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Co.Re.Co.Co. favorevole sul Rendiconto generale della Regione Lazio

«Il Co.Re.Co.Co. (Comitato Regionale di Controllo Contabile) ha espresso parere favorevole all’unanimità sul Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2022, su cui di recente si è espressa anche la Corte dei Conti, approvato oggi in Aula dal Consiglio regionale del Lazio. Un parere favorevole arrivato dopo un attento e faticoso esame, visti i tempi stretti disponibili, effettuato assieme agli Uffici amministrativi e da cui è emerso uno stato di salute dei conti del bilancio regionale caratterizzato da luci e ombre».

Eleonora Mattia presidente del Co.Re.Co.Co.

Lo ha dichiara la presidente del Co.Re.Co.Co. Eleonora Mattia. «Tra le luci vanno menzionate sicuramente l’ottimo indice di tempestività dei pagamenti, il buono stato di salute della cassa, che presenta un attivo di 2.108.881.858,25 euro, ed il buon lavoro di accertamento dei residui, sottolineando tuttavia, rispetto ai residui attivi, come sia necessario lavorare al miglioramento della capacità di riscossione relativa alle entrate tributarie, in conto capitale e sulle partite di giro e soprattutto su una rapida soluzione delle partite creditorie nei confronti dello Stato.

Residui attivi nei confronti dello Stato

In riferimento in particolare alle partite creditorie nei confronti dello Stato, con riferimento al totale dei residui attivi risultanti al 31.12.2022, si rileva che una quota pari a euro 344.926.731,79 ha una anzianità superiore ai cinque anni. Di questa quota, il 70% circa è riferita a partite creditorie nei confronti dello Stato rimaste in essere dopo le operazioni di riaccertamento straordinario eseguite ai sensi del decreto legislativo n. 118/2011. Tra le ombre va rilevato non tanto l’alto livello di disavanzo, che è principalmente riconducibile ad anticipazioni di liquidità, quanto piuttosto l’elevata consistenza dello stock di debito.

Lo stock di debito

Quest’ultima ha una diretta rilevanza sugli equilibri complessivi di bilancio, in ragione della spesa corrente necessaria per il rimborso del debito e della necessità di reperire idonea copertura finanziaria per tale spesa corrente. Sarà, pertanto, necessaria una costante valutazione sui possibili margini di riduzione della spesa corrente, compresa quella per interessi passivi, pianificando, per gli esercizi finanziari futuri, ma fatto salvo il rispetto del vincolo di discrezionalità politica programmatoria, interventi mirati alla riduzione o alla riqualificazione di aggregati di spesa corrente che incidano sulla gestione dello stock di debito pubblico, anche in considerazione dell’attuale contesto recessivo in atto».

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Tavolo tecnico per la viabilità al cantiere della Metro di Piazza Venezia

Tavolo tecnico, cui hanno preso parte Polizia Locale, Metro C, Roma Servizi Mobilità, Atac e il Gabinetto del Sindaco, per mettere a punto una serie di misure per migliorare la viabilità nei pressi del cantiere della stazione Metro C di Piazza Venezia, sulla base dell’esito della riunione convocata dal sindaco Gualtieri lunedì scorso. Da venerdì 27 ottobre i cicli semaforici di Piazza Venezia passeranno da quattro a tre con l’obbligo di svolta a destra verso via del Plebiscito per chi proviene da via del Corso, per ridurre i tempi di attesa ai semafori. Sarà, inoltre, ripristinata la fermata Atac su via Cesare Battisti, mentre sarà soppressa quella di via del Plebiscito per consentire un maggiore scorrimento del flusso veicolare. Infine sarà intensificata la presenza degli agenti della Polizia Locale in tutta l’area. Lo rende noto il Campidoglio.

