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Cronaca

Serie di arresti per droga nel quartiere Casilino

Serie di arresti per droga della Polizia di Stato nel quartiere Casilino. Il primo riguarda una 25enne romana che, sottoposta a controllo in via Giovanni Battista Scozza, nota piazza di spaccio, è stata trovata in possesso di 60 involucri termosaldati, contenenti 24,18 grammi di cocaina, 1 involucro contenente 0,3 grammi di cocaina sequestrata amministrativamente all’acquirente, nonché la somma di 350 euro. A seguito di convalida per la donna è stata disposta la misura cautelare degli arresti domiciliari.

Serie proseguita nella stessa via

E sempre nella medesima via, durante un servizio di polizia giudiziaria, gli agenti della Polizia di Stato dello stesso Distretto, hanno arrestato un italiano di 39 anni colto in flagranza di spaccio di stupefacente. Durante il controllo i poliziotti hanno rinvenuto 20 piccoli involucri contenenti cocaina per un peso di circa 10 grammi, pari a circa 35 dosi singole medie. Arresto convalidato. Ad essere arrestato dagli agenti del Distretto Casilino, anche un 37enne per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. L’uomo è stato trovato in possesso di 21 grammi di cocaina e 195 euro in contanti. Gli agenti, dopo aver assistito allo scambio di sostanza stupefacente sono intervenuti riuscendo a bloccare il 37enne. A seguito di convalida dell’arresto l’uomo è stato condannato alla pena di anni 2 e mesi 8 di reclusione.

Arresto anche a Tor Bella Monaca

E ancora al Casilino, nel corso di una mirata attività volta al contrasto dell’attività di spaccio di sostanza stupefacente nella periferia Est capitolina, nella zona di Tor Bella Monaca, gli agenti del VI Distretto Casilino hanno arrestato un 43enne italiano. L’uomo fermato per un controllo è stato trovato in possesso di 3,35 grammi di cocaina.

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Economia

Maltempo per un costo pesante sull’agricoltura

Maltempo con allagamenti e violenti temporali per un costo pesante sull’agricoltura. In una stagione segnata da una drammatica siccità, il moltiplicarsi di eventi estremi fanno soffrire l’agricoltura con un conto di 14 miliardi di danni in un decennio, tra perdite della produzione nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture. È quanto afferma la Coldiretti in all’ondata di maltempo che ha interessato il Nord Italia con danni nelle città ed in campagna. Siamo di fronte ad una evidente tendenza alla tropicalizzazione con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense ed il rapido passaggio dal caldo al maltempo.

Maltempo con grandine sulle campagne

La caduta della grandine nelle campagne è la più dannosa in questa fase stagionale per le perdite irreversibili che provoca alle coltivazioni nei campi proprio alla vigilia della raccolta, mandando in fumo un intero anno di lavoro. Un evento climatico avverso che si ripete sempre con maggiore frequenza, ma a cambiare è anche la dimensione dei chicchi che risulta essere aumentata considerevolmente negli ultimi anni con la caduta di veri e propri blocchi di ghiaccio anche più grandi di una palla da tennis. Per essere di sollievo la pioggia deve durare a lungo, cadere in maniera costante e non troppo intensa.

Forti temporali provocano danni

I forti temporali, soprattutto con precipitazioni violente provocano invece danni. In campo ci sono riso, girasole, mais e soia, ma anche le coltivazioni di grano, altri cereali e foraggi per l’alimentazione degli animali, e gli ortaggi e la frutta importanti per assicurare la produzione di cibo Made in Italy sule tavole degli italiani in un momento peraltro difficile a causa della guerra in Ucraina e dei rincari. Con il cambiamento della distribuzione nella pioggia dal punto di vista geografico e temporale, in Italia per risparmiare l’acqua, aumentare la capacità di irrigazione e incrementare la disponibilità di cibo per le famiglie è stato elaborato e proposto da Coldiretti e Anbi un progetto immediatamente cantierabile per la realizzazione di una rete di piccoli invasi con basso impatto paesaggistico e diffusi sul territorio, privilegiando il completamento e il recupero di strutture già presente.

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Cronaca

Protocollo d’intesa di Polizia Postale e ASL Roma 1 per il contrasto dei crimini informatici

Protocollo d’intesa firmato presso la sede del Compartimento Polizia Postale e della Comunicazioni per il Lazio, che sancisce la collaborazione dell’ente con la ASL Roma 1, per la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici.

