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Nasce Generazione AIL Roma

Nasce Generazione AIL Roma, il comitato di giovani che crede che la solidarietà si possa fare in tanti modi: anche ballando. Venerdì 30 maggio alle 22 primo appuntamento presso il Circolo di Montecitorio per una serata di musica e divertimento, con Dj Set a cura di Giulio Grassi, riservata ai giovani fino a 35 anni. Obiettivo: raccolta fondi a favore di AIL Roma, sezione capitolina dell’Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, da destinare interamente alla ricerca scientifica contro le malattie del sangue.

Nasce da un gruppo di ragazzi

Il progetto nasce per iniziativa di un gruppo di giovani ragazzi, tra cui Giovanni Berruti, 30 anni, giornalista e autore televisivo, figlio di Laura Melidoni, amatissima PR romana scomparsa due anni fa per una rara forma di leucemia, e di Francesco Mandelli, 26 anni, dottore in farmacia e nipote del Professor Franco Mandelli, luminare e capostipite delle più recenti cure per le leucemie e dell’assistenza ai malati e alle loro famiglie, oltre a esser stato lo storico fondatore di AIL Roma. Una serata di divertimento, ma soprattutto all’insegna della solidarietà, che si prefigge di essere la prima di una lunga serie di appuntamenti, affinché la ricerca e la lotta contro le malattie del sangue non si fermino mai.

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Best practice contro la Legionella del Gemelli condivisa

Best practice contro la Legionella per il Gemelli. È enorme il lavoro ‘dietro le quinte’ da garantire ogni giorno per far funzionare come un orologio un grande ospedale, in modo da garantire la massima sicurezza ai pazienti. Un lavoro essenziale e non visibile dal pubblico, anche se ben presente agli addetti ai lavori. Per questo l’Istituto Superiore di Sanità (ISS), nella persona della dottoressa Maria Luisa Ricci, Responsabile del Laboratorio di Riferimento per la Legionella dell’ISS ha individuato il Gemelli, attraverso la Asl Roma 1, come ‘best practice’ per il programma di sorveglianza ambientale per la gestione del rischio da Legionella, chiedendogli di condividerlo con una delegazione sanitaria dalla Giordania, nell’ambito del Programma dell’Unione Europea TAIEX.

Best practice condivisa

Ad accogliere il team di ingegneri e microbiologi dalla Giordania è stato il folto Gruppo di lavoro multiprofessionale ‘Legionella’ di Fondazione Policlinico Gemelli*. Quello del Gemelli è infatti un sistema ‘multimodale’, che vede la partecipazione di diverse figure professionali, non solo sanitarie, ma anche tecnico-impiantistiche. Ingegneri, igienisti e clinici insomma lavorano fianco a fianco integrando le loro competenze.

La professoressa Laurenti

«La Legionellosi – ricorda la professoressa Patrizia Laurenti, Associato di Igiene presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore della Struttura Complessa di Igiene Ospedaliera di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS – è un’infezione che si manifesta in primis attraverso una polmonite, a volte atipica, a volte difficile da riconoscere. Per questo, nel nostro ospedale sottoponiamo tutti i pazienti con sintomi sospetti a un test diagnostico di ultima generazione. Questo permette di fare diagnosi precoce e di instaurare tempestivamente una terapia, ma anche di mettere in sicurezza l’organizzazione, dal punto di vista del rischio di un’infezione acquisita in ospedale. Negli ultimi trent’anni, grazie al nostro programma di sorveglianza ambientale, al Gemelli non sono mai stati registrati casi di Legionellosi nosocomiale, cioè contratta in ospedale».

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Dai Ricercatori del Regina Elena scoperta importante

Ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena (IRE) hanno individuato un possibile meccanismo che spiega perché, in alcuni casi, il tumore del polmone risponde completamente alla chemio-immunoterapia prima dell’intervento chirurgico. Al centro di questa scoperta ci sono i linfociti B, cellule del sistema immunitario che, quando ben organizzate all’interno del tumore, possono attivare una potente risposta difensiva. I risultati dello studio sono pubblicati sulla rivista Journal for ImmunoTherapy of Cancer.

