiamo avviato questo Tavolo per salvaguardare i tessuti storici, a partire dal Tridente".

"Bisogna individuare aree da salvaguardare", aggiunge Montuori, "ma si devono mettere insieme regole pubbliche e interessi privati. Intanto ho inviato una circolare interpretativa, che non ha valore retroattivo, per salvare il paesaggio urbano, che obbliga al rispetto della legge dello Stato sulla densità edilizia permessa. Al di là, nelle altezze e nelle cubature, non si può andare, per motivi, come ricorda la legge, ingienici-sanitari, estetici, di traffico e urbanistici. Ma la città non va congelata. E stiamo consultando i Municipi sulle aree dove applicare le nuove norme sulla Rigenerazione urbana, mentre l'articolo 6, che prevede l'intervento diretto, va modificato. Per il resto siamo apertissimi a confronti con le associazioni degli imprenditori".

E se l'architetto Arianna Caiano, a capo del team che sta lavorando sugli ambiti da salvaguardare e vincolare, ha sottolineato il lavoro di analisi dei tessuti, in particolare quelli che vanno dagli anni Venti ai Trenta del Novecento, che saranno "catalogati e mappati evidenziando le situazioni critiche, Prosperetti e Montuori hanno invitato anche la Regione ad unirsi al Tavolo, precisando che "a valle dei vincoli c'è sempre la discrezionalità delle decisioni". "Il caso della villa californiana che si sta costruendo sulle macerie del villino di via Ticino è uno scandalo", ha affermato Prosperetti. "Dobbiamo aiutare gli architetti a limitare la progettazione entro parametri precisi rispetto al luogo".

Infine sulla retroattività dei vincoli di savaguardia che saranno apposti il giudizio è lo stesso: "Si deve evitare che sia il Tar a doversi pronunciare su questioni urbanistiche, dialogando con i costruttori e portandoli a realizzare un plusvarore della qualità e non dei metri cubi, nel rispetto inderogabile della legge sulla densità edilizia".

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Raggi, metro C: «Roma comincia a correre»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Virginia Raggi: «Oggi è una giornata storica per Roma e per l'Italia, finalmente dopo anni viene aperta la stazione di San Giovanni della metro C, è un momento che tantissimi cittadini stavano aspettando. Portiamo a compimento parte di una grande opera infrastrutturale in una cornice magnifica: una stazione museo. Roma, vetrina d'Italia, comincia a correre verso il futuro e anche l'Italia deve esserne orgogliosa». Lo ha detto la sindaca inaugurando l'apertura della stazione San Giovanni della metro C che collegherà la linea con la metro A.

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Virginia Raggi: «Roma soffre, ecco il mio patto»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

(di Simone Canettieri e Ernesto Menicucci) «Vedo che Roma soffre ma credo nella rimonta». Lo assicura, in una lunga intervista al Messaggero, la sindaca della Capitale, Virginia Raggi. È il suo  patto con i cittadini. «Il nuovo governo – dice – sarà una grande opportunità, chiederemo più fondi», aggiunge. Ma sono tanti i temi che affronta la prima cittadina, dai Casamonica ai bus Atac in fiamme, dalle buche alla gestione dei rifiuti. Secondo Raggi, dopo il caso del raid dei Casamonica, «serve un patto con i cittadini, per ripartire insieme e mettere all'angolo la criminalità», come sta avvenendo «a Ostia». E dopo la vicenda del bus in fiamme in pieno centro, la sindaca spiega: «Mi sono promessa di avere un approccio pragmatico: oggi approveremo in giunta il finanziamento di 167 milioni di euro per 600 nuovi autobus Atac». Raggi interviene anche sul caso di Elena Aubry, la ragazza di 26 anni che domenica ha perso la vita in moto sull'asfalto disconnesso e per le radici sporgenti degli alberi: «Umanamente – dice – non ci sono parole, davvero, una tragedia incredibile. Come amministratore, mi sento responsabile h24 di cambiare Roma». Per quanto riguarda la situazione rifiuti, «purtroppo – osserva – gli impianti nel Lazio non sono sufficienti, e così l'Ama sta facendo accordi con altre regioni. Nel frattempo faremo partire impianti che possano dividere la differenziata», comunque, aggiunge: «mi sento speranzosa. Stiamo rimettendo in ordine tutto».

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Campidoglio, 76esima edizione del “Premio Roma”

Garantire la partecipazione attiva degli studenti, con un’attenzione particolare alle aree di periferia. Con questo obiettivo l’Amministrazione capitolina ha coinvolto, per la prima volta, alcuni istituti scolastici in occasione della 76^ edizione del ‘Premio Roma’, il Concorso Internazionale per Nuove Varietà di Rose. L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dall’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Laura Baldassarre che intende rafforzare il contributo dei ragazzi durante le iniziative cittadine, in un’ottica di condivisone e di apertura alla società.
Sono circa 100 gli studenti che hanno partecipato all’evento, provenienti da diverse scuole secondarie di primo grado di Roma Capitale: via Cortina, Municipio IV; Angelica Balabanoff – Colli Aniene, Municipio V; via Padre Semeria, Municipio VIII; via Mar Rosso, Municipio X. E’ stato loro consegnato un attestato di partecipazione firmato dalla Sindaca di Roma, Virginia Raggi. Il ‘Premio Roma’ evoca temi legati all’ambiente, che sono stati al centro dei numerosi progetti didattici integrativi che hanno coinvolto i ragazzi nel corso di quest’anno scolastico e che, per la prima volta, sono stati inseriti all’interno di una mappatura organica. Uno degli obiettivi prioritari dell’Amministrazione è infatti rafforzare la convivenza con la natura e tra le persone, per un futuro sostenibile e a misura di ambiente. Un percorso che si sta sviluppando proprio a partire dai ragazzi con l’educazione a nuovi stili di vita, a una cultura ecologica e a un maggiore rispetto per la natura.