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Il presidente Rocca ha firmato i decreti di nomina dei DG di cinque ASL

Il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, a seguito dei pareri positivi espressi dalla commissione Sanità, Politiche sociali, Integrazione sociosanitaria e Welfare del Consiglio regionale, ha firmato i decreti di nomina dei direttori generali di cinque Aziende sanitarie. Si tratta di Giuseppe Quintavalle alla Asl Roma 1; Francesco Amato alla Asl Roma 2; Silvia Cavalli alla Roma 5; Sabrina Cenciarelli alla Asl di Latina; Maria Paola Corradi all’Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata. Gli incarichi dei direttori generali hanno una durata triennale. Il presidente Francesco Rocca augura buon lavoro ai nuovi direttori generali, ringraziandoli, inoltre, del lavoro e dell’impegno già svolti nelle vesti di commissari straordinari.

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La Dieta Mediterranea campione del mondo degli stili alimentari

La Dieta Mediterranea si conferma campione del mondo degli stili alimentari, vincendo la sfida delle diete 2025. Ad annunciarlo è la Coldiretti sulla base del nuovo best diets ranking elaborato dai media statunitense U.S. News & World’s Report’s, celebre a livello globale per la redazione di classifiche e consigli per i consumatori. Un evento che sarà festeggiato domani, sabato 11 gennaio, al mercato di Campagna Amica al Circo Massimo a Roma, in via di San Teodoro 74, dalle ore 9, con i cuochi contadini che proporranno ricette dedicate e un’esposizione di prodotti.

4,8 su 5 per la Dieta Mediterranea

La Dieta Mediterranea ha fatto registrare un punteggio di 4,8 su 5, davanti alla Dash contro l’ipertensione (seconda con 4,6) e alla Flexitariana, che si basa su prodotti di origine vegetale ma senza escludere del tutto la carne, terza con 4,5. Nella top five seguono la Mind, che previene e riduce il declino cognitivo (4,4), e la Mayo Clinic (4,0) un programma di 12 settimane che enfatizza frutta, verdura e cereali integrali. La Dieta Mediterranea aiuta a prevenire molte patologie come il diabete, l’obesità e la sindrome metabolica, le malattie cardiovascolari e osteoarticolari o i tumori. Facile da seguire, la dieta incoraggia un consumo moderato di grassi sani, come l’olio d’oliva, e limita i grassi malsani, come i grassi saturi.

Benefica per la salute cardiovascolare

È anche benefica per la salute cardiovascolare, poiché è stata associata a una riduzione della pressione sanguigna, del colesterolo e del peso corporeo, nonché a miglioramenti generali della salute del cuore e a un abbassamento dei tassi di malattie cardiache e ictus. L’abbondanza di frutti di mare nutrienti, noci, semi, olio extravergine, fagioli, verdure a foglia verde e cereali integrali nella dieta mediterranea offre anche numerosi vantaggi per il cervello. In particolare, gli antociani contenuti nelle bacche, nel vino e nel cavolo rosso sono considerati particolarmente benefici per la salute.

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Misure contro aggressioni del personale sanitario non sufficienti

Le misure contro aggressioni del personale sanitario non sono sufficienti. A novembre scorso la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge con le misure per contrastare la violenza sui professionisti sanitari. Le nuove misure prevedono l’arresto obbligatorio in flagranza e, a determinate condizioni, l’arresto in flagranza differita per i delitti di lesioni personali commessi nei confronti di professionisti sanitari, sociosanitari e dei loro ausiliari e per il reato di danneggiamento dei beni destinati all’assistenza sanitaria.

Nuove misure daranno risultati?

Secondo Antonio Magi, «è ancora troppo presto per capire se queste misure daranno risultati, ma se il buongiorno si vede dal mattino si tratta di misure che certamente non sono sufficienti». Il presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Roma si sofferma sulle nuove aggressioni a danno di medici e infermieri registrate in questi primi giorni dell’anno. Per il numero uno dell’Omceo della Capitale mancano alcune cose. «Sicuramente, oltre all’arresto, il procedimento di querela d’ufficio da parte delle Asl e delle aziende ospedaliere contro chi compie atti di violenza nei confronti degli operatori sanitari. Senza dimenticare, poi, la tutela legale per i medici e gli infermieri aggrediti».

