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Legambiente Lazio: “Bene il Green Act”

Legambiente ha partecipato all'audizione in commissione ambiente e presentato le proprie valutazioni e osservazioni In Consiglio Regionale del Lazio, dove si sta discutendo della proposta di legge 402 del 26 ottobre 2017 "Disposizioni in materia di Ambiente", il cosiddetto Green Act della Regione Lazio. Nell'articolato si propone tra le altre cose di favorire lo sviluppo delle energie rinnovabili, l'istituzione delle guardie ambientali volontarie, contributi per la creazione di vasche d'accumulo idrico ai fini dell'antincendio, e soprattutto la semplificazione e certezza dei tempi di approvazione dei piani di assetto dei parchi regionali. «Il Green Act regionale è una buona proposta di legge, giunta e consiglio regionale devono fare di tutto per approvarlo prima della fine della legislatura – ha dichiarato Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – lasciando così un segno positivo e indelebile per la futura sostenibilità ambientale del Lazio; a partire dalla semplificazione e certezza dei tempi di approvazione dei piani di assetto dei parchi, norma che da sola imprimerebbe un'accelerazione reale allo sviluppo delle aree protette regionali e alle loro realtà di green economy».

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Ufficio speciale Tevere

La promozione di un tavolo interistituzionale per mettere insieme tutti gli enti competenti sulla gestione del Tevere. Un monitoraggio puntuale delle criticità che interessano il fiume, mediante una app creata allo scopo. La predisposizione di progetti per la sicurezza, il decoro e il presidio delle aree golenali bonificate o sgomberate dagli insediamenti abusivi. Il lancio di una cabina di regia che porterà alla sottoscrizione del Contratto di Fiume con enti e associazioni, la cui prima riunione si terrà in Campidoglio il prossimo 20 dicembre. Queste le principali iniziative portate avanti dall’Ufficio speciale Tevere a pochi mesi dalla sua istituzione decisa dalla Giunta Capitolina. «Abbiamo fortemente voluto un Ufficio speciale Tevere – ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi – perché c’era bisogno di coordinare le competenze di decine di istituzioni che hanno responsabilità sul fiume e le attività delle varie strutture capitoline. Ma abbiamo voluto spingerci oltre, promuovendo la sottoscrizione del manifesto di intenti per la costituzione del Contratto di Fiume con enti e associazioni: la cabina di regia che è stata istituita consentirà di costruire in maniera partecipata uno strumento programmatico per la riqualificazione e valorizzazione del bacino del Tevere e del territorio romano che lo circonda, mettendo a sistema i progetti pubblici e le iniziative di molte organizzazioni di cittadini. L’obiettivo di tutti – ha aggiunto Raggi – deve essere quello di restituire decoro e vivibilità alle aree fluviali. Per questo Roma Capitale ha creato dei gruppi di lavoro e una app dedicati al monitoraggio delle criticità presenti lungo il tratto urbano del Tevere, per rilevare fenomeni di degrado, presenza di rifiuti e di insediamenti abusivi. Così per la prima volta ci dotiamo di una mappa in continuo aggiornamento, i cui dati sono a disposizione degli enti deputati a intervenire. Analoga attenzione stiamo ponendo al tema della sicurezza e allo sviluppo di progetti sulle aree di competenza del Campidoglio, come quelle in concessione o come la pista ciclabile che abbiamo intenzione di prolungare fino a Fiumicino, per realizzare un unico percorso che attraversi la città per arrivare fino al mare».

