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NurSind: gli infermieri dicono basta

Una giornata per dire “basta”, promossa dal sindacato NurSind su scala nazionale.

Dopo essere stati definiti, per mesi, “eroi” gli infermieri sono infatti stanchi e hanno deciso di fermarsi. Lo sciopero durerà 24 ore e interesserà l’Italia intera. Manifestazioni e sit-in animeranno le piazze e a Roma sarà prevista una protesta in mattinata, che si svolgerà in zona Largo di Torre Argentina.

Le parole del sindacato NurSind

«Non vogliamo creare disagio ai cittadini più di quello che già stanno vivendo. Vogliamo però che tutti sappiano che gli infermieri sono una risorsa fondamentale per tutti i sistemi sanitari del mondo, ma evidentemente non per il nostro Governo e le nostre Regioni» spiega il sindacato NurSind in merito alla mobilitazione. 

«Chi di noi può si ferma e sciopera, gli altri garantiranno i servizi essenziali, come sempre abbiamo fatto. Confidiamo nel fatto che tutti coloro che hanno apprezzato il nostro coraggio e il nostro lavoro durante la prima ondata pandemica possano condividere le ragioni della nostra protesta. È proprio a loro che chiediamo un gesto di solidarietà, fermamente convinti che la società civile sia sempre molto più avanti di chi ci rappresenta nelle istituzioni e ben consapevoli del fatto che migliorare le nostre condizioni di lavoro significhi migliorare l’assistenza di tutti».

Le motivazioni dello sciopero

«Il nostro è un lavoro usurante e sottopagato» spiega Stefano Barone, Segretario di Nursind. «Le buste paga degli infermieri pubblici sono sostanzialmente ferme: negli ultimi 13 anni abbiamo visto soltanto un aumento di 80 euro lordi al mese. Come si pensa di trattenere chi già svolge la professione e, nel contempo, di riuscire ad attrarre i giovani?».

«Intanto –continua Barone – negli ospedali di secondo livello, quelli che garantiscono ancora più specializzazioni, si fa fatica a fare i turni. E parlo del San Camillo, Tor Vergata, San Giovanni, Sant’ Andrea o del Policlinico Umberto I. In ognuno di questi servirebbe almeno un migliaio di uomini e donne in più». 

Invece, sono oltre seicento le unità che si sono dimesse già alla fine dello scorso anno. Altrettante, se non di più, dovrebbero seguirle a breve, contando anche i prepensionamenti.

È quindi in corso una grande fuga dagli ospedali da parte degli infermieri, che, a fronte anche del proliferare della pandemia da Covid-19, dovrebbe preoccupare maggiormente. Eppure, per il momento, non sembrano arrivare risposte certe per contrastare l’emergenza.

Gli infermieri scenderanno però in piazza, in attesa di un riscontro. E, per la giornata di oggi, venerdì 28 gennaio, grideranno “basta”.

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Cronaca

Incendio a Roma, a fuoco un magazzino: a rischio le abitazioni.

Spaventoso incendio divampato alcuni minuti fa sulla Capitale, in via Capraia al civico 42, in zona Tufello, all’altezza di Via delle Isole Curzolane.

A prendere fuoco, per cause ancora tutte da accertare, un magazzino sottostante un palazzo, l’ex fornaio ormai chiuso da anni. 

Ed è proprio questo che spaventa i residenti della zona perchè l’alta colonna di fumo nero sta invadendo le abitazioni, le sta lambendo e l’odore si fa sempre più acre.

Sul posto stanno intervenendo i Vigili del Fuoco, che stanno cercando di domare le fiamme e di mettere in sicurezza lo stabile.

Presente anche la Polizia Locale per la gestione della viabilità. 

L’incendio è divampato poco le 7 di questa mattina e intorno alle 8.30 è stato tratto in salvo dai Vigili del Fuoco un 56enne, che aveva cercato riparo nell’ex fornaio ormai abbandonato. 

15 persone, invece sono state evacuate e ora si sta valutando se farle rientrare o meno a casa: i vigili del fuoco stanno facendo degli accertamenti per capire se l’edificio sia agibile o meno.

Sul posto anche la Polizia di Stato. 

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La ciclabile blocca il cantiere di viale Aventino.

