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“Canticum Canticorum” domani nella Basilica di San Vitale

“Canticum Canticorum” sabato 31 maggio alle ore 19 nella Basilica di San Vitale interpretato dalla Schola Romana Ensemble. Lo spettacolo rientra nel quadro del progetto Vol.A in Rete – Volontari per il Giubileo, attuato da CSV Lazio e Forum Terzo Settore del Lazio, e promosso dal Dipartimento Protezione Civile di Roma Capitale e Dipartimento Politiche Sociali e Salute presso l’Assessorato alle Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale. Coinvolgendo un’ampia rete di organizzazioni di Terzo Settore del territorio che mette la propria esperienza di cittadinanza attiva e la propria capacità di accogliere a servizio di quanti verranno a Roma in occasione dell’anno giubilare, Vol.A in Rete è la prima esperienza organizzata di un sistema di accoglienza diffuso che coinvolge tutta la città.

Canticum Canticorum testo biblico

L’opera “Canticum Canticorum” è la celeberrima sonorizzazione del Cantico dei Cantici, testo biblico attribuito all’antico re di Israele, Salomone, composto otto capitoli contenenti poemi d’amore in forma dialogica tra un uomo (Salomone) e una donna (Sulammita) ed è inserito nel Quarto Libro di Mottetti. Il Cantico dei Cantici è tra tutte le composizioni del Princeps musicae quella più “rappresentativa”, che sembra guardare, ancora da lontano, ai primi esperimenti del “Recitar cantando” che darà inizio al “Teatro dell’anima” e più tardi alla grande stagione del melodramma.

Lettura dell’opera

Da queste considerazioni musicologiche nasce la lettura dell’opera, che segue una via diversa da quella della classica disposizione vocale a Cappella. Solo le linee melodiche dei due protagonisti, Sulamita e Salomone sono cantate, le altre sono affidate a strumenti come la traversa, la chitarra rinascimentale e il liuto, dando vita a un variegato tessuto sonoro, che spazia dall’ampiezza di fraseggio e densità sonora delle voci e del flauto alla cristallina ariosità degli strumenti a pizzico.

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Opera in Roma presenta Capolavori Corali Sacri dell’Europa dell’Est

Opera in Roma, domenica 1° giugno, nella Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma, presenta, Capolavori Corali Sacri dell’Europa dell’Est con The New Chamber Singers, Ex Collegio Choir, St. Paul’s Orchestra, Stefano Vasselli, organo e Tim Venvell, direttore. Questo nuovo concerto è un viaggio musicale attraverso epoche diverse e terre lontane, dalle foreste e montagne della Moravia e della Boemia fino alle vaste steppe della Russia zarista.

Messa in Re maggiore di Dvořák

Si apre con la suggestiva Messa in Re maggiore di Antonín Dvořák, ispirata ai canti popolari della sua terra natale e composta per essere accessibile a tutti. Sarà eseguita nella versione originale per coro, solisti e organo, così come il compositore l’aveva concepita per una piccola cappella, dove un’orchestra non avrebbe trovato spazio. Si prosegue poi con una selezione di affascinanti brani a cappella di Tchaikovsky, Rachmaninov, Kalinnikov e Gretchaninov, scritti per la Chiesa Ortodossa negli ultimi giorni dell’epoca zarista, in cui melodie spirituali si fondono con armonie ricche e avvolgenti.

Chiusura programma

A chiudere il programma sarà la monumentale Sinfonia dei Salmi di Igor Stravinsky, una sfida tecnica e spirituale in cui il compositore, ormai in esilio in America, trasforma il canto sacro in una sinfonia di straordinaria potenza, utilizzando armonie audaci, scale ottatoniche e un’intensità quasi rituale. Un concerto che celebra il sacro e il popolare, l’intimo e il monumentale, in un viaggio musicale che attraversa i secoli e anche le emozioni.

