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Cultura

Almanacco. 21 novembre 1979: muore a Roma Maurizio Arena

Oggi nel nostro almanacco ricordiamo un artista. Il 21 novembre 1979:

muore a Roma MAURIZIO ARENA  pseudonimo di Maurizio Di Lorenzo. E’ stato un attore italiano.

Scelse come pseudonimo il cognome Arena in omaggio all’attrice Anna Arena, a cui fu legato sentimentalmente per qualche anno, nonostante la forte differenza d’età.

FU FAMOSO SOPRATTUTTO PER LA TRILOGIA DI RISI “POVERI MA BELLI”

Arena fu molto famoso soprattutto negli anni cinquanta, grazie al successo della trilogia di Dino Risi Poveri ma belli, Belle ma povere

e Poveri milionari, incarnando il tipo del romano di estrazione popolare, giovane, aitante e abulico.

Tentò anche la strada della regia, senza particolare successo.

Produsse e interpretò nel 1960 il film Il principe fusto, nel cui cast figuravano anche la madre ed il padre.

Il film anticipò in qualche modo, di circa otto anni, la poca affinità

dei suoi valori con quelli di una certa aristocrazia, come dimostrò la contrastata love story con Beatrice di Savoia.
Il principe fusto fu girato mentre Fellini girava La dolce vita, incentrato su quella via Veneto che vedeva all’epoca proprio Arena tra i suoi protagonisti.

Dopo un periodo di assenza, alla fine degli anni sessanta la sua fama era già in netto declino.

Molto ingrassato, veniva ormai chiamato soltanto per piccole parti da caratterista; infatti lo si può vedere nel film Il buono, il brutto, il cattivo, ove fa la comparsa.

La sua ultima interpretazione, in un film ispirato al personaggio dei fumetti Braccio di Ferro, e intitolata Pugni, dollari e spinaci, non riuscì neppure a trovare uno sbocco commerciale.

DAL 1974 SI DEDICO’ SOPRATTUTTO ALL’ATTIVITA’ DI GUARITORE

Come tanti suoi colleghi attori, si cimentò nella canzone e poi, dal 1974 fino alla fine della sua breve vita svolse, presso la sua Villa di Casal Palocco a Roma, l’attività di guaritore, spesso apparendo in trasmissioni su tv private, e alla trasmissione “Acquario” di Maurizio Costanzo,

dalla quale è stato pubblicato un libro che era una raccolta di lettere di pazienti, ricevute sia da Maurizio Arena che da Maurizio Costanzo.

Scomparve all’età di 45 anni nella notte tra mercoledì 20 e giovedì 21 novembre 1979 nella sua Villa di Casal Palocco a causa di una crisi cardiaca sopraggiunta in seguito al riacutizzarsi di un’affezione renale di cui soffriva da tempo.

NEL QUARTIERE DELLA GARBATELLA GLI E’ STATO DEDICATO UN PARCO

I funerali si svolsero sabato 24 novembre nella Chiesa di San Francesco Saverio alla Garbatella, il popolare quartiere romano dove era nato e vissuto prima di trasferirsi nella sua Villa all’Infernetto.
Nel quartiere della Garbatella a Roma gli è stato dedicato un Parco al quale si accede da Piazza Benedetto Brin; e in Via della Garbatella 24, dove nacque, è stata posta una targa in sua memoria.

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Cultura

Roma si illumina dal 1° al 10 dicembre con Fotonica

Roma si illumina dal 1° al 10 dicembre con Fotonica, il festival che torna nella Capitale all’Acquario Romano, all’Accademia di Ungheria e al Cieloterra con la VII edizione, per offrire ai romani spettacolari videomapping, installazioni interattive dal forte impatto visivo e sensoriale, performance audio video e live a/v nonché workshop per adulti e bambini, residenze artistiche, talk e conferenze. Fotonica celebra il fotone, il più piccolo e brillante frammento luminoso dell’universo, una particella piccolissima dall’enorme e multiforme potenza creatrice in grado di dare origine a ogni forma di luce. Un appuntamento unico nel panorama delle Audio Visual Digital Arts, che indaga su tutte quelle forme d’arte in cui è centrale l’elemento della luce, presentando da anni le migliori esperienze in campo internazionale e contribuendo alla creazione di un network che raduna le più importanti realtà del settore.