Su viale Aventino c’è un cantiere, in entrambe i sensi di marcia, che sta scatenando le proteste di residenti e commercianti.

La presenza di queste transenne è dovuta alla necessità di rimuovere i blocchetti di selce presenti sulla pavimentazione.

Il piano sampietrini varato dall’amministrazione Raggi ha previsto di collocarli su via del Corso.

Solo che, il loro trasferimento, è bloccato da una pista ciclabile. 

La motivazione che sta causando i disagi al quadrante, con i commercianti che promettono di scendere in piazza per protesta, è emersa nel corso di una commissione lavori pubblici di Roma Capitale. “Finchè non si capirà come procedere con la ciclabile, il cantiere non potrà avanzare – hanno spiegato i tecnici comunali – Fino ad oggi i lavori hanno interessato la corsia sul lato degli esercizi commerciali in direzione di piazza Albania.

Ora l’impresa sta lavorando sul lato opposto”. Sempre davanti alle vetrine. Una scelta nata per non incorrere in contenziosi con la ditta che sta eseguendo la rimozione dei sampietrini. 

Lavorano su due lati perché, in sostanza, non possono operare sull’intero sedime stradale.

L’incertezza sul futuro del viale, sta alimentando il malumore dei commercianti, pronti a manifestare. “Non è possibile che in questa città non si riesca a programmare un doppio intervento, che i lavori si accavallino, che chi ha in famiglia portatori di handicap non sappia come fare per le aree di cantiere” hanno protestato gli esercenti, ricordando anche che “in tutto ciò i commercianti abbiano un danno che è certamente più alto di 500mila euro”. Cosa fare?

“Ho richiesto un sopralluogo urgente per la giornata del 28 gennaio – ha annunciato il presidente della commissione lavori pubblici Antonio Stampete – ci andremo con i tecnici perché la cantierizzazione così com’è blocca tutti e due i lati della strada, creando difficoltà a tutti, ai residenti, ai commercianti e nei giorni scorsi anche ad Ama”. 

“Resta infatti la criticità legata alla ciclabile perché la pista, realizzata utilizzando finanziamenti europei, è quindi soggetta a una serie di prescrizioni. Se non viene stralciata, più o meno parzialmente, non può più essere toccata per 5 anni” hanno chiarito i tecnici.

Quel tratto di ciclabile è parte di un percorso piu’ ampio, finanziato con fondi europei, per un importo pari a 500mila euro.

Pertanto il comune, chiedendo lo stralcio, mira a rinunciare solo alla relativa parte di finanziamento.

Ma se il via libera non arriva, quella parte di strada e l’adiacente parcheggio a raso resteranno come sono, con buona pace del “piano sampietrini”.

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Aldo Moro, venduto all’asta per 32mila euro il volantino con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro.

E’ stato venduto all’asta per 32.760 euro il comunicato con cui le Brigate Rosse rivendicarono il sequestro dell’allora presidente della Dc, Aldo Moro, e il massacro della sua scorta.

In circa tre settimane il documento, messo all’incanto dalla casa d’aste Bertolani Fine Art, è passato da una offerta base di 600 euro ai 26mila di giovedì che con i diritti d’asta arriva alla cifra finale, appunto, di 32.760 euro. La messa all’incanto del volantino era stata preceduta da molte polemiche tra i politici e sui social.

L’acquirente che si è aggiudicato il documento era in collegamento telefonico con la casa d’asta e ha superato nell’offerta un altro potenziale compratore che invece ha seguito la gara collegato online.

Il volantino era inserito nel Lotto 43. Nella pagina online era fornita anche una descrizione del lotto che rientra nella sezione “Autografi&Memorabilia”.

“Questo fu il primo di una serie di comunicati che seguirono, fino all’epilogo”, la vicenda Moro, si legge. “Drammatico testo di propaganda, redatto e fatto pervenire alle organizzazioni giornalistiche perché divulgassero le motivazioni del rapimento, e le ragioni politiche di lotta di classe che spingevano la rivoluzione brigatista negli anni ’70 ad essere così violenta”.