Il lavoro dei ricercatori

Il lavoro nasce dalla collaborazione tra l’Unità di Immunologia e Immunoterapia dei Tumori, la Chirurgia Toracica e l’Oncologia Medica 2, descrive il caso clinico di una paziente con tumore del polmone non a piccole cellule (NSCLC) e metastasi cerebrale sincrona. La paziente ha ottenuto una risposta completa e una lunga sopravvivenza libera da malattia dopo un trattamento neoadiuvante combinato, seguito da chirurgia e mantenimento immunoterapico. Lo studio identifica, nei linfociti B e in specifiche strutture immunitarie presenti nel tumore dopo il trattamento, un possibile indicatore chiave della risposta positiva alle terapie.

Aperte nuove strade

Una scoperta che apre nuove strade per cure sempre più mirate nel campo dell’oncologia di precisione. Lo studio è stato realizzato con il supporto di Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro. In Italia, il tumore al polmone è la seconda neoplasia più frequente negli uomini e la terza nelle donne. Ogni anno si registrano oltre 40.000 nuove diagnosi. Dal punto di vista clinico, si distinguono due tipi principali di tumore del polmone. Il tumore polmonare a piccole cellule rappresenta il 10-15 per cento dei casi. Il tumore polmonare non a piccole cellule costituisce circa l’85% delle diagnosi.

Studio dell’IRE

Lo studio dell’IRE si concentra proprio su quest’ultima forma e in particolare sulla terapia neoadiuvante, una strategia che prevede la somministrazione di trattamenti sistemici, come chemio e immunoterapia, prima dell’intervento chirurgico. L’obiettivo è ridurre la massa tumorale, eliminare le micrometastasi e stimolare una risposta immunitaria duratura.

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Bracciano aderisce alla campagna ESEO Italia 2025

Bracciano aderisce alla campagna ESEO Italia 2025 illuminandosi di magenta per celebrare il mese delle patologie eosinofile e le due giornate dedicate per la campagna: il 18 maggio Giornata Mondiale per le Patologie Eosinofile e il 22 maggio Giornata Mondiale dell’Esofagite Eosinofila (World Eosinophilic Esophagitis – EoE – Day). Ad illuminarsi il Castello Odescalchi.

Iniziativa a Bracciano promossa da ESEO

L’iniziativa promossa da ESEO Italia (Associazione di famiglie contro l’esofagite eosinofila), è replicata in oltre 40 luoghi simboli del Paese ed ha come obiettivo la promozione di una corretta educazione sanitaria attraverso attività e progetti mirati a garantire con la sensibilizzazione una riduzione del ritardo diagnostico per i pazienti con patologie gastrointestinali eosinofile, orientarli nei percorsi di cura, creare network con interlocutori nazionali ed internazionali che a vario titolo possono favorire azioni a sostegno dei pazienti, per migliorare la qualità delle cure, la salvaguardia dei diritti ed in generale la qualità di vita dei pazienti e delle loro famiglie.

Campagna di sensibilizzazione

Monumenti illuminati, ma anche una fitta campagna di sensibilizzazione fatta di eventi e di consulenze gratuite in tanti centri distribuiti su tutto il territorio, pronti a visitare pazienti che presentano una sintomatologia sospetta. Locandine affisse negli ambulatori dei centri diagnostici più significativi del Paese. «Ringrazio a nome di tutti i pazienti per aver aderito, con grande spirito di vicinanza e solidarietà, alla nostra campagna di sensibilizzazione», ha affermato Roberta Giodice, presidente dell’Associazione ESEO Italia.

