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Cronaca

Nemi: Al via ricerche terza nave Caligola fondali lago

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

Sul fondo del lago di Nemi potrebbe esserci una terza nave romana dell'Imperatore Caligola, gemella delle due che furono ripescate negli anni '20 del Novecento. L'amministrazione comunale guidata da Alberto Bertucci, una squadra di tecnici dell'Arpacal, l'agenzia calabrese per l'ambiente, si è recata nel paese dei Castelli Romani per investigare sul mistero archeologico.

Come tutti sanno, negli anni '30, attraverso un'opera di alta ingegneria idraulica per l'epoca, il Lago di Nemi venne parzialmente prosciugato per consentire il recupero delle prime due Navi Romane risalenti all'epoca dell'Imperatore Caligola. Grazie a questo rinvenimento, si evidenziò quanto l'ingegneria navale romana fosse all'avanguardia.

Oggi a seguito di studi effettuati da ricercatori appassionati locali e da manoscritti risalenti al 1500, si ritiene che i fondali del Lago di Nemi possano custodire una terza Nave Romana risalente sempre ai tempi dell'Imperatore Caligola. L'attuale operazione di ricerca è realizzata in collaborazione con la Soprintendenza archeologica del Lazio, la sezione sub dell'Arma dei Carabinieri, la Protezione Civile, Underwater Team, l'Arpa Calabria e la Guardia Costiera. (Foto di repertorio)

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Sport

Coppa Italia: la Lazio perde il derby 3-2, ma vola in finale

(Fonte: Il Quotidiano del Lazio)

La Lazio, dopo il 2-0 dell’andata, perde contro la Roma nella semifinale di ritorno di Coppa Italia per 3-2. Nonostante ciò i biancocelesti approdano, comunque, in finale dove affronteranno la vincente tra Juventus e Napoli che si sfideranno domani, dopo il 3-1 per i bianconeri dei primi 90 minuti.

La Roma, determinata nel voler sbloccare subito la partita per rimontare il 2-0 dell’andata, comincia a spingere sin dai primi minuti di partita e già al 3’ trova una grande occasione. Sgroppata di Emerson per vie centrali e lancio in mezzo per Dzeko che prova la zampata di punta, ma il bosniaco non centra la porta per questione di centimetri.  La risposta dei biancocelesti arriva subito, con Lulic che crossa dalla sinistra, serie di rimpalli con il pallone che termina sui piedi di Immobile; il centravanti non arriva bene sul pallone e conclude largo da buona posizione. Quello dei giallorossi è un vero e proprio forcing e la Lazio è costretta ad arretrare il baricentro. Al 19’ El Shaarawy viene innescato da Dzeko, il Faraone penetra in area indisturbato e prova il diagonale: palla respinta bene da Strakosha su cui non arriva per un soffio Salah. La Lazio prova a reagire e al 37’ passa in vantaggio: Anderson scodella in mezzo per Immobile, controllo e colpo a botta sicura, miracolo di Alisson che respinge, ma non può nulla sulla ribattuta di Milinkovic-Savic. Il vantaggio biancoceleste, però, dura poco. Minuto 42’: Rudiger sfonda sulla destra e mette dentro un pallone velenoso, De Vrij ribatte male e serve involontariamente El Shaarawy che di piattone batte Strakosha. Le due squadre arrivano, dunque, all’intervallo sul punteggio di 1-1, parziale che ovviamente fa comodo ai biancocelesti grazie al 2-0 dell’andata.

