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“Nutripiatto: educare al futuro, un pasto alla volta”, il 20 marzo a Roma

Nutripiatto: educare al futuro, un pasto alla volta. È questo il titolo dell’evento che si terrà a Roma giovedì 20 marzo, presso la sala Aldo Moro del ministero dell’Istruzione e del Merito, in viale di Trastevere 76/A. Protagonista dell’incontro sarà Nutripiatto, il kit educativo sviluppato da Nestlé con il supporto scientifico della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) e dell’Università Campus Bio-Medico di Roma. Un progetto pensato per aiutare i più piccoli e le loro famiglie a compiere scelte alimentari più equilibrate, grazie a uno strumento pratico e intuitivo.

Nutripiatto semplice kit

Dedicato ai bambini tra i 4 e i 12 anni e ai loro educatori (genitori e insegnanti), Nutripiatto è più di un semplice kit: è un vero e proprio alleato per un’alimentazione equilibrata. Oltre a una serie di guide con ricette bilanciate, suddivise per fasce d’età, comprende anche un piatto intelligente, studiato per mostrare in modo chiaro come combinare i vari gruppi alimentari per un pasto completo e bilanciato. All’incontro parteciperanno la sottosegretaria al ministero dell’Istruzione e del Merito, Paola Frassinetti, gli esperti scientifici di Sipps e del Campus Bio-Medico di Roma, che hanno contribuito allo sviluppo del progetto, e il Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Nestlé in Italia e Malta, Marco Travaglia.

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“Fai il primo passo” campagna solidale per la prevenzione

“Fai il primo passo” è la campagna solidale per evidenziare l’importanza della prevenzione per il benessere individuale e collettivo che, in attesa della Giornata Mondiale della Salute (prevista il 7 aprile di ogni anno per ricordare la fondazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità avvenuta nel 1948), vedrà il Centro Commerciale Aura accogliere, per due week end, un calendario di screening gratuiti utili a migliorare il proprio stile di vita. L’intervento di esperti, con una serie di visite accessibili sul posto, la possibilità di capire cosa fare e a chi rivolgersi per non rimandare i controlli, saranno soltanto alcuni dei servizi che il Centro situato a Valle Aurelia, a due passi da San Pietro, fornirà nel corso delle giornate 22, 23, 29 e 30 marzo 2025.

Il progetto Fai il primo passo

Un progetto che sottolinea l’impegno nella sensibilizzazione di tematiche delicate e che, in questo caso, si realizza grazie ad un grande lavoro di squadra tra diverse realtà. Croce Rossa Italiana, sarà impegnata in una campagna di sensibilizzazione sulla donazione del sangue, dei capelli e dei tessuti, Komen sulla prevenzione dei tumori al seno, Clarassistenza sulla misurazione della pressione ed elettrocardiogramma, Salmoiraghi & Viganò in un test visivo e computerizzato, Hdental in una prima visita gratuita con appuntamento, Centro Audin in un test dell’udito ed esame audiometrico, ODV La Fenice Lazio nel  supporto alle diagnosi di disturbi alimentari, la Banca Delle Visite in un progetto solidale pensato per donare visite mediche a chi non se lo può permettere e Fondazione Patrizio Paoletti in progetti e test sulla salute mentale.

Presso il piano 2 del centro

L’evento si terrà presso il piano 2 del centro, dalle ore 11 alle ore 20. La salute è il bene più prezioso per prendersi cura di sé stessi e del proprio futuro.

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ASL Roma 1 per i servizi delle Case di Comunità

ASL Roma 1, al via il gruppo di lavoro per la definizione dei servizi delle Case di Comunità. Si è tenuto oggi, presso il Salone del Commendatore della ASL Roma 1, il primo incontro che ha anche istituito il gruppo di lavoro per l’elaborazione delle linee di indirizzo aziendali per il funzionamento delle Case di Comunità, così come pianificate dalla Regione Lazio, ovvero una rete assistenziale composta di strutture di prossimità, che possano rispondere con maggiore incisività alle esigenze sanitarie e sociosanitarie dei cittadini, in piena attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

Obiettivo del Gruppo creato dalla ASL

L’obiettivo del Gruppo è quello di favorire il confronto e la collaborazione tra tutti gli attori coinvolti nella programmazione e realizzazione di questi importanti presidi, promuovendo un approccio integrato tra i servizi sanitari e tra questi e i servizi sociali. La giornata ha raccolto un ampio consenso. Presenti, oltre al Direttore Generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, la delegata del Sindaco Monica Moriconi, il Presidente del Municipio 1 Lorenza Bonaccorsi, il Presidente del Municipio 13 Aurelio Sabrina Giuseppetti, il Presidente del Municipio 15 Daniele Torquati, Assessori e operatori. Presente anche Elio Rosati, segretario di Cittadinanzattiva Lazio oltre naturalmente ai Direttori dei Distretti Sanitari, del Dipartimento di Epidemiologia, dei Servizi dell’Azienda Sanitaria e diversi pediatri di libera scelta e medici di medicina generale.

