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“Nessuna irregolarità”, così la Raggi sulle presunte firme false a Roma

(Fonte: RomaIt)

Dopo il servizio mandato in onda dalle "Iene" sulle supposte irregolarità nelle firme per la partecipazione delle liste in appoggio alla candidatura a sindaca di Virginia Raggi, sta lievitando un nuovo caso riguardante la prima cittadina di Roma.

La Raggi, a margine della visita al deposito Atac di Tor Pagnotta, si è espressa, a chi gli chiedeva, sull'ampia risonanza che sta avendo nell'opinione pubblica la notizia diffusa dalla nota trasmissione televisiva: “Sì lo abbiamo letto, come avete visto sono venuti anche in montagna (la troupe de Le Iene, ndr). Abbiamo sempre risposto tramite i delegati di lista, che sono peraltro due avvocati, che mi hanno rassicurato. Comunque effettueremo anche ulteriori controlli e verifiche ma da quello che mi viene rappresentato dai miei stessi delegati non c’è alcuna irregolarità”.

Fabio Vergovich

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Firme M5S, Alessandro Onorato a Radio Roma Capitale 93fm: abbiamo scoperto che il rispetto delle regole per il M5S è un optional

Alessandro Onorato, capogruppo della Lista Marchini in Consiglio comunale, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno". Sulle presunte firme false raccolte per la lista del M5S alle elezioni comunali, il consigliere ha dichiarato: "Dagli atti risulta in maniera evidente che il M5S ha raccolto le firme il 23 aprile, ma l'atto nel quale dichiarano quante firme hanno raccolto è datato 20 aprile, cioè tre giorni prima. Quindi o erano chiaroveggenti oppure è un falso gigantesco. Bisogna stabilire una volta per tutte se a Roma le regole valgono per tutti o se visto che la Raggi è stata votata dai romani può fare quello che vuole".

"In 10 mesi – ha aggiunto Onorato – non ci sono atti concreti per la città e abbiamo scoperto che il rispetto delle regole per il M5S è un optional".

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Celio Azzurro. Peciola: No a sgombero. Stop a commissariamento contabile

(Fonte: RomaIt)

"Preoccupa che dall'Assessorato al Patrimonio sia arrivato il provvedimento che ufficializza definitivamente lo sgombero del centro interculturale Celio Azzurro. E' indecente che venga presa di mira un'esperienza preziosa per l'intera città. Celio Azzurro è una comunità educativa capace di includere e rappresenta un modello pedagogico di grandissimo interesse. Non permetteremo che venga interrotto il percorso educativo dei bambini che frequentano il centro interculturale.

Tra l'altro, il vicesindaco e l'assessore al Patrimonio avevano preso l'impegno a sospendere i provvedimenti amministrativi di rilascio degli immobili in attesa dell'approvazione del nuovo regolamento sulle concessioni. Roma deve uscire dal commissariamento che la finanza e la burocrazia, nazionale e locale, hanno imposto alla Capitale. 

La burocrazia contabile si è sostituita alla democrazia e questo è inaccettabile. Continuerò a sostenere la mobilitazione in difesa del Celio Azzurro finchè non verrà trovata una soluzione che permetta di scongiurare l'esecuzione dello sfratto". Lo dichiara in una nota Gianluca Peciola, ex capogruppo di Sel in Campidoglio. 

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Il Forlanini resterà pubblico

L’Assessore al Bilancio, Patrimonio e Demanio della Regione Lazio, Alessandra Sartore ha incontrato in questi giorni i Comitati, le associazioni dei cittadini dei Municipi XI e XII e rappresentanti della Cgil sul futuro dell’ex Complesso ospedaliero Carlo Forlanini. La azioni messe in campo dalla Regione Lazio dopo anni di incuria e abbandono, per un investimento complessivo da bilancio di circa un milione di euro, hanno consentito tra le altre cose di bonificare l’area, potenziare la sorveglianza all’interno del complesso e regolamentare l’accesso solo per le autovetture autorizzate. L’obiettivo comune e condiviso, come è emerso dagli incontri che si sono tenuti in Assessorato, è sia la proprietà pubblica sia la destinazione pubblica di questo bene, da ascrivere nell’ambito dei servizi pubblici di livello urbano, tra cui quelli sociosanitari, culturali, sedi amministrative pubbliche, sedi universitarie, ordine pubblico e sicurezza, previsti dalle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore del Comune di Roma all’articolo 84. «Gli incontri di questi giorni con i comitati per il Forlanini, le associazioni dei cittadini e i sindacati sono un importante successo e un passaggio fondamentale nel percorso per ridare nuova vita al Forlanini. Questo immenso patrimonio della città resterà pubblico, sarà valorizzato e utilizzato decidendo servizi e funzioni insieme ai cittadini e a tutte le istituzioni coinvolte», lo ha detto il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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Papa ai leader UE:Ritorno a Roma non può essere solo viaggio nei ricordi

(Fonte: RomaIt)

“Ritornare a Roma, 60 anni dopo, non può essere solo un viaggio nei ricordi“. Lo dice Papa Francesco nel corso dell’udienza in Vaticano con i Capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea.

