Categorie
Salute

Prevenire il rischio di Ictus con il Rotary Club Portus Augusti

Prevenire il rischio di Ictus grazie agli screening e a una corretta informazione è possibile se questa attività di educazione e formazione promuove anche corretti stili di vita e fornisce consulenze in merito. È questo l’obiettivo del Progetto “Previeni L’Ictus” organizzato dal Rotary Club Portus Augusti di Fiumicino in collaborazione con il Comune di Fiumicino, la ASL e gli Aeroporti di Roma, e con il supporto di Croce Rossa Italiana, Comitato di Fiumicino, e Associazione Infermieristica PA.RE. e con il patrocinio della Regione Lazio.

Ricordare l’importanza di prevenire

Il valore principale dell’iniziativa è quello di ricordare l’importanza della valutazione del rischio cardiovascolare individuale e della sua prevenzione. La Fibrillazione Atriale, che colpisce mediamente il 2% degli adulti e oltre i 40 anni una persona su 4, è una delle cause più frequenti di ICTUS. Con il Progetto “Previeni l’Ictus” si vuole consentire a un’ampia fascia di popolazione territoriale e Rotariana di usufruire gratuitamente dello screening del ritmo cardiaco al fine di evitare o prevenire il rischio di sviluppo di queste patologie.

Prima data sabato 28 ottobre

La prima data dell’Open Day per sottoporsi agli screening gratuiti è prevista per sabato 28 ottobre presso il Poliambulatorio ASL di Fiumicino, in Via Coni Zugna 173 e il Pronto Soccorso dell’Aeroporto di Fiumicino, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 17, previa prenotazione telefonica obbligatoria, ai numeri 351. 360.4003 – 351.784.8225. Gli screening saranno eseguiti con l’ausilio di Medici Rotariani e Volontari con mezzi di diagnostica strumentale messi a disposizione da partner del Progetto, a vantaggio di cittadini del Comune di Fiumicino, Case di Cura, Aeroporti, dipendenti comunali, scuole, società sportive e Soci Rotariani.

Categorie
Salute

Il Policlinico Gemelli per la giornata mondiale delle malattie reumatiche

Il Policlinico Gemelli IRCCS si presenta all’appuntamento del 12 ottobre con un bilancio di tutto rispetto sia sul fronte assistenziale che della ricerca. L’Unità Operativa Complessa di Reumatologia di Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCSS, diretta dalla Professoressa Maria Antonietta D’Agostino, Ordinario di Reumatologia, Università Cattolica del Sacro Cuore, è un centro di eccellenza nazionale per la gestione delle patologie reumatiche.

D’Agostino del Policlinico Gemelli

«Con oltre 14.000 visite ambulatoriali, 3.600 prestazioni di Day-Hospital di carattere diagnostico (multidisciplinare e di biopsia del tessuto sinoviale)o terapeutico, 250 accessi di degenza ordinaria e centinaia di prestazioni di ecografia diagnostica ed interventistica, video-capillaroscopia, terapia infiltrativa e densitometria ossea – afferma la professoressa D’Agostino – il nostro centro rappresenta un punto di riferimento per i pazienti con malattie reumatiche non solo della regione Lazio, ma anche per molti altri pazienti provenienti da altre regioni, soprattutto del Centro-Sud. L’assistenza a questi pazienti complessi è improntata alla personalizzazione delle cure e alla gestione multidisciplinare delle patologie, che spesso mostrano un interessamento multi-organo.

Prevenzione delle complicanze

La prevenzione delle complicanze cardiovascolari, infettive e psicologiche delle malattie reumatiche è uno strumento riconosciuto per la prevenzione della disabilità e della mortalità ad esse correlate». Di prossima apertura anche una ‘Lifestyle Clinic’ reumatologica, in collaborazione con personale dedicato (infermieri specialisti, nutrizionisti, psicologi, fisioterapisti e terapisti occupazionali), che rappresenta quasi un unicum sul territorio nazionale, rispetto a molte realtà del Nord Europa.

