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Domenica 24 marzo chiude il ciclo delle domeniche ecologiche

Domenica 24 marzo chiude il ciclo delle domeniche ecologiche previste dal calendario della stagione invernale 2023-2024, per prevenire e contenere l’inquinamento atmosferico nella città. I limiti alla circolazione in Fascia Verde sono programmati dalle 7.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 20.30. Tra i veicoli esentati dal blocco della circolazione le auto benzina Euro 6, quelle elettriche, ibride, a gpl, metano, Bi-Fuel di categoria Euro 3 o successive. Via libera anche alle auto con il contrassegno disabili, ai veicoli dei servizi sharing, ai ciclomotori a 2 ruote con motore 4 tempi da Euro 2 in poi e ai motocicli 4 tempi Euro 3 e successivi. Tutti i dettagli e l’elenco completo delle deroghe al divieto di circolazione sono riportati nell’ORDINANZA del Sindaco n. 35 del 22 marzo 2024.

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Roma Appia Run: meno di un mese alla gara

La Roma Appia Run è in programma domenica 21 aprile, con partenza alle ore 9.00 da via delle Terme di Caracalla e arrivo allo stadio Nando Martellini. Il countdown procede inesorabile: meno 30 giorni al via e già si registrano numeri sensazionali che confermano come la Roma Appia Run sia ormai diventata un appuntamento irrinunciabile per tutti gli amanti dello sport all’aria aperta: già quasi 4000 iscritti, con un incremento del 40% rispetto allo stesso periodo della scorsa stagione, ben 49 nazioni presenti, tutti e 5 i continenti rappresentati.

XXV edizione della Roma Appia Run

Giunta alle XXV edizione, l’unica corsa al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse celebrerà le nozze d’argento con la città proprio nel giorno nel Natale di Roma. La manifestazione di corsa su strada, competitiva sulla distanza dei 13 km e non competitiva di 5 e 13 km, è organizzata da ACSI con la collaborazione di ACSI Italia Atletica, della ASD Roma Appia Run e di ACSI Campidoglio, con il patrocinio del Ministero dello Sport, della Regione Lazio, di Roma Capitale, del CONI, di Sport e Salute, del Parco Regionale dell’Appia Antica, Parco Archeologico dell’Appia Antica e si svolge sotto l’egida della Fidal.

Cinque pavimentazioni diverse

La Roma Appia Run deve la sua popolarità, oltre a un tracciato ammaliante tra alcune delle più affascinanti meraviglie di Roma, al fatto di essere l’unica corsa al mondo a disputarsi su ben 5 pavimentazioni diverse. Un primato a cui nessuno potrà ambire, anche perché non tutti i luoghi del pianeta possono offrire l’opportunità di correre su asfalto, sampietrino, basolato lavico, lo sterrato del Parco della Caffarella e per finire la pista dello stadio delle Terme di Caracalla. Tutto in un’unica gara.

Competitiva e non competitiva

Una manifestazione, quattro gare, ognuna rivolta a un target specifico: la 13 km competitiva, per gli atleti pronti ad affrontare la difficile prova con l’obiettivo di ottenere un gran tempo e migliorare la prestazione dell’anno precedente; la 13 km non competitiva, per gli appassionati ambiziosi ma non così attenti al riscontro cronometrico e quindi più propensi alla giornata di sport all’aria aperta; la 5 km, su un percorso più breve per chi ha solo voglia di un’indimenticabile passeggiata nel cuore della storia di Roma; e per finire il Fulmine dell’Appia, in programma sabato 20 aprile e dedicato ai più piccoli.

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Saltimbocca alla romana piatto più ricercato nel Lazio

Saltimbocca alla romana piatto più ricercato nel Lazio. Un’indagine unica ha svelato le pietanze più popolari delle 20 regioni italiane. Dalle montagne alpine fino alle calde coste della Sicilia, l’Italia offre una diversità culinaria senza pari, caratterizzata da ricette che raccontano la storia e le tradizioni di ogni regione. Sorpresa in cucina: non solo pizza e pasta nelle preferenze italiane. La prima parte dello studio, condotto da Preply, piattaforma di corsi di lingua online, è dedicata al confronto tra i piatti delle regioni con più volume di ricerca che sono Sicilia, Campania, Lazio, Emilia Romagna, e Lombardia.

