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Stefano Sabatini Trio all’Alexanderplatz Jazz Club domani

Stefano Sabatini Trio all’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, giovedì 30 gennaio. Pianista versatile e raffinato, dallo stile moderno ma intriso della migliore tradizione jazzistica, Stefano Sabatini propone col suo trio, con gli ottimi Francesco Puglisi al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria, molti brani composti da lui oltre ad a qualche ” standard” rivisitato in chiave personale. Dal vivo egli conferma, oltre alle sue doti pianistiche, anche quelle di compositore sensibile e ispirato, i cui brani sono in grado di esprimere sensazioni robuste oppure sognanti e introspettive. Il grande gusto per la melodia, poi, rende la sua musica assolutamente comunicativa e coinvolgente. un concerto da non perdere!

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Lazza a Rock in Roma il 13 luglio

Lazza a Rock in Roma. L’artista dei record con 1 Disco di Diamante, 102 Platini e 50 Ori all’attivo, sarà in concerto il 13 luglio 2025 all’Ippodromo delle Capannelle. L’annuncio arriva mentre cala il sipario su un tour straordinario, completamente sold out mesi prima della partenza, che ha portato Lazza nei palazzetti di tutta Italia uno spettacolo fuori dagli schemi, curato nei minimi dettagli per oltre due ore di musica al cardiopalma, con i brani dell’ultimo album Triplo Disco di Platino “Locura” (Island Records) per la prima volta dal vivo.

Lazza in Europa ad aprile

A precedere il tour estivo, ad aprile Lazza porterà le sue hit nei club delle principali capitali d’Europa con le 11 tappe dell’European Tour, prima di scrivere una nuova grande pagina della carriera con i suoi primi due stadi: il 5 luglio sarà protagonista della data zero allo Stadio Teghil di Lignano Sabbiadoro, mentre il 9 luglio salirà sul palco dello Stadio San Siro di Milano, per la prima volta nella Scala del calcio. Un traguardo non solo personale, ma un simbolo del legame indissolubile tra l’artista, la sua città e la sua musica.

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Scemi di Guerra al Teatro de’ Servi dal 4 al 16 febbraio

Scemi di Guerra approda al Teatro de’ Servi dal 4 al 16 febbraio, epica commedia militare scritta e diretta da Edoardo La Rosa. Scemi di Guerra racconta di tre soldati eccentrici e apparentemente incompatibili. Ognuno di loro ha paure e principi differenti, ma un imprescindibile compito li unisce: difendere la loro postazione, a costo della vita. John, William e Charlie sono l’avamposto di un reparto, decimato da un attacco nemico di cui non viene mai svelata l’identità. Scemi Di Guerra è un susseguirsi di eventi e reazioni grottesche che si intensificano con l’arrivo inaspettato di un quarto soldato. L’intrecciarsi delle vite di tre soldati qualunque, partiti con motivazioni differenti, che si trovano ad affrontare quella che potrebbe essere la loro ultima missione.

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Quasi quasi ci ripenso il 1° febbraio al Teatro Francigena di Capranica

Quasi quasi ci ripenso, sabato 1° febbraio alle ore 21, al Teatro Francigena di Capranica. Spettacolo di Gianni Quinto, Maurizio Paniconi e Alessandro Tirocchi, con, Valeria Monetti, Alessandro Tirocchi, Maurizio Paniconi, e la regia di Andrea Palotto. Riccardo e Greta vogliono sposarsi in chiesa per usufruire di un bonus in denaro stanziato dal papa per combattere la crisi dei matrimoni religiosi. A guidarli nel ritiro spirituale di 3 giorni troveranno Don Nino, un prete particolare e molto poco classico. Tra i dubbi sentimentali della coppia ed i segreti del prete, i tre arriveranno ad una crisi che metterà tutto in discussione. Una commedia tra il sacro ed il profano: Toni ironici, situazioni divertenti fatte di battute ed equivoci, per uno spettacolo che sarà l’occasione per riflettere anche sull’amore in tutti i suoi significati!

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Roma Film Music Festival torna con “Avatar Live In Concert”

Roma Film Music Festival torna per la sua quarta edizione dal 6 al 12 aprile nella Capitale e presenta per la prima volta nell’Europa continentale “Avatar Live In Concert”, la versione “cineconcerto” del film record di incassi di tutti i tempi, tre premi Oscar, una potenza visiva che ha conquistato il mondo e ridefinito i confini del fantastico. Sul grande schermo il film completo in alta definizione, mentre sul palco l’Orchestra Italiana del Cinema, nella sua formazione più ampia di 120 elementi e diretta dal Maestro Ludwig Wiki, interpreta dal vivo la colonna sonora di James Horner, il talentuoso compositore prematuramente scomparso e già al fianco del regista in Titanic e Alien Scontro Finale.