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Rocca:” Una pista ciclabile dal Colosseo al litorale”

Una pista ciclabile collegherà, forse già nel 2024, il Colosseo al mare, partendo dal centro storico di Roma e arrivando a Ostia. «Passerà sulla Cristoforo Colombo e avrà anche una diramazione verso il borghetto

di Ostia antica». Questo uno dei progetti che la Regione Lazio ha messo in agenda per rilanciare la nota località balneare del X Municipio,

parte integrante della Capitale. A parlarne, ieri, è stato il presidente

della Regione, Francesco Rocca, arrivato a Ostia per inaugurare una residenza per studenti universitari sul lungomare Paolo Toscanelli, destinata probabilmente ai ragazzi che frequentano la facoltà di Ingegneria del mare della sede di Ostia. “I lavori per la pista partiranno a metà 2024, ho visto il progetto ed è bellissimo” ha spiegato Rocca,

che ha Ostia ha passato la sua adolescenza. Forse proprio per questo il rilancio di questo territorio è diventata una delle priorità dell’agenda regionale. 

UN ALTRO PROGETTO E’ QUELLO RELATIVO ALLA PINETA

Un altro progetto annunciato da Rocca è stato quello relativo al salvataggio della pineta. «Io sono crescituo in questo territorio-

ha spiegato- e oggi provo dolore quando percorro la Colombo e

vedo interi pezzi di pineta che mancano. È una cosa che ho attenzionato e nel bilancio 2024 vorremo trovare risorse per contrastare la cocciniglia, anche se in teoria non dovrebbe competere alla Regione».

IL RINNOVO DELLA LINEA ROMA-LIDO

Sullo sfondo, infine, resta il tema del rinnovo della linea Roma-Lido. Rocca ieri ha ricordato che «i nuovi treni sono stati ordinati, ma ci vorrà tempo. Stiamo lavorando anche sulla messa in sicurezza della linea e sulle stazioni». La prima ad entrare in funzione sarà “Acilia sud”, che sarà consegnata entro maggio 2024. Poi, entro il 2026 saranno pronte Giardino di Roma e Torrino Mezzocammino. I primi nuovi treni sulla linea, invece, arriveranno sui binari a partire dai primi mesi del 2025. Intanto, molto prima, già nei prossimi giorni, gli studenti universitari di Ostia potranno prendere possesso delle stanze nel nuovo studentato. 51 gli alloggi nel plesso inaugurato ieri. Altri 40 saranno pronti per il prossimo anno accademico.

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Riyad su maglia della Roma: inopportuno per Virginia Raggi

Riyad su maglia della Roma, sponsor inopportuno per ex sindaca Raggi. «Ho trovato inopportuno aver pubblicizzato questa sponsorizzazione un mese prima del 28 novembre, che è la data nella quale si deciderà quale sarà la città che ospiterà Expo nel 2030», ha affermato la presidente della Commissione speciale del Comune di Roma per Expo 2030, Virginia Raggi, nel corso di una trasmissione radiofonica.

Riyad contro Roma per Expo 2030

Nei giorni scorsi la Roma calcio ha annunciato la sponsorizzazione della Riyadh Season, che rappresenta la candidatura di Riyad verso l’Expo 2030, per cui è in lizza anche il comune di Roma. «Premesso che la Roma e la Lazio sono due club privati, e quindi possono decidere di farsi sponsorizzare da chi vogliono – ha affermato la consigliera comunale del M5S – io avrei gradito e sperato che questa sponsorizzazione potesse diventare pubblica il 29 novembre, il giorno dopo, proprio perché si sta correndo l’ultimo miglior per riuscire a portare a casa questo risultato».

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Gualtieri depone pietra a binari Birkenau per ebrei romani

Il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha deposto questa mattina una pietra e una corona sulla judenrampe di Birkenau, nel punto esatto

dei binari ferroviari – a breve distanza dall’ingresso del campo – dove proprio il 23 ottobre di 80 anni fa arrivarono i vagoni provenienti

dal rastrellamento del Ghetto di Roma del 16 ottobre 1943.

Così si è aperta la seconda giornata del Viaggio della Memoria

del Campidoglio insieme a 200 ragazzi delle scuole, che oggi prevede

la visita alla ‘fabbrica della morte’ di Auschwitz-Birkenau.

“QUI ARRIVARONO I DEPORTATI 16 OTTOBRE”

A partecipare alla cerimonia, insieme ai sopravvissuti Sami Modiano

e Tatiana Bucci, i familiari dei 16 deportati del 16 ottobre che riusciranno a salvarsi.