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La prima paziente arruolata nel trial Catarsis del Gemelli

La prima paziente arruolata nel trial Catarsis, uno studio di frontiera promosso da Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS in collaborazione con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, è affetta da sclerosi sistemica (sclerodermia) refrattaria ai trattamenti. Si apre così, con tante speranze, una nuova era per i pazienti affetti da alcune malattie reumatologiche autoimmuni sistemiche (LES, sclerosi sistemica, dermatomiosite/polimiosite, vasculiti ANCA-associate), refrattarie ai trattamenti abituali.

Dopo la prima altri sette pazienti

Lo studio arruolerà in tutto 8 pazienti adulti e avrà una durata di due anni. Principal investigator, la professoressa Maria Antonietta D’Agostino, Ordinario di reumatologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore della UOC di Reumatologia di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS (FPG). Le CAR-T anti-CD19 utilizzate nello studio sono prodotte presso l’Officina Farmaceutica del Bambino Gesù, il cui coordinatore è il professor Franco Locatelli.

CAR-T per le malattie autoimmuni

Le CAR-T fanno il loro ingresso anche nel trattamento delle malattie autoimmuni sistemiche refrattarie ai comuni trattamenti. Qualche giorno fa al Gemelli è stata trattata con cellule CAR-T una paziente affetta da sclerosi sistemica (sclerodermia), la prima dei soggetti arruolati nello studio Catarsis (Anti-CD19 CAR T-Cell TherApy in Refractory Systemic Autoimmune DISeases) e anche la prima paziente adulta con malattia reumatologica ad essere trattata in Italia con questo trattamento innovativo. CATARSIS è un trial di frontiera, promosso da Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, il cui Principal Investigator è la professoressa Maria Antonietta D’Agostino.

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Open Day Sala Parto anche nel 2025 al Giovan Battista Grassi di Ostia

Open Day Sala Parto anche nel 2025. L’iniziativa è promossa dalla ASL Roma 3 e dal reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’Ospedale Giovan Battista Grassi da alcuni anni per dare ai futuri genitori le necessarie informazioni sul punto nascite del presidio di Ostia e sui servizi a disposizione nei reparti di Ostetricia e Neonatologia. Gli Open Day Sala Parto, che abitualmente si svolgono all’interno dell’Aula Sinibaldi del Grassi, saranno nel 2025 in tutto nove, il primo appuntamento è fissato per giovedì 16 gennaio alle ore 10.

Argomenti degli Open Day

Tra gli argomenti trattati: l’offerta assistenziale e il percorso nascita, l’assistenza sala parto, la partoanalgesia, il rooming in e il sostegno all’allattamento, la cura del neonato. «La Unità operativa di Ginecologia e Ostetrica è in grande espansione e rappresenta un fiore all’occhiello per il nostro Ospedale. Sono stati avviati lavori di ristrutturazione per migliorarne organizzazione e funzionalità, ed è stato ampliato il ventaglio dei servizi offerti, ultimo tra questi il rooming in per il partner e il caregiver», spiega Francesca Milito, Direttore Generale ASL Roma 3.

Mario Ciampelli

«In linea con il calo delle nascite che si registra in Italia, anche qui al Grassi nel 2024 il numero è diminuito, passando da quasi 1.000 a poco più di 850, di questi il 25% sono figli di cittadini di nazionalità straniera. Sono invariate le percentuali relative ai tagli cesarei primari (circa il 23%) così come il tasso di episiotomie resta tra i più bassi del Lazio, essendo inferiore al 10%», aggiunge Mario Ciampelli, Direttore UOC Ginecologia ed Ostetricia del Grassi.

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Al Policlinico Gemelli protesi di caviglia ‘su misura’ per un 80enne

Al Policlinico Gemelli, una protesi di caviglia ‘su misura’ rimette in piedi un uomo di 80 anni e gli salva la gamba. Il signor Marioe, dopo aver lavorato per tutta la vita come coltivatore diretto, ancora oggi, nonostante gli anni e gli acciacchi, continua ad occuparsi del suo orticello in una campagna in provincia di Viterbo. Ma Mario ha una sua storia clinica complessa e articolata, iniziata 10 anni fa quando, a causa di un dolore sempre più forte e insistente alla gamba destra effettuava una visita ortopedica. Dopo una serie di esami, lo specialista consultato comunicava a Mario che quei fastidi erano procurati da un tumore osseo raro (un adamantinoma) a carico della tibia.

