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Salute

Roma . Al San Filippo Neri nuovo sistema robot per la chirurgia ortopedica

E’ stato realizzato il nuovo sistema robotizzato per la chirurgia ortopedica all’ospedale San Filippo Neri, che sarà utilizzato da

tutta l’area ortopedica della ASL Roma 1, diretta dal professor Francesco Falez.

Mako, questo il nome dello strumento, permetterà la protesizzazione

di anca e ginocchio, nello specifico artroplastica di primo impianto parziale di ginocchio mediale, laterale o femoro-rotulea (PKA), totale

di ginocchio (TKA), totale di anca (THA).La piattaforma robotica sfrutta le immagini TC dell’articolazione interessata per creare un modello tridimensionale sul quale il chirurgo potrà eseguire

un’avanzata pianificazione pre-operatoria dell’intervento e un braccio robotico servoassistito per la preparazione ossea, in modo da posizionare la componente protesica in linea con la pianificazione. Questa metodologia evita l’impiego di guide di taglio e perforazione

del canale intramidollare, che sono invece passaggi fondamentali nella chirurgia manuale.

SAN FILIPPO NERI SI CONFERMA OSPEDALE ORIENTATO A TECNOLOGIA

Il San Filippo Neri si conferma un ospedale fortemente orientato

alla tecnologia, questo sistema robotizzato significa ridurre il margine

di errore, minori retrazioni dei tessuti durante l’intervento e minor sanguinamento. I benefici nel post operatorio del paziente sono evidenti, a partire dalla riduzione del dolore – commenta il Commissario Straordinario Giuseppe Quintavalle.

Questo braccio si aggiunge al sistema già in uso Da Vinci che – con una resezione robotica per neoplasia effettuata dal Direttore della Chirurgia oncologica Stefano Mancini insieme con Benedetto Battaglia, Andrea Sagnotta e dalla équipe – è arrivato al 300esimo intervento.

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Salute

RO.MENS, il Festival della Salute Mentale, a Roma dal 3 al 10 ottobre

RO.MENS, II edizione del Festival della Salute Mentale, per l’inclusione sociale contro il pregiudizio, #davicinonessunoènormale, si svolgerà a Roma dal 3 al 10 ottobre 2023. Organizzato dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Roma 2, il più grande d’Italia con un bacino di circa 1mln300mila abitanti, in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale, con il patrocinio della RAI, e anche con partner Romics, il Festival internazionale del fumetto. Padrino l’attore, regista e presentatore, Pino Strabioli.

Lillo primo testimonial di RO.MENS

Primo testimonial l’attore Lillo, con altri in arrivo. 92 le opere realizzate dagli studenti di 22 scuole medie superiori sul tema della salute mentale nell’ambito dei 3 concorsi arti figurative (24 quadri, 2 lenzuola dipinte, 1 scultura) letterarie (35 temi e 13 poesie) e audiovisive (9 cortometraggi, 3 canzoni, 5 podcast). I tre vincitori saranno premiati dal Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, insieme all’azienda/cooperativa con storie di assunzioni di persone con disturbi mentali, martedì 10 ottobre in Campidoglio, in occasione della giornata mondiale della salute mentale.

Tanti partecipanti all’evento

Nell’ambito delle diverse manifestazioni culturali, musicali e sportive, parteciperanno, tra gli altri, il cantautore Edoardo Vianello, il neo Direttore generale del Dipartimento della Prevenzione del Ministero della Salute dr. Francesco Vaia, il Coordinatore del Tavolo Tecnico sulla salute mentale del Ministero della Salute prof. Alberto Siracusano, e il prorettore dell’Università degli Studi Roma Tre Prof. Marco Catarci. «Vogliamo realizzare una città solidale – ha affermato Barbara Funari, Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale – dove chi soffre di disagio mentale non si senta emarginato e solo, contrastando lo stigma e costruendo una rete integrata sociale e sanitaria». Così Giorgio Casati, Direttore Generale ASL Roma 2: «La nostra azienda è impegnata a portare avanti percorsi innovativi, mettendo insieme soggetti diversi, per dare risposte al disagio mentale anche in termini di prevenzione».

