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Santori (FdI): “Inaccettabile la situazione dei Pronto Soccorso”

«La situazione della sanità negli ospedali sta ormai degenerando. Non si era mai visto un cartello affisso in cui si avvisano i familiari dei pazienti che i medici non potranno effettuare colloqui a causa del sovraffollamento. Non osiamo immaginare cosa abbiano potuto pensare gli utenti del Policlinico Tor vergata di fronte a una tale comunicazione. Ormai siamo al delirio, allo sfascio totale. Il presidente Zingaretti è il primo responsabile di questa deriva, incapace di intervenire in maniera efficace sulla sanità regionale. Nei pronto soccorso ci sono pazienti in degenza perché non c’è posto nei reparti, non ci sono barelle a sufficienza e di conseguenza le ambulanze non possono prestare il loro prezioso servizio, degrado e aggressioni al personale sanitario sono all’ordine del giorno. Già nel 2015 avevamo presentato una denuncia per il sovraffollamento dei Pronto soccorso, ma a distanza di oltre due anni nulla è cambiato. Presenteremo ancora un’interrogazione al presidente Zingaretti perché pretendiamo risposte per tutti quei cittadini che loro malgrado hanno dovuto fare ricorso a cure mediche negli ospedali del Lazio, offesi come persone, pazienti e contribuenti da un servizio inammissibile in un paese moderno». E’ quanto dichiara Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d’Italia.

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Montanari: “Le polemiche non ci faranno cambiare idea”

«Le polemiche a 40 giorni dal voto non ci faranno cambiare idea sull’impiantistica di cui Roma ha bisogno. Già dallo scorso luglio, nel tavolo tecnico di coordinamento tra Regione Lazio e Roma Capitale, istituito presso il Ministero dell'Ambiente, Il Dipartimento Tutela Ambientale ha presentato i documenti necessari con le indicazioni delle tipologie d'impianto che Roma Capitale intende realizzare. In quella sede sono stati acquisiti agli atti sia la tipologia di impianti, 2 di compostaggio aerobico e 1 di selezione multimateriale, che le aree dove prevediamo di realizzarli, Casal Selce e Cesano-Osteria Nuova. Insieme all’impiantistica sono stati presentati anche il piano strategico di Roma Capitale (delibera n.47 del 30 marzo 2017) e il piano industriale di Ama (approvato nell’Assemblea Ama di maggio 2017). Se ce ne fosse bisogno ribadiamo che quanto già deciso resta assolutamente confermato. Dopo decenni di piani basati su discariche e inceneritori, ci auguriamo che la campagna elettorale non blocchi, rallenti o tenti di deviare il nostro percorso verso una gestione efficiente e sostenibile dei materiali post-consumo». Così Pinuccia Montanari Assessora alla Sostenibilità Ambientale di Roma Capitale.

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Blasi (M5S): “Lago di Bolsena in condizioni critiche”

«Il lago di Bolsena ed il suo emissario il fiume Marta da anni sono in condizioni critiche per la qualità delle acque a causa del cattivo funzionamento del sistema di depurazione delle acque dei comuni lacuali. Un problema annoso che oltre ad alterare profondamente le caratteristiche chimico-fisiche delle acque e le comunità biotiche danneggia profondamenti gli operatori turistici della costa viterbese. Ricordo che la Regione è responsabile del mantenimento dello stato ecologico dei SIC e ZPS del Lazio e finora non ho visto concreti interventi per il lago di Bolsena in questi 5 anni di amministrazione. Nell’estate 2014 denunciai attraverso due interrogazioni i numerosi sversamenti di acque reflue avvenuti nel corso del mese di agosto chiedendo interventi urgenti della ASL, dell’ARPA e della Giunta Regionale, purtroppo senza alcuna risposta. Recentemente mi sono recata ad osservare la stazione n. 20 del collettore Cobalb ed ho potuto costare lo sversamento diretto nel fiume di acque non propriamente limpide. Auspico che i recenti esposti presentati dal M5S di Montefiascone e dal SIB ed Assotuor di Tarquinia portino finalmente all’attenzione delle autorità giudiziarie la situazione altamente critica sia da un punto di vista sanitario sia ambientale. Spero infine che le autorità facciano presto chiarezza sui recenti lavori di messa in sicurezza idraulica dell’incile del fiume Marta opera sulla cui utilità nutro numerosi dubbi. La costruzione del molo infatti potrebbe rappresentare un ulteriore problema ambientale per le acque del fiume visto che  il canale di imbocco risulta attualmente insabbiato impedendo alle acque del lago di fluire nella darsena e verso il fiume con conseguente danno per l’intero ecosistema. Ritengo necessari interventi urgenti di dragaggio per ripristinare il normale flusso delle acque». Così Silvia Blasi, consigliera del M5S Lazio.

