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Pene più severe per chi commenti reati a danno degli animali

Per chi commette reati a danno degli animali “avremo finalmente pene più severe, con forza deterrente,

come chiede la maggioranza degli italiani e come prevede il disegno di legge a mia prima firma e sottoscritto in modo bypartisan che ha già iniziato il suo esame alla Camera dei deputati”.

Lo ha ribadito l’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e la tutela dell’ambiente, durante l’evento sul tema che si è tenuto in Senato,

con la partecipazione del presidente Ignazio La Russa, del ministro della Giustizia Carlo Nordio e del presidente della commissione Giustizia della Camera Ciro Maschio, ai quali la presidente ha rivolto l’appello: “Aiutateci a portare a termine questa battaglia che conduco da più legislature”.

“Sono certa – ha detto l’on. Brambilla – che la maggioranza degli italiani ama e rispetta gli animali e percepisce i reati a loro danno come “particolarmente offensivi” ma allo stato privi, in generale, di un presidio sanzionatorio che abbia adeguato potere deterrente.

Chi commette questi reati non rischia di andare in carcere, non paga abbastanza, se la cava con poco e stimola l’emulazione.

Poi ricomincia e magari passa alla violenza sulle persone: un’escalation ben documentata dalla letteratura criminologica, che evidenzia un problema di pericolosità sociale.

Si ha la sensazione di un fenomeno in continua espansione ed è davvero tempo che la politica e le istituzioni diano una risposta, la più efficace e la più meditata possibile.

Servono pene più severe, con forza dissuasiva. Per questo, caro ministro e caro presidente della commissione, chiedo il vostro sostegno, vi chiedo di aiutarci a portare a termine questa battaglia che combatto da più legislature. Le condizioni ci sono, il momento è questo. Milioni di italiani sono della stessa opinione”.

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Politica

Diffamò Virginia Raggi, chiesti 4 mesi per Vittorio Sgarbi

Il pm di Roma ha sollecitato una condanna a 4 mesi di carcere per l’attuale sottosegretario alla Cultura Vittorio Sgarbi finito sotto

processo per diffamazione ai danni dell’ex sindaca della Capitale, Virginia Raggi, per una vicenda che risale al febbraio del 2018.

Durante una trasmissione televisiva il critico d’arte aveva preso

di mira l’amministrazione guidata da Raggi in relazione all’ipotesi di abbattimento di una villa liberty in piazza Caprera, nel quartiere Trieste, definendo la gestione della città come “la Palermo di Ciancimino”.
Il processo si svolge davanti al giudice monocratico e l’ex sindaca che era oggi in aula si è costituita parte civile.

DEFINI’ L’EX SINADACA DI ROMA “COMPLICE CRIMINALE”

In particolare durante la trasmissione Matrix, Sgarbi sostenne che “l’annunciata distruzione di ville liberty a Roma, denunciata da me

e da Italia Nostra per primi, conferma la più inquietante delle prospettive: la Roma di oggi è come la Palermo di Ciancimino e il sindaco di Roma, distratto dalla difesa della città, è oggettivamente complice di questa azione criminale. M5s a Roma oggi è come la Democrazia Cristiana a Palermo degli anni ’70”. Il processo è stato aggiornato al prossimo 30 gennaio.

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Il Premio Minerva 2023 ospitato nella sede della Giunta Regionale

Premio Minerva 2023, il prestigioso riconoscimento organizzato congiuntamente da Federmanager Roma e Unindustria, con il patrocinio della Regione Lazio, ospitato nella sede della Giunta Regionale per celebrare l’eccellenza e il merito di donne manager e aziende che si sono distinte per il loro impegno nella promozione della parità di genere.

Vincitrici del Premio Minerva

Le vincitrici del premio sono state Marina D’Artibale, vicepresidente Capgemini Invent, Loredana Ferraiuolo, country manager di Commvault Systems Inc, Emilia Rio, direttore People, Organization and Change di Terna spa, e Federica Santini, presidente di Trenord e Head of International Business Development del Gruppo Ferrovie dello Stato. Per quanto riguarda le aziende, invece, il riconoscimento è andato ad Autostrade per l’Italia, Ferrovie dello Stato, Organon Italia, Pfizer, Procter & Gamble e Rheinmetall Italia.

