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Fai Bei Suoni torna al Museo del Saxofono di Fiumicino

Fai Bei Suoni torna per il quarto anno consecutivo al Museo del Saxofono di Fiumicino. La rassegna, il cui titolo parafrasa quello del famoso libro Fai bei sogni di Massimo Gramellini, propone un ciclo di 10 eventi, dal 10 giugno al 29 luglio, che intendono celebrare la potenza e l’importanza dell’ “arte delle Muse” perché una vita senza musica è solo una vita sbiadita.

Projecto America apre Fai Bei Suoni

Ad aprire ufficialmente il festival, il 10 giugno, sarà il concerto Projecto America con il quartetto capitanato dalla cantante, e polistrumentista cubana, Ely Padron. Un’artista che vanta importanti collaborazioni con Victor Goines, Winton Marsalis, Emilio Morales e Alain Pérez. Un progetto musicale estremamente originale, nato dall’amore di questi musicisti per la propria terra di origine e che si trasforma in un appassionante viaggio attraverso le proprie radici musicali ricche di cultura e diversità.

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Carolina torna in tour con “Un Natale Favoloso…a Teatro”

Carolina torna in tour nei prestigiosi teatri italiani con “Un Natale Favoloso…a Teatro”, uno spettacolo di Stefano Francioni Produzioni, Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, testi Carolina Benvenga, con le coreografie di Fiorella Nolis e infine la regia di Morena D’Onofrio. Il 26 dicembre sarà all’Auditorium Conciliazione di Roma. Un sogno che, nel periodo più magico dell’anno, diventerà realtà!

Con i più grandi successi di Carolina

Imperdibili appuntamenti live per uno show musicale che racchiuderà i più grandi successi di Carolina e dei suoi simpatici amici elfi che così trasporteranno grandi e piccini in una entusiasmante storia natalizia. Divertimento, stupore, meraviglia, negli occhi dei bambini che potranno vivere il Natale 2023 con la loro star e i suoi compagni, in un viaggio che, da Nord a Sud, toccherà Aprilia, Frosinone, Firenze, San Benedetto del Tronto, Ancona, Padova, Milano, Bologna, Roma, Bari, Napoli, Rende, Catania, Palermo, Marsala e infine Torino. Sono previsti, per ogni spettacolo, un numero limitato di Family Pack per 3 o per 4 persone e Meet & Greet per poter conoscere da vicino Carolina e scattare una foto con lei.

Piccolo imprevisto da codice rosso

All’allarme di un S.O.S. per un piccolo imprevisto da codice rosso che mette a rischio la consegna dei regali a tutti i bambini del mondo, Carolina e i suoi compagni d’avventura si attiveranno per salvare il giorno più bello dell’anno. Insieme a lei, il buffo elfo Pymbor, il re delle marachelle Bèlmir e gli altri strampalati protagonisti della storia danzeranno, canteranno e coinvolgeranno i piccoli spettatori in sala in una divertente caccia al tesoro in attesa dell’arrivo di Babbo Natale e della sua fedele renna dal naso rosso, Rudolph. Riusciranno a salvare il Natale 2023?

Strabilianti coreografie

Le strabilianti scenografie, la fabbrica di giocattoli di Babbo Natale e i paesaggi innevati, le coinvolgenti coreografie e le canzoni che oltrepasseranno gli schermi e arriveranno dal vivo in teatro, assicureranno un’atmosfera da sogno che terranno incollati alla poltrona anche i più piccoli.

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Il Solito Lido, nuovo brano di Francesco Regna e Nek, in tour da Roma

Il Solito Lido, nuovo brano di Francesco Regna e Nek, esordisce il 9 giugno e sarà presentato in un tour che partirà dalla Capitale. Ironia, irriverenza, un pizzico di sound anni 80 e la leggerezza tipica dell’estate italiana gli ingredienti del nuovo singolo. Scritto e composto da Francesco Renga, Davide Sartore e Diego Ceccon e prodotto da Nek, Enrico Brun e Marco Paganelli, «Il Solito Lido racconta la disillusione e il disincanto di una generazione, la nostra», dichiarano gli artisti.