Festival per la città di Roma

Un festival per la città di Roma che si prepara ad accogliere alcuni degli artisti più influenti legati alle arti audio video e digitali: dai nomi di punta dell’elettronica mondiale come il visionario artista messicano Murcof, o l’ungherese Gabor Lazar, ai pionieri del vjing in Italia Otolab, dalla canadese Sabrina Rattè, una delle più promettenti e geniali artiste digitali a livello internazionale, agli ungheresi Victor Vasarely e Peter Botos, fino ad arrivare a talentuose musiciste nostrane affermate nel panorama internazionale come la fuoriclasse del contrabbasso Caterina Palazzi, o la compositrice, sound designer e polistrumentista italo-olandese Grand River.

Via dall’Accademia di Ungheria

Si parte alle 17 il 1° dicembre dall’Accademia di Ungheria in via Giulia per l’opening del festival con le installazioni luminose co-curate dal Light Art Museum (LAM) di Budapest di due esponenti di assoluto rilievo dell’arte contemporanea, gli ungheresi Victor Vasarely, figura chiave nell’arte geometrica astratta divenuta poi il movimento internazionale noto come Cinetismo, e Peter Botos, che arriva a Roma dopo aver esposto le loro opere alla Biennale di Venezia e nei musei più importanti del mondo. Al confine tra arte e scienza, la scultura di luce Virtual lighting di Victor Vasarely è una delle sue tipiche composizioni in “in continua trasformazione”, un esperimento ottico basato sul contrasto tra nero e bianco creato dalle luci e dalle ombre che attraversano le sue sculture di plexiglass, per dare l’illusione di movimento.

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Sport

Rome 21K-Ford Mustang Mach-E con doppia festa Burundi

Rome 21K-Ford Mustang Mach-E 2023 con oltre 4.000 atleti per correre sulle distanze di mezza maratona e 10 km (competitiva e non), sull’inedito e affascinante percorso che ha attraversato la zona più sportiva di Roma, quella del Villaggio Olimpico, del Palazzetto dello Sport e del Foro Italico, per poi transitare per le vie del centro storico. Gli organizzatori del Forhans Team hanno centrato indubbiamente l’obiettivo proponendo una gara che, a giudicare dai commenti positivi e dai sorrisi stampati sui volti di tutti coloro che hanno tagliato il traguardo, ha trovato il gradimento di tutti i podisti che hanno potuto godere anche di una giornata ideale per il running, con un clima frizzante ma baciato da uno splendido sole.

Il via della Rome 21K

A dare il classico ‘colpo di pistola’, puntuale alle 8.30, il presidente della Fidal Lazio Fabio Martelli insieme all’Assessore allo sport del II Municipio Rino Fabiano che ha fattivamente contribuito alla realizzazione di questo evento. Particolarmente vivace la gara maschile che ha visto il successo di una stella nascente delle corse su strada, il 22enne burundiano Leonce Bukuru, tesserato per la Cosenza k42, che ha completato la prova nel tempo di 1:04:42. Staccato di oltre tre minuti è arrivato il ventinovenne keniano Patrick Mutunga Mwikya che ha preceduto il francese vestito di biancoceleste Michael Nicolas Desplanques della SS Lazio Atletica, il quale a trentanove anni si è concesso il lusso di conquistare il podio con il tempo di 1:08:03.

In gara anche Massimiliano Rosolino

Al via tra gli altri anche la ‘lengend’ di Sport e Salute Massimiliano Rosolino che ha chiuso la gara in 1:33.03, stabilendo il suo personal best. Nella prova femminile ad arrivare con le braccia alzate è stata l’altra atleta burundiana Cavaline Nahimana, portacolori dell’Unicusano Livorno, prima in 1:13:22. Alle sue spalle la keniana dell’Acsi Campidoglio Palatino Nancy Kerubo Kerage che ha tagliato il traguardo in 1:18:46. Sul podio e prima delle italiane, una delle stelle del podismo laziale, il capitano delle Fiamme Gialle tesserata per l’Old Stars Ostia Giulia Montagnin che ha chiuso in 1:22:19.

