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NEWS

E’ morto Giorgio Onorato. Re degli stornellatori romani

Ci ha lasciati ieri a 96 anni Giorgio Onorato, la “Voce di Roma”.

Una carriera lunga tutta una vita, in radio come anche in tv e soprattutto sui moltissimi palcoscenici calcati in Italia e nel mondo.

“Radio Campidoglio, Campo de Fiori, Storie della canzone Italiana, il Festival della canzone romana Lino Fabrizi, Festa de’ noantri,

Festa di San Giovanni”, solo alcuni dei nomi di rassegne che ricorderanno indimenticabili  emozioni a tanti cittadini romani e non.

Nonni e padri  lo ricordano in maniera nitida, ma non si astenne di portare il verbo della canzone romana ed italiana alle giovani generazioni come per esempio in un progetto con Elena Bonelli portato in Europa e gli studi del Centro Romanesco Trilussa, in cui declamò sonetti memorabili o con l’Accademia G.G. Belli di Peppe Renzi.

Riferimento indiscusso della musica popolare. Nato a Testaccio, ben 96 anni fa, ha sostenuto l’associazionismo culturale legato alle identità e tradizione della Città Eterna e inciso dischi o cantato e recitato  con i più grandi della musica nostrana quali Gabriella Ferri, Nino Manfredi, Fiorenzo Fiorentini, Lando Fiorini, Edoardo Vianello, la Schola Cantorum, Stefano Rosso, i fratelli Amici figli del grande Alvaro, Alberto Laurenti,  Fabrizio Masci, Renato Merlino, Francesco Vergovich, Roberto Bruni, Giorgio Roberti, Renzo Renzetti e molti altri, uniti  per portare avanti una tradizione così importante ma spesso non riconosciuta. A Napoli uno come Giorgio sarebbe stato portato sempre su un palmo di mano. Ma nella Capitale non è sempre così.

I FUNERALI SI TERRANNO VENERDI’ 24 NOVEMBRE

I suoi funerali si terranno a Testaccio, suo rione di nascita, Venerdì 24 Novembre alle ore 12 nella Chiesa di S. Maria Liberatrice.

All’Auditorium Parco della Musica prese il premio alla carriera dall’ allora sindaco Alemanno con il direttore artistico Ambrogio Sparagna.

“Ho avuto il privilegio di conoscere e frequentare il maestro Giorgio Onorato negli ultimi 25 quasi 30 anni che mi ha insegnato ad amare e apprezzare la Caput Mundi” conclude malinconicamente Alessandro Cochi, già consigliere di Roma Capitale e appassionato di cose romane. “Auspico che Comuni e Municipi, di Roma e del Lazio, così con tutte le altre Istituzioni non si dimentichino mai di lui”.

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Turismo

Mercatino di Natale a Fiumicino il 2 e 3 dicembre

Fiumicino si prepara ad accogliere la quarta edizione del Mercatino

di Natale, un evento ricco di atmosfera festosa e solidarietà,

organizzato dall’associazione ‘Il Cuore di Cristiano onlus’.

L’appuntamento è fissato per il 2 e 3 dicembre presso Il Salsedine

in via della Scafa 143, dove visitatori di tutte le età potranno

partecipare a due giornate piene di eventi speciali, il cui ricavato andrà

a sostegno dell’oncologia pediatrica e della disabilità infantile.

L’EVENTO DE “IL CUORE DI CRISTIANO”

L’associazione “Il Cuore di Cristiano Onlus” un’organizzazione di volontariato senza scopo di lucro, impegnata a fornire assistenza e solidarietà sociale nel campo delle malattie oncologiche pediatriche

e della disabilità. Accreditata presso il Registro del Volontariato della Regione Lazio, la trasparenza della Cee e l’elenco delle ONLUS dell’Agenzia delle Entrate, l’associazione collabora attivamente

con enti locali, istituzioni, università e scuole.

