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Cultura

Cinema: Incassi -36% con Spiderman in testa

Segnale ancora negativo per gli incassi delle sale italiane, che secondo i dati Cinetel relativi al weekend compreso tra il 13 e il 16 gennaio, registrano un drastico calo del 36% rispetto alla settimana precedente, ovvero 3 milioni 263mila euro contro 5.074.588 euro.

“Spider-Man No Way Home” resta alla quinta settimana in testa alla classifica Cinetel, aggiungendo 507.505 euro e arrivando a 22.633.644 euro totali.

Un successo mondiale per il supereroe della Marvel arrivato ad un totale complessivo vertiginoso di 1,625,024,074 dollari.

Sul secondo gradino troviamo una new entry, il biopic sul tennis e sul sogno americano, “Una famiglia vincente – King Richard”, regia di Reinaldo Marcus Green, con Will Smith nei panni di Richard Williams: la vera storia delle campionesse di tennis, le sorelle Venus e Serena Williams, che ha incassato 395.933 in quattro giorni.

Subito a seguire “Scream”, saga di GhostFace al quinto sequel, il primo senza lo scomparso Wes Craven, con Neve Campbell, David Arquette, Courteney Cox e Marley Shelton, a cui si sono aggiunti le new entry Jenna Ortega, Melissa Barrera, Jack Quaid, Dylan Minnette: in quattro giorni di programmazione ha incassato 358.625 euro.

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Cultura

ALMANACCO: 17 Gennaio 1991 muore Giacomo Manzu’

Muore GIACOMO MANZU‘ è stato uno scultore italiano.
Manzù ottiene la cattedra di scultura dell’Accademia di Belle Arti di Brera che lascerà per dissensi con le autorità accademiche sul programma di studi per spostarsi a insegnare scultura dell’Accademia Albertina di Torino.
Lascerà quindi la città con l’imperversare della guerra rifugiandosi a Clusone.
Il suo nudo Francesca Blanc vince il premio della Quadriennale di Roma del 1943.
Inizia a lavorare, insieme ad Alfredo Biagini, alla realizzazione della Porta della Morte per la Basilica di San Pietro in Vaticano (compiuta nel 1964).
La porta vaticana, che impegna l’artista dal 1947 al 1964, diviene l’epicentro di una poetica che, nel dialogare con la tradizione, ne rifiuta gli aspetti più strettamente accademici.
Nel 1964 Manzù va a vivere in una villa vicino Ardea (Roma), nella località di Campo del Fico nella frazione di Fossignano adiacente all’antica rocca di Ardea, ma nel comune di Aprilia.
La località fra Ardea e Aprilia è oggi stata ribattezzata Colle Manzù e anche il comune di Aprilia ha dedicato a Manzù la propria biblioteca comunale e la sala conferenze.
Nel 1969 si ha l’inaugurazione del Museo Amici di Manzù di Ardea.
Lo stesso anno muore il figlio designer Pio.
Nei tardi anni sessanta diventa scenografo, allestendo costumi e scene per Igor’ Fëdorovič Stravinskij (per il suo Edipo Re del 1964), Goffredo Petrassi, Claude Debussy, Richard Wagner e Giuseppe Verdi.
È suo il Monumento al partigiano sito a Bergamo, inaugurato nel 1977. Sempre a Bergamo numerose sue opere sono raccolte alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea.
Nel 1974, (il 19 novembre), avviene un “tentato rapimento nella villa di Ardea di Giulia e Mileto figli di Giacomo Manzù” (Paese Sera).
Nel 1979 Manzù dona le sue opere allo Stato Italiano.
Manzù muore nella sua villa-museo a Campo del Fico (Aprilia), il 17 gennaio del 1991.

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NEWS

A Villa Ada tornano le baraccopoli e discariche

A volte ritornano. E l’effetto è quello di una storia infinita.

Nulla di fiabesco, piuttosto un triste impietoso racconto.

Quello di accampamenti, bivacchi e occupazioni abusive che spuntano ancora una volta ad infestare l’area storica di Monte Antenne, porzione monumentale e antichissima di Villa Ada.

