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Torneo Interparrocchiale di Calcio a 5 “San Giovanni Paolo II”: vittoria Le Parrocchie al Trionfale

È giunta al termine la XIII edizione del Torneo Interparrocchiale di Calcio a 5 “San Giovanni Paolo II”, promosso dall’Unione Sportiva delle ACLI di Roma.

Vittoria della squadra Le Parrocchie al Trionfale

Nella finale, disputata ieri sera presso la parrocchia S. Giovanna Antida, a trionfare è stata la squadra Le Parrocchie al Trionfale, che avuto la meglio sui padroni di casa del S. Giovanna Antida per 7-5 ai calci di rigore, dopo che i tempi regolamentari si erano conclusi con il risultato di 4-4.


Il torneo, che ha visto la partecipazione di 10 squadre di altrettante parrocchie sparse su tutto il territorio della Capitale.

Torneo realizzato in collaborazione con le ACLI di Roma e provincia e con il patrocinio della Regione Lazio, del Comitato Regionale Lazio del CONI, dell’Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda del Comune di Roma e dell’Ufficio per la Pastorale del Tempo Libero, del Turismo e dello Sport del Vicariato di Roma.

Nel corso della serata è stato anche assegnato il Premio FairPlay, andato alla parrocchia di S. Giovanna Antida per la correttezza dimostrata nel corso delle partite.

Vittoria dalla parrocchia Nostra Signora di Lourdes al torneo PlayOut

La parrocchia Nostra Signora di Lourdes, invece, ha vinto il torneo PlayOut .
“Con grande orgoglio – dichiara Luca Serangeli, presidente US ACLI Roma – portiamo a compimento un’altra edizione di questo torneo, ormai tradizionale nella nostra città.

Tantissimi atleti, di tutte le età, si sono affrontati fino a questa sfida finale, ma sempre in maniera leale, dando il meglio di sé stessi e tenendo ben in mente i veri valori dello sport, di condivisione e integrazione, che vogliamo promuovere ogni giorno con le nostre attività”.
“Tra i tanti appuntamenti – spiega Lidia Borzì, presidente delle ACLI di Roma e provincia – promossi ogni anno dal Sistema ACLI Roma, questo torneo dedicato a San Giovanni Paolo II occupa senza dubbio un posto speciale, perché permette a tante persone, in nome dello sport, di incontrarsi, di conoscersi, di andare oltre quelle che possono essere le apparenti differenze e di costruire quindi quei legami di cui la nostra società oggi ha grande bisogno”.
“Abbiamo assistito ieri – commenta Massimiliano Campagna, responsabile settore calcio US ACLI Roma – a una bellissima partita, giocata benissimo da entrambe le squadre che si sono dimostrate anche molto corrette. Un sentito ringraziamento a quanti lavorano con grande impegno durante tutto l’anno per rendere possibile la realizzazione di questo torneo”.

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La Rome 21K-Ford Mustang Mach-E domenica 19 novembre

La Rome 21K-Ford Mustang Mach-E, l’ormai storica mezza maratona organizzata da Forhans Team, torna domenica 19 novembre per tutti gli amanti del running. Quest’anno gli organizzatori, di concerto con Roma Capitale, hanno studiato un percorso, particolarmente suggestivo e caro ai podisti, che si snoderà intorno al Villaggio Olimpico, nel cuore del quartiere più ‘sportivo’ della Capitale toccando l’area dell’Acqua Acetosa, del Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano e dello Stadio Flaminio, ma che attraverserà anche le strade del Centro Storico, passando per Via del Corso, Via del Babuino, Via del Tritone, Via del Teatro Marcello.

Rome non solo 21k

Oltre alla tradizionale distanza di 21,097 km, si potrà correre la 10 km su un percorso veloce e scorrevole che ricalca in parte quello della mezza maratona. Prevista la partecipazione oltre 2.500 runners per la 21 km, e di circa 1.400 per la 10 km, con la presenza di un gran numero di atleti provenienti da tutta Italia e dall’estero i quali, nonostante lo spostamento di data, non hanno voluto rinunciare a correre nella città più bella del mondo. La partenza è fissata alle 8.30 per la mezza maratona, mentre alle 9.10 prenderanno il via i partecipanti alla 10 km e alla 10 km Fun (aperta a tutti). La linea di partenza ed arrivo di entrambe le prove sarà in Viale della XVII Olimpiade, a due passi dall’Auditorium Parco della Musica.