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Al Teatro Villa Pamphilj dal 29 maggio la seconda edizione di Futura! 25

Il Teatro Villa Pamphilj, dal 29 maggio, accoglie la seconda edizione di Futura! 25, la rassegna musicale under 25 curata da LCD Cristalli Liquidi. “Lo spazio e il tempo per scoprire la nuova onda musicale e culturale che apre la porta verso le cose che verranno” è il filo conduttore di tutti i concerti con orario di inizio alle ore 18.00 e ingresso a 5 €. L’illustrazione di questa edizione è di Daniele Bauso, (anche lui giovane artista under 25) e la digitalizzazione di Giulia Amato.

L’inaugurazione al Teatro Pamphilj

Il pomeriggio inaugurale, il 29 maggio, vedrà sullo stesso palco Apneas+Fosca, che fonderanno i loro universi sonori in un unico set: l’universo pop/indie neo-soul e blues di Apneas si mescolerà alle suggestioni elettroniche e oscure di Chiara Carmosini, in arte Fosca, per un’esperienza intensa e condivisa. A seguire la carica di Aspra, band nata tra i banchi di scuola di Roma e cresciuta nelle strade e nei locali della città con un sound che spazia dall’hard rock anni ’70 al funk, al jazz latino, in un caleidoscopio sonoro di grande energia. La serata si chiuderà con Buonforte, cantautore perugino che, accompagnandosi con chitarra e piano, porta sul palco i brani di “Silhouette”, il suo disco d’esordio uscito nell’inverno 2023, per un indie-pop intimo e autentico.

LCD Cristalli Liquidi

In occasione della Festa della Musica 2025, il 21 giugno Futura! tornerà con LCD Cristalli Liquidi, progetto romano nato nel 2020 che mescola atmosfere progressive pop, jazz, rock e psichedelia in composizioni originali pensate per la Gen Z; Comfort Zone, collettivo formato nella Scuola Popolare di Musica di Donna Olimpia che unisce un indie rock contaminato da esperienze di strada e studio professionale, fino ad approdare a Rai 2; e Top Rods, band emergente del 2023 che racconta viaggi e sogni con un sound che sposa indie rock, elettronica e radici punk, accompagnato da un immaginario visivo unico. Il viaggio attraverso le nuove sonorità proseguirà poi il 3 luglio con le proposte di Tommi Quaranta, Maria Faiola e Corpo Celeste, mentre la line up del 17 luglio, ultimo appuntamento della rassegna, è ancora tutta da svelare.

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West Side Story torna al Teatro Sistina

“West Side Story”, l’ultimo gioiello firmato da Massimo Romeo Piparo, il Musical-Kolossal tornerà nuovamente al Teatro Sistina con ulteriori date a partire dal prossimo venerdì 6 giugno per poi proseguire nelle suggestive arene archeologiche italiane con il Tour che toccherà il “Teatro Antico” di Taormina, lo “Sferisterio” di Macerata, il “Teatro Romano” di Verona, le “Cave del Duca” a Lecce e l’”Arena Alberto Neri” a Catona, Reggio Calabria.

West Side Story scommessa vinta

Tratto dall’omonimo Musical che Arthur Laurents, Leonard Bernstein, Stephen Sondheim e Jerome Robbins crearono nel 1957 ispirandosi al “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare e da cui poi nel 1961 venne realizzato anche il celebre film diretto dallo stesso Robbins, che ottenne dieci premi Oscar, “West Side Story” rappresenta l’ennesima scommessa vinta da Piparo. Il regista, produttore e direttore artistico del Teatro Sistina ha voluto regalare agli spettatori l’emozione irripetibile di un autentico capolavoro del teatro musicale, la cui gloriosa carriera ha pochi eguali nella Storia del Musical.

Opera immortale

Un’opera immortale, raccontata sul palco da un cast di oltre 30 artisti e da due giovani protagonisti, Luca Gaudiano nel ruolo di Tony e Natalia Scarpolini in quello di Maria, grazie anche alla straordinaria colonna sonora di Bernstein suonata dalla grande Orchestra dal vivo diretta dal Maestro Emanuele Friello con brani indimenticabili come “Maria”, “America”, “Somewhere” e “Tonight”. «Questo spettacolo lega il genere del Musical, forse più di qualunque altro, alla sua madre originaria: il melodramma», spiega Massimo Romeo Piparo.

