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Raggi sul progetto “Lavori di pubblica utilità e recupero del patrimonio ambientale”

"L’articolo 27 della nostra Costituzione prevede la funzione rieducativa della pena. Da oggi sedici detenuti del carcere di Rebibbia, insieme al Servizio Giardini di Roma Capitale, puliranno aree verdi e parchi della nostra città. Questa mattina è partito da Colle Oppio il progetto “Lavori di pubblica utilità e recupero del patrimonio ambientale”.
Crediamo che l’inserimento lavorativo dei detenuti attraverso progetti di pubblica utilità svolga un ruolo importante per la loro rieducazione e reintegrazione sociale, contribuendo così a dare speranza per la costruzione di una nuova vita fuori dal carcere.  Verrà rilasciato loro un attestato che certificherà il percorso di formazione e potrà servire anche successivamente per il loro reintegro nel mondo lavorativo. È un progetto a cui teniamo tanto: ci abbiamo lavorato con il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, il Tribunale di Sorveglianza di Roma, la Direzione dell'Istituto di Rebibbia Nuovo Complesso e la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale di Roma Capitale Gabriella Stramaccioni. 
Ringrazio gli assessori che si sono occupati di portare avanti quest’importante iniziativa Daniele Frongia Assessore Sport, Politiche Giovanili, Grandi Eventi di Roma, Laura Baldassarre, Pinuccia Montanari e Luca Bergamo. Un ringraziamento speciale va alla Mensa Giovanni Paolo II Centro Caritas per aver messo a disposizione dei detenuti i propri locali per la fruizione dei bagni.
Una comunità solidale si costruisce con il contributo di tutti, nessuno escluso". Così quanto dichiarato dalla Sindaca di Roma sul suo profilo Facebook. 

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Parlamento, accordo M5s-Centrodestra: Fico eletto presidente della Camera, al Senato c’è Casellati

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Andrea Gualtieri) – ROMA – È il giorno decisivo per la presidenza delle Camere. E alla fine si è concretizzata l'intesa tra Movimento 5 Stelle e centrodestra: a Montecitorio è stato eletto Roberto Fico, a Palazzo Madama – dove le operazioni sono state meno spedite – è arrivata pochi minuti dopo la proclamazione della berlusconiana Maria Elisabetta Alberti Casellati. Le votazioni sono ripartite alle 10 e 30 ma i deputati di Forza Italia non hanno partecipato alla prima 'chiama' della quarta votazione di Montecitorio: una mossa tattica in attesa di verificare la tenuta dell'accordo al Senato. Alla seconda 'chiama', invece, si sono presentati e hanno votato Fico. E nel momento in cui è stato raggiunto il quorum (fissato nella maggioranza dei presenti) è scattato un applauso.

"Sono assolutamente felice, emozionato e orgoglioso che le Camere comincino a votare e della compattezza del centrodestra", ha dichiarato Matteo Salvini mentre lo scrutinio non era ancora concluso: se tutti saranno ligi alle direttive, dalla somma dei voti di 5s  e centrodestra dovrebbero confluire sull'esponente grillino 492 voti. A Palazzo Madama, invece, la base di voti dell'accordo è composta dai 135 di centrodestra e 112 dei grillini.

L'intesa decisiva è arrivata dopo un vertice mattutino del centrodestra che ribalta gli scenari costruiti nella notte. Tramontata nel giro di poche ore la candidatura cinquestelle di Riccardo Fraccaro a Montecitorio. Il suo nome era stato annunciato attorno alla mezzanotte dai capigruppo in pectore Giulia Grillo e Danilo Toninelli. Da Palazzo Grazioli, però è arriva la frenata: Berlusconi, Salvini e Meloni hanno garantito la presidenza della Camera al Movimento ma il nome preselto non è quello di Fraccaro. E Luigi Di Maio, all'assemblea dei gruppi parlamentari, ha annunciato Roberto Fico. "E' un sogno meraviglioso, poi manca il tassello del governo", ha detto il leader dell'ala ortodossa 5s commosso dopo un lungo abbraccio con il candidato premier davanti ai parlamentari del Movimento.

Di Maio all'assemblea dei 5S: "Votiamo Fico alla Camera e Casellati al Senato"

In mattinata, Riccardo Fraccaro, Alessandro Di BattistaAlfonso BonafedeStefano Buffagni si erano incontrati con Di Maio e Beppe Grillo all'Hotel Forum prima di spostarsi in Parlamento. "Sono molto ottimista, a breve vedrete cosa succederà", aveva dichiarato il capo politico pentastellato.