È qui che gli ebrei arrivati dalle varie parti d’Europa venivano selezionati e avviati ai lavori forzati o direttamente alle camere a gas. Destino quest’ultimo della maggior parte degli ebrei romani. “E’ una emozione incredibile essere qui e ascoltare le parole dei testimoni e

dei parenti dei sopravvissuti – ha detto Gualtieri – Oggi è proprio il 23 ottobre, i 1023 ebrei romani fecero quattro giorni di viaggio in un vagone, ed entrarono a far parte di questa storia, un incubo, il genocidio di un intero popolo perpetrato con lucida follia e organizzazione, in

una logica produttiva, con quella fredda e criminale determinazione che costituisce il punto più basso dell’umanità. Questo è il più grande campo di sterminio nel mondo mai realizzato. Un milione di morti. Il nostro dovere è fare del ricordo del 16 ottobre un pilastro per costruire un futuro in cui queste cose non possono più accadere. Lo dobbiamo a noi stessi e ai nostri figli, solo cosi possiamo costruire gli anticorpi”.

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Roma. Aumentano i costi per il nuovo mercato di San Giovanni di Dio

I cinque milioni a disposizione per il nuovo mercato di San Giovanni di Dio non basteranno. Ne serviranno almeno il doppio. A dirlo sono i tecnici capitolini ascoltati durante l’ultima seduta di commissione Trasparenza. Chiamati a fare il punto su una delle opere più discusse

e attese del quadrante di Roma ovest, illustrano l’iter in corso per arrivare alla progettazione definitiva da far passare dai pareri della Conferenza dei Servizi, che a differenza di quanto comunicato dallo stesso Campidoglio la scorsa estate, non è ancora partita.

Il progetto di base risale al 2020 e porta la firma di un team di architetti vincitore del concorso bandito a livello comunale. Negli ultimi tre anni però sono state apportate una serie di modifiche all’originale. E ora i costi sono lievitati. 

COSTI RADDOPPIATI

“Stiamo visionando il progetto con il dipartimento Ambiente e con la Asl, per raccogliere i pareri preventivamente e andare più rapidi in Conferenza dei servizi” spiega il Rup del procedimento, afferente del dipartimento Urbanistica. Prossimo step, il confronto con il dipartimento Simu che ha in carico la gara. Il 6 novembre inizieranno gli scavi per le indagini archeologiche del sottosuolo. Da lì decorreranno i tempi per la consegna da parte degli architetti della progettazione definitiva, che sono 60 giorni. 

Ancora non è possibile quantificare i costi reali, perché manca un quadro tecnico-economico della nuova opera, ma i tecnici ne sono certi e in commissione lo dicono chiaramente: “Serviranno almeno il doppio dei fondi per la realizzazione del mercato”. Al momento nelle casse capitoline ci sono 5,12 milioni di euro, ma essendo slittati più volte i tempi dell’opera, i fondi – come da prassi quando ci si accorge di non essere in tempo a realizzare un progetto entro l’anno corrente – sono stati stralciati dall’ultimo bilancio con la promessa di recuperarli in quello successivo. Ora è il problema è trovarne di nuovi. E quantificare successivamente anche i costi per il trasferimento temporaneo dei banchi altrove, capendo se dovrà essere o meno a carico degli stessi operatori. 

DOVE FINIRANNO I BANCHI NEGLI ANNI IN CUI RESTERA’ APERTO IL CANTIERE?

Dove finiranno i banchi negli anni (un paio almeno quelli stimati per i lavori) in cui resterà aperto il cantiere? “Stiamo valutando diverse opzioni insieme a Roma Servizi per la Mobilità” fa sapere l’assessora al Commercio Alessia Salmoni. Quasi certamente si tratterà di una strada della viabilità secondaria intorno al mercato. L’idea è quella di non spostare le attività troppo lontano dalla piazza, per poter mantenere i rapporti con la clientela attuale. Potrebbe trattarsi di via Ghislieri, o di piazza Madonna della Salette. 