Il Solito Lido con ironia e col sorriso

E lo fa con l’ironia di chi sa che la vita va sempre vissuta alla ricerca della felicità, affrontata col sorriso e con il cinismo garbato di chi ha gli strumenti per poterlo fare, perché molte cose sono già successe e molti colpi li abbiamo già parati. “E cammino a passo lento verso la fine del mondo… con la camicia e l’infradito” sono la rappresentazione plastica del momento che ognuno di noi sta vivendo. Renga e Nek presenteranno il brano sul palco durante il tour che li vedrà protagonisti insieme in tutta Italia dal 2 luglio alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e che culminerà in due eventi speciali, il 5 settembre all’Arena di Verona e sabato 7 ottobre al Mediolanum Forum di Assago.

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Gazzelle il 9 giugno allo Stadio Olimpico di Roma

 Il 9 giugno 2023 Gazzelle sarà allo Stadio Olimpico di Roma,

l’unico grande concerto che lo vedrà protagonista quest’anno.

IL CONCERTO E’ PRODOTTO DA VIVO CONCERTI

Una tappa importante per la carriera live dell’artista, partita nel 2017, per intraprendere un percorso che negli ultimi 6 anni l’ha visto calcare tutti i palchi della sua Roma: dal Monk Club all’Ex Dogana, dall’Atlantico Live al Palazzo dello Sport, dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica fino all’Ippodromo delle Capannelle quest’estate nel corso del Rock in Roma, con oltre 25.000 presenze.

Il concerto è prodotto e distribuito da Vivo Concerti.

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“Vacanze Romane”, il capolavoro dei Matia Bazar compie 40 anni: il 6 giugno flash mob a Roma

Roma si prepara musicalmente ad essere invasa dalle “Vacanze romane” che Silvia Mezzanotte e Carlo Marrale, già membri storici dei

Matia Bazar, porteranno in giro per la capitale con un flash mob a sorpresa spostandosi, in alcuni degli scorci più iconici della città,

il prossimo 6 giugno in un evento attesissimo dagli estimatori di

questo capolavoro che festeggia 40 anni.

“Ci sembra che il modo migliore per celebrare la storica ricorrenza

del brano – afferma Silvia Mezzanotte – sia riportarlo in mezzo alla gente, solo con una chitarra e le nostre voci, lasciando che le sue note riecheggino nella città che lo ha ispirato”.

IL 6 GIUGNO FLASH MOB NELLA CAPITALE CON CARLO MARRALE E SILVIA MEZZANOTTE

Vacanze romane (capolavoro dei Matia Bazar, scritto proprio da Marrale, insieme ai compianti Aldo Stellita e Giancarlo Golzi)

debuttò sul palco del Festival di Sanremo nel 1983 per poi diventare un

successo internazionale.

“Certe magie nascono una volta sola. Sono attimi, vere istantanee nella vita di un autore di canzoni – ricorda Carlo Marrale – L’idea che un mio brano scritto 40 anni fa continui a fare emozionare tante generazioni mi regala una gioia infinita”.Un modo insolito per festeggiare questo compleanno.

Avvalendosi solo di una chitarra e della voce i due artisti si avventureranno per la città (con partenza da Piazzale Flaminio) fermandosi a sorpresa in alcune tappe che saranno svelate sui loro profili social per portare un po’ di magia nella quotidianità delle persone che avranno la possibilità di assistere a queste pillole di momenti irripetibili.