Lifestyle Clinic

«La Lifestyle Clinic – spiega la professoressa D’Agostino – si propone di identificare e gestire in modo integrato e tempestivo i fattori di rischio e le comorbidità dei pazienti con malattie reumatiche, con particolare attenzione al contrasto di obesità, malattie cardiovascolari e sedentarietà, di abitudini alimentari e motorie scorrette, di tabagismo ed eccessivo consumo di alcool, del rischio di fratture, nonché di una scarsa aderenza agli screening oncologici e alle raccomandazioni vaccinali».

Categorie
Salute

Menopausa, tavola rotonda al Gemelli

La menopausa rappresenta un momento significativo nella vita di una donna e potrebbe comportare un blocco dello scorrere del tempo, con un impatto sul senso del divenire. Nella donna che vive questo passaggio obbligato della vita, la menopausa può portare con sé sintomi diversificati, quali “nebbia” cognitiva, incertezza, depressione, sia a causa dei cambiamenti nel proprio corpo, che a causa di una modificazione del proprio ruolo sociale, familiare e coniugale.

Tavola rotonda sulla menopausa

A questo tema è stato dedicata presso la Hall della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, una tavola rotonda dal titolo: Menopausa un passaggio di vita e non un blocco nel divenire. L’evento è stato organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale, e hanno partecipato gli specialisti del Policlinico Gemelli, tra cui ginecologi, psicologi, nutrizionisti e personale sanitario. La tavola rotonda è stata introdotta dalla dottoressa Daniela Chieffo, responsabile della UOS di Psicologia Clinica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, e ha affrontato il tema della menopausa e l’impatto che ha nella vita delle donne dal punto di vista sia fisico sia psicologico.

La dottoressa Daniela Chieffo

«La menopausa non va vista come l’inizio di un periodo che prelude alla vecchiaia – sostiene Daniela Chieffo – ma come una fase di riorganizzazione del proprio corpo e del proprio io, come stimolo di cambiamento, evoluzione e maturazione del corpo e della mente della donna. Durante la menopausa dovrebbe nascere un progetto di costruzione di un nuovo futuro, con nuovi stimoli, nuove identità e nuove potenzialità per una parte della vita che può essere ricca di significato e prospettive. Se finisce un ciclo biologico può e deve cominciare un ciclo di vita di rinnovamento psicologico.

Il vero benessere della persona

Il vero benessere della persona è l’armonia con se stessi che si può e si deve espandere e riversarsi anche sugli altri: per tutte le donne il fine è star bene con se stesse e con la propria età. Per questo motivo possiamo dire che la bellezza sta soprattutto nell’accettare i cambiamenti e nel farvi fronte, accogliendo con orgoglio la propria età e la maturità che essa comporta. Dobbiamo capire che la menopausa è un evento fisiologico, non è una malattia. È importante imparare a convivere con questa nuova fase della vita, ascoltare il proprio corpo, imparare a capire quali sono i sintomi e i segnali che maggiormente vengono percepiti e vissuti. Nel periodo di passaggio dalla fertilità alla sterilità non occorre fare collegamenti alla propria femminilità e soprattutto alla perdita di quest’ultima: si è donne a prescindere e sempre».

Categorie
Salute

“L’isola di Carlo” al Bambino Gesù

“L’isola di Carlo” è stata realizzata grazie alla donazione della famiglia Benedizione ed è intitolata alla memoria del figlio Carlo. Un campo di basket in materiale antitrauma e colorato per i bambini e i ragazzi seguiti dalla neuroriabilitazione del Bambino Gesù di Palidoro. Opera realizzata grazie alla donazione di circa 55.000 euro della famiglia attraverso la Fondazione Bambino Gesù Onlus. All’inaugurazione hanno partecipato il direttore sanitario dell’Ospedale, Massimiliano Raponi, il segretario generale della Fondazione Bambino Gesù Onuls, Francesco Avallone, il presidente del Comitato Italiano Paralimpico della Regione Lazio, Armando Marco Iannuzzi e la famiglia Benedizione.

Isola con mezzo campo da basket

“L’isola di Carlo” consiste in mezzo campo da basket con canestro unico, regolabile in altezza per le differenti esigenze di gioco, realizzato con una speciale gomma in materiale ecosostenibile, antitrauma e colorato. Si tratta di uno spazio per lo svolgimento della pratica sportiva dei bambini e dei ragazzi in carrozzina che consente un significativo ampliamento delle attività riabilitative e terapeutiche, già avviate con la bicicletta adattata. Si chiama attività sportiva adattata quella rivolta alle persone che non sono in grado, per diversi tipi di motivi, di partecipare alle normali attività sportive.

