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Spacciatori minorenni in manette ad Acilia

Spacciatori minorenni in manette ad Acilia. I Carabinieri hanno arrestato due 17enni romani, gravemente indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La scorsa notte, transitando presso il complesso di edilizia popolare in via Serafino da Gorizia, i Carabinieri hanno notato i due giovani e si sono avvicinati per un controllo.

Mini spacciatori in fuga

Alla vista dei militari, i due hanno tentato di darsi alla fuga tra le palazzine ma sono stati immediatamente bloccati e trovati in possesso di 100 g di hashish e della somma contante di 3.300 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. Le successive perquisizioni effettuate presso le loro abitazioni hanno permesso ai Carabinieri di rinvenire ulteriori 600 g della stessa droga e 2.300 euro in contanti, oltre che a materiale per il confezionamento in dosi e bilancini di precisione. Quanto rinvenuto è stato sequestrato mentre gli arrestati sono stati portati presso il Centro per la Giustizia Minorile “Virginia Agnelli”, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Famiglia di spaccio in manette ad Acilia

Famiglia di spaccio arrestata ad Acilia. Nel corso di un controllo notturno ai soggetti, già sottoposti agli arresti domiciliari, i Carabinieri hanno arrestato padre di 56 anni, madre di 47 anni e figlio 19enne, gravemente indiziati dei reati di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione e possesso illegale di arma comune da sparo. Nello specifico, in via Serafino da Gorizia, i militari mentre salivano le scale che portano all’appartamento del 19enne, sottoposto agli arresti domiciliari, hanno notato uno scambio sul pianerottolo delle scale tra i tre ed un giovane acquirente ed hanno appurato che quest’ultimo aveva appena acquistato una dose di hashish e una di cocaina.

Appartamento della famiglia perquisito

La successiva perquisizione domiciliare e sul vano scale, ha consentito ai Carabinieri di rinvenire e sequestrare circa 1,4 kg di hashish, suddivisi in dosi e panetti, un fucile beretta cal.12, 2 cartucce dello stesso calibro, risultato denunciato rubato a dicembre del 2020 a Cerveteri, nonché materiale per il confezionamento e pesatura dello stupefacente. I militari, al termine del rito di convalida, hanno accompagnato in carcere gli arrestati.

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Omicida di Paolo Corelli in manette

Omicida di Paolo Corelli in manette. A distanza di poco più di un anno dall’omicidio avvenuto a Roma, quartiere San Giorgio di Acilia la mattina del 14 febbraio 2022, su delega della Procura della Repubblica di Roma, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Ostia hanno dato esecuzione a un’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere per un uomo di 27 anni, gravemente indiziato di essere l’autore dell’omicidio.

Omicida per vendetta

Secondo il provvedimento, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Roma su richiesta della locale Procura della Repubblica, l’indagato avrebbe agito con l’aggravante della premeditazione e dai futili motivi avendo pianificato l’esecuzione della condotta al fine di vendicarsi di una aggressione subita la sera precedente dal Corelli per questioni legate a somme di denaro di cui quest’ultimo era debitore nei suoi confronti. L’indagato dovrà rispondere anche dei reati di porto illegale di armi e detenzione di documento falso. Destinatario della medesima ordinanza, che dispone anche per lui la custodia cautelare in carcere, un altro uomo, anch’egli arrestato dai Carabinieri, gravemente indiziato del reato di estorsione, per aver pianificato e posto in essere un’aggressione nei confronti di due persone, allo scopo di reperire il denaro, necessario per pagare le spese al presunto autore dell’omicidio, per sottrarsi alla cattura, fuggendo all’estero.

Indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia

L’attività d’indagine, condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Ostia, con la direzione della Procura della Repubblica di Roma, avviata nell’immediatezza dopo la brutale uccisione dell’uomo, freddato alle prime luci del mattino del giorno di San Valentino del 2022, appena uscito di casa, nel quartiere San Giorgio di Acilia, ha consentito di far luce su un grave quadro indiziario secondo cui l’indagato lo avrebbe aspettato sotto casa, per poi esplodergli contro tre colpi di revolver.