Saltimbocca alla romana a sorpresa

Non sono mancate le sorprese, anche nella nostra Regione. Riguardo ai piatti della tradizione laziale infatti, spicca particolarmente l’interesse per gli irresistibili Saltimbocca alla romana, oggetto di ben 49.500 ricerche. Contrariamente a quanto si possa pensare, non hanno origine romana, ma trovano le loro radici nella zona del bresciano nel nord d’Italia. Al secondo posto un piatto che rappresenta al meglio l’incontro tra la cucina italiana e quella internazionale: i Carciofi alla giudìa. Se da un lato, infatti, il piatto nasce nel ghetto ebraico della capitale, dall’altro, l’ingrediente principale sono le mammole, varietà del carciofo romanesco che viene coltivata tra Ladispoli e Civitavecchia.

Carbonara solo terza

Sul gradino più basso del podio l’irresistibile Carbonara (18.100), la cui nascita sarebbe legata all’arrivo delle truppe inglesi e americane nel 1944. In quel periodo di scarsità di ingredienti per la pasta, furono proprio i soldati a introdurre questa ricetta, migliorata e personalizzata poi nel tempo dall’inventiva italiana.

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Spettacolo

Opera in Roma presenta “La Passione Secondo Matteo” di J.S. Bach

Opera in Roma, domenica 24 marzo, nella Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma, presenta, La Passione Secondo Matteo di J.S. Bach con l’Ensemble Vocale Res Altera, il Coro da Camera Italiano la St. Paul’s Orchestra. Direttore Stefano Vasselli, solisti, Sarah D’Angelo – Eleonora Aleotti, soprani, Sabina Gagliardi, alto, Fabrizio Giovannetti, tenore, Federico Fioretti, basso. Fra le opere più monumentali e suprema arte musicale di Johann Sebastian Bach, la Passione secondo Matteo occupa un posto particolarmente caro al pubblico di tutto il mondo. Al culmine della sua maturità artistica, Bach scrive musica di assoluta perfezione tecnica e formale ed intensità spirituale impareggiabile. I solisti, il doppio coro e l’orchestra ripercorrono gli ultimi giorni di Cristo che viene tradito, giudicato e condannato a morte. Alla narrazione evangelica si aggiungono i momenti di meditazione e di commento dei solisti e del coro che danno luogo ad una costruzione musicale fra le più alte di tutta la storia della musica.

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Sport

La Straccapaesi, corsa di 11.6 Km, domenica 24 marzo

La Straccapaesi, corsa di 11 chilometri e 600 metri che si snoda nei territori di Canepina, Vallerano e Vignanello, dove saranno attraversati anche i centri storici, è in programma domenica 24 marzo. L’edizione 2024, la quinta, si presenta nel migliore dei modi: si ipotizzavano 150 podisti al via, ma a pochi giorni dalla gara le iscrizioni sono già oltre 200. Niente male per chi affronterà il nuovo tracciato, con percorso più veloce e salite alleggerite. La partenza è fissata quest’anno a Canepina, con start alle 10. Presenti i rappresentanti istituzionali dei tre paesi interessati oltre allo staff della Asad Vallerano Corre, che organizza l’evento, in simbiosi con “Passeggiando nel verde” di Vignanello.