Degrado e margini della legalità che fanno da cornice anche al pericolo di fuochi selvaggi e incendi.

«Oltre allo scempio c’è l’aggravante del rischio per la sicurezza, perché in uno degli accampamenti è stato visto accendere un fuoco. Fuochi che non sono controllati». A lanciare l’allarme è l’Osservatorio Sherwood.

L’amarezza nella voce dà il peso di tante denunce presentate e aspettative deluse. 

«Basta un nulla e ci giochiamo una delle parti più preziose di Villa Ada. La zona di Monte Antenne ha già subito rovinosi incendi in passato», dice Lorenzo Grassi dell’Osservatorio Sherwood, esperto di Villa Ada che ha documentato con fior di dossier.

Pensare che Monte Antenne ha già bruciato nel 2007. La lezione non è stata imparata. 

«È vero che è inverno e il clima è freddo e umido – continua Grassi – Ma un innesco di fuoco può sempre prendere».

È solo la punta di un iceberg. Basta incamminarsi attraverso i boschi lungo le pendici, una volta lasciata via di Ponte Salario.

Non lontano dall’asilo comunale di Villa Ada. 

«La tendopoli nei boschi, l’ex reception del campeggio, l’ex magazzino del Servizio giardini, la Torretta, persino un esteso orto, per non parlare della discarica di ingombranti e dello “smorzo”.

Si stanno moltiplicando gli accampamenti e le occupazioni abusive che accerchiano l’importante sito storico di Monte Antenne a Villa Ada», incalzano dall’Osservatorio Sherwood.

Le hanno indicate in una mappa e documentate con fotografie inviate al Dipartimento Tutela Ambientale del Campidoglio. 

E fa effetto vedere l’antica Torretta di Monte Antenne trasformata in una sorta di baraccopoli.

«L’aspetto incredibile è che è di nuovo occupata, sono recidivi.

E nei posti occupati bisogna avvicinarsi sempre con circospezione. C’è gente che può diventare pericolosa», spiegano. Non solo.

Spuntano baracche abusive con orto privato addirittura in un vasto terreno alle pendici di Monte Antenne sul lato di via del Foro Italico, compreso tra il Tennis Club Parioli e il Centro cinofilo “La Valletta”. Per non parlare dell’ex magazzino del Servizio giardini («abbiamo chiesto invano da anni di destinare ad apiario didattico»).

Oltre agli accampamenti, l’area è funestata dai rifiuti.

Frigoriferi, divani, vecchi elettrodomestici, sanitari, calcinacci…«In zona permane la discarica di ingombranti e inerti sulla strada senza uscita al culmine della salita e l’attività di “smorzo” edilizio, incompatibile con i vincoli paesistici di Villa Ada, insediata all’incrocio tra via del Foro Italico e viale della Moschea».

E si vedono ancora i resti accatastati dei tagli, dietro la preziosa foresta di Cedri dell’Himalaya: legna secca tagliata dalla bonifica della pineta. Naturalmente a Villa Ada restano occupati da tempo anche altri immobili: edificio ex Casa del custode, locale ex pompa di benzina, ex Serre ed ex Maneggio “Anni verdi”.

Il I Municipio sta lavorando al problema. 

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NEWS

Scuola, preside Nomentano (Roma): “Sospesi due occupanti, non sono martiri”

“Stiamo procedendo con i provvedimenti disciplinari di chi ha occupato la scuola. Sono stati individuati dalla polizia solo due ragazzi: uno per la succursale ed un altro per la centrale, entrambi maggiorenni.

Hanno ricevuto una sanzione simbolica, un giorno di sospensione con obbligo di frequenza, che contestano, insieme agli altri compagni del collettivo in loro difesa, poiché non sarebbero gli unici ad avere occupato.

Ma io a farli passare per martiri dopo i danni subìti, non ci sto”.

Così Giulia Orsini, dirigente scolastica del liceo scientifico statale Nomentano, a Roma, commenta la protesta di questa notte degli studenti contro l’Usr Lazio e la disposizione dell’Ufficio scolastico a punire gli autori delle occupazioni.

