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Natale in casa Cupiello torna in teatro con Vincenzo Salemme

Natale in casa Cupiello torna in teatro con Vincenzo Salemme. La prima volta che Salemme e De Filippo s’incontrarono fu nel 1977 a Roma. Vincenzo provava a fare la comparsa in una delle commedie che Eduardo stava registrando a Cinecittà per la Rai. De Filippo era vestito in pigiama, calzettoni e pantofole, il costume iconico di quella che sarebbe diventata una delle sue opere più intense e struggenti del teatro del ‘900: ‘Natale in casa Cupiello’.

Natale in casa Cupiello dopo 46 anni

Sono passati, da allora, 46 anni. Nel frattempo, Salemme è diventato attore a tempo pieno, dopo aver avuto il privilegio di lavorare con il suo Maestro e 12 anni con la compagnia del figlio Luca. E, da lì, non ha più smesso di frequentare il palcoscenico eduardiano. Poi, da più di 30 anni interpreta e dirige commedie per il cinema e per il teatro scritte da lui. Ora, però, Vincenzo Salemme sente il desiderio di proporre al grande pubblico il capolavoro di Eduardo De Filippo, e di farlo con un tour nazionale che lo porterà a calcare i palchi dei più celebri teatri d’Italia.

Al Teatro Sistina dal 15 febbraio al 10 marzo 2024

La commedia sarà a Roma dal 15 febbraio al 10 marzo del prossimo anno al Teatro Sistina. È un momento magico, questo, per Salemme attore, drammaturgo e regista tra i più amati. L’ultima commedia, in ordine cronologico, è ‘Napoletano? E famme ‘na pizza!’, record di spettatori nei teatri nel 2021-2022 (150mila spettatori, in 23 città con 180 repliche) e in tv, in termini di telespettatori e di share, portata di recente in diretta su Rai2, un esperimento, quello del tele-teatro, che Salemme ha trasformato in un successo. Salemme porta in scena il suo Eduardo, alla sua maniera: «Con semplicità e amore, come io ho imparato a fare in questo mestiere. Amore per le mie origini e amore per Eduardo e per Luca».

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Il Festival di Film di Villa Medici annuncia la giuria 2023

Il Festival di Film di Villa Medici, che esplora i legami sempre più stretti tra cinema e arte contemporanea e si propone di scoprire nuove opere cinematografiche. annuncia la giuria 2023. Per la sua terza edizione, dal 13 al 17 settembre prossimi, il festival continuerà a percorrere la strada intrapresa nei due anni precedenti presentando una rosa di film di generi e forme diverse in grado di mettere a nudo pratiche e tendenze e di testimoniare la porosità esistente tra cinema e arte contemporanea. Per una settimana, il festival ospita artisti e registi a Villa Medici (foto Margherita Nuti) per incontri e proiezioni che stimolano l’emulazione artistica del linguaggio cinematografico.

Festival in tre parti

Il festival si articola in tre parti: la Competizione Internazionale con dodici film recenti di ogni genere e durata, il programma parallelo Focus con film di artisti fuori concorso, masterclass e incontri d’eccezione e le proiezioni sul Piazzale, che riuniscono tutto il pubblico per assistere all’aperto a nuovi film, con molte anteprime, ma anche film classici proiettati in edizione restaurata.

Le Champ des mots Premio 2022

Se l’evento del 2022 ha premiato Le Champ des mots, un affresco politico della regista libanese Rania Stephan (Premio Villa Medici per il miglior film 2022), così come la sorprendente commedia poliziesca Gigi la legge, di Alessandro Comodin (Premio Speciale della Giuria 2022), la selezione del prossimo concorso si immergerà ancora una volta in storie inquietanti, commoventi e impegnate. Nell’attesa di svelare i film selezionati per il concorso e il programma completo, Villa Medici rende nota la giuria che presiederà durante questa terza edizione.