Mezza Maratona Fidal Lazio

La Rome 21K-Ford Mustang Mach-E, come nella scorsa edizione, per volontà della Fidal Lazio, sarà valida per l’assegnazione del titolo di Campione Regionale di Mezza Maratona Fidal Lazio – Assoluto (1, 2 e 3 M e F) e di Categoria (Junior e Promesse M e F) e di Campione Regionale sulla 10 km – Assoluto (1, 2 e 3 M e F) e di Categoria (Junior e Promesse M e F). Fra i tanti runners che saranno al via anche il Campione Olimpico di nuoto a Sydney 2000, Massimiliano Rosolino, poliedrico atleta, diventato oggi personaggio televisivo grazie alla partecipazione a numerose trasmissioni, protagonista di Ballando con le Stelle, ed Ambassador di Sport e Salute, che da qualche tempo ha scoperto la passione per il running.

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Incontri istituzionali per la candidatura di Roma ai Mondiali di atletica del 2027

Incontri istituzionali per sostenere la candidatura di Roma ai Mondiali del 2027. È iniziata nella mattinata di lunedì la ‘site visit’ di World Athletics nella Capitale, al fine di valutare il dossier presentato dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera, in corsa per tornare a ospitare il massimo evento iridato a distanza di quarant’anni dalla storica edizione del 1987. Il presidente della FIDAL Stefano Mei e il membro del Council di World Athletics Anna Riccardi hanno accolto a Roma la delegazione guidata da Antti Pihlakoski, a capo della commissione di valutazione.

Primo degli incontri con il Ministro per lo sport Andrea Abodi

In mattinata, come primo appuntamento ufficiale, la Bidding Evaluation Commission è stata ricevuta dal ministro per lo sport e i giovani Andrea Abodi che ha espresso il sostegno del Governo al progetto Roma 2027. La visita è proseguita con il sopralluogo allo stadio Olimpico, cuore pulsante dell’evento, alla presenza del ceo di Sport e Salute Diego Nepi Molineris e del direttore dello stadio e del Parco del Foro Italico Andrea Santini. Nel pomeriggio l’incontro con il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e nella mattinata di martedì con il presidente del CONI Giovanni Malagò.

Il Presidente FIDAL Stefano Mei

«Siamo lieti di poter presentare alla commissione di valutazione il lavoro svolto negli ultimi mesi e le idee che pensiamo di poter sviluppare nella nostra candidatura per i Mondiali – il commento del presidente FIDAL Stefano Mei -. Siamo di fronte a una sfida avvincente e stimolante, certamente non semplice, ma che potrebbe essere possibile grazie alla sinergia istituzionale toccata con mano in queste settimane. Avere l’onore di ospitare un evento così prestigioso sarebbe una vetrina straordinaria per l’atletica italiana e una possibilità unica per gli atleti azzurri».

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In fondo ai 1800 metri Vargiu vince con Master nel Premio Berardelli

In fondo ai 1800 metri della pista grande dell’Ippodromo Capannelle, resi ancor più selettivi dal terreno faticoso e infìdo, le possenti braccia del maestro Darione Vargiu portano alla vittoria Master (foto Domenico Savi) nel Premio Berardelli. Il portacolori Blueberry in allenamento da Stefano Botti è coriaceo nel debellare la concorrenza e respingere l’assalto finale di Diomede, ribaltando così la recente linea del Campobello milanese. Alle loro spalle il favorito tedesco Ghorgan tiene a bada il francese Marselan per il terzo compenso, entrambi calati sensibilmente nel tratto conclusivo.

In fondo al Premio Umbria Noble Title

Nel Premio Umbria netta affermazione del griffato Stefano Botti Turf, Noble Title (Siyouni), in sella al quale Mario Sanna è lesto a prendere la corda per dettare il ritmo della contesa sin dalle prime battute, e rendersi inavvicinabile per tutta la compagnia. Talentuosa è l’ultima ad arrendersi tentando invano l’aggancio al fuggitivo, mentre più indietro la francese Mgheera regola I Know Why per la terza moneta. In precedenza, nelle due selettive listed race sui 1500 metri riservate ai puledri, Supereroe (Bungle Inthejungle) si impone di forza e a sorpresa tra i maschi nel Premio Rumon, precedendo Midnight Musk e Lord of Rules. Tra le femmine del Criterium femminile la spunta Mysterious Shadow (Ten Sovereigns) davanti a Countess Susie e Nomellina, quest’ultima retrocessa dai commissari dal secondo al terzo posto per aver deviato bruscamente nel tratto conclusivo, danneggiando Countess Susie che avrebbe probabilmente lottato per la vittoria.