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Sabato 30 settembre torna CardioRace: a Capannelle check-up gratuiti e gare podistiche

Check-up di prevenzione cardiovascolare con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma; trattamenti osteopatici, massaggi fisioterapici; controllo della vista e dell’udito; consulenze nutrizionali e psicologiche; screening gratuiti di prevenzione oncologica per tumori cutanei; controlli di prevenzione per il tumore al seno. E ancora: convegno su alimentazione, sport e salute del cuore, lezioni di nutrizionisti, classi di pilates e yoga con esperti del settore e corsi di pronto soccorso e disostruzione delle vie aree nel lattante, adolescente e adulto. Infine, le gare podistiche per tutte le categorie: 14,980 km (competitiva e non), 10,060 km (competitiva e non), 5,240 km (passeggiata o corsa amatoriale), Kids Run (1 km), corsa amatoriale per bambini e ragazzi.

SABATO 30 SETTEMBRE E DOMENICA 1 OTTOBRE ALL’IPPODROMO CAPANNELLE

Sabato 30 settembre e domenica 1° ottobre, nella celebre location dell’Ippodromo “Capannelle” di Roma, torna CardioRace, la manifestazione per la sensibilizzazione alla salute del cuore

organizzata sotto l’egida dell’INRC, Istituto Nazionale per le Ricerche Cardiovascolari. CardioRace rientra tra gli eventi organizzati in occasione della Giornata mondiale del cuore, che si celebra ogni anno

il giorno 29 settembre. L’organizzazione generale è della DreamCom, società leader nella comunicazione e nell’organizzazione di eventi nel settore salute. L’organizzazione tecnica delle gare podistiche è affidata all’Associazione sportiva ACSI Italia Atletica.

L’evento, giunto alla VII edizione, vede la partecipazione di numerosi enti pubblici e privati coinvolti nell’erogazione di servizi di consulenza gratuita ai visitatori (per ulteriori informazioni www.cardiorace.it).

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Ad Ostia esami per il controllo del diabete gratuiti per gli stranieri

Sabato 30 settembre e sabato 14 ottobre ad Ostia si terranno due open day di screening diabetologico dedicati ai pazienti che per etnia

sono maggiormenti esposti a questa patologia anche in giovane età. 

L’iniziativa, che si avvale della collaborazione fra municipio X e ASL Roma 3, rientra all’interno dei progetti per l’eguaglianza di offerta delle cure a gruppo di popolazione svantaggiati. Durante queste giornate sarà possibile sottoporsi alla visita gratuitamente e prevenire il diabete ed evitare spiacevoli e gravi complicanze. 

LUOGO E ORARI DOVE EFFETTUARE LO SCREENING

Ecco luogo e orari dove poter effettuare gli screening: 

  • Sabato 30 settembre presso la Moschea dei Servi del Misericordioso (viale Vasco de Gama 127) dalle ore 08:00 alle 10:00;
  • Sabato 14 ottobre presso la Casa della Salute (Lungomare Paolo Toscanelli 230) dalle ore 08:00 alle ore 10:00. 
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Roma. screening ecografico gratuito della tiroide per i residenti a Tomba di Nerone

Sabato 30 settembre 2023 presso il Centro Anziani “San Felice Circeo” (via Prossedi) nel municipio XV si terrà una nuova giornata di

visite mediche gratuite di prevenzione per i residenti. 

SARA’ POSSIBILE PRENOTARSI PER UNO SCREENING GRATUITO

Al centro dalle ore 09:00 alle ore 18:00 grazie al Gruppo MLC – Radiomedical sarà possibile effettuare lo screening ecografico gratuito della tiroide. Per poter effettuare la visita sarà obbligatorio prenotarsi allo 0633266806. 