Il comunicato brigatista si apre con parole, di fatto, passate alla storia. “Giovedì 16 marzo un nucleo armato delle Brigate Rosse ha catturato e rinchiuso in un carcere del popolo Aldo Moro, presidente della Democrazia Cristiana. La sua scorta armata, composta da cinque agenti dei famigerati Corpi Speciali è stata completamente annientata”.

In calce la data del 16 marzo 1978 e la firma: “Brigate Rosse per il comunismo”.

Il documento messo in vendita a 44 anni da quei drammatici giorni, venne fatto trovare dalle Br (che avevano precedentemente rivendicato l’azione con una telefonata all’Ansa), 48 ore dopo il rapimento sul tetto di un macchinetta per le fototessere in un sottopasso tra Largo Arenula e Largo di Torre Argentina. Allegata anche la foto di Moro, una polaroid.

Nei 55 giorni di prigionia furono in totale 9 i comunicati che l’organizzazione terroristica diffuse fino al tragico epilogo.

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Cronaca

Roma: minaccia i clienti con un taglierino, poi rapina farmacie e poste nello stesso giorno

Si era dato alla ”pazza gioia” durante tutta l’estate rapinando negozi, svaligiando farmacie e danneggiando anche dei locali.

Inoltre, suscitava il panico quando sventolava minacciando quel suo taglierino. Mesi di rapine senza essere acciuffato.

Le indagini sono state lunghe, ma alla fine, grazie ad una combinazione di testimonianze e riprese video delle telecamere, si è giunti ad un indiziato. 

Il personale dei “Falchi”della Squadra Mobile della Questura di Roma, ha eseguito una misura cautelare nei confronti di un cittadino romano. 

P.D, classo 92 indiziato della commissione di sei rapine aggravate a Roma.

Gli atti malavitosi erano stati effettuati, precisamente, nei quartieri “Prenestino” e “Casal Bruciato”.

A danno di supermercati, farmacie, negozi per la casa ed un ufficio postale, il tutto avvenuto nei trascorsi mesi di giugno e luglio.

La laboriosa indagine quella degli agenti. La ricerca è stata suffragata anche dall’analisi dei sistemi di sorveglianza, che ha consentito agli operatori della Squadra Mobile di ricondurre diversi episodi al medesimo soggetto.

L’uomo lo avevano sempre descritto con caratteristiche fisiche coincidenti, e che hanno fatto propendere verso un’ipotesi investigativa di serialità nelle sue azioni.

Infatti, le persone offese hanno indicato sempre la presenza di un soggetto, armato di taglierino e particolarmente magro.

A quel punto, gli investigatori si sono concentrati su due eventi commessi alla fine di luglio, sulla medesima via delle Palme.

In quell’occasione, a pochi minuti di distanza, avevano segnalato una tentata rapina presso un ufficio postale, ed una rapina consumatasi presso la vicina farmacia. 

Dal monitoraggio e dallo studio delle riprese di videosorveglianza, gli investigatori sono riusciti ad individuare un soggetto che, poco prima delle rapine, aveva effettuato un sopralluogo presso la citata farmacia a volto scoperto.

Nella circostanza sono stati osservati i tratti salienti dell’uomo, corrispondente ad un ragazzo di giovane età con numerosi tatuaggi sul corpo.

Il profilo del soggetto in questione, P.D., è stato subito preso in considerazione. 

Il 30enne è un cittadino romano con numerosi precedenti di polizia per rapina.

La sua costituzione fisica, particolarmente magra, ha suscitato l’interesse degli investigatori.

L’uomo, inoltre, era stato foto segnalato con tatuaggi evidenti sugli arti superiori ed inferiori.

Il ragazzo è stato sottoposto a perquisizione domiciliare delegata all’esito della quale sono stati rinvenuti gravi indizi nei suoi confronti, tra i quali parte dell’abbigliamento utilizzato durante le rapine ed un taglierino giallo, usato per minacciare i dipendenti degli esercizi commerciali colpiti. 

In aggiunta, una delle vittime ha confermato che l’autore dei reati aveva delle scritte tatuate sulle falangi della mano sinistra, compatibili alle lettere che l’indagato ha tatuate sulla medesima mano.