Orsini aggiunge: “mi dispiace punirne solo due, ma non intendo trasformarmi in poliziotta facendo una indagine a scuola.

Tra l’altro c’è anche la questione danni che ammontano a circa 200 euro in succursale e diverse migliaia di euro in centrale ed a cui si aggiungono le spese di sanificazione costate in tutto 4 mila euro, duemila per ogni plesso”.

Chiederete la restituzione? “Gli studenti della succursale hanno chiaramente detto che dei danni della centrale non ne vogliono sapere, ed in centrale si stanno organizzando per una colletta.

Al massimo entro un mese sono somme che chiederemo indietro e dovranno restituirle”, risponde la Dirigente.

“Sono basita dall’atteggiamento dei ragazzi che hanno protestato questa notte contro l’Usr – prosegue – Aspettarsi che non ci siano sanzioni vuol dire essere convinti che tutto sia consentito e che ognuno possa agire liberamente come vuole, impunito.

Tanto più che – aggiunge – sono somme che la scuola non ha: io ho appena comprato sanificatori dell’aria per 64 classi, a 1.000 euro l’uno! Comprendo il loro malessere, ma serve comprensione.

Adesso protestano contro il fatto che le classi in sorveglianza, 20 in tutto ad oggi, potranno mangiare solo all’aperto perché in aula non si possono rispettare i due metri di distanziamento obbligatori per legge durante il pasto.

Li incontrerò la prossima settimana, fermo restando che non c’è una soluzione”.

Una guerra tra poveri? “Sì. Capiamo i ragazzi ma anche noi in questa pandemia lavoriamo senza fine.

Non ci disconnettiamo mai.

I referenti covid hanno lavorato anche a Natale. Lo facciamo perché ormai noi siamo tenuti a lavorare per le Asl oltre che per il ministero dell’Istruzione.

Questo – conclude – per garantire la scuola a tutti”.

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Cronaca

Tori e mucche attraversano la strada e provocano incidente.

Paura nella zona dei Castelli Romani dove, in via del Laghi, una ragazza di 28 anni è rimasta vittima di un incidente stradale, dopo aver “tamponato” due tori bianchi in compagnia di tre mucche. 

L’incidente, non il primo di questo tipo, è avvenuto nel tratto tra Velletri, Nemi, Rocca di Papa, in via dei Laghi.  

La ragazza ha postato le foto della sua macchina una Fiat 500 danneggiata nell’impatto, sul gruppo Facebook: “Due tori bianchi sono sbucati dal nulla all’improvviso dal bosco correndo su via dei Laghi, sono viva per miracolo, non si possono prendere provvedimenti?

Un toro con il colpo è volato su tettino, io fortunatamente lo posso raccontare.

Quanti di noi passano su quella strada, cosa dobbiamo aspettare, qualcuno che non lo può più raccontare?.

Andavo a a 40 km/h altrimenti i danni alla mia auto sarebbero stati molto peggiori, sono sbucati all’improvviso” ha scritto la giovane di Velletri.

Sul posto, intorno alle 19 di sabato sera, sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Velletri. Degli animali, però, nessuna traccia. Sui social, anche altri hanno testimoniato l’avvistamento. Un’altra ragazza ha postato una foto. 

“Percorro  via dei Laghi ogni mattina alle ore 5 e due volte ho incontrato questi tori lungo il percorso che porta alla rotatoria ho avvisato il 112. Sono davvero pericolosi”, racconta Riccardo sul gruppo Miglioriamo Velletri.

“Vanno individuati i proprietari degli animali.

Denunciati per non averli tenuti al chiuso”, il parere di Paolo. “Esperienza terrificante. E successo anche a noi sulla strada dei Pratoni in piena notte qualche anno fa. Fortunatamente senza conseguenze”, aggiunge Linda. 

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Cronaca

Fiumicino, prof aggredita da una collega senza mascherina

Aggredita e colpita da una collega senza mascherina per aver fatto 3 fotocopie usando il computer e la stampante della scuola.

