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Angelo Valori il 20 dicembre all’Auditorium Parco della Musica

Angelo Valori & Medit Voices, mercoledì 20 dicembre all’Auditorium Parco della Musica con “A Merry Funk Christmas”. Il repertorio del concerto, diretto da Angelo Valori, presenta una rielaborazione originale per voci soliste, ensemble vocale e sezione ritmica delle più celebri melodie natalizie unite anche a famose hit internazionali del repertorio Soul/Funk. Un concerto molto divertente e adatto al pubblico familiare, ideale per introdurre gli spettatori nel clima natalizio e festivo. Medit Voices è un originalissimo gruppo vocale con sezione ritmica.

Angelo Valori &Medit Voices

Nato come progetto di produzione e ricerca del Conservatorio di Pescara, ha sviluppato in seguito un repertorio unico ed originale, essenzialmente Soul/Funk, che trasporta l’ascoltatore in un coinvolgente viaggio nel repertorio della grande musica internazionale. Nonostante la recente formazione il gruppo si è già esibito in oltre cento concerti, raccogliendo sempre un entusiastico consenso in importati Teatri e Festival italiani. Nel 2016, in seguito allo straordinario concerto tenuto al Conservatorio di Pescara alla presenza di Mogol, il gruppo è stato invitato a prendere parte alla trasmissione di RAI 1 “Viva Mogol”, iniziando con lo storico autore una collaborazione portata avanti negli anni.

Del 2018 il Tour Christmas Songs

Nel 2018 si è esibito nel Tour “Christmas Songs” insieme all’Orchestra Sinfonica Abruzzese. Il gruppo ha raccolto ovazioni e unanimi consensi in importanti festival quali Musica sulle bocche e Rocce rosse Blues in Sardegna, Pescara Jazz, Ancona Jazz, Empoli Jazz, la Casa del jazz a Roma, Jazz Image al Colosseo, Jazz al Fort a Firenze, Festival internazionale di La Spezia e numerosi altri. Angelo Valori compositore, direttore d’orchestra, produttore, insegnante apprezzato a livello internazionale, ha iniziato giovanissimo l’attività con esecuzioni di proprie composizioni in prestigiosi festival e rassegne Europee e Americane.

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Rapunzel, il musical con Lorella Cuccarini a sostegno della Fondazione Radioterapia Oncologica al Teatro Brancaccio

Una favola intramontabile incontra la magia del Natale e il calore

della beneficenza. Sabato 16 dicembre, alle ore 19.45, al Teatro Brancaccio di Roma (Via Merulana, 244) andrà in scena “Rapunzel –

Il musical”, rielaborazione italiana della celebre fiaba dei Fratelli Grimm, con la partecipazione di Lorella Cuccarini nei panni della matrigna Gothel.

IL 16 DICEMBRE AL TEATRO BRANCACCIO DI ROMA

Lo spettacolo, scritto e diretto da Maurizio Colombi, contribuirà alla causa della lotta contro il cancro e alla ricerca scientifica: parte del ricavato della serata sarà, infatti, destinato a sostenere la Fondazione Radioterapia Oncologica (FRO), che da oltre trent’anni si impegna

a migliorare le condizioni psicofisiche dei pazienti oncologici e a promuovere la ricerca in ambito radioterapico.

“In questi anni la nostra Fondazione sta progressivamente assumendo una dimensione nazionale, occupandosi con dedizione alla prevenzione, ricerca e cura oncologica, al fine di offrire ai pazienti percorsi terapeutici sempre più personalizzati. La nostra attività non sarebbe, però, possibile senza il prezioso contributo che riceviamo da

generose donazioni e dagli eventi di raccolta fondi come l’iniziativa benefica che andrà in scena al Teatro Brancaccio di Roma.

Un caloroso ringraziamento al Brancaccio e alla compagnia di Rapunzel” dichiara Lorenzo Livi, Direttore dell’Unità di

Radioterapia Oncologica, Dipartimento di Oncologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Careggi di Firenze e animatore della Fondazione Radioterapia Oncologica.