Primo intervento al Policlinico Gemelli

Il paziente veniva dunque trattato con una resezione del tumore con impianto di mega-protesi di tibia prossimale (cioè nell’area vicino al ginocchio). Ma i problemi non erano finiti. Dopo circa un anno dall’intervento, compariva una grave infezione della protesi impiantata e questo porta Mario a una serie di complessi interventi chirurgici, esitati con l’impianto di una protesi totale di gamba e di caviglia in titanio, rivestita in argento per proteggerlo dalle infezioni. A distanza di sei anni, Mario torna dagli ortopedici del Gemelli per la comparsa di un dolore alla caviglia. Gli esami effettuati rivelano la rottura di una vite della protesi, a livello della caviglia.

Necessaria sostituzione del pezzo

È necessario dunque sostituire questo pezzo, ma l’unico modo per farlo è facendo confezionare una protesi su misura (‘custom-made’). Gli ortopedici del Gemelli inviano la TAC di Mario all’Implantcast, una ditta specializzata di Buxtehude, una cittadina a sud ovest di Amburgo. Basandosi sulla ricostruzione 3D della caviglia ‘bionica’ di Mario, i bioingegneri realizzano un ‘calco’ della protesi custom-made con una stampante 3D, sul quale viene poi realizzata la protesi in titanio per l’impianto definitivo.

Intervento del professor Carlo Perisano

Tutto è pronto per l’intervento al Gemelli che è realizzato dal professor Carlo Perisano, professore aggregato dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e dirigente medico presso la UOC di Ortopedia e Traumatologia di FPG, diretta dal professor Giulio Maccauro. Si tratta di un intervento unico nel suo genere, un esempio di come la medicina di precisione e personalizzata sia ormai entrata a far parte anche degli interventi chirurgici. Che dà i suoi frutti. A distanza di appena qualche giorno dall’intervento, Mario sta di nuovo in piedi sulla sua gamba ‘bionica’ arricchita di quest’ultimo gioiello tecnologico.

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Nuova tomografia computerizzata per il Sant’Andrea

Nuova tomografia computerizzata spettrale dell’Azienda ospedaliero-universitaria Sant’Andrea, inaugurata alla presenza del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, del direttore generale del policlinico capitolino, Daniela Donetti, e del vicepresidente della Camera dei deputati, Fabio Rampelli. L’intervento, del valore di 2,7 milioni di euro tra lavori edili e attrezzature, rientra nella pianificazione sanitaria strategica in vista del Giubileo, e segna così un ulteriore passo avanti nell’innovazione tecnologica a favore della sanità del Lazio.

La nuova tomografia

La nuova TAC spettrale, installata al Pronto Soccorso, è una tecnologia all’avanguardia che consente di ottenere immagini ad alta definizione del corpo umano, grazie alla ricostruzione computerizzata dei dati provenienti da raggi X acquisiti da diverse angolazioni e a due spettri energetici, con una riduzione della dose di radiazioni e anche del contrasto. Il sistema, basato su un rilevatore spettrale, permette di eseguire un’analisi dettagliata dei tessuti, ampliando le capacità diagnostiche della tradizionale tomografia computerizzata, senza dover eseguire una seconda scansione e senza aumentare l’esposizione del paziente ai raggi X.

Pochi ospedali con la stessa tecnologia

Si contano sulle dita di una mano le strutture che in Italia dispongono di tale tecnologia. Tra i principali vantaggi della nuova apparecchiatura, troviamo la sua capacità di adattarsi a ogni tipo di paziente, cardiaci, oncologici, pediatrici e bariatrici, garantendo scansioni sicure e precise. Il supporto di un software di intelligenza artificiale consente inoltre di effettuare scansioni cardiache senza artefatti da movimento, migliorando ulteriormente la qualità dell’immagine e la diagnosi.

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Installazione del primo defibrillatore a Pomezia alla Biblioteca Ugo Tognazzi

Installazione del primo di 16 defibrillatori che verranno collocati in tutta la città di Pomezia, presso la Biblioteca comunale “Ugo Tognazzi”. L’obiettivo di rendere la città cardioprotetta. Questa iniziativa, infatti, contribuirà a migliorare la sicurezza sanitaria e a garantire un intervento rapido in caso di emergenze cardiache, offrendo una maggiore protezione per tutti i cittadini. In aggiunta a questa importante iniziativa, sarà recuperato il defibrillatore donato dall’associazione “Miriana Il mio angelo in paradiso”, che era stato vandalizzato anni fa. Questo defibrillatore sarà reinstallato in una posizione più idonea in Piazza Indipendenza. Grazie a questa iniziativa, sarà possibile garantire un intervento tempestivo in situazioni critiche, offrendo a tutti i cittadini una maggiore protezione e tranquillità.