E’ successo venerdì in una scuola di Fiumicino e a raccontare l’accaduto è la stessa professoressa vittima dell’aggressione, sia verbale che fisica, poi regolarmente denunciata alla polizia.

“Ero andata a cercare dei moduli di congedo: non trovandoli prestampati nella vicepresidenza, sono andata nel laboratorio di informatica per scaricarli da uno dei computer – racconta la prof – Quei fogli mi servivano per prendere dei giorni di congedo Legge 104 che mi spetta per assistere mia figlia che ha dei problemi motori.

Mentre ero lì ho stampato anche dei fogli per l’affido di un cagnolino da dare a mia figlia, che nei giorni scorsi ha perso il suo”.

La professoressa, 64 anni, entrando nell’aula di informatica si accorge che una collega è senza mascherina ma, per non fare discussioni davanti agli alunni preferisce non dire nulla e tenersi distante scegliendo un computer dall’altro lato della stanza. 

“Ho acceso il computer, cercato i moduli, li ho stampati insieme ai fogli per l’affido del cane. So che quest’ultimo non avrei dovuto farlo, ma, dal momento che lavoro in quella scuola ormai da più di vent’anni – sarei dovuta già essere in pensione – e non avevo molta voglia di andare in cerca di una cartoleria aperta al rientro a casa, visto che abito a 40 chilometri di distanza e che quel giorno era sciopero dei mezzi, ho pensato che non sarebbe successo nulla di grave se avessi stampato tre fogli in più.

Appena terminato mi si è avvicinata a brutto muso la collega senza mascherina: ha iniziato a urlarmi contro, ha iniziato a strattonarmi tirando il mio cappotto, poi colpendomi al braccio sinistro. Nel frattempo gli studenti si erano radunati davanti a noi guardandoci allucinati e io non sapevo cosa fare, non riuscivo a reagire e mi stavo vergognando per la scena cui sono stati costretti ad assistere solo perché avevo stampato dei fogli”.

Dopo l’aggressione la professoressa si sente male: accusa una forte tachicardia, dovuta anche al fatto che la collega, urlando, l’ha cacciata dal laboratorio di informatica senza neanche farle prendere la borsa con le sue cose.

La prof chiede quindi alle collaboratrici scolastiche se possono riprendere almeno la borsa, ma queste rispondono di non poterlo fare.

“Oltre all’ambulanza del 118, chiamata perché mi sono sentita male, sono stata costretta a chiamare anche la polizia per rientrare in possesso delle mie cose – spiega la professoressa – La collega, infatti, che da una sciocchezza ha montato un caso e dandomi della ladra, dopo avermi aggredita, oltretutto senza mascherina, non mi ha consentito di riprendermi la mia borsa, rimasta sul tavolo del laboratorio di informatica. Sono riuscita a rientrarne in possesso solo grazie all’intervento della polizia”.

Sul posto è arrivata una pattuglia del Distretto di Fiumicino.

Appena fuori dalla scuola la professoressa è stata controllata dai sanitari del 118, che hanno riscontrato una forte tachicardia, ma ha rifiutato di andare in ospedale.

La donna ha però presentato una formale denuncia su quanto accaduto. “Nella mia scuola accade di tutto: questo è solo un esempio – racconta amareggiata – quello che mi dispiace è il cattivo insegnamento che viene dato ai ragazzi in questo modo. Io ho passato anni a prendermi cura dei miei alunni, cercando di insegnare loro qualcosa di buono.

Che un episodio del genere sia avvenuto davanti agli studenti mi amareggia tantissimo”.

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Politica

Regione Lazio: rifinanziato Il Fondo per il Piccolo Credito

«Con il rifinanziamento del Fondo per Il Piccolo credito, la Regione Lazio mette a disposizione 16 milioni di euro a PMI e liberi professionisti del Lazio, con difficoltà di accesso al credito bancario, per richiedere un finanziamento a tasso zero da 10 mila a 50 mila euro, della durata massima di 60 mesi».