Fonti di prova raccolte

Le fonti di prova raccolte sono state i rilievi tecnico scientifici sulla scena del crimine, i tabulati telefonici, le intercettazioni, le dichiarazioni dei testimoni, l’autopsia, gli accertamenti balistici, la ricostruzione dei rapporti tra la vittima e l’indagato. Pochi giorni dopo l’omicidio, il presunto responsabile si è reso irreperibile, lasciando il territorio nazionale, utilizzando un documento falso. I militari hanno rintracciato l’uomo nei pressi dell’aeroporto di Fiumicino, di rientro da Barcellona.

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Rapinatore arrestato dai Carabinieri in via delle Palme

Rapinatore arrestato dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Casilina, a seguito di indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma. In manette un 29enne romano, già noto alle forze dell’ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Roma il 28 Dicembre scorso, poiché gravemente indiziato di essere l’autore, insieme ad altre persone in corso di identificazione, di una rapina consumata in esercizio commerciale.

Rapinatore fermato in via delle Palme

L’indagato è stato fermato dai militari nel corso di un normale controllo eseguito in strada, in via delle Palme, ed è risultato gravato dal provvedimento in ordine ad un colpo messo a segno in un market di Acilia lo scorso 15 Dicembre. Nella tarda serata di quel giorno, il titolare e un dipendente dell’esercizio commerciale, entrambi cittadini del Bangladesh, furono picchiati e derubati da un gruppo di persone che poco dopo si sono allontanati dal market con varie bottiglie di alcolici.

Denuncia presentata il giorno dopo

Le vittime non chiesero l’intervento sul posto delle forze dell’ordine, ma l’attività d’indagine è comunque scattata quando hanno presentato, il giorno successivo, la denuncia in caserma. I militari, dopo aver verificato l’esatta dinamica degli eventi tramite i filmati delle telecamere di videosorveglianza, sono riusciti a raccogliere gravi indizi di colpevolezza nei confronti del 29enne, richiedendo all’A.G. l’emissione di un provvedimento di custodia cautelare a suo carico.

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Famiglia di spacciatori colta in flagranza ad Acilia

Famiglia di spacciatori colta in flagranza dai Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia ad Acilia. I militari hanno svolto un nuovo importante intervento repressivo antidroga, traendo in arresto in flagranza una intera famiglia, composta da un ragazzo di 19 anni, già gravato da precedenti, la madre di 43 anni e la nonna di 73 anni, tutti indiziati del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Famiglia in possesso di oltre 1 kg di hashish e 14.000 euro

In particolare, i Carabinieri della Stazione di Roma Acilia, all’esito di accertamenti informativi, hanno svolto una accurata perquisizione nell’alloggio rinvenendo, complessivamente, oltre 1,1 kg di hashish, in parte suddivisa in cilindri da 100 gr l’uno e in parte già suddivisa in dosi pronte alla vendita, nascoste in un ripostiglio ad uso comune dell’abitazione. I militari hanno poi trovato circa 14.000 euro in contanti, occultati per gran parte nella camera da letto utilizzata dalle due donne, madre e figlia, e una minore quantità nella camera da letto del ragazzo e nel ripostiglio.

Sequestrato materiale per la preparazione delle dosi

Le attività hanno poi consentito di sequestrare diverso materiale utile per il confezionamento e preparazione delle dosi, nonché bilancini di precisione, strumenti per il taglio della droga. Dalle successive analisi di laboratorio è emerso che dalla droga sequestrata era possibile ricavare oltre 20.500 dosi medie singole.

Misure cautelari per tutta la famiglia

I quattro sono stati quindi arrestati in flagranza per detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente e, all’esito del giudizio di convalida del Tribunale di Roma, alla 43enne e al figlio 19enne è stata applicata la custodia cautelare in carcere, mentre alla nonna 73enne la misura cautelare degli arresti domiciliari. L’intervento rientra in una più ampia e intensificata azione repressiva nel quartiere di Acilia da parte dei Carabinieri, per contrastare tutti i fenomeni delinquenziali.