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Italia paese di single ultracinquantenni

L’Italia sta diventando un Paese di single ultracinquantenni: un italiano su 3 risulta solo all’anagrafe ed, includendo tra i “soli” anche quell’11% dei nuclei familiari monoparentale che ha uno o più figli, si arriva al 41% del totale. Il 70% di essi ha superato i 40 anni, il 55% ne ha più di 50 ed il 49% ne ha più di 65. A metterlo in evidenza è Adelante+, spin-off di Vamonos-Vacanze.it, il tour operator italiano specializzato in vacanze di gruppo, nato per occuparsi proprio di questa fascia di mercato. Il fatto è che la vecchiaia si è spostata in avanti: i cinquantenni di oggi sono spesso single, frequentano le palestre, hanno il culto del corpo e del tempo libero, “coltivano” emozioni.

In Italia 8,5 milioni di persone sole

Ma se il Belpaese conta oggi 8,5 milioni di persone sole, pari al 33,3% delle famiglie residenti in Italia, stando alle previsioni demografiche nel 2041 saliranno a 10,2 milioni (+16,2% sul 2021) e ben 5,6 milioni saranno single over 50. Dietro questi numeri elaborati da Adelante+ in base ai dati dell’ultimo censimento permanente della popolazione dell’ISTAT, si nascondono diversi fenomeni: in primo luogo l’allungamento della vita che porta sempre più persone “grandi” a vivere un lungo periodo di solitudine.

Godersi la vita

«Ma a 50 anni si hanno anche le 2 condizioni necessarie per godersi al massimo la vita: i “soldi” per poterti permettere le esperienze e la “salute” per poter viaggiare», sottolineano gli ideatori di Adelante+. E sono infatti gli over 50 a viaggiare più, spendendo anche cifre ben maggiori rispetto alle altre fasce di età.

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Sport

L’Italia fa sistema verso la Ryder Cup

L’Italia va in buca e fa sistema verso la Ryder Cup. A 230 giorni dalla super sfida tra il Team Europe e il Team Usa, in programma dal 29 settembre al 1° ottobre al Marco Simone Golf & Country Club, oltre 10.000 persone tra Roma, a Viale delle Magnolie nel cuore di Villa Borghese, e Milano in Piazza del Duomo, hanno scoperto da vicino la magia del golf. Ministri del Governo italiano, il Sindaco di Roma, Ambasciatori, Presidenti federali, personaggi del mondo dello sport e dello spettacolo hanno partecipato con passione ed entusiasmo all’evento “Golf in Piazza”, primo appuntamento della “Road to Rome 2023”. Una giornata importante per il golf italiano, colorata dal sorriso di tantissimi bambini che hanno riempito tra gioia e divertimento due luoghi simbolo di Roma e Milano.

Italia verso la Ryder Cup 2023

Verso un appuntamento, quello riguardante la Ryder Cup 2023, che rappresenta anche un volano non solo per il turismo ma per promuovere anche la candidatura Expo Roma 2030 e quella di altri grandi appuntamenti internazionali. Dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, al Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, al Vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri fino al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri e all’Ambasciatore e Presidente del Comitato Promotore Expo 2030 Giampiero Massolo per quel che riguarda la Capitale.

Le istituzioni presenti

Tanti i rappresentanti del mondo delle Istituzioni che hanno partecipato con grande entusiasmo, esibendosi anche tra le 12 postazioni di prova allestite per l’occasione. Nella Città Eterna sono intervenuti anche: il Presidente della Federgolf Franco Chimenti, il Direttore Generale del Progetto Ryder Cup 2023 Gian Paolo Montali, Gabriele Gravina e Paolo Barelli, rispettivamente Presidente della Federcalcio e della Federnuoto, il Consigliere Federale FIG Andrea Pischiutta e il Presidente Comitato Regionale Lazio FIG Carlo Scatena. E ancora uno degli eroi del Mundial 1982 come Marco Tardelli.