Le convulse ore serali e notturne avevano portato anche ad un altro – ennesimo – colpo di scena nel centrodestra: il passo indietro della forzista Anna Maria Bernini, indicata per il Senato dalla Lega in oltraggio al candidato Paolo Romani scelto da Silvio Berlusconi. Stamattina si è ripartiti alle 9 quindi con un vertice dai toni della resa dei conti. Sul tavolo proprio il nodo di Palazzo Madama. Il lavoro diplomatico ha promosso l'ipotesi di una ricucitura interna al centrodestra sul nome di Maria Elisabetta Alberti Casellati, berlusconiana, ex sottosegretaria alla Salute e già componente del Csm. Una novità che alla fine ha incontrato il via libera di tutti, anche quello del M5S. Sarà la prima donna presidente di Palazzo Madama.

Senato, confronto in aula tra vecchia e nuova candidata: il saluto tra Casellati e Bernini

All'incontro di Palazzo Grazioli era presente tutto lo stato maggiore di Forza Italia (solo Paolo Romani e Renato Brunetta sono usciti attorno alle 10 annunciando di non essere autorizzati a parlare). Giorgia Meloni era accompagnata da Ignazio La Russa. Le intese raggiunte con i grillini, provano ad assicurare dal centrodestra, "non sono prodromiche alla formazione del governo". Il capogruppo M5s al Senato Danilo Toninelli, però, in sala stampa si dice ottimista: "È stato fatto il primo passo, dopodiché possiamo iniziare a trattare la questione governo e io sono convinto che possa andare bene pure questa partita. I cittadini possono però stare tranquilli: è finito il tempo dei caminetti".

Centrodestra, i leader a palazzo Grazioli per la resa dei conti

Il Pd, intanto, è rimasto a osservare: la riunione dei gruppi convocata per decidere come votare per la presidenza delle Camere alla terza votazione, è stata rinviata alle 9.30 ed è durata pochi minuti. Il reggente Maurizio Martinaha proposto ai parlamentari di votare al terzo scrutinio due candidati di bandiera dem per le presidente di Camera a Senato. Saranno rispettivamente Roberto Giachetti Valeria Fedeli. "Il dato di fatto è questo: il centrodestra e i Cinquestelle hanno regolato i conti e hanno scaricato queste scelte sulle istituzioni, la legislatura parte male", ha commentato Martina.

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Roma, al Parlamento spunta il murales del bacio tra Salvini e Di Maio

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Nel centro di Roma, in via del Collegio Capranica a due passi da Montecitorio, è spuntato un murales che ritrae la scena di un bacio tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini. Nel giorno in cui si apre la XVIII legislatura, con le votazioni dei presidenti di Camera e Senato e i partiti alla ricerca di un accordo, i due leader compaiono sui muri della città raffigurati l'uno di fronte all'altro, con i rispettivi loghi di partito stampati sulle giacche e un cuore rosso sullo sfondo. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri.

Poco distante è comparso anche un altro murales che raffigura Giorgia Meloni con in braccio un bimbo africano. Da ieri sera è scattato il piano sicurezza per l'insediamento delle Camere con controlli accurati e una "green zone" nel centro di Roma dove non sono consentire manifestazioni.

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Regione Lazio, presentata la nuova Giunta

Il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti presenta la nuova Giunta regionale. Composta da 4 donne e 5 uomini oltre al Presidente che manterrà le deleghe alla Cultura, allo Sport e Politiche giovanili.  
«Sono molto contento della nuova Giunta regionale. Una squadra solida per il futuro del Lazio che unisce esperienze provenienti dalla scorsa legislatura e facce nuove. Martedì – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – faremo la prima riunione. Voglio ringraziare per l’enorme lavoro e per l’impegno tutti gli assessori uscenti che hanno permesso con la loro passione e professionalità di portare il Lazio fuori dall’emergenza e di farne per tanti aspetti una delle regioni leader in Italia. Ringrazio anche Andrea Baldanza, che è stato un ottimo e prezioso Capo di Gabinetto e faccio gli auguri di buon lavoro ad Albino Ruberti, nuovo Capo di Gabinetto. La nuova Giunta, che parte oggi, ha una forte rappresentanza dei territori, con amministratori che provengono da esperienze all’interno di Comuni delle diverse provincie, a garanzia della difesa e dello sviluppo del Lazio nella sua interezza. È una squadra giovane, la media dell’età degli assessori è di 46 anni, ma che può vantare esperienze consolidate. La Giunta si compone al momento di nove assessori più il Presidente. Il positivo sviluppo del confronto con Leu richiede infatti ancora qualche giorno che è giusto garantire al fine di giungere alle scelte migliori e condivise».

