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NEWS

‘Ndrangheta: clan litorale , Regione Lazio parte civile

 La Regione Lazio comparirà come parte civile nel processo legato

alle infiltrazioni della criminalità organizzata di stampo

‘ndranghetista nei comuni di Anzio e Nettuno, centri del litorale.

NEL PROCEDIMENTO SONO IMPUTATI 60 PERSONE

Nel procedimento sono imputati sessanta persone accusate anche

di associazione a delinquere di stampo mafioso.

Il giudice per le udienze preliminari di Roma oggi ha dato il via libera alle costituzioni di parte civile anche per l’Associazione Antonini Caponnetto e Asso Vittime Criminalità.

Il processo scaturisce dall’indagine della Dda che portò agli arresti, effettuati dei carabinieri, di circa sessanta persone. (ANSA).

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Economia

Istat: Torna a diminuire l’occupazione

A novembre 2022, dopo due mesi di crescita, l’occupazione torna a diminuire per effetto del calo dei dipendenti permanenti.

Il totale dei dipendenti rimane tuttavia superiore a quello di novembre 2021, di 314mila unità (il numero degli indipendenti è invece inferiore di 36mila).

Rispetto a ottobre 2022, nel mese di novembre il tasso di occupazione scende al 60,3% (-0,1 punti), quello di disoccupazione è stabile al 7,8 mentre sale al 34,5% il tasso di inattività (+0,1 punti). Lo scrive l’Istat.

AUMENTANO GLI INATTIVI

A novembre 2022, rispetto al mese precedente, diminuiscono occupati e disoccupati mentre aumentano gli inattivi.

L’occupazione cala (-0,1%, pari a -27mila) per donne, dipendenti permanenti e 35-49enni; è invece in aumento tra gli uomini, i dipendenti a termine, gli autonomi e i 15-24enni. Il tasso di occupazione scende al 60,3% (-0,1 punti). Il numero di persone in cerca di lavoro diminuisce (-0,8%, pari a -16mila unità rispetto a ottobre) per entrambi i generi e tra i minori di 35 anni. Il tasso di disoccupazione totale è stabile al 7,8%, quello giovanile cala al 23,0% (-0,6 punti). L’aumento del numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,4%, pari a +49mila unità) coinvolge uomini, donne e chi ha almeno 35 anni. Il tasso di inattività sale al 34,5% (+0,1 punti).

Confrontando il trimestre settembre-novembre 2022 con quello precedente (giugno-agosto), continua l’istituto di statistica, si registra un incremento del numero di occupati (+0,1%, pari a +27mila unità).

La crescita dell’occupazione registrata nel confronto trimestrale si associa alla diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-1,3%, pari a -26mila unità) e degli inattivi (-0,2%, pari a -24mila unità).

PER EFFETTO DEL CALO DEI LAVORATORI DIPENDENTI

Il numero di occupati a novembre 2022, spiega poi l’Istat, supera quello di novembre 2021 dell’1,2% (+278mila unità).

L’aumento coinvolge uomini, donne e tutte le classi d’età, ad eccezione dei 35-49enni per effetto della dinamica demografica negativa; il tasso di occupazione, che nel complesso è in aumento di 1,0 punti percentuali, sale anche in questa classe di età (+0,5 punti) perché la diminuzione del numero di occupati 35-49enni è meno marcata di quella della corrispondente popolazione complessiva.

Rispetto a novembre 2021, diminuisce sia il numero di persone in cerca di lavoro (-13,2%, pari a -298mila unità) sia il numero di inattivi tra i 15 e i 64 anni (-1,0%, pari a -125mila).

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Politica

Giorgia Meloni incontra Ursula von der Leyen a Palazzo Chigi

Giorgia Meloni ha incontrato Ursula von der Leyen a Palazzo Chigi,

in vista del Consiglio Ue di febbraio.

I due leader hanno parlato tra le altre cose di Pnrr e migranti: il premier italiano ha riaffermato “l’impegno del governo sul Piano nazionale di ripresa e resilienza” mentre il presidente della Commissione europea ha garantito la volontà di Bruxelles di voler “fare progressi sul Patto di migrazione” tra Stati membri.

Tra gli altri temi affrontati anche la firma da parte di Roma sulla Dichiarazione congiunta Ue-Nato e la soddisfazione di Bruxelles

per il sostegno del governo a Kiev.

AL CENTRO DELL’INCONTRO PNRR,MIGRANTI , UE E NATO

“Un piacere incontrare Giorgia Meloni a Roma oggi”, ha scritto Von der Leyen su Twitter dopo il vertice, prima di elencare gli impegni presi: “Continuare a sostenere l’Ucraina, garantire energia sicura e conveniente, rafforzare la competitività dell’industria Ue, fare progressi sul Patto sulle migrazioni”.