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Beauty Dark Queen -“Lo strano caso di Elena di Troia” al Teatro Tor Bella Monaca il 6 giugno

La compagnia Colori Proibiti sarà in scena al Teatro Tor Bella monaca il 6 giugno con BEAUTY DARK QUEEN – Lo strano caso di Elena di Troia, regia di Stefano Napoli. Protagonisti: Francesca Borromeo, Alessandro Bravo, Simona Palmiero, Luigi Paolo Patano, Giuseppe Pignanelli.
Lo spettacolo in tournée dal 2017, torna in scena a Roma. Due uomini, una donna, una dea, una statuetta. Sono Menelao, Paride, Elena, Afrodite, Eros.

LA STORIA

La storia è nota. Una dark queen dalla bellezza fatale, il capriccio degli dei, un rapimento, una guerra. Un po’ pochade (Paride, ospite di Menelao, gli rapisce la moglie Elena proprio sotto gli occhi), un po’
tragedia (per la voluttà di accecamento che a volte sembrano avere gli esseri umani), la storia di Elena racconta di uomini che non sanno amare ma solo possedere, di donne che si difendono chiudendosi nella freddezza del cuore e nello splendore effimero di un bel
vestito, del tempo che consuma corpi e passioni, di un mondo in cui l’amore viene rubato e venduto. Elena sopravvisse a tutti gli uomini che l’avevano amata.

LE PAROLE DEL REGISTA STEFANO NAPOLI

“Ho tentato di tirare giù Elena di Troia dalla leggenda che la vuole fonte di sciagura e di farne una donna fra uomini – scrive Stefano Napoli – Tra di loro l’eterno gioco dell’amore, dei fraintendimenti, del caso. Ma non c’è nulla di gentile in questo gioco perché l’amore malato trasforma in prede e predatori, in una lotta per la sopravvivenza al termine della
quale non ci saranno nè vinti nè vincitori, ma soltanto il silenzio che il tempo impone alle cose”. Elena quindi come figura emblematica di un femminile ora vincente ora perdente nel gioco dei rapporti di forza della relazione amorosa: quasi un’astrazione fuori dal tempo e,
quindi, appartenente a ogni tempo, come ben attualizza il raffinato commento musicale”.

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Marco Mengoni al Circo Massimo il 15 luglio

Dopo aver vinto a Sanremo 2023 con il brano “Due vite”, Marco Mengoni è pronto a partire con il suo tour nei principali stadi d’Italia.

E l’ultima notizia è che farà tappa anche a Roma.

Il tour 2023 si chiuderà, infatti, al Circo Massimo il 15 luglio

per un gran finale estivo. 

IL TOUR 2023 SI CHIUDERA’ PER UN GRAN FINALE ESTIVO

La data al Circo Massimo è la celebrazione di due anni incredibili per Mengoni, iniziati con la pubblicazione di ‘Materia (Terra)’ a dicembre 2021 – primo album del progetto discografico ‘Materia’ – proseguiti con due show negli stadi di Milano e Roma la scorsa estate e una serie di palazzetti sold out in autunno insieme all’uscita dell’album ‘Materia (Pelle)’ e alla vittoria a Sanremo con ‘Due vite’, il primo tassello dell’ultimo capitolo della trilogia discografica (già triplo platino), la cui uscita è prevista entro la fine del 2023.

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La stagione del Teatro Manzoni di Roma

Come da tradizione oramai conclamata, anche la nuova stagione del teatro Manzoni di Roma si dipanerà fra divertimento e sentimento, attraverso gialli comici e tragicommedie, con la presenza di diversi attori che anche il prossimo anno calcheranno quello che è di

fatto divenuto il ‘loro’ palcoscenico.

A iniziare, ovviamente, da Pietro Longhi – che del Manzoni è il

direttore artistico – con la proposta della pièce ‘Il cappotto di Janis’ che

a febbraio lo vedrà al fianco di Edy Angelillo per la regia di

Enrico Maria Lamanna: l’opera di Alain Teulié, che promette di tenere

il pubblico con il fiato sospeso fino all’epilogo della storia, è stata rappresentata nella stagione appena conclusa per tre mesi al teatro Piccolo Montparnasse di Parigi.

