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NEWS

Risparmio di 10 milioni di euro con lo stop alle mascherine all’aria aperta

Non solo aria di libertà per tutti, ma anche taglio dei costi per le imprese con la fine dell’obbligo delle mascherine che fa risparmiare almeno 10 milioni di euro al mese nelle campagne.

Analisi della Coldiretti sul superamento dell’obbligo di mascherina all’aria aperta

È quanto emerge da una analisi della Coldiretti sugli effetti del superamento dell’obbligo di indossare la mascherina all’aria aperta annunciato dall’11 febbraio. Una scadenza importante per circa un milione di lavoratori nelle campagne, dove gran parte delle attività si svolge all’aria aperta con la possibilità di rispettare le distanze.

Pesa l’obbligo del tampone per i vaccinati Sputnik o Sinovac

Sui costi per la prevenzione pesa invece l’obbligo del tampone per i lavoratori extracomunitari vaccinati con Sputnik o altri vaccini non riconosciuti dall’Italia, che sono stati recentemente autorizzati a venire in Italia con l’obbligo però del test. Si tratta di un impegno rilevante in una situazione in cui quasi un lavoratore agricolo straniero su due proviene da paesi in cui è utilizzato il vaccino russo, mentre in molti arrivano da Paesi in cui è diffuso quello cinese Sinovac.

Lavoro straniero rappresenta il 29% del totale secondo Idos

In Italia un prodotto agricolo su quattro viene raccolto in Italia da mani straniere con 358mila lavoratori provenienti da ben 164 Paesi diversi che hanno trovato regolarmente occupazione in agricoltura, fornendo più del 29% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore, secondo il Dossier di Idos, al quale ha collaborato la Coldiretti.

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Cultura

I 173 anni della Repubblica Romana

Mercoledì 9 febbraio 2022 si festeggeranno i 173 anni dalla proclamazione della Repubblica Romana del 1849 e come di consueto al Gianicolo il Mausoleo Ossario Garibaldino e il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina di porta San Pancrazio onoreranno la ricorrenza osservando aperture straordinarie prolungate e ospitando iniziative divulgative in ricordo dell’importante esperienza storica.

Eventi promossi da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali

Gli eventi sono promossi da Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. La breve ma significativa stagione che vide Roma, tra il febbraio e il luglio del 1849, presentarsi con un inedito volto laico e repubblicano, costituì infatti uno dei momenti chiave del nostro Risorgimento, al quale impresse una spinta decisiva ponendo la città al centro di un progetto di unità nazionale. E proprio il Gianicolo, dove si concentrano oggi le iniziative in memoria, costituì il punto chiave degli scontri del 1849, quando le truppe francesi aggredirono militarmente la Repubblica Romana.

Cerimonia commemorativa in prossimità delle tombe dei caduti

In prossimità delle tombe dei caduti che resistettero all’assedio si svolgerà nella prima mattinata di mercoledì 9 febbraio 2022 la cerimonia commemorativa durante la quale, alla presenza delle autorità di Roma Capitale, Città Metropolitana e Regione Lazio, sull’area marmorea del Mausoleo Ossario Garibaldino verrà deposta una corona, in memoria dell’importante episodio storico per il quale Roma vanta sul gonfalone la medaglia d’oro al valor militare.

Al termine della cerimonia sarà possibile accedere alla cripta

Al termine della cerimonia sarà possibile poi accedere alla sottostante cripta-sacrario, ove riposano le spoglie dei caduti, accompagnati dai volontari del Servizio Civile Universale, che resteranno a disposizione dei visitatori l’intera giornata per fornire assistenza alla visita dell’area monumentale e visite guidate di approfondimento nel doveroso omaggio alle tante vite spese, tra cui quella di Goffredo Mameli. Gli appuntamenti per le visite guidate sono previsti alle ore 11, 12.30, 15 e 16.

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Cronaca

Lancia palo stradale contro l’auto dei carabinieri a Termini

Come una furia ha messo nel mirino decine di auto in sosta ed armato di un palo della segnaletica divelto dalla sede stradale ne ha danneggiate 23.

Particolarmente agitato alla vista della gazzella dei carabinieri non solo non è scappato ma gli ha tirato contro il segnale stradale colpendola sul parabrezza.

E’ accaduto nella mattinata di oggi, martedì 8 febbraio, nella zona di Termini. 

I fatti sono accaduti intorno alle 9:00 di martedì 8 febbraio quando una pattuglia dei carabinieri della stazione Roma San Lorenzo in Lucina, in transito in via di Porta San Lorenzo, è stata colpita sul parabrezza, con un palo della segnaletica stradale, da un uomo di colore che aveva già danneggiato alcune vetture in sosta.