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Rendiconto della Regione Lazio OK

«La Corte dei Conti, sezione regionale per il Lazio, ha approvato senza rielievi ed emesso il giudizio di parifica sul Rendiconto 2016. La Regione Lazio ha adottato in Giunta il Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2016, rispettando la scadenza del 30 aprile prevista dalla normativa. Secondo il quadro che emerge dal Rendiconto sulla contabilità regionale, continua il forte trend di decrescita del disavanzo consolidato che per il 2016 è pari a 3,21 miliardi. Ricordiamo che nel 2012 era pari a 13,4 miliardi, nel 2013 9,3, nel 2014 5,9, nel 2015 4,7. Si sono ridotti sensibilmente anche i residui passivi che esprimono i debiti della Regione, passando da 6,6 miliardi al 31/12/2015 a 4,5 al 31/12/2016. Continua l’operazione di ristrutturazione del debito pregresso, cogliendo le opportunità dei decreti governativi, che ha consentito un risparmio, a regime, di 173,2 milioni l’anno attraverso la rinegoziazione dei mutui a tassi più vantaggiosi. Anche nell’ambito sanitario, i risultati economici consuntivi del SSR 2011/2016 evidenziano un trend in salita, da -775 milioni nel 2011 a -164 da preconsuntivo 2016 con un miglioramento di 169 milioni tra il 2015 (-333 milioni) e il 2016. Per quanto riguarda la valorizzazione del patrimonio regionale, nell’annualità 2016 sono stati effettuati il III ed il IV apporto al Fondo interamente pubblico di Invimit “i3-Regione Lazio”. Con questi ulteriori apporti il portafoglio immobiliare ceduto ha raggiunto il valore complessivo di euro 147 milioni. Un altro risultato importante ha riguardato la riduzione dei tempi di attesa per i pagamentidei debiti commerciali che si attestano, al 31 dicembre 2016, a 15 giorni secondo l’indicatore di tempestività. Il Rendiconto 2016 contiene inoltre un quadro complessivo sulla crisi sismica che ha interessato dieci Comuni della Regione Lazio, dalla gestione dell’emergenza al percorso di ricostruzione». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

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Nuovo orario per il Viterbo-Roma

In seguito delle verifiche effettuate nei primi giorni dall’entrata in vigore dell’orario invernale e dopo l’esame delle segnalazioni inviate dal Comitato Pendolari di Orte, Trenitalia ha provveduto, su richiesta della Regione Lazio, a modificare l’orario del treno RV7571 che partirà da Viterbo alle 6:50 con transito ad Orte alle ore 7:45 e arrivo a Roma alle 8:27. Questo nuovo orario consentirà una frequenza di 15 minuti dei treni da Orte per Roma nella fascia pendolare, evitando il sovraffollamento che si era creato dal 10 dicembre scorso. Il nuovo orario entrerà in vigore il prossimo 8 gennaio. Grazie a questa soluzione non sarà necessario far transitare l’Intercity 581 da Orte, consentendo ai pendolari della zona di Bagnoregio, Acquapendente e Bolsena di arrivare a Roma senza alcun allungamento del tempo di viaggio. «Si tratta di una buona notizia per i pendolari che quotidianamente viaggiano dalla Tuscia e da Orte verso la Capitale – commenta il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti – verso i quali gli uffici regionali e Trenitalia hanno dimostrato grande sensibilità ripristinando in corsa l’orario dei treni invernale. E’ nostro dovere quello di promuovere e di agevolare, come abbiamo fatto in questi anni grazie all’acquisto di nuovi treni e al potenziamento delle linee ferroviarie regionali, gli spostamenti di tutti coloro che per lavoro, per studio o per altri motivi utilizzano il treno e la mobilità collettiva».

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Corrado (M5S): “Zingaretti ha poco da esultare”

