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NEWS Turismo

Buona la prima per il ticket a Fontana di Trevi

Bilancio positivo per la prima giornata del ticket 2 euro per l’accesso al catino della Fontana di Trevi, dove inizia a concretizzarsi un nuovo modello di gestione dei flussi nel cuore del centro storico di Roma. La necessità di rendere i monumenti storici più sostenibili e maggiormente vigilati trova una prima risposta nell’introduzione del ticket di accesso alla Fontana di Trevi, uno dei luoghi più visitati e iconici della Capitale.

Il nuovo sistema consente ai turisti di ammirare la Fontana di Trevi in modo più ordinato e sicuro, migliorando al tempo stesso la vivibilità per i residenti del quartiere. Una misura che punta a ridurre il caos e a tutelare uno dei monumenti più esposti all’overtourism nel centro storico.

La realizzazione di questo modello di fruizione rappresenta un punto di svolta per la tutela e la salvaguardia della Fontana di Trevi, simbolo mondiale di Roma e meta quotidiana di miglia di visitatori. L’assessore al Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato ha confermato che, grazie agli incassi, si potranno fornire opportunità concrete per i residenti e i giovani romani all’interno del settore turistico.

Secondo Onorato, i risultati ottenuti derivano dall’influenza del Giubileo, con ben 53 milioni di turisti. Questo risultato sarà il punto di partenza per ottimizzare le strategie turistiche e culturali della città fino al 2027, con un’attenzione particolare alla Fontana.

Nives Nocito.

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Economia

La neve sulle Alpi spinge il turismo in Italia

La neve sulle Alpi spinge il turismo, anche straniero, con gli arrivi dall’estero che sono già aumentati del 71% nell’estate 2022 per un totale di ben 25,3 milioni di viaggiatori che hanno attraversato le frontiere nazionali. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla base dei dati di Bankitalia nell’estate 2022 (giugno, luglio e agosto) dalla quale si evidenzia un decisa ripresa del turismo, anche se gli arrivi rimangono inferiori del 23% rispetto al 2019, anno prima della pandemia. La presenza della neve sarà un aiuto importante.

Neve buon segnale, dopo ottimi mesi estivi per gli arrivi stranieri

La risalita degli arrivi è confermata dalla spesa che nei tre mesi estivi per gli stranieri è stata addirittura di 16,9 miliardi con un balzo del 39% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e sugli stessi livelli del 2019 prima della pandemia. I vacanzieri dall’estero in Italia sono strategici per l’ospitalità turistica soprattutto nelle mete più gettonate, anche perché i visitatori da questi paesi hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti e shopping.

Tanti motivi per viaggiare in Italia

In particolare, il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche l’acquisto di cibi di strada, souvenir o specialità enogastronomiche è per molti turisti la principale motivazione del viaggio in un Paese come l’Italia che è l’unico al mondo che può contare sui primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare. Nella scelta delle mete gli stranieri in Italia apprezzano particolarmente le città d’arte, ma anche la campagna dove negli agriturismi arrivano a rappresentare quasi la metà degli ospiti.

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Turismo

Triplicati i turisti stranieri nel 2022

Triplicati (+216%) i turisti stranieri in Italia nel 2022, anche se gli arrivi rimangono inferiori del 36% al 2019, anno prima della pandemia. È quanto emerge dall’analisi della Coldiretti sulla bade dei dati di Bankitalia nel primo quadrimestre dell’anno evidenza l’arrivo di ben 15,8 milioni viaggiatori dall’estero.

Triplicati i turisti e la spesa

L’andamento positivo degli arrivi è confermato dalla spesa che nel quadrimestre per gli stranieri è stata addirittura di 7,8 miliardi rispetto a 1,6 dello stesso periodo dell’anno precedente. Un andamento positivo che potrebbe portare a favorire il ritorno in Italia di 33 milioni di turisti stranieri che prima del Covid avevano pernottato nella penisola durante l’estate. Si tratta di un risultato importante dopo che la pandemia ha più che dimezzato (-55%) lo scorso anno le presenze straniere in Italia nel periodo tra giugno e settembre.

Vacanzieri dall’estero strategici per l’ospitalità turistica

I vacanzieri dall’estero in Italia sono strategici per l’ospitalità turistica soprattutto nelle mete più gettonate anche perché i visitatori da questi paesi hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. In particolare, il consumo di pasti in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche l’acquisto di cibi di strada, souvenir o specialità enogastronomiche è per molti turisti la principale motivazione del viaggio in un Paese come l’Italia che è l’unico al mondo che può contare sui primati nella qualità, nella sostenibilità ambientale e nella sicurezza della propria produzione agroalimentare.

