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Roma e Lazio in campo oggi

Roma-Genoa alle 15 è la gara che apre il 24° turno del campionato di serie A, con Mourihno che ieri è tornato su quanto affermato da Pinto: «Le parole di Pinto sono normali. Difficile, per un direttore onesto e diretto che non vende fumo, dire che un giocatore qualsiasi sarà con noi al 100%, ma è normale. Bisogna avere maturità nel progetto e nel modo di comunicare e serve anche da parte vostra, perché la frase di Pinto è stata isolata dal contesto e fatta diventare da prima pagina». Lazio invece in campo a Firenze alle 20.45, con Sarri che ha spento il fuoco sulle polemiche del mancato mercato: «Il mercato si è concluso, inutile parlarne. Qualsiasi discorso si può ritorcere contro la squadra, quindi non c’è più nulla da dire. Dobbiamo fare meglio di quanto fatto fin qui, e credo che ne abbiamo le potenzialità».

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Pechino 2022: prima medaglia per l’Italia, argento per la Lollobrigida

Primo giorno di Olimpiadi invernali e prima medaglia per l’Italia.

A Pechino, nel pattinaggio velocità, Francesca Lollobrigida ha conquistato la medaglia d’argento nei 3000 metri con il tempo di 3’58″06.

Una prova super per l’azzurra che è stata battuta solo dall’olandese Schouten (3’56″93 e record olimpico), con lei in batteria e grande favorita della vigilia. Bronzo per il Canada con la Weidemann.

Pronipote della Gina, monumento del cinema internazionale, Francesca ha ereditato la passione per il pattinaggio – inizialmente a rotelle, grazie al quale ha vinto 9 titoli mondiali – dal papà Maurizio, più volte medagliato e recordman sui 50 chilometri, oltre a essere il suo punto di riferimento tecnico.

È quindi di Francesca Lollobrigida la prima medaglia dell’Italia alle Olimpiadi invernali di Pechino 2022.

La 31enne di Frascati campionessa italiana ha conquistato l’argento nel pattinaggio velocità (speed skating) nei 3000 metri femminili.

Per l’azzurra, alla terza partecipazione olimpica e già bronzo europeo in carica nella stessa distanza, si tratta del primo podio olimpico in carriera. 3’58”06 il tempo fatto segnare da Lollobrigida.

L’oro è andato invece all’olandese Irene Schouten, che in 3’56’’93 firma il nuovo record olimpico. Bronzo alla canadese Isabelle Weidemann (3’58”64).

Lollobrigida, classe 1991, atleta dell’Aeronautica militare, su questa distanza aveva già centrato un podio nella tappa di Coppa del Mondo di Tomaszów Mazowiecki, in Polonia.

Aveva conquistato poi la vittoria sul ghiaccio dell’Olympic Oval di Calgary, in Canada, dove aveva firmato il nuovo record italiano con il tempo di 3’54’’437; secondo miglior riscontro cronometrico dell’anno a livello mondiale.

Quella di oggi è un’autentica impresa.

Una crescita costante la sua, in attesa della sua gara preferita: la mass start.

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Week end di vela sportiva a Fiumicino

I settanta equipaggi partecipanti al Campionato invernale d’altura di Roma si iniziano a scaldare per il prossimo appuntamento in regata, in programma questa domenica. Un vento leggero da nord e un cielo velato sembrano caratterizzare il fine settimana.

Attesa per le condizioni migliori per scendere in acqua

Il Comitato di regata attenderà le condizioni migliori per poter disputare la quinta prova di questa 42ma edizione del Campionato organizzato dal Circolo Velico Fiumicino con il supporto dell’Amministrazione comunale e dell’Unione Vela d’Altura Italiana, sotto l’egida della Federazione Italiana Vela.

Le classifiche a un mese dalla conclusione

Ad un mese dalla conclusione, a guidare la classifica nella categoria ORC Classe 1 è Nautilus 41.42 di Pino Stillitano con ben quattro vittorie. Mantiene salda la seconda posizione l’Este 39 “Pestifera” del Centro Vela Roma con un buon distacco da Kalima di Franco Quadrana che segue in terza posizione. Il dominio di Nautilus 41 42 di Pino Stillitano lo ritroviamo anche nella classifica IRC Regata, davanti a Edoardo Lepre, l’armatore del Vrolijk 37 “M.Art” che si mantiene anche in testa alla classifica ORC nella classe Regata 2, ad appena due punti dall’X-332 Sport “Sly Fox” di Giuseppe Raselli. Il First 35 “Jolie Brise” di Federico Ceccacci conserva il terzo posto nella classe Regata 2 ORC, ma si aggiudica la vetta della classifica nella medesima classe IRC, davanti di un punto all’Este 39 Pestifera che combatte per il secondo posto con l’imbarcazione gemella “Felgiva” del Centro Roma Vela, anche lei con nove punti. Lysitea, il Suffier 8 metri di Roberto Bucci guida la flotta Crociera nella classifica ORC e mantiene il primato in IRC nel raggruppamento Crociera 2, dove la segue a pari punti il First 31.7 “Akela”.

