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Salute

Operazione di routine finita in tragedia a Cassino

Operazione di routine finita in tragedia a Cassino. Il sospetto è che possa trattarsi di un caso di malasanità. Per questo motivo l’associazione Codici, impegnata da anni in azioni legali proprio contro la malasanità, ha deciso di presentare un esposto alla Procura affinché venga fatta chiarezza sulla morte di Giuliano Faiola, il 45enne di Fondi deceduto pochi giorni dopo essere stato sottoposto ad un bendaggio gastrico presso una clinica privata di Cassino

Drammatica vicenda da chiarire

«Ci sono degli aspetti da chiarire in questa drammatica vicenda – afferma Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e per questo abbiamo deciso di rivolgerci alla Procura. L’uso del condizionale in questi casi è d’obbligo, ma i parenti hanno il diritto di sapere cosa è successo al proprio caro. Parliamo di un’operazione di routine considerata a basso rischio ed allora è normale chiedersi com’è possibile che il paziente sia deceduto. Cosa è andato storto? Ci sono stati degli errori? Se sì, chi è il responsabile? Sono alcuni degli interrogativi che si rincorrono ed a cui la magistratura dovrà fornire delle risposte».

Intera comunità sconvolta

Così infine Antonio Bottoni, Presidente di Codici Salute: «Quanto accaduto ha sconvolto un’intera comunità anche perché parliamo di un padre di tre figli e quindi immaginiamo il dolore che ha travolto la famiglia, a cui va tutto il nostro cordoglio. Come associazione siamo impegnati a fornire assistenza ai parenti delle vittime di malasanità. Non possiamo dire che sia un nuovo caso, di sicuro bisogna fare piena luce su quanto accaduto e ci batteremo per questo».

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Sport

Dybala ancora in dubbio per Budapest

Dybala ancora in dubbio per Budapest. «Da Paulo non mi aspetto niente, se potesse andare in panchina e aiutarci come ha fatto contro il Feyenoord sarebbe già positivo». L’allenatore dei giallorossi José Mourinho, a meno di una settimana dalla finale di Europa League contro il Siviglia, continua a essere pessimista sulle condizioni dell’attaccante argentino: «Onestamente penso che a Budapest non potrà giocare, ma ho la speranza che possa andare almeno in panchina e magari aiutarci come ha fatto ai quarti di finale». La situazione fisica di Dybala continua a ad essere difficile e Mourihno la racconta così: «Se mi può dare 15′-20′ del suo sforzo, io sarò contento. La verità è che oggi c’era un gruppo in campo, un altro gruppo con Spinazzola e Karsdorp che hanno fatto individuale e Paulo no. Sabato non sarà convocato, come Pellegrini, ma Lorenzo giocherà sicuro in finale».

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Cronaca

Grave episodio di violenza nel carcere di Rieti

Grave episodio di violenza nel carcere di Rieti. Lo denuncia il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria per voce di Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio:

Somma: “Grave episodio posto in essere da un detenuto afroamericano”

«Nuovo episodio di violenza posto in essere da un detenuto Afroamericano, già noto alle cronache del nord Italia per la sua aggressività nei confronti della Polizia Penitenziaria. L’uomo, già posto a regime di isolamento per altri motivi, chiedeva al personale di turno di poter usufruire dell’ora d’aria all’interno dei passeggi grandi insieme ad altri detenuti, ma, come da regolamento costui poteva soltanto usufruire dei passeggi in altri locali dedicati. Dopo le spiegazioni ricevute dal personale di Polizia Penitenziaria decide di accettare e recarsi presso i locali a lui dedicati, appena aperta la porta della cella, il detenuto ha sferrato un pugno al volto dell’agente, il quale, fortunatamente non ha riportato danni fisici, sono stati momenti concitati per il personale di Polizia Penitenziaria di turno, solo grazie al tempestivo intervento di altre unità di Polizia Penitenziaria corse in soccorso si è evitato il peggio».

Capece, segretario del SAPPE

Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime vicinanza e solidarietà ai poliziotti di Rieti e denuncia: «La situazione è sempre più critica a causa di una popolazione detenuta refrattaria al rispetto delle regole, abituata da anni alla consapevolezza che tutto gli è dovuto. Chiediamo l’immediata applicazione dell’articolo 14 bis dell’ordinamento penitenziario, che prevede restrizioni adatte a contenere soggetti violenti e pericolosi. Sarebbe opportuno dotare al più presto la polizia penitenziaria del taser o, comunque, di altro strumento utile a difendersi dalla violenza di delinquenti che non hanno alcun rispetto delle regole e delle persone che rappresentano lo Stato».