Questa iniziativa si aggiunge a quella dello scorso sabato 23 settembre a Labaro dove sono stati svolti Hpv e Pap Test per donne dai 25 ai 64 anni, mammografie per donne dai 50 ai 74 anni, e screening del colon retto per donne e uomini dai 50 ai 74 anni con fobt da effettuare a domicilio. 

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Salute

MediCinema Italia e Policlinico Gemelli con la Festa del Cinema di Roma

MediCinema Italia ETS e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per il settimo anno consecutivo collaborano con la Festa del Cinema di Roma, ospitando film del programma ufficiale della diciottesima edizione. L’edizione 2023 della Festa rappresenta per Medicinema Italia e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS l’occasione per ribadire la valenza della visione filmica come strumento di cura ed assistenza complementare alla medicina tradizionale.

Programmazione alla sala MediCinema

Infatti, oltre all’abituale programmazione bisettimanale, che normalmente viene offerta in sala cinema, sono stati condotti interventi di cineterapia mirati al sostegno psico-fisico di pazienti affetti da specifiche patologie, per fornire loro un valido supporto nel recupero psicologico e per influire positivamente sul percorso di cura medica. La cineterapia rappresenta una nuova frontiera terapeutica complementare in grado di influire sugli stati di ansia e stress dei degenti adulti e minori, nel miglioramento globale dello stato psichico e fisico nella malattia e fungere da supporto per le cure riabilitative tradizionali. La sala MediCinema, situata all’ottavo piano del Policlinico, è disponibile per le proiezioni delle opere cinematografiche della Festa del Cinema di Roma, appositamente selezionate.

Film introdotti dai registi

I film saranno sempre introdotti dai registi e da rappresentanti del cast, che interverranno in sala MediCinema per salutare i pazienti. La collaborazione con la Festa del Cinema di Roma conferma l’importanza dell’utilizzo del cinema di qualità come strumento integrante della cura, nei percorsi riabilitativi, nelle forme di disagio e nella fragilità. La Direttrice Artistica della Festa del Cinema di Roma e della Fondazione Cinema per Roma, Paola Malanga, dichiara:

Paolo Malanga

«Nell’ottica di portare la manifestazione in tutta la città e di coinvolgere un pubblico il più ampio possibile nella nostra manifestazione, abbiamo ritenuto imprescindibile il rapporto con MediCinema Italia ETS e Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Il cinema può realmente superare qualsiasi confine e arrivare a tutti: è per noi motivo di gioia e orgoglio coinvolgere in questo grande evento i pazienti e i loro familiari, portando nella sala MediCinema film di qualità in grado di fornir loro un supporto nel loro percorso riabilitativo».

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Salute

Studio dei ricercatori della Sapienza sulla bronchiolite

Uno studio condotto da ricercatori della Sapienza in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e pubblicato sulla rivista internazionale Journal of Infection della Elsevier ha caratterizzato le varianti genetiche del virus emerse nel periodo post-pandemico, associate a forme di bronchiolite particolarmente gravi nei bambini. Negli ultimi anni sono aumentati i casi gravi di bronchiolite nei bambini, e all’impennata hanno contribuito varianti del virus respiratorio sinciziale (VRS), responsabile della malattia.

I risultati dello studio

Lo suggeriscono i risultati di uno studio condotto dai virologi della Sapienza di Roma in collaborazione con il Dipartimento di Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità pubblicato dal Journal of Infection. La bronchiolite è una malattia spesso associata all’infezione da VRS che può causare insufficienza respiratoria soprattutto nei bambini con età inferiore a un anno. È importante riuscire a comprendere perché alcuni di loro sviluppino forme cliniche molto gravi e tali da richiedere l’ospedalizzazione e ricovero in terapia intensiva. La caratterizzazione di questi casi, inclusa l’individuazione di ceppi virali che provocano un decorso severo dell’infezione, è di fondamentale importanza per una migliore gestione clinica e terapeutica dei pazienti e per l’utilizzo mirato di misure profilattiche già disponibili o disponibili a breve, come anticorpi monoclonali e vaccini anti-VRS.