Due repliche a Roma

Quattro repliche e due città per assistere all’evento: due all’Auditorium Conciliazione di Roma venerdì 11 aprile (ore 20,30) e sabato 12 (ore 20,30). Mentre il mondo aspetta il terzo capitolo del film, annunciato per la fine di quest’anno, il capolavoro di James Cameron che ci ha fatto conoscere per la prima volta il meraviglioso mondo di Pandora torna in una forma completamente nuova. Avatar ha definito nuove regole del racconto cinematografico e le visionarie intuizioni di Cameron hanno trovato conferma e consolidamento nel sequel “La via dell’Acqua”. Ora l’indimenticabile colonna sonora eseguita dal vivo in sincrono con il film regala un’esperienza unica e irripetibile: la musica non è solo un accompagnamento alla storia ma una vera e propria compagna di viaggio con cui riattraversare e rivivere sequenze mozzafiato.

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UHT – Da conservare preferibilmente entro… al Teatro Lo Spazio

UHT – Da conservare preferibilmente entro… da venerdì 7 a domenica 9 febbraio al Teatro Lo Spazio di Roma. È il nuovo spettacolo di teatro-danza della Compagnia Teatro del Mediterraneo, fondata nel 1986 per volontà della coreografa Donatella Centi e del regista Orlando Forioso e ripresa dal 2023 sotto la Direzione Artistica della danzatrice e coreografa Viola Centi con l’intento di integrare le danze tradizionali del Centro-Sud Italia con il Teatro e le nuove sperimentazioni performative.

UHT in forma completa

Lo spettacolo, dopo un anno di ricerca artistica e con il sostegno del programma di residenze “Road to Nowhere 2023-2024” del collettivo Dare To Share, arriva per la prima volta assoluta al Teatro Lo Spazio di Roma nella sua forma completa. UHT – Da conservare preferibilmente entro… è una riflessione potente e intima sulla ciclicità dei ritmi di vita: la memoria e il gesto sono al centro di un gioco di conservazione e trasmissione, destinato a durare nel tempo ma anche a trasformarsi e, inevitabilmente, a svanire.

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Callas D’Incanto al Teatro Arcobaleno dal 30 gennaio al 2 febbraio

Callas D’Incanto al Teatro Arcobaleno da giovedì 30 gennaio a domenica 2 febbraio, con Debora Caprioglio, spettacolo scritto e diretto da Roberto D’Alessandro. Dopo la vibrante e commovente interpretazione di Artemisia Gentileschi, Debora Caprioglio si cimenta in un altro spettacolo biografico, dedicato all’indimenticabile Maria Callas, raccontato attraverso le parole di Bruna, fedele governante della “Divina”, al suo servizio dal 1953 al 1977.

L’ombra della Callas

Lei è stata l’ombra della Callas e come una Vestale, ne custodisce la memoria, i ricordi, l’idea di una donna che ha rappresentato tutta la sua esistenza, per la quale la sua vita ha avuto ed ha ancora una ragione che va al di là del semplice esistere. Bruna rappresenta la semplicità, la quotidianità, quella contingenza davanti alla quale non è possibile valutare il genio, del quale tuttavia si avverte la statura, del quale si venera l’immensità di pensiero, la vastità delle imprese. Così ascoltiamo la storia che ci racconta e ci troviamo al suo fianco a spiare quasi con vergogna i palpiti di quel cuore, la sua felicità, il suo tormento, tutta la tristezza del mondo.

Il mito nelle religioni

Cos’è un mito? Nelle religioni, è la narrazione sacra di gesta e origini di Dei ed Eroi. Può essere l’esposizione di un’idea sottoforma allegorica: il mito della caverna in Platone. Può essere un’utopia, illusione: la sua fortuna è solo un mito. Per estensione è l’immagine idealizzata di un evento o di un personaggio che svolge un ruolo determinante nel comportamento di un gruppo umano. Una leggenda Maria Callas è tutto ciò. La sua statura artistica ha diviso il mondo dell’opera in prima e dopo la Callas. La sua capacità di interpretazione ha strappato la scena operistica all’affettazione dei gorgheggi fini a sé stessi, ed è riuscita a dare un’armonia ai personaggi del melodramma, mostrando sui palcoscenici di tutto il mondo un’anima in una voce.