Tanto agonismo nella Rome 10 K

Non è certo mancato l’agonismo nella Rome 10 K, con oltre 2.000 partenti tra la competitiva e la race fun aperta a tutti, che al maschile ha fatto registrare il successo di Martino De Nardi (Trieste Atletica) in 31:47 il quale ha preceduto Giacomo Forconi (Tornado) e due runners della Lazio Atletica, Marco Bornetti e Alessio Tanfoni. Fra le donne primo posto per la svedese Hanna Bergström che ha vinto in 37.34. Piazze d’onore per Kalliopi Schistocheili atleta della Romatletica Footworks, e per Biancamaria Boev della SS Lazio Atletica. Il successo dell’evento è stato confermato dai numeri. Al traguardo della 21km sono giunti 2.126 atleti (1642 uomini e 484 donne) di cui oltre il 30% provenienti dall’estero.

Oltre 70 Pink Ambassador

Festosa e colorata la partecipazione di oltre 70 Pink Ambassador di Fondazione Umberto Veronesi che si sono cimentate sulle varie distanze dimostrando, ancora una volta, quanto lo sport può essere importante per il recupero fisico e psicologico di chi ha superato importanti patologie oncologiche.

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Cultura

Vincenzo Marsiglia presenta “Map (Star) the World Cloud”

Vincenzo Marsiglia presenta l’installazione “Map (Star) the World Cloud”, dal 23 al 26 novembre 2023, alla Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea “Roma Arte in Nuvola”. Un anfiteatro multisensoriale che trasporta il visitatore nel cuore di una moderna agorà, grazie all’uso di Hololens2 digitali. Un’opera d’arte digitale per creare movimento, curiosità e condivisione, guidati da una scultura di una Venere al bagno del XIX secolo, posta al centro dell’anfiteatro e che il visitatore potrà mappare, osservando dettagli impercettibili grazie alla tecnologia.

Vincenzo Marsiglia torna in Italia

Dopo l’esperienza sugli Champs-Élysées di Parigi della mostra internazionale “Moderne Art Fair”, Vincenzo Marsiglia torna in Italia con una nuova installazione d’arte digitale, ancora una volta utilizzando la tecnologia con l’obiettivo di avvicinare le persone, in un’ottica di condivisione e movimento, attraverso un dialogo con l’antico. Dialogare con il passato sta diventando sempre di più un’esigenza per comprendere il nostro contemporaneo. Grazie a Map (Star) the World Cloud di Vincenzo Marsiglia, curato dalla direttrice artistica della Fiera Adriana Polveroni, si può godere di una delle esperienze più ravvicinate con la cultura antica, tracciarla, condividerla con gli altri, grazie alla tecnologia digitale.

Spazio immersivo

Uno spazio immersivo che consente, non solo di mappare la statua posta al centro dell’opera d’arte, scoprendone dettagli nascosti e invisibili ad occhio nudo, ma anche di addentrarsi in un anfiteatro che diventa multisensoriale grazie all’utilizzo di Hololens2. È così che i visitatori entrano in contatto non solo con l’ambiente generato da Map (Star) the World Cloud, ma anche tra di loro, creando uno spazio di condivisione e dialogo, proprio come accadeva più di 2000 anni fa nelle agorà della Grecia Antica. Vincenzo Marsiglia con Map (Star) the World Cloud vuole creare così un momento di condivisione delle percezioni e delle sensazioni del visitatore a contatto con il mondo antico, riportandolo attraverso la tecnologia nel contemporaneo.