IL CARTELLONE DEGLI SPETTACOLI

Il sipario si aprirà il 5 ottobre con la prima rappresentazione in Italia della commedia brillante di Norm Foster, ‘C’è un cadavere in giardino’, protagonisti Sergio Muniz e Miriam Mesturino diretti da Silvio Giordani. A seguire Ottavia Bianchi, Patrizia Ciabatta, Beatrice Gattai

e Giulia Santilli, ovvero le protagoniste la scorsa stagione di

‘Le sorellastre’, che ora portano ‘Moira, casa, famiglia e spiriti’.

Si prosegue con ‘Fino alle Stelle’, commedia musicale scritta e interpretata da Agnese Fallongo e Tiziano Caputo. Quindi, sarà la volta della trasposizione teatrale di un cult degli anni Ottanta:

 “Tre uomini e una culla” adattamento firmato dalla stessa autrice del film francese Coline Serreau, per la regia di Gabriele Pignotta, che

sarà anche lo spettacolo di Capodanno.

In cartellone figurano nella seconda parte della stagione Max Pisu, Nino Formicola e Giancarlo Ratti per ‘Forbici & Follia’ che si annuncia come uno spettacolo interattivo in cui il pubblico sarà il vero protagonista; il giallo comico ‘Chi l’ha vista?’ interpretata da Enzo Casertano a Paola Tiziana Cruciani anche autrice e regista; Fioretta Mari, Patrizia Pellegrino e Blas Roca Rey per ‘Donnacce’ di Gianni Clementi. A chiudere la stagione, con ultima replica il 2 giugno, saranno Paola Gassman e Mirella Mazzeranghi con la commedia tragicomica ‘Tutto per Lola’ per la regia di Silvio Giordani.

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Il Vokal Fest Junior il 6 e 7 giugno nella Capitale

Il Vokal Fest Junior è un evento unico, giunto alla sua terza edizione, nato per scoprire l’ampio fermento giovanile della musica vocale e corale. Saranno oltre 400 coristi under 18 provenienti da 20 scuole della Capitale, insieme alla Cantoria dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e a “Il coro che non c’è” diretto da Dodo Versino, ad animare il primo appuntamento dedicato alla musica vocale giovanile.

Vokal Fest Junior il 6 e 7 giugno

Il 6 e 7 giugno due pomeriggi di musica e aggregazione in due suggestive location della capitale (foto Giacomo Foti): lo scenografico Cortile dell’Università degli Studi Link e gli spazi esterni dell’Istituto Via Domizia Lucilla al Belvedere di Monte Ciocci con la sua visuale unica su Roma. Il Vokal Fest Junior 2023, che poi vedrà il 15 luglio il suo parente più “grande” il VokalFest, con formazioni di adulti e professionisti da tutta Italia, vedrà alternarsi sul palco, per 3 ore di musica in ognuna delle 2 giornate, le più virtuose esperienze musicali scolastiche della Capitale. Tra nuove leve e futuri talenti, l’evento accende un cono di luce su un genere musicale che in Italia vede alcune delle sue più riconosciute eccellenze, un genere che mette in gioco la voce, libera da strumenti musicali ed effetti speciali.

Voce come unico strumento musicale

La voce come unico e primario strumento musicale; la voce come mezzo eletto di creazione, condivisione e armonia, la voce come pratica corale, comunitaria, educativa e altamente formativa per le nuove generazioni. La maratona musicale avrà inizio ogni pomeriggio alle ore 16.30 e vedrà alternarsi sul palco 20 cori scolastici e 2 cori giovanili in un repertorio che spazia dalla musica sacra al pop italiano e internazionale, dallo swing al jazz al gospel, con due ospiti d’eccezione: la Cantoria dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e “Il coro che non c’è” diretto da Dodo Versino.

