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Cronaca

Operazione contro truffe car e scooter sharing a Roma, decine perquisizioni

Maxi operazione dei carabinieri a Roma contro le truffe a car e scooter sharing. Sono in corso decine di perquisizioni dei carabinieri del Comando provinciale di Roma nei confronti di persone sospettate di aver messo in atto un'articolata truffa ai danni di società di car e scooter sharing che operano nella Capitale.

Secondo gli investigatori sarebbero riuscite a creare profili di registrazione alle piattaforme erogatrici del servizio di noleggio rubando dati e fotografie di ignare persone realmente esistenti che venivano "postate" sui profili "aperti" di noti social network. Con quelle credenziali avrebbero beneficiato delle auto e degli scooter a noleggio completamente gratis, creando un danno alle aziende di alcune centinaia di migliaia di euro

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Cronaca

Roma, scoperti 250 chili di hashish in un tir: cinque arresti

(Fonte: www.repubblica.it)

Cinque persone arrestate, di nazionalità italiana e francese, e 250 chili di hashish sequestrati: e' il risultato di un'operazione messa a segno nei giorni scorsi dagli investigatori del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma a seguito di un controllo effettuato su un autoarticolato-frigo con targa lettone, fermo nel quartiere Magliana della Capitale.

Dopo aver osservato a lungo il comportamento sospetto dell'autista, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria sono intervenuti quando il mezzo e' stato raggiunto da altre quattro persone, a bordo di due autovetture, che sembravano intente a prendere accordi con l'autista del camion e quindi procedere allo scarico della merce. Alla richiesta di chiarire la natura del carico trasportato e di esibire la relativa documentazione commerciale, l'autista del tir – un cittadino francese, residente in Spagna – ha manifestato segni di nervosismo, mentre gli altri hanno cercato di risalire sulle proprie auto per darsi alla fuga. A quel punto e' scattato per tutti il blocco.

Dall'analisi della documentazione commerciale e' emersa la natura della merce trasportata, costituita da verdure surgelate, provenienti dalla Spagna e diretti ad una societa' all'ingrosso della Capitale, successivamente rivelatasi completamente ignara della spedizione. In verita', durante la perquisizione, i militari del Gico hanno scoperto che nelle varie confezioni di surgelati era stata nascosta un'ingente partita di sostanza stupefacente, pari ad oltre 250 chilogrammi di hashish.

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Politica

Manutenzione aree verdi: Campidoglio vuole polizze assicurative „ Aree verdi, il Campidoglio punta sui volontari. Ma per sfalciare i prati devono prima assicurarsi

(Fonte: RomaToday)

Per la "manutenzione occasionale" del verde il Comune chiede ad associazioni e comitati di presentare regolare domanda e di sottoscrivere una polizza assicurativa. Protestano i comitati: "Già paghiamo le tasse per servizi che non riceviamo. Se poi decidiamo di sfalciare un giardino incolto, ora dobbiamo anche pagare?"

(di Fabio Grilli) – Manutenzione aree verdi: Campidoglio vuole polizze assicurative

Per la manutenzione del verde, occorre chiedere un permesso. Addio ad iniziative improvvisate. I cittadini che vogliono darsi da fare per migliorare il decoro dei giardini pubblici, devono essere autorizzati. E devono disporre di una polizza assicurativa. Questi sono i requisiti che l’amministrazione ha deciso di fissare. Paletti che sono stati messi nero su bianco, il 3 agosto, da una determina dirigneziale firmata dal direttore del Dipartimento Ambiente.

Il form da compliare

Si parte da una delibera di Giunta capitolina (n.66/2017) e si arriva alla compilazione di un form in cui si chiede al singolo cittadino, di fornire una serie di indicazioni. Nel caso sia membro di un’associazione viene chiesto di riportare anche gli estremi della stessa, vale a dire la sede, i recapiti, la partita iva o il codice fiscale. E’ necessario poi che specifichi dove e quando intenda svolgere gli interventi di manutenzione e deve inoltre descriverne l’attività. Si va dalla manutenzione degli arredi urbani, alla potatura degli arbusti, da quella  degli alberi allo sfalcio del verde. Occorre anche indicare quali sono i dispositivi di protezione individuale che si andranno ad utilizzare e quali mezzi ed attrezzature saranno usate. Nel compilare il form, il cittadino deve dichiarare di essere in possesso di “apposita assicurazione per la copertura dei rischi occorrenti ai volontari, al personale professionale eventualemente impiegato nonché nei confronti di terzi”.  Infine, “ove necessario, dovrà essere prevista anche un’apposita cantierizzazione dell’area per la prevenzione dei rischi, sotto la supervisione del servizio giardini”.  