Roberta Giodice

«I nostri pazienti spesso arrivano alla diagnosi dopo una lunga odissea di peregrinazioni che costano fisicamente, emotivamente ed economicamente. Desideriamo essere forza propulsiva per coloro che, tra esperti e Istituzioni, hanno la possibilità e la responsabilità di mettere in atto azioni concrete di tutela e miglioramento della qualità della vita dei malati. La condivisione tra noi famiglie, il confronto, lo scambio di esperienze e la collaborazione con le altre associazioni di pazienti sono una ricchezza che vogliamo alimentare poiché siamo consapevoli dei benefici che da queste alleanze possono avere origine», ha concluso Giodice.

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Cilinical Trials Day il 20 e 21 maggio all’Università Cattolica

Il Cilinical Trials Day avrà luogo martedì 20 e mercoledì 21 maggio, in occasione della Giornata Mondiale intitolata ai Clinical Trials, nella Sede di Roma dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Prima edizione dell’evento promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e dall’Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola. Le due giornate saranno dedicate agli sviluppi nella ricerca di farmaci innovativi e dispositivi medici che hanno rivoluzionato la vita dei pazienti e innovato gli approcci terapeutici e alle nuove professioni della ricerca, indispensabili per la corretta conduzione delle sperimentazioni cliniche.

Al Clinical Trials Day

All’evento interverranno tra gli altri Elena Beccalli, Rettore dell’Università Cattolica Sacro Cuore, Daniele Franco, Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, Paolo Nusiner, Presidente dell’Ospedale Isola Tiberina-Gemelli Isola e Direttore Generale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Antonio Magi, Presidente dell’Ordine dei Medici e Andrea Urbani, Direttore Salute e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio. In apertura dei lavori sarà reso pubblico il messaggio del Ministro della Salute Orazio Schillaci.

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La ASL Roma 3 organizza l’Open Day “Le Rose di Maggio”

La ASL Roma 3 organizza per domenica 25 maggio l’edizione 2025 dell’Open Day “Le Rose di Maggio”, dedicato alla prevenzione e alla lotta ai tumori. Dalle 9 alle 18 presso la Casa della Salute di Ostia (Lungomare Toscanelli 230), il Poliambulatorio di Fiumicino (Via Coni Zugna 173) e il Poliambulatorio di Roma (Via Ramazzini 15) saranno messi a disposizione screening gratuiti per i cittadini appartenenti alla ASL Roma 3.
Nello specifico sarà possibile effettuare lo screening del colon-retto (per uomini e donne tra i 50 e 74 anni), della cervice (donne tra i 25 e 64 anni) e mammella (donne tra i 50 e 74 anni). Saranno possibili anche prelievi per lo screening dell’Epatite C per i nati tra il 1969 e il 1989.

Accesso all’Open Day dell’ASL Roma 3

L’accesso all’Open Day è libero, non è richiesta alcuna prenotazione e interesserà le sedi più conosciute dell’azienda in tre aree differenti del territorio. Contestualmente saranno offerti, sempre gratuitamente, dal personale medico consulenze, consigli e informazioni utili per adottare stili di vita più salutari in base anche all’età delle singole persone. «Proseguiamo con soddisfazione e costanza la nostra attività di sensibilizzazione alla prevenzione dei tumori – spiega Maria Rita Noviello, Responsabile UOSD Screening, Promozione della Salute, Stili di Vita ASL Roma 3 – e gli Open Day sono uno degli strumenti più efficaci e che ci consentono di essere sempre più vicini alle persone con lo straordinario lavoro di informazione e monitoraggio del nostro personale, attento e presente all’interno del vasto territorio della nostra azienda.

Il valore della diagnosi precoce

È di fondamentale importanza che i cittadini comprendano il grande valore della diagnosi precoce per arrivare all’individuazione del percorso terapeutico. Il nostro impegno in tal senso ha sempre avuto una chiara risposta da parte dell’utenza. I dati raccolti ci raccontano un importante aumento in percentuale degli screening di tutti e tre i principali tumori».