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Sport

Laurens World Sports Awards in cerimonia virtuale

I più importanti riconoscimenti sportivi del mondo torneranno ad aprile quando verranno annunciati i vincitori dei Laureus World Sports Awards 2022, gli Oscar dello sport, che premiano gli atleti che si sono distinti lo scorso anno, in cui si sono tenuti i Giochi Olimpici e Paralimpici di Tokyo e gli Europei di calcio.

Short list dei nominati annunciate il 2 febbraio

Le short list dei nominati, selezionati da un panel di 1300 giornalisti di tutto il mondo, saranno annunciate mercoledì prossimo, 2 febbraio. I vincitori delle diverse categorie, invece, saranno selezionati dai 71 membri della Laureus World Sports Academy. La Laureus Academy rappresenta l’autorevole giuria, composta per lo più da medagliati olimpici, e campioni del mondo. Una giuria, in cui gli atleti celebrano gli atleti, che sa dare il giusto riconoscimento alle performance sportive.

Anche l’edizione 2022 si terrà con una cerimonia virtuale

A causa delle continue limitazioni e incertezze causate dalla pandemia, anche l’edizione 2022 dei Laureus World Sports Awards, cosi come quella del 2021, si terrà con una cerimonia virtuale. L’evento di premiazione continuerà comunque a celebrare i successi degli atleti e le storie ispiratrici del mondo dello sport. Sean Fitzpatrick, Presidente della Laureus World Sports Academy, ha dichiarato: «Sappiamo per certo, che dopo un anno così denso di avvenimenti in campo sportivo, l’edizione 2022 degli Awards sarà memorabile. L’Academy avrà sicuramente un compito difficile nel selezionare i vincitori delle varie categorie».

Anche il premio a sfondo sociale “Sport for Good Award”

Oltre alle sette categorie di “Miglior sportivo”, “Migliore sportiva”, “Migliore squadra”, “Rivelazione dell’anno”, “Ritorno dell’anno”, “Miglior atleta con disabilità” e “Miglior atleta negli sport di azione”, Laureus riconoscerà gli sforzi dei programmi a sfondo sociale con il premio “Sport for Good Award”. L’Academy selezionerà anche i vincitori di premi speciali come quello “alla carriera”, per i “valori sportivi” e di “migliore iniziativa sociale in difesa del diritti allo sport”.

Tra i premiato del 2021 Nadal, Mahomes e il Bayern

Lo scorso anno si sono imposti Rafael Nadal (Miglior atleta), Naomi Osaka (Miglior atleta donna), Bayern Munich (Migliore squadra), Patrick Mahomes (Rivelazione dell’anno) and Max Parrot (Ritorno dell’anno) così come Billie Jean King (Premio alla carriera) e Lewis Hamilton (per il premio di difesa dei diritti allo sport, assegnato per la prima volta). La cerimonia di premiazione sarà seguita, come ogni anno, da oltre 600 milioni di potenziali telespettatori in tutto al mondo.

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Spettacolo

Mamma Mia! al Sistina fino al 14 febbraio

Al Sistina il pubblico è sempre più pazzo di “Mamma Mia!”, il celebre musical firmato Massimo Romeo Piparo con le canzoni degli Abba che, dal suo ritorno in teatro lo scorso 7 dicembre, sta riscuotendo un grandissimo consenso, tenendo fede alla sua lunga storia di record e incredibili successi.

Oltre 40.000 spettatori hanno già visto lo spettacolo

Nelle 32 repliche andate in scena dal giovedì alla domenica (dalla “prima” fino al 23 gennaio) sono infatti 41.560 gli spettatori che hanno affollato il teatro: una risposta importante ed entusiastica, che ripaga l’impegno e inorgoglisce tutti coloro che lavorano al Sistina e che ha spinto il direttore Piparo a decidere di proseguire le vendite fino al 14 febbraio.

Ultima replica prevista il 14 febbraio

In piena sicurezza grazie alle misure adottate e al restauro recente degli spazi, il grande pubblico di “Mamma Mia!”, tra fedelissimi sostenitori e “nuovi” spettatori, avrà quindi ancora qualche settimana per godere delle emozioni di un musical amatissimo, uno dei “gioielli” tra le produzioni della PeepArrow Entertainment: l’ultima replica a Roma sarà proprio lunedì 14 febbraio, nel giorno di San Valentino, per celebrare insieme la festa degli innamorati con una commedia romantica in cui l’amore e la passione hanno un ruolo fondamentale.