Le menzioni speciali

Infine, menzioni speciali per Elettronica (ELT), per l’impegno profuso nelle azioni di work-life balance, SOGIN, per l’impegno profuso per il female empowerment, e Special Product’s Line, per l’impegno profuso nel conseguire la certificazione di parità di genere. Il presidente di Federmanager Roma e Unione dei dirigenti industriali del Lazio, Gherardo Zei, ha sottolineato che: «il Premio Minerva vuole premiare il merito e l’eccellenza e allo stesso tempo contribuire alla diffusione di una cultura inclusiva che riconosca nella diversità di genere un valore essenziale in ambito lavorativo, familiare e sociale. Il Gender Gap Report 2022 del World Economic Forum – ha proseguito Zei – vede l’Italia ferma al 63esimo posto su 146 Stati, una posizione che ci impone di sfruttare con grande responsabilità ogni opportunità di sfondare il cosiddetto ‘soffitto di cristallo’».

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Roma. Addio al chiosco dismesso di via Cassia 724

Dopo oltre vent’anni di abbandono il chiosco di via Cassia 724

sarà rimosso. “Un intervento, frutto di due anni di lavoro, necessario

al ripristino delle condizioni di decoro di una porzione del nostro territorio”. Ad annunciarlo il presidente del Municipio XV, Daniele Torquati. “In una città dove purtroppo per far prevalere l’interesse pubblico su quello privato ci vogliono ancora due anni di lavoro, la battaglia di una buona amministrazione è proprio quella di confrontarsi quotidianamente con gli interessi privati, le lungaggini burocratiche e i cavilli amministrativi. Noi però inesorabili e con pazienza arriveremo dappertutto”. 

L’INTERVENTO E’ INIZIATO IERI MATTINA, LUNEDI’ 6 NOVEMBRE 2023

L’intervento, iniziato ieri mattina, richiederà alcuni giorni di lavoro e contestualmente alla rimozione della struttura il municipio ha chiesto al servizio giardini di effettuare anche la pulizia della vegetazione a ridosso del chiosco.

Ma quella di via Cassia 724 non sarà l’unica struttura dismessa ad essere demolita. La prossima operazione è prevista per l’edicola di via Cassia 1694, a La Storta, quella davanti alla scuola Tomassetti trasformata in un dormitorio a cielo aperto.

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Politica

Terminati lavori su prime strade giubilari: quasi 300 km riqualificati

Completata la prima tranche di lavori sulle strade giubilari iniziata la scorsa estate.

Dopo i lavori conclusi a via di Portonaccio, sono stati portati a termine anche i cantieri su Tangenziale est (dalla Galleria Nuova Circonvallazione Interna a Largo Pindemonte),

via Trionfale, via Trionfale Nuova, via delle Capannelle, via di Grotta Perfetta e via di Vigna Murata.

Finanziamento di 200 milioni di euro del Giubileo

Si tratta di 6 grandi arterie per un totale di oltre 25 chilometri che rientrano nella convenzione

tra Roma Capitale e Anas (società del Polo Infrastrutture del Gruppo FS Italiane)

per la riqualificazione profonda delle strade della grande viabilità finanziate con 200 milioni di euro del Giubileo.

Le lavorazioni sono state eseguite di notte, dalle 21 alle 6 del giorno successivo, e hanno riguardato il rifacimento del piano viabile,

la pulizia delle caditoie, il ripristino della segnaletica e dove necessario lo sfalcio del verde infestante e la sistemazione di cigli e marciapiedi.

“Le vie di Roma non avevano mai avuto una manutenzione così profonda”

“Dopo anni di incuria – ha dichiarato il Sindaco Roberto Gualtieri – per la prima volta è stato messo in atto un grande piano di riqualificazione delle strade.

Le vie di Roma non avevano mai avuto una manutenzione così profonda e capillare, soprattutto attraverso una puntuale programmazione dei lavori.

Grazie a un imponente investimento pubblico e con l’occasione del Giubileo stiamo rinnovando tutta la viabilità principale del territorio comunale. Ad oggi sono quasi 300 i chilometri di grandi arterie completamente rinnovate, con lavori eseguiti per la maggior parte di notte, per non incidere sul traffico.