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Il CDA dell’Ospedale Bambino Gesù si è riunito questa mattina

Il CDA dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù si è riunito questa mattina. Fanno parte del Consiglio di Amministrazione, presieduto dal professor Tiziano Onesti, il professor Renato Balduzzi (di nuova nomina), la dottoressa Maria Bianca Farina, monsignor Piero Gallo, il dottor Fabio Gasperini, il dottor Sergio Gatti, il dottor Agostino Miozzo, la dottoressa Alessandra Perrazzelli e la duchessa Maria Grazia Salviati.

Insieme al CDA

Presenti alla seduta, come di consueto, il Direttore Generale, ing. Antonio Perno, e il Collegio dei Revisori dei Conti, composto dal dott. Salvatore Sardo, confermato Presidente, e dai componenti effettivi dott. Gianni Artegiani e dott. Francesco Capogrossi Guarna (quest’ultimo di nuova nomina). Sono componenti supplenti il prof. Guido Paolucci e il dott. Antonio Di Iorio. Il Consiglio di Amministrazione e il Collegio dei Revisori dei Conti resteranno in carica sino all’approvazione del bilancio consuntivo relativo all’esercizio 2026.

Intervento del Cardinale Parolin

Il Segretario di Stato, Sua Eminenza il Cardinale Pietro Parolin, intervenendo alla seduta inaugurale del rinnovato Consiglio di Amministrazione, ha voluto esprimere un sentito ringraziamento ai consiglieri e ai revisori per l’incarico assunto, sottolineando il valore che la Santa Sede attribuisce alla missione di ricerca e di cura dell’Ospedale e l’importanza del ruolo affidato a chi è chiamato ad amministrare e vigilare su una realtà così complessa e preziosa. «Il Bambino Gesù – ha aggiunto Parolin – attraverso le relazioni di collaborazione e condivisione delle conoscenze cliniche e scientifiche con vari Paesi del mondo, soprattutto nelle realtà più svantaggiate, può considerarsi a buon titolo ambasciatore della misericordia del Papa».

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Al ‘Campus di Ricerca Gemelli’ il Clinical Trials Day, il 20 e 21 maggio

Il ‘Campus di Ricerca Gemelli’, sintesi della sinergia tra Università Cattolica del Sacro Cuore e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, in collaborazione con l’Ospedale Isola Tiberina Gemelli Isola si prepara ad accogliere il Clinical Trials Day, il 20 e 21 maggio a Roma: due giornate di confronto ad alto livello, dedicate all’innovazione terapeutica, alla crescita della ricerca clinica in Italia e alla formazione delle nuove figure professionali della medicina traslazionale.

Al Campus un evento nazionale

Un evento di respiro nazionale, e con una vocazione sempre più internazionale, che vedrà riuniti accademici, istituzioni, ricercatori, clinici, ma soprattutto le aziende farmaceutiche e dei medical devices, partner strategici e imprescindibili nel processo di sviluppo dei farmaci e delle tecnologie che cambiano la vita dei pazienti. «Sarà la nostra ‘Cernobbio della ricerca medica’ – spiega il professor Antonio Gasbarrini, Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica e Direttore Scientifico f.f. del Gemelli – un’occasione per presentare i grandi protagonisti della rivoluzione terapeutica degli ultimi vent’anni, i farmaci e i dispositivi che hanno cambiato radicalmente la prognosi in oncologia, malattie autoimmuni, infettive e metaboliche, spesso anche grazie alla nostra partecipazione ai trial clinici registrativi».

Protagonisti centrali dell’evento

Le aziende del farmaco e dei dispositivi medici saranno tra i protagonisti centrali dell’evento, non solo per i risultati raggiunti in R&S, ma anche per l’investimento crescente in Italia come hub di innovazione. Il primo giorno sarà infatti dedicato a una rassegna concreta di successi industriali e scientifici, raccontando come le partnership pubblico-privato siano fondamentali per portare l’innovazione clinica al letto del paziente.