Protocollo d’intesa firmato dal DG della ASL Roma 1 Tanese e dal Primo Dirigente De Martino

Documento siglato dal Direttore generale della ASL Roma 1, Angelo Tanese, e dal Dirigente del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni per il Lazio, Primo Dirigente della Polizia di Stato, Daniele De Martino. «L’accordo rientra nell’impegno crescente della Polizia di Stato per aumentare il riconoscimento dei valori della sicurezza cibernetica con particolare riguardo alle infrastrutture critiche e sensibili del sistema Italia.

Consolidamento dei sistemi di sicurezza

Il protocollo d’intesa sottoscritto oggi con L’ASL Roma 1 si inserisce nella scia degli impegni e degli sforzi tesi a perseguire il consolidamento dei sistemi di sicurezza delle aziende pubbliche e private e lo scambio informativo utile all’individuazione delle falle informatiche e all’attivazione delle contromisure informatiche e di Polizia, in grado di prevenire e reprimere i sempre più frequenti attacchi e tentativi di hackeraggio della rete e delle infrastrutture sensibili sul Territorio Nazionale», commenta De Martino. «Questo protocollo nasce da una collaborazione già attiva del nostro servizio Sistemi e tecnologie informatiche con Compartimento Polizia Postale, che ringrazio, per condividere in maniera sistematica informazioni, segnalazioni e strumenti per prevenire e contrastare al meglio i cyber crimini», conclude Tanese.

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NEWS

Tre giorni per il ripristino della circolazione ferroviaria a Roma

Tre giorni necessari per il ripristino della circolazione ferroviaria nel nodo di Roma, a seguito dello svio del treno Torino-Napoli nella galleria Serenissima. Ferrovie dello Stato ha adottato alcune modifiche al programma di circolazione dei treni, alta velocità e Regionali nel Lazio. Rimodulata la circolazione del trasporto ferroviario regionale e dell’alta velocità per cercare di minimizzare le ripercussioni. Inevitabili i maggiori tempi di percorrenza, previsti tra i 60 e i 90 minuti. I convogli fermano a Tiburtina al posto di Termini. I Regionali nel Lazio potranno subire variazioni, cancellazioni e limitazioni di percorso con possibili ritardi. I collegamenti interessati dalle modifiche sono la FL1 Orte–Roma–Fiumicino; FL2 Pescara–Avezzano–Roma; FL4 Roma-Frascati/Albano/Velletri; FL6 Roma–Cassino; FL7 Roma–Latina–Formia e FL8: Roma–Nettuno.

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Cronaca

Litorale romano sotto il controllo dei Carabinieri

Litorale romano sotto il controllo dei Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia che, con il supporto dei colleghi del N.I.L. di Roma, hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati predatori, in materia di armi e stupefacenti e della guida in stato di ebbrezza, nonché teso a verificare il rispetto delle normative sul lavoro, con particolare attenzione alla frazione di Ostia, interessata dall’afflusso di numerose persone con l’inizio della stagione estiva.

Il servizio sul Litorale romano

Il servizio ha portato a 5 deferimenti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Roma per vari reati, alla segnalazione alla Prefettura di Roma di 7 consumatori di sostanze stupefacenti e ad elevare sanzioni a due stabilimenti balneari per violazione della normativa sul lavoro. In particolare, i Carabinieri della Stazione di Ostia Antica, Ostia e della Sezione Radiomobile, in diverse circostanze, hanno deferito un 50enne per il reato di ricettazione in quanto trovato in possesso di un ciclomotore elettrico risultato oggetto di furto, sequestrato in attesa di restituzione al legittimo proprietario, hanno denunciato per possesso ingiustificato di grimaldelli un pregiudicato 35enne di nazionalità rumena, trovato in possesso in strada di notte e senza giustificato motivo, di arnesi idonei allo scasso, sottoposti a sequestro.