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Sigilli per due case popolari a Viale Giotto

A chiusura di un breve periodo di indagini, l’Unità di Supporto della Polizia Locale alle Politiche Abitative di Roma Capitale ha posto i sigilli a due case popolari dell’Ater a Viale Giotto, in zona San Saba, in cui presumibilmente si svolgevano attività illegali di affitto e prostituzione. Gli agenti sono intervenuti questa mattina su richiesta dell’Amministrazione dopo che la situazione di degrado della zona era stata segnalata da cittadini e articoli di cronaca nel mese di dicembre. In base agli elementi rinvenuti, è emerso che in uno degli alloggi popolari sequestrati alloggiavano alcune persone in una stanza con due letti, mentre in una seconda stanza è stato trovato materiale video hard con due monitor. Alcuni vicini hanno denunciato agli agenti che da circa un anno si sarebbe assistito ad un intenso flusso di clienti e prostitute nell’appartamento, presumibilmente provenienti dall’area. Il secondo alloggio popolare, posto anch'esso sotto sequestro, era stato invece ceduto a terzi, senza titolo, dalla persona originariamente legittima assegnataria, che è risultata non abitare più a quell’indirizzo ed essere inoltre proprietaria di altri immobili. Dalle indagini sarebbe emerso che, negli ultimi mesi, diverse persone avrebbero alloggiato succedendosi nell’appartamento. Entrambi gli alloggi popolari sono al momento messi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria: appena resi disponibili, gli appartamenti saranno assegnati a persone legittimamente in graduatoria. «Ringrazio i tanti cittadini che stanno dando il loro contributo portando all’attenzione dell’Amministrazione le situazioni di illegalità che vedono nel proprio quartiere. Stiamo dando seguito ad ogni singola segnalazione, nessun sopruso sarà più tollerato. Andremo avanti fino in fondo per riportare la legalità nelle case popolari e restituire giustizia alle famiglie in graduatoria che aspettano da troppo tempo», ha sottolineato la Sindaca di Roma Capitale Virginia Raggi. «Ringrazio gli uomini e le donne dell’Unità di Supporto della Polizia Locale alle Politiche Abitative, per l’attento e costante lavoro di ripristino della legalità che portano avanti nelle case popolari su tutto il territorio del Comune», ha affermato l’Assessora al Patrimonio e alle Politiche Abitative di Roma Capitale Rosalba Castiglione.

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Buche a Roma, costruttori: “Strade groviera ma bandi fermi”

 

(Fonte:www.repubblica.it)

(di Cecilia Gentile)

Non c'è fine alle emergenze di Roma: oltre ai rifiuti e ai trasporti, ci si mettono anche le buche che si sono riaperte dopo le piogge dei giorni scorsi.
C'è un grande appalto di 77 milioni per 800 Km di strade su un totale di 5.500 gestite dal Comune. È stato pubblicato sei mesi fa e deve ancora essere assegnato: in base ai tempi della burocrazia capitolina, non sarà operativo prima di tre mesi. Riguarda la manutenzione ordinaria delle strade consolari e di alcune arterie principali come viale Marconi, corso d'Italia, via Palmiro Togliatti, la Cristoforo Colombo.

