L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù fa il punto della “rivoluzione genetica” in occasione della giornata mondiale del DNA. Nuovi geni malattia, indagini genetiche per individuare patogeni rari altrimenti difficili da diagnosticare e terapie geniche per curare tumori e malattie autoimmuni. Negli ultimi anni la genetica ha fatto passi da gigante, diventando protagonista sia in laboratorio, sia nella pratica clinica. In occasione della giornata mondiale del DNA del 25 aprile, che celebra la scoperta della sua struttura a doppia elica da parte di Watson e Crick, l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù fa dunque il punto sulla “rivoluzione genetica” attraverso le più importanti innovazioni cliniche e di laboratorio.
Andrea Onetti Muda
«La rivoluzione genetica – sottolinea il direttore scientifico del Bambino Gesù, Andrea Onetti Muda – rappresenta un passaggio fondamentale per migliorare la comprensione e la cura delle malattie pediatriche. Identificare un gene è solo il primo passo: da lì, grazie all’innovazione continua in biologia e in informatica, nasce la possibilità di sviluppare terapie sempre più mirate. La nostra forza è nel dialogo continuo tra laboratorio e clinica, che permette di trasformare rapidamente la ricerca in cura concreta. Questi risultati sono il frutto del lavoro di medici, ricercatori e di tutti i professionisti dell’Ospedale, insieme ai tanti Centri nazionali e internazionali con cui collaboriamo. La ricerca è condivisione: è grazie a queste reti che possiamo offrire nuove possibilità di cura anche ai bambini con patologie più complesse».
Comunicato Stampa