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Poker azzurro nel prossimo DP World Tour di golf

Poker azzurro (Lorenzo Scalise, Andrea Pavan, Matteo Manassero e Francesco Laporta) che giocherà nel prossimo anno sul DP World Tour. Hanno conquistato la ‘carta’ classificandosi tra i top 20 della Road To Mallorca (ordine di merito) del Challenge Tour così che nel 2024 saranno sette gli italiani sul massimo circuito continentale dove già si trovano Francesco ed Edoardo Molinari e Guido Migliozzi. È stata la logica conclusione in una stagione in cui gli azzurri sono stati tra gli assoluti protagonisti con cinque vittorie, record storico, stabilendo anche altri primati.

Poker dopo il successo della Ryder Cup

Un risultato che nell’anno dello strepitoso successo della Ryder Cup di Roma, la prima disputata in Italia, rilancia tutto il movimento golfistico nazionale ponendolo nella sua giusta dimensione. Franco Chimenti, Presidente della Federazione Italiana Golf, ha dichiarato: «Nel 2024 saranno almeno 7 gli azzurri sul DP World Tour. Oltre ai fratelli Molinari e a Migliozzi, ecco il ritorno di Manassero, Laporta, Pavan e Scalise. E non è ancora finita. Oltretutto, in campo femminile riavremo sicuramente una proette, Roberta Liti, sul LPGA Tour, il più importante circuito al mondo.

Successo a 9 mesi dalle Olimpiadi

Dopo quello della prima Ryder Cup italiana, festeggiamo un nuovo successo che arriva a meno di 9 mesi dal via delle Olimpiadi di Parigi. Al Le Golf National, che ospiterà le gare maschili e femminili, abbiamo sempre raggiunto grandi risultati. Prima con Francesco Molinari: alla Ryder Cup 2018 trascinò il team Europe al trionfo vincendo tutti e cinque gli incontri. Sempre su quel percorso, Migliozzi conquistò nel 2022 l’Open di Francia subito dopo l’exploit dei giovani Bovari, Celli e Florioli, capaci d’imporsi, per la prima volta nella storia del golf italiano, nel campionato del mondo a squadre per dilettanti. A Parigi mi aspetto molto anche dalle azzurre, perché il movimento femminile è in forte crescita. Ne sono sicuro: alle Olimpiadi l’Italgolf sarà protagonista».

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Domenica di emozioni all’Ippodromo Capannelle

Domenica di emozioni all’Ippodromo Capannelle con una sorpresa superlativa per tutti gli appassionati: dopo il Roma Champions Day (foto Domenico Savi), ecco la luculliana appendice in programma il 5 novembre, un altro convegno di straordinario prestigio. In programma una pattern eccezionale per i due anni sui 1800, il Premio Guido e Alessandro Berardelli, e ben tre listed: il Premio Umbria, per velocisti di due anni e oltre; il Premio Rumon Memorial Daniele Porcu, per due anni sui 1500 metri; e infine il Criterium Femminile Memorial Lorenzo Brogi, per femmine di due anni sempre sui 1500 metri.

Tema della domenica: sguardo al futuro

Il tema della giornata è uno sguardo al futuro: la gioia dei due anni che disegnano il domani e che rappresentano la grande speranza, la magnifica illusione del Turf. Sette corse, ben tre dedicate ai giovanissimi, in un ricchissimo cartellone che prevede una pattern, tre listed e tre handicap interessanti, uno dei quali dedicato agli amatori. Quattro volte si correrà sulla pista grande in erba, due sulla all weather e una in pista dritta, con distanze dai 1200 fino ai 1800 metri.

L’appuntamento più atteso di domenica

Partiamo dall’appuntamento più atteso di giornata, il Premio Berardelli, dedicato a Guido e Alessandro, il primo indimenticabile presidente dell’Unire già nei primissimi mesi del dopoguerra, dell’Unione dei Proprietari di Galoppo e vicepresidente dell’Anac, ma anche proprietario di Nuccio, secondo e poi primo (con i colori Aga Khan) nell’Arco di Trionfo; il secondo è stato direttore di Capannelle per oltre 20 anni, anche lui consigliere delle Associazioni dei Proprietari e Allevatori e dirigente a San Siro. Questa pattern di fatto conclude la stagione elitaria per i giovanissimi e li porta a cimentarsi sulla distanza selettiva dei 1800 metri che, idealmente, fa da ponte verso gli impegni classici del prossimo anno.