Ricerca finanziata da un progetto Ccm dal ministero della Salute

La ricerca, finanziata da un progetto Ccm del ministero della Salute, ha analizzato i casi ospedalizzati per bronchiolite presso i reparti del Dipartimento Materno Infantile del Policlinico Umberto I nelle stagioni pre-pandemiche, durante e dopo la pandemia, utilizzando i dati della piattaforma di sorveglianza RespiVirNet dell’Iss. I risultati hanno dimostrato che nell’autunno 2021 si è verificato un numero di ospedalizzazioni per bronchiolite da VRS quasi doppio rispetto ai periodi pre-pandemici, probabilmente per effetto dell’allentamento delle misure di contenimento del virus.

Malattia causata da ceppi di VRS sottotipo A circolanti prima del Covid

La malattia è stata causata principalmente da ceppi di VRS sottotipo A, che circolavano anche prima della pandemia di COVID-19, e la gravità è stata simile a quella delle stagioni precedenti. Diversamente, le ospedalizzazioni per bronchiolite del 2022-2023, in numero simile all’anno precedente, sono principalmente causate da nuove varianti genetiche di RSV sottotipo B, associate a una maggiore severità della malattia se confrontata a quella delle stagioni precedenti, soprattutto per l’elevata necessità di supporto respiratorio e di ricovero in terapia intensiva.

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Salute

Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo il 3 ottobre a Roma

“Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo – Longevità & Longennials” presso l’Acquario Romano di Piazza Manfredo Fanti 47, a Roma, il prossimo 3 ottobre, organizzati da HappyAgeing – Alleanza Italiana per l’Invecchiamento Attivo. HappyAgeing fonda la sua attività sui cinque pilastri dell’invecchiamento attivo che sono immunizzazione, alimentazione, movimento, screening e corretto utilizzo dei farmaci. Una politica di invecchiamento attivo efficace dovrebbe mirare infatti a conferire maggiore vitalità agli anni vissuti: l’obiettivo non è quello di aggiungere, ma di migliorarli sensibilmente. Sin dalla sua costituzione nel 2014 l’Alleanza si è concentrata sul tema dell’immunizzazione e non a caso è da sempre impegnata nella promozione delle vaccinazioni tra gli over 65.

Stati Generali con la consapevolezza del percorso compiuto

La consapevolezza del percorso compiuto, l’inserimento di HappyAgeing nel “Coordinamento Nazionale Partecipato e Multilivello delle Politiche sull’Invecchiamento Attivo” e la costituzione dell’Intergruppo Parlamentare per l’Invecchiamento Attivo hanno motivato l’impegno dell’Alleanza su tutti i pilastri dell’invecchiamento attivo con la medesima determinazione dimostrata sul tema dell’immunizzazione. Per questa ragione quest’anno ci saranno gli “Stati Generali dell’Invecchiamento Attivo – Longevità & Longennials”, una giornata di confronto durante la quale il tema dell’invecchiamento sarà affrontato in modo nuovo, anche alla luce della Legge Delega in materia di politiche a favore degli anziani.

Con HappyAgeing

Fanno parte di HappyAgeing: Federsanità – Confederazione delle Federsanità ANCI regionali, Fondazione Dieta Mediterranea, la Società Italiana di Geriatria e Gerontologia, la Società Italiana di Geriatria Ospedale e Territorio, la Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa, la Società Italiana di Igiene, i sindacati SPI CGIL, FNP CISL, UIL Pensionati e la Federazione Anziani e Pensionati ACLI. HappyAgeing è anche membro dell’IFA – International Federation of Ageing, prestigiosa organizzazione non governativa internazionale, presso le Nazioni Unite, impegnata a garantire l’invecchiamento attivo in salute su scala globale.