IL PROGRAMMA DEL 2 E 3 DICEMBRE

Il programma del sabato 2 dicembre è ricco di eventi, con stand d’artigianato, food truck e performance. Tra i protagonisti, il Foodtruck con specialità fritte di Paninera Dar Tarpa, Rududù, e le delizie dolciarie di Gatta Golosa. Il Gruppo Scout Roma Lido delizierà i presenti con

vin brulé, cioccolata, e caffè. Gli artisti del pittori Piazza Grassi esporranno le loro opere, mentre l’esibizione di danza dello Studio

di Ylenia Centra intratterrà il pubblico dalle 11 alle 12. Nel pomeriggio,

i più piccoli potranno godersi il truccabimbi e l’animazione curata da Vida Loca, mentre alle 19:30 GIORGETTO intratterrà tutti con la sua esibizione “BOMBA GOURMET”.

La domenica 3 dicembre sarà altrettanto coinvolgente, con la ripetizione dei food truck e del Gruppo Scout Roma Lido.

L’esposizione dei quadri continuerà a arricchire l’atmosfera, insieme all’esibizione di danza di Ylenia Centra. Alle 16:00 si terrà l’estrazione dei premi della sottoscrizione volontaria, seguita dall’esibizione di GIORGETTO con “BOMBA GOURMET” alle 16:15.

Nel pomeriggio, Vida Loca Eventi garantirà l’animazione per i bambini, con l’apertura della Casa di Babbo Natale per la consegna delle

letterine e le foto ricordo. Alle 18:30, l’Alpha Dance Academy di Antonio Buonavoglia chiuderà l’evento con un’emozionante esibizione.

L’NGRESSO E’ GRATUITO

Un fine settimana dedicato alla gioia, all’intrattenimento e soprattutto alla solidarietà, in cui la comunità di Fiumicino si unisce per

sostenere una causa nobile. L’ingresso al Mercatino di Natale è gratuito. Per maggiori informazioni, è possibile visitare il sito web dell’associazione ‘Il Cuore di Cristiano onlus’ o contattare

il numero 06 6583202.

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Cultura

Almanacco. 23 novembre 1894: Alla Camera dei deputati viene data lettura della commissione d’inchiesta sulla Banca Romana

Oggi nel nostro almanacco romano cosa avvenne il 23 novembre 1894:

Presso la Camera dei Deputati viene data lettura della relazione

della Commissione d’inchiesta per lo SCANDALO DELLA BANCA ROMANA.

La vicenda mise in luce la necessità di istituire un’unica

banca centrale per l’emissione della moneta e col potere di decidere

la politica monetaria.

Quello in questione fu il primo grave scandalo della storia dell’Italia unita ed emerse a seguito dello scoppio della bolla immobiliare seguita all’istituzione di Roma come nuova capitale del regno, evidenziando

la grave crisi di solvibilità della Banca Romana causata dall’aver finanziato l’espansione edilizia e le richieste della classe politica.

Venne istituita una commissione parlamentare e un’inchiesta penale

che misero sotto giudizio il governo, a partire da Francesco Crispi

e Giovanni Giolitti.

IL PROCESSO SI CONCLUSE CON L’ASSOLUZIONE DI TUTTI GLI IMPUTATI

Il processo si concluse con l’assoluzione di tutti gli imputati e

l’erario statale dovette far fronte al buco causato dalla cattiva gestione dei crediti.

Lo scandalo della Banca Romana è stato un caso politico-finanziario che ha coinvolto alcuni settori della Sinistra storica, accusati

di collusione negli affari illeciti della Banca Romana, uno dei

sei istituti che all’epoca erano abilitati ad emettere moneta circolante

in Italia, e del suo presidente Bernardo Tanlongo.

Nel 1888, a fronte di 60 milioni di lire autorizzati, la Banca aveva emesso per 113 milioni, fra cui banconote false per 40 milioni emesse

in serie doppia; in seguito alla scoperta, nacque la Banca d’Italia e gli istituti di emissione passarono da 6 a 3 con la legge del 1893.
Gli altri due istituti che poterono emettere moneta furono il

Banco di Napoli e il Banco di Sicilia.

La Banca d’Italia nacque dalla fusione della banca Nazionale del

Regno d’Italia, la Banca Nazionale Toscana e la Banca Toscana di Credito.

La banca Romana venne messa in liquidazione.