Protagonisti Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz

Interpretato dall’ormai mitico trio di protagonisti Luca Ward, Paolo Conticini e Sergio Muniz, accanto a Sabrina Marciano, a un cast di oltre 30 artisti e all’Orchestra dal vivo diretta da Emanuele Friello, “Mamma Mia!” con la sua messa in scena ricca e spettacolare è davvero lo spettacolo giusto per ritornare alla bellezza del teatro dopo i lunghi mesi di chiusura a causa della pandemia.

Dopo Roma via al tour nelle principali arene italiane

Dopo Roma, “Mamma Mia!” proseguirà il suo cammino anche in estate, toccando i palcoscenici delle principali arene italiane: un nuovo regalo per il pubblico di tutte età, dai ragazzi ai genitori fino ai nonni, per divertirsi, sognare insieme e immergersi nella magia di un musical dalle atmosfere mediterranee ballando al ritmo di 24 indimenticabili hit, come Mamma Mia!, Dancing Queen, The Winner Takes it All, Super Trouper.

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Spettacolo

“Mediterraneo Ostinato” all’Auditorium Parco della Musica

Il 9 febbraio 2022 alle ore 21, all’Auditorium Parco della Musica, Stefano Saletti & Banda Ikona presentano per la prima volta a Roma l’ultimo lavoro discografico “Mediterraneo Ostinato” che, finalista alle Targhe Tenco 2021 nella sezione dialetto e lingue minoritarie, dopo aver conquistato il 2° posto della World Music Charts Europe la classifica internazionale stilata dai giornalisti del circuito EBU, entrato nella classifica della Transglobal Music Chart, si è piazzato 11° tra i 20 migliori dischi di world music al mondo usciti nel 2021.

Manifesto di un nuovo possibile “Mediterranean Power”

Il lavoro discografico di Saletti & Banda Ikona è diventato così una sorta di manifesto di un nuovo possibile “Mediterranean Power” nel nome di un passato fatto di arte, cultura, porti aperti, incontri, scambi che come una grande rete si sono intrecciati creando nuovi percorsi, storie condivise e una comune anima mediterranea. Cantato in Sabir, l’antica lingua del Mediterraneo che Saletti ha riportato in vita dall’oblio della storia per farla rivivere, il disco comprende sue composizioni originali che attingono anche al grande patrimonio della letteratura mediterranea da Calvino a Pasolini a Alda Merini da Matvejevic a Machado e Kavafis da Cecco Angiolieri a Rilke al poeta curdo Abdulla Goran.

Cantiamo un Mediterraneo che non si arrende

Come sottolinea Stefano Saletti: «Cantiamo e suoniamo un Mediterraneo ostinato, combattente, resistente che non si arrende. Ostinato come siamo noi popoli mediterranei, forti, antichi, testardi. Ostinato come la ripetizione in musica che diventa stordimento, trance e rituale a cui abbandonarsi. Perché nel Mediterraneo tutto si tiene: le piazze assolate a mezzogiorno e il buio che accompagna le rotte dei migranti, la gioia e la disperazione, il bene e il male».

I musicisti della grande famiglia

Con Stefano Saletti (multistrumentista che suona bouzouki, oud, saz, chitarre e canto), i musicisti che da anni fanno parte della grande famiglia della Banda Ikona: Barbara Eramo (voce), Mario Rivera (basso acustico), Gabriele Coen (clarinetto, sax), Giovanni Lo Cascio (drum set, percussioni), Carlo Cossu (violino), Arnaldo Vacca (percussioni) e tanti artisti che condividono il progetto: le voci di Yasemin Sannino, Gabriella Aiello, Nando Citarella, Pejman Tadayon (ney daf, voce), Riccardo Tesi e Alessandro D’Alessandro (organetto), Renato Vecchio (duduk e ciaramella), Giovanna Famulari (violoncello).

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Cronaca

Tempi lunghi per la riapertura di Largo Somalia

L’Assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini assieme all’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio II, Paola Rossi ha incontrato lunedì scorso Acea Ato 2 per verificare tempi e modalità di intervento per i lavori di ripristino delle fognature che la società sta eseguendo in Largo Somalia.