Giuseppe Quintavalle

«Questo gruppo di lavoro – ha dichiarato Giuseppe Quintavalle – che si riunirà periodicamente mira ad elaborare una strategia concreta e rapida per rispondere ai bisogni di salute dei nostri residenti. Creare un modello che sia flessibile e tarato sui singoli territori, perché ciascuno ha le proprie peculiarità. Per questo ringrazio non solo i professionisti dalla ASL ma i presidenti dei Municipi con i quali la collaborazione è massima e tutti gli attori coinvolti, come i medici di medicina generale e i pediatri. La loro presenza sottolinea l’importanza per le persone di una continuità e soprattutto di un rapporto basato sulla fiducia e sulla personalizzazione delle cure».

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Concluso l’evento dedicato ai 300 anni del San Gallicano

Concluso l’evento dedicato ai 300 anni dalla posa della prima pietra dell’Antico Ospedale San Gallicano, un’occasione per ricordare non solo la sua fondazione, ma anche i valori e le finalità che ne hanno ispirato la nascita e che ancora oggi ne guidano l’evoluzione. Da secoli, l’“Ospedalone”, come affettuosamente chiamato dai romani e dai trasteverini, rappresenta un pilastro nella cura e nell’assistenza ai più fragili.

Esperienze in sinergia

Nel tempo, la sua tradizione si è intrecciata con l’esperienza di tre realtà che operano in sinergia: gli Istituti Fisioterapici Ospitalieri (IFO), che gestiscono gli IRCCS Istituto Nazionale Tumori Regina Elena e l’Istituto Dermatologico San Gallicano (ISG), l’Istituto Nazionale per la Promozione della Salute delle Popolazioni Migranti e per il Contrasto delle Malattie della Povertà (INMP), la Comunità di Sant’Egidio, da sempre impegnata nell’accoglienza e nella solidarietà. Tre istituzioni con missioni diverse, ma unite da un’unica visione: mettere sempre la persona e la sua fragilità al centro delle loro attività, ieri come oggi, guardando a un futuro sempre più innovativo e inclusivo.

Ad aprire il Ministro Schillaci

Ad aprire la giornata sono stati il Ministro della Salute Orazio Schillaci, il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e Mons. Vincenzo Paglia, Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, che hanno sottolineato l’importanza dell’anniversario come ponte tra il passato e le nuove sfide della sanità e dell’assistenza sociale. «Il San Gallicano non è solo un pezzo di storia della nostra sanità – ha detto Orazio Schillaci – è un esempio concreto di come l’impegno per la salute pubblica possa trasformarsi in un’eredità duratura. Per questo, l’anniversario che ci vede riuniti oggi non è solo una celebrazione del passato, ma anche la riaffermazione di una missione, quella del Servizio Sanitario Nazionale tutto, che continua, si rinnova e si evolve in risposta alle sfide del nostro tempo».

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Con la LILT la Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica

La LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, ha presentato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa presso la sede dell’ENPAM, al Museo Ninfeo di Roma, la nuova edizione della Settimana Nazionale per la Prevenzione Oncologica, che si svolgerà dal 15 al 23 marzo 2025.

Con il presidente della LILT

All’evento hanno preso parte il Presidente Nazionale della LILT, Francesco Schittulli, la testimonial della campagna Elisabetta Gregoraci, il Presidente di UNAPROL David Granieri e il Capo di Gabinetto del Ministero della Salute Marco Mattei. Questa importante iniziativa ha l’obiettivo di educare la popolazione sui corretti stili di vita e sull’importanza della prevenzione oncologica. Il cancro, infatti, rappresenta una delle principali cause di morte in Italia, con oltre 390.000 nuovi casi stimati nel 2024. Tuttavia, grazie alla diagnosi precoce e ai trattamenti sempre più personalizzati ed efficaci, le persone in vita dopo una diagnosi di tumore continuano a crescere, arrivando ad oltre 3,7 milioni di italiani.