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Sport

Quartetto al comando del Campionato Nazionale Open di golf a Sutri

Quartetto al comando dopo il primo giro del Campionato Nazionale Open di golf a Sutri: Gregorio De Leo, Andrea Rota, Gregory Molteni e il dilettante Alessandro Nardini davanti a tutti con 69 (-3) colpi. La gara conclude la 17ª stagione dell’Italian Pro Tour, il circuito di sei gare nazionali e internazionali organizzato dalla Federazione Italiana Golf con il supporto dell’official advisor Infront.

Oltre al quartetto, solo altri due sotto il par dopo il primo giro

Sul percorso del Golf Nazionale (par 72) a Sutri (Viterbo), la casa del golf italiano, in una giornata ventosa, oltre ai leader, tra i quali Molteni ha fatto suo il titolo nel 2005, soltanto altri due giocatori hanno realizzato un punteggio sotto par, Jacopo Albertoni e Luca Cianchetti, quinti con 71 (-1), mentre hanno terminato con il 72 del par Luca Galliano e Jacopo Vecchi Fossa, che si è imposto per due volte (2018, 2021).

Classifica lunga

Nel torneo, allestito con il supporto del Dipartimento per lo Sport, la classifica si è subito allungata. Ha quattro colpi di ritardo l’amateur Leonardo Iacovitti, nono con 73 (+1), e ne accusa cinque Enrico Di Nitto, vincitore nel 2017, decimo con 74 (+2) insieme a Mattia Comotti, Manfredi Manica, Federico Zucchetti e a Riccardo Bregoli. Un colpo in più per altri tre past winner, Lorenzo Gagli (2010), Filippo Bergamaschi (2016) e Aron Zemmer, campione in carica, 15.i con 75 (+3) alla pari con Stefano Mazzoli e con i due dilettanti azzurri, Luca Memeo e Giovanni Daniele Binaghi. Quanto ai leader, De Leo, Rota e Molteni sono andati di pari passo con cinque birdie e due bogey, mentre Nardini ha segnato sei birdie e tre bogey.

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Spettacolo

Una Striscia di Terra Feconda domani nello Spazio Rossellini

Una Striscia di Terra Feconda, domani nello Spazio Rossellini, con la produzione originale, in collaborazione con I-Jazz, ‘Amori difficili’ testi di Italo Calvino: Maria Laura Baccarini voce, testi di Italo Calvino, Luca Aquino tromba, Paolo Damiani contrabbasso e Antonio Jasevoli, chitarra. Gli amori difficili è una raccolta di novelle scritte da Italo Calvino tra il 1949 e 1967, il grande scrittore racconta di movimenti interiori e di viaggi verso il silenzio.

Parola facilmente sfruttata

Amore, è una parola facilmente pronunciata, sfruttata, fraintesa, millantata, ma Calvino ne fa altro… in queste istantanee letterarie così magistralmente scattate, ritrae semplicemente e con l’immancabile ironia del suo sguardo personale, esseri umani nelle loro imprese quotidiane, alla ricerca di una risposta impossibile, di un assoluto a cui non potranno mai dare soddisfazione. Abbiamo scelto due storie: L’avventura di un fotografo e L’avventura di una moglie. Miniature di drammaturgia che prendono vita, voce e musica, un viaggio intenso, leggero, in un passato che riconosciamo bene come nostro, anche nelle sue premonizioni di un futuro del quale siamo testimoni e interpreti, noi tutti uomini e donne del nostro tempo.

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Cultura

Alla Sapienza “Le donne, un filo che unisce mondi e culture diverse”

Sapienza sceglie di ricordare le vittime della violenza di genere lasciando una sedia vuota in prima fila nell’aula magna del Rettorato, dove si svolge l’iniziativa “Le donne, un filo che unisce mondi e culture diverse”, progetto che il Telefono Rosa porta avanti da 18 anni. Riflessioni, testimonianze e approfondimenti della Giornata avranno come filo conduttore la necessità di un nuovo paradigma culturale per contrastare la violenza contro le donne. In apertura dell’iniziativa, saranno ricordate e chiamate con il loro nome, una per una, tutte le vittime di femminicidio uccise in Italia dall’inizio del 2023.