Sull'albo pretorio del Campidoglio figurano altri tre bandi appena lanciati. Il 22 dicembre scorso è stata bandita la gara per la manutenzione straordinaria di via di Torbellamonaca: un milione e 904mila euro, 150 giorni la durata prevista dei lavori. Le domande vanno presentate entro l'8 febbraio, ma poi chissà quando si apriranno i cantieri. Stesso discorso per la manutenzione di via di Castelporziano: gara bandita il 27 dicembre per 797.681 euro. Il bando più recente è del 2 gennaio per interventi nella galleria Giovanni XXIII, con una spesa di 969mila euro. Infine i 15 municipi hanno pubblicato altri bandi per tappare le buche per un valore complessivo di 20 milioni: una goccia nel mare per mettere in sicurezza le strade di Roma.

Il problema è a monte e si chiama manutenzione straordinaria, ovvero i lavori di rifacimento del manto stradale sotto l'asfalto di superficie: non si fa da troppi anni e tutte le strade principali, le consolari in testa, ne hanno urgente bisogno. Da metà dicembre i cittadini inviano al Codacons oltre 90 segnalazioni al giorno per buche e voragini pericolose. L'associazione ha mappato le aree più martoriate: Casilino, Villaggio Breda, Villa Verde, Borghesiana, Borgata Finocchio, Romanina, Tor Vergata, via dei Romanisti, Prenestino, Ponte di Nona, via Laurentina, Ostia, Acilia. Tra le più segnalate anche la Pontina e la Cassia bis, che non sono di competenza comunale.

Eppure i soldi ci sono. " Il tavolo Calenda prevede 60 milioni per la viabilità urbana, ma il piano buche non c'è – spiega Michelangelo Melchionno presidente di Cna Roma – I bandi non sono ancora avviati e il Comune si limita a chiudere le strade o ridurre i limiti di velocità " . Dopo anni di mancata manutenzione, gli interventi tampone non sono più sufficienti. L'allarme è ripreso anche dall'associazione delle imprese edili: " Gli interventi sono sporadici e di piccola entità – spiega il presidente di Aniem Lazio Riccardo Drisaldi – ma alla prima pioggia siamo di nuovo come prima. Manca nel bilancio del Comune un fondo per la programmazione di lavori ordinari e straordinari " . Nei prossimi giorni Drisaldi vedrà l'assessora ai Lavori pubblici Margherita Gatta per chiedere un piano per il futuro e l'uso dei fondi del tavolo Calenda.

" Di questi soldi non ci sono notizie – conclude Drisaldi – è urgente che il Comune dia una risposta per poter continuare con il tavolo".

Un anno fa l'associazione costruttori edili della capitale ha stimato che il piano per rimettere in sesto i 5.500 km di manto stradale dovrebbe prevedere almeno 400 milioni all'anno di cui 250 per manutenzione straordinaria e 150 per i lavori ordinari, oltre a un fondo speciale di 25 milioni solo per le vie consolari.

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600 nuovi Bus per Roma

Uno stanziamento di 167 milioni di euro per rinnovare la flotta di autobus nei prossimi tre anni, con l’arrivo di circa 600 mezzi, e potenziare così il trasporto pubblico locale di Roma. Una variazione al Bilancio di previsione 2018-2020, approvata dalla Giunta Capitolina, prevede un maggior finanziamento di 159 milioni di euro per l’acquisto di nuovi mezzi, che vanno ad aggiungersi agli oltre 8 milioni di euro già stanziati in sede di approvazione del bilancio a dicembre. Il provvedimento, che verrà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea Capitolina, va quindi a modificare il piano investimenti triennale finanziando l’aumento di spesa in conto capitale con avanzo vincolato da mutuo e da Boc. Per l’acquisto dei veicoli sono previsti ulteriori fondi per 30 milioni di euro nel 2018, 30 milioni nel 2019 e 99 milioni nel 2020. «Con questa variazione di bilancio – ha spiegato l’assessore al Bilancio, Gianni Lemmetti – confermiamo la volontà dell’amministrazione capitolina di rilanciare il trasporto pubblico locale e migliorare la mobilità cittadina. Invece di proclami o progetti destinati a restare sulla carta, noi mettiamo in campo interventi concreti e li finanziamo con le risorse necessarie, per contribuire realmente alla qualità della vita dei cittadini. Auspichiamo che il Mise sostenga questa azione di sviluppo del servizio pubblico, concedendo i fondi annunciati al Tavolo per Roma ma al momento non ancora stanziati». Queste invece le parole dell’assessora alla Città in Movimento, Linda Meleo: «I fondi garantiranno nuova vita al parco mezzi con l'acquisto di 600 nuovi autobus che andranno a svecchiare la flotta e potranno essere messi a disposizione dei cittadini. Il piano industriale, che l'azienda sta mettendo a punto, va di pari passo con l'iter procedurale attuato dall'amministrazione. Come promesso stiamo rispettando il programma di risanamento, un'operazione che s'inserisce nell'ottica di rilancio della più grande società pubblica di trasporti d'Europa».