 

Nella seconda frazione di gioco le due squadre sono inevitabilmente più lunghe, dato che la Roma ha bisogno di tre gol per passare il turno ed accedere alla finale. La prima occasione, quindi, non si fa attendere e arriva al 53’ con Anderson che innesca Immobile, l’attaccante napoletano controlla bene,  ma calcia male, forse sbilanciato da Rudiger. Immobile, però, due minuti dopo non sbaglia e fa impazzire i tifosi biancocelesti. Milinkovic controlla il pallone all’altezza della linea mediana e disegna un perfetto lancio per il numero 17 che ha una prateria davanti, scatto veloce verso la porta e piazzato all’angolino che fulmina un incolpevole Alisson. Ventunesimo centro stagionale per l’ex-Torino che mette una serie ipoteca sulla finale per la Lazio. La squadra di Spalletti, subita la rete dell’1-2, sbanda e sembra perdere idee non risultando più pericolosa come lo era stata nei primi minuti di gara. Al 65’, però, Salah trova il 2-2 che può riaccendere le speranze dei giallorossi: sponda di Emerson di testa per El Shaarawy che scarta in area un avversario e prova il diagonale piazzato, Strakosha devia sul palo, ma la palla termina sui piedi di Salah che a porta vuota non può sbagliare. Nonostante il punteggio favorevole, la Lazio cerca sempre di trovare gli spazi giusti per affondare controllando la fase difensiva. Al 72’ Strootman, servito da Perotti, controlla e dal limite scagli un missile verso la porta, botta centrale che Strakosha respinge con i pugni. All’82’, grande parata di Strakosha che respinge una conclusione molto ravvicinata di Salah salvando il pareggio.  Tre minuti dopo a salvare il punteggio è Bastos che si butta sulla conclusione a porta vuota di Strootman, riuscendo a deviare il tiro sopra la traversa. La Roma negli ultimi minuti attacca a pieno organico per cercare quello che sarebbe un vero e proprio miracolo e all’ 89’ trova il 3-2. Nainggolan aggancia al limite, si gira e conclude di potenza, Strakosha non trattiene e Salah lo salta e infila a porta vuota. Ai giallorossi servono due reti con poco più di quattro minuti da giocare, ma la squadra di Inzaghi chiude i ranghi e raggiunge un traguardo fondamentale. Al triplice fischio esultano, dunque, i biancocelesti che raggiungono l’ottava finale di Coppa Italia della propria storia e possono andare a caccia del 7° titolo.

*Foto di Claudio Pasquazi

Marco Spartà

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Cultura

L’almanacco romano: 5 aprile 1923, viene pubblicato a Roma il primo numero del quotidiano “Il Popolo”

5 APRILE 1923 Viene pubblicato a Roma il primo numero del quotidiano "IL POPOLO" diretto da Giuseppe Donati.

Il giornale è organo d'informazione del Partito Popolare Italiano di Don Luigi Sturzo.

La linea di Donati fu improntata a mettere gli elettori cattolici in guardia dal fascismo e a mostrarne l'impronta eversiva. L'improvviso abbandono della segreteria del PPI da parte di don Sturzo (10 luglio 1923) non ebbe effetti immediati sulla linea del giornale.

L'antifascismo del quotidiano si acuì in seguito al delitto Matteotti (10 giugno 1924). Dal 9 ottobre 1924 divenne l'organo ufficiale del partito.

Preso di mira dal regime, nel 1925 Il Popolo fu costretto a sollevare il direttore dal suo incarico. Giuseppe Donati partì per un volontario esilio a Parigi, dove giunse il 13 giugno.

Le pubblicazioni ripresero il 4 luglio sotto la guida del caporedattore Giuseppe Margotti ma il quotidiano continuò ad essere oggetto di nuovi e ripetuti sequestri. Dal 19 novembre 1925 fu costretto a sospendere le pubblicazioni per tutta la durata del regime fascista.

La testata fu ripresa il 1º ottobre 1943, nella Roma occupata dai nazisti. Furono pubblicati in clandestinità 14 numeri, fino al 18 maggio 1944. 

In giugno, dopo la Liberazione di Roma, Il Popolo divenne l'organo ufficiale della neonata Democrazia Cristiana, con la direzione di Guido Gonella.        

Nel 1994, sciolta la DC, divenne giornale del nuovo Partito Popolare di Mino Martinazzoli. 

Le pubblicazioni cessano nel 2003, con la nascita del nuovo quotidiano de La Margherita, Europa, il quale ne ha assorbito parte della redazione e molti collaboratori. 