Donazione della famiglia Benedizione

La famiglia Benedizione ha deciso di realizzare quest’opera per esaudire il desiderio del figlio che quando era ricoverato in Ospedale aveva espresso la voglia di aiutare i bambini e i ragazzi che aveva incontrato durante la sua degenza. «Carlo era un ragazzo che amava lo sport. Si era infatti laureato in diritto sportivo. Il progetto del campo da gioco è stato realizzato da un suo compagno di classe, diventato architetto, e i colori sono un omaggio alla sua personalità solare e vivace», racconta la mamma, Maria Grazia Benedizione.

Isola punto di arrivo per la famiglia

«La realizzazione di questo campo rappresenta un punto di arrivo per la famiglia e un punto di partenza per noi clinici della neuroriabilitazione – spiega la dottoressa Gessica Della Bella, responsabile dell’Unità Operativa di Attività Sportiva Adattata –La linea di confine tra riabilitazione e sport adattato è infatti sempre più sottile. Il nostro obiettivo è quindi quello di integrare lo sport nel progetto riabilitativo, perché abbiamo visto che lo sport adattato dà la possibilità ai bambini unici e speciali come quelli seguiti da noi di poter arrivare a un gesto funzionale e a svolgere l’attività sportiva come i pari età».

Categorie
Salute

Osteoporosi Today” il 20 ottobre in Campidoglio

In occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi, Roma Capitale ospita il convegno a tema “Osteoporosi Today” che si svolgerà

il 20 ottobre, dalle 16, presso la Sala della Protomoteca.

Si tratta di un’iniziativa promossa dalla Fondazione per l’Osteoporosi Onlus, in collaborazione con il Comune di Roma – Commissione permanente Turismo, Moda e Relazioni Internazionali – e il patrocinio di Associazione Italiana Donne Medico. 

IL 20 OTTOBRE OSTEOPOROSI TODAY

Il convegno è rivolto a tutte le donne e gli uomini interessati ad approfondire i principali aspetti della prevenzione, diagnosi e

terapia dell’osteoporosi e vedrà la partecipazione di esperti che risponderanno a domande su questa importante patologia. 

Categorie
Salute

In-Mente in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale

In-Mente, tre giornate (dal 10 al 12 ottobre) per riflettere e confrontarsi su salute mentale e inclusione, sono quelle organizzate a Rieti dal Dipartimento di Tutela e Promozione della Salute Mentale della ASL Rieti ed dal Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 1, in occasione della Giornata Mondiale della Salute Mentale. Si tratta di eventi rivolti alla cittadinanza, e non solo agli addetti ai lavori, su temi importanti come la salute e la malattia mentale, le dipendenze, l’inclusione.

In-Mente l’11 ottobre

Nella mattina dell’11 ottobre verrà presentato il progetto “Portatori Sani di Diversità”, sovvenzionato dalla Direzione Regionale per lo Sviluppo Economico, le Attività Produttive e la Ricerca. L’intento è quello di valorizzare, attraverso il ricorso a nuove tecnologie, il patrimonio di due luoghi significativi per la Regione Lazio: gli ex Ospedali psichiatrici Santa Maria delle Pietà (ASL Roma 1) e anche San Francesco d’Assisi (ASL Rieti).

Eventi riservati alle scuole

Tra gli eventi riservati alle scuole superiori segnaliamo le proiezioni cinematografiche a cura de’ Lo Spiraglio Film Festival della Salute Mentale e l’incontro con lo scrittore Daniele Mencarelli, autore tra gli altri dello Strega Giovani 2020 “Tutto chiede salvezza”. Grande spazio anche al teatro con Carlotta Piraino e i suoi “Quaderni di Lia Traverso”, Sara Tombelli e “Una ragazzina”, oltre alle passeggiate narrative nel parco dell’ex Ospedale Psichiatrico S. Francesco, accompagnati da Federica Scappa e dal Servizio Educativo del Museo Laboratorio della Mente della ASL Roma 1, diretto da Pompeo Martelli, con Vera Fusco e Marco Salustri. Non mancano anche installazioni immersive, dibattiti e talk sul gioco d’azzardo patologico. Le giornate sono promosse dalla Biblioteca Alessandro Liberati e da Il Pensiero Scientifico Editore.