Il regista

«Le favolose musiche di Bernstein fanno di questo musical un gioiello, un capolavoro del teatro musicale: una grandissima storia d’amore ispirata al Romeo e Giulietta di Shakespeare, che racconta una relazione combattuta da due fazioni della New York degli anni ’50. I temi sono molto attuali e confermano quanto il tema dell’immigrazione abbia attraversato il mondo intero e ogni epoca moderna. Sembra scritto per i nostri tempi e questa è la grande forza di questa Opera che con le sue oltre 60 persone coinvolte, ha tutti i crismi del grande Kolossal», conclude Piparo.

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Al TBM il 2 giugno in Sala Grande va in scena “E poi venne il caos”

Al TBM il 2 giugno in Sala Grande va in scena E poi venne il caos con la regia di Roberta Gentili, esibizione finale del Laboratorio ImmaginaTEatro 2024-2025 (fascia d’età 12-16 anni). Sulla cima dell’Olimpo c’è una magica città, gli abitanti dell’Olimpo sono le divinità… …così cantava un vecchio jingle finché la tranquillità dei divini abitanti non venne scossa da una fastidiosa presenza: un’umana che arreca loro disturbo e antipatia tanto da volerla…farla sparire. Cosa è accaduto alle olimpiche divinità? Perché questo astio nei confronti degli umani? E soprattutto, sarà mai possibile una riconciliazione?

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Goblin in concerto il 30 maggio all’Auditorium Parco della Musica

Goblin di Maurizio Guarini e Walter Martino, in concerto, venerdì 30 maggio all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma ospiterà una serata imperdibile per gli amanti del rock progressivo e delle colonne sonore cinematografiche. I Goblin di Maurizio Guarini e Walter Martino si esibiranno live, portando sul palco i classici che hanno segnato la storia della musica italiana e internazionale. Formatisi nel 1975 come Goblin, i membri storici Maurizio Guarini (tastiere) e Walter Martino (batteria) hanno dato vita a questo progetto che celebra l’eredità musicale della band attraverso una nuova formazione. Con loro sul palco ci saranno Giacomo Anselmi (chitarra) e Roberto Fasciani (basso), entrambi con esperienze significative nel panorama musicale italiano.

Viaggio dei Goblin nelle colonne sonore

Un viaggio nelle colonne sonore più iconiche. Il 2025 segna il cinquantesimo anniversario di Profondo Rosso, film cult di Dario Argento e colonna sonora simbolo della collaborazione tra il regista e i Goblin. Per l’occasione, il brano sarà eseguito in una versione speciale, arricchita anche dalla partecipazione straordinaria di una soprano e di un cantante metal, per un’interpretazione inedita che unisce suggestioni classiche e potenza contemporanea. Il concerto ripercorrerà inoltre le tracce più celebri tratte da Suspiria, Tenebre, Zombi, insieme a estratti dalle colonne sonore di Buio Omega e Contamination, due perle del cinema horror e fantascientifico.

Esperienza multimediale

Il pubblico sarà immerso in un’esperienza multimediale, accompagnato dalle immagini originali dei film proiettate in sala, in un perfetto connubio tra musica e cinema. La scaletta includerà anche brani come Mad Puppet, Deep Shadow, e selezioni tratte da Roller e dal più recente album Four of a Kind, eseguiti con la stessa intensità e passione che hanno contraddistinto la storia dei Goblin. Non perdere l’occasione di celebrare i 50 anni di Profondo Rosso e rivivere le emozioni delle colonne sonore che hanno fatto la storia del cinema horror e thriller, interpretate dal gruppo che le ha create, in una veste rinnovata e ancora più potente.