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“Ci vediamo tra vent’anni”

Questa mattina, nell’aula Magna dell’Università Lumsa il Primo Municipio ha organizzato l’incontro “Ci vediamo tra vent’anni” per sostenere gli alunni delle terze medie nel momento più impegnativo della loro carriera scolastica la scelta della scuola superiore che dovranno frequentare per gli anni successivi. «L'intento dell'iniziativa – ha dichiarato la Presidente del Primo Municipio Sabrina Alfonsi – è quello di contrastare la dispersione scolastica promuovendo nei ragazzi la consapevolezza della scelta  anche attraverso il racconto e la condivisione delle esperienze dei loro compagni più grandi. Come hanno detto i ragazzi durante l’incontro, la scelta del liceo o dell’istituto tecnico, è la prima scelta da “semi- adulti” che compiono, ed il Primo Municipio intende accompagnarli in questo percorso. Al di là del lavoro che fanno i professori o dei genitori che possono consigliare i ragazzi, è molto importante che siano i coetanei a trasmettere le loro emozioni, le loro sensazioni sul percorso scolastico prescelto. Inoltre, la possibilità oggi di partecipare a programmi di mobilità estera, che prevedono un periodo di studio fuori di diversi mesi sono poi una grandissima opportunità per i ragazzi, che apre loro la mente e dà loro una sicurezza ed una indipendenza che sono molto importanti nel percorso di crescita personale». Nel corso dell'evento è stato proiettato “Ci vediamo tra vent’anni” (di Elena Parroccini, regia di Angelo Loy); il film racconta come Elena, studentessa di terza media, immagina i suoi compagni di classe nel futuro. Un punto di vista intimo e incantato sulla crescita, dove ognuno recita se stesso; scritto da Elena e interpretato dai ragazzi della III B dell’Istituto Comprensivo Via delle Carine di Roma.

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Raggi a Non è l’Arena: «Troviamo cadaveri dietro ogni porta che apriamo. Ecco perché mi do 7 e mezzo»

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

«Venerdì in giunta abbiamo votato una delibera per acquistare da qui a tre anni 600 nuovi autobus». Lo ha annunciato Virginia Raggi a Non è l'Arena di Massimo Giletti su La 7. «Gli autobus che uscivano erano mille al giorno quando sarebbero dovuti essere duemila, li abbiamo portati a 1200, è ancora poco ma ci stiamo arrivando». 

«A me viene un po' da ridere», ha detto la sindaca di Roma interrogata sugli attacchi giunti dal premier Paolo Gentiloni, dal segretario del Pd Matteo Renzi e dal ministro Carlo Padoan in queste ore «perché tutti questi competenti, cha danno a noi degli incompetenti, chiudono gli ospedali e aumentano le imposte, mentre noi che siamo incompetenti apriamo asili nido e chiudiamo i bilanci nei termini». Con Beppe Grillo, garante del M5s, «stiamo andando avanti più compatti di prima. Siamo compatti e coesi».

Si è parlato anche di Spelacchio: «Lo abbiamo pagato 48mila euro tra taglio, trasporto eccezionale, montaggio, smontaggio – ha ribadito Raggi – In fin dei conti è diventato l'albero più amato, tanto che c'è stato un aumento del numero dei turisti in piazza Venezia».