Battaglia serrata anche nei Crociera 1

Battaglia serrata anche nei Crociera 1 in IRC fra il Grand Soleil 40 “Pippo Pippo” di Sestosenso Sailing Team e il Sun Odyssey 45 “Maia” di Sail in Progress, entrambi a 24 punti. Fra gli equipaggi che navigano a vele bianche, quindi senza spinnaker e gennaker, è il Comet 12 Marcuzio di Gianluca Gullotta ad occupare la vetta della classifica, davanti a Marose II di Sante Blasi e al Sun Fast 32 “Speedy” che completa il podio provvisorio.

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12° Orsello Cup di sci alpino a Campo Felice

Sabato 5 e domenica 6 febbraio a Campo Felice (AQ) è in programma il 12° Orsello Cup Trofeo Fischer di sci alpino, manifestazione organizzata dallo sci club Orsello Magnola, in collaborazione con il CLS (Comitato Lazio & Sardegna), con il prezioso contributo di Fischer che ormai da anni abbina il suo brand all’evento, ma anche di altre importanti aziende: Energia Pura, Pasquarelli Auto, Giulius Petshop e Lgs Informatica. L’Orsello Cup Trofeo Fischer torna al suo format classico, con la partecipazione di tutte le categorie: Super Baby, Baby, Cuccioli, Ragazzi, Allievi, Giovani e Senior maschile e femminile. Nei due giorni di gara gli atleti si confronteranno nello slalom speciale e nello slalom gigante. Oltre al prestigio di ben figurare in una delle competizioni più importanti della stagione, gli atleti saranno impegnati a guadagnare punti importanti per la qualificazione alle prossime gare Nazionali, come il Trofeo Interappenninico e il Pinocchio sugli Sci.

«Dopo due anni vissuti tra stop e rivoluzione del format, siamo felici di poter ritornare a disputare questa manifestazione coinvolgendo tutte le categorie – afferma il DG dello SC Orsello Magnola Andrea Ruggeri – e anche se le attuali prescrizioni e protocolli non ci consentono di arricchire il programma con il consueto villaggio e animazione, siamo convinti dell’ottima riuscita tecnica». Insieme alla corsa per i titoli individuali, c’è in palio il Trofeo a squadre. Nel 2021 l’Orsello Magnola (foto) dominò sin dalla prima prova, chiudendo in testa con largo vantaggio, accompagnato sul podio da SC Livata ed MM Crew. «Molti sci club si sono rinforzati e stanno lavorando molto bene, per cui prevedo che quest’anno la lotta per il Trofeo sarà molto più agguerrita».

Il programma prevede lo slalom sabato 5 sulla pista Leone e il gigante domenica 6 sulla pista Sagittario.

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Il romano Marsaglia “difende” Roma a Pechino 2022

Alle Olimpiadi di Pechino prende parte anche il romano Matteo Marsaglia. Dopo i primi anni vissuti sulle piste di Lazio e Abruzzo, Marsaglia si è trasferito con l’intera famiglia a San Sicario, pur restando legatissimo alla Capitale (è un accanito tifoso giallorosso). In Coppa del Mondo ha debuttato il 3 febbraio 2008 nella supercombinata di Val-d’Isère in Francia, riuscendo a ottenere i primi punti grazie al 16º posto. Il 1º dicembre 2012 ha conquistato la sua prima vittoria, nonché primo podio, nel supergigante tenutosi sulla Birds of Prey di Beaver Creek negli Stati Uniti. Ai campionati italiani ha vinto 16 medaglie complessive, 8 d’oro, 4 d’argento e 4 di bronzo tra Discesa Libera, Super G, Super Combinata e Gigante. A Pechino 2022 sarà in gara domenica 6 febbraio in discesa libera e martedì 8 in Super G.

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Romane in campo sabato

Dopo la sosta per lo stage della nazionale di Mancini, torna il campionato di calcio di serie A con la 24ma giornata. Roma e Lazio saranno in campo sabato, con i giallorossi che ospiteranno alle 15 il pericolante Genoa e i biancocelesti che giocheranno a Firenze alle 20.45 contro una Fiorentina che ha appena ceduto Vlahovic alla Juventus, ma che ha dimostrato di essere molto solida, soprattutto al Franchi. Oltre aa alcune assenze di giocatori, qualche polemica accompagna le romane sul terreno di gioco. Per la Lazio i problemi di mercato che avrebbero fatto arrabbiare il tecnico Sarri, per la Roma le dichiarazioni del DS Pinto in conferenza stampa su Zaniolo che potrebbe non essere più in giallorosso già dall’anno prossimo.