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L’Ospedale Bambino Gesù celebra 40 anni da IRCCS

L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù celebra i 40 anni dal riconoscimento come «Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico», ricordando le parole che Papa Francesco rivolese alla comunità dell’Ospedale durante l’Udienza presso l’Aula Paolo VI del 16 marzo 2024 in occasione dei 100 anni dalla donazione del nosocomio alla Santa Sede da parte della famiglia Salviati «La scienza, e di conseguenza la capacità di cura, si può dire il primo dei compiti che caratterizza oggi il Bambino Gesù».

Primo ospedale in ambito pediatrico

In termini di ricerca e produzione scientifica, l’Ospedale è il primo tra gli IRCCS in ambito pediatrico. «Guardiamo a questo anniversario con gratitudine e con lo sguardo rivolto al domani, consapevoli che il nostro compito è spingere avanti la frontiera dell’innovazione, continuando a coltivare la scienza con responsabilità, condividendone i frutti ovunque ce ne sia bisogno e restando, oggi più che mai, “fedeli alla missione di ricerca e di cura” che ci è stata affidata», commenta il presidente Tiziano Onesti.

Riconoscimento del 13 maggio del 1985

Era il 13 maggio del 1985 quando il Bambino Gesù otteneva dal Ministero della Salute il riconoscimento come IRCCS, che attesta il livello di eccellenza sanitaria finalizzata alla ricerca prevalentemente clinica e traslazionale, cioè capace di trasferire immediatamente i risultati della ricerca scientifica al letto del paziente. Meno di un anno dopo, nel 1986, l’Ospedale realizzava il primo trapianto di cuore in Italia su un bambino, avviando di fatto l’era della cardiochirurgia pediatrica e, più in generale, l’era della trapiantologia pediatrica.

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Manovre fuori dagli standard per intervento salva vita al Bambino Gesù

Manovre fuori dagli standard per l’intervento di cardiologia mininvasiva al Bambino Gesù che ha salvato la vita a un giovane adulto nato con il “cuore a metà” (senza il ventricolo destro). Era in pericolo per il malfunzionamento della valvola mitrale e per il superlavoro del suo cuore anomalo, condizione che rendeva la chirurgia tradizionale un’opzione ad altissimo rischio.

Via libera ottenuto per le manovre

Dopo il via libera del Comitato Etico dell’Ospedale e del Ministero della Salute, la procedura innovativa di riparazione del difetto (impianto trans-catetere di 3 clip valvolari) è stata eseguita con successo da un’équipe del Bambino Gesù con il supporto di esperti internazionali. Il caso, che ha pochi precedenti descritti nella letteratura scientifica mondiale, apre la strada a nuove possibilità di cura per i pazienti con cardiopatie congenite rare. Il cuore univentricolare è una rara e complessa cardiopatia congenita in cui un solo ventricolo è in grado di pompare il sangue in tutto il corpo.

Complicanze significative negli adulti

Nei pazienti che raggiungono l’età adulta possono insorgere complicanze significative, tra cui insufficienza valvolare grave, che peggiorano la funzione cardiaca e possono portare alla necessità di trapianto o anche alla morte. Ottenuto il via libera del Comitato Etico dell’Ospedale e del Ministero della Salute, la procedura è stata eseguita con successo nelle scorse settimane dall’équipe guidata dal dottor Gianfranco Butera, responsabile di Cardiologia Interventistica del Bambino Gesù, con il supporto del professor Matthew Gillespie del Children’s Hospital of Philadelphia e del professor Francesco Maisano dell’Ospedale San Raffaele di Milano e sotto la guida ecocardiografica della dottoressa Claudia Montanaro, responsabile di Cardiologia del Congenito adulto del Bambino Gesù.

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