La giuria 2023

La giuria 2023, composta dalla regista Alice Diop, dall’artista Cyprien Gaillard e dalla direttrice del Centre Pompidou-Metz Chiara Parisi, assegnerà due premi: il Premio Villa Medici per il miglior film e il Premio Speciale della Giuria per un film singolare che ha attirato l’attenzione dei giurati. Questi premi, a titolo oneroso, offrono inoltre ai registi l’opportunità di partecipare a una residenza di scrittura a Villa Medici.

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Venere in Musica torna dal 21 al 24 giugno

Venere in Musica, dopo lo straordinario successo della prima edizione, torna dal 21 al 24 giugno. Rassegna musicale ideata e curata dal Parco archeologico del Colosseo, con la direzione artistica di Simone Prattico, batterista jazz di fama internazionale. Otto concerti in quattro serate musicali a ingresso gratuito animeranno il Tempio di Venere e Roma, uno dei siti più iconici e suggestivi del PArCo, con un programma dal forte timbro cosmopolita, ispirato alla realtà multietnica che caratterizzava già in epoca antica questo luogo, cuore dell’Urbe.

Il palco di Venere in Musica 2023

Sul palco di Venere in Musica 2023 si alterneranno, infatti, artisti e musicisti provenienti da diversi paesi del mondo: i Votia da La Réunion, BGKO – Barcelona Gipsy balKan Orchestra dalla Spagna, Renata Rosa dal Brasile, Sandra Nkaké dalla Francia con le sue origini camerunensi, La Chica dal Venezuela, oltre che alcuni nomi storici della scena world italiana come Enzo Avitabile, Nuova Compagnia di Canto Popolare e Avion Travel. «Non si erano ancora spente le luci sull’ultima serata dell’anno scorso che già stavamo immaginando l’edizione successiva di Venere in Musica», ricorda il direttore artistico Simone Prattico che aggiunge:

Miscela musicale di culture diverse

«Nella costruzione del programma 2023 abbiamo lavorato su una miscela musicale di culture diverse capace di offrire al pubblico una nuova serie di momenti indimenticabili». Un impatto emotivo sottolineato anche dal Direttore del PArCo, Alfonsina Russo: «La musica dai vari continenti risuona nell’abside della cella di Venere, che abbraccia gli artisti e il pubblico in uno scenario unico al mondo che non smette mai di emozionare». L’organizzazione del festival è resa possibile grazie al sostegno di importanti partner come SIAE, Aeroporti di Roma e Grandi Stazioni.

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Il Sistina si sdoppia con Il Sistina Chapiteau

Il Sistina si sdoppia e per la prossima stagione teatrale presenta Il Sistina Chapiteau, una grande novità progettata e realizzata da Massimo Romeo Piparo per portare in scena su tutto il territorio nazionale i grandi spettacoli del Tempio della commedia musicale italiana. Un grande palcoscenico viaggiante per raccontare le storie più emozionanti di sempre, uno spazio nuovo e tuttavia “familiare”, una sorta di “gemello itinerante” con gli stessi colori e la stessa atmosfera dell’originale. Il marchio di qualità che contraddistingue Il Sistina, primo teatro italiano per il genere del Musical, una sorta di “monumento” che ogni anno ospita oltre 200 mila spettatori, è pronto a viaggiare per il Paese, per continuare a sognare ed emozionare con i Musical più amati degli ultimi anni, sempre premiati dal pubblico e dalla critica.

Inaugurazione de Il Sistina Chapiteau il prossimo 13 dicembre a Milano

L’inaugurazione è attesa il prossimo 13 dicembre, a Milano, città molto affezionata alla commedia musicale: Il Sistina Chapiteau sarà allestito in una zona centralissima, lo Scalo Farini, e debutterà con l’energia contagiosa di “CATS”, l’ultima grande Produzione di Piparo che in questa Stagione ha già registrato numeri record, grazie all’intensa interpretazione di Malika Ayane e di uno strabiliante cast di “artisti-gatti”, con l’Orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello e le coreografie di Billy Mitchell.