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Il Beach Rugby sul litorale laziale

Sono state definite le tappe dell’edizione 2022 del Trofeo Italiano Beach Rugby, competizione ufficiale di FIR che attraverso un percorso tra le località balneari più belle d’Italia andrà a culminare in una fase finale, il Master, ospitata in sede unica, per la cui designazione sono al momento in fase di valutazione alcune prestigiose candidature.

40 appuntamenti tra maggio e agosto

Ben 40 gli appuntamenti spalmati a calendario tra maggio ed agosto, un circuito diffuso su tutto il territorio nazionale che vedrà i migliori team maschili e femminili impegnati nella caccia ai punti necessari per l’accesso al Master Finale che andrà ad assegnare il titolo.

Tante le iniziative collaterali

Tante le iniziative collaterali collegate ai vari Tornei: in stretta collaborazione con i Comitati e le Delegazioni Regionali coinvolti e con la rete di Promozione & Sviluppo, ogni singola tappa sarà l’occasione per promuovere i Club e le attività del territorio, invitando a provare la palla ovale sulla sabbia spettatori e spettatrici, con momenti di gioco e divertimento dedicati in particolari ai più piccolini.

Attività che colloca la FIR al vertice europeo

Nelle parole di Zeno Zanandrea, Responsabile Nazionale FIR per il Rugby a 5 (categoria cui si riferisce anche il Beach Rugby, assieme al Tag Rugby, Touch Rugby e Snow Rugby), la soddisfazione per un’attività che colloca la FIR al vertice europeo per volumi sviluppati e per numeri espressi: «Siamo davvero soddisfatti, la crescita di questa disciplina è costante nel tempo e testimonia un potenziale davvero interessante in termini organizzativi e promozionali. Siamo passati dalle 20 date del 2018 alle 31 del 2019, poi alle 35 del 2020 (queste ultime due annate non disputate a causa dell’emergenza pandemica, ndr) ed infine alle 40 di questa edizione, con un coinvolgimento sempre più diffuso dal punto di vista territoriale. Il passaggio-chiave è nel ruolo dei Comitati e delle Delegazioni regionali, che sempre di più stanno diventando il vero perno della filiera:

Il Rugby Europe osserva il lavoro sul Beach Rugby

Rugby Europe sta osservando con grande attenzione il lavoro della FIR sul Beach Rugby, con orgoglio possiamo dire di essere la nazione leader del panorama continentale e questo ci stimola a fare sempre di più e sempre meglio». Dei quaranta appuntamenti, cinque sono programmati nella nostra Regione: ad Anzio, Ardea, Fregene, Terracina e Vigna di Valle.

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L’Italia di Mancini candidata agli Oscar dello Sport

La vittoria del Campionato Europeo, la seconda dopo quella del 1968, è valsa alla Nazionale italiana di calcio di Roberto Mancini la nomination nella categoria “Team of the Year Award” (Squadra dell’anno) dei Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello sport. A questa prestigiosa candidatura si aggiunge anche quella di “Jucà Pe Cagnà”, programma di responsabilità sociale promosso nel rione Sanità di Napoli dalla Fondazione Laureus Sport for Good Italia, in lizza nella categoria “Laureus Sport for Good Award”.

Annunciati i nomi dei candidati al Laureus World Sport Awards

Proprio oggi, infatti, sono stati annunciati ufficialmente tutti i nomi dei candidati, selezionati in seguito alle votazione effettuata da oltre 1300 giornalisti di tutto il mondo. I vincitori dei Laureus World Sports Awards saranno annunciati ad aprile, nel corso di una cerimonia virtuale, al termine delle votazioni della Laureus World Sports Academy, la giuria per eccellenza composta da 71 leggende dello sport. Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale italiana, ha così commentato:

Nazionale simbolo del Paese nei momenti difficili

«Siamo molto entusiasti di essere stati nominati per questo importante premio. A nome della squadra ringrazio tutti i media del mondo per il loro supporto. L’Italia ha vinto l’ultima volta questo premio dopo la vittoria della Coppa del Mondo del 2006. Quella è stata una giornata importante per il calcio italiano, ma credo che quello che abbiamo ottenuto l’anno scorso sia stato ancora più importante per tanti motivi. Il calcio italiano non attraversava un buon periodo, dopo la mancata qualificazione alla Coppa del Mondo del 2018, e il nostro Paese soffriva di molti problemi causati dalla pandemia da Covid. Ma la Nazionale è stata il simbolo di un Paese che nei momenti difficili ha sempre saputo rialzarsi. Grazie Laureus per averlo capito».