(* immagine di Valerie Everett)

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Politica

Campidoglio: seduta sospesa per l’assenza della Sindaca

Seduta del Consiglio Comunale aperta alle 14.35 dal presidente De Vito quindi, dopo la comunicazione dell'avvenuta elezione della consigliera Tempesta (PD) in sostituzione del consigliere Cozzoli Poli (Misto), come da sentenza del Consiglio di Stato, la seduta è stata sospesa causa l'assenza della sindaca Virginia Raggi.

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Politica

Campidoglio: Raggi relaziona in Aula Giulio Cesare

La Sindaca Raggi si è presentata in Aula Giulio Cesare intorno alle 15.10 ed ha iniziato la sua relazione, criticando le opposizioni: "Piuttosto che impegnarsi sul lavoro e collaborare per il bene dei cittadini, l'opposizione ha deciso di chiedere la convocazione di un Consiglio straordinario sul nulla: chiede una verifica della nostra stabilità politica. Ebbene – ha affermato la sindaca – la Giunta capitolina è in ottimo stato, politicamente stabile e attiva nella realizzazione del programma di governo che i romani hanno scelto a larghissima maggioranza".

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Politica

VIII Municipio, Pace a Radio Roma Capitale 93fm: oggi pomeriggio riunione in Municipio con il capogruppo Ferrara, sono fiducioso

Paolo Pace, presidente dimissionario dell'VIII Municipio, è interveuto oggi ai microfoni di Radio Roma Capitale nel corso della trasmissione di Paolo Cento "Ma che parlate a fa". Pace ha dichiarato: "Mancano 24 ore alla scadenza dei 20 giorni entro i quali si possono ritirare le dimissioni, ad oggi non c'è stata nessuna evoluzione della situazione. Oggi pomeriggio ci sarà una riunione con i consiglieri comunali e poi capiremo se e come procedere".

"Io – ha aggiunto il presidente dimissionario dell'VIII Municipio – chiedo una cosa molto semplice: poter lavorare serenamente e tranquillamente nel rispetto delle prerogative attribuite dalla legge e dai regolamenti, senza sottostare a vincoli, accordi e richieste. Non mi voglio sentire un pupazzo nelle mani di altri, non posso accettarlo. Ho il voltastomaco di tutta questa faccenda, perché ritenevo che queste logiche fossero tipiche di altri partiti e invece me lo sono ritrovate in casa. Lo avessi saputo prima non mi sarei candidato, ma ora sento la responsabilità di essere stato eletto".

Pace ha inoltre dichiarato: "Ci sono poche possibilità che ritiri le dimissioni, ma sono fiducioso per quello che potrà accadere nelle prossime ore. La sindaca non mi ha chiamato, ma ha mandato in Municipio due persone per cercare di risolvere la situazione. Io nutro stima profonda nei confronti della sindaca". 