Il presidente della Commissione europea ha inoltre aggiunto che si è discusso dell'”andamento del Pnrr in Italia”.

Inoltre da parte della von der Leyen, “è stata espressa soddisfazione

per la firma, prevista martedì a Bruxelles, della Dichiarazione congiunta Ue-Nato”. 

 “Dopo il colloquio a Bruxelles in occasione della prima visita

all’estero da presidente del Consiglio, l’incontro odierno, svoltosi con

la partecipazione del ministro Raffaele Fitto, ha rappresentato un’ottima occasione per uno scambio di vedute in preparazione del Consiglio Europeo straordinario del 9-10 febbraio dedicato in particolare all’economia e alla migrazione”. A dal canto suo dichiarato in una nota Palazzo Chigi. 

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Cronaca

Roma. Un albero è crollato a Mostacciano distruggendo una vettura in sosta

E’ crollato dalla base distruggendo una vettura che si trovava

in sosta vicino al marciapiede.

Tragedia sfiorata lunedì mattina a Mostacciano dove un grosso pino

ha ceduto schiantandosi contro una vettura.

Il crollo in viale Beata Vergine del Carmelo, altezza intersezione con via Ildebrando Vivanti.

Richiesto l’intervento ai soccorritori sul posto sono intervenuti

gli agenti del IX gruppo Eur della polizia locale di Roma Capitale.

DISTRUTTA UNA SMART. NESSUNO E’ RIMASTO FERITO

 Distrutta la Smart, nessuno è rimasto ferito. 

Quartiere di Mostacciano dove già in passato erano crollati altri alberi che avevano danneggiato le vetture. Era il 12 aprile del 2021 quando un altro pino cedette distruggendo una vettura in sosta in via Ildebrando Vivanti, angolo via Perego. 

Quartiere del IX municipio Eur che lo scorso anno deteneva il non invidiabile primato dei pini crollati.

Altro primato, tutt’altro che invidiabile, riguardava la presenza della temuta cocciniglia tartaruga. 

A favorire il crollo dell’albero il maltempo che da stanotte si sta abbattendo sulla Capitale. Pioggia, vento e rovesci temporaleschi che – secondo le previsioni meteo – si protrarranno per tutta la giornata di oggi, lunedì 9 gennaio.

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Spettacolo

FantaSanremo 2023: ad un mese dal festival oltre 585.000 iscrizioni

Il FantaSanremo vola verso Sanremo 2023.

L’anno scorso le iscrizioni si erano chiuse la notte prima dell’inizio

del festival a 500.000.

E il risultato era stato giudicato enorme, visto che l’anno prima gli iscritti erano stati 50.000.

Oggi, a quasi un mese di distanza dall’inizio del Festival le iscrizioni sono già piu’ di 585.000 per un’edizione che promette di tornare a punteggiare di ironia e gag le esibizioni dei cantanti in gara

sul palco dell’Ariston, allentando la tensione e rendendo imprevedibili

i momenti solitamente più prevedibili della cerimonia festivaliera, quelli delle presentazioni degli artisti e dei brani.

DIRE FANTASANREMO FARA’ PERDERE 10 PUNTI

E se l’anno scorso sul palco aveva spopolato il grido ‘Papalina!’ (dedicato al soprannome del barman del locale marchigiano dove tutto

è nato) che faceva guadagnare 50 punti, quest’anno, a conferma che il fantagioco non ha più bisogno di cercare visibilità, il Regolamento stabilisce che dire “Fanta Sanremo” durante la diretta dall’Ariston farà perdere 10 punti.

Ma ci si potrà rifare battendo il cinque con le manone di Gianni Morandi (+10 punti), facendosi dirigere l’orchestra da Beppe Vessicchio (+25 punti), esibendosi con un capezzolo in vista (+10 punti) e in tanti altri modi.

ARRIVANO BONUS AD PERSONAM E PENALITA’ IRONICHE COME IL “BONUS RAVE”

Non mancano bonus e malus all’insegna dell’ironia e bonus ad personam: se Tananai si classifica Ultimo prende 100 punti, se gli Articolo 31 totalizzano 31 punti nella serata ne ricevono altri 31 in bonus, se un artista esibisce un abbigliamento che può essere considerato un cosplay dei Maneskin guadagna 20 punti, se il pubblico si alza e dà vita ad un trenino durante l’esibizione di un cantante scatta per quest’ultimo il “bonus Maracaibo” (+50 punti), mentre il sarcastico “bonus rave” arriva se più di 49 persone invadono il palco (in questo caso sono previsti “6 anni”, con evidente riferimento al recente decreto).

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Cronaca

“Schiaffi e insulti”, medico aggredito all’Ospedale Sant’Andrea a Roma

Un medico aggredito, infermieri insultati, strumentazioni

mediche distrutte dai familiari di un paziente deceduto.