Dialogo tra antico e contemporaneo

Il dialogo tra antico e contemporaneo prosegue all’interno di Map (Star) the World Cloud con gli incontri del 24 novembre a partire dalle ore 18:30. Una serie di talk per ricreare l’atmosfera delle agorà, uno spazio di condivisione che si alimenta con il dialogo, dando voce alle questioni più urgenti del mondo dell’arte e della contemporaneità a contatto con l’innovazione digitale. Gli incontri, moderati dal curatore Davide Sarchioni, vedranno ospiti, fra gli altri, Lyda Patitucci, Michele Franzese, Andrea Lai e infine Adriana Polveroni.

Roma Arte in Nuvola

Si può vivere l’esperienza di “Map (Star) the World Cloud” alla terza edizione della Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea “Roma Arte in Nuvola”, type=’text/javascript’ ideata e diretta da Alessandro Nicosia e prodotta da C.O.R. con la direzione artistica di Adriana Polveroni, curatrice del progetto. Una vera e propria festa dell’arte moderna e contemporanea, tra le principali fiere di settore con oltre 36 mila visitatori nella precedente edizione.

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Sport

Il Campionato Nazionale Open a Sutri chiude l’Italian Pro Tour

Il Campionato Nazionale Open chiude la 17ª stagione dell’Italian Pro Tour, il circuito di sei gare nazionali e internazionali organizzato dalla Federazione Italiana Golf, con il supporto dell’official advisor Infront. Il prestigioso e più longevo torneo italiano, nato nel 1935 e giunto all’83ª edizione, si disputerà da mercoledì 22 novembre a sabato 25 sul percorso del Golf Nazionale di Sutri, la casa del golf italiano, dove difenderà il titolo l’altoatesino Aron Zemmer, 33enne di Bolzano, il quale sullo stesso campo lo scorso anno superò di sette colpi il dilettante Tommaso Rossin, dopo un’autoritaria corsa di testa conquistando il suo primo titolo.

Pro-Am del Campionato Nazionale

Farà da prologo domani, martedì 21 novembre, la Pro-Am del Campionato Nazionale Open, che anticiperà l’evento organizzato con il supporto del Dipartimento per lo Sport. Saranno 78 i concorrenti in gara al Golf Nazionale, 65 professionisti e 13 amateur. Insieme a Zemmer parteciperanno altri otto past winner, alcuni di loro tra i favoriti della vigilia, ma tutti in grado di dare un bel contributo allo spettacolo: Jacopo Vecchi Fossa (doppietta nel 2018 e 2021), Lorenzo Gagli (2010), Enrico Di Nitto (2017), Filippo Bergamaschi (2016), Giulio Castagnara (2020), Gregory Molteni (2005), Emmanuele Lattanzi (2003) e Massimo Florioli (1997), che sarà al via insieme al figlio Marco, dilettante, il quale con Filippo Celli e Pietro Bovari ha dato all’Italia lo scorso anno, per la prima volta nella storia, il titolo mondiale a squadre.

Possibili protagonisti

Nel field altri possibili protagonisti quali Gregorio De Leo, Stefano Mazzoli, Luca Cianchetti, Federico Maccario, Andrea Romano, Manfredi Manica, Gianmaria Rean Trinchero, Edoardo Giletta, Ludovico Addabbo, Jacopo Albertoni e Giovanni Manzoni, che si è appena imposto nella finale della Qualifying School dell’Alps Tour, per citarne alcuni. Tra gli amateur, oltre a Florioli, ricordiamo altri azzurri quali Luca Memeo, Lucas Nicolas Fallotico, Giovanni Daniele Binaghi, Bruno Frontero e Tommaso Rossin, che proverà a ripetere l’exploit del 2022.