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Anoressia nervosa dei bambini: ricerca del Bambino Gesù

L’anoressia nervosa è una delle più gravi patologie psichiatriche con un’incidenza crescente tra bambini e adolescenti, ad esordio sempre più precoce e con un alto indice di mortalità. Uno studio, appena concluso, condotto da clinici e ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, apre nuove prospettive terapeutiche grazie all’uso della Stimolazione Transcranica a Corrente Diretta (tDCS), una tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva che ha dimostrato un impatto positivo sulla regolazione del comportamento alimentare.

Efficacia della terapia contro l’anoressia

I risultati sull’efficacia della terapia, di prossima pubblicazione, sono stati anticipati nel corso di un convegno scientifico dedicato ai disturbi della nutrizione che si è tenuto lo scorso mese di febbraio nella sede di San Paolo del Bambino Gesù. Il progetto di ricerca del Bambino Gesù ha coinvolto 64 pazienti dell’Ospedale con diagnosi di anoressia nervosa, di età compresa tra i 10 e i 18 anni, per la maggior parte di genere femminile (62 su 64).

Ricerca conclusa lo scorso febbraio

La ricerca, avviata nel 2020 e conclusa nel mese di febbraio 2025, è stata condotta nell’ambito di un trial clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: uno trattato con placebo, l’altro con la tDCS, tecnica di stimolazione cerebrale non invasiva che agisce sulla corteccia prefrontale, area chiave nel controllo del comportamento. La terapia, che consiste nell’applicazione di elettrodi che emettono una corrente continua di bassa intensità non percepibile dal soggetto stimolato, è stata somministrata per 6 settimane con 3 sedute settimanali della durata di 20 minuti. Lo studio del Bambino Gesù ha evidenziato l’impatto positivo della terapia sulla regolazione del comportamento alimentare.

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I disegni dei piccoli del Bambino Gesù per Papa Francesco

I disegni dei piccoli del Bambino Gesù per Papa Francesco. “Caro Papa ti consiglio di leggere tanti libri”, suggerisce Eugenio. “Caro Papa ti consiglio di farti regalare una playstation” scrive invece Alex. I piccoli pazienti del Bambino Gesù hanno realizzato tanti disegni con i ‘consigli’ su come trascorrere il tempo rivolti al Pontefice che, come loro, è ricoverato in ospedale da settimane. Tra i suggerimenti, anche quello di farsi curare insieme ai più piccoli al Bambino Gesù, ospedale sul colle del Gianicolo da cui si vede la cupola di San Pietro: “Caro Francesco, fatti ricoverare al nostro ospedale… guarda che bel panorama! C’è pure casa tua”, scrive Giulia. Non solo consigli, ma anche messaggi di vicinanza per una pronta guarigione. “La mia preghiera per te”, recita il disegno di Nico. E ancora “Caro papa Francesco, preghiamo per te affinché il tuo ricovero sia più lieve”, scrivono mamma Olga e Alessandro. “Io e te insieme”, nel suo disegno Claudia tiene la mano a Papa Francesco. Giulia, Eugenio, Evelina, Aldo, Amelia, Sofia, Alex e Nicole, invece, dedicano al pontefice una poesia: “Il papa in ospedale, ci fa stare tutti male, lo pensiamo poverino, che si sente malatino. Con affetto gli diciamo, forza Francesco per te preghiamo”.

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Glaucoma con IAPB Italia ETS in prima linea

Il glaucoma è una malattia cronico-degenerativa degli occhi che danneggia il nervo ottico ed è la principale causa di cecità irreversibile nel mondo. In Italia colpisce circa 1 milione di persone, ma almeno la metà non sa di averlo. Secondo l’OMS ne sono affette circa 76 milioni di persone nel mondo. Il glaucoma dà sintomi solo in fase avanzata, quando i danni non sono più recuperabili, e la progressione della malattia è così lenta che il paziente non si accorge di nulla. È una patologia che può essere curata ma è fondamentale riconoscerla in tempo, quando i sintomi non si sono ancora manifestati, e che la terapia venga seguita in maniera scrupolosa per tutta la vita.