«Io come voto mi sono data un 7 e mezzo perchè troviamo cadaveri dietro ogni porta che apriamo. Serve una nuova programmazione dei fondi con strutture e municipi, bisogna iniziare a fare le gare pubbliche». All'appello di Lino Banfi sul degrado a Roma «rispondo che stiamo lavorando. Facciamo il massimo e assicuro che faremo ancora di più». 

Sulla questione rifiuti la Raggi ha commentato l'iniziativa di Maria De Filippi di mandare i concorrenti di Amici a pulire con i netturbini romani. «Entro il 2018 la raccolta differenziata raggiungerà un milione di persone. Quando la Regione Emilia ha autorizzato il trasferimento dei rifiuti, i prezzi oscillavano tra i 200 e i 180 a tonnellata, quindi Ama ha scelto una Regione diversa, l'Abruzzo, dove il costo è inferiore. Io – ha aggiunto – non ho il potere di dire ad Ama nulla, non posso dire ad Ama che cosa fare altrimenti sarebbe un'interferenza non consentita dalla legge. Tutti questi attacchi» sul tema dei rifiuti «sono dovuti dal fatto che siamo in campagna elettorale». 
«Non c'è un problema emergenziale, il problema del Lazio è strutturale», perché «senza la discarica di Malagrotta, un sito importantissimo, bisogna rifare i conti». 

Per quanto riguarda il caso Marra «mi sono confrontata con gli avvocati che mi hanno consigliato questa strada. Affronterò il giudizio perché voglio chiarezza», aggiunge. «Per quanto riguarda la composizione della Giunta e le numerose dimissioni di assessori sicuramente alcune scelte non sono state felici. C'è un programma del M5s e finché gli assessori lo condividono va bene, ma se inizia a stargli stretto è giusto che se ne vadano o che li cacci io. E continuerò a farlo quando questo si verifica». 

Raggi torna anche sul "no" alle Olimpiadi spiegando che «stiamo ancora pagando quelle del '60». 

Il momento più brutto umanamente? «I primi sei mesi sono stati molto molto duri, ma per quanto io sia circondata da persone con cui faccio squadra il sindaco è per forza solo. Poi ci si fa la corazza e si va avanti. Mio figlio lo vedo poco e anche i miei amici, che tra parentesi saluto». A termine della consiliatura, nel 2021, avendo annunciato che non si ricandiderà «continuerò comunque a lavorare per il bene della mia città, un percorso che ho iniziato da quando è nato mio figlio perché tutto quello che noi facciamo, anche quando facciamo la spesa, ha a che fare con il benessere della comunità».

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Emergenza rifiuti, l’Abruzzo a Campidoglio: “Abbiamo detto sì perchè non mandate i camion?”

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Giovanna Vitale) – Si sarebbe potuta evitare l'emergenza rifiuti che, tra Santo Stefano e l'Epifania, fatto tracimare i cassonetti, lasciato cumuli di sacchetti in strada. Tanto da innescare – a ridosso di Capodanno – la corsa contro il tempo della giunta Raggi, scandita da accelerazioni e altrettanto repentine retromarce, per esportare fuori regione l'indifferenziata in eccesso che Ama non riusciva a trattare e smaltire. E che il 3 gennaio ha anche portato all'attivazione del tritovagliatore mobile a Ostia, smentendo tutti i giuramenti fatti per mesi dalla sindaca.

Manovre e promesse naufragate sotto il peso dei diktat dei vertici del M5S. Che non sarebbero state necessarie se amministrazione comunale e municipalizzata avessero utilizzato l'aiuto garantito in tempi non sospetti dalla Regione Abruzzo, su richiesta esplicita di Campidoglio e Ama: l'invio di quasi 9mila tonnellate aggiuntive di " tal quale" da esportare negli impianti Tmb di Aielli, in provincia dell'Aquila, dal 15 al 30 dicembre. Esattamente i giorni in cui i rifiuti si sono accumulati negli stabilimenti romani, fino a salutarli, rallentando la raccolta stradale.

Due documenti, finora inediti, a provano questa disponibilità che avrebbe potuto scongiurare l'emergenza e non è stata invece sfruttata. Documenti che gettano una nuova luce su quanto accaduto nell'ultimo mese e mezzo, svelando approssimazione, sottovalutazione ed errori commessi dagli amministratori grillini.