Matilda Il Musical

Poi sarà la volta di altri spettacoli straordinari: da “Matilda Il Musical” che Massimo Romeo Piparo porterà per la prima volta in Italia con Luca Ward nel ruolo della terribile preside “Signorina Trinciabue” e con i The Pozzolis Family, Alice Mangione e Gianmarco Pozzoli, nei panni di Mrs e Mr. Wormwood, i genitori di Matilda, una bambina fuori dal comune e dotata di un potere speciale in una storia che celebra l’amicizia, la forza dell’immaginazione e il coraggio, ma anche l’amore per i libri e per la conoscenza. E ancora “Il Marchese del Grillo” la Commedia Musicale campione d’incassi e di risate, tratta dalla sceneggiatura del film “cult” di Mario Monicelli, con il grande mattatore Max Giusti: un omaggio alla tradizione gloriosa della commedia all’italiana che riporta sulla scena e all’affetto del pubblico uno dei personaggi più amati e radicati nella storia della Città Eterna.

Billy Elliot – Il Musical

E sempre a Milano il sogno di “Billy Elliot – il Musical” che racconta la vicenda appassionante di Billy, ragazzo pieno di talento pronto a lottare contro chiunque voglia ostacolare il suo unico obiettivo: quello di diventare un ballerino. Nella nuova edizione di questo titolo amatissimo, Giulio Scarpati nel ruolo del papà di Billy e Rossella Brescia in quello della maestra di danza Mrs. Wilkinson, insieme ad un cast di oltre 30 artisti. Oltre a essere la più grande novità dello spettacolo dal vivo di questi tempi, Il Sistina Chapiteau rappresenta anche il coronamento perfetto di un anniversario importante, quello dei 10 anni della Direzione Artistica del Teatro Sistina di Massimo Romeo Piparo, iniziata nel 2013.

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Attraversamenti Multipli dal 29 giugno al Parco di Torre del Fiscale

Attraversamenti Multipli 2023, ideato e curato da Margine Operativo
con la direzione artistica di Alessandra Ferraro e Pako Graziani, dal 29 giugno all’8 luglio al Parco di Torre del Fiscale. Manifestazione realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e vincitrice dell’Avviso Pubblico “Estate Romana 2023-2024” promosso da Roma Capitale. Attraversamenti Multipli durante il suo viaggio tra gli orizzonti mobili dei linguaggi artistici contemporanei in tutte le annualità si è confrontato con i paesaggi urbani.

23ma edizione di Attraversamenti Multipli con nuova sperimentazione

Ora nella sua 23a edizione sceglie di aprire una nuova fase di sperimentazione e ricerca per il festival interrogandosi sulle possibilità di confronto e interazione tra le arti performative e la natura urbana e gli spazi verdi metropolitani, tracciando un percorso che ruota intorno alla performità dei corpi in dialogo con i paesaggi naturali urbani in un’ottica green e sostenibile. All’interno di questa nuova fase di ricerca si colloca la scelta del “sottotitolo” del viaggio 2023.

Lo slogan è Fragile

Fragile è lo slogan che accompagna il percorso di Attraversamenti Multipli 2023. Il nostro pianeta è fragile: sempre più colpito da emergenze climatiche, umanitarie e globali. L’universo delle arti performative è fragile, esposto a una precarietà senza fine. Siamo tutti esseri fragili e interconnessi attraverso relazioni non lineari. Sono sette i giorni di eventi artistici al Parco di Torre del Fiscale: 29, 30 giugno e 1, 5, 6, 7, 8 luglio, mentre le residenze artistiche e i laboratori previsti dal festival si svolgono dal 26 giugno.

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Garbatella Jazz Festival dal 15 al 17 giugno presso La Villetta

Il Garbatella Jazz Festival, organizzato da Cara Garbatella e Villetta Social Lab, con il patrocinio del Municipio Roma VIII, con la direzione artistica di Pasquale Innarella, si terrà dal 15 al 17 giugno, con ingresso gratuito, presso La Villetta, nel cuore del quartiere Garbatella, ed è dedicata alla tromba, strumento principe del jazz. Un festival che darà grande spazio a giovani talenti del jazz italiano, con particolare attenzione ai giovani trombettisti. Ogni serata vedrà sul palco due formazioni: il primo concerto presenterà gruppi che si muovono nel solco della tradizione jazz, mentre il secondo a gruppi che fanno della ricerca di nuovi percorsi musicali il loro obiettivo.