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Massimo Pericolo live l’11 luglio a Capannelle per Rock in Roma

Massimo Pericolo live giovedì 11 luglio 2024 all’Ippodromo delle Capannelle per Rock in Roma. A due anni di distanza dall’album precedente e anticipato dall’emozionante video di “Non parlarmi (outro)”, il 1° dicembre ha finalmente visto la luce uno degli album più attesi dell’anno. “Le cose cambiano” è un messaggio di speranza da parte di Massimo Pericolo (foto Roberto Graziano Moro) per le persone che vengono dal suo stesso niente e parallelamente è uno statement del rapper che vuole dimostrare una svolta non solo nella sua vita ma anche nella propria visione artistica.

Sedici nuove canzoni in “Le Cose Cambiano” di Massimo Pericolo

In sedici nuove canzoni Vane racconta in maniera unica ed estremamente lucida la sua storia e quella dei suoi amici, della sua gente, dei luoghi magici e complicati che vive ogni giorno: “Le cose cambiano” è un album dedicato alla provincia. Accompagnato da una squadra inedita di produttori (Shune, Greg Willen, NKO, 2nd Roof, Crookers, Dardust, Xqz, TempoXso & Janax e Yung Purple) e artisti di rilevanza nazionale nei featuring (Guè, Tedua, Baby Gang, Emis Killa, Niko Pandetta, Speranza, Rafilù e Fight Pausa), il terzo album di Massimo Pericolo segna un ritorno con i fuochi d’artificio. Sparati dal lago Maggiore naturalmente, sponda Varese.

Sorpresa della scena musicale

Massimo Pericolo è una delle sorprese migliori degli ultimi anni nella scena musicale nonché uno dei migliori liricisti appartenenti alle nuove generazioni ed ha saputo conquistare una posizione di rilievo grazie alla capacità di saper passare da un realismo crudo all’ironia con testi all’apparenza semplici ma che sanno creare un’empatia devastante con l’ascoltatore. Dal suo debutto nel 2019 con il disco “Scialla Semper” (Doppio disco di Platino) al successivo “Solo Tutto” esordito alla numero uno della classifica FIMI, Massimo Pericolo ha riscosso l’approvazione di ascoltatori, colleghi e addetti ai lavori firmando alcune hit scolpite in maniera indelebile nella storia del rap italiano come “Stupido”, “7 miliardi”, “Amici”, “Polo Nord”, “Air Force” e molte altre. Nel 2023 torna con il nuovo album “Le Cose Cambiano”, esordito al primo posto della classifica FIMI/GFK che sarà presentato al Forum di Assago per un concerto che registra il tutto esaurito.

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Essentia – Una stella di nome Franco in paralleli universi a Spazio Diamante

“Essentia – Una stella di nome Franco in paralleli universi”, performance teatrale con le musiche di Franco Battiato è in programma il 18 dicembre alle ore 20.45 a Spazio Diamante Roma, con ingresso gratuito su prenotazione. Le musiche di Franco Battiato, un sincero omaggio alla sensibilità profonda dell’indimenticato artista siciliano che simbolicamente torna sul palco con lo spettacolo “Essentia – Una stella di nome Franco in paralleli universi”, il 18 dicembre ore 20.45 Spazio Diamante a Roma, una performance teatrale e musicale nella quale una attrice, interpretata da Gisella Calì, e un regista, Sandro Vergato, continuano a provare incessantemente momenti e scene tratte da mondi lontanissimi e anche da epoche diverse.

Scena e retroscena di Essentia

Scena e retroscena si alternano fra loro, in un ritmo frenetico, alimentando la domanda sul senso profondo della vita e dell’anima. La voce di Giuseppina Zappa e la direzione musicale di Maximus percorreranno le note e le frequenze delle musiche di Franco Battiato. La metafora metateatrale dello spettacolo, realizzato con il sostegno e il patrocinio del V Municipio e prodotto dall’associazione Centro Studi di Gravità Permanente diretta dal presidente Fiorella Nozzetti, diventa così quasi un viaggio onirico, uno specchio del vissuto, una memoria da recuperare, un silenzio da ascoltare, una voce da interpretare.