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Esclusive

Violenza sulle donne, Lucarelli a RRC: Roma e Lazio all’avanguardia nella presa in carico delle vittime

In diretta con Andrea Pranovi su Radio Roma Capitale è intervenuta stamattina l’assessore alle Politiche della Sicurezza, Attività Produttive e Pari Opportunità Monica Lucarelli per commentare la situazione relativa all’accoglienza per le donne vittime di violenza nel territorio della Capitale.
I numeri relativi alla violenza di genere a livello nazionale continuano a raggiungere cifre critiche, il tema riempie articoli e salotti televisivi e di discussioni attorno alle cause ed alle azioni di contrasto necessarie se ne intavolano diverse, rischiando spesso di fornire distorsioni della realtà dettati dall’esasperazione di una situazione già notoriamente critica.

“Allarmismo secondo me non bisogna farne. Roma ed in generale la Regione Lazio sono all’avanguardia nel nostro paese per la presa in carico delle donne vittime di violenza“, esordisce l’assessore, fornendo una descrizione puntuale dell’attività svolta dai centri di presa in carico delle vittime di violenza, come i centri antiviolenza “aperti circa 46 ore a settimana, tutti i giorni per nove ore, dal lunedì al venerdì”, ricorda la Lucarelli, “abbiamo a Roma le case rifugio, che sono di varie tipologie, quindi case rifugio, case di semi autonomia, fino anche agli appartamenti per la seconda autonomia, che sono per seguire quelle donne che hanno necessità, con i loro figli minori, di uscire anche velocemente da situazioni di violenza”.

La rete di sostegno per le vittime è attiva nel territorio di Roma e provincia, eppure l’intensità del fenomeno chiede maggiori sforzi: “Siamo ancora lontani dagli obiettivi della Convenzione di Istanbul di avere un posto letto ogni centomila abitanti”, commenta l’assessore alle Pari Opportunità, “dovremmo avere circa 300 posti letto, oggi ne abbiamo a disposizione circa 112, ma questi 112 aumenteranno con i fondi che stiamo mettendo a disposizione anche grazie alle linee di finanziamento che abbiamo trovato” – continua – “linea di finanziamento importante, quella del PN Metro Plus dove andremo a mettere 6 milioni di euro per l’apertura di 3 nuove case rifugio e 2 nuovi centri antiviolenza, che andranno a coprire i territori soprattutto del Terzo e del Decimo Municipio che ancora non hanno un centro antiviolenza”.

Non potendo contare sui fondi dedicati alla gestione del problema previsti nel PNRR, “a Roma abbiamo cercato altri finanziamenti, in parte fondi ordinari ed in parte fondi straordinari per ampliare sempre di più questa rete”, racconta l’assessora.
Di fatto individuare nuove strutture adatte all’accoglienza di donne e minori coinvolti in realtà violente capeggia le priorità dell’amministrazione capitolina, esigenza che potrebbe risolversi nell’individuazione di beni confiscati alla mafia adatti alla conversione in case rifugio o centri anti violenza, iniziativa “avviata anche dall’amministrazione precedente” ma difficilmente esaudibile viste le caratteristiche specifiche che centri di questo tipo devono presentare: “devono essere in luoghi che devono garantire anche certe caratteristiche di sicurezza per le donne”, asserisce Monica Lucarelli, “luoghi che possono essere raggiungibili attraverso mezzi pubblici“. Al contrario, spesso, immobili derivati da confische ad organizzazioni criminali sorgono in contesti non urbanizzati o prevedono costi elevatissimi per eliminare elementi di abuso edilizio o per la ristrutturazione di interni spesso fatiscenti.

La strada da compiere per il rafforzamento della rete di sostegno per le vittime è ancora lunga da percorrere, ed ancor più tortuoso è il sentiero da costruire per contrastare il fenomeno della violenza di genere, necessario ricordare però gli strumenti ad oggi dedicati all’ascolto ed al supporto delle donne coinvolte, primo tra tutti il Numero Anti Violenza e Stalking 1522, attivo 24 ore su 24, gratuito, anonimo e disponibile in più lingue.