Premio vinto dalla Nazionale già nel 2007

In caso di vittoria la Nazionale italiana si aggiudicherà il suo secondo “Laureus Team of the Year Award”, dopo quello ricevuto nel 2007 per la vittoria della Coppa del Mondo 2006. Di quella squadra faceva parte Alessandro Del Piero, membro della Laureus Academy e leggenda del calcio italiano. «Quella dell’Italia è stata una vittoria straordinaria, di enorme importanza non solo per il calcio italiano, ma per tutto il Paese che ha sofferto tanto nel corso degli ultimi due anni di pandemia. Non dobbiamo dimenticare che l’Italia giocava il primo torneo internazionale dopo cinque anni, non essendosi qualificata per la Coppa del Mondo del 2018.

Mancini e il suo staff professionisti straordinari

Mancini e il suo staff sono professionisti straordinari che hanno saputo ottenere il massimo dai loro giocatori. La fiducia nei propri mezzi è aumentata di partita in partita e questo si è visto soprattutto in finale contro l’Inghilterra, quando si sono ritrovati in svantaggio dopo pochi minuti, ma sono poi riusciti a vincere ai calci di rigore. Non si sono fatti prendere dal panico e hanno continuato a giocare alla grande. Sono entusiasta di sapere che la Nazionale sia stata nominata per il prestigioso Laureus Team of the Year Award».

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36 candeline spente dal Tora Kan di Roma

Festeggia la 36ma stagione di attività l’A.S.D. Tora Kan di Roma, quella che è una istituzione ormai per il quartiere Casalotti e per tutta la città di Roma.

Fondata dal Maestro Paolo Taigo Spongia

Fondata 36 anni fa dal Maestro Paolo Taigo Spongia che, giovanissimo, ha voluto con tutte le sue forze offrire al quartiere che lo ha visto crescere un luogo di pratica. Il suo obiettivo era permettere a bambini ed adulti di formarsi nel corpo e nella mente, attraverso la pratica di una disciplina tradizionale di grande efficacia, come il Goju-Ryu Karate di Okinawa.

Vera scuola di pratica e di vita

Sin dalla sua fondazione il Tora Kan Dojo si è distinto dalle comuni palestre per essere una vera scuola di pratica e di vita. Ormai generazioni di romani sono passati tra quelle leggendarie mura, generazioni di bambini sono stati educati e alcuni di loro, dopo qualche decennio ormai adulti, li si vede ancora impegnarsi sul mitico parquet del Dojo.

Scuola principale d’Italia della IOGKF

Il Tora Kan Dojo è la scuola principale d’Italia della IOGKF, l’organizzazione fondata dal leggendario Maestro di Okinawa Morio Higaonna, uno dei pochissimi decimi dan viventi e tesoro del Giappone. La IOGKF è stata fondata nel 1979 con la ‘mission’ di preservare e proteggere, nonché diffondere nella sua versione più pura, il Goju-Ryu di Okinawa. Un autentico tesoro formativo e culturale che ambisce ad essere riconosciuto dall’Unesco.

Karate alle Olimpiadi di Tokyo

Riconoscimento che lo distingue nettamente dalla riduzione sportiva del Karate, che abbiamo potuto osservare come sport dimostrativo durante l’ultima Olimpiade e che pur essendo una disciplina sportiva divertente non ha conservato quasi nulla del patrimonio culturale, tecnico ed applicativo dell’arte originale.

Riconoscimento dell’Unesco

Il riconoscimento dell’Unesco vuole proprio sottolineare questa enorme differenza e proteggere il patrimonio culturale e formativo rappresentato dall’antica disciplina che rischia di andare completamente perso nella disciplina che ha come finalità primaria la competizione.

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Tiago Pinto: “Nessuno può garantire il futuro di Zaniolo alla Roma”

«Abbiamo portato più musicisti al direttore, adesso dobbiamo migliorare gli strumenti per la miglior sinfonia della Roma. Il nostro obiettivo era essere pratici: trovare i giusti progetti a chi giocava meno, portare giocatori utili all’allenatore e bilanciare i costi, essere veloci. E lo abbiamo fatto, i due nuovi hanno avuto subito un impatto importante sulla squadra. Nelle ultime tre sessioni di mercato abbiamo tenuto i giocatori più importanti. Ora, questo è il momento del collettivo, lo dico con onestà, dobbiamo pensare ai risultati della squadra, che siano soddisfacenti. I rinnovi per adesso sono fermi». Così il General Manager della Roma nella conferenza stampa post mercato di gennaio. Poi la frase sul futuro di quello che probabilmente è il “gioiello” più prezioso dei giallorossi: «Non posso garantire, né io né nessun altro, che Zaniolo resterà il prossimo anno».