«Se fossi nei panni del Presidente sarei prudente ad esultare per un giudizio che ormai é diventato una formalità visto l’esito scontato nonostante la relazione sui dati evidenzi un risultato allarmante. Il disavanzo complessivo al 31 dicembre 2016  è di quasi 10 miliardi mentre quello consolidato si attesta a poco più di 3 miliardi. Dato negativo anche per il risultato di amministrazione che si attesta a poco più di -2 miliardi. La Corte ha rilevato criticità sul piano metodologico e di durata rispetto al ripiano del disavanzo impostato dalla gestione di Zingaretti a partire dal 2015 e rileva la non conformità del piano di rientro adottato dalla Regione a copertura del disavanzo. Criticato anche il ricorso massiccio, operato nelle annualità 2013-2015, alle anticipazioni di liquiditá alle quali l’Ente fa fronte attraverso la maggiore leva fiscale. Emerge pertanto ancora il ricorso massiccio all’indebitamento a scapito di una resa efficiente dei servizi ai cittadini, prioritariamente in materia di sanità e trasporti. Nella disquisizione odierna la Corte ritiene “ancora sussistenti quelle condizioni di non auto sufficienza della cassa a coprire le spese programmate che insieme all’assenza di meccanismi contabili tesi a neutralizzare gli effetti pregiudizievoli per il bilancio discendenti dalla mancata appostazione di risorse vincolate a copertura della spesa programmata, sono causativi del sostanziale dissesto finanziario dell’Ente”. Nonostante le numerose criticità rilevate e l’evidente insostenibilità della situazione debitoria della Regione, la Corte ha ritenuto di dover parificare i conti e il presidente esulta». Questo afferma la consigliera regionale del M5S Valentina Corrado.

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Festa della Befana a Piazza Navona: arriva l’OK

«La Festa della Befana è pronta a partire, nel segno della legalità. Gli operatori hanno registrato e presentato il contratto di attuazione del piano sicurezza elaborato dall’Amministrazione e approvato dalla Prefettura e dal Tavolo tecnico, assumendosi interamente gli oneri dell’esecuzione così come previsto dal bando». Così in una nota l’Assessore allo Sviluppo economico, Turismo e Lavoro di Roma Capitale Adriano Meloni. «Il rilascio della concessione dei titoli era, infatti, subordinato all’accettazione delle prescrizioni in materia, indicate nel piano, e conformi alle direttive del Ministero dell’Interno. Già da stasera, quindi, si potrà procedere agli allestimenti in vista dell’apertura ormai imminente. Dall’inizio della manifestazione, grazie alla collaborazione della Polizia Locale, saranno eseguiti controlli sul rispetto dei criteri di qualità previsti dal bando», ha poi aggiunto. «La Festa della Befana si fa e sarà una festa all’insegna del decoro, della legalità e della tradizione. Abbiamo risolto le ultime problematiche relative al piano sicurezza. Era necessario garantire lo svolgimento della Festa nel pieno rispetto della legge. La sicurezza dei visitatori e degli operatori era ed è, infatti, la condizione essenziale per una manifestazione che richiama così tante persone in una delle piazze più belle del mondo», ha invece dichiarato il presidente della Commissione capitolina Commercio Andrea Coia.

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Domenica delle isole pedonali

Domenica 17 dicembre pedonalizzazioni nei Municipi di Roma: le strade saranno chiuse al traffico veicolare e si animeranno grazie a eventi culturali e mercatini di Natale. «Per un giorno vi saranno piccole isole pedonali nei Municipi della Capitale. Una giornata di festa, un’occasione per sensibilizzare i cittadini verso i temi della sostenibilità ambientale e per promuovere iniziative culturali. Ci riappropriamo degli spazi sotto casa, ampliando gli spazi dedicati ai pedoni e dedicando una giornata alla riscoperta dei nostri quartieri», ha dichiarato la sindaca di Roma Virginia Raggi. Il V Municipio ha disposto la chiusura (dalle ore 10 alle 19.30) di un tratto di via di Tor Pignattara (da via Casilina a via Pietro Rovetti), dove si terranno spettacoli ed eventi culturali. Il IX Municipio ha previsto la pedonalizzazione di un tratto di Viale Europa, tra via Tupini e viale Pasteur (dalle ore 8 alle 20). Via Ottaviano, nel I Municipio (dalle ore 10 alle 20), sarà completamente chiusa al traffico, come via Francesco Jovine nel III Municipio (dalle ore 8 alle 20); quest’ultima sarà interdetta al traffico fino al 31 dicembre. Pedonalizzata anche via dei Falisci nel quartiere San Lorenzo, nel II Municipio (dalle 8 alle 24). Nel XIII Municipio sarà predisposta la chiusura di tre strade: via Francesco Satolli, via Domenico Barone e via Innocenzo XI per l’apertura al pubblico dei mercatini di Natale, così come sarà interdetta al traffico anche piazza Pio XI (dalle ore 9 alle 20.00). Nell'XI Municipio (dalle ore 8 alle 21) sarà pedonalizzato il tratto finale di via Enrico Fermi, da via Marcolongo a viale Marconi, su un'unica corsia. Nel Municipio VI (dalle 8 alle 22) sarà istituita la pedonalizzazione di Largo Monreale. Per l’VIII Municipio (dalle 10 alle 19:30) si pedonalizza un tratto di via Caffaro, all’altezza di via Domenico Munari. Nel XII Municipio sono previsti eventi in largo Ravizza e piazzale dei Quattro Venti (dalle ore 9 alle 14).