Universi ed epoche lontane

L’Attrice e il Regista affrontano testi di Giordano Bruno, Georges Ivanovič Gurdjieff, Christina Wolf, George Bernard Shaw, Euripide, Omero, Platone, Luigi Mantovani, Renata Chiaradia, saltando in epoche e universi paralleli e lontanissimi. Appaiono tutti permeati dalla stessa urgenza. E la stessa voce appare prepotente anche nei momenti intimi, negli spazi privati, in cui i protagonisti non “recitano”, ma ascoltano.
Le immagini filmiche, di cui la stessa Gisella Alì è regista, creeranno così una ampia suggestione traslando lo spettatore in un non tempo e un non spazio. Questa Voce che tutto lega, non può non essere di colui che più di tutti ha “cantato” del Senso dell’esistenza”, dei valori affidati ad un percorso spirituale importante.

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La Bottega delle Maschere presenta C’erano un asino e un bue

La Bottega delle Maschere per la XVIII Edizione del Teatro di Natale all’Aventino presenta C’erano un asino e un bue con la regia di Marcello Amici, in scena dal 19 al 21 dicembre nella cripta della Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino. C’erano un asino e un bue è un componimento che attraversa le Sacre scritture e le pagine della letteratura mondiale per arrivare all’ultima sera dell’Avvento. È un viaggio pensato per ricostruire la storia, i ricordi, le paure e i sogni dell’uomo all’inizio del terzo millennio, perché il bue conosce il padrone e l’asino la greppia del padrone; ma Israele non conosce e il mio popolo non comprende” (Isaia 1.3).

Insolito avvento con la Bottega delle Maschere

Sacre scritture, poesia e musiche si sommano e si fondono in un insolito Avvento. È una ouverture che introduce le aspirazioni, le assenze, le fatiche dell’uomo, le sue ricerche poetiche in una storia di speranza. E’ un contenitore d’eccezione che rifugge dalle abusate interpretazioni per rinchiudersi nel sentimento dell’uomo, nella forza incorruttibile del suo sogno, nella integrità della sua poesia. Magnificat. Fuori è notte. È la Vigilia di Natale. Il teatro prende in prestito le colline di cartone del presepio, per intervenire in una delle stagioni più capricciose e incerte della storia dell’uomo, perché tornino i colori del sogno e della poesia. Da una parte i passi antichi della Notte Santa, dall’altra Maria e Giuseppe che arrivano a Betlemme per il censimento di Augusto. Cercano un alloggio.

Gli attori si compongono e ricompongono

Gli attori si compongono: i profeti, i saggi, i contrari, i favorevoli, i filosofi e si ricompongono con accenni intensi di quello che accadrà nel pomeriggio di un Venerdì Santo. C’è Giuda. C’erano un asino e un bue è un’opera naif costruita con la poesia di tanti poeti, da Pascoli a Gozzano, da Quasimodo a Pasternak, da Manzoni a Ungaretti, con la solennità delle Sacre Scritture, del Corano, con la teatralità di certe laudi romane del XV secolo e certe pagine immortali del teatro e della musica. E’ una strana avventura di pupazzi che parlano, dicono, rivelano i loro desideri, i loro dolori, i loro vizi, le loro virtù. È bello, almeno nei giorni vicini alla neve, pensare al teatro come a un luogo dove si possa contemplare la vita da una distanza giusta, da un posto protetto, tutto nostro, dove, ancora, è possibile una riflessione senza angosce, mentre la neve fiocca, fiocca, fiocca e una zana dondola pian piano …

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Rose Villain all’Orion di Ciampino il 15 dicembre

In attesa di calcare il palco dell’Ariston, in gara tra i Big

della 74esima edizione del Festival di Sanremo, Rose Villain sarà protagonista di uno speciale appuntamento con il pubblico a Roma.

L’artista, in occasione del suo primo show “A Villain Story: 

the beginning – Not your typical live show”, prodotto e organizzato

da Magellano Concerti, Me Next e Next Show, arriverà, venerdì 15 dicembre, all’Orion di Ciampino (biglietti in vendita su Ticketone).