Circa un centinaio di banchi affastellati, tra alimentari e non, carenza di servizi, continue infiltrazioni d’acqua dalle tettoie crepate e ruggine ovunque. Il volto del mercato è questo da decenni tra promesse di rinnovamento mai mantenute. Attualmente, date le condizioni igienico-sanitarie precarie e non a norma, San Giovanni di Dio è considerato, si dice in gergo tecnico, su sede “impropria”. Una volta terminati i lavori, che ovviamente dovranno seguire tutte le disposizioni di legge in materia, il mercato tornerà a classificarsi su sede “propria”. 

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Roma Capitale concede il diritto di superficie per il polo tecnologico

Roma Capitale concede il diritto di superficie per circa 7.500 mq alla Fondazione Rome Technopole per la realizzazione della sede del polo tecnologico. Il provvedimento per la concessione è stato presentato dal Sindaco Roberto Gualtieri, dalla Magnifica Rettrice Sapienza Università di Roma Antonella Polimeni, dalla Vicepresidente Regione Lazio Roberta Angelilli, dal Vice Presidente Unindustria Alessandro Francolini e dagli Assessori all’Urbanistica, Maurizio Veloccia e al Patrimonio, Tobia Zevi.

Delibera di Giunta di Roma Capitale

La concessione, approvata con una delibera di Giunta da sottoporre al voto dell’Assemblea capitolina, costituisce il primo passo per la realizzazione del Rome Technopole. Rome Technopole riunisce le 7 principali università con sede nel Lazio, i 4 maggiori enti pubblici di ricerca, Unindustria, Regione Lazio, Comune di Roma, le Camere di Commercio di Roma, Latina-Frosinone, Rieti-Viterbo, altri enti pubblici, oltre 20 gruppi industriali e imprese. Si tratta di un ecosistema di innovazione finanziato dal MUR nell’ambito del PNRR a carattere regionale che alimenterà la filiera di ricerca, formazione, l’innovazione nell’ambito delle tre aree di interesse strategico per il Lazio: transizione energetica, transizione digitale, salute e biopharma.

Fondazione Rome Technopole dall’8 giugno 2022

L’8 giugno 2022, con la sottoscrizione da parte degli enti fondatori, è stata costituita la Fondazione Rome Technopole che rappresenta lo strumento operativo nella realizzazione del progetto Rome Technopole, di cui Sapienza è soggetto pubblico proponente. La Rettrice Polimeni nominata Presidente della Fondazione, come previsto dallo Statuto. La concessione degli spazi da parte del Comune per la realizzazione della sede di Rome Technopole è a titolo non oneroso, avrà una durata di 99 anni a partire dalla sottoscrizione dell’apposita convenzione ed è il contributo di Roma alla Fondazione, in qualità di fondatore promotore. La superficie ceduta è situata nel quadrante di Pietralata, nell’ambito del Piano Particolareggiato SDO.

L’area di Roma scelta

L’area è stata scelta sia per la corrispondenza delle funzioni del Rome Technopole con quelle previste nello SDO (tra cui ricerca, trasferimento tecnologico, formazione e alta formazione universitaria) e sia per la rilevanza che l’intervento assume per l’intero quadrante. Il Technopole sarà costituito da n. 3 edifici più le aree pertinenziali verdi, e sarà realizzato in due fasi: la prima prevede la costruzione, a cura di Rome Technopole con finanziamento PNRR (circa 11 milioni di euro), di un edificio sull’area oggi concessa da Roma Capitale. Il secondo step invece prevede la costruzione di altri due edifici (più aree pertinenziali) con fondi regionali del Programma Regionale FESR 2021-26 (circa 20.000 milioni di euro) a cura di Roma Capitale.

Primo lotto

L’intervento sul primo lotto prevede la realizzazione di un edificio di circa 2.300 mq dove collocare la sede della Fondazione Rome Technopole nonché aule e sale multimediali e laboratori di ricerca, aree per il trasferimento tecnologico e aree per incubatori d’impresa.