Giovedì 15 il Blessed Quintet apre il Garbatella Jazz Festival

Ad aprire Garbatella Jazz Festival, giovedì 15 giugno il “Blessed Quintet” con Ilaria Maraolo, voce, Daniele Pasquazzi, sax, Gianni Antonacci, piano, Benedetto Mercuri, contrabbasso e Giuseppe Costa, batteria. A seguire il quintetto “The Moving Forest”, guidato dal trombettista Iacopo Teolis con lui sul palco, Livia De Romanis, violoncello, Marco Taraddei, fagotto, Vittorio Solimene, pianoforte, Stefano Zambon, contrabbasso e Luca Caruso, batteria. Il progetto nasce dal desiderio di Iacopo Teolis di lanciare un ponte tra il jazz moderno e la musica classica. Il lavoro è nato da una attenta analisi delle composizioni e dalla relazione che ha trovato tra i brani di Dave Douglas e dei corali di Bach e qualche rilettura di classici del jazz ripensati per questo organico atipico.

Programma di venerdì 16 giugno

Venerdì 16 giugno, il primo concerto è affidato al trio del giovane contrabbassista Davide Di Mascio, vincitore della seconda edizione del premio che ricorda il contrabbassista Pino Sallusti, già direttore artistico del Garbatella Jazz Festival, prematuramente scomparso. Il Trio di Davide Di Mascio è completato da Giuseppe Caracci al pianoforte e Cesare Mangiocavallo alla batteria e presenta un repertorio con brani originali dal sound moderno introspettivo e spirituale. Il secondo concerto della serata è affidato al Pasquale Innarella New Quartet, con Pasquale Innarella al sax, Ettore Carucci al pianoforte, Mauro Nota al contrabbasso e Lucrezio De Seta alla batteria e che avrà come ospite il trombettista torinese Johnny Lapio, vincitore di diversi premi con all’attivo già importanti tour e collaborazioni internazionali.

Sound particolare del gruppo

Il sound del gruppo è caratterizzato dell’impasto timbrico dai colori fortemente cangianti del sax di Pasquale Innarella, dal suono deciso e armonico del pianoforte di Ettore Carucci, dal contrabbasso solido dal timbro deciso di Mauro Nota e infine dalla batteria puntuale e fantasiosa di Lucrezio De Seta, con i quali si integra perfettamente la tromba di Johnny Lapio. Il suono del gruppo e l’empatia raggiunta è il risultato del lavoro di ricerca, prove e concerti tenuti. Il gruppo ci restituisce un caleidoscopio di suoni e di una forte espressività.

Chiusura sabato 17 giugno

Chiusura di Garbatella Jazz Festival, sabato 17 giugno, con il concerto di apertura affidato ai giovani del “The Jertz Young Group” sestetto nato tra i giovani del crogiuolo culturale di Garbatella che è Controchiave e utilizza i brani del songbook jazz per prendere spunti e liberare le loro improvvisazioni. Il gruppo è composto da: Alice Mazzeo, voce, Daniel Bevilacqua, batteria, Valerio Pecchioli, basso, Alice Bevilacqua, flauto, Alessandro Paoloni, chitarra, Filippo Verde, sax Ospite, e infine Francesco Mazzeo alla chitarra. Il secondo concerto della serata vedrà sul palco, Francesco Fratini Quintet Con Francesco Fratini, tromba, suoneranno, Ava Alami, voce, Vittorio Esposito, pianoforte. Giuseppe Romagnoli, contrabbasso e Matteo Bultrini, batteria.

La nascita del quintetto

Il quintetto nasce dall’incontro di ricerca di musicisti provenienti da esperienze musicali eterogenee e nasce a Roma, dove tutti i musicisti vivono. L’idea è quella di creare un gruppo aperto, dove la musica unisce i componenti e costituisce il motivo di incontro per la creazione musicale. Quello che viene è un suono compatto e determinato, espressione della civiltà urbana che fa così da scenografia alla quotidianità dei componenti del gruppo.