Soldi a disposizione dal 25 gennaio

Ad annunciare la notizia il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che spiega: «I soldi saranno a disposizione dal 25 gennaio prossimo, attraverso un sistema di accesso ormai consolidato. Questa infatti è una misura che fa parte di una più ampia strategia regionale che, attraverso il programma FARE LAZIO, sostiene il credito e le garanzie delle attività produttive del territorio. In questo modo offriamo al tessuto produttivo del Lazio gli strumenti più efficaci e rapidi per rimettere in moto l’economia del territorio e buttarci alle spalle questi anni difficili a causa della crisi economica e sanitaria generata dal Covid». Per venire incontro alla domanda crescente di credito bancario da parte delle imprese e dei liberi professionisti, la Regione Lazio mette a disposizione ulteriori nuove risorse a favore del Fondo Rotativo per il Piccolo Credito (FRPC) a cui si può fare domanda a partire dal 25 gennaio tramite la piattaforma farelazio.it gestita da Artigiancassa-Mediocredito Centrale.

FRPC strumento efficace

In questi anni proprio il FRPC si è rivelato uno strumento particolarmente efficace nel portare un aiuto concreto alle difficoltà economiche di imprese e liberi professionisti, sostenendone la liquidità e l’accesso al credito. Alcuni numeri: fino a oggi sono stati erogati 2.318 finanziamenti agevolati per un totale di oltre 80 milioni di euro. A questi si aggiungono le 36.378 operazioni erogate tramite una sezione del Fondo attivata durante il Covid. Risultati importanti conseguiti grazie anche alla proficua collaborazione con Artigiancassa-Mediocredito Centrale.

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Cultura

Angela Hewitt apre la stagione a Santa Cecilia

Sarà Angela Hewitt ad aprire la lista dei prestigiosi nomi del pianismo internazionale attesi nel nuovo anno per la Stagione da Camera dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La pianista canadese debutterà infatti a Santa Cecilia il prossimo 19 gennaio (Auditorium Parco della Musica, Sala Sinopoli ore 20.30) dopo il forzato annullamento, a causa delle restrizioni, del recital previsto a marzo 2021.

Programma con tre differenti stili

Conosciuta e apprezzata come interprete di riferimento del repertorio barocco eseguito al pianoforte per il quale è stata insignita di numerosi riconoscimenti, la Hewitt presenterà un programma che nello spazio di una sola sera offre un’esaustiva panoramica dei più importanti autori per clavicembalo e soprattutto di tre differenti stili: quello francese, galante e aristocratico di François Couperin del quale è in programma il XVIII Ordre dal terzo libro dei Pièces pour Clavecin; quello italiano rappresentato dalle Sonate di Domenico Scarlatti, che nella sua opera arricchisce la tecnica dello strumento e la declina in salti sulla tastiera, incroci delle mani, diteggiature ardite per finire con il sommo J.S. Bach, del quale sono in programma quattro Preludi e Fughe dal secondo libro del Clavicembalo ben temperato, la Suite Inglese n. 4 e la Passacaglia BWV 582.

Angela Hewitt consacrata eseguendo le opere di Bach

Tra le pianiste più conosciute e apprezzate a livello mondiale, Angela Hewitt appare regolarmente in recital e con le più importanti orchestre in Europa, nelle Americhe, in Australia e in Asia. Le sue esecuzioni delle opere di Bach l’hanno consacrata come una delle interpreti di riferimento del compositore ai giorni nostri. Nata in una famiglia di musicisti (il padre era organista e direttore di coro della Cattedrale di Ottawa, in Canada), Angela Hewitt ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di tre anni, esibendosi in pubblico a quattro e vincendo, un anno dopo, la sua prima borsa di studio. Nei suoi anni di formazione ha anche studiato balletto classico, violino e flauto dolce. Nel periodo 1963-73 Angela Hewitt ha studiato al Royal Conservatory of Music di Toronto, e ha poi completato il suo Diploma di Esecuzione Musicale all’Università di Ottawa nella classe del pianista francese Jean-Paul Sevilla, diplomandosi all’età di 18 anni.