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NEWS

Rete di piccoli invasi sul territorio per conservare l’acqua in Italia

Rete di piccoli invasi sul territorio per l’Italia che perde ogni anno l’89% dell’acqua piovana. Questo per conservare l’acqua e distribuirla quando serve ai cittadini, all’industria e all’agricoltura, con una ricaduta importante sull’ambiente e sull’occupazione. È l’appello lanciato dalla Coldiretti in occasione della Giornata mondiale dell’acqua. Oggi la maggior parte dell’acqua piovana va a finire nei 230mila chilometri di canali lungo il Paese e finisce nel mare, con una tendenza accentuata dagli effetti dei cambiamenti climatici. L’alternanza di lunghi periodi di siccità a violente ondate di maltempo fa sì che i canali asciutti favoriscano lo scorrimento rapido delle piogge.

Rete per potenziare la raccolta

Da qui l’obiettivo di potenziare la raccolta di acqua dolce intervenendo sulle infrastrutture. Coldiretti con l’Anbi, l’Associazione nazionale delle bonifiche, ha elaborato un progetto immediatamente cantierabile per la realizzazione di una rete di bacini di accumulo. I laghetti sarebbero realizzati senza cemento, con pietra locale e con le stesse terre di scavo con cui sono stati preparati, per raccogliere l’acqua piovana e utilizzarla in caso di necessità.

Obiettivo il 50% dell’acqua piovana raccolta e riutilizzata

L’obiettivo è arrivare a raccogliere il 50% dell’acqua piovana che potrebbe essere utilizzate per una molteplicità di altri utilizzi, riducendo il prelievo di quella potabile. Nelle scorse settimane il presidente della Coldiretti Ettore Prandini aveva rivolto un appello al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, al fine di poter verificare come dare finalmente attuazione al progetto invasi.

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Sport

Sabato 23 marzo ad Ovindoli i Campionati Regionali Master di Gigante

Sabato 23 marzo sono in programma sulla pista Montefreddo di Ovindoli i Campionati Regionali Master di Gigante, 1° Trofeo Noleggioroma.it, organizzati dallo Sci Club, Aliski Racing Team ASD, in collaborazione con il CLS (Comitato Lazio e Sardegna) della FISI. Le gare sono aperte anche alle Categorie Giovani e Senior. Saranno premiati come campioni regionali i primi 3 arrivati di tutte le sotto categorie Master (A e B per gli uomini, C per le donne) del CLS. Trofei sono previsti per i primi 3 Classificati dei Gruppi Master A, B e C, e per le Categorie Giovani e Senior, anche eventualmente non appartenenti al CLS.

Maurizio Paris, presidente Aliski Racing

«Anche quest’anno lo Sci Club Aliski Racing è stato designato dal Comitato CLS per l’organizzazione del Campionato Regionale Master, che terremo ad Ovindoli sabato 23. Abbiamo dovuto aspettare fine marzo – afferma il presidente dello SC Aliski Racing Maurizio Paris – ma le condizioni sono ancora buone. Ci auguriamo che tutto si svolgerà come abbiamo programmato. La gara sarà su due manche ed assegnerà i titoli Regionali delle Categorie Master. Competizione comunque aperta anche ai Giovani e Senior, che aspettiamo numerosi, anche da altri comitati sia del nord che del centro Italia. Lo spettacolo non mancherà di certo. Grazie a Noleggio Roma che ha sostenuto la manifestazione insieme a Giano Sport che ha offerto la premiazione». Prima manche in programma a partire dalle 8.30.

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Salute

La Fondazione La Scuola del Sorriso arriva a Roma

La Fondazione La Scuola del Sorriso arriva a Roma grazie all’ingresso nel suo network del dottor Pierluigi Pelagalli, esperto in odontoiatria pediatrica e punto di riferimento sul territorio per il settore pedodontico. Il dottor Pelagalli, con la sua pluriennale esperienza in campo odontoiatrico, rappresenta un valore aggiunto per la Fondazione, portando con sé non solo le competenze professionali ma anche una profonda sensibilità verso le esigenze specifiche dei giovani pazienti.