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Al Museo del Saxofono di Fiumicino i Retrosax il 1° febbraio

Il Museo del Saxofono di Fiumicino propone un viaggio nel cuore del jazz tradizionale e dello swing “mainstream”. Sabato 1 febbraio 2025, alle ore 21, torneranno ad esibirsi sul palco i Retrosax, una straordinaria formazione capitanata dai TRE “fratelli d’ancia” Red Pellini, Giorgio Cuscito e Fabrizio D’Alisera, tra i nomi più illustri del panorama jazz italiano.

Il sestetto protagonista al Museo

Il sestetto, composto da Red Pellini (saxalto e arrangiamenti), Giorgio Cùscito (sax tenore e arrangiamenti), Fabrizio D’Alisera (sax baritono), Riccardo Biseo (pianoforte e arrangiamenti), Christian Antinozzi (contrabbasso) e Carlo Battisti (batteria), presenterà una line-up originale e trascinante con un repertorio che spazia dai ruggenti anni ’20 fino ai primi anni ’40, riportando in vita lo spirito delle big band e l’energia delle jam session dei jazz club, con brani armonizzati con maestria e ricchi di improvvisazioni vivaci.

Luogo dedicato al saxofono

Il concerto, anticipato a partire dalle ore 20 dalla consueta apericena, si terrà nella suggestiva cornice del Museo del Saxofono, un luogo unico in Europa interamente dedicato a questo straordinario strumento, tanto centrale nella storia del jazz quanto nelle culture musicali di tutto il mondo. La collezione permanente del museo, che conta oltre 600 strumenti rari e preziosi, racconta l’evoluzione del saxofono dalla sua invenzione nel 1846 ad opera di Adolphe Sax fino alle moderne interpretazioni, offrendo un viaggio affascinante nella storia della musica.

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Achille Lauro al Circo Massimo il 29 giugno

Achille Lauro al Circo Massimo, sul palco del monumentale tempio musicale della stagione estiva, il 29 giugno. Dopo le date sold out di Milano e Roma a ottobre 2024, Ragazzi Madre e L’Iliade Il live, due live unici in cui ha ripercorso la sua decennale carriera, Lauro torna dal vivo per un evento memorabile in una delle venue più importanti d’Italia.

Achille Lauro da icona trap a star

Da icona trap a star spregiudicata (foto Marcello Junior Dino) in grado di smantellare ogni stereotipo, sempre pronto a rinnovarsi e a muoversi facilmente tra generi ed epoche nel mondo della musica e non solo. Il suo ultimo brano Amore disperato, uscito il 20 settembre per Warner Music Italy e certificato Platino, ha dominato le classifiche degli ultimi mesi. Intanto Achille Lauro si prepara a tornare al Festival di Sanremo per la quinta volta dopo le tre partecipazioni in gara del 2019 con Rolls Royce, 2020 con Me ne frego, 2022 con Domenica e quella del 2021 come super ospite, portando la ballad Incoscienti giovani ispirata a una storia vera, nata ai bordi del grande raccordo anulare della Capitale.

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Sei personaggi in cerca d’autore al Teatro Comunale di Tarquinia

Sei personaggi in cerca d’autore, di Luigi Pirandello al Teatro Comunale Rossella Falk di Tarquinia, domani, sabato 25 gennaio alle ore 18. Regia Claudio Boccaccini, con Felice Della Corte e con Silvia Brogi, Francesca Innocenti, Gioele Rotini, Marco Lupi, Titti Cerrone, Luca Vergoni, Andrea Meloni, Jessica Agnoli e Fabio Orlandi.

Sei personaggi in cerca d’autore opera più famosa di Luigi Pirandello

“Sei personaggi in cerca d’autore” è molto probabilmente l’opera più famosa di Luigi Pirandello e, di sicuro, quella che più di ogni altra ne compendia e sintetizza le tematiche, i climi, le suggestioni. L’opera debuttò nel 1921 e il pubblico rimase talmente sconcertato che alla fine dello spettacolo contestò violentemente lo stesso autore presente in sala al grido, come si sa, “Manicomio! Manicomio!”.

Cosa rimane oggi di scandaloso?

Oggi, a distanza di un secolo, in una società profondamente mutata, è lecito chiedersi cosa rimanga di scandaloso, di disorientante, di sorprendente in quest’opera. Si può escludere sicuramente il meccanismo del “teatro nel teatro”, ormai trito, visto e rivisto. Anche il linguaggio, che può anzi risultare oggi spesso ridondante, prolisso, barocco, specchio di una certa “Italietta” prefascista piccolo-borghese, ormai poco funzionale a una moderna visione dell’azione e comunicazione scenica. Quello che continua a stupire e appassionare in questa grande opera è altro. Tanto altro.

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