Il coro che non c’è per il Vokal Fest

“Il coro che non c’è”, in scena il 6 e 7 giugno per Vokal Fest, si è fatto conoscere con il video Queencubo, un medley a cappella dei Queen che raggiunge in pochi mesi quasi mezzo milione di spettatori online e porta i ragazzi a esibirsi nella trasmissione Tu Sí Que Vales, sul palco dell’Auditorium Parco della Musica e al Quirinale. Virale in Italia e negli Stati Uniti anche la loro versione corale virtuale del brano Helplessly Hoping di Crosby Stills e Nash, girato durante il periodo di pandemia, che raggiunge in breve tempo le 445.000 views, la menzione dello stesso David Crosby e il rilancio sul New York Times.

Patrocinio della Regione Lazio

Il Vokalfest Junior è realizzato con il supporto dell’Università degli Studi Link, con il patrocinio di Regione Lazio nell’ambito delle iniziative sportive e culturali per gli studenti del sistema scolastico e del sistema IefP del Lazio, e con il patrocinio dei Municipi XIV e XIII di Roma Capitale.

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Buffalo, kermesse di danza contemporanea, dall’8 all’11 giugno

Buffalo, la kermesse sulla danza contemporanea a cura di Michele Di Stefano nell’ambito del progetto Prospettive della danza contemporanea, giunge alla quarta edizione dall’8 all’11 giugno con il Teatro di Roma. Un crocevia di scambio della creatività emergente e multidisciplinare, tra arti performative e arte visiva che, dopo le straordinarie esperienze precedenti, anche per questa edizione sconfina “oltre” la scena negli spazi museali del MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, rinnovando la sinergia co-produttiva tra Teatro di Roma e Azienda Speciale Palaexpo, insieme alla preziosa collaborazione con l’Istituto Svizzero e alla complicità con l’Accademia di Francia – Villa Medici e il Municipio Roma II.

Programmazione di Buffalo

Con una programmazione espansa e diffusa (foto Philippe-Weissbrodt), che parte con una doppia anteprima al Teatro Torlonia (8 giugno) e al Teatro India (9 giugno), per iscriversi poi negli ambienti del MACRO (10 e 11 giugno), la kermesse offre modalità alternative al codice della programmazione teatrale, indagando l’interdisciplinarietà tra le arti, la relazione spettatore/performer e la delocalizzazione della scena coreografica. Una ricerca performativa che fa emergere il corpo attraverso il lavoro di artisti internazionali come Alessandro Sciarroni e Ivana Müller, figure della scena italiana come Cristina Kristal Rizzo e Daniele Ninarello, accanto a giovani realtà già molto definite, da Nicola Cisternino a Luna Cenere a Clara Delorme, fino a uno dei protagonisti del Frankfurt Ballet e della Forsythe Company, Fabrice Mazliah, passando per l’acclamata interpretazione del voguing di Lasseindra Ninja.

Michele Di Stefano

«Abbiamo bisogno di atmosfere, prima ancora che di programmi – racconta Michele Di Stefano – la quarta edizione di Buffalo prende il via dalla moltiplicazione ideale di un corpo solo di fronte al mondo, perché sia esplicito che basta un solo corpo a riconsiderare e ridefinire l’ambiente. Buffalo chiede complicità nel suo sentore di trasloco perenne con qualche esperimento di fruizione in più e alcune solide sponde, quali la disponibilità di artisti/artiste e la presenza del pubblico».

Due prologhi della rassegna

La programmazione si inaugura con due prologhi alla rassegna: l’8 giugno al Teatro Torlonia con l’esperimento collettivo di Michele Di Stefano, Piscina Mirabilis (ore 18.30), un ambiente di corpi in coabitazione per inventare un luogo con una propria durata e un potenziale di indagine costruito sulla fragilità di questa inedita coabitazione; mentre il 9 giugno al Teatro India i corpi esploratori della giovane coreografa Luna Cenere creano Zoé (ore 21), un’amplificazione del corpo in condizione di nudità per offrirsi come paesaggio in trasformazione.