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Piazza Navona, cons. Coia a Radio Roma Capitale:  già domani potrebbero essere montati i primi banchi; c’è stato un ritardo nel bando, faremo tesoro degli errori

Il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Andrea Coia, presidente della Commissione Comemrcio in Campidoglio, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa".

In merito al mercato di Natale di Piazza Navona, il consigliere ha dichiarato: "Siamo quasi agli sgoccioli. Ieri gli operatori hanno consegnato un loro progetto del piano di scurezza che è stato revisionato e che è stato richiesto di autenticare. Dovrebbero riconsegnarlo autenticato nel tardo pomeriggio di oggi".

"Già da domani – ha aggiunto Coia – gli operatori che hanno ritirato il titolo potrebbero già montare i banchi".

Il presidente della commissione Commercio ha inoltre affermato: "C'è stato un ritardo nella realizzazione del bando, faremo tesoro degli errori fatti per fare di meglio l'anno prossimo. La circolare Gabrielli e le indicazioni del ministro Minniti, seppur doverose, hanno creato delle difficoltà, che adesso però sembrano superate".

"La festa della Befana – ha spiegato Coia – deve essere la festa della tradizione e coloro che vincono, se lo hanno fatto legittimamente, devono rispettare le regole indicate dal bando, indipendentemente dal loro cognome".

Per quanto riguarda la polemica che l'ha visto protagonista insieme all'assessore al Commercio Meloni, il consigliere ha spiegato: "Non so se le chat siano vere, l'assessore si è scusato".
In merito alla chiusura dei negozi e dei centri commerciali la domenica, Coia ha detto: "Sono d'accordo con Di Maio, potrebbe non essere valida per tutte le domeniche dell'anno, ma bisogna introdurre delle pause di rispetto per i lavoratori".

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Stefàno (M5S): “Grandi investimenti per la mobilità”