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Sport

Presentata l’Appia Run

Si è tenuta questa mattina, nel sala della Piccola Protomoteca in Campidoglio, la conferenza stampa di presentazione della 19^ edizione della Roma Appia Run, organizzata dall’ACSI Nazionale in collaborazione con ACSI Italia Atletica e ACSI Campidoglio Palatino, con il patrocinio di Ministero della Salute, Istituto Superiore della Sanità, CONI, Fidal, Roma Capitale, Regione Lazio, Consiglio Regionale del Lazio, Parco Regionale dell’Appia Antica e Soprintendenza speciale dell’Appia Antica. La prova, ideata da Roberto De Benedittis, vedrà al via circa 6.000 concorrenti divisi sulle due distanze di km. 13 e km. 4, su uno dei percorsi più amati dagli amanti del runner, l’unica gara unica al mondo che si corre su ben 5 pavimentazioni diverse: asfalto, sampietrino, basolato lavico, sterrato e per finire la pista dello Stadio Nando Martellini alle Terme di Caracalla. «La Roma Appia Run, giunta alla diciannovesima edizione, è diventata una fra le gare più amate del panorama podistico nazionale. Ma non solo, infatti anche quest’anno, confermando il dato che ci sorprese un po’ nella passata edizione, abbiamo moltissimi stranieri in rappresentanza di ben 27 nazioni che hanno deciso di venire a correre a Roma su questa  strada meravigliosa che è l’Appia Antica. La grande novità di quest’anno è il ritorno del passaggio su Via di Porta San Sebastiano. Erano davvero oramai diversi anni che per una serie di problemi ci era impedito di percorrere questo tratto di tracciato davvero particolare. Abbiamo raccolto l’invito di Roma Capitale e così abbiamo deciso di ripristinarlo nonostante il passaggio un po’ stretto visto l’elevato numero di concorrenti, ma  è un tratto molto bello e caratteristico che porta al passaggio sotto il favoloso Arco Di Druso. Una novità dal punto di vista scenografico che potrà essere apprezzato non solo dai runners ma anche dagli operatori e dai fotografi, chiamati a dare spazio alla loro creatività nel riprendere la corsa. La gara conferma un livello tecnico molto elevato soprattutto per ciò che concerne gli atleti italiani ma quello che vorrei sottolineare l’invito a tutte le famiglie con bambini  di venire sabato pomeriggio sulla pista rinnovata dello Stadio delle Terme di Caracalla per far partecipare i loro figli al Fulmine dell'Appia». Questo il commento di Roberto De Benedictis, mentre Angelo Diario, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale, ha dichiarato: «Sono molto felice di rappresentare l’amministrazione di Roma Capitale e patrocinare questa storica, in tutti i sensi, gara che coinvolge migliaia di atleti, romani e non. Sono positivamente colpito dal Fulmine dell’Appia, il prologo dedicato ai più piccoli che trovo un’iniziativa davvero lodevole per avvicinare i più piccoli allo sport e in particolare all’atletica. E anche io ne approfitterò portando mio figlio di 2 anni a gareggiare sabato pomeriggio sulla pista del Nando Martellini».

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Politica

Raggi: “Consiglio straordinario sul nulla”

L'intervento della Sindaca Virginia Raggi al consiglio straordinario odierno in Aula Giulio Cesare: «Oggi l'opposizione, piuttosto che impegnarsi sul lavoro e collaborare per il bene dei cittadini, ha decsio di chiedere la convocazione di un consiglio straordinario sul nulla: chiede una verifica della nostra "stabilità politica". Ebbene, la Giunta capitolina è in ottimo stato, politicamente stabile e attiva nella realizzazione del programma di governo che i romani hanno scelto a larghissima maggioranza. L'opposizione è troppo abituata ai "giochi di palazzo" per pensare ai programmi. Ma facciamo subito chiarezza per i cittadini: questa Giunta ha cambiato 3 assessori da quando si è insediata lo scorso luglio. Addirittura ad agosto, in merito all'uscita dell'assessore al Bilancio, c'è chi ha detto: "La Giunta Raggi è dimezzata". Un concetto matematico azzardato visto che un assessore su nove non rappresenta certo la metà della Giunta. Ma del resto non possiamo certo parlare di matematica con chi evidentemente sbagliando qualche calcolo, ha lasciato i conti della Capitale nello stato in cui li abbiamo trovati. Ed è un'affermazione politica ancora più azzardata se si confronta il dato del cambio di assessori con quello di altre amministrazioni in tutta Italia (citate le giunte Renzi a Firenze, Emiliano a bari, Pisapia a Milano, De Magistris a Napoli). Basterebbe un po' di memoria ma è evidente che questa convocazione è soltanto strumentale nel tentativo, vano, di non mettere in evidenza i nostri risultati. Dovreste cimentarvi sul terreno del fare, del costruire per la città. Rassegnatevi! Questa maggioranza va avanti con forza, prosegue nella realizzazione del proprio programma nell'interesse unico dei cittadini. Noi stiamo lentamente rimettendo in piedi ciò che per anni avete distrutto. Non fate più opposizione ma "distruzione". Abbiamo l'impressione che speriate che le cose vadano male per poter avere qualche minima soddisfazione, quelle che ormai le vostre esperienze di governo vi negano. La convocazione dell'Assemlbea straordinaria fa riferimento ai "recenti fatti giudiziari riportati dalla stampa". Ho chiarito a chi di dovere con estrema tranquillità. Ovviamente, di indagini in corso si può parlare soltanto davanti ai pm ma questo l'opposizione, vista la grande esperienza in tema dovuta al coinvolgimento di qualche suo esponente, dovrebbe saperlo molto bene. Proprio in questi giorni Salvatore Buzzi sta descrivendo ai giudici gli anni che hanno preceduto il nostro arrivo in Campidoglio. Dall'aula Bunker di Rebibbia sta raccontando gli affari di "Mafia Capitale", la compravendita di tessere di partito, gli scambi, gli accaordi, i favori agli amici, le tangenti. Un racconto davvero sconfortante. Ecco, forse sarebbe stato meglio convocare un Consiglio straordinario su questo tema. Ma, si sa, a voi interessa più giocare con la tenuta delle Giunte. Magari facendo un passaggio dal notaio come per Marino…».