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Turismo

Triplicati i turisti stranieri nel 2022

Triplicati (+216%) i turisti stranieri in Italia nel 2022, anche se gli arrivi rimangono inferiori del 36% al 2019, anno prima della pandemia. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla bade dei dati di Bankitalia nel primo quadrimestre dell’anno evidenza l’arrivo di ben 15,8 milioni viaggiatori dall’estero.

Triplicati i turisti e la spesa

L’andamento positivo degli arrivi è confermato dalla spesa che nel quadrimestre per gli stranieri è stata addirittura di 7,8 miliardi rispetto a 1,6 dello stesso periodo dell’anno precedente. Un andamento positivo che potrebbe portare a favorire il ritorno in Italia di 33 milioni di turisti stranieri che prima del Covid avevano pernottato nella penisola durante l’estate. Si tratta di un risultato importante dopo che la pandemia ha più che dimezzato (-55%) lo scorso anno le presenze straniere in Italia nel periodo tra giugno e settembre.

Vacanzieri dall’estero strategici per l’ospitalità turistica

I vacanzieri dall’estero in Italia sono strategici per l’ospitalità turistica soprattutto nelle mete più gettonate anche perché i visitatori da questi paesi hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. In particolare, il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche l’acquisto di cibi di strada, souvenir o specialità enogastronomiche è per molti turisti la principale motivazione del viaggio in un Paese come l’Italia che è l’unico al mondo che può contare sui primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare.

Scelte in particolare le città d’arte

Nella scelta delle mete gli stranieri in Italia apprezzano particolarmente le città d’arte ma anche le località di mare contribuendo quindi alle stime positive per il comparto balneare nazionale nell’estate 2022 elaborate dall’indagine Panorama Turismo – Mare Italia dell’Osservatorio di Jfc che prevede un totale di 418 milioni 580 mila di presenze e un fatturato complessivo di 31 miliardi 878 milioni di euro. Una buona notizia dopo due anni difficili in cui a mancare all’appello sono stati soprattutto i turisti stranieri bloccati alle frontiere dall’avanzare dei contagi e dalle misure di restrizione adottate.

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Sport

L’Italia di Mancini candidata agli Oscar dello Sport

La vittoria del Campionato Europeo, la seconda dopo quella del 1968, è valsa alla Nazionale italiana di calcio di Roberto Mancini la nomination nella categoria “Team of the Year Award” (Squadra dell’anno) dei Laureus World Sports Awards, gli Oscar dello sport. A questa prestigiosa candidatura si aggiunge anche quella di “Jucà Pe Cagnà”, programma di responsabilità sociale promosso nel rione Sanità di Napoli dalla Fondazione Laureus Sport for Good Italia, in lizza nella categoria “Laureus Sport for Good Award”.

Annunciati i nomi dei candidati al Laureus World Sport Awards

Proprio oggi, infatti, sono stati annunciati ufficialmente tutti i nomi dei candidati, selezionati in seguito alle votazione effettuata da oltre 1300 giornalisti di tutto il mondo. I vincitori dei Laureus World Sports Awards saranno annunciati ad aprile, nel corso di una cerimonia virtuale, al termine delle votazioni della Laureus World Sports Academy, la giuria per eccellenza composta da 71 leggende dello sport. Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale italiana, ha così commentato:

Nazionale simbolo del Paese nei momenti difficili

«Siamo molto entusiasti di essere stati nominati per questo importante premio. A nome della squadra ringrazio tutti i media del mondo per il loro supporto. L’Italia ha vinto l’ultima volta questo premio dopo la vittoria della Coppa del Mondo del 2006. Quella è stata una giornata importante per il calcio italiano, ma credo che quello che abbiamo ottenuto l’anno scorso sia stato ancora più importante per tanti motivi. Il calcio italiano non attraversava un buon periodo, dopo la mancata qualificazione alla Coppa del Mondo del 2018, e il nostro Paese soffriva di molti problemi causati dalla pandemia da Covid. Ma la Nazionale è stata il simbolo di un Paese che nei momenti difficili ha sempre saputo rialzarsi. Grazie Laureus per averlo capito».

