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Campidoglio, lo “spritz” della pace tra Meloni e Coia dopo le accuse: «Ma niente baci»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)
(di Lorenzo De Cicco) «Il bacio? No, il bacio no…», ridacchia Adriano Meloni, mentre stringe la mano ad Andrea Coia. La scenetta avviene nella buvette del Campidoglio, davanti a uno spritz, pare dopo una "strigliata" della sindaca Virginia Raggi, che non ha gradito l'escalation di accuse tra l'assessore (uscente) allo Sviluppo economico di Roma e il presidente grillino della Commissione Commercio. I due, in questi mesi, non si sono risparmiati bordate e attacchi. Meloni ha coniato la crasi «Coidicine», suggerendo una vicinanza sospetta tra Coia e la famiglia Tredicine, che gestisce in regime di semi-monopolio le bancarelle del centro storico dell'Urbe. Coia, da parte sua, ha definito l'assessore, ormai in uscita, un «signor nessuno», dicendosi pronto «a querelarlo». Questo fino a poche ore fa, dopo l'approvazione del nuovo regolamento dei banchi, voluto da Coia, che per Meloni «farà contenti i figli dei bancarellari». Dopo l'intervento di Raggi, però, alla buvette si mette in mostra la tregua. Perfino con qualche sorriso, un po' tirato.

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Roma, villini Novecento, istruttoria per vincoli paesaggistici

Il Segretario Generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Carla Di Francesco, rende noto che, in seguito a una riunione con l'Ufficio Legislativo e l'Ufficio Unesco del MiBACT, la Direzione Generale per l'archeologica le belle arti e il paesaggio, la Soprintendenza Speciale archeologia belle arti e paesaggio di Roma e i rappresentanti locali e nazionali dell'associazione Italia Nostra, verrà avviata l'istruttoria per l'apposizione di una serie di vincoli paesaggistici a salvaguardia dei valori urbani e storici delle testimonianze urbanistiche post unitarie e dei primi decenni del XX secolo presenti a Roma, riguardanti in particolare i villini del Novecento nei quartieri più esposti al rischio di manomissione.
 

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Campidoglio, avanti con azioni di riorganizzazione di Roma Metropolitane

«L’Amministrazione capitolina ha attuato e continuerà a portare avanti tutte le azioni necessarie a superare la situazione di crisi e dar corso alla riorganizzazione di Roma Metropolitane, anche grazie a un confronto costante con la società. L’obiettivo è continuare a operare per creare le condizioni necessarie ad attuare quanto disposto nella delibera di Assemblea Capitolina 53/2017 sul riordino e la razionalizzazione delle aziende del Campidoglio: la riorganizzazione societaria qui prevista richiede il superamento della situazione di deficit patrimoniale nella quale la partecipata versa già dal 2016». Lo dichiara l’assessore al Coordinamento strategico delle partecipate di Roma Capitale, Alessandro Gennaro. «Roma Metropolitane – aggiunge Gennaro – ha operato e continuerà a operare per la prosecuzione dei lavori relativi alla Metro C in forza di una convenzione stipulata nel 2005. L’Assessorato alle Partecipate verificherà che la revisione di tale convenzione, già disposta dal commissario straordinario Tronca nel 2016, e l’attivazione di nuovi rapporti contrattuali siano compatibili con la riorganizzazione della società prevista nella stessa delibera 53/2017». «L’obiettivo principale per cui abbiamo operato è quello di ripristinare gli equilibri economici e finanziari di Roma Metropolitane, in modo tale da restituire a Roma Capitale una società efficiente e dinamica, capace di contribuire alla realizzazione del piano di interventi infrastrutturali predisposto dall’Assessorato alla Città in Movimento. In tale ottica, si continuerà a lavorare, di concerto con l’amministratore della società e con i dipartimenti competenti, per garantire criteri e condizioni contrattuali coerenti con la prospettiva di risanamento e riorganizzazione societaria», conclude l’assessore.
 

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Coia attacca il quasi ex assessore: “Meloni è un signor nessuno, io pronto a querelarlo

(Fonte: www.romatoday.it)

(di Ginevra Nozzoli) – Una lite senza fine quella tra Adriano Meloni e Andrea Coia. Assessore al Commercio pronto a lasciare la poltrona il primo, consigliere grillino e presidente della commissione omonima il secondo, si tirano frecciate avvelenate dal primo giorno. E adesso che l'ex manager di Expedia sta per andarsene (tra dieci giorni il passaggio di consegne al successore Carlo Cafarotti, fedelissimo della sindaca, appena nominato), non c'è più alcun freno istituzionale. 