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Cultura

Eccellenze del Lazio al Vinitaly

Anche quest’anno il Lazio è presente al Vinitaly, il salone internazionale dei vini e distillati di Verona. Per questa edizione, dal 9 al 12 aprile, la Regione partecipa con un padiglione che è un vero e proprio viaggio alla scoperta del Lazio, attraverso le sue eccellenze vitivinicole. Non solo, quindi, la promozione dei vini, ma anche la promozione delle bellezze del nostro territorio e di tutto ciò che può offrire. Il Lazio partecipa a Vinitaly come una squadra: con Arsial, Agrocamera, le strade e i consorzi del vino, unioncamere Lazio, camera di commercio di Frosinone, Latina, Rieti, Roma e Viterbo e, naturalmente i produttori, in un padiglione esclusivo di 1.800 metri quadrati. La costruzione di un sistema-Lazio è una delle missioni a cui si è lavorato con più forza in questi anni, ricostruendo un rapporto con i produttori, mettendo a sistema le eccellenze, accompagnandole nei mercati internazionali e nelle grandi occasioni di promozione, come Vinitaly. Gli ultimi dati confermano un trend di aumento dell’export, in particolare verso i paesi extra-Ue. In campo vitivinicolo, il Lazio non aveva un’identità regionale. C'erano alcuni prodotti di punta, ma mancava una reputazione regionale, ora facilmente riconoscibile. «Porteremo gli studenti e le studentesse degli istituti alberghieri di Frascati e di Amatrice affinché ci sia una comunità che guarda al mondo. Vinitaly è forse uno degli appuntamenti più importanti al mondo. Porteremo i nostri prodotti: vino e olio, ma soprattutto l'economia della bellezza, fatta di paesaggi che si vedranno nei monitor, il buon cibo che si potrà degustare e il vino che ovviamente sarà al centro di tutte le giornate». Questo ha detto il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

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Politica

Replica della Raggi, il PD abbandona l’Aula

Durante la replica della Sindaca Virginia Raggi, il PD ha abbandonato l'Aula Giulio Cesare, come preannunciato dall'ultimo intervento della consigliera Piccolo. Nella sua replica, la Sindaca ha affermato: «Quando noi ci siamo insediati, ci siamo trovati di fronte a una scelta fondamentale, se fare subito qualcosa: i provvedimenti dei 100 giorni. Io non ci credo perché come si fa a fare qualcosa di serio in 100 giorni? Con gli affidamenti diretti? Abbiamo fatto una scelta dura, chiedendo ai cittadini di aspettare. Abbiamo iniziato seriamente ed utilizzato la nuova normativa per ripartire con i bandi pubblici. Lo dico di nuovo: questi strumenti richiedono un tempo predeterminato, ma significano dire io voglio muovermi nella legalità. Stiamo iniziando a cambiare il modo di fare le cose e lo vedrete tra sei mesi. Abbiamo aspettato tanto, ma con procedure a norma di legge».