Da febbraio a luglio prima fase dei lavori

Il cronoprogramma prevede che, a conclusione degli interventi di spostamento dei sottoservizi zona Largo Somalia, da febbraio a luglio prossimo venga realizzata la prima fase che comprende il posizionamento delle palificate e le opere in corrispondenza di Largo Somalia fino a via Ruggero Leoncavallo e, da luglio a ottobre, la seconda fase, con parziale riapertura di Viale Somalia.

Acea al lavoro 7 giorni su 7

Ad Acea, inoltre, per accelerare i lavori e per non arrecare disagi eccessivi alla cittadinanza, è stato chiesto di lavorare 7 giorni su 7 e in orario notturno. Nel caso di ulteriori e analoghi interventi la società dovrà rapportarsi costantemente con il territorio anche nella fase preliminare ai lavori veri e propri, concordando soluzioni che siano il meno possibile impattanti sui residenti e per le attività legate al commercio. I lavori di spostamento dei sottoservizi, che sarebbero dovuti iniziare mercoledì 26 gennaio, sono stati anticipati al 24. È stato anche istituito un tavolo permanente Municipio-Acea per verificare ogni settimana l’avanzamento dei lavori.

Incontro tra Simu e Acea occasione per verificare stato interventi

«L’incontro tra il Simu e Acea su largo Somalia – ha dichiarato l’assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale, Ornella Segnalini – è stato anche l’occasione per verificare lo stato degli interventi di riparazione del collettore fognario in via dei Colli Portuensi: il primo tratto è stato già riparato e, anche in questo caso, Acea ha dato disponibilità a lavorare 7 giorni su 7. La riparazione del secondo tratto è invece in corso, con la realizzazione di una micropalificata. Acea – conclude l’Assessore – completerà in settimana lo spostamento dei sottoservizi e nella prossima avvierà il posizionamento della palificata. I lavori termineranno il prossimo 15 aprile, ma la società è disponibile ad individuare, fin da subito, ogni eventuale soluzione, in accordo con il Municipio, utile a migliorare la viabilità».

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Cronaca

Carabinieri e Gendarmeria Nazionale Francese rafforzano la collaborazione

L’Arma dei Carabinieri e la Gendarmeria Nazionale della Repubblica Francese sono realtà sorelle fin dalle loro origini, ambedue Forze militari e di Polizia istituite nel periodo napoleonico.

Rafforzati gli stretti rapporti di collaborazione

Oggi, a rafforzare gli stretti rapporti di collaborazione che da sempre le legano, il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri e la Direzione Generale della Gendarmeria Nazionale hanno sottoscritto a Roma una dichiarazione di intenti relativa al partenariato tra il Centro Nazionale per la Formazione alla Polizia Giudiziaria (Cnfpj) e l’Istituto Superiore di Tecniche Investigative (Isti). Le iniziative di collaborazione potranno riguardare i seguenti ambiti: promozione di scambi di informazioni su metodologie, tecniche e programmi d’insegnamento; partecipazione a seminari rientranti nell’offerta formativa dei due Centri di formazione; organizzazione di moduli formativi, seminari o di altre attività d’istruzione preparate e condotte congiuntamente, rivolte a personale della Gendarmeria Nazionale e dell’Arma dei Carabinieri; scambio di corsi, esperti, pubblicazioni e materiale d’insegnamento; collaborazione in progetti di ricerca europei e internazionali; pianificazione congiunta di eventi, conferenze, dibattiti e seminari per la condivisione di buone pratiche in materia di metodi e tecniche di indagine.

Conferita al Generale Rodriguez la Croce d’Oro al Merito dell’Arma dei Carabinieri

Nella circostanza, il Direttore Generale della Gendarmeria Nazionale Francese, Gen. D’armata Christian Rodriguez, è stato accolto dal Comandante Generale dei Carabinieri, Gen. C.A. Teo Luzi, il quale gli ha conferito la Croce d’Oro al Merito dell’Arma dei Carabinieri. Il riconoscimento del Generale Luzi nei confronti del suo omologo d’oltralpe rappresenta la cifra distintiva dei forti legami di cooperazione e amicizia che uniscono le due Istituzioni, accomunate da status militare, vocazione territoriale e spiccata proiezione internazionale.