L'incentivo alla partecipazione

La determina si richiama espressamente alle "Linee guida per il regolamento del verde e del paesaggio urbano" che sono state approvate con la deliberazione della Giunta Capitolina n66/2017. In particolare si cita l’obiettivo “di coinvolgere il cittadino e promuovere le iniziative volte alla sensibilizzazione della comunità sul verde urbano, quale risorsa ed elemento identitario culturale della città”. Partecipazione che tuttavia, nonostante le intenzioni dichiarate, rischia di risultare troppo ingessata.

Le reazione dei volontari

“Due settimane fa, il nostro Comitato di Quartiere ha organizzato lo sfalcio della rotonda che si trova in piazza Hazon. In modo del tutto casuale, nella stessa giornata ci sono stati i volontari dell’Associazione Decima 50 che si sono dedicati alla sistemazione del parco di via Roberto Lordi – spiega il Presidente del CdQ Torrino Decima – e sempre quel giorno, che era un sabato, ci sono stati altri cittadini che hanno effettuato delle pulizie e la sistemazione di alcuni arredi nel parco giochi vicino l’ex scuola Ruffini”. Tutte iniziative spontanee. “Ora pretendono che per svolgere attività del genere, si debba chiederne l'autorizzazione. Non solo, vogliono farci pagare anche un’assicurazione. Quanto dobbiamo spendere, per supplire alle carenze dell'amministrazione? Mi sembra una follia”.

Già annullato un 'intervento di pulizia

La determina dirigenziale è stata notata anche dai residenti di un altro quartiere. “Credo che a questo punto noi si debba annullare la pulizia degli ingressi di Vitinia già programmata per sabato mattina -commenta Paolo, un attivista del Comitato di Quartiere e del gruppo Vitinia in Bici – con l’emanazione di questo atto, amministrativamente ineccepibile, credo sarà molto difficile procedere come sin qui fatto a interventi di pulizia basati sulla buona volontà delle persone”.

Bocciato il baratto amministrativo

La soluzione trovata dalla Giunta e sintetizzata nel modulo elaborato dal Dipartimento ambiente, sembra muoversi in direzione diversa da quanto richiesto dai cittadini. “Avevamo chiesto sgravi contribuitivi per continuare a dedicarci alla pulizia ed alla manutenzione degli spazi comuni – ricorda l’avvocato Canale del Coordinamento dei Comitati di Quartiere del IX Municipio – in altre città il baratto ammainistrativo già avviene, c’è una norma che lo prevede, l’ex articolo 24 dello Sblocca Italia. Non ce l’hanno concesso ed adesso capiamo anche il perché”. 

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Politica

Roma, Mazzillo a tempo: parte la caccia per trovare il nuovo assessore

(Fonte: www.repubblica.it)

 

(di Giovanna Vitale) – Colpito dalla scomunica di Davide Casaleggio, scudato dalla Raggi e perciò “congelato” da Beppe Grillo, che non ne può più delle lamentele della sindaca, l’assessore al Bilancio Andrea Mazzillo è sull’orlo di una crisi di nervi. Circondato da un clima di sfiducia, peraltro manifestato espressamente dall’inquilina del Campidoglio, al di là delle dichiarazioni di facciata sente crescere attorno a lui un malumore che potrebbero infine costringerlo a mollare.

Lui pubblicamente ancora tiene — «Con la sindaca abbiamo avuto un chiarimento utile e franco. D’altra parte, quello tra me e Virginia è un rapporto di stima consolidato. Ora è tempo di mettere da parte ogni polemica e continuare a lavorare concretamente per Roma», ha ribadito di nuovo ieri — ma nessuno è in grado di dire per quanto. E siccome tutto può permettersi la giunta capitolina tranne che rischiare sui conti, ecco partita la caccia al terzo assessore al Bilancio dell’era grillina.

Una mossa utile sia nel caso in cui Mazzillo dovesse gettare volontariamente la spugna, sia al fine di farsi trovare pronti allorché — i primi d’ottobre, dopo l’approvazione del consolidato — Casalleggio tornerà alla carica per pretenderne lo scalpo. A quel punto, continuare a difenderlo non sarebbe possibile. Raggi sarà costretta a cedere. Ma non si farà trovare impreparata. Come avvenne invece a settembre di un anno fa, in seguito all’addio di Marcello Minenna. Che precipitò il Campidoglio nel caos, mettendo a rischio il bilancio capitolino.