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Matteo Manunta (M5S): “Regolare il taglio del bosco in località Decima Malafede”

«L’autorizzazione dell’Ente metropolitano per il taglio di alberi nella zona Castel Romano è del tutto conforme alle norme vigenti. Il preventivo parere favorevole espresso dall'Ente Regionale Roma Natura, la cui mission è proprio la tutela ambientale e paesaggistica nel sistema delle Aree Naturali Protette situate all’interno del territorio di Roma Capitale, è per noi la migliore garanzia che il bosco oggetto del taglio non ricada in un'area speciale di conservazione, ne in zone considerate per la loro rarità di interesse scientifico o particolare valenza ecologica.
Anche riguardo l'ipotesi avanzata sulla pericolosità di fenomeni franosi derivanti dal taglio, questi non sono stati evidenziati dalle indagini geologiche concluse dai nostri uffici.
Condividendo l'interesse dimostrato dai cittadini e dalle associazioni ambientaliste abbiamo subordinato il rilascio dell'autorizzazione a tutti i controlli necessari e con le tutte le prescrizioni del caso. Ci tengo però a sottolineare che l'autorizzazione della Città Metropolitana è un atto squisitamente tecnico, che raccoglie i pareri di tutti gli enti coinvolti e secondo il principio d'imparzialità delle pubbliche amministrazioni ed in presenza dei requisiti necessari, è tenuta al rilascio degli atti dovuti. In virtù del comune impegno per la tutela della flora e della fauna, darò mandato agli uffici preposti ai controlli necessari affinché il taglio non possa arrecare danno all'ambiente circostante». Lo dichiara in una nota il Consigliere Delegato all’Ambiente di Città metropolitana Matteo Manunta
 

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Roma, Meleo assente: slittano i fondi per la metro C

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – L'assessora Linda Meleo non si presenta all'incontro deci sivo per sbloccare le risorse sull'ultima tratta della metro C e ora i cantieri da San Giovanni al Colosseo rischiano di fermarsi. Altro che "talpe meccaniche" già al lavoro per scavare il tunnel verso la stazione dell'Amba Aradam, come da sopralluogo della titolare dei Trasporti e del presidente di Commissione Enrico Stefàno. Il blackout, adesso, è molto più di un'ipotesi di scuola.

Era stata fissata per l'altro ieri pomeriggio alle 16, in uno degli uffici del Tesoro in via della Mercede, la riunione preparatoria del Cipe che avrebbe finalmente dovuto rimodulare il quadro economico della linea verde, consentendo di trasferire sulle tratte ancora da ultimare alcuni finanziamenti già erogati ma non spesi per le tratte già completate. O almeno questo prevedeva l'ordine dei lavori al punto e) – " Approvazione varianti alla tratta T3" – trasmesso a tutti i componenti del Comitato interministeriale. Un'operazione di routine che tuttavia si può perfezionare solo con l'ok di tutti e tre gli enti finanziatori: Stato, Regione e Comune. I primi due in regola fin da luglio, l'ultimo renitente da mesi.

In fondo a un lungo braccio di ferro tra il ministero dei Trasporti e l'amministrazione grillina ( che fatica a prendere posizione su una questione spinosa come i fondi da riconoscere ai costruttori della metropolitana) si era allora addivenuti a un accordo. Poiché la giunta Raggi non ha voluto autorizzare la rimodulazione del quadro economico con una delibera di giunta, limitandosi ad approvare una semplice memoria, giudicata però insufficiente dai tecnici del governo, il compromesso voleva che l'assessora alla Mobilità Linda Meleo intervenisse al pre- Cipe di martedì per dare il via libera formale allo spostamento delle poste già finanziate ma immobilizzate.

La titolare dei Trasporti però, sebbene attesa, ha deciso all'ultimo momento di disertare. Preferendo – per sommo della beffa – un sopralluogo al cantiere di via Sannio da dove sono partite le Tunnel boring machine ( Tbm), le cosiddette " talpe meccaniche" che scaveranno il tunnel verso la futura stazione di Amba Aradam. Le prime che il Consorzio Metro C rischia di fermare per mancanza delle risorse necessarie a proseguire i lavori. La prova? Al Cipe di ieri la questione delle varianti alla tratta T3 della metropolitana non è stata neppure affrontata. Espunta perfino dall'ordine del giorno. Come era già accaduto, nei mesi scorsi, almeno altre tre volte. L'ennesimo schiaffo della giunta Raggi.