Premio vinto dalla Nazionale già nel 2007

In caso di vittoria la Nazionale italiana si aggiudicherà il suo secondo “Laureus Team of the Year Award”, dopo quello ricevuto nel 2007 per la vittoria della Coppa del Mondo 2006. Di quella squadra faceva parte Alessandro Del Piero, membro della Laureus Academy e leggenda del calcio italiano. «Quella dell’Italia è stata una vittoria straordinaria, di enorme importanza non solo per il calcio italiano, ma per tutto il Paese che ha sofferto tanto nel corso degli ultimi due anni di pandemia. Non dobbiamo dimenticare che l’Italia giocava il primo torneo internazionale dopo cinque anni, non essendosi qualificata per la Coppa del Mondo del 2018.

Mancini e il suo staff professionisti straordinari

Mancini e il suo staff sono professionisti straordinari che hanno saputo ottenere il massimo dai loro giocatori. La fiducia nei propri mezzi è aumentata di partita in partita e questo si è visto soprattutto in finale contro l’Inghilterra, quando si sono ritrovati in svantaggio dopo pochi minuti, ma sono poi riusciti a vincere ai calci di rigore. Non si sono fatti prendere dal panico e hanno continuato a giocare alla grande. Sono entusiasta di sapere che la Nazionale sia stata nominata per il prestigioso Laureus Team of the Year Award».

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Anche in Italia stop alla plastica monouso

Il 5 luglio 2019 è stata pubblicata la direttiva dell’Unione Europea 2019/904, in materia di oggetti in plastica, al fine di ridurre l’incidenza del materiale sull’ambiente.

Nello specifico, con l’ordinanza, sono stati messi al bando posate, piatti e cannucce, così come contenitori alimentari in polistirolo. L’obiettivo è quello di ridurre la produzione di oggetti in plastica, favorendo invece materiali biodegradabili e compostabili, che siano conformi alle norme Uni En 13432 o Uni En 14995. Tutte le presenti disposizioni rientrano nel ben più complesso processo di sostenibilità verso cui si stanno muovendo i progetti dell’UE.

Sebbene, infatti, alcuni prodotti, come ad esempio le tazze di plastica, siano ancora concessi, questi dovranno essere usati con parsimonia. Stessa cosa per le bottiglie di plastica, che dovranno avere, per norma, tappi incorporati ed essere fatte con percentuali crescenti di materiale riciclato. Il fine ultimo sarà quello di utilizzare man mano sempre meno plastica, riciclando quella già in circolazione.

L’applicazione della direttiva sulla plastica in Italia

La direttiva 2019/904 è entrata in vigore formalmente il 3 luglio 2021, ma molti Paesi europei hanno tardato ad applicarla. Tra questi, anche l’Italia.

Il Belpaese ha infatti disposto solamente con il decreto legislativo 196, dello scorso 30 novembre, l’attuazione della normativa. Questa è diventata poi ufficiale il 14 gennaio 2022.

Quindi, dallo scorso 14 gennaio, stop al SUP (“single use plastics”, la plastica monouso) anche in Italia.

I dettagli del decreto 196/2021

Nel particolare, il Dlgs 196/2021 prevede la riduzione, entro il 2026, del consumo di molte tipologie di SUP, grazie ad accordi stipulati tra il ministero della Transizione ecologica e quello dello Sviluppo economico, con la collaborazione di regioni, imprese e associazioni di categoria.

Dieci milioni di euro, per ognuno degli esercizi 2022, 2023 e 2024, verranno destinati alla modifica dei cicli produttivi. Per promuovere l’acquisto e l’uso di materiali e prodotti alternativi sarà istituito, invece, per ciascuno degli anni dal 2022 al 2024, un credito d’imposta (di massimo tre milioni di euro in totale).

Inoltre, nel decreto sono previste nuove caratteristiche costitutive per i contenitori di bevande fino ai tre litri e relativi imballaggi. Per questi i tappi e i coperchi dovranno rimanere incorporati agli stessi contenitori. Sarà poi obbligatoria la marcatura per informare i consumatori sulla gestione del rifiuto e la presenza di plastica nel prodotto.

Le sanzioni per chi non ottempererà alle richieste andranno dai 2.500 euro ai 25mila.