Occorre, aggiunge, “immedesimarsi nelle sfide di allora per affrontare quelle dell’oggi e del domani”.

“Il primo elemento della vitalità europea è la solidarietà. Dalla solidarietà nasce la capacità di aprirsi agli altri”.

Nell’allungamento della vita “60 anni sono oggi considerati il tempo della piena maturità. Un età cruciale in cui si è chiamati a mettersi in discussione. L’Unione europea è chiamata oggi a mettersi in discussione, a curare gli inevitabili acciacchi che vengono con gli anni. E a trovare nuove vie”, spiega il Pontefice.

Oggi “si discute di come lasciare fuori i pericoli del nostro tempo, a partire dalla lunga colonna di donne, uomini e bambini in fuga da guerra e povertà che chiedono solo la possibilità di un avvenire per se e i propri cari”.

“Non ci si può limitare a gestire la grave crisi migratoria come se fosse solo un problema numerico, economico o di sicurezza”.

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Aula Giulio Cesare vuota per lo Stadio della Roma

Primo e secondo appello andati deserti alle 9.30 e alle 9.50 in Aula Giulio Cesare per il consiglio straordinario che ha come argomento principale il nuovo Stadio della Roma. Il Presidente Marcello De Vito, constatata la totale assenza di consiglieri, sia di maggioranza che d'opposizione (foto dell'Aula dopo il primo appello), ha sospeso due volte la seduta e rinviato a un nuovo appello alle 10.10. Oltre allo Stadio della Roma nell'ordine del giorno si docrà discutere anche dell'impiantistica sportiva comunale.

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Stadio della Roma: iniziata la relazione dell’assessore Montuori

Al terzo appello delle 10.10, dopo i primi due andati deserti alle 9.30 e alle 9.50, in Aula Giulio Cesare sono presenti 27 consiglieri, opposizione compresa e si è aperto così il consiglio straordinario che ha come argomento principale il nuovo Stadio della Roma. Dopo il voto dell'assemblea sull'ordine dei lavori, l'assessore Luca Montuori ha iniziato la sua relazione al consiglio comunale.

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Montuori: “Per lo Stadio della Roma c’è bisogno di una nuova delibera”