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“Canticum Canticorum” il 31 maggio nella Basilica di San Vitale

“Canticum Canticorum” sabato 31 maggio alle ore 19 nella Basilica di San Vitale interpretato dalla Schola Romana Ensemble. Lo spettacolo rientra nel quadro del progetto Vol.A in Rete – Volontari per il Giubileo, attuato da CSV Lazio e Forum Terzo Settore del Lazio, e promosso dal Dipartimento Protezione Civile di Roma Capitale e Dipartimento Politiche Sociali e Salute presso l’Assessorato alle Politiche Sociali e Salute di Roma Capitale. Coinvolgendo un’ampia rete di organizzazioni di Terzo Settore del territorio che mette la propria esperienza di cittadinanza attiva e la propria capacità di accogliere a servizio di quanti verranno a Roma in occasione dell’anno giubilare, Vol.A in Rete è la prima esperienza organizzata di un sistema di accoglienza diffuso che coinvolge tutta la città.

Il testo di Canticum Canticorum

L’opera “Canticum Canticorum” è la celeberrima sonorizzazione del Cantico dei Cantici, testo biblico attribuito all’antico re di Israele, Salomone, composto otto capitoli contenenti poemi d’amore in forma dialogica tra un uomo (Salomone) e una donna (Sulammita), di Palestrina ed è inserito nel Quarto Libro di Mottetti. Il Cantico dei Cantici è tra tutte le composizioni del Princeps musicae quella più “rappresentativa”, che sembra guardare, ancora da lontano, ai primi esperimenti del “Recitar cantando” che darà inizio al “Teatro dell’anima” e più tardi alla grande stagione del melodramma.

Via diversa dalla classica

Da queste considerazioni musicologiche nasce la lettura dell’opera, che segue una via diversa da quella della classica disposizione vocale a Cappella. Solo le linee melodiche dei due protagonisti, Sulamita e Salomone sono cantate, le altre sono affidate a strumenti come la traversa, la chitarra rinascimentale e il liuto, dando vita a un variegato tessuto sonoro, che spazia dall’ampiezza di fraseggio e densità sonora delle voci e del flauto alla cristallina ariosità degli strumenti a pizzico.

Lettura rappresentativa

Questa lettura “rappresentativa” viene resa attraverso i ruoli vocali e la varietà delle concertazioni, operate per rendere quasi visivamente l’affresco tratteggiato dall’autore del testo sacro, scandito dal “tempo del canto” (Ct 2,12) nell’alternarsi delle stagioni, del giorno e della notte, nello spirare dei venti, nel moto degli astri. Un tempo mirabilmente reso dalla musica di Palestrina, capace di evocare, più di molte parole ed esegesi, i colori, i suoni, i profumi dell’ambientazione mediorientale nella quale si muovono i protagonisti. I testi del programma di sala offrono la versione latina originale e la traduzione italiana.

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Schermi di piombo dal 3 giugno al 22 luglio all’Eur Social Park

“Schermi di Piombo”, la rassegna cinematografica che racconta l’Italia, tra memoria e futuro, Dal 3 giugno al 22 luglio a Eur Social Park con proiezioni, dibattiti e protagonisti. Il cinema come schermo della memoria, come strumento chiave per raccontare la storia d’Italia in un ponte tra passato e coscienza. E’ questa la mission della nuova rassegna cinematografica che Eur Social Park propone per la stagione estiva. Un viaggio per non dimenticare, un’opportunità per le nuove generazioni di comprendere le dinamiche, le ideologie e le tragiche conseguenze che hanno plasmato l’Italia moderna.

Schermi di Piombo degli anni ’70 e ’80

Tutto questo è “Schermi di Piombo”, la kermesse dedicata agli anni ’70 e ’80 che racconta di un periodo storico nel quale il nostro paese era al centro di una forte crescita e di grandi cambiamenti. Un ventennio di storie, volti, in un percorso oltre la cronaca, ma con la volontà di sensibilizzare la platea partendo dal passato come monito per il futuro. L’arrivo di “Schermi di Piombo” in una realtà come il Social Park, spesso associata a eventi di aggregazione e intrattenimento, sottolinea l’importanza di esplorare quel mondo fatto di motivazioni, paura e speranze che hanno coinvolto i personaggi di allora.