Categorie
Salute

La mostra ‘Invisible Body Disabilities’ il 5 ottobre al Gemelli

La mostra itinerante ‘Invisible Body Disabilities’ fa tappa il 5 ottobre in Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS e darà modo a medici, pazienti e pubblico di confrontarsi su questi temi in un incontro presso la Hall del Policlinico. Invisible Body Disabilities, che gioca con l’acronimo IBD, il termine inglese per MICI (Inflammatory Bowel Diseases), è una campagna di sensibilizzazione itinerante nata nel 2017, che mira proprio a portare a galla queste invalidità invisibili, nutrite di frustrazioni e depressione e a far conoscere meglio queste malattie e il vissuto dei pazienti.

L’impianto della mostra

Nell’impianto della mostra, le cicatrici lasciate dalla malattia e dal chirurgo dialogano con le disabilità invisibili delle donne, ritratte nella loro metamorfosi fisica e dell’anima. Donne spesso giovani, in età fertile, nelle quali ai problemi inerenti alla malattia si aggiungono tutte le preoccupazioni relative ad un desiderio di maternità che può essere frustrato a lungo o rimanere solo un sogno. La vita con le malattie infiammatorie intestinali (MICI).

Il professor Scaldaferri

«La malattia stessa, eventuali conseguenze di un intervento chirurgico e a volte anche i farmaci stessi – spiega il professor Franco Scaldaferri, direttore della UOS IBD di Fondazione Policlinico Gemelli – possono frapporsi tra il legittimo desiderio di una donna di diventare mamma e la realizzazione di questo sogno. E questo naturalmente crea un’altra ‘disabilità invisibile’ che impatta notevolmente sul vissuto di una giovane donna. Ma questo non è sempre il caso naturalmente. Anzi, il nostro ambulatorio delle MICI è particolarmente ‘fertile’ e in questi anni abbiamo assistito alla nascita di tanti bambini».

Categorie
Salute

Sport, salute e prevenzione con la CardioRace

Sport, salute e prevenzione attraverso check-up di prevenzione cardiovascolare con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, trattamenti osteopatici, massaggi fisioterapici, controllo della vista e dell’udito, consulenze nutrizionali e psicologiche, screening gratuiti di prevenzione oncologica per tumori cutanei e infine controlli di prevenzione per il tumore al seno. Questa è CardioRace, manifestazione per la sensibilizzazione alla salute del cuore promossa sotto l’egida dell’INRC, Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari, nello scorso weekend a Roma, nella splendida cornice dell’ippodromo di Capannelle.

Giornata di sport con DreamCom

Un evento organizzato dalla DreamCom, società leader nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi nel settore salute, in occasione della Giornata mondiale del cuore, che si celebra ogni anno il giorno 29 settembre. Giunta alla settima edizione, CardioRace ha visto quest’anno numeri da record: oltre 2.000 i partecipanti (lo scorso anno furono 900 i runners) con 800 screening cardiologici e oltre 1.500 consulenze specialistiche. Nella giornata di sabato si è svolto un convegno su alimentazione, sport e salute del cuore, lezioni di nutrizionisti, classi di pilates e yoga con esperti del settore e corsi di pronto soccorso e disostruzione delle vie aree nel lattante, adolescente e adulto.

Duemila runners pronti a sfidarsi

Domenica le gare podistiche per tutte le categorie con 2.000 runners pronti a sfidarsi nella 14,980 km (competitiva e non), 10,060 km (competitiva e non), 5,240 km (passeggiata o corsa amatoriale), Kids Run (1 km), corsa amatoriale per bambini e ragazzi. Così il professor Francesco Fedele, presidente dell’Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari: «Lo sport promuove il benessere psico-fisico, in particolar modo il benessere dell’apparato cardiovascolare, e ci ricorda l’importanza della prevenzione. Spero proprio che gli screening cardiovascolari siano istituzionalizzati. Recentemente è stato fatto per gli screening per il diabete di tipo 1 e per la celiachia. Penso che anche per le malattie cardiovascolari, ad esempio un elettrocardiogramma, nelle scuole, per i ragazzi sopra i 14 anni, dovrebbe essere istituzionalizzato lo screening».