ALL’ORION LIVE CLUB IL 15 DICEMBRE

“A Villain Story: the beginning” è un concerto sui generis, che ci fa conoscere un altro aspetto dell’arte della cantautrice: “È il primo live show tutto mio – commenta Rose Villain – Ho voluto fare qualcosa di speciale, di ordinario c’è poco e niente. Vede la mia direzione artistica a 360 gradi e finalmente posso esprimermi al 100% nel mio habitat naturale: il palcoscenico”.

Sul palco Rose Villain porterà anche il nuovo singolo “Io, me ed altri guai” (Warner Music Italy), una “Tainted Love” in versione Mercoledì Addams. 

Dalla versione originale di Ed Cobb, incisa da Gloria Jones nel 1965, alla cover dei Soft Cell del 1981 che l’ha resa famosa, a quella più trasgressiva di Marilyn Manson del 2001, “Tainted love” è un brano che ha influenzato generazioni, colonna sonora di amori difficili, da cui lasciarsi travolgere o fuggire. Rose Villain si inserisce in questa tradizione con la sua “IO, ME ED ALTRI GUAI”, dando vita a una hit che non ci toglieremo più dalla testa. 

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Francesca Reggiani all’OFF/OFF Theatre con “Agitarsi prima dell’uso”

Francesca Reggiani torna all’OFF/OFF Theatre col nuovo spettacolo dal titolo “Agitarsi prima dell’uso”, in scena da giovedì 21 a domenica 31 dicembre 2023, per salutare insieme l’arrivo del Nuovo Anno. Un testo dalla consueta ironia in stile Reggiani, una stand up che omaggia la libertà di satira e di parola, con il coraggio, finalmente, di raccontare quella prima frustrazione che da sempre l’accompagna: la storia di Babbo Natale e non solo. Spettacolo scritto da F. Reggiani, con Enrica Accascina e Nicola Capogna, messa in scena di Umberto Fiore e Enrica Accascina, per una produzione a cura di Ge.A. Lo sguardo sull’attualità che viviamo, la confusione del nostro tempo e le mitomanie dell’oggi. L’unica cosa certa… siamo sempre tutti più agitati, prima dell’uso.

Francesca Reggiani parte da un Babbo Natale disturbante…

Si parte sulla notizia del giorno, quell’atteso uomo vestito di rosso che tutti conoscono come Babbo Natale. Ma per Francesca Reggiani il paffuto e barbuto uomo dei regali, rappresenta qualcosa di profondamente disturbante. Una frustrazione che “dà il La” ad un flusso riflessivo ad alto impatto ironico, com’è abituata a fare l’attrice romana cresciuta alla corte di Gigi Proietti. Una serie di riflessioni tra passato e futuro, prese di coscienza inevitabili, partendo da Roma e dalla situazione in cui la città si trova, passando per i giovani tirocinanti, precari che lavorano 8-10 ore al giorno in modo gratuito, fino all’amore, che “è una cosa meravigliosa, ma dura tutta la vita? Mah!”. Le coppie si scoppiano e la favola del “tutta la vita” non regge. Siamo tutti separati, divorziati ma, del resto, non c’è più lavoro fisso e non c’è più nemmeno l’amore fisso. Chiusura riflessiva poi sul rapporto con la TV, con la Patty Pravo di Reggiani pronta a raccontare cosa vuol dire parlare in televisione e cosa vuol dire farlo a teatro.

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Luca Pirozzi New Words Quartet all’Alexanderplatz Jazz Club

Luca Pirozzi New Words Quartet domani all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma. Il nuovo quartetto elettrico di Luca Pirozzi propone un repertorio di composizioni originali non riconducibili ad un genere definito ma che hanno come punto focale un elemento imprescindibile del “dna” musicale dell’autore: la melodia. La profonda intesa tra i musicisti, l’uso discreto ma personale dell’elettronica unito a brani completamente improvvisati sono solo alcuni dei punti di forza di un concerto di grande impatto emotivo.

