La prevenzione oncologica arriva direttamente nelle strade di Roma per raggiungere chi ne ha più bisogno. Grazie al nuovo accordo tra LILT Roma (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, Associazione Metropolitana di Roma) e Fondazione Consulcesi, nel corso del 2025 saranno organizzate Giornate di Prevenzione mensili con screening oncologici gratuiti nelle zone più vulnerabili della città. Un’iniziativa di fondamentale importanza in una città come Roma, dove si registra quasi il 50% dei nuovi casi di tumore del Lazio, con circa 17.945 diagnosi all’anno. Il Lazio, inoltre, è al quarto posto tra le regioni italiane per incidenza del tumore al colon e al secondo per mortalità legata a questa patologia.
Urgenza della prevenzione
Numeri che sottolineano l’urgenza di portare la prevenzione oncologica direttamente nelle comunità più fragili, abbattendo le barriere economiche e logistiche che spesso impediscono ai cittadini più vulnerabili di accedere ai controlli medici. Dopo il successo della collaborazione con l’associazione nazionale durante la Giornata Nazionale della Salute della Donna, che ha permesso a centinaia di cittadini di accedere a visite specialistiche gratuite, la LILT Roma salirà a bordo dell’Unità Mobile della Fondazione Consulcesi, un vero e proprio “ospedale su ruote” attrezzato per offrire consulti e screening oncologici avanzati.
Garantire i vulnerabili
Questa iniziativa rappresenta un’opportunità concreta per garantire accesso facilitato alle cure a chi vive in condizioni di vulnerabilità. La diagnosi precoce può salvare vite perché individuare un tumore nelle sue fasi iniziali aumenta significativamente le possibilità di guarigione e riduce l’impatto delle terapie. Per questo, gli screening oncologici gratuiti offerti da LILT Roma e Fondazione Consulcesi diventano uno strumento essenziale per chi, altrimenti, non avrebbe accesso a questi controlli. Al contempo si tratta anche di un impegno concreto per la salute pubblica, poiché ogni visita e ogni screening contribuiscono non solo al benessere del singolo paziente, ma anche alla costruzione di una comunità più consapevole e attenta alla prevenzione. Inoltre, porta avanti un modello di sanità di prossimità, abbattendo le barriere che spesso separano i cittadini dai servizi sanitari e promuovendo un approccio più accessibile, equo ed efficiente.
Comunicato Stampa