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Cultura

Gli ultimi cinque pesci del mare all’interno della Barcaccia

Gli ultimi cinque pesci del mare, opera dell’artista Giangaetano Patanè, inaugurata a piazza di Spagna, all’interno della Fontana della Barcaccia. Un progetto artistico promosso da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. All’evento hanno partecipato il sindaco di Roma Capitale Roberto Gualtieri e il Sovrintendente capitolino ai Beni Culturali Claudio Parisi Presicce. Si tratta di una rappresentazione scultorea di cinque pesci di terracotta dipinta, della grandezza di circa 85cm, adagiati sul fondo della fontana in modo assolutamente non invasivo, disposti nello spazio per simulare un nuoto libero nell’acqua.

Gli ultimi cinque pesci del mare, richiamo alla responsabilità collettiva

L’obiettivo è quello di sensibilizzare i cittadini e le istituzioni sulle conseguenze dei cambiamenti climatici e sulla salvaguardia dell’ecosistema terrestre, sempre più fragile e da tutelare attraverso un approccio comune e condiviso. Il richiamo al senso di responsabilità collettiva arriva attraverso un grido di allarme: i pesci, cinque come i continenti e gli oceani, rappresentano le vittime e sono il simbolo della limitatezza delle risorse della natura e di un ecosistema ferito, da curare e rispettare. L’installazione artistica rimarrà all’interno della fontana per circa un mese.

La scelta della Barcaccia

È stata scelta la Barcaccia, monumento di grande pregio e fama, non solo perché garantisce la piena visibilità dell’opera dal piano stradale, ma soprattutto poiché simboleggia una barca prossima all’affondamento, ma ancora a galla e in grado di navigare. Un messaggio di speranza per il futuro: adottando comportamenti sostenibili, siamo ancora in tempo per salvare il pianeta.

Assessore Gotor

«Vogliamo che le fontane di Roma parlino al mondo il linguaggio della sostenibilità e del rispetto per l’ambiente attraverso l’arte e la cultura. Per questa installazione abbiamo scelto la fontana di piazza di Spagna per la sua collocazione centrale nelle mete turistiche e per la piena visibilità che riesce a garantire grazie alla sua conformazione. La “barcaccia” è stata oggetto nel recente passato di atti vandalici che hanno comportato ingenti interventi restaurativi. Oggi quasi a ripagare quello scempio, l’opera del Bernini trasmette un messaggio universale di responsabilità sulla salute del pianeta», ha spiegato l’assessore alla Cultura Miguel Gotor.

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Cronaca

Operazione Ragnatela in corso nella Capitale

Operazione Ragnatela in corso da parte degli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di Roma, che hanno dato esecuzione a un decreto di confisca di beni emesso, ai sensi della normativa antimafia, dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro, nei confronti di 2 soggetti inseriti in pericolosissimi contesti di criminalità organizzata di matrice ‘ndranghetista, operanti nel mandamento tirrenico, facenti capo a una nota famiglia di Gioia Tauro. L’odierna attività, definita “Operazione “Ragnatela”, costituisce il risultato della costante ed incisiva azione di contrasto alla criminalità organizzata, tesa al recupero dei patrimoni illecitamente accumulati, svolta, nell’ambito delle prerogative del Questore, dagli specialisti della Divisione Anticrimine.

Indagini avviate tre anni fa

Le indagini economico-patrimoniali, avviate circa tre anni orsono, avevano consentito di ricostruire la “carriera criminale” dei due proposti, un calabrese ed un romano. Il primo, esponente di una nota cosca calabrese di Oppido Mamertina, nonché consuocero del boss R.M., assassinato l’1.02.2008, si era trasferito successivamente nella zona dei Castelli Romani, investendo notevoli capitali, derivanti da reati di bancarotta fraudolenta e seriali intestazioni fittizie di beni con finalità elusive e agevolative, in un complesso immobiliare adibito ad albergo-ristorante rilevato dal pregiudicato romano.

Noto usuraio

Quest’ultimo, noto usuraio, fin dalla fine degli anni ’70 del secolo scorso, è stato accostato a personaggi come i defunti D.S. e L.M., commercialista del cassiere di “Cosa Nostra”, P.C. e ad appartenenti alla c.d. “Banda della Magliana” e alla “Camorra”, ed è emerso come collettore dei proventi della criminalità mafiosa per fini di riciclaggio, realizzando a tal fine ingenti investimenti anche mediante il ricorso ad una schiera di prestanome. La disposta misura di prevenzione patrimoniale, non ancora definitiva, certifica la rilevante sproporzione tra fonti di reddito lecite, attività economiche esercitate e complesso patrimoniale posseduto direttamente o indirettamente dai due proposti.