Tutto comincia il 29 novembre, quando l'assessore regionale ai Rifiuti Mauro Buschini convoca nei suoi uffici l'assessora Pinuccia Montanari, che si presenta accompagnata dal neo- direttore operativo di Ama Bagatti. Buschini – preoccupato per il fatto che a settembre la Rida Ambiente ha bloccato la ricezione di 160 tonnellate al giorno di immondizia romana nei suoi impianti di Aprilia ( come ritorsione al rifiuto della Regione di autorizzare una nuova discarica) – chiede a Montanari se servano misure straordinarie per evitare criticità a Natale, al netto degli accordi già avviati per il trasferimento ordinario in altre regioni. Montanari avanza tre richieste. La prima è di aumentare il conferimento nei Tmb di Aielli , dove Ama dal 2015 porta 170 tonnellate di rifiuti al giorno.

Anche perché – aggiunge l'assessora – il plafond annuale a disposizione di Roma è ormai esaurito e presto si sarebbero interrotti i viaggi dei camion verso la Marsica. Buschini allora chiama subito il presidente dell'Abruzzo Luciano D'Alfonso. Che, il 14 dicembre, firma un'ordinanza urgente che impone alla società Aciam (gestore di Aielli) di sforare l'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale, e di accogliere fino a un massimo di 8.875 tonnellate ulteriori di scarti cittadini "per sopperire all'emergenza nel territorio del Comune di Roma Capitale dal 15 dicembre al 31 dicembre 2017".

Sia Montanari sia Ama, dimenticano o non ritengono di dover portare fuori città – dalla seconda metà di dicembre- quelle 350 tonnellate circa di spazzatura quotidiana che hanno cominciato ad accumularsi in strada. E Aciam il 10 gennaio comunica alle varie istituzioni, tra cui i ministeri dell'Ambiente e della Salute, le Regioni Abruzzo e Lazio, oltre che all'Ama, di aver ricevuto solo " un quantitativo di 1.734,15 tonnellate". Settemila in meno di quelle pattuite. Sufficienti a scongiurare il caos ed evitare a Roma una figuraccia internazionale.

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Arte dei Cammini nel Lazio

«Sono nove i progetti vincitori del bando Arte sui cammini, nato per sostenere la progettazione, realizzazione e installazione di opere d’arte contemporanea lungo i Cammini della spiritualità della Regione Lazio e indirizzato al mondo degli artisti e degli operatori del settore, chiamati a misurarsi con i valori storici dei diversi Cammini per realizzare una serie di produzioni artistiche che interagiscano con il paesaggio circostante, naturale e urbano. I progetti, scelti tra trentacinque domande pervenute da soggetti privati tra cui fondazioni, accademie, associazioni profit e no-profit, società e imprese, interessano tutti e quattro i cammini regionali: la Via Francigena nel nord, dal confine con la Toscana a Roma; la Via Francigena nel sud, da Roma a Minturno e a Cassino, ai confini con la Campania e il Molise; il Cammino di Francesco, dall'Umbria a Roma attraverso la Valle Santa reatina e il Cammino di Benedetto, che attraversa il Lazio interno dal territorio di Leonessa a Montecassino. I progetti vincitori hanno proposto principalmente opere di scultura, land art e street art, installazioni sonore e interattive, mettendo in campo nomi di artisti come Agostino Iacurci, Andrea Aquilanti, Alfredo Pirri, Davide Dormino, Goldschmied & Chiari, Giancarlo Neri, Andreco, Chiara Camoni, Giorgio Andreotta Calò, Leonardo Petrucci. Ogni progetto vanta come partner associazioni locali di arte, mediapartner, organizzazioni non profit, enti di formazione e fondazioni e i comuni dove le opere verranno installate. I comuni coinvolti con il bando Arte sui Cammini sono diciotto: Formello, Terracina, Fondi, Formia, Minturno, Trevi, Viterbo, Vetralla, Caprarola, Sutri, Rivodutri, Proceno, Acquapendente, Velletri, San Lorenzo nuovo, Alatri, Veroli, Monte San Giovanni Campano». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.