Enotica dal 15 al 17 marzo al C.S.O.A. Forte Prenestino. La 12ma edizione del Festival del Vino, del Cibo e della Sensualità. Odori, sapori ed effusioni da un altro mondo possibile! Esiste un periodo buono per la semina ed uno adeguato alla raccolta: la terra che calpestiamo ogni giorno è un organismo vivente dotato dei suoi tempi, che occorre imparare a rispettare. Sono passati venti anni dalla scomparsa di Veronelli, l’anarco-enologo che con i suoi scritti ed i suoi assunti ci ha indicato la corretta via da percorrere. La sensibilità planetaria affonda saldamente in questo le sue radici.
Dodicesima edizione di Enotica
I mesi dell’anno sono 12, così come quella che sta per iniziare è la dodicesima edizione del festival che trova il suo fulcro nell’agricoltura contadina, nella tutela della biodiversità, nel concetto di bene comune, nella filiera corta e nella tracciabilità dei prodotti. Senza dimenticare la condivisone dei saperi, la sensorialità e la pratica dell’autogestione come metodo altro di relazione. Un vino, anche se ben strutturato e di gradevole gusto, non può essere veramente buono se non rispetta la terra dalla quale nasce.
Impegno per un cambiamento virtuoso
E’ per questo che ogni realtà partecipante ad Enotica si impegna ogni singolo giorno per mettere in campo in prima persona quel cambiamento virtuoso che si traduce in una presa di distanza netta dalle pratiche della globalizzazione e dall’imbarbarimento neoliberista delle modalità di coltura. La dodicesima edizione del festival segna a suo modo la chiusura di un cerchio, alla stregua di come il dodicesimo mese dell’anno riconduce inevitabilmente al primo di quello seguente.