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Cultura

Il MAXXI celebra Sebastião Salgado

Doppio appuntamento dedicato a Sebastião Salgado al MAXXI: in occasione della mostra Amazônia (fino al 13 febbraio), che sta riscuotendo uno straordinario successo con oltre 102 mila visitatori tra ottobre e dicembre, il Museo presenta due eventi per approfondire i temi legati all’opera del fotografo brasiliano che raccoglie più di 200 scatti dell’Amazzonia brasiliana, mettendo in evidenza la fragilità di questo ecosistema.

Domani proiezione di One Earth

Si comincia domani, martedì 18 gennaio alle ore 18 con la proiezione di ONE EARTH – Tutto è connesso (Italia 2021, 93’), il documentario di Francesco De Augustinis, sul legame tra il sistema alimentare globale, la crisi climatica e le epidemie che stanno investendo il Pianeta. Oggi più che mai siamo consapevoli di vivere in un pianeta piccolo, dove quello che succede in una foresta all’altro capo del mondo, presto o tardi ha delle ripercussioni anche sul nostro quotidiano. One Earth è un racconto di queste connessioni e insieme una denuncia di diverse forme di sfruttamento e violenza, alla base del modo insostenibile della nostra specie di abitare la nostra unica Terra. Dalla Cina, nuovo gigante economico e della produzione alimentare, ai laboratori della “food silicon valley” in Olanda, alle terre contese alle popolazioni indigene in Brasile, alle minacce globali per la salute dell’uomo, fino alle domande etiche che sottendono il nostro rapporto con la natura: il film di Francesco De Augustinis, giornalista e documentarista esperto in tematiche alimentari e ambientali, racconta storie apparentemente lontane tra loro, rivelando come tutto è connesso, all’interno di un sistema complesso che si regge su un fragile equilibrio. L’evento, organizzato in collaborazione con Slow Food Roma, sarà introdotto Giulia Catania di Slow Food Roma e dal regista Francesco De Augustinis.

Il 21 gennaio “Quando si parla di fotogiornalismo”

Venerdì 21 gennaio alle ore 18 sarà la volta di Quando si parla di fotogiornalismo, un incontro con Alessandra Mauro, Direttrice editoriale Contrasto e il giornalista di Repubblica Michele Smargiassi. Dagli anni Settanta in poi, la fotografia, o meglio il fotogiornalismo, entra nei musei, prima in modo sommesso e poi sempre più evidente, stravolgendo le categorie del documento e dell’interpretazione e mettendo in crisi la differenza tra cosa debba essere appreso e cosa, invece, debba essere ammirato. Con i suoi grandiosi progetti fotografici, da La mano dell’Uomo a In cammino, a Genesi fino all’ultima, spettacolare mostra Amazônia, Sebastião Salgado rappresenta un caso emblematico in questo senso. Attraverso la sua storia e i suoi progetti ripercorriamo questa stagione particolare della fotografia e del fotogiornalismo, in grado come mai come prima di offrire non solo informazione ma anche in interpretazione ed emozione.

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Cronaca

Rapinatore arrestato dai Carabinieri di Pomezia

I Carabinieri della Compagnia di Pomezia hanno arrestato un 33enne romano, gravemente indiziato di rapina aggravata, in esecuzione di ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Velletri. Più in particolare, le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Velletri e condotte dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Pomezia, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato che la notte del 10 settembre scorso, dopo aver atteso la chiusura di un noto locale nel centro abitato di Pomezia, avrebbe aggredito il titolare mentre saliva in macchina, al fine di sottrargli l’incasso della giornata. Nella circostanza la vittima opponeva una forte resistenza e l’autore della rapina si allontanava a piedi, dandosi alla fuga, dopo essersi impossessato del telefono cellulare del proprietario del locale caduto a terra durante la colluttazione.

Gli elementi raccolti hanno consentito l’emissione del provvedimento cautelare

Gli elementi raccolti sulla scena del crimine, unitamente al riconoscimento del malfattore operato dalla parte offesa, hanno consentito ai militari dell’Arma di comporre un solidissimo quadro indiziario che, condiviso dalla Procura della Repubblica di Velletri ha consentito l’emissione dell’odierno provvedimento cautelare.