"Adriano Meloni non si deve dispiacere se non è più assessore al Commercio. Purtroppo il ruolo non gli è mai piaciuto, nè ci ha mai messo il minimo impegno" ha dichiarato Coia tramite un post su Facebook, in risposta alle parole pronunciate da Meloni il giorno prima, alla buvette del Campidoglio, scherzando con i cronisti. "Diciamo che il consigliere non mi mancherà". E ancora: "La festa di piazza Navona? Saranno felici i bambini, sì, i bambini". Ride. E alla domanda "quali bambini assessore, i figli dei bancarellari?" abbozza un ghigno. Già, perché è su piazza Navona e la festa della Befana (il bando è stato vinto dalla nota famiglia di ambulanti Tredicine) che si è aperta la prima frattura, poi diventata insanabile. 

"Meloni ha cercato di imporre la sua linea politica pur essendo un tecnico. Ha voluto a tutti i costi fare il bando di Piazza Navona – continua Coia – ignorando i criteri che io e la vicepresidente Seccia avevamo voluto dare per garantire qualità ai mercati natalizi. La Festa non è riuscita e poi ha dato la colpa a noi". E ancora: "Ripete a pappardella i titoli di alcuni giornali faziosi senza capirne le implicazioni. Si concentri sul Turismo – aggiunge – così non farà altri danni"

Poi ritorna ancora sul quel soprannome "Coidine" che gli avrebbe dato proprio Meloni, l'ormai famosa "crasi" che lo ha narrato a braccetto con gli ambulanti abruzzesi che hanno in mano da sempre gran parte delle licenze commerciali della Capitale. "Visto che c'erano le elezioni ho rinunciato alla querela, ma me ne pento. Meloni però continua a uscirsene male, da persona che non capisce il suo ruolo. Mi spiace aver dovuto glissare su quelle dichiarazioni criminali del primo di dicembre, ma se vorrà ripeterle e confermarle non avrò problemi a querelarlo"

Che tra i due ci fosse una divergenza di vedute era abbastanza palese, non solo su l'affaire piazza Navona. Sempre in Campidoglio Meloni commentando il voto al regolamento sul commercio si è fatto scappare un: "Ma quale rivoluzione, questo testo vale zero". E ancora due giorni primi, Coia intervistato da RomaToday incolpava il manager sui bandi dei mercati rionali mai partiti: "Non ha fatto nulla di quello che avrebbe dovuto". 

Meloni ufficialmente preferisce non rispondere, limitandosi a seguire il bon ton istituzionale, con un augurio di buon lavoro a Carlo Cafarotti. "L'ho già sentito telefonicamente e stiamo collaborando per un passaggio di consegne che permetta di portare a termine tutto ciò che abbiamo in corso, senza interruzione".

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Campidoglio, al via secondo ciclo di lavori