"Questa amministrazione intende promuovere una delibera di Giunta che riconsideri il pubblico interesse individuando i principi per la realizzazione di un nuovo progetto. Un progetto che permetta una revisione della precedente delibera a partire da una riparametrazione e riformulazione delle opere che determinano l'interesse pubblico dell'intervento". Così ha esordito l'assessore all'Urbanistica di Roma Capitale, Luca Montuori, nella sua relazione di apertura dei lavori della seduta straordinaria dell'Assemblea capitolina sullo stadio della Roma a Tor di Valle, per poi continuare: "E quali sono i principi di cui intendiamo tenere conto? Ovviamente l'accessibilità dell'area prevalentemente con mezzi pubblici su ferro, con il mantenimento del ponte ciclopedonale che collegherà lo stadio con la stazione di Magliana. Molti sostengono che nessuno andrà allo stadio a piedi, ma oggi chi va all'Olimpico parcheggia a 2-3 chilometri di distanza e poi va a piedi, mentre Magliana dista solo 800 metri dai nuovi ingressi dello stadio ed è quindi un nodo fondamentale da considerare. Sarà garantito il miglioramento del servizio con un minimo di 16 treni all'ora sulla Roma-Lido, ma non solo sul tratto che porta da Porta San Paolo a Tor di Valle, perché non abbiamo a cuore solo chi va allo stadio, bensì su tutta la tratta fino a Ostia. Un intervento che terrà conto, come richiesto dalla Regione in conferenza dei servizi, di investimenti già stanziati per l'ammodernamento della linea e che si concretizza quindi nell'integrazione e nella dotazione di materiale rotabile sulla linea, questo è l'impegno che deve prendere il Comune di Roma senza sfuggire a una collaborazione necessaria su una infrastruttura che serve ai cittadini, perché se si fa si è miopi. Vogliamo lavorare sul miglioramento dell'accessibilità carrabile, infatti la sostanziale diminuzione dell'impatto delle cubature del business park prevista dagli accordi che si sono già cominciati a prendere permetterà una importante revisione delle opere stradali. Prima erano necessari ponti e svincoli stretti nei pochi spazi liberi, oggi si può procedere a una semplificazione di tutto questo sistema senza togliere qualità. Ma soprattutto per noi è necessario che la via Ostiense venga messa in sicurezza e venga riampliata non solo nel pezzo che va dal Gra allo stadio, perché questo non configura secondo noi un interesse per tutta la città, ma solo per chi va allo stadio. Non è che il mercoledì mattina i cittadini possono farsi un paio di chilometri in quarta per poi rimbottigliarsi lungo l'Ostiense. Noi vogliamo che lungo tutto il tratto che va dal Raccordo a viale Marconi questo intervento possa permetterci di favorire una migliore viabilità. Un allungamento del percorso che ci permetterà anche di arrivare fino al ponte dei Congressi, un intervento di cui fino a oggi non si è parlato perché si è pensato sempre e soltanto all'ansa in cui sta lo stadio, che è un piccolo pezzo di un sistema urbano in cui si muovono milioni di persone che arrivano da lontano: il ponte dei Congressi è un progetto finanziato dallo Stato ed è un intervento che serve a tutta la città, raccoglie i traffici di tutta la parte dei Colli Portuensi e li porta dentro Roma, quelli della Roma-Fiumicino da Civitavecchia e li porta dentro un sistema urbano, non allo stadio. Un altro obiettivo importante è il superamento del rischio idrogeologico. Come è noto molte delle condizioni che esistevano al momento in cui è stato depositato il precedente progetto sono cambiate, i rischi idrogeologici sono stati rivalutati non dal Comune di Roma ma dalle autorità che ne hanno la assoluta competenza. Sono stati rivisti i rischi ambientali: il nuovo progetto dovrà tener conto dei rischi che l'edificazione in quell'area comporta. Quindi non solo l'innalzamento dei fattori di rischio del fosso di Vallerano che rende a oggi l'area inedificabile a meno di importanti interventi di mitigazione ambientale. Ma i pareri che sono stati emessi riguardano anche moltissime prescrizioni che sono legate a mantenere l'equilibrio del sistema Tevere con la tutela delle rive, il mantenimento degli ecosistemi, l'inserimento di un insieme di piantumazioni che ricostruiscano l'ecosistema Tevere. Sono tutte prescrizioni che grazie alla diminuzione delle cubature potranno essere garantite all'interno di un parco fluviale più grande e che nessuno si è mai sognato di eliminare come altri sono stati capaci di dire in trasmissioni televisive".

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De Biase (PD): “L’iter dello Stadio della Roma ricomincia da capo”

"Il progetto non è pronto e l'iter riparte da capo. Lo ha detto l'assessore in maniera chiara ed è la nostra preoccupazione, perché siamo di nuovo al punto di partenza. Dire che si porrà la prima pietra all'inizio dell'estate, significa dire una falsità". Così la capogruppo in Campidoglio del PD De Biase, dopo la replica dell'assessore Montuori sul consiglio straordinario riguardante lo Stadio della Roma. La De Biase ha poi aggiunto: "Non sono in grado di capire quando verrà posta questa prima pietra. Noi abbiamo chiesto un consiglio straordinario per visionare il progetto e non c'è stato portato alcun documento scritto. Gli unici che sono stati visionati sono quelli della passata consigliatura. Non so dare quindi una tempistica. La delibera Caudo era già stata votata e pensavamo, con eventuali miglioramenti se necessario, di andare avanti con quella".

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Operazione Strade nuove, Alessandra Agnello (Commissione Lavori pubblici) a Radio Roma Capitale 93fm: a breve interventi anche su via Boccea; per via Salaria dobbiamo attendere la fine del contenzioso

Alessandra Agnello, consigliera comunale del M5S e presidente della Commissione Lavori pubblici in Campidoglio, è intervenuta questa mattina ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Francesco Vergovich "Roma ogni giorno". Alessandra Agnello ha dichiarato: "L'operazione Strade nuove riguarda attività di manutenzione ordinaria sulla grande viabilità. Alcuni lavori già sono partiti, a brevissimo partiranno interventi manutentivi anche su via Boccea. L'importo per questa operazione è di circa 7,5 mln di euro. Poi partirà un'altra attività di manutenzione ordinaria sulla grande viabilità su altre strade".

Sul limite di 30km/h a via Salaria, la presidente della Commissione Lavori pubblici ha affermato: "Via Salaria è stata oggetto di diversi contenziosi e quindi non è stato possibile il rifacimento. Insieme alla Polizia Locale, il Dipartimento Simu ha deciso di imporre il limite di velocità. Essendoci il contenzioso, dobbiamo aspettare la sentenza per poter procedere con i lavori".