I militari hanno arrestato la marcia, lo hanno disarmato e bloccato.

Un carabiniere é rimasto contuso. 

L’uomo è stato portato via dai carabinieri che hanno dovuto richiedere l’intervento del 118 per contenerne lo stato di agitazione. La sua posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria. 

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NEWS

Vaccino, da domani accesso libero pomeridiano in HUB

“A partire da domani gli hub vaccinali saranno ad accesso libero e fino ad esaurimento delle disponibilità giornaliere nella fascia pomeridiana (a partire dalle ore 14).

Il provvedimento si è reso necessario per favorire la partecipazione alla campagna vaccinale.

Nella fascia mattutina rimane in vigore l’accesso con prenotazione al portale regionale (https://prenotavaccino-covid.regione.lazio.it/main/home).

Sempre sul portale sono aperte le prenotazioni per il prossimo open day nelle strutture AIOP che si terrà domenica 13 febbraio dedicato a over 12 anni per la somministrazione delle dosi booster di vaccino anti Covid”. Lo comunica l’Unità di Crisi Covid della Regione Lazio.

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Politica

Zingaretti,850mila euro per valorizzare ville storiche

“Il Palazzo Ducale Cantelmo di Atina, in provincia di Frosinone; l’ex monastero delle Clarisse di Sezze, in provincia di Latina; Villa Morani ad Arsoli, in provincia di Roma; il Palazzo Chigi Albani di Soriano nel Cimino, nel Viterbese.

Sono queste alcune delle 20 dimore storiche che verranno finanziate dalla Regione nell’ambito dell’Avviso pubblico per la valorizzazione delle dimore, ville, complessi architettonici, parchi e giardini di valore storico e culturale del Lazio.

Con oltre 850 mila euro, andremo a sostenere dimore e giardini storici, accreditati nella Rete regionale, per interventi di restauro, manutenzione ordinaria e messa in sicurezza in grado di migliorare l’accessibilità e la fruibilità di questi siti straordinari”, così ha annunciato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.
Con questo avviso, i proprietari o gestori dei beni già accreditati nella Rete potranno ottenere contributi fino a 50 mila euro nella misura del 50% delle spese ammissibili per i soggetti privati, del 70% per i soggetti pubblici e del 100% nel caso di piccoli comuni entro i 15 mila abitanti, o per i comuni in stato di dissesto finanziario dichiarato.

Tra le spese finanziabili, quelle per esecuzione di lavori, ma anche per la progettazione o l’acquisto di attrezzature, allestimenti e arredi.

Ammesse anche, per il 5% dei costi complessivi, le spese relative alla promozione e comunicazione del bene e del territorio di riferimento. (ANSA).

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Spettacolo

Al Teatro Golden: Dado con “Grande, grosso e vaccinato”

Al Teatro Golden arriva il nuovo show di Dado, “Grande, grosso e vaccinato”.

La quotidianità al centro della satira di costume, un genere utilizzato nei secoli e riletto in chiave geniale dal comico romano, che lancia anche la challenge #facciadateatro per  “boicottare il divano di casa” e invitare il pubblico a scegliere il teatro.

La creatività è il pane quotidiano di un comico. Metafora che, in questo caso, esprime la vera sintesi dello scambio: il bisogno dell’artista di dispensare buonumore e quello del pubblico di ridere come rimedio naturale per il benessere mentale e fisico.

In un periodo storico difficile come quello attuale la risata diventa più che mai necessaria.

E così il comico, cabarettista e cantante Dado torna in scena con il suo nuovo spettacolo “Grande, grosso e vaccinato”, dal 9 al 20 febbraio al Teatro Golden di Roma (ore 21.00 serale e pomeridiane nei festivi), nel quale il valore antico della satira di costume assume un ruolo fondamentale.

Per un comico osservare il periodo storico, metterne in risalto i lati più paradossali, rappresenta da sempre una sorta di esercizio basato su una reazione involontaria come fosse un muscolo che non si può comandare. Tanto per fare un esempio pratico: il famoso adagio popolare “Sei adulto e vaccinato” per le generazioni del passato intendeva significare che i figli in età adulta dovevano imparare ad intraprendere la propria strada poiché i genitori avevano fatto tutto il possibile per loro.

Oggi, invece, una mamma direbbe: “ Vatti a fare il vaccino perché l’hanno detto in televisione, asintomatico che non sei altro!”.

Un uomo asintomatico per natura, quindi sano, ma che allo stesso tempo, suo malgrado, si ritrova ad essere potenzialmente malato.

Al centro dello show ci sarà anche l’impreparazione digitale di intere generazioni che ancora non sanno pronunciare la parola “smart working”.