Ritiro patente a una 30enne per guida in stato di ebrezza

Nella rete dei controlli stradali è finita anche una 30enne fermata alla guida in evidente stato di alterazione con tasso alcolemico superiore al consentito: ritirata la patente di guida e deferita per il reato di guida in stato di ebbrezza. Nel corso del medesimo servizio straordinario, con l’ausilio di personale tecnico, i carabinieri hanno anche accertato la manomissione del contatore domestico di un 45enne, che aveva realizzato un allaccio abusivo alla rete elettrica, asportando elevate quantità di energia in corso di quantificazione. Nel contesto degli interventi per la prevenzione e repressione del consumo di sostanze stupefacenti tra i giovani, i militari hanno segnalato all’Autorità prefettizia quali assuntori 7 ragazzi, trovati in possesso in strada di singole dosi di hashish e marijuana, sottoposte a sequestro amministrativo.

Con il N.I.L. di Roma controllati diversi stabilimenti balneari

Infine, nell’ambito delle attività di verifica sul rispetto delle norme su lavoro, i Carabinieri di Ostia con il supporto specialistico dei colleghi del N.I.L. di Roma hanno controllato alcuni stabilimenti balneari, uno dei quali sanzionato per aver impiegato un lavoratore “in nero”, elevando sanzioni amministrative per 3.600 euro, in un altro il titolare è stato denunciato per aver installato sistemi interni di videosorveglianza senza la preventiva e obbligatoria autorizzazione dell’ispettorato territoriale del lavoro, con obbligo di ottemperare alle prescrizione imposte. La Compagnia Carabinieri di Roma Ostia continuerà ad intensificare nel periodo estivo i controlli e i servizi straordinari, anche con l’ausilio delle articolazioni speciali dell’Arma, e impiegando anche Stazioni Mobili e pattuglie per vigilanze dedicate nelle aree più interessate al fenomeno della movida estiva.

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NEWS

Emergenza rifiuti a Roma: in arrivo dagli uffici 300 nuovi netturbini

Tornano l’estate e il gran caldo e, inevitabilmente, a Roma si torna a parlare di emergenza dei rifiuti. 

 E per sopperire all’assenza di personale e dei soliti sbocchi dove

portare la spazzatura della Capitale, Ama prepara una mossa a sorpresa

per guarire dalla sindrome della «coperta corta».

300 DIPENDENTI DAGLI UFFICI ALLA STRADA

L’azienda di smaltimento rifiuti è pronta a trasferire 300 dipendenti 

dagli uffici alla strada.

Come riportato da Il Messaggero, 300 dipendenti passeranno

dalla scrivania di un ufficio o da una postazione in una guardiania 

e mandati in strada per fare da ispettori, per guidare i camion o, in alcuni casi, per spazzare i marciapiedi.

Questa la stretta di AMA per ridurre il numero degli inidonei, attualmente sono 1.500 ma con diverse gradi,

attualmente sono 1.500 ma con diverse gradi, i dipendenti

che per le loro condizioni di salute sono costretti a non poter

svolgere tutte le mansioni chieste agli operai della municipalizzata dei rifiuti.

DIPENDENTI NEGLI UFFICI PER CERTIFICATI DI INIDONEITA’ SCADUTI

Dall’azienda ci tengono a sottolineare che «non si tratta di lavoratori imboscati o di falsi invalidi», ma di gente alla quale,

negli ultimi anni, non è più stato valutato il livello di inidoneità, che in tantissimi casi è temporaneo.

Sì, perché gli attuali amministratori di Ama hanno notato che

i loro predecessori avevano interrotto da almeno un biennio le visite di controllo: di più, ce n’erano circa 5mila in giacenza. 

Con il ritorno in campo delle commissioni mediche, si è scoperto

che rispetto al passato 300 dipendenti potevano coprire mansioni più onerose dal punto di vista fisico: 

persino guidare un mezzo o spazzare le strade.

«Nuova» forza lavoro che è una vera e propria boccata d’ossigeno

in una fase nella quale la municipalizzata lamenta una mancanza di personale di almeno 500 addetti 

ed è tornata nell’occhio del ciclone per i ritardi nel ritiro dei rifiuti 

in alcune zone della Capitale o per le tante vie del Centro coperte da cartacce e bottiglie.

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Spettacolo

L’Orchestraccia live a Villa Ada Festival il 10 giugno

Venerdì 10 giugno arriva l’Orchestraccia a Villa Ada Festival.

Attori, musicisti e cantanti, un gruppo itinerante

delirante folk-rock romano che a Villa Ada farà cantare, ballare,

ridere, riflettere e commuovere.