Proiezioni e testimonianze

Un ricco calendario di proiezioni affiancate da testimonianze di esperti, giornalisti e, in qualche caso, degli stessi protagonisti. 8 appuntamenti previsti ogni martedì alle 20.30 condotti dalla giornalista d’inchiesta e scrittrice Angela Camuso, attualmente inviata del programma Mediaset “Fuori dal Coro”, che nel suo salotto, prima di ogni proiezione, raccoglierà le diverse narrazioni dei numerosi ospiti presenti, grazie ad un dialogo attento, fedele, reale, per un focus incentrato sul valore della memoria collettiva del nostro paese.

Coraggio e determinazione

In un panorama estivo, spesso dominato dalla presenza di pellicole più leggere, questa iniziativa si caratterizza per il coraggio e la determinazione del suo ideatore e direttore artistico, Leonardo Scuderi, che con il patrocinio del Comune di Roma, la collaborazione di Eur Spa insieme al media partner Eur District Municipio IX, ha deciso di lanciare una sfida per utilizzare il grande schermo non solo come motivo di intrattenimento, ma anche come potente mezzo utile a produrre riflessioni, spunti per dibattiti e stimolare le coscienze.

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Il Museo del Saxofono di Fiumicino riapre il 1° giugno

Il Museo del Saxofono di Fiumicino riapre le porte alla cittadinanza domenica 1° giugno, dopo una serie di importanti interventi di ristrutturazione realizzati grazie ad un finanziamento della Regione Lazio – Avviso pubblico per la valorizzazione dei Luoghi della cultura del Lazio – e dell’Amministrazione della città. La necessità di riallestire un museo relativamente giovane è nata dalla duplice esigenza di illustrare la storia e il contesto evolutivo del saxofono grazie a un racconto museale del tutto nuovo rispetto al passato e, al tempo stesso, di adeguare e mettere a norma, anche dal punto di vista statico-strutturale e dell’accessibilità fisica e cognitiva gli ambienti espositivi del Museo.

Aggiornamento del museo

Il museo è stato inoltre aggiornato nella dotazione impiantistica, illuminotecnica e tecnologica, oltre che sul piano scientifico ed espositivo. Questo al fine di conferire agli strumenti esposti la giusta atmosfera e la piena fruizione. «Questa riapertura è importante non solo per la città di Fiumicino – afferma il direttore del Museo, Attilio Berni – ma anche per l’intero sistema museale regionale.

Nuovo percorso espositivo

All’interno del sito, il nuovo percorso espositivo, unitamente al restauro di ulteriori strumenti musicali, permette di orientarsi e comprendere pienamente l’evoluzione storico-organologica del saxofono. I dati, eccezionali, sull’affluenza del 2024 che ha registrato oltre 3000 visitatori, con un incremento di oltre il 22% rispetto all’anno precedente, confermano una rinnovata consapevolezza da parte di cittadini e turisti dell’importanza di visitare un sito culturale».

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Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi in “Concertino per sconfitti dalla vita”

Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi in “Concertino per sconfitti dalla vita”, sabato 31 maggio al Monk di Roma. Un concerto/spettacolo surrealista, prodotto da Do7, per celebrare gli sconfitti. Una dichiarazione di resa in musica per capire perché tu non ce la fai. Tra i CCCP e lo Stato Sociale, tra gli Squallor e gli Offlaga disco pax, Niccolò Fettarappa e Lorenzo Minozzi (foto Federico Caraffa) portano in scena, tra canzoni strampalate cantate e suonate in scena e monologhi surreali, la bellezza degli ultimi. Dal Sert alla Banca Centrale Europea, dall’apparente innocenza delle elementari alla ferocia del mercato del lavoro: un ripasso generale dei nostri fallimenti e una grande occasione persa per pubblico e artisti. “Concertino per gli sconfitti della vita” è un piccolo requiem per chi ha perso, per chi è rimasto indietro, per chi non è mai salito sul podio. Un atto poetico e musicale che celebra le vite fragili, gli errori, le cadute, trasformandole in una melodia dolceamara. Tra parole e note, lo spettacolo dà voce agli esclusi, ai dimenticati, a chi ha vissuto fuori tempo massimo. Non un lamento, ma un inno sommesso alla dignità della sconfitta, alla bellezza nascosta nei margini.

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