Prestigioso albo d’oro

Nel suo prestigioso albo d’oro troviamo nomi illustri quali Fisich, Shibuni’s Falcon, Groom Tesse, Gentlemen Only, nelle ultime tre edizioni invece la corsa ha parlato sempre tedesco grazie alle affermazioni dei portacolori della Darius Racing, ovvero Isfahan, Ardakan e Sirjan. In questa edizione saranno sette nelle gabbie: Calm Reef ci arriva da imbattuto con due vittorie, più o meno come il compagno Lancieri, secondo al debutto e poi subito a bersaglio; e ancora Diomede e Look Upon. Da segnalare anche gli ospiti stranieri: Marselan dalla Francia, che ha vinto in condizionata a Clairefontaine, e Ghorgan, inviato di Andreas Wholer e vincitore in condizionata anche lui in Germania.

Premio Rumon

Il Premio Rumon – Memorial Daniele Porcu si collega idealmente al Berardelli. Fino a poche stagioni orsono si correva a fine settembre ed era considerato trampolino di lancio verso il Berardelli. Adesso si corrono lo stesso giorno di domenica, ma la listed è sulla distanza dei 1500 metri. Si tratta di un’ottima occasione per i due anni milers e saranno sei al via: Ilovemyjob, Jerry Lewells, Lord of Rules, Midnight Mask, Scapestrato e Supereroe. Altra listed di spessore, il Criterium Femminile, corsa creata da Franco Polidori, dirigente ippico, consigliere degli Allevatori e per alcune stagioni al vertice di Capannelle. La corsa è anche Memorial Lorenzo Brogi, icona del turf italiano, un grande maestro nell’arte di allenare cavalli da corsa.

Undici cavalle al via

Undici le cavalle al via: Armosfera, Countess Susie, Denaga de L’alguer, Domizia Sweety, Eternal Blossom, Marchess Warrior, Mrs Morena, Mysterious Shadow, Nomellina, Preziosissima e Rebel Music. Terza e ultima listed di giornata il Premio Umbria, confronto spettacolare sui 1200 metri in pista dritta. Il suo albo d’oro vanta nomi ragguardevoli, come quello del grande campione Overdose, ma anche di Aranvanna, St Paul House, Rosendhal, Patapan, Dream Impact, Plusquemavie, My Lea, The Conqueror e da ultimo, per ben due volte, il campione Agiato. Una corsa che ha sempre espresso un vincitore di indubbio valore e non mancherà di farlo anche in questa edizione.

14 nelle gabbie di partenza

In 14 nelle gabbie di partenza e spettacolo assicurato. Con intenti bellicosi vengono dall’estero Best Flying, Mgheera, Zandjan e Danelo. Ad attenderli combattivi i nostri migliori cavalli: Chiaroscuro, Ghepardo da Todi, Noble Title e Talentuosa. Prima corsa di domenica in programma, il Premio Laura Sipione, alle 13.35, quindi il Rumon alle 14.15, il Criterium Femminile alle 14.55, il Berardelli alle 15.30 come quarta corsa, il Premio Umbria alle 16.05 come quinta e tris straordinaria, per finire il Premio Valeri alle 17.15.

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A Cerveteri arriva la Spartan Race, previste quasi 5mila presenze

“Oltre tremila atleti sono pronti ad una vera e propria invasione a Cerveteri, per contendersi l’ultima tappa della Spartan Race, la più grande gara di corsa ad ostacoli del mondo.

Un evento straordinario, di rilevanza nazionale che siamo felici di ospitare nella nostra città.

Sabato 18 novembre

L’appuntamento è per sabato 18 novembre: sarà una grande giornata di sport e spettacolo, ma che sarà capace di offrire anche un grande indotto economico alla città, considerato l’elevatissimo numero di presenze previste”.

A dichiararlo è Andrea Paoni, Delegato ai Grandi Eventi Sportivi e alla Consulta dello sport del Comune di Cerveteri

L’evento della Spartan Race è un evento di portata nazionale, che vedrà concentrarsi in una giornata, tra atleti e appassionati, quasi 5mila persone.

“Con il Sindaco e con l’Amministrazione comunale tutta, come Delegato ho portato avanti un lungo lavoro per fare in modo che la Spartan Race facesse tappa a Cerveteri – ha aggiunto Andrea Paoni – proprio perché, come già abbiamo dimostrato in altre occasioni,

crediamo che i grandi eventi sportivi come questo possano rappresentare una grande occasione anche da un punto di vista economico e commerciale per la città.