Eppure "stiamo monitorando giorno per giorno lo stato di avanzamento delle operazioni per dare un aggiornamento puntuale sulle attività messe in campo " , ha dichiarato ieri Meleo a proposito dei lavori in corso sulla linea verde. "Crediamo nello sviluppo delle infrastrutture su ferro e, grazie alle attività di collaborazione che abbiamo portato avanti in questi mesi con il ministero dei Trasporti, abbiamo ricevuto oltre 30 milioni per l'acquisito di quattro nuovi treni per la metro C. Per la città significherà usufruire di un servizio puntale e più frequente".
Ancora più entusiasta il presidente della Commissione Mobilità Stefàno che dopo il sopralluogo ha parlato di "un altro piccolo passo verso la realizzazione di un progetto che significherà più corse e collegamenti veloci " . Il passo del gambero.

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Corsetti (PD): “Espulso per aver solidarizzato con i lavoratori”

Dopo essere stato sospeso per tre sedute, il consigliere del PD Orlando Corsetti ha protestato in Aula Giulio Cesare prima che iniziassero i lavori del consiglio comunale vestendo due cartelli e mettendosi un bavaglio: «I lavoratori della Multiservizi vennero in aula facendo una protesta con il naso rosso dei pagliacci – ha affermato Corsetti – in maniera anche simpatica e dando un messaggio: il M5S aveva rassicurato i lavoratori che invece si trovavano in una situazione drammatica. Per solidarizzare con i lavoratori e aprire un dibattito, mi ero messo una parrucca da clown, occupando lo scranno della sindaca. Fui poi cacciato dal presidente De Vito. Ieri l'ufficio di presidenza, con i soli membri di maggioranza presenti, ha deciso di darmi tre giorni di sospensione. Quindi per me, che solidarizzo con i lavoratori licenziati, tre giorni di sospensione, per De Vito, che in campagna elettorale escludeva a priori il loro licenziamento e quindi prendeva in giro i lavoratori solo per un mero calcolo elettorale, la presidenza dell'aula e, cosa più triste e brutta di questa storia, per i lavoratori una lettera di licenziamento datata 19 marzo. Questo è il M5S, questo è Marcello De Vito. Tentano di zittire le opposizioni, ma questo atteggiamento vergognoso mi darà solo maggiore energia».

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Meleo: “Fondi per la Metro C non a rischio”

«I fondi per la Metro C non sono a rischio. La Giunta Capitolina ha sottoscritto nero su bianco l’impegno a realizzare il progetto, l’Assemblea con apposito emendamento al DUP e al Bilancio ha fissato gli obiettivi e stanziato le risorse necessarie per il proseguimento dell’opera, affinché il Cipe ne approvasse il quadro economico. Abbiamo inviato sia al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sia al Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica la documentazione necessaria per garantire il finanziamento. Nei giorni scorsi abbiamo testimoniato l’avanzamento dei lavori verso la futura stazione di Amba Aradam, un altro passaggio che ribadisce la nostra attenzione verso quest’infrastruttura strategica per la città. Questi i fatti. Stupisce apprendere da un quotidiano, invece, che un ipotetico blocco dei fondi per la realizzazione dell'infrastruttura sarebbe dovuto alla mia assenza a una riunione preparatoria pre-Cipe. Stupisce perché a questa riunione non sono mai stata invitata né ufficialmente, né informalmente. Su Repubblica si legge a chiare lettere che il finanziamento per l’infrastruttura sarebbe stato addirittura rinviato per  la mia assenza. Ovviamente è un’accusa falsa e priva di ogni fondamento. Un articolo che in realtà non dovrebbe stupire dato che più volte, ad esempio, è stata annunciata l’apertura della metro C San Giovanni in date improbabili, quando l’Amministrazione, in realtà, non ha mai dato alcuna conferma ufficiale. Voglio chiarire che non sono mai stata invitata a partecipare al pre-Cipe o al Cipe e che anche questa volta tale prassi è stata rispettata. Più che rispondere a delle accuse, per cui provvederò a procedere personalmente per vie legali, colgo l’occasione per ribadire il lavoro della nostra Amministrazione per portare a compimento l’opera». 
Così in una nota l’assessora alla Città in Movimento di Roma, Linda Meleo.