L’aspetto più rassicurante è che l’uomo di cui si parla ha un grandissimo spirito di adattamento e riesce a galleggiare in un mare di insicurezze, pronto a ricreare, in qualunque condizione le sue abitudini tendenti a dimenticare tutto ciò che non gli conviene.

E dato che si parla di tecnologia Dado, in scena sarà presente con la sua assistente vocale Carlotta e, tra canzoncine e monologhi, racconterà, dal suo punto di vista, il passato, il presente e il futuro di un uomo pronto a tutto per avere la sua libertà.

Partendo proprio dalla libertà di infrangere le regole, sport che presto diventerà disciplina olimpionica.

Ma l’artista romano, tra i protagonisti di Zelig e tante altre trasmissioni di successo, è anche un grande fan dei social e ha deciso di lanciare una sfida ai propri follower con lo scopo di sostenere il teatro ed invitare anche i più timorosi ad accomodarsi in platea con tutti i dispositivi di sicurezza del caso.

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Cronaca

Sorpresi mentre imbrattano le carrozze dei treni

Uno degli elementi tipici e suggestivi delle stazioni d’Italia, ma in realtà anche di tutto il mondo, sono le scritte, i graffiti o i disegni che i writers si lasciano alle spalle sui muri o sulle pareti d’ingresso.

Quando il fenomeno, però, diventa eccessivamente intrusivo al punto di “imbrattare” i luoghi pubblici ed abbassarne il decorso, allora l’intervento per arginare il fenomeno divina obbligatorio.

Per questo, continuano incessanti i servizi da parte degli agenti della Polizia Ferroviaria per il Lazio, tesi ad arginare e contrastare il fenomeno dei writers.

Di recente, sono sei le persone colte ad imbrattare i convogli ferroviari in sosta nello scalo di Fidene.

Li hanno colti quasi in flagranza di reato, con gli abiti ancora ricoperti dalla vernice di spray fresche che di solito vengono impiegate per tali lavori.

I ragazzi sono stati trovati in possesso delle bombolette spray usate per verniciare le carrozze dei treni. Tutto il materiale è stato sequestrato.

Per i giovani è scattata una denuncia all’autorità giudiziaria ed una multa  di circa 900 euro a testa.

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Cronaca

Indiziato per usura: un arresto a Roma

I Carabinieri della Compagnia CC Roma Casilina hanno arrestato un 29enne romano, già con precedenti, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare personale in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Roma, perché gravemente indiziato per i reati di usura ed estorsione, con l’aggravante di aver commesso il reato in danno di persone che si trovano in stato di bisogno.
Le indagini, condotte dai militari del Nucleo Operativo e della Stazione CC di Roma Centocelle, sono state avviate nel mese di maggio dello scorso anno a seguito della denuncia presentata dal marito della vittima, un’operaia di origini romane la quale, a causa di difficoltà economiche, nel mese di dicembre del 2020 si era rivolta all’indagato per ottenere un prestito di 4.000 euro.

Nonostante la donna fosse riuscita a restituire la metà del debito in poco tempo, il 29enne ha comunque preteso la somma di 1.000 euro a titolo di interessi per la restante parte che, nei mesi a seguire, sono lievitati fino a raggiungere dapprima la somma di 40.000 mila euro, successivamente diminuita a 20.000 euro e infine, su preghiera della donna, ulteriormente diminuita a 6.000 euro.

A fronte di queste pretese, la vittima è riuscita a restituire al suo aguzzino, la somma complessiva di 8.000 euro fino al mese di maggio 2021, quando l’uomo, telefonicamente, ha preteso la somma di ulteriori 15.000 euro che la donna si è rifiutata di versare trovando il coraggio di raccontare tutto al marito.
Le attività investigative, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno fatto emergere il clima di assoggettamento e di omertà che l’indagato sarebbe riuscito a imporre sulla vittima attraverso continui comportamenti vessatori, sfociati, talvolta, in delle vere e proprie aggressioni fisiche.

In una di queste circostanze, infatti, la donna ha raccontato di aver subito delle percosse dal 29enne che le avrebbero procurato una grossa ecchimosi su una gamba e un’escoriazione su uno zigomo. 
Arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo e della Stazione CC di Roma Centocelle, l’uomo è stato tradotto in carcere.
L’indagato è da ritenersi presunto innocente in considerazione dell’attuale fase del procedimento – indagini preliminari – fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.
Sfuggire alla trappola degli usurai o estorsori è possibile, occorrono coraggio e fiducia nelle Istituzioni per non rimanere soli.

Vincere la paura delle minacce e delle ritorsioni significa saper chiedere aiuto, presentando denuncia presso le preposte Autorità Giudiziarie o presso qualsiasi presidio delle Forze dell’Ordine. 