Si è tenuto questa mattina in Campidoglio un incontro della Consulta Cittadina della Sicurezza Stradale, Mobilità Dolce e Sostenibilità per illustrare i risultati del primo ciclo di attività messe in atto dai Gruppi di lavoro, in stretta sinergia con Roma Capitale, e per fare il punto sui prossimi interventi. «L’Amministrazione ha valutato l’ordine di priorità delle 101 proposte presentate, a ottobre scorso, fornendo una programmazione del quadro economico sull’arco triennale. Molti progetti sono previsti in Bilancio, 20 proposte sono già finanziate: dai lavori sulla segnaletica per il monitoraggio e prevenzione degli incidenti stradali ai passaggi pedonali, piste ciclabili e ciclopedonali, all’installazione di semafori intelligenti e videosorveglianza per il controllo e l’accertamento delle violazioni alla circolazione, passando per le attività dedicate alla formazione e alla sensibilizzazione nelle scuole, fino alla realizzazione di hub multimodali e parcheggi per biciclette. Puntiamo a interventi diretti a perseguire l’obiettivo ‘Vision Zero’ per la riduzione degli incidenti stradali, portando avanti il programma iniziato con l’avvio dei lavori della Consulta», dichiara l’Assessora alla Città in Movimento di Roma, Linda Meleo.«Sono stati aperti tavoli permanenti di confronto e di collaborazione con le Forze dell’Ordine per la condivisione di attività di formazione nelle scuole, attività di presidio e di controllo mirate, così come sono partiti gruppi di lavori inter-disciplinari per la valutazione e l’attuazione delle proposte della Consulta, con il coinvolgimento di tutti gli Assessorati, Dipartimenti, Forze dell’Ordine, senza dimenticare i Municipi, per la condivisione di misure e interventi di specifica competenza locale», spiega il presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno. La Consulta Cittadina della Sicurezza Stradale, Mobilità Dolce e Sostenibilità ha presentato 101 proposte a ottobre scorso, fra queste circa il 63% riguarda interventi a salvaguardia degli utenti vulnerabili (pedoni, ciclisti, bambini, anziani e persone con disabilità). Dal 31 ottobre a oggi i lavori della Consulta, in particolare attraverso la Commissione di Coordinamento e i Referenti dei Gruppi di lavoro, sono proseguiti in stretta collaborazione con l’Assessorato alla Città in Movimento e la Commissione Mobilità con l’analisi in dettaglio delle singole proposte e la verifica di modalità e termini di attuazione. Le proposte sono state verificate e valutate rispetto a: soggetti competenti; eventuale sovrapponibilità con programmi e progetti in itinere presso i vari Uffici dell’Amministrazione; stato di attuazione di tali progetti; possibilità di inserimento nella programmazione economica di Roma Capitale prevista nel DUP 2018-2020; collegamento con quanto disposto dall’art. 208 del Codice della Strada o altri provvedimenti normativi; possibilità di programmare in autonomia una serie di iniziative (prevalentemente afferenti al settore “cultura”) attraverso il coinvolgimento delle competenze presenti in Consulta. Dal mese di aprile saranno avviati i Gruppi di Lavoro. Ogni Gruppo si incontrerà con cadenza quindicinale nelle sedi già rese disponibili presso Roma Servizi per la Mobilità, Roma Metropolitane, Dipartimento Mobilità e Trasporti, Anas, ACI. I lavori della Commissione proseguiranno con incontri mensili che coinvolgeranno, ogni 2 mesi, i referenti dei Gruppi di Lavoro. Con cadenza periodica si terranno i tavoli inter-istituzionali (con i diversi Assessorati/Dipartimenti, Forze dell’Ordine, Municipi).

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Amministrative: si torna alle urne il 10 giugno

È stata fissata oggi, dal ministro dell'Interno Marco Minniti, la data delle votazioni per l'elezione diretta dei sindaci, consigli comunali e anche municipali. Si tornerà alle urne il 10 giugno 2018 e, in caso di ballottaggio, si voterà di nuovo il 24 giugno 2018. Nel Lazio sono 47 i comuni interessati dalle votazioni. Nella provincia di Viterbo le consultazioni riguarderanno i seguenti comuni: Sutri, Valentano, Vallerano, Vignanello e Viterbo. Quindici nella provincia di Frosinone: Amaseno, Anagni, Aquino, Arpino, Atina, Boville Ernica, Ferentino, Filettino, Fiuggi, Pico, Pignataro Interamna, Serrone, Torrice, Villa Latina, Villa Santa Lucia. A Rieti le elezioni riguarderanno Belmonte in Sabina, Borgorose, Rocca Sinibalda  e Varco Sabino. Nella provincia di Latina saranno sette: Aprilia, Bassiano, Campodimele, Cisterna di Latina, Formia, Lenola e Sonnino. Nella provincia di Roma si tornerà alle urne ad Affile, Anzio, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Fiumicino, Gallicano nel Lazio, Magliano Romano, Morlupo, Pomezia, Roccagiovine, Sacrofano, San Cesareo, Santa Marinella, Segni, Valmontone e Velletri. Non solo, nella capitale saranno interessate alle votazioni anche il municipio III e VIII.