Lungo la direttrice Milano-Genova- Roma l’esame dei vari curricula, alcuni selezionati quando si trattò di individuare sia il successore di Minenna, sia l’assessore alle Partecipate (scelta poi caduta su Colomban), è già cominciato. Partite diverse telefonate per sondare la disponibilità di esperti nel settore finanziario: magistrati, avvocati e commercialisti. I nomi vengono di ora in ora aggiunti all’elenco dei candidati da consultare.

Da quel che filtra attraverso la cortina fumogena alzata in Campidoglio, in cima alla lista dei desideri ci sarebbe la magistrata contabile Daniela Morgante, già contattata subito dopo le elezionima poi maltrattata dalla Raggi. Lei però smentisce: «Non mi hanno chiamata e neppure lo facciano, non sono interessata e non torno sui miei passi». Altro papabile, raggiunto da Casaleggio, sarebbe invece un commercialista di Monza, Antonio Grasso. Ma potrebbe spuntare anche il collega romano Maurizio De Filippo.

La missione è chiara: fare bene e in fretta. Per non rischiare un altro incubo Minenna.

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Cronaca

Auto di lusso rubate a Roma e smontate ai Castelli, arrestati tre polacchi

(Fonte: www.iltempo.it)

I carabinieri della Stazione di Rocca Priora e quelli del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Frascati hanno scoperto una vasta attività di riciclaggio di veicoli alle porte della Capitale. Nel corso dell’operazione i militari hanno arrestato 3 persone, tutti polacchi di età compresa tra i 45 e i 59 anni, due dei quali già arrestato dai carabinieri della Stazione di Montecompatri qualche mese fa per gli stessi reati, con l’accusa di riciclaggio in concorso e sequestrato un’area verde e un capannone che venivano utilizzati dagli arrestati come base operativa per tagliare le auto rubate e come deposito delle parti dei veicoli da rivendere illegalmente.

Alla scoperta, i carabinieri della Stazione di Rocca Priora sono arrivati seguendo gli spostamenti di alcuni furgoni con targa straniera, un via vai registrato proprio in prossimità dell’area all’interno della quale è stato poi effettuato l’intervento. I militari hanno eseguito una serie di servizi di osservazione a ridosso dell«’officina a cielo aperto» dove, poco dopo, hanno visto arrivare i 3 uomini a bordo di un furgone. A quel punto hanno fatto scattare il blitz: i militari hanno trovato centinaia di pezzi di ricambi, pneumatici, scocche di diverse auto anche di grossa cilindrata completamente smontate. I primi accertamenti effettuati sulle parti rimaste integre dei veicoli e sui numeri di telaio hanno consentito di accertarne la dubbia provenienza, e messi facilmente in relazione ad alcuni furti avvenuti nella Capitale e in provincia. L’area, il capannone e tutto il materiale sono stati sequestrati mentre i 3 arrestati sono stati portati nel carcere di Velletri, a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

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Cronaca

Roma, spara due colpi contro un uomo mancandolo: paura al Tufello

(Fonte: www.ilmessaggero.it)

Sono le 6.50 del mattino quando arriva la prima segnalazione alla sala operativa della Questura con cui un agente della polizia di Stato, libero dal servizio, informa di aver visto un uomo sparare, senza colpirlo, due colpi d'arma da fuoco in direzione di un'altra persona in via Monte Pattino, al Tufello.

Quando i poliziotti del reparto volanti sono arrivati sul posto, hanno subito individuato quello che è poi risultato essere il destinatario dell'agguato, mentre girovagava in via Monte Favino armato di grosso coltello seminascosto all'interno di una busta di plastica.

Disarmato, l'uomo, noto alle forze dell'ordine per i suoi trascorsi giudiziari legati all'attività di spaccio di stupefacenti, è stato accompagnato negli uffici del commissariato Fidene Serpentara dove, al termine dell'attività di indagine, è stato denunciato per porto abusivo d'arma. Altre due pattuglie invece, hanno continuato le ricerche dell'autore dell'imboscata e, grazie alla descrizione fornita da alcuni testimoni, sono riusciti a bloccarlo mentre cercava di fuggire attraverso un complesso abitativo di via di Val Melaina in direzione dell'uscita di via Scarpanto.