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Il Muro del Canto il 23 giugno al Parco Schuster

Il Muro del Canto continua il suo tour estivo annunciando un nuovo concerto a Roma, il 23 giugno al Parco Schuster. Con 5 album all’attivo e oltre 400 live in tutta la penisola, in oltre dieci anni di attività Il Muro del Canto si è imposto fra le band di culto del panorama indipendente italiano, conquistando l’importante apprezzamento da parte della stampa specializzata e accrescendo continuamente il nutrito pubblico che segue con entusiasmo i concerti del gruppo. Dopo la lunga stagione dal vivo nel 2022, in cui la band ha realizzato concerti da headliner ma anche importanti aperture a diversi live di Ben Harper & The Innocent Criminals, quest’estate Il Muro del Canto è pronto a tornare sui palchi dei festival di tutta la penisola.

Il Muro del Canto con il cinema italiano

Con un immaginario ben delineato e sonorità riconoscibili, negli anni Il Muro del Canto ha collaborato anche con alcuni volti del cinema italiano, tra cui Marco Giallini protagonista nel videoclip del brano “La vita è una” e Vinicio Marchioni protagonista nel video di “Reggime er gioco”, entrambi estratti dal quarto lavoro della band. Inoltre, nel 2017 il brano “7 Vizi Capitali”, scritto insieme a Piotta, diventa la sigla della serie tv Netflix “Suburra”, un successo mondiale trasmesso nei 190 paesi in cui è disponibile il servizio.

Nuovo disco del 2022 “Maestrale”

A giugno 2022 Il Muro del Canto è tornato sulla scena con il quinto disco in studio, “Maestrale”, portato a lungo in tour e presentato con intervista e minilive in diverse trasmissioni. Album ottimamente accolto anche dalla stampa specializzata, che ha dedicato diverse interviste, recensioni e approfondimenti.

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Samuele Bersani all’Auditorium Parco della Musica di Roma l’11 giugno

La voce e le canzoni di Samuele Bersani si fondono con la magia

di 36 elementi d’Orchestra in una serata irripetibile: l’11 giugno all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone in occasione

del Roma Summer Fest 2023, Samuele sarà in concerto accompagnato dall’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, sotto la direzione del

Maestro Pietro Mianiti, con l’orchestrazione di Vittorio Cosma.

APPUNTAMENTO DOMENICA 11 GIUGNO ALL’AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Un appuntamento che è il coronamento di una collaborazione che ha radici in un memorabile live al Teatro Dal Verme di Milano nel 2015, ma che fanno riemergere anche l’attenzione che Bersani ha sempre avuto per la composizione e per la musica sinfonica, già quando da bambino, figlio di un flautista, ascoltava i concerti brandeburghesi di J.S. Bach e dirigeva von Karajan con un grissino. Insieme ai 36 Professori d’Orchestra, i successi di Samuele avranno una lettura completamente nuova che, oltre allo slancio orchestrale, vivrà di un’esecuzione delicata e potente insieme.

BERSANI INTERPRETERA’ UNA SCALETTA INEDITA

Un confronto tra linguaggi, tra diversi approcci al testo e all’interpretazione, alla ricerca di un territorio comune che

consentirà alla musica di penetrare tra le parole e le immagini, accompagnandole, commentandole, esaltandole e talvolta travolgendole. Bersani interpreterà una scaletta inedita che coprirà diverse

sfaccettature del suo repertorio trentennale: ​dalle grandi hit, fino ai brani del suo ultimo album “Cinema Samuele” (vincitore della sua quinta Targa Tenco).

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Beatrice Rana, musica e solidarietà nella natura della Tuscia, in programma a Sutri

La pianista Beatrice Rana, trionfatrice ormai da tempo sui palcoscenici di tutto il mondo, torna ad essere protagonista con altri nomi di

spicco del panorama cameristico del Festival I Tramonti di Tinia, in programma dal 12 al 18 giugno a Sutri, nel viterbese.