Scelte in particolare le città d’arte

Nella scelta delle mete gli stranieri in Italia apprezzano particolarmente le città d’arte ma anche le località di mare contribuendo quindi alle stime positive per il comparto balneare nazionale nell’estate 2022 elaborate dall’indagine Panorama Turismo – Mare Italia dell’Osservatorio di Jfc che prevede un totale di 418 milioni 580 mila di presenze e un fatturato complessivo di 31 miliardi 878 milioni di euro. Una buona notizia dopo due anni difficili in cui a mancare all’appello sono stati soprattutto i turisti stranieri bloccati alle frontiere dall’avanzare dei contagi e dalle misure di restrizione adottate.

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NEWS

Pasqua banco di prova per la ripresa del turismo

La Pasqua primo banco di prova per la ripresa del turismo in Italia. Quasi un italiano su quattro (23%) ha infatti scelto di mettersi in viaggio per una vacanza approfittando delle festività pasquali, ma anche del vicino ponte del 25 aprile. È quanto emerge dall’analisi Coldiretti/Ixè diffusa in occasione della Bit, la Borsa Internazionale del Turismo a Milano, che evidenzia un ritorno dei turisti pasquali nel 2022 dopo due anni di “fermo” dovuto ai lockdown e alle misure di restrizione legate all’emergenza Covid che avevano di fatto quasi azzerato le presenze in alberghi e agriturismi, anche se non si è ancora tornati ai livelli pre pandemia.

Belpaese meta preferita per Pasqua

Considerate le tensioni internazionali legate alla guerra in Ucraina, la meta preferita per Pasqua resta il Belpaese scelta dal 95% degli italiani, di cui uno su tre resterà addirittura all’interno della propria regione di residenza, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè. Solo una minoranza farà un viaggio in Europa, mentre in pochissimi si spingeranno oltre, tra America, Asia e Oceania. E segnali di ripresa arrivano anche dal turismo straniero, un comparto strategico per il settore, che i due anni di pandemia hanno gravemente penalizzato.

Anche scampagnate e picnic

Ma i ponti di primavera e il bel tempo, uniti alle difficoltà economiche legate al caro prezzi, spingono anche scampagnate e picnic, con un milione di italiani che non vuole rinunciare a stare all’aria aperta senza pesare troppo sul bilancio familiare, secondo l’analisi Coldiretti. L’inizio della primavera è peraltro il momento migliore per assistere al risveglio della natura che riguarda piante, fiori e uccelli migratori, ma anche le attività agricole con i lavori di preparazione dei terreni, la semina e la raccolta delle primizie.

Boccata d’ossigeno per le famiglie

Una boccata d’ossigeno per le famiglie rispetto ai lunghi periodi di chiusura imposti dall’emergenza Covid, ma anche per le strutture di accoglienza a partire dagli agriturismi che hanno perso nel 2021 ben il 27% delle presenze rispetto a prima della pandemia nel 2019, soprattutto per effetto del crollo degli stranieri ma anche degli italiani, secondo l’analisi di Terranostra e Coldiretti.

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Politica

La crisi del turismo di Roma in Aula Giulio Cesare

Si terrà domani, giovedì 24 febbraio, dalle ore 10 alle 14, una seduta straordinaria dell’Assemblea Capitolina sul tema “La crisi del turismo di Roma” allargata a rappresentanti del Governo, della Regione Lazio e ai rappresentanti di categoria e alla sigle sindacali. Dopo i saluti della presidente dell’Assemblea Capitolina Svetlana Celli, interverranno il sindaco di Roma Roberto Gualtieri, il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Andrea Orlando, l’assessore a Lavoro e Nuovi diritti della Regione Lazio Claudio Di Berardino, l’assessora al turismo della Regione Lazio Valentina Corrado, l’assessore ai Grandi eventi, Sport e Turismo di Roma Capitale Alessandro Onorato, l’assessora alla Scuola, Formazione e Lavoro di Roma Capitale Claudia Pratelli, i presidenti dei gruppi capitolini e le principali categorie di settore.

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Politica

Aula Giulio Cesare pronta per il consiglio straordinario sul turismo

«Siamo pronti e coesi per il Consiglio comunale straordinario sulla crisi del turismo a Roma che, finita al sessione del bilancio, interesserà l’aula Giulio Cesare. Lavoratori, lavoratrici, imprenditori grandi e piccoli, operatori e tutti i settori dell’indotto turistico di Roma non devono sentirsi soli, ma anzi circondati da quell’interesse politico che ci fa essere orgogliosi di poter portare un contribuito come consiglieri comunali. Già nelle scorse settimane abbiamo affrontato il tema nella Commissione Turismo e nella Commissione Cultura e Lavoro, condividendo i dati di una crisi che non possiamo permetterci a livello di tenuta sociale e di sviluppo della città. Grande e partecipata è stata poi l’adesione dei Consiglieri comunali alla richiesta di un Consiglio Straordinario sul tema, protocollata con tutte le firme già a gennaio scorso.