La Rettrice di Sapienza Polimeni

«Finora, le vittime di violenza uccise in Italia nel 2023 sono 106. Noi siamo qui per Giulia e per tutte le altre. Per ricordare che le donne non sono numeri – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – È urgentissima una decisa azione educativa collettiva per fermare la violenza di genere. Il cambiamento necessario e non più differibile deve partire dai luoghi della cultura e della formazione e come Università abbiamo la possibilità e il dovere di intervenire per sensibilizzare sul tema le nuove generazioni, con iniziative come questa, con l’impegno quotidiano, con strumenti di sostegno per le donne in difficoltà e con quelli della conoscenza del fenomeno».

I dati annuali del Viminale

Dopo i saluti della Rettrice e della presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Carnieri Moscatelli, saranno illustrati i dati annuali elaborati a livello nazionale dal Viminale e commentati da Vittorio Rizzi del Ministero dell’Interno. A seguire, è prevista una riflessione sul panorama internazionale con il contributo dell’attivista congolese-olandese Christine Schuler Deschryver, vicepresidente della Fondazione Panzi, co-fondatrice con il premio Nobel Denis Mukwege e direttrice della “Città della Gioia”, un centro per donne sopravvissute alla violenza a Bukavu nella Repubblica Democratica del Congo.

Panel con approfondimenti

Sarà poi la volta del panel “Un percorso culturale contro la violenza” che ospita gli approfondimenti di esponenti del Telefono Rosa e di docenti Sapienza impegnate nelle attività di contrasto e monitoraggio delle violenze contro le donne. Il progetto “Le donne un filo che unisce mondi e culture diverse” coinvolge circa 25.000 studentesse e studenti delle scuole superiori del Lazio. Anche quest’anno saranno presenti 800 giovani delle scuole romane e circa 2000 collegati da remoto dalle regioni Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania. Nel corso del percorso, i ragazzi e le ragazze si confronteranno su tematiche quali la violenza contro donne, la discriminazione, gli stereotipi di genere, il razzismo, il bullismo/cyberbullismo e il revenge porn. Dopo il convegno del 24 novembre le professioniste del Telefono Rosa entreranno in aula per iniziare la formazione con le studentesse e gli studenti.

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Politica

Gli “Stati generali del Verde” alla Sala della Protomoteca del Campidoglio

Gli “Stati generali del Verde” si terranno venerdì 24 novembre dalle ore 9,30 alle ore 17,30 presso la Sala della Protomoteca del Campidoglio. L’evento è organizzato dall’Assessorato all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma capitale in collaborazione con la Città Metropolitana, il Consiglio per la ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA), il Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari dei Carabinieri (CUFAA), l’Ordine dei dottori agronomi e forestali di Roma e Provincia (ODAF) e infine il Collegio degli Agrotecnici di Roma, Rieti e Viterbo.

Apertura degli Stati generali del Verde

L’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma capitale Sabrina Alfonsi aprirà i lavori tracciando un bilancio degli interventi realizzati in questo biennio dall’inizio del mandato, dalla cura dell’immenso patrimonio verde della città con le potature, i trattamenti endoterapici sui pini attaccati dal parassita della cocciniglia e la messa in sicurezza e sostituzione delle alberature di parchi e strade. Di particolare rilevanza i piani di forestazione urbana previsti grazie ai bandi finanziati dal PNRR cui si aggiungono quelli che si realizzeranno con i fondi del Decreto Clima e gli interventi di microforestazioni in tutti i municipi del progetto Forest for Rome.

Forestazioni e loro funzioni

Le forestazioni e la loro funzione essenziale tra le azioni mirate a contrastare l’effetto dei cambiamenti climatici saranno oggetto di una specifica trattazione nell’ambito dei lavori che riguarderà anche le problematiche legate all’approvvigionamento degli alberi necessari alla rigenerazione del patrimonio arboreo urbano e all’individuazione delle specie più adatte. Il quadro generale di riferimento è costituito dagli obiettivi fissati dall’Europa per il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2030 per cui Roma è stata selezionata tra le 9 città italiane a fare da pioniere.