La dimostrazione più tangibile è dettata dal fatto che moltissime strutture ricettive di Cerveteri, sono al completo già da diversi mesi proprio per il weekend della manifestazione.

Con l’occasione, oltre a ringraziare il Sindaco Elena Gubetti, che sin da subito ha creduto nell’iniziativa, voglio ringraziare il Consigliere comunale Federico Salamone che con grande disponibilità mi sta affiancando in questi giorni così importanti ai fini della buona riuscita dell’evento”

“La giornata – conclude – avrà come location principale quella del Parco della Legnara e precisamente saranno due tipologie di gara, la sprint e la super, rispettivamente di 5 e di 10 km. Sarà una grande festa di sport!”.

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La Corsa dei Santi ha raccolto oltre 3.500 runners

La Corsa dei Santi- sponsored by Melinda, prova di 10 chilometri promossa da Missioni Don Bosco, alla quale quest’anno si è aggiunta un prova non competitiva di 3 chilometri, ha raccolto oltre 3.500 runners per sostenere i progetti solidali dei salesiani in Guinea. Dopo la partenza in via della Conciliazione, a ridosso di Piazza San Pietro, la gara ha avuto come scenario il centro storico di Roma con tutte le sue meraviglie, a partire dal Colosseo e da via dei Fori Imperiali, e i runners provenienti da tutta Italia e da altre 47 nazioni hanno dato vita ad una vera e propria festa di sport.

Tre testimonial d’eccezione per la Corsa dei Santi 2023: Madam, Simeoni e May

A sostenere l’iniziativa, sulla linea di partenza, c’erano tre testimonial d’eccezione: Sara Simeoni, Fiona May e la pesista azzurra Danielle Madam. Le tre campionesse hanno partecipato alla trasmissione di Mediaset “Mattino Cinque” nel corso della quale sono state seguite in diretta alcune fasi della corsa e illustrati i suoi contenuti umanitari. In gara, col pettorale numero 1, anche l’olimpionico di nuoto Massimiliano Rosolino, che ha chiuso in 39.38 (205° in classifica).

Festa di sport

«È stata una bella festa dello sport, per questo voglio ringraziare tutti i runners che hanno reso possibile questa bellissima giornata contribuendo con il loro gesto alla promozione della campagna di Missioni Don Bosco – ha detto Roberto De Benedittis, presidente dell’Acsi Italia Atletica e organizzatore della gara – Siamo soddisfatti e pronti a ripeterci per l’edizione del prossimo anno». In campo maschile la vittoria è andata al 22enne atleta romano delle Fiamme Gialle Federico Riva che ha tagliato il traguardo in 28.38. Secondo posto per l’atleta del CS Carabinieri Stefano La Rosa (28.46), terzo per Abdessamad El Yaagoubi del Bitonto Runners (29.15). In campo femminile, successo per la 24enne mezzofondista di Pinerolo Elisa Palmero, atleta del CS Esercito, che ha corso in solitaria per tutta la gara chiudendo in 32.28. Secondo posto per Grazia Razzano del Caivano Runners (36.06), terzo per la forte mezzofondista svedese Hanna Bergström (37:29).

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Corsa dei Santi, domani a Roma la 15ma edizione

Corsa dei Santi – sponsored by Melinda, la corsa di 10 chilometri promossa da Missioni Don Bosco, domani a Roma con 3.500 atleti provenienti da 47 nazioni al via della 15ma edizione. La gara si articolerà su due distanze: la classica 10 chilometri (competitiva e non competitiva) ed un’inedita 3 chilometri aperta ai soli amatori. La partenza e l’arrivo saranno, per entrambe le distanze, in Piazza Pio XII, a ridosso di Piazza San Pietro. Da qui, il percorso si snoderà interamente nel centro storico di Roma toccando i principali luoghi di interesse della città, tra cui il Colosseo, i Fori Imperiali, Piazza Venezia e Piazza del Popolo.

Pettorale numero 1 della corsa

Con il pettorale numero 1 partirà l’olimpionico di nuoto Massimiliano Rosolino che da anni si dedica al running e al triathlon. Tra gli atleti d’ élite in gara, spiccano in campo maschile Federico Riva, 22enne mezzofondista romano delle Fiamme Gialle e il 38enne grossetano Stefano La Rosa del CS Carabinieri, mentre in campo femminile fari puntati sulla 24enne mezzofondista torinese Elisa Palmero, atleta del CS Esercito. La gara, con inizio alle ore 8.45, sarà ripresa dalle telecamere di Mediaset, che la trasmetterà con apposite finestre nel corso del programma Mattino 5 avvalendosi del commento di ospiti d’eccezione, tra i quali Sara Simeoni, Fiona May e la pesista azzurra Danielle Madam.