Dopo essere stati protagonisti al Concerto del Primo Maggio, l’Orchestraccia torna dal vivo all’inizio dell’estate. 

IL CONCERTO ALLE 21 DEL 10 GIUGNO

Le porte di Villa Ada Festival si apriranno alle 20

per permettere l’accesso del pubblico, mentre il concerto avrà inizio alle 21.

Dopo un lungo inverno,  torna a Villa Ada la manifestazione

che unisce intrattenimento, musica ed energia culturale rinnovabile e rinnovata.

E’ il Villa Ada Festival, evento che animerà la Capitale

da giugno ad agosto con tantissimi artisti, nonché una 

manifestazione all’interno della quale convivono naturalmente inclusività e socialità.

I contenuti della programmazione veicolano un’idea di musica,

arte, sport e cucina contemporanea, con la precisa volontà di far conoscere anche ai più giovani uno degli scenari naturali

e performativi più suggestivi d’Italia.

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NEWS

E’ morto a Roma, Roberto Brunetti “Er Patata”. Recitò nel film Romanzo Criminale

Riverso sul letto, in posizione supina con addosso solo un lenzuolo.

Così ieri sera intorno alle 22.30 gli agenti di polizia del commissariato San Lorenzo insieme ai vigili del fuoco

hanno trovato il corpo ormai senza vita di Roberto Brunetti, classe 1967, conosciuto a Roma e non solo con il soprannome “Er Patata”.

L’attore, per tanti anni legato sentimentalmente alla collega Monica Scattini, in una delle ultime interviste rilasciate alla tv

aveva raccontato la sua sfortuna e una carriera che dopo tante soddisfazioni stentava a ripartire.

A DARE L’ALLARME L’ATTUALE COMPAGNA

A dare l’allarme l’attuale compagna ed alcuni conoscenti che

non lo sentivano almeno da giovedì sera, ovvero da quando per l’ultima volta, si era collegato a whatsapp.

Il corpo è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria

mentre in casa è stata rinvenuta della droga. Sul tavolo, in una stanza, hanno trovato residui di cocaina e due panetti di hashish.

Nel condominio dove Brunetti abitava da circa un anno in subaffitto questa mattina i residenti erano molto turbati. 

 «Lo incontravamo sempre ed era proprio come si vedere nei film, un uomo alla mano sempre pronto alla battuta in romanaccio e allo scherzo».

RECITO’ IN ROMANZO CRIMINALE

Nato a Roma nel 1967, deve il suo successo per la partecipazione

ad alcuni film commedia degli anni Novanta, tra tutti “Fuochi d’artificio” e “Paparazzi”. 

Il suo ruolo più importante però, arriva in un film di altro tenore. Interpreta Aldo Buffoni in “Romanzo Criminale”. 

La sua vita è scossa dalla scomparsa di Monica Scattini,

la compagna con la quale aveva vissuto una lunga storia d’amore.

Di pari passo con la carriera d’attore, aveva aperto una pescheria. 

Poi, la chiusura per fallimento. Un altro colpo duro da accettare, che l’ha spinto verso la tossicodipendenza. 

Nel 2017 era stato arrestato per detenzione di stupefacenti.

Nel 2019 l’appello per tornare a lavorare e la triste rivelazione: «Vivo con il reddito di cittadinanza, aiutatemi». 

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NEWS

Domenica 5 giugno i funerali di Liliana de Curtis, la figlia di Toto’.

Ieri è morta Liliana De Curtis. È stata la memoria di Toto’ con quella faccia un po’così tutta suo padre sospesa tra tristezza e ironia.

Si è spenta a 89 anni.

Era nata il 10 maggio del 1933 dal principe e Diana Rogliani .

Sin dal nome incarnava la storia intima di suo padre:

Totò infatti le aveva dato il nome di Liliana in ricordo di Liliana Castagnola, l’attrice alla quale era stato legato che si era tragicamente consumata per lui e poi suicidata.

Liliana si era tatuata sul braccio il nome di Totò. Lo mostrò nella sua casa napoletana a una piccola accolita, ne andava fiera. 

IL MATRIMONIO DI LILIANA

Liliana de Curtis, nel 1951, sposò il produttore cinematografico Gianni Buffardi da cui ha avuto i figli Antonello e Diana.