La sfida per la Capitale

In questa sfida sono cruciali le misure del Piano di adattamento climatico di Roma e gli obiettivi del Piano di azione per l’energia sostenibile e il clima recentemente approvato dall’Assemblea capitolina che include la forestazione urbana tra i quattro pilastri fondamentali per il contenimento delle emissioni inquinanti previsto dall’Accordo di Parigi per fermare entro 1,5 gradi l’aumento del riscaldamento globale.

Assessore Alfonsi

«Abbiamo voluto promuovere gli Stati generali del Verde come momento di bilancio e analisi della situazione del patrimonio naturale di Roma e come occasione per raccogliere contributi preziosi per ripensare la città nelle sue trasformazioni in chiave verde per le quali, ad esempio, è fondamentale ampliare e rigenerare la rete dei parchi mettendoli a sistema come corridoi ecologici. Gli Stati generali del Verde, che assumono un particolare significato nell’imminenza dell’apertura della Conferenza sul Clima delle Nazioni Unite COP28, forniranno elementi di studio e riflessione fondamentali per supportare l’azione dell’amministrazione nel governo della città, favorirne la transizione ecologica, eliminare le disuguaglianze ambientali, migliorare la qualità dell’ambiente urbano per salvaguardare la salute della cittadinanza e tutelare il patrimonio naturale di Roma», ha dichiarato l’Assessora Alfonsi.

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Spettacolo

Il Balletto del Sud presenta La Luna dei Borboni

Il Balletto del Sud, presenta nella stagione del Teatro Vascello di Roma, La Luna dei Borboni, spettacolo di danza in un atto dedicato alla poetica di Vittorio Bodini, poeta e traduttore italiano, considerato il maggiore interprete e traduttore della letteratura spagnola. Il Sud è per Bodini e per lo spettacolo, “un’originale invenzione”, che parte da una precisa realtà storica e geografica, con tutti i problemi di natura sociale ed economica, e si elabora in un’invenzione fantastica. Il luogo è fatto di atmosfera, di costumi, di abitudini di una concreta realtà e si parte da questi per poi trasfigurarli in un progetto metafisico. La situazione è sognante e rilassata come il ricordo di una festa di un Santo patrono nella piazzetta del quartiere (Le Scalze, nel centro storico di Lecce), “dove eravamo ancora tutti assieme, tutti vivi”.

Linguaggio personale del balletto

Franzutti usa un linguaggio personale proteso verso il teatro contemporaneo e utilizza come elementi ispiratori e asse della ricerca le pertinenze territoriali con il Sud, inteso come appartenenza alla Magna Grecia, il rapporto con i popoli del mare, l’utilizzo della matrice popolare e l’argomento del testo poetico per creare la nuova narrativa coreografica. Interpreti sono 16 danzatori della compagnia. I ruoli principali sono interpretati da Nuria Salado Fustè e Matias Iaconianni. Solisti: Alice Leoncini, Ovidiu Chitanu e Cristopher Vazquez. Le musiche appositamente scritte per lo spettacolo da Rocco Nigro e Giuseppe Spedicato sono eseguite dal vivo dai Brancaleone Project, trio composto dagli stessi Rocco Nigro (fisarmonica) e Giuseppe Spedicato (tuba) accompagnati da Giorgio Distante (tromba). Lo spettacolo gode del patrocinio dell’Enciclopedia Treccani e del Centro Studi Vittorio Bodini.

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Economia

Stop alle restrizioni sulla normativa sugli imballaggi

Stop alle restrizioni sulla normativa sugli imballaggi ottenuto da Coldiretti, Filiera Italia, Cia, Confapi, Ancc-Coop, Ancd-Conad, Legacoop, Legacoop Agroalimentare, Legacoop Produzione&Servizi, Ue.Coop, Flai Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil. Garantita così la tutela del settore agroalimentare e di asset strategici per il Paese. In particolare, il voto prevede l’esenzione dagli obblighi previsti dal regolamento per i prodotti soggetti ad un alto tasso riciclo, valorizzando così le alte performance italiane. Ottenuta, inoltre, la tutela delle bioplastiche totalmente compostabili e biodegradabili.