«Oltre 15 milioni di euro per l'avvio del tavolo per il riconoscimento dei crediti verso Roma Capitale, una contrazione dei costi aziendali pari a 200.000 mila euro e 54.000 euro destinati alla formazione interprofessionale, fondi mai utilizzati negli ultimi 7 anni. Sono solo alcuni degli importanti traguardi raggiunti nel 2017 da Roma Servizi per la Mobilità, che ha ridotto il proprio debito anche attraverso l'eliminazione di privilegi quali l'autista per l'ad e le auto di servizio per i dirigenti. Favorita la partecipazione popolare alla redazione del PUMS (Piano Urbano Mobilità Sostenibile): ben 2.350 le proposte avanzate dai cittadini, di cui 1.700 relative a 8 piani diversi e 650 riguardanti il trasporto pubblico. Una fase di ascolto avviata a settembre e che culminerà il 18 gennaio 2018, anno in cui avrà luogo la consegna del progetto tranvia Togliatti, del progetto funivia Casalotti-Battistini e la riqualificazione della tratta Termini-Giardinetti-Tor Vergata. Potenziata la rete delle infrastrutture (25 nuove corsie progettate, azioni a tutela di quelle esistenti, 4 corsie realizzate e +30% di corsie preferenziali entro il 2018) e dei trasporti (incremento di 500 mila chilometri annui per il servizio notturno e sperimentazione priorità semaforica per la linea Tram 8). Ottimizzata, inoltre, l'attività di controllo delle preferenziali da parte degli ausiliari del traffico. Ingenti i fondi ministeriali e comunitari di cui Roma sta beneficiando: 25 milioni di euro per l'incremento della mobilità sostenibile nelle aree urbane, 13.5 milioni destinati a piste ciclabili, ab multimediali, bike-parking e sistemi ITS, 6 milioni di euro per i progetti relativi alle periferie e 5 milioni di euro per il progetto MIT inerente alla realizzazione del PUMS e del GRAB (Grande Raccordo Anulare Biciclette). In tema di ciclabilità, sono state progettate ben 40 km di nuove piste e le bike lanes di Santa Bibiana. Per quanto riguarda la Ciclabile Tuscolana, la gara d'appalto avrà avvio nel mese corrente, mentre i lavori per la Ciclabile Nomentana inizieranno a gennaio 2018. L'Amministrazione sta inoltre lavorando all'avviso pubblico per il servizio di Bike Sharing. Degni di nota sono il nuovo Piano Bus Turistici, che prevede il completamento della chiusura ZTL VAM con varchi elettronici entro dicembre 2018, e il nuovo Piano Capitolino Mobilità Elettrica 2017-2020, anno in cui risulteranno attivi ben 700 impianti di ricarica. Da segnalare anche la progettazione di 14 percorsi di accesso alle scuole primarie e l'istituzione di 6 nuove 'zone 30', finalizzate all'aumento della sicurezza stradale. Un tema a noi molto caro, a tutela del quale è stata istituita una nuova Consulta Cittadina composta da 150 membri e già operativa. Infine, saranno avviate le gare d'appalto per la pedonalizzazione di largo Agnesi, la cosiddetta 'terrazza sul Colosseo'». Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitolina Enrico Stefàno.

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De Vito (M5S): “Sulla società Capitale Lavoro ritardi di Zingaretti e Gentiloni”

«La criticità che sta attraversando la Società in house Capitale Lavoro è una questione che vogliamo affrontare». Il Consigliere De Vito (M5S), delegato al bilancio della Città metropolitana, individua le responsabilità della Regione e del Governo, i cui ritardi nella ridefinizione delle politiche del lavoro hanno compromesso il funzionamento dei servizi e messo a rischio le prospettive occupazionali dei lavoratori della partecipata. «Noi certamente vogliamo superare le criticità, ma bisogna fare chiarezza su quello che è accaduto e sulle responsabilità. Mentre i dipendenti dell’ente metropolitano, insieme al definitivo passaggio della competenza in Regione, saranno trasferiti dal 1 gennaio 2018, i lavoratori di Capitale Lavoro sono al momento senza garanzie. La Regione Lazio, che pure nel 2015 ha indicato come fondamentali le risorse della società nell’esercizio dei servizi per il lavoro, non ha riconosciuto per gli anni 2016 e 2017 le spese sostenute dall’ente metropolitano come costi di funzionamento per l’esercizio delle funzioni connesse al mercato del lavoro. In più, la convenzione per il 2017 è stata definita unilateralmente e inviata alla fine di ottobre senza possibilità di un effettivo confronto, che è stato posticipato al 18 dicembre, inserendo una novità rispetto all’anno precedente: la possibilità di utilizzare personale di Lazio Crea, partecipata della Regione, all’interno dei Centri Impiego, che mette di fatto in discussione il ruolo fino a oggi svolto dai lavoratori di Capitale Lavoro. Se ci fosse stata volontà di risolvere la questione da parte della maggioranza di Governo, l’emendamento risolutivo in Finanziaria sarebbe passato al Senato. Ora è parcheggiato alla Commissione Bilancio della Camera, e siamo pronti a sostenerlo in fase di approvazione. Noi siamo pronti, da subito, ad aprire un’interlocuzione con la Regione per rivedere la convenzione e far approvare al più presto l’emendamento che risolverebbe tutti i problemi dei lavoratori di Capitale Lavoro».