La fuoriclasse salentina, come in passato, sarà in scena il 17 giugno

per una serata di beneficenza in collaborazione con Alba onlus

per destinare il ricavato della serata al progetto Adotta una Stanza

nella grande Casa di Peter Pan di Roma, la struttura che ospita

i piccoli malati di tumore e i loro familiari provenienti da tutta Italia.

LA PIANISTA E NOMI DI SPICCO AL FESTIVAL CAMERISTICO DI SUTRI

“Sono davvero onorata di poter contribuire anche quest’anno con la mia musica al supporto di un’associazione come Alba onlus, per una causa che mi è molto a cuore – ha detto Beatrice Rana -. La musica può davvero fare la differenza per molte persone e non solo nel momento dell’ascolto. Ciò che rimane può e deve risuonare a lungo”. La terza edizione del Festival proporrà un ricco calendario con il direttore Carlo Rizzari, il soprano Silvia Schwartz, il pianista Massimo Spada, i musicisti di Avos Project (organizzatori della rassegna) e il Sestetto Stradivari dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. I programmi musicali spazieranno dal classicismo di Haydn e Schubert alla musica Korngold, due volte Premio Oscar per le sue colonne sonore e attivo nella prima metà del ‘900, passando per Verklärte nacht – Notte trasfigurata – capolavoro di Schönberg. 

IL CONCERTO D’APERTURA E’ IN PROGRAMMA IL 12 GIUGNO

Il concerto d’apertura è in programma il 12 giugno alle 18.30 nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Bassano Romano. Poi i concerti en plen air nell’Azienda Agricola Spada il 16 giugno alle 19, il 17 a partire dalle 18, e il gran finale domenica 18 giugno alle 19.30 con il Tinia Ensemble diretto da Carlo Rizzari nella versione cameristica della Sinfonia n. 4 di Gustav Mahler.

Tutti i concerti sono a offerta libera, tranne quello di sabato 17 giugno per cui è prevista una quota minima di dieci euro. 

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Il Mediterraneo Ostinato di Stefano Saletti & Banda Ikona al WOMAD

Il Mediterraneo Ostinato di Stefano Saletti & Banda Ikona sarà di scena domenica 11 giugno alle ore 18 al WOMAD, il più importante e prestigioso Festival al mondo di world music, creato nel 1980 da Peter Gabriel e per la prima volta ospitato a Roma, a Villa Ada dal 9 all’11 giugno 2023. Si tratta di un altro notevole riconoscimento per la Banda Ikona che a ottobre 2022 si è esibita al Womex, il World Music Expo di Lisbona per l’Italian offWomex Night. Insieme a Stefano Saletti (foto Roberto Moretti), saliranno sul palco del Womad i musicisti che da anni fanno parte della grande famiglia della Banda Ikona: le voci di Barbara Eramo, Gabriella Aiello e Yasemin Sannino, Gabriele Coen al clarinetto e sax, Mario Rivera al basso acustico, Giovanni Lo Cascio al drum set e percussioni, Arnaldo Vacca alle percussioni.

Brani da Mediterraneo Ostinato

Una formazione ricca di sonorità differenti che eseguirà, tra gli altri, brani tratti da Mediterraneo ostinato, ultimo lavoro discografico di Banda Ikona, finalista alle Targhe Tenco nella sezione dialetto e lingue minoritarie, dopo aver conquistato il 2° posto della World Music Charts Europe, la classifica internazionale stilata dai giornalisti del circuito EBU, essersi posizionato tra i primi 20 posti della Transglobal Music Chart e che si è piazzato 11° tra i 20 migliori dischi di world music al mondo usciti nel 2021.

Cantato in Sabir

Il lavoro discografico della Banda Ikona, cantato in Sabir, l’antica lingua del Mediterraneo che Saletti ha riportato in vita dall’oblio della storia per farla rivivere nelle sue composizioni originali, è diventato così una sorta di manifesto di una nuova possibile identità e anima mediterranea nel nome di un passato fatto di arte, cultura, porti aperti, incontri, scambi che come una grande rete si sono intrecciati creando nuovi percorsi e storie condivise.