Identificato per T.D., albanese di 34 anni, con vari precedenti di polizia, è stato arrestato per tentato omicidio e portato in carcere a Regina Coeli. Individuato l'appartamento dove era stato ospite di un conoscente fino a qualche mese prima, i poliziotti hanno proceduto alla perquisizione. Lì sono state rinvenute, tra i vari effetti personali, due cartucce calibro 9×19. Nel locale lavatoio dello stesso stabile invece, dove il T.D. dorme attualmente, è stata rinvenuta la pistola, mancante delle due cartucce esplose. Proseguono le indagini per chiarire le motivazioni e l'esatta dinamica di quanto accaduto.

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Politica

Roma, Raggi nomina i nuovi assessori: Gatta ai lavori pubblici, Castiglione al patrimonio

(Fonte: www.repubblica.it)

La sindaca di Roma Virginia Raggi, a quanto si apprende, ha nominato Margherita Gatta assessora ai lavori pubblici e Rosalba Castiglione assessora al patrimonio e alle politiche abitative. La delega al patrimonio era prima dell'assessore Andrea Mazzillo che resta in giunta ad occuparsi di bilancio. "Entrano a far parte della nostra squadra due professioniste di grande esperienza – commenta Raggi – che sono sicura daranno un contributo importante in due settori strategici e delicati dell'amministrazione. Ho chiesto a Margherita e Rosalba di mettere a disposizione le loro competenze per realizzare il nostro programma di governo per il rilancio della città".

"Innanzitutto – è stata la prima reazione di Margherita Gatta – vorrei dire grazie alla sindaca Virginia Raggi per la fiducia dimostratami. È una sfida che accetto con grande senso di responsabilità ma anche determinazione. Il settore dei lavori pubblici è uno di quelli che è stato più colpito dallo tsunami di Mafia capitale. Rispetto al passato quest`amministrazione ha invertito la rotta e proseguirà la sua azione lungo la direttrice della legalità. La priorità è la manutenzione delle strade. Le risorse ci sono e diversi cantieri sono già partiti".

Il curriculum ufficiale di Margherita Gatta, diffuso alla stampa, dice che è "laureata in giurisprudenza, dal 1992 ha lavorato per la Cassa nazionale di previdenza per gli ingegneri e gli architetti liberi professionisti (Inarcassa). In particolare ha operato come dirigente apicale nell'ufficio contratti della direzione amministrazione e controllo. La sua attività ha interessato tutte le categorie degli appalti pubblici finalizzati a garantire lavori, servizi e forniture necessari al mantenimento del notevole patrimonio immobiliare dell'istituto. Da giugno 2017 è entrata a far parte dello staff dell'assessorato all'urbanistica e infrastrutture di Roma capitale".

Quello che non dice è che ha 55 anni, che è un'attivista grillina della prima ora (2012), che è stata candidata alle elezioni comunali dove ha raccolte poche decine di voti e che fino a pochi giorni fa sul suo sito comparivano elogi della 'cura' Di Bella contro il cancro, retweet di fakenews varie come quella sulle metastasi guarite con un'adeguata alimentazione.

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Politica

Regione: aleggia il maxi emendamento sulla 381

Ennesimo rinvio alla Pisana del consiglio regionale, che sta esaminando la proposta di legge 381. Il presidente di turno Storace alle 15 ha rinviato la ripresa dei lavori alle 15.30, per poi posticiparla alle 16.30, nonostante le proteste sia dell'opposizione di centrodestra che di quella del M5S. In corso ci sarebbe una riunione di maggioranza per non far calare il maxi emendamento che strozzerebbe la discussione. Ma con il passare del tempo è un'ipotesi che non viene più scartata.

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Politica

Regione: lavori ripresi in aula sulla 381

Dopo oltre un'ora e mezzo di rinvii, è ripreso alla Pisana il consiglio regionale, non senza qualche tensione. Sono stati ritirati dalla maggioranza un emendamento e un sub emendamento. Il consigliere Porrello per il M5S e Cangemi di Cuori Italiani, hanno duramente contestato l'operato della maggioranza, che è stato comunque difeso dal capogruppo del PD Valeriani.