Operazione di confisca beni

Il compendio oggi confiscato, già sottoposto a sequestro di prevenzione ai sensi del codice antimafia nel marzo 2022, comprende la totalità delle partecipazioni di una società di capitali con sede a Roma, attiva nel settore immobiliare; un complesso immobiliare, sito a Roma, costituito da locali commerciali di estesa superficie; immobili per civile abitazione siti in Gioia Tauro (RC); una polizza assicurativa del valore di € 150.000, disponibilità finanziarie per oltre quattrocentomila euro, un complesso immobiliare già adibito ad albergo–ristorante, ubicato a Rocca di Papa (RM), per il quale la Protezione Civile ha manifestato interesse all’assegnazione per la realizzazione di un presidio operativo. Rientrano, infine, tra i beni in confisca, anche due zanne di avorio elefantino di cospicuo valore economico.

Il personale impegnato

L’esecuzione del provvedimento in argomento ha visto impegnati oltre agli uomini della Divisione Anticrimine della Questura di Roma anche il personale di 7 Commissariati di P.S sul territorio di Roma e provincia. Inoltre l’operazione ha richiesto la collaborazione della Divisione Anticrimine della Questura di Reggio Calabria e del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro.

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Cultura

Reclamatio Terra a Palazzo Falconieri dall’8 giugno

“Reclamatio Terra. Riflessioni sul rapporto tra Uomo e Ambiente”, nuovo progetto espositivo, dedicato anch’esso al tema del futuro del pianeta e alla necessità di costruire un nuovo rapporto Uomo/Natura, per riflettere sul problema del cambiamento climatico con una particolare attenzione agli oceani, in occasione del “World Oceans day” dell’8 giugno. La collettiva sarà ospitata presso il Piano Nobile di Palazzo Falconieri, sede dell’Accademia d’Ungheria in Roma, da giovedì 8 giugno (vernissage ore 19.30) a lunedì 12 luglio 2023.

Reclamatio Terra, a cura di Antonietta Campilongo, promossa da Neworld ETS

La mostra, a cura di Antonietta Campilongo con testi di Alice Straffi e promossa dall’Associazione Neworld ETS, che conta 28 artisti e circa 40 opere esposte, è visitabile dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 19.30. “Reclamatio Terra”, progetto espositivo sperimentale che si è andato sviluppando nel tempo intorno a un’indagine critica su un tema di grande attualità, si propone come una forma di narrazione collettiva, aperta a contributi artistici che affrontino problemi legati all’etica, alla definizione della corrispondenza culturale e al rapporto tra uomo e ambiente per diffondere consapevolezza e stimolare il maggior numero di persone a prendersi cura del pianeta.

Comunicare i problemi dell’ambiente

Lo scopo è comunicare, attraverso l’arte e la cultura, una coscienza sui problemi dell’ambiente, e determinare volontà e capacità di reagire al degrado, utilizzare al meglio le risorse che il pianeta Terra offre, ricordando sempre che sono deperibili. Tra gli artisti in mostra e special guest Adriana Pignataro, così raccontata dallo storico dell’arte Claudio Strinati: «Adriana Pignataro è tutta orientata verso una dimensione astraente dove il tema dell’equilibrio è determinante come presupposto generale della sua poetica».

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Cronaca

Spari a Santa Marinella: colpi esplosi da uomo in scooter, indaga la Polizia

Spari a Santa Marinella, comune alle porte di Roma. Due colpi d’arma da fuoco sono stati esplosi in pieno giorno, alle 12,30 di ieri,

in via della Fornacetta. Sul posto i poliziotti che hanno ascoltato

una donna delle pulizie e il custode di una abitazione in strada che hanno raccontato di aver visto un uomo in sella a uno scooterone far fuoco due volte in aria.

GLI AGENTI HANNO TROVATO E SEQUESTRATO DUE BOSSOLI CALIBRO 9X21

Gli agenti, che hanno trovato e sequestrato due bossoli calibro 9×21, stanno effettuando accertamenti in per rintracciare l’uomo e capire se i proiettili fossero rivolti a qualcuno.

Nessuna ipotesi è scartata, dal regolamento di conti all’agguato.

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NEWS

Roma. Nuove regole per i 150 centri anziani, ora ‘Case sociali’

 L’Assemblea capitolina, presieduta da Svetlana Celli, ha approvato questo pomeriggio il nuovo ‘Regolamento per il funzionamento

delle Case sociali delle persone anziane e del quartiere di

Roma Capitale’, che ridisegna i quasi 150 Centri anziani della città.

La delibera è passata con 30 voti favorevoli e 4 astenuti (Udc-Fi e FdI).