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Legge regionale sull’eno-oleoturismo all’unanimità

Legge regionale sull’eno-oleoturismo all’unanimità. «Ottima notizia quella dell’approvazione all’unanimità della prima legge sull’eno-oleoturismo nel Lazio per il rilancio del settore agricolo della nostra Regione. Un ringraziamento va all’assessore Righini per l’impegno profuso circa un testo che ha numerosi obiettivi: indirizzare i visitatori verso mete alternative alla Capitale; quindi, dar vita ad un auspicato “grand tour” tra le nostre province, incentivando il turismo legato all’enogastronomia, attraverso il quale è possibile scoprire i luoghi e le aziende dove si producono le eccellenze del territorio. Importante, poi, la formazione degli operatori del settore prevista dalla legge. Abbiamo creduto, fin dall’inizio di questa legislatura, all’importanza del rafforzamento del settore agricolo all’interno dell’economia regionale. La nostra terra, la sua agricoltura e i suoi preziosi frutti devono essere rimessi al centro». Lo ho dichiarato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca.

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Regione Lazio favorevole alla proroga dei dehors

La Regione Lazio si è schierata prontamente per la proroga dei

permessi sull’installazione dei dehors, che consentiranno ancora ai locali di ristorazione  – ristoranti, pub e bar – di tenere i propri

tavoli occupando suolo pubblico. La decisione rischia di smuovere

la situazione su questa tematica, portando degli impatti significativi soprattutto sulla movida dei centri storici laziali (in primis quelli di Roma e Viterbo). 

LE LICENZE A ROMA SCADREBBERO IL 31 DICEMBRE 2023

Le licenze facili per tenere tavoli e dehors sul suolo pubblico come stabilito durante il periodo di pandemia Covid-19, a Roma scadrebbero il 31 dicembre 2023. All’interno del Parlamento Italiano, però, stanno cercando di effettuare una manovra per prorogare la proposta almeno per un altro anno, ovvero il 31 dicembre 2024. In aula parlamentare, Fratelli d’Italia sta portando le istanze degli esercenti, che attraverso i dehors e i tavoli all’aperto hanno trovato una valida forma di guadagno nel periodo pandemico. 

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Arsial partner Istituzionale della Festa del Cinema di Roma

Arsial è partner Istituzionale della 18^ edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 18 al 29 ottobre all’Auditorium Parco della Musica. È il terzo anno consecutivo che Arsial prende parte alla manifestazione con l’obiettivo di promuovere il patrimonio agroalimentare e la produzione di eccellenza nel nostro territorio. Nel corso dell’evento offrirà un percorso sensoriale che, grazie l’abbinamento cibo-vino, renderà protagoniste le eccellenze regionali.

Arsial promuove il Made in Lazio

«La manifestazione, che richiama tanti ospiti nazionali e internazionali del mondo del cinema e delle istituzioni, è un’occasione straordinaria per far conoscere alcune eccellenze enogastronomiche Made in Lazio, creando nello stesso tempo una proficua collaborazione con la Fondazione Cinema per Roma, che, grazie all’industria del cinema, sta contribuendo in maniera significativa a far conoscere la nostra regione nel mondo». Lo ha dichiarato l’assessore della Regione Lazio al Bilancio, alla Programmazione economica, all’Agricoltura e alla sovranità alimentare, alla Caccia e alla Pesca, ai Parchi e alle Foreste, Giancarlo Righini. Il progetto, concepito per raccontare le eccellenze agroalimentari laziali, attraverso l’abbinamento tra specialità regionali e vini autoctoni, è stato ideato con l’obiettivo di esaltare i territori e valorizzare le tipicità della nostra regione.

Cinema, cibo e vino

«Saremo presenti anche quest’anno alla Festa del Cinema per promuovere le nostre eccellenze agroalimentari e la nostra agricoltura in un contesto unico, che unisce il fascino del cinema a uno straordinario fermento culturale. Tra il cinema, il cibo e il vino, esiste da sempre un rapporto di simbiosi, che ha ispirato film e scene cult della cinematografia mondiale. Nell’edizione 2023 del festival abbiamo deciso di investire maggiori risorse con l’intento di esaltare questo rapporto, costruendo intorno al cibo e al vino del nostro territorio un originale viaggio di sapori». Ha commentato il commissario straordinario di Arsial, Massimiliano Raffa. Arsial sarà presente, quest’anno, anche alla cena di Gala, successiva alla proiezione di apertura e, come di consueto, nella “Lounge a tema”, allestita in una delle location strategiche della Festa. Dove gli ospiti potranno degustare le migliori produzioni regionali, scoprendone origini, storia e proprietà organolettiche principali.