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Cronaca Salute

Covid: nel Lazio pronti a vaccinare da ottobre, attese indicazioni ministero

Ma sarà possibile anticipare, la campagna contro l’influenza confermata dal 2 del prossimo mese

La Regione Lazio si prepara, oltre alla vaccinazione antinfluenzale confermata dal 2 ottobre, anche all’immunizzazione per Sars-Cov-2, raccomandata ai 350mila fragili e ai 1.700 over 60 laziali e prevista per il prossimo mese, seppure non ancora con una data precisa. Un campagna che potrebbe essere anche anticipata se il ministero della Salute “fornirà indicazioni in questo senso”, riferiscono all’Adnkronos Salute. Per partire, infatti, la Regione è in attesa delle indicazioni ministeriali, sia per quanto riguarda le dosi di vaccini acquistati e assegnati, sia per l’operatività della campagna.

Il vaccino contro il Covid si potrà fare nel Lazio, come l’antinfluenzale, in farmacia, negli ambulatori dei medici di famiglia, nei centri vaccinali delle Asl, negli ospedali e nelle strutture private accreditare. Il vaccino utilizzato sarà quello di Pfizer – informano dalla Pisana – E’ acquistato a livello centrale e successivamente inviato alle Regioni.

Per la vaccinazione anti-Covid, non ci saranno come in passato strutture dedicate, come gli Hub. Sarà necessario, quindi, anche approntare i protocolli per le vaccinazioni dai medici di famiglia e nelle farmacie. Protocolli che sono già stati sottoscritti per la campagna vaccinale contro l’influenza.

(Ram/Adnkronos Salute)

ISSN 2465 – 1222
19-Sep-2023 13:20

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Salute

Ricerca: smartphone per prevenire ictus, studio Campus Bio-medico Roma

Smartphone e tecnologie per prevenire l’ictus. Un gruppo di ricercatori del Policlinico Campus Bio-Medico di Roma ha valutato se l’utilizzo di una serie di dispositivi collegabili al telefonino, in grado, ad esempio, di monitorare la frequenza cardiaca e di misurare alcuni parametri vitali, potesse aiutare a identificare in maniera più efficace una possibile causa dell’ictus. Nello studio, condotto con il supporto della Fondazione Ania (Associazione nazionale fra le imprese assicuratrici) e pubblicato su ‘Frontiers in Neurology’, sono stati riscontrati precocemente segnali di fibrillazione atriale, un’aritmia cardiaca causa di ictus, che hanno consentito di agire subito con la corretta terapia di prevenzione (un farmaco anticoagulante).

In Italia – ricorda una nota – si verifica un ictus ogni tre minuti e questa patologia rappresenta la terza causa di morte e la più frequente causa di disabilità permanente negli adulti. Molti casi di ictus sono collegabili ad aritmie cardiache spesso asintomatiche o a picchi ipertensivi ricorrenti, anche questi asintomatici. Ma un significativo numero di ictus rimane apparentemente senza una causa e in questi casi è molto difficile prescrivere una terapia efficace in grado di scongiurare la ricorrenza dell’ischemia cerebrale. Lo studio ha valutato la fattibilità dell’utilizzo delle nuove tecnologie nella prevenzione secondaria degli eventi cerebrovascolari in pazienti che avevano avuto un attacco ischemico transitorio o Tia (transient ischemic attack) o un ‘minor stroke'(ischemia cerebrale con sintomi lievi). Sono stati reclutati 161 pazienti, 87 nel gruppo di studio, 74 nel gruppo di controllo.