ASSEMBLEA ROMA APPROVA IL REGOLAMENTO

A illustrare la delibera è stata la presidente della commissione

Politiche sociali Nella Converti (Pd): “E’ un regolamento frutto di mesi di consultazioni di cui vado fiera, dai sindacati al terzo settore, i coordinatori dei centri anziani e i consigli municipali della città – ha detto – Oggi siamo davanti a una svolta epocale. Non solo recepiamo le linee guida della Regione Lazio: noi li ridisegnamo, dando loro nuova vita dopo la pandemia. Con questo nuovo regolamento li trasformiamo in Aps, associazioni di promozione sociale. Non è solo un fatto linguistico: passeremo dal chiamarli Csa, a Csaq, Case sociali del quartiere di Roma Capitale. Siamo convinti che si possa andare verso l’intergenerazionalità e l’invecchiamento attivo grazie a questo regolamento, e che questi luoghi possano diventare punti di riferimento non solo per le persone anziane ma per tutto il quartiere. L’apertura al quartiere, con la persona anziana al centro che facciamo collaborare con tutto quello che c’è intorno è il fulcro e il centro del nuovo regolamento”.

PD:”SVOLTA EPOCALE”

“Parliamo – ha detto ancora Converti – di 149 luoghi della nostra città, che si trovano nei posti più lontani dal centro storico e che talvolta

sono l’unico luogo dove le persone possono riunirsi. Come Roma Capitale possiamo dare un grande segnale e scrivere una nuova storia per questi centri che furono voluti da Petroselli e far sì che tutte le persone che circolano questi luoghi, e non solo gli anziani – ha concluso – non conoscano l’isolamento e sentano presenti la comunità e le istituzioni”.

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Cronaca

Quattro puledri sbranati dai lupi vicino Roma

Quattro puledri Lipizzani sono stati attaccati e sbranati da alcuni lupi.

E’ accaduto mercoledì mattina, in pieno giorno, nell’allevamento

Statale del Cavallo Lipizzano del Centro ricerca Ingegneria e Trasformazioni Agroalimentari di Montelibretti, alle porte di Roma,

Lo rende noto il Crea con un comunicato.

E’ SUCCESSO MERCOLEDI’ MATTINA ALL’ALLEVAMENTO DEL CREA DELLA RAZZA LIPIZZANA

Il personale dell’allevamento è intervenuto e ha messo in fuga

due esemplari di lupi, mentre un terzo si era già allontanato.

Un puledro di appena due mesi, Rubina, è stato sbranato, mentre

altri tre sono collassati a causa dell’attacco.
È la prima volta che l’allevamento del Crea dei Cavalli Lipizzani

è oggetto di un attacco da predatori.

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Spettacolo

Raoul Bova a Tivoli per girare una fiction

Tivoli è in fermento, perché da domani torna a essere set cinematografico e, tra gli altri attori protagonisti della pellicola,

ci sarà anche Raoul Bova. A partire da domani, venerdì 26 maggio, inizieranno i lavori della troupe de ‘I Fantastici Cinque’ la fiction

che andrà in onda su Canale 5. Le scene della nuova serie televisiva verranno girate nello stadio Olindo Galli in via Empolitana, grazie all’accordo che la Lux Vide Spa ha preso con il Comune di Tivoli.

Una concessione che costerà alla casa di produzione televisiva

e cinematografica italiana 1.200 euro per l’utilizzo temporaneo del campo sportivo.

LA NUOVA SERIE TV SARA’ INCENTRATA SULLO SPORT

Una location che fornisce qualche indizio sulla trama della nuova serie tv che sarà incentrata sullo sport. Nello specifico Raoul Bova sarà un insegnante di atletica che allena giovani tetraplegici. Al momento è una delle pochissime informazioni che trapelano sulla nuova fiction che vedrà Bova, ancora una volta protagonista. A parte la notizia, già diffusa fa tempo, che a dirigere la nuova serie, composta di quattro appuntamenti televisivi che verranno trasmessi in prima serata sulla rete ammiraglia di Mediaset, ci sarà ancora una volta Alex Sweet. Il regista di madre italiana e padre inglese, ha già diretto Raoul Bova in “Buongiorno mamma”.

MODIFICHE DELLA VIABILITA’ DA DOMANI 26 MAGGIO

Per l’occasione dalle 00.01 alle 24.00 di domani, 26 maggio,

la Polizia locale ha previsto, con provvedimento, una modifica temporanea della regolamentazione stradale del piazzale interno allo stadio Olindo Galli per consentire alla troupe di svolgere i lavori in tranquillità.

I fan di Bova non perderanno l’occasione di fare capolino in via Empolitana, nella speranza di incontrare l’attore e, magari, riuscire

a scoprire anche qualche altro dettaglio sulla fiction: gli altri componenti del cast, per esempio, che, al momento, non sono ancora stati resi noti.