Sintonia in Giunta è garanzia di un percorso

La sintonia con gli Assessori competenti e il Sindaco è garanzia di un percorso che faremo insieme, forti nella nostra voce che sarà unica e unita. Per Roma. Per il lavoro. Per il turismo. Attendiamo con speranza le risposte dei Ministri Garavaglia e Orlando che, con solerzia, gli Assessori Onorato e Pratelli competenti per Turismo e Lavoro – insieme al nostro Sindaco Gualtieri – hanno invitato. Se l’unione fa la forza, per Roma si può fare tanto». Così in una nota Mariano Angelucci e Erica Battaglia, consiglieri dem, rispettivamente presidente della commissione Turismo e presidente della Commissione Cultura e Lavoro di Roma Capitale.

Opposizione favorevole alla seduta straordinaria

«Siamo favorevoli a riunire una seduta straordinaria dell’Assemblea capitolina per trovare tutte le strade utili a rilanciare il turismo a Roma, sottolineiamo che la Lega, insieme a tutto il centrodestra, ha già presentato in fase di bilancio tre ordini del giorno specifici volti alla tutela del settore, degli imprenditori e di tutti i lavoratori in grave difficoltà, così come sono stati sbloccati fondi a livello nazionale sempre grazie all’impegno del ministro del Turismo Massimo Garavaglia». Lo dichiarano in una nota congiunta la capogruppo della Lega in Campidogilo Simonetta Matone e il consigliere Fabrizio Santori. «L’Assemblea capitolina non diventi una sterile vetrina, sul tema servono la massima umiltà e attenzione, noi stiamo facendo il nostro dovere per ridare energia ad uno dei motori trainanti dell’economia romana e di tutto il Paese», concludono Matone e Santori.

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NEWS

Coldiretti: 10 miliardi in meno per le spese turistiche del 2021

Ammonta ad oltre 10 miliardi di euro il taglio delle spese turistiche in Italia per l’intero anno 2021 rispetto a prima della pandemia, con 1/3 delle perdite che ha colpito i consumi in ristoranti, pizzerie, trattorie o agriturismi, ma anche per l’acquisto di cibo di strada e souvenir delle vacanze. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento ai dati sul movimento turistico nei primi nove mesi del 2021 divulgati dall’Istat, dai quali si evidenzia che le presenze dei clienti negli esercizi ricettivi sono in crescita rispetto al 2020 (+22,3%), ma restano ben sotto i livelli del 2019 (-38,4%). Si tratta del risultato del blocco pressoché totale della stagione turistica invernale e della ripresa di quella estiva. A mancare all’appello sono stati soprattutto i turisti stranieri bloccati alle frontiere dall’avanzare dei contagi e dalla misure di restrizione adottate. A calare sono state anche le presenze nazionali soprattutto nelle festività di fine anno mentre risultati più positivi si sono registrati nel periodo estivo. I vacanzieri dall’estero in Italia sono strategici per l’ospitalità turistica soprattutto nelle mete più gettonate anche perché i visitatori di questi paesi hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa per alloggio, alimentazione, trasporti, divertimenti, shopping e souvenir. Per gli italiani rispetto alle mete tradizionali si è registrata una decisa svolta verso le vacanze di prossimità, dove a far la parte del leone sono stati soprattutto i piccoli borghi che consentono di coniugare la voglia di tranquillità con la possibilità di godere di spazi di libertà più ampi lontano dalle città o dai luoghi turistici più affollati. Questo fenomeno è favorito anche dalla diffusione capillare dei 5mila piccoli comuni italiani che incrementa la capacità di offrire un patrimonio naturale, paesaggistico, culturale e artistico senza eguali. A garantire l’ospitalità nei piccoli centri è soprattutto una rete composta da oltre 25mila strutture agrituristiche. Spesso situate in zone isolate della montagna o della campagna, le strutture familiari con un numero contenuto di posti letto e a tavola e con ampi spazi all’aperto, sono forse i luoghi dove è più facile, nell’estate del covid, garantire il rispetto delle misure di sicurezza per difendersi dal contagio. Nonostante questo il 2021 per le difficoltà generali si è chiuso con quasi un milione di arrivi in meno rispetto al prima della pandemia nel 2019.

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Politica

Presidente Celli: “Consiglio straordinario sul turismo”

«Il turismo da settore strategico per il tessuto economico della città a centro nevralgico della ripresa post pandemia. E’ l’obiettivo che Roma deve porsi nel breve e lungo periodo. Le chiusure e la perdita di posti di lavoro, per i piccoli hotel come per le grandi catene alberghiere, sono oggi un’emergenza e impongono a tutti noi una riflessione per individuare una strategia di ripresa. Mi trova pienamente d’accordo la richiesta avanzata dagli assessori Onorato e Pratelli di un consiglio straordinario alla presenza dei ministri del Lavoro e del Turismo e delle associazioni di categoria. Ne parlerò con i capigruppo di maggioranza e opposizione, per fissare quanto prima una convocazione dell’Aula che possa dare prospettive agli operatori e sostegno a un settore così importante per Roma». Così si è espressa la presidente dell’Assemblea Capitolina, Svetlana Celli.