Dopo pochi anni il matrimonio naufragò e lei sposò Sergio Anticoli,

col quale ha avuto una figlia, Elena che già da tempo ha assunto su di sé il ruolo di vestale della memoria che era stato della madre.

IL SOGNO DEL MUSEO DI TOTO’ MAI REALIZZATO

Liliana è morta senza vedere l’apertura del Museo di Totò nel Palazzo dello Spagnolo, magnifico gioiello barocco nel cuore del Rione Sanità: 

a lavori praticamente finiti, nuovo di zecca già con le teche, accompagnò pochi giornalisti in una visita nella quale immaginò

vetrina per vetrina gli oggetti da mettere.

Le amministrazioni comunali che si sono succedute hanno lasciato che un museo nuovo di zecca non venisse mai aperto al pubblico

ma esposto all’inesorabile degrado.

L’idea di una sede prestigiosa per tutto il materiale nacque nel 1999 dalla Fondazione De Curtis. 

Un «ente museo di Totò» era stato deliberato nella seconda metà

degli anni 90 dalla Regione Campania, stabilendone la sede al terzo e quarto piano del Palazzo dello Spagnolo, locali dati in comodato d’uso al Comune di Napoli. 

Ma i lavori partiti dopo il 2000 si interruppero e il museo

è restato chiuso. Tante le firme raccolte dal Fai nel 2013 come `luogo del cuore´ ma il premio vinto non poté neppure essere assegnato. 

Nel 2017 se ne riparla per l’accessibilità che richiede la realizzazione di un impianto ascensore, sembra che i problemi dei permessi

siano risolti e il Comune annuncia l’apertura per il maggio dei monumenti dedicato a Totò. 

Ma non succede più nulla. Due anni fa anche il ministro Franceschini dichiara, nel corso di una visita a Pompei, che si sarebbe impegnato

per l’apertura del museo Totò e che risorse erano disponibili, ribadendolo ancora nel 2021.

Napoli è in debito con Liliana, prima ancora con Diana de Curtis, figlia di Liliana, scomparsa troppo presto e ovviamente con Totò.

Speriamo che il suo sogno diventi realtà.

I FUNERALI DI LILIANA DE CURTIS

I funerali di Liliana De Curtis, la figlia di Toto’, si terranno domenica 5 giugno alle 11.00 nella Chiesa dei Vergini 45, a Napoli.

Lo si apprende da fonti vicino alla famiglia.

Il feretro arriverà direttamente da Roma e al termine della funzione religiosa la salma sarà portata al cimitero di Poggioreale dove si trova la cappella della famiglia De Curtis.

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Cronaca

Turisti derubati nel centro di Roma. 5 arresti

I carabinieri del Gruppo di Roma hanno eseguito una serie di controlli nel centro storico della Capitale: 

In manette sono finite cinque persone, mentre una sesta è stata denunciata.

ARRESTATE 5 PERSONE

In piazza San Lorenzo in Lucina, i carabinieri hanno arrestato due algerini, di 18 e 29 anni, entrambi senza fissa dimora e con precedenti,

bloccati subito dopo aver rubato uno zaino, contenente 500 euro, due assegni e un tablet, a un trasportatore, 

approfittando di un suo momento di distrazione mentre stava effettuando una consegna in un negozio nelle vicinanze. 

In via Frattina, gli stessi carabinieri della stazione Roma

San Lorenzo in Lucina hanno invece arrestato una coppia di romeni, entrambi 32enni senza fissa dimora e con precedenti,

bloccati subito dopo aver sfilato, dall’interno di uno zaino,

il portafoglio di una turista inglese 63enne, intenta a osservare le vetrine dei negozi lungo la via. 

I carabinieri della Stazione Roma San Pietro, invece,

sono intervenuti a bordo di un bus linea Atac 64 in via del Plebiscito dove un 68enne tunisino ha rubato il borsello ad una turista olandese di 24 anni.

L’uomo è finito in manette.

Tutti gli arresti sono stati convalidati dopo il rito direttissimo. 

Un altro cittadino algerino, 39enne senza fissa dimora e con precedenti, è stato, infine, denunciato dai Carabinieri della Stazione Roma Aventino 

per aver derubato un cliente di un fast food in via Giovanni Giolitti, portandogli via la borsa contenente un personal computer portatile e effetti personali.