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Raccolti 313 mila euro grazie a #RomaAdottaAmatrice

Ad Amatrice, Accumoli, Norcia ed Arquata del Tronto presto diventeranno realtà i quattro progetti finanziati con i circa 313mila euro raccolti attraverso l’iniziativa #RomaAdottaAmatrice, lanciata da Roma Capitale per sostenere le popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto 2016. I fondi, suddivisi equamente, contribuiranno a realizzare i progetti che sono stati indicati e proposti dalle Amministrazioni dei relativi Comuni. «Sin dai primi giorni dopo il terribile sisma, Roma e i romani sono stati vicini ai territori colpiti con una grande testimonianza di solidarietà. Con #RomaAdottaAmatrice, abbiamo voluto dare una direzione precisa a questo nostro impegno, con una raccolta fondi per sostenere la realizzazione di progetti ed iniziative concrete e durature, individuate coinvolgendo direttamente i cittadini e le amministrazioni comunali. Un piccolo aiuto per far rinascere queste zone, le loro attività produttive e culturali, una rinnovata speranza per le popolazioni di Amatrice, Accumoli, Norcia e Arquata del Tronto», afferma la sindaca di Roma Virginia Raggi. Ad Amatrice, in particolare, si procederà alla delocalizzazione temporanea nell’area PIP delle imprese artigianali distrutte dal sisma. Si tratta di un contributo di solidarietà finalizzato, nello specifico, all’acquisto di beni, attrezzature ed impianti ritenuti indispensabili e necessari all’avvio delle attività. Attraverso l’Università degli Studi della Tuscia, ad Accumoli nascerà un Centro di Eccellenza e formazione per gli Studi ecosistemici e l’Economia Circolare (C.E.S.E.E.C.), per la promozione, progettazione ed attuazione di programmi d’innovazione e trasferimento tecnologico, di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e di alta formazione. Unendo gli aspetti della tradizione tipici dell’ambiente montano ad un sistema tecnologico avanzato, saranno creati “laboratori diffusi” con l’obiettivo di produrre green job nel settore dell’agricoltura, della conservazione della natura e dei servizi ambientali. A Norcia, invece, sarà realizzata una struttura adibita in parte a foresteria ed in parte a centro congressi dove potranno essere ospitati convegni, master universitari ed eventi culturali. Nella frazione Faete di Arquata del Tronto, sorgerà il Centro di Aggregazione Sociale, un edificio che avrà la funzione di primo ricovero e punto di ritrovo per la popolazione in caso di sisma, centro socio culturale adiacente al nuovo insediamento dei moduli abitativi di emergenza SAE, e ricovero per opere d’arte, come antichi quadri, portali in pietra e sculture, oggi conservate in magazzini al di fuori del territorio comunale, ma che fanno parte della memoria storica della popolazione.

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Roma, Campidoglio, vertice Di Maio-Raggi: “Più poteri per la Capitale”

(Fonte: www.repubblica.it)

Visita del candidato premier del M5S Luigi Di Maio in Campidoglio che ha incontrato, in un colloquio di circa un'ora, la sindaca di Roma Virginia Raggi. Il confronto si è svolto su richiesta della sindaca e ha riguardato l'approvazione dei decreti attuativi della legge che prevede più autonomia e più poteri per Roma Capitale e quindi lo sblocco della stessa normativa, ferma dal 2010, affinché anche Roma possa avere gli stessi riconoscimenti propri di grandi città europee ed internazionali come Londra, Parigi e Shangai. Ad immortalare il momento un breve video temporaneo sul profilo Instagram di Luigi Di Maio, dove si vedono i consiglieri e la sindaca radunarsi attorno al leader del Movimento. Il presidente dell'Assemblea Capitolina, Marcello De Vito, ha pubblicato invece uno scatto sul suo profilo Facebook dell'incontro con Di Maio accompagnato dal commento "gran bella visita in Campidoglio". Polemiche le opposizioni, con il Pd che sottolinea come i lavori dell'Assemblea di oggi pomeriggio siano iniziati solo alla terza chiamata per "aspettare mentre la maggioranza faceva selfie con Di Maio". Nel corso del suo breve incontro con i consiglieri 5 Stelle in Campidoglio il candidato premier avrebbe incitato il gruppo pentastellato a proseguire nel lavoro fatto finora. "Andate avanti", l'incitamento che sarebbe stato ripetuto più volte da Di Maio che ha anche espresso apprezzamento per quanto fatto finora dalla giunta di Virginia Raggi e dalla sua maggioranza. Poi il leader pentastellato avrebbe spiegato ai consiglieri il percorso attualmente in corso per arrivare alla formazione di un governo, con i 5 Stelle convocati per mercoledì prossimo al Quirinale per le consultazioni. "Ci siamo confrontati, ci ha raccontato il percorso che il Movimento 5 Stelle sta portando avanti alla Camera e al Senato", racconta il consigliere Giuliano Pacetti.