Ringrazio l’assessore Segnalini per il grande impegno, il Dipartimento Csimu e Anas che ci affianca nei lavori sulle grandi arterie cittadine”.

Commenta l’assessore ai lavori pubblici Ornella Segnalini. “A partire dalla scorsa estate e in tempi rapidissimi, dopo l’approvazione del Dpcm Giubileo a giugno, abbiamo dato avvio alle opere di manutenzione straordinaria delle strade

e ad oggi abbiamo concluso quasi 25 chilometri di viabilità principale che si sommano ai circa 260 già eseguiti. Siamo vicini alla soglia dei 300 chilometri complessivi già riqualificati” – sottolinea l’assessore.

“Un traguardo importante che raggiungeremo a breve. Infatti, Anas sta terminando le ultime lavorazioni in via della Camilluccia e di prossimo avvio ci saranno via Prenestina e via della Cecchignola.

Contestualmente, ha dato avvio ai lavori il Dipartimento Csimu

che sta riqualificando Lungotevere Testaccio (oltre 1 chilometro), per poi proseguire sui Lungotevere Thaon de Ravel e D’Acquisto e viale Trastevere.

Portiamo avanti lavori di qualità eseguiti in orario notturno, per lasciare le strade sempre transitabili nelle ore di maggiore traffico. L’obiettivo è risanare tutte le strade ammalorate della grande viabilità entro la fine del mandato”.

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Politica

Strategia di Sviluppo del GAL Pesca Lazio approvata dalla Regione

Strategia di Sviluppo Locale di tipo partecipativo presentata dal GAL Pesca Lazio nell’ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021–2027 approvata dalla direzione Agricoltura e Pesca della Regione Lazio. Sono circa 3 milioni a disposizione del Gal Pesca Lazio, ossia l’intero pacchetto di risorse finanziarie assegnate alla Regione Lazio che è tra le prime regioni a dare concreto avvio alla nuova programmazione dei fondi comunitari per la pesca e l’acquacoltura. L’obiettivo specifico dello sviluppo locale partecipativo è finalizzato al sostegno degli interventi che contribuiscono a consentire un’economia blu sostenibile nelle aree costiere, insulari e interne e a promuovere lo sviluppo di comunità della pesca e dell’acquacoltura.

Obiettivo della strategia

Nel perseguimento di tale obiettivo le comunità nelle zone di pesca e acquacoltura dovranno sfruttare più efficacemente e trarre vantaggio dalle opportunità offerte dall’economia del mare sostenibile, mettendo a sistema e valorizzando le risorse umane, sociali, culturali ed ambientali. Il territorio interessato dalla Strategia di Sviluppo Locale approvata riguarda i comuni di Montalto di Castro, Tarquinia, Civitavecchia, Santa Marinella, Ladispoli, Fiumicino, Pomezia, Ardea, Anzio, San Felice Circeo, Terracina, Fondi, Itri, Gaeta, Formia, Monte S.Biagio e infine Minturno per un’estensione lineare della costa di circa 361 km ed una superficie complessiva di 1.713.05 kmq. A questi comuni si aggiungono le isole ponziane con l’inclusione dei comuni di Ponza e Ventotene.

L’assessore regionale Righini

«Ringrazio il presidente del Gal Pesca Lazio, Marco Maurelli, le amministrazioni locali e le associazioni per l’importante lavoro di raccordo svolto – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Giancarlo Righini – Concordo a pieno con la strategia presentata dal Gal Pesca Lazio che sottolinea che nella nuova visione dello sviluppo costiero del Lazio e del suo posizionamento, il mare, da semplice elemento di contorno, torna ad essere presenza centrale, fattore di sviluppo e innovazione per il settore dell’impresa e di una rinnovata identità e attrattività anche e in chiave turistica».