L’ennesimo atto di violenza contro i sanitari è avvenuto

all’ospedale Sant’Andrea di Roma secondo quanto denuncia

il sindacato dei medici Federazione Cimo-Fesmed.

FEDERAZIONE CIMO-FESMED, E’ UN PROBLEMA DI ORDINE PUBBLICO

“Ancora un episodio di violenza ai danni di un collega, schiaffeggiato

e colpito da una borsa mentre tutto il personale infermieristico

e ausiliario presente veniva pesantemente insultato –

racconta il sindacato – la violenza ha causato danni anche alle strumentazioni mediche

presenti nel luogo dell’aggressione, che è stata scatenata

dalla comunicazione del decesso di un parente degli aggressori.

Il medico aggredito è stato assistito dal personale del

Pronto soccorso del Sant’Andrea e ha denunciato gli aggressori”.

LE PAROLE DELL’ASSESSORE D’AMATO

“Rinnovo l’appello al Prefetto di Roma per studiare una

strategia comune per affrontare un fenomeno in

preoccupante aumento.

Credo sia necessario riattivare i punti di polizia presso i

Pronto soccorso degli ospedali”, afferma Alessio D’Amato,

assessore regionale alla Sanità e candidato alla

Presidenza della Regione Lazio per il centrosinistra.

LE PAROLE DI FRANCESCO ROCCA

“Da anni seguo in prima persona la delicata realtà degli operatori

e delle strutture sanitarie sotto attacco.

Una priorità nazionale e internazionale”, aveva detto

Francesco Rocca, candidato del centrodestra alla

Presidenza della Regione Lazio. (ANSA).

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Cultura

La III edizione di Street Art For Rights chiude con Fabio Petani

La III edizione di Street Art For Rights chiude con l’ultimo muro del noto street artist Fabio Petani. Il festival racconta e diffonde la cultura della sostenibilità attraverso la street art, nel segno dei 17 Sustainable Development Goals (SDGs) dell’Agenda ONU. Street Art for Rights si è affermato come un punto di riferimento per la street art in Italia con oltre 30 opere realizzate a Roma nei quartieri periferici di Corviale e Settecamini e nel Lazio tra Cassino, Fiumicino e Latina.

III edizione per un museo a cielo aperto

Un vero e proprio museo a cielo aperto che offre a tutti gli appassionati e non, soprattutto durante le festività natalizie, di conoscere una “Nuova Roma”, inedita e poco conosciuta. L’arte dona nuova vita allo spazio della periferia in un trionfo di colori che ha ridato vivacità al volto dei quartieri. Grazie a Street Art for Rights, lo spazio urbano diventa un luogo dove potersi esprimere liberamente, una galleria d’arte in cui le opere non restano confinate ad un pubblico d’elite ma raggiungono sempre più cittadini.

Portare l’arte in periferia

Il progetto Street art for Rights nasce infatti con l’intento di portare l’arte nei quartieri con contesti difficili della periferia di Roma, adottando i 17 Goals dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile dell’ONU e filtrandoli con l’occhio dell’arte contemporanea. L’obiettivo è quello di dare concretezza artistica al piano d’azione per le persone, il Pianeta e la prosperità promosso dall’ONU, avvicinando la comunità ai vari temi e sollecitando la discussione circa i problemi impellenti dell’era contemporanea.

Gli artisti selezionati

In questa III edizione gli artisti, selezionati per il loro impegno civile oltre che per il loro segno e impatto artistico, Natalia Rak (Polonia), Etnik (Svezia-Italia), Fabio Petani (Italia), Attorep (Italia), Barbara Oizmud (Italia), Davide Toffolo e Marqus (Italia), NSN997 (Spagna), Manuela Merlo in arte HUMAN (Italia), hanno realizzato 8 muri nei quartieri Settecamini, Ponte Mammolo e San Paolo, dedicati ai Global Goals dal 10 al 17 dell’Agenda 2030. Tutti gli artisti hanno restituito, ognuno dal proprio personale punto di vista, un’immagine potente sul concetto-chiave di sviluppo sostenibile. Inoltre, tutti i muri sono stati realizzati usando anche le vernici speciali del brevetto AirLite, prodotti che riescono a trasformare gli agenti inquinanti in molecole di sale e ad avviare il processo di fotosintesi. Street Art For Rights è ideato e diretto da Giuseppe Casa, curato da Oriana Rizzuto, e organizzato dall’associazione culturale Taste & Travel in collaborazione con MArteSocial e MArteGallery.

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Cronaca

Rapinatore arrestato dai Carabinieri in via delle Palme

Rapinatore arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina, a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma. In manette un 29enne romano, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma il 28 Dicembre scorso, poiché gravemente indiziato di essere l’autore, insieme ad altre persone in corso di identificazione, di una rapina consumata in esercizio commerciale.