Aderito con entusiasmo alla fondazione

«L’odontoiatria è da sempre una parte fondamentale della mia famiglia – ha dichiarato il dottore Pelagalli – avendo io proseguito la strada di mio padre. L’attenzione sempre crescente verso la cura dei bambini ci ha portato ad aderire con entusiasmo alla Fondazione La Scuola del Sorriso. Crediamo nei principi di solidarietà e nell’importanza di agire verso il sociale, soprattutto per aiutare i bambini meno fortunati. Con la Fondazione, cerchiamo di andare oltre la semplice assistenza occasionale, inserendo i bambini in programmi di prevenzione per garantire loro una salute dentale duratura.

Cure sostenibili per i bambini

Questo ci permette di accompagnare i bambini lungo tutto il loro percorso di crescita, fornendo cure continue e sostenibili. Roma è una grande città, con numerose comunità e realtà – ha proseguito il dottore Pelagalli. La nostra attività è cruciale per rispondere alla grande necessità di supporto e sostegno per i bambini. Ci stiamo mettendo in contatto con varie associazioni locali per offrire la nostra disponibilità e garantire la cura della bocca dei più piccoli. Inoltre, bisogna informare e sensibilizzare le famiglie sull’importanza della salute orale fin dalla più tenera età. La prima visita dal dentista dovrebbe avvenire già tra i 6 e i 12 mesi di vita del bambino, abituandolo poi a visite periodiche per garantirne una crescita sana e prevenire eventuali problemi dentali».

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Spettacolo

Spring Attitude il 13 e 14 settembre agli Studi di Cinecittà

Spring Attitude, giunto alla sua XIII edizione, torna il 13 e 14 settembre negli spazi en plein air degli Studi di Cinecittà. Il festival internazionale di musica e cultura contemporanea in questi anni ha cambiato il profilo culturale della Capitale, proiettandola al fianco delle grandi città del mondo che ospitano gli artisti più ricercati e riverberano dei suoni più innovativi. Un festival in perenne evoluzione che fin dalla sua nascita non smette di alzare la posta in gioco, rimettendosi sempre in discussione ma rimanendo fedele allo spirito originario: quello di celebrare, la primavera come attitudine, la fioritura come visione del mondo, la rinascita come risposta alla decadenza. A prescindere dal periodo dell’anno. Nel segno della leggerezza, dell’apertura, della solarità.

Terzo anno di Spring Attitude

Per il terzo anno consecutivo, Spring Attitude trasformerà così un luogo storico della creatività italiana, situato in una periferia densa e dal tessuto complesso, in un avamposto di stile, ricerca artistica, benessere collettivo. Dal primo pomeriggio a notte fonda. Lo slacker-rock intriso di spirito anarchico ed estetica lo-fi della band britannica Bar Italia e il vertiginoso sound del nuovo nome di punta della Ninja Tune Barry Can’t Swim, osannato dalla BBC, corteggiato dai più prestigiosi festival internazionali e con numeri da capogiro sulle piattaforme. L’elettronica colta e immaginifica del duo francese The Blaze al fianco dell’ambient misterica, ancestrale e futuribile di Daniela Pes e il modernismo in chiave AI elaborato sulle coste della Normandia dai Jersey.

Ritorno dal vivo dopo lunga assenza di Ólafur Arnalds e Janus Rasmussen

Il minimalismo illuminato dall’aurora boreale dei Kiasmos, il progetto cult di Ólafur Arnalds e Janus Rasmussen che dopo una lunga assenza torna ad esibirsi dal vivo per un serie di esibizioni segnati da una spasmodica attesa. Il cantautorato groovy e cosmopolita di Marco Castello ma anche l’avanguardia visionaria dei Mount Kimbie, che in occasione del loro ultimo album si sono fatti un giretto in California per tornare con un’elettronica contaminata da sonorità indie e atmosfere shoegaze. La techno politica e militante della dj e producer femminista palestinese Sama’ Abdulhadi e le follie post-punk degli svedesi Viagra Boys, bizzarra formazione che è prima di tutto uno specchio deformante della nostra società.