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NEWS

All’Art Forum Würth Capena il laboratorio Magie d’acqua

L’Art Forum Würth Capena propone il laboratorio Magie d’acqua domenica 26 novembre 2023, dalle ore 15 alle ore 17. Un appuntamento da non perdere dedicato alle famiglie con bambini e ragazzi dai 5 ai 12 anni. Sullo sfondo delle opere della mostra “Namibia. Arte di una giovane generazione nella Collezione Würth”, il laboratorio mira a sensibilizzare i più piccoli sull’elemento vitale per eccellenza: l’acqua. Nonostante la sua primaria necessità, per cui dovrebbe essere garantita a tutti, purtroppo ci sono Paesi che combattono contro la siccità e la carenza idrica: uno di questi è la Namibia. L’opera in mostra di Barbara Böhlke, “Siccità” e quella di Tity Kalala Tshilumba “Crepe nel terreno”, fanno riflettere proprio su tale situazione, peggiorata dai cambiamenti climatici in atto. Il laboratorio celebra l’elemento, non solo come fonte di vita, ma anche di creatività, diventando protagonista e mezzo per sperimentare l’affascinante tecnica della pittura sull’acqua!

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Spettacolo

Il primo concerto per persone sorde, al MONK

Una “prima” europea che porta sul palco l’accessibilità, costruita nel nome dell’inclusione.

AAA – All Areas Access, è il progetto internazionale in corso contemporaneamente in Italia, Belgio e Portogallo che vuole avvicinare e coinvolgere sempre di più la comunità sorda agli eventi musicali. Diventa per la prima volta un live domenica 3 dicembre al Monk di Roma

La musica ha infatti un ruolo fondamentale anche nella vita delle persone sorde e con disabilità uditive ed è un’occasione importante di socialità e condivisione.

Cofinanziato da Creative Europe, vede partecipare Ausgang, Beit Company, Acesso Cultura, Keep On Live. Si sviluppa in tre fasi: individuare e risolvere i problemi che incontrano le persone sorde nel partecipare ai concerti. E infine condividere i risultati, estendendo il più possibile la rete dei club accessibili in Europa.

L’obiettivo è creare uno spettacolo performativo in grado di coinvolgere sia il pubblico udente che sordo.

Domenica 3 dicembre al MONK

Un percorso che si chiude con due eventi: al VK Vaartkapoen di Bruxelles sabato 2 dicembre e al MONK di Roma domenica 3 dicembre. La serata nella Capitale è gratuita (basta solo la prenotazione on line) e inizia alle ore 20,30 con la proiezione del documentario “Vibrations” a cura dell’associazione CODA.

Dalle 21,30 il concerto: i KRANKk e gala dragot condividono il palco con la ballerina sorda

e IS Performer italiana Argentina Cirillo in un’unica performance in cui per la prima volta il Linguggio dei Segni Internazionale non è “accanto” al live ma parte integrante dello spettacolo. 

Il gruppo di Anversa che ha rivoluzionato l’elettronica con il suo stile unico, in vetta alle classifiche fiamminghe con ogni nuovo singolo, sarà dunque accanto alla giovanissima cantante belga gala dragot, che due anni fa ha vinto la versione Kids di The Voice e insieme daranno il tempo alla danza di Argentina Cirillo. In apertura due ospiti speciali: a Bruxelles Tonja, Signed Poetry sorda; mentre a Roma Brazzo, rapper e attivista italiano.

Sottotitoli, interpreti e giubbotti vibranti

Il concerto sarà interamente eseguito in IS (International Sign) e con sottotitoli, accompagnato inoltre da interpreti LIS (lingua italiana dei segni). Per amplificare le vibrazioni verranno forniti dei giubbotti vibranti modello Woojer Vest 3; e per facilitare la comunicazione durante il concerto ci sarà un’area social illuminata nella sala. L’esperienza in un live club non è solo sul palco e la serata prevede personale preparato nell’accoglienza delle persone sorde e uno speciale menu facilitato.

Iniziato a febbraio scorso, AAA – All Areas Access si chiude a luglio 2024 e prevede una residenza artistica con un team di artisti (gli stessi dei live) e due coach sordi, Boaz Blume e Troi Lee (aka Dj Chinaman from deaf rave).

È partito con una prima fase di studio che ha coinvolto la comunità sorda per individuare criticità e buone pratiche durante gli spettacoli di musica dal vivo. 

I risultati del progetto includono una stima dei costi per l’implementazione delle innovazioni tecnologiche e di gestione, e infine una consulenza per garantire un’efficace attuazione delle soluzioni. 