Rapinatore fermato in via delle Palme

L’indagato è stato fermato dai militari nel corso di un normale controllo eseguito in strada, in via delle Palme, ed è risultato gravato dal provvedimento in ordine ad un colpo messo a segno in un market di Acilia lo scorso 15 Dicembre. Nella tarda serata di quel giorno, il titolare e un dipendente dell’esercizio commerciale, entrambi cittadini del Bangladesh, furono picchiati e derubati da un gruppo di persone che poco dopo si sono allontanati dal market con varie bottiglie di alcolici.

Denuncia presentata il giorno dopo

Le vittime non chiesero l’intervento sul posto delle forze dell’ordine, ma l’attività d’indagine è comunque scattata quando hanno presentato, il giorno successivo, la denuncia in caserma. I militari, dopo aver verificato l’esatta dinamica degli eventi tramite i filmati delle telecamere di videosorveglianza, sono riusciti a raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 29enne, richiedendo all’A.G. l’emissione di un provvedimento di custodia cautelare a suo carico.

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Politica

Pronto Soccorso del Lazio sempre più nel caos

Pronto Soccorso del Lazio sempre più nel caos. Lo dichiarano in una nota congiunta il Segretario Nazionale della UGL Salute Gianluca Giuliano e il Segretario Regionale della UGL Lazio Armando Valiani, che aggiungono: «oltre alla consueta fuga di professionisti sanitari dai reparti d’urgenza ora si aggiunge anche quella dei primari. Stando alle stime attuali – dicono ancora i sindacalisti – sarebbero circa 10 i medici che mensilmente abbandonano i Dea. Questo è lo specchio di quello che resta del SSR dopo anni di mancanza di programmazione da parte del Governo Regionale di Zingaretti.

Pronto soccorso con carichi di lavoro superiori al passato

Carichi di lavoro nettamente superiori al passato, escalation di aggressioni, premi più bassi rispetto alle altre regioni sono solo alcune delle motivazioni che rendono ormai il lavoro in Pronto Soccorso una missione per pochi eroi spinti da un’etica professionale encomiabile. Nei reparti d’urgenza del Lazio mancherebbero circa 400 medici, ma reclutarne di nuovi sembra impossibile tanto che i concorsi pubblici alla Asl Roma 2 e al San Giovanni sono rimasti quasi deserti.

Evidenti difficoltà di gestione

Così ora, nelle evidenti difficoltà di gestione, anche molti primari decidono di fare un passo indietro. Intanto – aggiungono Giuliano e Valiani – ore e ore di attesa per i pazienti per essere visitati o per riuscire ad avere un posto letto sono la triste normalità, così come la coda di autombulanze bloccate davanti ai nosocomi. A quanto pare l’unica certezza per i cittadini del Lazio non sembrerebbe rappresentata da servizi sanitari efficienti ma esclusivamente dall’aumento dell’Irpef locale», concludono i sindcalisti.

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Economia

Benzina e gasolio con effetto valanga sulla spesa

Benzina e gasolio con effetto valanga su costi delle imprese e spesa dei consumatori. In un Paese come l’Italia, dove l’88% delle merci per arrivare sugli scaffali viaggia su strada, l’aumento dei prezzi dei carburanti provoca aumenti per tutti. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento all’avvio del monitoraggio della Guardia di Finanza contro anomalie e speculazioni sui prezzi alla pompa. A subire le conseguenze dei rincari è l’intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica arrivano ad incidere attorno ad 1/3 sul totale dei costi per frutta e verdura.

Benzina e gasolio si ripercuotono sul carrello della spesa degli italiani

Un effetto preoccupante, dopo che l’impennata dell’inflazione ha già pesato sul carrello degli italiani che hanno speso quasi 13 miliardi in più per acquistare cibi e bevande nel 2022, a causa proprio dei rincari energetici e della dipendenza dall’estero, in un contesto di aumento dei costi dovuto alla guerra in Ucraina che fa soffrire l’intera filiera, dai campi alle tavole. Se il caro prezzi pesa sul carrello della spesa dei consumatori più di 1 azienda agricola su 10 (13%) è in una situazione così critica da portare alla cessazione dell’attività ma ben circa 1/3 del totale nazionale (34%) si trova comunque costretta in questo momento a lavorare in una condizione di reddito negativo, secondo analisi Coldiretti su dati Crea.

Produzione agricola in difficoltà

La produzione agricola e quella alimentare in Italia sono infatti particolarmente sensibili all’andamento delle quotazioni di benzina e gasolio poiché assorbono oltre il 11% dei consumi energetici industriali totali per circa 13,3 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all’anno, secondo l’analisi della Coldiretti sulla base dei dati Enea.