Settimana Mondiale del Glaucoma

In occasione della Settimana Mondiale del Glaucoma, che si celebra fino al 15 marzo 2025, IAPB Italia ETS è in prima linea con una campagna di sensibilizzazione volta a promuovere la conoscenza di questa malattia fra i cittadini e di come poterla affrontare prima che sia troppo tardi. ‘Non permettere ai tuoi occhi di perdere l’orientamento. Previeni il glaucoma. Si cura solo con la prevenzione. Muoviti! è il messaggio scelto quest’anno dalla sezione italiana dell’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità.

Invito raccolto da AIMO

Un invito, questo, raccolto anche dagli oculisti AIMO. «La Settimana mondiale del Glaucoma è un momento importantissimo per ricordare a tutti che anche malattie in grado di ‘rubare’ la vista e rendere ciechi possono essere prevenute grazie ad una diagnosi precoce – afferma la dottoressa Alessandra Balestrazzi, presidente di AIMO – con semplici e periodici controlli oculistici. È sufficiente rivolgersi ad un medico oculista che, attraverso una visita, può diagnosticare in tempo la patologia».

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Al Bambino Gesù aumentano le diagnosi di disturbi dell’alimentazione

Al Bambino Gesù le diagnosi annuali di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione (DNA) dal 2019, ultimo anno prima della pandemia di Covid 19, sono aumentate del 64% circa. In Italia secondo i dati del ministero l’aumento è stato di circa il 35%. In occasione della Settimana del Fiocchetto Lilla (10/15 marzo), l’Ospedale presenta i dati aggiornati sulla presa in carico dei pazienti e le strategie terapeutiche adottate per affrontare questa crescente emergenza.

Valeria Zanna del Bambino Gesù

«I dati raccolti negli ultimi anni evidenziano un aumento dell’incidenza dei disturbi alimentari in età pediatrica e adolescenziale», spiega la dottoressa Valeria Zanna responsabile dell’Unità operativa semplice di Anoressia e Disturbi Alimentari dell’Ospedale. Anoressia nervosa, bulimia nervosa, disturbo da alimentazione incontrollata, disturbo evitante-restrittivo dell’assunzione di cibo (ARFID), disturbi alimentari non altrimenti specificati (NAS).

In sofferenza il 6% della popolazione

In Italia circa 3,5 milioni di persone, pari al 6% della popolazione, soffrono di disturbi della nutrizione e dell’alimentazione: il 90% sono donne, anche se sempre più numerosi sono gli uomini che manifestano questi sintomi e si rivolgono a strutture specializzate (sono il 20% nella fascia di età 12-17 anni). L’esordio di questi disturbi è sempre più precoce. Negli ultimi anni si è infatti registrato un abbassamento dell’età fino agli 8/9 anni. Ciò è verosimilmente dovuto sia all’abbassamento dell’età puberale nelle bambine che al sempre più diffuso impiego dei social network che facilitano confronti con modelli di bellezza irraggiungibili.

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LIS e Asl Roma 1: 60 tablet per servizio video interpretariato

LIS (lingua dei segni) e Asl Roma 1: 60 tablet per servizio video interpretariato. Un ausilio che permette di abbattere le barriere comunicando direttamente con i professionisti sanitari tramite un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana) in videoconferenza. È stato presentato oggi a Roma, presso il Salone del Commendatore, nel complesso Monumentale di Santo Spirito in Sassia, ‘E-Lisir’, un servizio di videointerpretariato tramite tablet per l’inclusione dei cittadini sordi che accedono ai servizi sanitari. Presenti all’iniziativa l’assessore all’Inclusione Sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, l’onorevole Luciano Ciocchetti, il direttore generale della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle, il direttore del Distretto 1, Elisa Gullino e Domenico Brocato di Evoluzione L.I.S. Srl – Connecting People.

Progetto con LIS

«Con il Progetto ‘E-Lisir’ si continua nella direzione di una Regione Lazio sempre più inclusiva – ha commentato l’assessore Maselli – che è l’obiettivo che ci siamo posti con il presidente Rocca. Giornate come quella di oggi pongono dei tasselli importanti nel mosaico delle politiche sociali, andando nella direzione di abbattere le barriere. L’obiettivo finale è quello di avere una Regione Lazio sempre più vicina ai cittadini e accessibile per tutti, senza alcuna discriminazione». Quintavalle ha quindi tenuto a ringraziare la Regione Lazio ed Evoluzione LIS srl per questo progetto, che «ci permette di essere ancora più inclusivi nel rapporto con i nostri pazienti, permettendo una comunicazione immediata e più spontanea con le persone affette da sordità 7 giorni su 7 per 24 ore al giorno».

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