Stop che valorizza il primato dell’Italia

Un risultato che valorizza il primato dell’Italia in tale settore e conferma come tali materiali possano costituire un elemento di forza anche con Paesi schierati su posizioni diverse rappresentando soluzioni incontestabilmente sostenibili. L’Italia, infatti, è diventata negli ultimi anni punto di riferimento globale nel materiale innovativo riciclabile ed ha già raggiunto in termini di riciclo obiettivi superiori alla stragrande maggioranza degli altri Paesi: il tasso di riciclo complessivo degli imballaggi in Italia ha raggiunto quota 73,3% nel 2021, superando l’obiettivo del 70% fissato per il 2030, collocando il nostro Paese al secondo posto in Europa per riciclo degli imballaggi pro-capite.

Vittoria di tutti

A trarre vantaggio da questa vittoria, non sono solo le sole aziende degli imballaggi ma a ritroso filiere fondamentali per il nostro Paese quali l’intero settore agroalimentare, dalla produzione, alla trasformazione e distribuzione, con decine di migliaia di imprese e centinaia di migliaia di posti di lavoro. Le modifiche alla norma consentiranno, inoltre, la prosecuzione di ingenti investimenti fatti in innovazione e in bioraffinerie prime al mondo oggi in funzione, di cui l’Italia è leader attraverso società quali Eni Versalis – Novamont che, insieme ad altre partecipate pubbliche e campioni nazionali, aderiscono a Filiera Italia. Parliamo di bioplastiche e di bioprodotti da fonti rinnovabili concepiti per la tutela del suolo e delle acque, attraverso la riconversione di siti industriali non più competitivi, nel rispetto delle specificità locali e in partnership con tutti gli attori della filiera.

Leadership italiana

La leadership che il nostro Paese detiene in tali prodotti innovativi è ulteriormente confermata dal fatto che Cina e Stati Uniti stanno cercando di imitare tali prodotti e processi innovativi nella loro corsa agli sviluppi industriali del biomanufacturing. Per l’agroalimentare in particolare, la nuova proposta salva il settore vitivinicolo, dall’obbligo del riuso delle bottiglie, a tutela del consumatore garantendo il mantenimento degli alti standard sanitari e di qualità delle produzioni made in Italy. Inoltre, salvo anche il settore dell’ortofrutta e, in particolare la IV gamma, dal divieto di confezionamento sotto a 1,5 kg: un risultato che tutela la qualità e la shelf life delle produzioni e, indirettamente, riduce lo spreco alimentare che altrimenti sarebbe aumentato vertiginosamente, in pieno contrasto con gli attuali obiettivi europei.

Altro risultato positivo

Altro risultato positivo riguarda il settore del florovivaismo dove finalmente i vasi da fiori e da piante sono inquadrati come fattore della produzione. Tali modifiche rappresentano un importante risultato soprattutto a tutela della competitività delle imprese dell’agroalimentare italiano e del potere di acquisto dei consumatori in un momento di grande difficoltà economica.

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NEWS

Vincitori super acclamati a “Mi fa un baffo il gatto nero”

Vincitori super acclamati e tante emozioni palpabili in un sala gremita di bambini con i loro familiari e tanti giovani. Un segnale importante per la messa in scena di un festival come “Mi fa un baffo il gatto nero”, che si pone lo scopo di combattere pregiudizi e luoghi comuni ed educare all’importanza di valori sani, forse un pò dimenticati in una società che è in continua evoluzione ma che, purtroppo, è ancora radicata ad antiche credenze. Superstizioni e luoghi comuni resistono ancora e, nonostante il progresso della scienza e l’incalzare dell’innovazione tecnologica, c’è ancora chi crede che il passaggio di un gatto nero sulla strada o il canto di una civetta possano determinare imminenti disgrazie.

Animali tutti vincitori

Gli animali sono tutti uguali e non sono portatori di sfortuna ma unicamente di amore. Questo il messaggio lanciato dalla kermesse pet friendly, ideata dalla giornalista Federica Rinaudo che cura anche la direzione artistica, giunta alla sua terza edizione che si è svolta a Roma presso la Sala Cinema dell’Anica. Ad affiancare sul palco la giornalista un grande amante degli amici a quattro zampe: Garrison Rochelle. Organizzato dall’associazione Pet Carpet il Festival, con il patrocinio di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Fnovi, Anmvi e la collaborazione di Anas, l’evento si è presentato anche come campagna collegata alla sicurezza stradale, che prosegue in questi giorni attraverso i social con tante raccomandazioni utili prima di mettersi al volante.