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La rabbia di cuoche e addette mense: sciopero l’11 febbraio

Rispetto della clausola sociale e la piena applicazione del capitolato d’appalto per la qualità del lavoro e del servizio.

E’ questa la richiesta che arriva dagli addetti e dalle addette alle mense scolastiche di Roma che hanno protestato a via Capitan Bavastro, di fronte al dipartimento Servizi Educativi e Scolastici di Roma Capitale.

Un presidio che anticipa lo sciopero in programma per l’11 febbraio.

Si perchè il cambio di appalto che coinvolge nidi capitolini, sezioni ponte, scuole dell’infanzia comunali e statali, primarie e secondarie di primo grado, ha gettato il servizio di ristorazione scolastica nel caos. Nonostante l’accordo sottoscritto tra sindacati e imprese subentranti con la clausola di salvaguardia, ossia la continuità occupazionale per i circa 4500 addetti, oggi cucine e refettori delle scuole di Roma lavorano a ranghi ridotti. 

Tagli del personale che in città, a macchia di leopardo, toccano anche il 30%; mancate assunzioni da Garbatella a Monte Mario, passando per Tiburtina, con circa 50 lavoratori e lavoratrici rimasti fuori dalle scuole passando; i diritti pregressi degli addetti messi a rischio da contrattualizzazioni che non arrivano. 

Da qui la protesta di cuoche e addette alle mense scolastiche.

“Non ci fermeremo fino a quando non verranno garantiti i diritti e le tutele per tutte le lavoratrici e i lavoratori che garantiscono da sempre attraverso il proprio lavoro un servizio indispensabile e di qualità alla piccola utenza” – hanno scritto in occasione del presidio davanti al dipartimento di Roma Capitale Filcams Cgil Roma Lazio, Fisascat Cisl Roma Capitale e Rieti, Uiltucs Roma e Lazio.

L’11 febbraio nelle scuole di Roma le cucine rischiano di rimanere vuote: fornelli spenti e refettori deserti. Sciopero le addette e gli addetti delle mense scolastiche “per tutelare dignità del lavoro e servizio”. 

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Roma, modella scambiata per pusher:ora chiede allo Stato 100mila euro

E’ stata creduta una pusher e ha passato più di due mesi in carcere a Roma.

E’ la storia della modella ungherese Greta Gila, 24 anni.

Il suo incubo inizia in un albergo di Fiumicino nel marzo del 2019, quando poco prima di partire per il Giappone, dove doveva posare per un servizio fotografico, viene arrestata.

Ci sono voluti 74 giorni per uscire dal carcere e ora la donna chiede un risarcimento di 100.000 euro allo Stato italiano per ingiusta detenzione.

L’inizio della carriera

“Nel 2018, a 20 anni, ho vinto la corona di Miss Turismo in Ungheria – ha raccontato al Corriere della Sera -.

Poi, per la rinuncia di una concorrente, ho partecipato a un concorso in Cina, arrivando in finale.

Mi hanno chiamato per dei servizi fotografici e mi sono trasferita a Londra.

Qui un’agenzia mi ha scritturato per un servizio da fare a Tokyo: 1.500 euro più volo e alloggio. Ero a inizio carriera e ho accettato”.

“Per andare in Giappone – ha spiegato la modella – ho fatto scalo a Roma dove ho incontrato un manager di questa agenzia, a cena in un albergo a Fiumicino.

Mi aveva detto che ci avrebbe raggiunti una costumista per provare alcuni abiti ma a un certo punto l’ho visto nervoso, ha detto di avviarmi in camera e se n’è andato”.

L’arrivo della costumista rappresenta l’inizio dell’incubo.

Con la donna si presentano infatti anche degli uomini che iniziano a fare delle domande e sequestrano il telefono alla modella.

Più tardi scoprirà che si stratta di finanzieri: la “costumista” era stata infatti trovato in possesso di 11 chili di cocaina: scoperta al suo passaggio alla dogana la avevano seguita, fino ad arrivare nella camera della modella, che viene ritenuta la compratrice di parte del carico di droga.

Dopo aver trovato un avvocato, Gila riesce a far valere il suo punto di vista, ottenendo prima la scarcerazione, ma con l’obbligo di firma per sei mesi e infine l’archiviazione del caso.

“La difficoltà è stata trovare una casa in affitto a Roma per avere un domicilio. Ho anche cominciato a lavorare. Parlo diverse lingue: prima in un pub, poi in un negozio di moda. Il mio aspetto mi ha di certo aiutato”.

Adesso la donna ha cambiato completamente vita: “Ho smesso di fare la modella per il trauma.

Associo l’aereo alla paura di essere arrestata e fatico a fidarmi.

Sono tornata in Ungheria e seguo la mia passione per la pittura.

Magari è questa la mia strada”.