Trasformazione economica e sociale

In questo senso, la Strategia concorre a una trasformazione economica, sociale ed urbana che vede nel mare e nelle sue professioni una chiave di sviluppo imprescindibile, sia per creare nuove opportunità occupazionali nel settore della pesca e dell’acquacoltura sia per migliorar lo, facendo leva anche sul recupero degli scarti, sui processi di trasformazione del pescato e quindi sulla sostenibilità ambientale e sull’innovazione. Da un punto di vista economico-produttivo il litorale laziale è sede di un considerevole numero di imprese che afferiscono al comparto della pesca. Il settore in cui si concentra il gruppo più numeroso di imprese, è quello dei servizi di alloggio e ristorazione, strettamente legato al turismo, cui afferisce il 44,5% del totale delle imprese (quasi 89mila).

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Politica

La segnaletica della “rotonda di Ostia” va rifatta: è diventata illeggibile

I segnali che indicano lo stop ed il dare precedenza, come quelli che delimitano le corsie, in piazzale Cristoforo Colombo, sono diventati praticamente illeggibili.

Il piazzale, che i romani conoscono come la “rotonda di Ostia”, è attraversato ogni giorno da migliaia di vetture, perché rappresenta il terminale della Colombo e, quindi, uno dei punti di accesso principali

al litorale romano. La vernice sbiadita dal tempo, quindi, diventa un problema da quanti percorrono il tratto di strada. Una criticità a cui, l’amministrazione municipale, ha deciso di affrontare.

UNA SEGNALETICA DIVENTATA ILLEGGIBILE

In consiglio è passato un provvedimento, portato in aula dal capogruppo di Azione, che prevede il rifacimento della segnaletica orizzontale “Oggi è scolorita pressoché invisibile, soprattutto la sera, per chi entra

o esce da Ostia e questo costituisce un grande pericolo” ha sintetizzato Andrea Bozzi. “A Roma la sicurezza stradale è diventata una priorità

e la drammatica escalation di vittime tra automobilisti e pedoni

richiama le istituzioni al massimo sforzo possibile” ha aggiunto sempre il capogruppo di Azione ma almeno in questo caso, l’amministrazione locale, ha deciso di porre rimedio.

RICHIESTA DI INSTALLARE UN IMPIANTO SEMAFORICO

Il provvedimento, passato in consiglio, è stato modificato grazie

agli interventi del presidente e del vicepresidente della commissione mobilità, i consiglieri Leonardo Di Matteo (PD) e Alessandro Ieva (M5s). Hanno previsto, in aggiunta al rifacimento della segnaletica, anche la richiesta d’installare un impianto semaforico per gli attraversamenti pedonali ai due lati della Cristoforo Colombo.

“Mi auguro che gli ottocento attraversamenti pedonali luminosi che  

il Sindaco Gualtieri ha annunciato di voler realizzare a Roma, siano

fatti in parte nel nostro Municipio” ha aggiunto Bozzi, il capogruppo

di municipale di Azione.  In attesa di sapere se anche sul litorale e

gli altri quartieri amministrati da Falconi beneficeranno di questi attraversamenti, verrà almeno rifatta la segnaletica  “sparita” dalla “rotonda di Ostia”. 

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Ambiente Politica

“La città come comunità biotica. Roma e il biondo Tevere”: in Campidoglio il convegno organizzato da Azione

Lunedì, 30 ottobre, si svolgerà presso la Sala della Protomoteca in Campidoglio il convegno dal titolo  La città come comunità biotica. Roma e il biondo Tevere “, in programma a partire dalle ore 16.30.

Nel corso dell’incontro, organizzato da Azione, partendo dalla biodiversità che caratterizza il Tevere, 

si prenderanno in rassegna le modalità attraverso le quali provvedere alla riqualificazione delle sue acque mediante un progetto di biorisanamento in modo da renderlo fruibile alla cittadinanza.

Ai lavori prenderanno parte, accanto a Flavia De Gregorio, capogruppo capitolino di Azione, Claudio Sisto, fotoreporter ed esperto conoscitore del Tevere, Marco Belli, responsabile tecnico di un’azienda impegnata nella cura e nella tutela del verde, Stefano Trovò, biologo, Federico Anselmi, ingegnere. A introdurre e moderare i lavori Silvia Ambrosio, membro del Direttivo Provinciale e assessore ombra all’ambiente di Azione.

