Eredità digitale post mortem, intelligenze artificiali e sperimentazioni artistiche, gravidanze fuori dal corpo umano e ridefinizione del genere. Sono solo alcuni fra i temi affrontati nel secondo numero di “Calibano. Mefistofele/Postumano”. La rivista di attualità culturale del Teatro dell’Opera di Roma pubblicata dalla casa editrice effequ.
Presentazione martedì 5 dicembre, alle ore 18.00
La presentazione ci sarà Martedì 5 dicembre, alle ore 18.00 con ingresso libero fino a esaurimento posti, la rivista sarà presentata in Sala grigia al Teatro Costanzi con alcuni degli autori, tra i quali Laura Pugno, Serena Guarracino, Christian Raimo, Laura Tripaldi, Simone Sauza, Anna Lea Antolini e Giuliano Danieli. Intervengono anche il direttore di “Calibano”, Paolo Cairoli, la codirettrice editoriale di effequ Silvia Costantino e il sovrintendente dell’Opera di Roma Francesco Giambrone.
Il tema del postumano
Il volume esce in occasione del Mefistofele di Arrigo Boito che inaugura la stagione 2023/2024 della Fondazione lirica capitolina, e si interroga sul tema del postumano, oggi rintracciabile nelle forme e negli ambiti più svariati. Si parla ovviamente di intelligenza artificiale, e di tutti i rischi anche etici connessi con il suo sviluppo; ma anche di ectogenesi, ossia della gravidanza esterna al corpo della donna; dell’eredità digitale dopo la morte e delle nuove inquietanti forme di interazione con gli avatar dei defunti; del superamento dei limiti fisici e fisiologici nello sport, attraverso l’impiego di dispositivi tecnici e medici.
Ampio spazio alle arti
Ampio spazio anche alle arti, con i possibili sviluppi della danza nel metaverso. Uno sguardo sull’uso delle macchine per ampliare le modalità di produzione sonora in musica. Con una ricognizione del postumano nel mondo della graphic novel e delle serie tv. La letteratura offre poi un vasto immaginario di drammi legati al superamento della finitudine umana, da Frankenstein di Mary Shelley a Poor things di Alasdair Gray, recentemente divenuto un film grazie a Yorgos Lanthimos, vincitore del Leone d’oro a Venezia.
Nella rivista trovano spazio anche una testimonianza dell’artista transgender Agnes Questionmark. Intende trascendere con la sua opera non solo il genere ma anche la stessa figura umana. Anche un racconto inedito di Laura Pugno, antesignana del postumano nella narrativa italiana.
Come sempre, le illustrazioni di “Calibano” sono realizzate con l’ausilio di programmi di intelligenza artificiale (Midjourney e DALL-E 3), con i quali ha lavorato l’artista grafico Merzmensch .La copertina è un collage firmato da Giulio Paolini.
“Calibano” è disponibile in libreria, al bookshop del Teatro e online sul sito effequ. Una selezione di saggi dei tre numeri della rivista è inoltre fruibile gratuitamente sul sito operaroma.it: di Mefistofele/Postumano è pubblicato un testo di Verena Andermatt Conley, docente di Harvard, sulla possibile interpretazione odierna della figura di Faust, accanto a un articolo del musicologo Giuliano Danieli che prende in rassegna le più recenti esperienze del teatro musicale influenzate dal postumano.
Credito dell’illustrazione: Collage di Giulio Paolini (Foto Ⓒ Luca Vianello, Torino / Courtesy Fondazione Giulio e Anna Paolini, Torino / Ⓒ Giulio Paolini).