I pazienti sono stati monitorati per un mese utilizzando uno smartwatch di ultima generazione in grado di registrare l’elettrocardiogramma e dispositivi collegabili allo stesso smartwatch attraverso i quali è possibile effettuare la misurazione della pressione arteriosa e la saturazione di ossigeno nel sangue. Questi dispositivi interagivano via bluetooth con uno smartphone fornito dai ricercatori sul quale venivano registrati i dati raccolti nel mese di osservazione. Al paziente veniva richiesto di indossare il più possibile lo smartwatch per la registrazione continuativa di vari parametri, come frequenza e variabilità del ritmo cardiaco, movimento, passi, etc., e di eseguire almeno un paio di volte al giorno la misurazione della pressione arteriosa, la valutazione della saturazione di ossigeno e la registrazione dell’elettrocardiogramma. Questi dati venivano integrati con la classica valutazione clinica per avere un quadro più dettagliato e preciso dello stato di salute globale del paziente e per poter personalizzare le decisioni terapeutiche. Nel gruppo di studio sono stati identificati 9 episodi di fibrillazione atriale contro i 3 identificati nel gruppo di controllo.(segue)

(Com-Def/Adnkronos Salute)

ISSN 2499 – 3492
19-Sep-2023 12:47

“Il numero di fibrillazioni atriali riscontrate nel gruppo dei pazienti oggetto dello studio è notevole”, commenta Vincenzo Di Lazzaro, ordinario di neurologia, direttore dell’Unità di neurologia presso il Campus Bio-Medico e responsabile dello studio, osserva. “La fibrillazione atriale – prosegue – è un killer silenzioso perché spesso è asintomatica, il paziente può non accorgersi fino a quando non si manifestano le sue catastrofiche conseguenze che possono portare fino a un’embolia cerebrale. Altrettanto notevoli sono i dati raccolti sulla misurazione della pressione arteriosa, che ci permettono di avere un quadro dell’andamento dei valori pressori nella vita quotidiana. Raccogliere dati nella quotidianità è essenziale per programmare interventi di prevenzione personalizzati. L’utilizzo delle nuove tecnologie apre nuovi scenari per la prevenzione degli eventi cerebrovascolari, nell’ambito della cosiddetta medicina di precisione”.

Questo innovativo approccio non solo è fattibile e di facile applicazione, come si desume dagli ottimi dati sulla compliance e sulla soddisfazione dei pazienti – si legge nella nota – ma è risultato efficace anche nel migliorare la gestione delle fasi successive alla dimissione dall’ospedale. “I dati presenti in letteratura – sottolinea Fioravante Capone, neurologo del Policlinico Campus Bio-Medico e co-autore dello studio – ci dicono che dopo un ictus o un Tia ci sia un rischio non trascurabile di recidiva, cioè che l’evento possa ripetersi nel periodo successivo. Questo rischio è quantificabile nel 15-20% dei pazienti a 5 anni dal primo evento, soprattutto nelle fasi immediatamente successive a Tia o ictus. È significativo osservare che, sebbene la gestione dell’ictus in fase acuta sia notevolmente migliorata – come dimostrato dalla netta diminuzione della mortalità nel corso degli ultimi due decenni – il tasso di recidiva dell’ischemia cerebrale è rimasto sostanzialmente invariato, ad indicare che c’è ancora molto da fare a riguardo. L’insieme degli interventi finalizzati a ridurre il rischio di recidiva è ciò che intendiamo con il termine prevenzione secondaria”.

“Quando il paziente torna alla sua vita normale il rischio di recidiva è più alto. Cercavamo un approccio che non fosse solo efficace – spiega Francesco Motolese, neurologo del Campus Bio-Medico e co-autore dello studio – ma anche facilmente attuabile da tutti i pazienti, a prescindere da età, alfabetizzazione digitale o scolarizzazione. Questi strumenti permettono di monitorare in continuo e senza sforzo molti parametri fisiologici o misurare un vero e proprio elettrocardiogramma con un dito. Con il nostro studio abbiamo verificato se questo approccio fosse applicabile all’ictus, una patologia che colpisce all’incirca 200mila italiani ogni anno. I risultati ci confermano che le nuove tecnologie possono rappresentare un valore aggiunto nel seguire questi pazienti anche al di fuori dell’ambiente ospedaliero e per periodi prolungati”.

(Com-Def/Adnkronos Salute)

ISSN 2465 – 1222
19-Sep-2023 12:48