Vocazione solidale

Oltre che per il suo percorso unico nel panorama delle corse su strada, la Corsa dei Santi si caratterizzata per la sua vocazione solidale. Anche quest’anno alla corsa sarà abbinato un progetto promosso da Missioni don Bosco: a Kakan, in Guinea Conakry, i salesiani vogliono usare lo sport come veicolo educativo attraverso la costruzione di un centro sportivo polifunzionale che sarà utilizzato per promuovere lo sviluppo dei giovani. Un progetto molto prezioso perché fornirà ai 640 beneficiari, un luogo sicuro e stimolante per crescere, promuovendo l’inclusione sociale e la coesione. È possibile contribuire inviando un SMS al numero 45594 dal 29 ottobre al 5 novembre.

Il Grande Slam Città di Roma

La Corsa dei Santi sarà valida come terza tappa del “Grande Slam Città di Roma”, il trofeo che per il secondo anno assegna un jackpot alle società sportive attraverso una classifica basata sulla partecipazione alle quattro gare più sentite della Capitale: Corsa di Miguel (gennaio), Roma Appia Run (aprile), Corsa dei Santi (novembre) e We Run Rome (dicembre).

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Sport e disabilità. Via alla partnership tra Lazio Hockey e Fondazione Roma Litorale

Lazio Hockey su prato e Fondazione Roma Litorale ETS insieme per promuovere i diritti

e l’avviamento allo sport dei ragazzi con disabilità del neurosviluppo e con fragilità. 

Il protocollo d’intesa è stato siglato nei giorni scorsi. Servirà a facilitare e favorire la pratica sportiva a bambini e ragazzi in età evolutiva con e senza disabilità. 

Mentre grazie al dipartimento di psicoterapia ‘Illumina’ della Fondazione Roma Litorale ETS

saranno garantite attività gratuite di supporto psicologico agli atleti della Lazio Hockey su prato, società con una lunghissima storia in questo sport. 

“Abbiamo accettato immediatamente e con grande entusiasmo, mettendo a disposizione le nostre competenze, l’invito della Lazio Hockey su prato e del presidente Roberto Brocco, che ringraziamo di cuore – afferma Stefano Galloni,

direttore generale della Fondazione Roma Litorale ETS ente che segue oltre 450 persone con disabilità del neurosviluppo e con fragilità sul litorale laziale.

Ci uniscono valori e sensibilità importanti che vogliamo continuare a portare avanti per far conoscere le potenzialità di questa straordinaria attività che ha risvolti molto importanti per chi ha una disabilità”. 

“Il primo tassello di questo percorso – sottolinea il dottor Galloni – è stato conoscere e coinvolgere Stefano Censoni, pluricampione italiano di hockey su prato,

oggi responsabile della nostra area sportiva, che dalla Lazio proviene.

Due volte la settimana segue alcuni ragazzi del nostro centro diurno

svolgendo qui in sede allenamenti specifici di avvicinamento a questa attività con risultati davvero sorprendenti. Sono tutti felicissimi di praticare sport e di indossare la maglia della Lazio”.

“Da parte nostra mettiamo a disposizione le nostre competenze non solo nel campo del neurosviluppo ma anche del coaching sportivo, grazie al dipartimento di psicoterapia ‘Illumina’ fornendo supporto ai tantissimi giovani che praticano questa attività” spiega il direttore generale della Fondazione Roma Litorale ETS.  

Il protocollo è stato ‘celebrato’ con una visita nella sede principale della Fondazione, sul Lungomare Duca degli Abruzzi, da parte del Presidente Roberto Brocco.

“Un’esperienza bellissima ,vedere i ragazzi indossare la nostra divisa, divertirsi giocando con il mare davanti è stato emozionante” – ha affermato il Presidente della Lazio Hockey su prato Roberto Brocco -. Siamo da sempre impegnati nell’inclusione. Alcuni dei nostri atleti hanno una disabilità. Per noi è il naturale prosieguo di un percorso iniziato anni fa. Facciamo parte della Polisportiva più importante d’Europa. La Lazio è da oltre 100 anni ente morale. Quello che noi facciamo è nel nostro Dna da sempre”.