Successivamente, una volta valutata l’efficacia del progetto, i risultati saranno condivisi con università, istituti di ricerca, associazioni e organizzazioni non governative, al fine di coinvolgere un numero sempre maggiore di club europei nella rete.

Il Monk non è nuovo all’impegno sociale. Collabora da sempre con realtà quali Medici Senza Frontiere, Mediterranea, Open Arms, SOS Méditerranée,

e realtà operanti sul territorio romano come Lucha y siesta, Donne x strada, RO.MENS, il Festival di promozione e di prevenzione diffusa della salute mentale.

Diverse anche le collaborazioni con gli enti attivi in tema di sordità come CGSI Roma (Comitato Giovani Sordi Italiani),

l’ENS Roma (Ente Nazionale Sordi, delegazione Roma), Associazione La Chiocciolina ODV e l’Associazione CODA (Children of Deaf Adults) Italia.

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Spettacolo

Giorgia di Dacia Maraini al Teatro di Documenti dal 21 al 26 novembre

Giorgia di Dacia Maraini al Teatro di Documenti in scena dal 21 al 26 novembre, durante la settimana dedicata all’eliminazione della violenza contro le donne. L’opera, che fa parte della rassegna “Amori rubati” organizzata da Effimera S.r.l, è tratta dal racconto “Lo stupratore premuroso”, con la regia e interpretazione di Silvia Siravo. Una storia vera che si svolge nella Spagna di qualche anno fa e in qualsiasi luogo dove in questo momento si perpetuino degli abusi. “Necesitas ayuda?” si apre così il racconto di Dacia Maraini, con una proposta gentile d’aiuto, con gesto di generosità e prodigalità che si trasforma in un incubo.

Incubo sulla pelle di Giorgia

Incubo che Giorgia, la protagonista, continua a sentire sulla sua pelle. Un uomo con la divisa le ha offerto un passaggio e lei si è fidata. Ha accettato la mano tesa e si è ritrovata in una voragine di violenza e buio. Ha avvistato quello che credeva essere un approdo, un’isola dove ristorarsi, e si è ritrovata invece sulla sommità emersa di un Kraken, ovvero nelle fauci di un mostro. Ora in un mondo quasi del tutto sotterrato, deformato, che ha perso colore, rimette in scena ossessivamente quella spirale di dolore. Giorgia ridisegna quelle immagini deplorevoli con pochi tratti essenziali e quasi infantili, nel tentativo incessante di accatastarle in uno spazio della mente dove possano fare meno male.

Le parole di Dacia Maraini

«Molto, molto al di sotto nel mare abissale il suo antico, indisturbato, sonno senza sogni dormiva il Kraken…». Le parole di Dacia Maraini come catarsi, le parole come liberazione, ma anche come rifiuto, come monito che tutto può succedere dove meno te lo aspetti. Lo stupro è un atto di potere, di sopraffazione, che mina gravemente l’autostima e la coscienza di chi lo vive. Lo stupro non si misura solo sulle ecchimosi e sul sanguinamento, ma anche sul suo potere di agire in profondità nella psiche femminile, rendendola nemica di se stessa. Spettacolo preceduto ogni sera dalla lettura del testo “Musa e Getta” a cura di Arianna Ninchi e Silvia Siravo, affinché si possa pensare alla donna non più come figura sfocata dietro al mondo maschile ma come modello della nostra epoca.

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Economia

Abbattuti 100mln alberi da frutta, stima Coldiretti

Addio a oltre 100 milioni di piante di frutta fresca in Italia negli ultimi quindici anni. La scomparsa riguarda tutte le principali produzioni, dalle mele alle pere, dalle pesche alle albicocche, dall’uva da tavola alle ciliegie, dalle arance alle clementine. In controtendenza tengono solo il cedro e il bergamotto.

È quanto emerge dall’analisi presentata in occasione della giornata nazionale degli alberi che si festeggia il 21 novembre per valorizzare il patrimonio arboreo italiano. Una vera e propria strage che – sottolinea la Coldiretti – sta provocando la desertificazione dei territori nelle regioni italiane 

con drammatici effetti sui consumi nazionali e sul clima, l’ambiente, il paesaggio e la salute degli italiani.