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Ostia, approvata in Campidoglio delibera sulle spiagge

«L’Assemblea Capitolina ha approvato la delibera di indirizzo del M5s, di cui sono primo firmatario, per illuminare le spiagge di Nuova Ostia dopo il tramonto. Un’illuminazione adeguata che garantirà non solo di continuare a praticare le attività sportive fino a tarda sera, ma di godersi la spiaggia in tranquillità e sicurezza facilitando il lavoro delle forze dell’ordine nella vigilanza del territorio. Durante la stagione balneare cittadini e turisti potranno dunque andare al mare e usufruire di arenili illuminati, sicuri e puliti senza limiti di orario. La delibera prevede inoltre la creazione di piccole isole pedonali, in concomitanza degli eventi, con la parziale pedonalizzazione del fronte mare. Lo scopo è quello di rendere più agevole l’accesso alle spiagge anche in queste occasioni e di trasformare il lungomare in un luogo privilegiato di centralità sociale. Vengono infine chiesti indirizzi specifici per l’individuazione delle aree in particolare di due eventi: “Sport in Spiaggia dopo il tramonto” e “La spiaggia a tutte le ore”. Per quanto riguarda invece le aree sportive in spiaggia viene stabilito che lo spazio occupato non potrà superare il 20% della superficie della porzione di arenile soggetto a ospitare le’ attrezzature di facile rimozione’ necessarie alla pratica delle attività. Tali aree potranno essere ampliate solo con regolare autorizzazione degli uffici competenti e per eventi di particolare rilevanza». Lo dichiara in una nota stampa, Paolo Ferrara, capogruppo M5s di Roma Capitale.

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Regione Lazio, Meloni: “Subito sfiducia a Zingaretti”. Salvini: “Lega pronta a dimissioni”

(Fonte: www.repubblica.it)

Sarà un mozione di sfiducia al presidente Zingaretti il primo atto del gruppo di Fratelli d'Italia alla Regione Lazio. Lo ha dichiarato in una nota il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni nel giorno della proclamazione di Nicola Zingaretti presidente. "Complimenti ai consiglieri di Fratelli d'Italia eletti alla Regione Lazio. Il primo atto del gruppo di Fdi alla Pisana sarà presentare la mozione di sfiducia al presidente Nicola Zingaretti. Il testo verrà sottoposto prima alla condivisione di tutta la coalizione di centrodestra e successivamente al resto dell'opposizione. Una volta firmata, la mozione di sfiducia metterebbe fine all'esperienza di un Zingaretti bis che non ha nemmeno i numeri per iniziare e su questo ci auguriamo di trovare la piena disponibilità di tutte le forze alternative al Pd".

A Meloni fa eco Stefano Parisi. "L'iniziativa di Fratelli d'italia è coerente con le proposte del centrodestra in campagna elettorale e con gli esiti delle consultazioni del 4 marzo. Zingaretti non ha la maggioranza e come forze di opposizione abbiamo il dovere di fare rispettare la volontà degli elettori riproponendo in consiglio le nostre politiche e in quella sede sarà naturale sottoporre a tutti i consiglieri di opposizione la mozione di sfiducia per tornare presto al voto e ridare la parola ai cittadini del Lazio". Così l'ex candidato alla presidenza della regione lazio e leader di energie per l'italia, Stefano Parisi, all'agenzia dire, parlando della mozione di sfiducia annunciata da Fdi.

"Pd e Zingaretti non hanno i numeri per governare. Per questo invito tutta l'opposizione a un atto di coerenza e conseguenza per fare in modo che la parola torni ai cittadini. Per quanto riguarda la lega siamo pronti alle dimissioni o a presentare e votare la sfiducia a Zingaretti" così il segretario della Lega e leader del centrodestra Matteo Salvini.

"Prendo atto con piacere delle parole di Matteo Salvini – fa sapere Sergio Pirozzi –  che sposa pubblicamente l'ipotesi da me proposta delle dimissioni dei consiglieri di opposizione alla Regione Lazio. Per Salvini, la mia proposta è da discutere come quella di Giorgia Meloni di sfiduciare immediatamente Zingaretti in aula. A prescindere dalle loro valutazioni sulla forma più valida -sulla quale sono aperto a un ampio confronto perché l'unica cosa che conta è dare ai cittadini del Lazio un governo stabile e duraturo- la mia proposta di non far nemmeno partire questa consiliatura prima faceva sorridere i peones in cerca di notorietà, adesso è un'ipotesi condivisa da almeno due leader di partito. Io. Aspettando Berlusconi e Di Maio".