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Romelu Lukaku a Roma questo pomeriggio

Romelu Lukaku sbarca a Roma questo pomeriggio. Prestito di un anno alla società giallorossa, senza opzioni, con il Chelsea che riceverà circa 5,8 milioni di euro e il giocatore che ha ridotto l’ingaggio a 7,5 milioni l’anno, per far rientrare la società dei Friedkin nei parametri economici imposti dal Fair Play Finanziario. Il suo arrivo a Ciampino è previsto intorno alle 17.

Trattativa difficile per Romelu Lukaku

Una trattativa difficile che però in qualche maniera accontenta tutti: il Chelsea che si libera di un peso guadagnando, tra risparmio dell’ingaggio e prestito, circa 16 milioni, ma anche la Roma che, dopo un difficile inizio di torneo, prende un giocatore che ha già esaltato i tifosi. Lo stesso Romelu Lukaku avrà ancora un’occasione di dimostrare il suo valore e azzittire chi lo dà già per finito. L’attaccante belga potrebbe essere il tassello giusto per tornare a essere competitivi ad alto livello. Lukaku non gioca una gara da due mesi e ha svolto una preparazione approssimativa lavorando da solo, per cui avrà bisogno di tempo per trovare la forma migliore. Mourinho dovrà solo aspettare.

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L’Uefa ha respinto il ricorso per i 4 turni di squalifica a Mourinho

L’Uefa ha respinto il ricorso della Roma contro la squalifica per 4 turni a José Mourinho. Una squalifica che a Nyon avevano comminato per le parole dello Special One nei confronti dell’arbitro Antony Taylor, subito dopo Roma-Siviglia, finale di Europa League. «Speriamo che il prossimo anno vada ad arbitrare in Champions League, così le sue cagate le farà tutte lì», sentenziò Mourinho davanti ai giornalisti in sala stampa.

Per l’Uefa non solo le parole

Parole ma anche comportamenti, perché sulle quattro giornate di squalifica pesa anche quanto successo nel garage della Puskas Arena, a Budapest, quando l’allenatore della Roma cercò il confronto con l’arbitro inglese gridandogli davanti a diverse persone: «You’re a fucking disgrace man». La Commissione d’Appello ha confermato il contenuto della sentenza del 21 giugno della Commissione Disciplinare, Etica e di Controllo. Mourinho salterà così le prime 4 giornate del girone di qualificazione di Europa League. Tornerà in campo solo a partire dalla gara in programma il 30 novembre.

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Dybala ancora in dubbio per Budapest

Dybala ancora in dubbio per Budapest. «Da Paulo non mi aspetto niente, se potesse andare in panchina e aiutarci come ha fatto contro il Feyenoord sarebbe già positivo». L’allenatore dei giallorossi José Mourinho, a meno di una settimana dalla finale di Europa League contro il Siviglia, continua a essere pessimista sulle condizioni dell’attaccante argentino: «Onestamente penso che a Budapest non potrà giocare, ma ho la speranza che possa andare almeno in panchina e magari aiutarci come ha fatto ai quarti di finale». La situazione fisica di Dybala continua a ad essere difficile e Mourihno la racconta così: «Se mi può dare 15′-20′ del suo sforzo, io sarò contento. La verità è che oggi c’era un gruppo in campo, un altro gruppo con Spinazzola e Karsdorp che hanno fatto individuale e Paulo no. Sabato non sarà convocato, come Pellegrini, ma Lorenzo giocherà sicuro in finale».

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Feyenoord-Roma: è solo il primo tempo

Feyenoord-Roma: è solo il primo tempo. Così il tecnico dei giallorossi Mourihno per la gara di andata di Europa League con gli olandesi. «C’è il primo tempo, la prossima settimana il secondo. Il Feyenoord è la squadra più forte del torneo olandese, sarà campione fra qualche settimana. Significa che sa segnare più di tutte le altre. Noi, invece, non siamo la squadra più forte d’Italia e di Europa League, anche se la possiamo vincere. Noi giochiamo con quello che abbiamo, cioè l’equilibrio. I cambi automatici non è il nostro modo di fare. Dipende dal feeling, la gestione la facciamo noi come squadra più che io come allenatore. Io gioco con la squadra che penso possa fare meglio. Quelli in panchina sono preparati ugualmente per giocare, anche dal punto di vista tattico.

Tutti pronti per giocare

Tutti sono pronti per giocare. Durante la partita cerchiamo di analizzare e inoltre dobbiamo avere fiducia nelle sensazioni dei giocatori. A Torino solo dal modo in cui Dybala mi ha guardato ho capito subito che sarebbe stato il miglior momento per cambiarlo». Poi tende una mano a Pellegrini, che attraversa un momento difficile. «Lorenzo è capitano e lo rimane, continua a essere un giocatore importante. Se l’anno scorso ha fatto più gol è stato più decisivo, magari il meglio sta arrivando».

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Giornata di squalifica alla Curva Nord sospesa un anno

Una giornata di squalifica alla Curva Nord della Lazio per il comportamento tenuto da alcuni dei propri tifosi durante il derby del 19 marzo. Il giudice ha inflitto la squalifica per “cori beceri e offensivi, di matrice anche religiosa”. Pena sospesa per un anno “con l’esplicita e preventiva avvertenza che, se durante tale periodo sarà commessa analoga violazione, la sospensione sarà revocata e la sanzione sarà aggiunta a quella inflitta per la nuova violazione”. Squalifica evitata anche grazie alla collaborazione attiva della Lazio “nell’attività di individuazione dei responsabili e nel prevenire, anche con pubblica dissociazione, il ripetersi di simili deprecabili manifestazioni”.