Categorie
Salute

Covid nel Lazio, vaccinazioni al via: si inizia il 2 ottobre

Lunedì 2 ottobre 2023, nel Lazio, partirà la campagna di vaccinazione antiCovid-19 in concomitanza con l’antinfluenzale. La vaccinazione

non è obbligatoria ma piuttosto è consigliata ai sanitari, ai fragili e

ai caregiver e a tutte le categorie considerate a rischio. 

I PRIMI AD ESSERE VACCINATI SARANNO GLI OPERATORI SANITARI

I primi ad essere vaccinati nella campagna vaccinale al via il 2 ottobre 2023 saranno operatori sanitari e sociosanitari di Asl, Aziende ospedaliere, Policlinici universitari, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, professionisti delle Residenze sanitarie assistenziali e

delle strutture sociosanitarie e socioassistenziali con i relativi ospiti. 

DAL 16 OTTOBRE INIZIA LA SECONDA FASE DELLA CAMPAGNA VACCINALE

Dal 16 ottobre inizierà la seconda fase della campagna vaccinale.

La somministrazione delle dosi a quel punto sarà accessibile per i cittadini con età superiore agli 80 anni e per gli individui piu’ fragili.

La Regione Lazio ha predisposto la prenotazione online per potersi vaccinare nelle varie strutture sanitarie e presso gli hub sparsi per

la regione, attraverso la piattaforma https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it oppure al numero di telefono 06.164.161.841

che sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 7 e 30 alle 19 e 30 e

il sabato dalle 7 e 30 alle 13. A partire dal 30 ottobre inizierà la terza fase. Alla fine del mese il vaccino potrà essere somministrato anche

alle restanti fasce della popolazione.  

La vaccinazione non sarà obbligatoria ma resta consigliata per le categorie a rischio. 

Categorie
Salute

Roma, nel weekend al Maximo Shopping Center il Villaggio della Salute CRI

Per un fine settimana il Maximo Shopping Center si trasformerà in

un grande Villaggio della Salute per promuovere una cultura di prevenzione e stili di vita sani. Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre, piazza Gabriella Ferri, antistante il grande centro commerciale del Laurentino, ospiterà il Villaggio della Croce Rossa Italiana

con tantissime attività per sensibilizzare e informare sulla salute, occasioni per poter svolgere gratuitamente screening medici gratuiti, assistere a simulazioni e dimostrazioni di intervento in situazioni di pericolo ed emergenza e visitare una grande esposizione dei mezzi speciali della CRI. 

SABATO 30 SETTEMBRE E DOMENICA 1 OTTOBRE

Sabato dalle ore 15 alle 22 e domenica dalle 10 alle 17, presso

i gazebo e gli stand allestiti in Piazza Gabriella Ferri, gli operatori spiegheranno al pubblico le più comuni manovre salvavita; eseguiranno mass-training; dimostreranno come si interviene, e con quali attrezzature, per prestare soccorso in situazioni speciali, ad esempio

in acqua o con l’ausilio di unità cinofile o anche quando è necessario operare con un alto biocontenimento. Interessante e utile, per chi ha amici animali, sarà anche apprendere da veterinari qualificati le

tecniche di rianimazione nel cane e nel gatto. I più avanzati mezzi in dotazione alla Croce Rossa (ambulanze, jeep, moto, truck) saranno in mostra sul perimetro della piazza e gli operatori illustreranno ad adulti e bambini il loro funzionamento e utilità nei diversi contesti di soccorso. Sarà attrezzata anche un’area che riproduce un bar, ribattezzata Bar-collo, dove sabato alle 17 e domenica alle 12 verrà simulato un terremoto e il conseguente intervento dei mezzi di soccorso. Domenica mattina, dalle 7.30 alle 13, si potrà anche donare il sangue e i sanitari sensibilizzeranno sull’importanza della donazione.