Il passaggio di un gatto nero…

Non è infatti il passaggio dell’innocuo felino dal manto nero, tantomeno quello di cani, volpi, ricci, istrici, o il canto di civette e gufi, a determinare i numerosi incidenti che avvengono sulle strade ma la velocità e la distrazione degli automobilisti, i cui comportamenti incauti sono purtroppo molto frequenti. Per spiegarlo sono state raccolte migliaia di foto e video che gli amanti di pet e wild (dal manto nero e non solo) hanno deciso di inviare per partecipare gratuitamente alla terza edizione del Festival, per la regia di Pietro Romano, realizzato grazie al sostegno di realtà leader come Pet Store Conad e Vitakraft e la collaborazione di Cucciolotta.

Un vero trionfo

A trionfare sono stati proprio gatti neri, pipistrelli, ratti, galline che hanno vinto grazie alle opere presentate dagli amici umani, pronti a dare loro voce con corti, fotografie e anche una una sezione letteraria con racconti interpretati da due ospiti speciali: Emy Bergamo e Massimiliano Vado che hanno incantato la platea.

La giuria di Mi fa un baffo il gatto nero

A decretare i vincitori una giuria composta da personaggi dello spettacolo, della cultura, del giornalismo, tra i quali: presidente di giuria l’attore Emanuele Vezzoli, a seguire il produttore Letterio Magazzù, il comico Dado, l’attore e modello Brice Martinet, la fotografa Barbara Gallozzi, gli attori Adriana Russo e Alex Partexano, il performer Massimiliano Rodi nei panni del pirata il capitano Jack Sparrow, la campionessa di paracadutismo indoor Lucia Fattori, l’inviata Francesca Bastone dal programma “Dalla parte degli animali” di Michela Vittoria Brambilla, il cantautore Paolo Audino. Ai lati del palco presenti anche i Mutus in Fabula, al secolo gli attori Letizia Cerenzia e Oronzo Salvati, travestiti da mici neri che hanno accompagnato come mimi la serata ricca di espressioni feline. Durante il festival tanti momenti di riflessione grazie alle unità cinofile della Polizia di Stato.

Presente il Camper Azzurro

Presente anche il Camper Azzurro con gli agenti impegnati nel coinvolgere il pubblico a provare il tappetino anti ebrezza in un percorso creato appositamente per far comprendere quanto l’alcol può compromettere le nostre percezioni, tramite un particolare visore che ricreava la sensazione di inebriamento. Nel foyer, invece, l’Arma dei Carabinieri sezione biodiversità ha allestito un punto per raccontare l’importanza delle varie attività, interagendo con gli ospiti e rispondendo alle curiosità della folla all’ingresso sull’importanza della tutela degli ambienti naturali. Calorosi applausi per gli interventi di danza con le ballerine “gatto” della Petite Etoile, diretta da Chiara Pedone, e il cast di “Abracadown”, il musical di successo ideato da Francesco Leardini.

Platea canterina

Platea canterina con l’arrivo del cantautore Paolo Audino e il brano scritto per lo Zecchino D’oro, “Il Gatto Mascherato”. Vincitori di questa terza edizione per la sezione “Libri”: Monia Monti con “Rosa e Matilda” e Paolo Innocenti con “Il doppio dei passi”. Premiato come Miglior Video Corto “Gatto? No, ratto!”, di Jacopo Morroni, mentre le migliori Video Dediche scelte sono state quelle di: Panfilo Cantelmi e Grace, Anna Montanini con Luna e Stella e Laura di Mauro e Mia. Per la sezione Foto a Colori ha vinto “Pronto Soccorso Pipistrelli Odv” e per quella Foto in Bianco e Nero “Artù” di Diomira Calabrese. Di particolare rilevanza, inoltre, gli interventi educativi dalla parte degli animali. Il Festival riparte con l’edizione 2024.