Nessuna giornata per la Curva Sud

Nessuna giornata per la Curva Sud, salvata da Mourinho, dopo i cori discriminatori rivolti a Dejan Stankovic nel corso di Roma-Sampdoria. Il club giallorosso dovrà pagare una multa di 8 mila euro. Così nel dispositivo: “Ammenda di € 8.000,00: alla Soc. Roma per avere la totalità dei suoi sostenitori assiepati nella Curva Sud, all’8° del secondo tempo, intonato un coro insultante nei confronti dell’allenatore della squadra avversaria; sanzione attenuata perché il coro, dopo l’intervento fattivo del proprio allenatore, non si è ripetuto”.

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Romane domani per il passaggio del turno europeo

Romane in campo domani per il passaggio del turno europeo. In campo prima la Lazio per la Conference League alle 18.45 a Cluj, forte, ma non troppo, dell’1-0 conquistato la scorsa settimana allo Stadio Olimpico. La squadra di Sarri ha replicato la buona prestazione i Europa vincendo a Salerno in campionato domenica scorsa. Toccherà poi alla Roma in Europa League alle 21. Allo Stadio Olimpico la squadra di Mourihno ospiterà il Salisburgo che nel match di andata ha vinto 1-0. Impegno dunque non impossibile per entrambe che poi disputeranno il prossimo match di serie A tra lunedì (Lazio) e martedì (Roma).

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Andata dei playoff europei non fortunati per le romane

Andata dei playoff europei non fortunati per le romane. In Europa League Roma battuta 1-0 a Salisburgo negli ultimi minuti, dopo aver controllato la partita e sfiorato il vantaggio in più occasioni. La Lazio supera 1-0 all’Olimpico i rumeni del Cluji con una splendida rete di Immobile, pur dovendo giocare in 10 contro 11 dopo un quarto d’ora. Sia la squadra di Mourihno che quella di Sarri hanno avuto arbitraggi non all’altezza. Il ritorno dei match è in programma giovedì prossimo 23 febbraio. Ai giallorossi per passare il turno servirà un successo con più di una rete di scarto, ricordando che non esiste più la regola del gol in trasferta che vale doppio in caso di parità tra reti segnate e subite, mentre ai biancocelesti potrebbe bastare anche un pareggio in Romania.

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Avvio morbido per le romane

Avvio morbido, almeno sulla carta, per Roma e Lazio nel prossimo torneo di serie A. Prima giornata con Salernitana-Roma e Lazio-Bologna, seconda con Roma-Cremonese e Torino-Lazio. Terzo turno difficile per entrambe, considerato che vedrà i giallorossi allo Juventus Stadium, mentre i biancocelesti riceveranno la visita dell’Inter. Poi squadra di Sarri che proseguirà non proprio in discesa (Sampdoria a Genova e Napoli in casa), mentre quella di Mourihno ospiterà il Monza e sarà poi a Udine. Il primo derby è in programma nel week end del 5 e 6 novembre per il 13° turno di campionato.

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Nemanja Matic nuovo giocatore della Roma

Nemanja Matic, che indosserà il 21 in campo, nuovo giocatore della Roma. Il serbo ex Manchester United ha firmato un contratto di fatto biennale, visto che il secondo anno ha condizioni semplici, ed è pronto a mettersi a disposizione di Mourinho: «Sono felice e orgoglioso di entrare a far parte di questo club e non vedo l’ora di iniziare la stagione con i miei nuovi compagni. La Roma è un grande club, ha tifosi fantastici e un allenatore, Mourinho, che tutti conoscono: scegliere di venire qui è stato semplice. Spero che tutti insieme potremo fare qualcosa di importante».

Nemanja Matic porta qualità tecniche

Soddisfatto anche Tiago Pinto che ha messo subito a disposizione del suo allenatore un giocatore come Matic: «Nemanja porterà alla Roma qualità tecniche, l’esperienza che deriva dalle sue stagioni in Premier e la mentalità che lo ha contraddistinto durante la sua carriera. L’entusiasmo con cui ha scelto di unirsi al nostro progetto è stato sorprendente e sono sicuro che rappresenterà la base di un percorso ricco di soddisfazioni». Matic, arrivato a parametro zero dalla Premier, avrebbe rifiutato diverse offerte, provenienti anche dalla Germania, nell’ultimo mese.

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“La finale più importante”, parola di José Mourihno

“La finale più importante”, parola di José Mourihno nel Media Day della Uefa. «Questa finale, per me, sarà la più importante. Perché devo ancora giocarla e magari vincerla. Prima, però, c’è il Torino. E io sento troppa euforia». José Mourinho, nella giornata media organizzata dalla Uefa a Trigoria, parla della partita che tutti i tifosi giallorossi aspettano: la finale di Conference League contro il Feyenoord. Gara in programma tra una settimana e venerdì la Roma affronterà il Torino in trasferta per conquistare l’Europa del prossimo anno attraverso il campionato di serie A.

Giocare una finale è sempre importante

«Per me giocare una finale è sempre importante. Ci arriveremo giocando 15 partite, un impegno che in campionato abbiamo pagato e per questo vogliamo vincere. Abbiamo iniziato ad agosto. Abbiamo viaggiato tanto, giocando partite difficili, specialmente in trasferta. Giocare in Europa e poi in campionato, quasi sempre contro squadre che si preparavano in una settimana, significa pagare in punti. Guardando la classifica rivedo subito le partite di giovedì e gli errori arbitrali. Dovevamo essere già quinti e con tanti punti di vantaggio e invece, tra errori degli arbitri, del Var, nostri e miei, ora non è così. Ma, ripeto, non pensiamo alla Conference. A me pesa anche star qui con voi a questo Uefa Media day».