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Tommaso Paradiso annuncia il Tommy Summer Tour 2024

Tommaso Paradiso annuncia il Tommy Summer Tour 2024. Prodotto e organizzato da Vivo Concerti, il tour farà tappa in tutta Italia a partire da Ferrara (30 giugno 2024 @ Ferrara Summer Festival), per poi proseguire a Roma (4 luglio 2024 @ Rock in Roma), Pistoia (7 luglio 2024 @ Pistoia Blues), Servigliano (FM) (13 luglio 2024 @ Nosound Fest), Paestum (21 agosto 2024 @ Oversound Music Festival), Molfetta (22 agosto 2024 @ Banchina San Domenico) e chiudersi a Diamante (CS) (24 agosto 2024 @ Teatro dei Ruderi di Cirella).

I sentimenti più diversi raccontati da Tommaso Paradiso

Tommaso Paradiso è uno degli autori che meglio raccontano i sentimenti più diversi con un tratto poetico e allo stesso tempo realistico, attraverso uno sguardo unico e una penna capace di cogliere l’essenza. La sua capacità di coinvolgere, sorprendere ed emozionare dal vivo è genuina e contagiosa. Gli appuntamenti estivi nascono dall’acceso entusiasmo degli show autunnali appena conclusi.

La festa prosegue in estate

La festa continuerà quindi in estate, e sarà una nuova occasione per ascoltare e cantare con Tommy i nuovi brani dell’album Sensazione Stupenda (uscito a ottobre) insieme alle più grandi hit della sua carriera come Completamente (triplo platino), Riccione (quadruplo platino), Ricordami (disco di platino) e Non avere Paura, entrato nella Top Ten di tutte le classifiche (FIMI/Gfk, Spotify, Airplay EarOne, iTunes e Apple Music) e certificato triplo disco di platino; e ancora fra gli altri Felicità Puttana (quadruplo platino), Da Sola In The Night (disco di platino), Promiscuità, Fine Dell’Estate (disco d’oro), Zero Stare Sereno (disco di platino), Tutte Le Notti (disco d’oro) e Magari No (disco d’oro), dall’album di debutto Space Cowboy (disco d’oro).

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No One is Coming to Save You il 15 e 16 dicembre al Teatro Belli

No One is Coming to Save You il 15 e 16 dicembre al Teatro Belli per la regia di Francesco Bonomo, con Giorgia Salari e Francesco Bonomo. No One is Coming to Save You è un pezzo teatrale oscuro, strano e allo stesso tempo silenziosamente ottimista. Si svolge nell’arco di una notte, nella mente di due insonni. Lei siede al buio fissando un bicchiere. Lui sta guardando la TV in una lingua che non riesce a capire. In questo stato tra luce e buio, l’uomo e la donna vanno alla deriva nella loro immaginazione. I loro occhi sono vitrei, è come se non fossero del tutto presenti, come se non riuscissero a credere che questo, sia il mondo in cui viviamo. La noia, la stanchezza penetra nelle ossa. Le uniche cose che possono squarciare la nebbia sono immagini violente: una bomba, un dirottamento, un pugno. L’autore sembra suggerire la rappresentazione di una generazione che ha assorbito le immagini dell’apocalisse e le ha accettate come reali.

No One is coming to Save You racconta l’ansia e l’angoscia

No One is Coming to Save You racconta l’ansia, l’angoscia e la noia di basso livello che permeano gran parte della nostra esistenza, ma che è relativamente facile da dissipare. Sebbene affronti questioni serie in modo complesso e stimolante, lo spettacolo è in realtà pieno di speranza. C’è un nucleo di dolcezza, un ottimismo provvisorio, consapevolmente fuori luogo, con cui lo spettacolo si conclude dolcemente. Nel finale l’autore riesce a riconnettere personaggi e pubblico con la realtà. Nel profondo, a quanto pare, sappiamo cosa fare per stare bene. Come saprà chiunque abbia faticato a dormire, è sempre più buio poco prima dell’alba.