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Regione, centrodestra diviso: Forza Italia apre a Zingaretti. No di Lega e FdI

(Fonte: www.romatoday.it)

I berlusconiani non escludono una qualche convergenza, ma solo su punti del programma eventualmente condivisi e in cambio di un'equa spartizione delle presidenze delle commissioni. Nessuna apertura invece da Lega e Fratelli d'Italia, anzi. Il partito di Giorgia Meloni si prepara a presentare una mozione di sfiducia. Insomma, tra possibilisti e intransigenti, sull'appoggio a Zingaretti la coalizione di centrodestra si spacca. Ieri le consultazioni dei partiti di opposizione con il neogovernatore, da giorni impegnato a trovare una maggioranza di in aula. Perché il centrosinistra è uscito sì vincitore dalle urne, ma con solo 24 consiglieri contro 26 delle minoranze. Per adesso ha incassato il sì del Movimento Cinque Stelle. Roberta Lombardi ha dato la sua disponibilità a un accordo "a tempo", di sei mesi in sei mesi. Mentre a destra le forze in campo sono divise. Nessuno fa i salti di gioia all'idea di diventare la terza o quarta gamba del governo di centrosinistra, ma con qualche distinguo. Forza Italia premette: "Noi restiamo all'opposizione", ma poi precisa: "Se ci sono cose che condivideremo e che faranno bene alla crescita del territorio, le voteremo". La sfiducia? "Vediamo la sua relazione programmatica. Solo se non contiene nulla di tutto ciò e che possa essere condiviso allora possiamo votarla". E poi la condizione: "Piuttosto mi sembra giusto che le minoranze, che in realtà hanno la maggioranza, abbiano anche la maggioranza delle commissioni per cui possiamo trovare un criterio di assegnazione". Decisamente più rigida la posizione della Lega. "Siamo all'opposizione. Non ci interessano discorsi diversi da questo" ha detto il segretario regionale Francesco Zicchieri. Stessi toni anche da Fratelli d'Italia, che anzi si prepara a presentare la mozione di sfiducia. La ragione? "E' un modo per stanare le opposizioni che oggi sbraitano ma fino a ieri hanno aiutato Zingaretti" ha dichiarato il consigliere Fabrizio Ghera. Nel mezzo, possibilista ma sempre sottolineando che "la questione sfiducia non è affatto archiviata", l'ex candidato per il centrodestra Stefano Parisi. Che pone condizioni legate al programma. Così com'è "l'agenda di lavoro presentata da Zingaretti, alla base di accordi eventuali, non va bene". Si richiede piuttosto un nuovo corso su sanità e rifiuti, più interventi su immigrazione e sicurezza e basta con i rimpalli di responsabilità. Queste le condizioni poste dal leader di Energie per l'Italia. 

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Smeriglio: rafforzata la flotta con tre nuovi elicotteri antincendio

 E’ stato firmato oggi dal vicepresidente della Regione Lazio con delega al Coordinamento dell’attività Giunta sulla Protezione civile, Massimiliano Smeriglio, l’impegno di un milione e mezzo di euro per rafforzare la flotta con tre nuovi elicotteri antincendio. «Siamo pronti a dare il nostro contributo per un ulteriore impulso alla Protezione Civile regionale. Il lavoro è partito immediatamente con il direttore dell’Agenzia regionale, Carmelo Tulumello e nei prossimi giorni incontrerò tutto il personale dell’Agenzia e della sala operativa. Subito dopo cominceremo gli incontri con ognuna delle oltre 350 associazioni operative che coinvolgono ben undicimila volontari. Siamo convinti che l’ascolto, la partecipazione, il confronto siano pratiche fondamentali per dare il giusto riconoscimento al mondo straordinario della Protezione civile. Si tratta di un grande patrimonio di questa Regione con cui sono certo svolgeremo un proficuo lavoro. Con questi tre elicotteri rafforziamo la flotta dell’Agenzia, che ora ha una dotazione di dieci mezzi» dichiara Smeriglio.