Superficie coltivata perde oltre centomila ettari

Complessivamente la superficie italiana coltivata a frutta – sottolinea la Coldiretti – si è ridotta a 560mila ettari con la perdita di oltre centomila ettari rispetto a 15 anni fa

con conseguenze sul primato produttivo nazionale in Europa.

La situazione peggiore si registra sulle arance, con 16,4 milioni di alberi abbattuti,

sulle pesche, dove sono scomparsi quasi 20 milioni di piante, e sull’uva, dove mancano all’appello 30,4 milioni di viti, secondo la stima Coldiretti.

Pesante anche la situazione per nettarine e pere dove ne sono spariti rispettivamente 14,9 milioni e 13,8 milioni. 

Conseguenze per l’impatto climatico

Un trend pericoloso anche dal punto di vista ambientale con degrado e all’abbandono che favorisce le alluvioni e le frane. A preoccupare è anche l’impatto climatico. Infatti, le coltivazioni, come le foreste, possono generare benefici ecosistemici che non sono solo la rimozione di CO2 ma,

anche il miglioramento della biodiversità e della qualità dell’aria, secondo un’analisi di Rete Clima. Una pianta adulta – precisa Coldiretti – è capace di catturare dall’aria dai 100 ai 250 grammi di polveri sottili e un ettaro di piante elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno. In altre parole, quindi con la strage di piante da frutto è venuta a meno in Italia la capacità di assorbimento di ben 2 milioni di chili di inquinanti all’anno.

A pesare è l’impennata dei costi di produzione che ha colpito tutte le fasi dell’attività aziendale. Anche i cambiamenti climatici con il moltiplicarsi di eventi estremi che hanno decimato i raccolti.

A causa del surriscaldamento sono arrivati parassiti “alieni”, mai visti prima, che si sono accaniti sulle produzioni nazionali, dal cinipide galligeno che ha decimato le castagne alla Tristeza degli agrumi e molti altri come testimonia la recente la biblica invasione nel Nord Italia della “cimice marmorata asiatica”.

“Ma a colpire il settore è anche la concorrenza sleale delle produzioni straniere ed è necessario che tutti i prodotti che entrano nei confini nazionali ed europei rispettino gli stessi criteri, garantendo che dietro gli alimenti, italiani e stranieri, in vendita sugli scaffali ci sia un analogo percorso di qualità che riguarda l’ambiente, il lavoro e la salute, secondo il principio di reciprocità” ha concluso il Presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza dell’innovazione  con la sviluppo dell’agricoltura 4.0 e di nuove varietà resistenti grazie alle Nbt”.

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Cronaca

Controlli alla stazione lido: 3 arresti

I Carabinieri della Compagnia di Ostia hanno svolto un servizio straordinario di controllo del territorio

improntato a rafforzare la percezione di sicurezza nelle aree con maggiore afflusso di persone, in prossimità della fermata metropolitana “lido centro”.

Complessivamente sono state controllati 172 persone, 58 veicoli e 1 esercizio commerciale.

3 arresti

Un uomo di 67 anni, domiciliato in piazza Gasparri, è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

e detenzione illegale di munizionamento.

Controllato in piazzale della stazione del lido, è stato trovato in possesso di complessivi 21,9 gr. di marijuana e 1,04 gr. di hashish . Inoltre, la successiva perquisizione presso la sua abitazione ha permesso il rinvenimento di ulteriori 196,65 gr. di hashish, 0,45 gr. di crack, materiale per il confezionamento e pesatura, nonché alcune cartucce .

Un uomo di 43 anni, romano, condotto presso il carcere di Rebibbia perchè gravato da un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Latina

per reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, commessi in provincia di Latina negli anni passati.

Un altro uomo romano di 53 anni è stato arrestato perché anche lui da un controllo alla banca dati

è risultato colpito da un ordine di esecuzione per la carcerazione in regime di arresti domiciliari, emesso dal Tribunale di Velletri per il reato di atti persecutori.