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Politica

Roma. Al parco di Centocelle in arrivo 500 alberi da piantare

È on line la manifestazione di interesse rivolta agli operatori

privati interessati a riqualificare il parco archeologico di Centocelle. Centoventisei ettari di verde nel quadrante est della città, da anni abbandonati tra rifiuti in superficie e sotterranei e insediamenti abusivi, pronti a diventare un “bosco urbano”, ma anche un playground fatto di aree sportive e luoghi di incontro, una zona giochi per i più piccoli,

una piazza che sia cinema, palco per eventi, area per attività didattiche all’aperto. E ancora una piazza con una fontana “pedonale”, un centro servizi, e una “promenade” lungo il tracciato ferroviario dismesso.  

NUOVI ACCESSI ALL’AREA

Il sindaco Gualtieri ha presentato l’estate scorsa il masterplan che promette di cambiare volto al parco. L’avviso pubblico in questione riguarda però solo una prima parte degli interventi. La forestazione del parco, intesa come piantumazione di 500 alberi con l’obiettivo di densificare la presenza arborea e arbustiva e “forestare” l’ambito del parco già oggi fruibile (la zona corrispondente al cosiddetto primo stralcio). E poi ancora la realizzazione di percorsi e accessi con la riorganizzazione dei tracciati già esistenti, nella prospettiva di ricollegare il parco  diversi quartieri (Quadraro Don Bosco, Alessandrino, Tuscolano, Centocelle, Prenestino Labicano), in particolari con nuovi ingressi su via di Centocelle, viale Togliatti e via Santi Romano.

In questa fase il dipartimento Tutela Ambientale acquisisce una manifestazione d’interesse di operatori economici da invitare alla successiva procedura negoziata. L’avviso ha quindi uno scopo solo esplorativo, finalizzato all’individuazione di una platea più ampia possibile di operatori economici da invitare alla successiva procedura. 

LE BONIFICHE PREVISTE

Ci sono da rimuovere i rifiuti interrati nel canalone su via Casilina (operazione che ha già dei fondi stanziati ad hoc), dove è previsto

il boulevard e la possibilità di visitare nei sotterranei le cave di tufo.

Poi ancora la rimozione dei resti dell’incendio scoppiato un anno fa dietro agli autodemolitori che affacciano su viale Palmiro Togliatti.

E sempre sul fronte degli sfasciacarrozze la loro delocalizzazione in un’area lontana dal centro abitato e da un parco che, lo ricordiamo, è vincolato. A tal proposito l’area è stata individuata e si tratta dell’ex campo rom La Barbuta sgomberato nel 2021.

Una proposta avanzata dal Comune e accettata dagli operatori che però deve essere ancora ufficializzata. Anche su questo è in corso il dialogo tra Comune e Regione Lazio, l’altro ente competente in materia che ha chiesto a riguardo un piano più dettagliato. 

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Politica

Per la tranvia Togliatti, pubblicato bando di gara. Lavori ultimati nel 2026

I cittadini la chiedevano da decenni e, finalmente, sarà realtà.

È stato pubblicato il bando per la realizzazione della tranvia Togliatti, l’infrastruttura che partirà da Ponte Mammolo (linea B) fino ad

arrivare a Subaugusta (linea A). Lungo il proprio tracciato, che si sviluppa per 8 km, passerà per il nodo di Centocelle (linea C), toccando anche la fermata Togliatti della linea ferroviaria FL2, per un totale di 19 fermate, a cui vanno sommati i due capolinea. Il tram andrà così a collegare

Don Bosco e Ponte Mammolo e sarà la seconda opera, dopo la 

linea Termini Vaticano Aurelio, della famosa “cura del ferro” pensata dalla giunta Gualtieri.

ULTIMAZIONE DEI LAVORI FISSATA AL 2026

L’importo dei lavori, la cui ultimazione è fissata per il 30 giugno 2026,

è di circa 93 milioni di euro. La linea prevede l’impiego di mezzi che saranno lunghi 35 metri, tutti a piano ribassato, bimodali e tecnologicamente modernissimi.  Un investimento utile a migliorare il trasporto pubblico nei tanti quartieri che, a cavallo tra i municipi IV, V

e VII. Roma Capitale ha in programma, da qui al 2030, di realizzare 11 nuove linee tram, portando così in città un totale di 17 tranvie.