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Il nuovo pronto soccorso del Santo Spirito inaugurato oggi

Il nuovo pronto soccorso dell’ospedale Santo Spirito di ben oltre mille metri quadrati, di cui ben 300 destinati alle degenze, inaugurato in occasione del Giubileo 2025, dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, insieme al commissario straordinario della ASL Roma 1, Giuseppe Quintavalle e al direttore regionale della Direzione Salute e Integrazione sociosanitaria, Andrea Urbani. Investimento complessivo di 4,5 milioni di euro.

Il nuovo pronto soccorso sarà in funzione dal 24 dicembre

Il pronto soccorso sarà in funzione a partire dal 24 dicembre in occasione dell’apertura della Porta Santa, quando sarà attivata anche la Guardia Medica Turistica presso il nosocomio per l’anno giubilare. È stato uno sforzo straordinario per l’ospedale Santo Spirito, alla luce dei ben quattro cantieri attivati che rimodulano non solo il pronto soccorso, assicurando un’accoglienza e una sicurezza adeguata rispetto all’afflusso di fedeli ipotizzato durante l’intero calendario giubilare, ma anche le terapie intensive e subintensive, completamente ristrutturate attraverso i finanziamenti Covid-19 inutilizzati.

Restyling globale

Il restyling globale interesserà, tuttavia, le altre strutture della Asl Roma 1 e poggia le basi su 60 milioni di euro programmati dalla Regione Lazio, che ha riguardato non solo l’ampliamento del pronto soccorso e il rifacimento della terapia intensiva e sub intensiva dell’ospedale Santo Spirito, ma anche l’efficientamento energetico, l’adeguamento l’antisismico e i sistemi antincendio.

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Eccezionale intervento dei cardiologi del Gemelli e del Bambino Gesù

Eccezionale intervento effettuato dai cardiologi interventisti del Centro Cuore di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli, in collaborazione con i cardiochirurghi dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Marco (nome di fantasia), un bimbo di 7 anni trapiantato di cuore da pochi mesi, aveva sviluppato una problematica tipica dell’età adulta: un’ostruzione delle arterie coronarie del cuore causata da una ‘vasculopatia da rigetto’.

Evento eccezionale, ma grave

Un evento raro ma molto grave poiché in grado di mettere a rischio la funzionalità del cuore trapiantato. Vista l’anatomia particolarmente complessa della lesione coronarica, dopo diverse discussioni collegiali tra i cardiochirurghi dell’Ospedale Bambino Gesù, diretti dal professor Antonio Amodeo, docente presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, e il Centro Cuore del Gemelli, diretto dal professor Massimo Massetti, Ordinario di Cardiochirurgia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, si è deciso di tentare una disostruzione mediante angioplastica dell’arteria discendente anteriore prossimale, che appariva completamente occlusa. Una patologia e un intervento che riguardano prevalentemente gli adulti.

Piccolo trasferito al Bambino Gesù

Il bambino è stato dunque trasferito dal Bambino Gesù alla Terapia Intensiva Pediatrica (TIP) del Policlinico Gemelli, dove è stato assistito dall’équipe del professor Giorgio Conti (direttore UOC Terapia Intensiva Pediatrica e docente di Anestesia e Rianimazione all’Università Cattolica). Presso la sala di emodinamica della cardiologia del Gemelli è stato quindi sottoposto a una complessa procedura di rivascolarizzazione da un team multidisciplinare, coordinato dal professor Carlo Trani, direttore della UOC Interventistica Cardiologica del Gemelli e Associato di Cardiologia all’Università Cattolica e dal professor Francesco Burzotta, ordinario di Cardiologia all’Università Cattolica e direttore della UOC di Cardiologia del Policlinico Gemelli, coadiuvati dal dottor Matteo Di Nardo, anestesista pediatrico dell’Ospedale Bambino Gesù e dal professor Andrea Scapigliati (docente dell’Università Cattolica) cardio-anestesista del Gemelli. Dopo l’intervento il piccolo è stato nuovamente affidato alle cure dei medici dell’Ospedale Bambino Gesù.

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