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Cronaca

Roma, ore d’attesa e autobus pieni: così la fermata Colosseo si trasforma in un ring

(Fonte: www.repubblica.it)

(di Anna Dichiarante) – Devono essere le piaghe di Roma. Il caldo, la siccità, i rifiuti. E il trasporto pubblico. «Perché in questa città le cose non funzionano? Perché se so’ magnati tutto, pure gli autobus», commenta con un pizzico di folclore un signore di mezza età, posando la sporta della spesa e appoggiandosi alla palina. E basta rimanere un po’, in un orario di punta come quello compreso tra le 8.30 e le 11, alla fermata dei bus Atac di fronte al Colosseo per capire che qualcosa davvero non funziona. Al di là dei massimi sistemi della politica, nel quotidiano, i romani subiscono gli effetti a cascata del debito da un miliardo e 350 milioni di euro che grava sull’azienda che gestisce la mobilità cittadina. In questa estate difficile, ci mancava la chiusura della metro A tra Termini e Arco di Travertino. Sarà una coincidenza, ma dal 31 luglio, giorno in cui la tratta è stata interrotta, prendere un bus al Colosseo in direzione centro è diventata un’impresa.

 

A essere prese d’assalto sono le linee 51, 85 e 87, che provengono da San Giovanni e proseguono verso Fori Imperiali, piazza Venezia e via del Corso. «Prendo il 51 ogni mattina per andare al lavoro e spesso non si riesce a salire sul primo bus che passa. Ma, di solito, il secondo arriva dopo cinque-dieci minuti e si va», racconta Sara. Ora, però, la situazione è peggiorata. «Da qualche giorno — prosegue Sara — i tempi d’attesa si sono allungati. Se va bene, si aspetta mezz’ora e, quando si riesce a salire, lo si fa sopportando gomitate, piedi pestati e un caldo soffocante». Intanto, la gente si affolla e aumenta in coincidenza con l’arrivo delle corse della metro B. Gli aspiranti passeggeri sbuffano. Tutti ripetono che, con la chiusura della metro A, molte persone hanno deciso di cambiare tragitto e di prendere i bus per aggirare il blocco. Non solo. Messi alle strette dagli utenti inferociti, gli stessi autisti ammettono che alcune vetture sono utilizzate per effettuare il servizio di bus navetta nella tratta chiusa e, così, altre linee rimangono sguarnite. Un esempio è quanto successo martedì sera a Ponte Mammolo: dopo aver atteso un 451 per due ore, un centinaio di passeggeri ha bloccato alcuni bus in transito, chiedendo che fossero dirottati sulla loro linea.

«Dicono che i lavori alla metro vengono fatti ad agosto perché c’è meno gente in giro. Ma le sembra che Roma si sia svuotata?», si sfoga Giovanna, che aspetta da 45 minuti, ma rinuncia a prendere l’ennesimo 51, dopo aver dato un’occhiata alla gente spalmata contro le porte. In effetti, i bus passano con una certa frequenza, ma arrivano già stracolmi da San Giovanni. Molti qui provano a infilarsi o a rimanere in bilico sull’uscio. Ma le porte non si chiudono e il bus non parte, finché qualcuno non si rassegna a scendere. Un pigia- pigia in cui i malumori si trasformano in protesta, nervosismo e litigi. C’è l’anziano che intima a una giovane turista di non spingere. Oppure c’è la mamma con carrozzina che non riesce a scendere perché le porte si aprono a metà. C’è il bimbo che uscendo ringrazia di essere sopravvissuto. E c’è la signora che si scapicolla giù dal bus, asciugandosi il sudore: «Uno spettacolo indegno», grida. Le fa eco un uomo sulla quarantina che è riuscito a salire per un soffio: «Così viaggiano le bestie». E via. La vettura parte, lievemente inclinata per il peso imbarcato, e dai finestrini si vedono braccia, gambe, borse pronte a esplodere fuori alla prossima fermata. A terra resta una coppia di milanesi in vacanza. Danno uno sguardo al sole a picco sui Fori e si decidono: «Avviamoci a piedi». E pure i numerosi turisti stranieri guardano lo spettacolo con un misto di stupore e smarrimento.

Molti, però, sono i pendolari diretti al lavoro che si stanno abituando a uscire prima da casa per non far tardi tardi in ufficio. Grazia si è munita di ventilatore portatile: «L’aria condizionata non funziona quasi mai. L’altro giorno, l’autista ci ha detto di scegliere: o portava il bus in deposito per il guasto al condizionatore o continuava la corsa». Perché, alla fine, tra incudine e martello ci stanno proprio i conducenti. Uno di loro sfila tra le paline e, prima di dileguarsi, sfida: «Credete che se Atac finisse in mano ai privati, andrebbe meglio?».