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Bud Spencer Museum a Berlino

«Inaugurare un museo dedicato a mio padre qui a Berlino, vicino alla Porta di Brandeburgo, ha un significato speciale, sia per lui che per noi, la sua famiglia. Aveva un rapporto speciale con la Germania, qui alcuni suoi film sono ancora in cima alle classifiche dei biglietti più venduti, più che in Italia». Così Giuseppe Pedersoli, figlio del compianto Carlo, ha raccontato l’apertura del Bud Spencer Museum, che dal 27 giugno scorso fino al 30 giugno 2022 occupa gli spazi del vecchio Hotel Rom sull’Unter den Linden.

Esposizione a 5o anni da “Lo chiamavano Trinità”

L’esposizione, che arriva al 50 dell’uscita di “Lo chiamavano Trinità“, si compone di tre sezioni principali all’interno di un’area di 500 metri quadrati. Un cinema, una galleria multimediale con uno schermo per ogni aspetto principale della vita dell’attore. Dal nuoto alla musica, fino al cinema, e una raccolta di cimeli di vario tipo, sia personali che riguardanti il merchandising sulla sua figura. Questo è il Bud Spencer Museum. «A mio avviso il reperto più interessante dell’esposizione sono le cambiali che firmò da giovane e per il cui pagamento decise di provare a fare l’attore. Peraltro appartengono a una fase della vita che io personalmente non conosco, così come quella di quando era un nuotatore. Mio padre ha vissuto tante vite professionali e questo museo gliene rende merito».

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Spettacolo

Myung-Whun Chung e Leonidas Kavakos a Santa Cecilia

Myung-Whun Chung e Leonidas Kavakos ritornano a Santa Cecilia giovedì 17 febbraio ore 19.30 (repliche venerdì 18 ore 20.30 e sabato 19 ore 18, Sala Santa Cecilia, Auditorium Parco della Musica). Il violinista greco, tra i massimi virtuosi di tutti i tempi e ospite abituale dei concerti di Santa Cecilia fin dal 2005, interpreterà il celebre Concerto per violino in mi minore op. 64 di Mendelssohn, eseguito per la prima volta nel 1846 al Gewandhaus di Lipsia. Nei tre movimenti, che si succedono senza soluzione di continuità, Mendelssohn dà sfoggio di un inconfondibile lirismo e di una grande fantasia nell’invenzione tematica, creando una struttura ricca di invenzioni originali ma ancorata alla forma classica, come l’ingresso del solista che espone immediatamente il primo tema senza introduzione orchestrale.

Rocambolesco destino dell’autografo

Particolare e rocambolesco fu il destino dell’autografo della prima versione del concerto, riscoperto soltanto nel 1989. Conservato alla Preussische Staatsbibliothek di Berlino, nel 1941 fu portato al castello di Bürstenstein, vicino a Breslavia, poi nel 1943 nel monastero benedettino di Grüssau, quindi in Polonia, alla Bibliothekas Jagiellónska di Cracovia.

Seconda parte

Nella seconda parte Chung, salito per la prima volta sul podio ceciliano nel 1987 e poi direttore principale dell’Orchestra di Santa Cecilia dal 1997 al 2005, eseguirà la Sesta Sinfonia di Anton Bruckner. Scritta fra il settembre del 1879 e conclusa il 4 settembre del 1881, la sinfonia ha dimensioni relativamente ridotte rispetto alla Quinta e alle sinfonie successive; l’autore non ne ascoltò mai un’esecuzione completa, che ebbe luogo soltanto nel 1899 grazie a Gustav Mahler (che di Bruckner fu allievo).

Sinfonia n. 6 intima e teologale

La Sinfonia n. 6, definita da Gianandrea Gavazzeni “intima e teologale, fantastica e solare”, è forse meno grandiosa delle sue consorelle, pervasa da un tono generale controllato e dimesso, ma è più mossa e varia, con un ultimo movimento caratterizzato da un’inesauribile energica ritmica. Forse il compositore austriaco definì la sua Sesta Sinfonia “kechste”, cioè la “più ardita”, pensando all’ultimo movimento Finale. O forse lo disse per il piacere di fare un gioco di parole con sechste (sesta): “Die Sechste ist die kechste”.

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Cronaca

Due ladri preda dei Falchi della Squadra Mobile

Continuano controlli a tappeto per fronteggiare i furti in appartamento e le rapine. In campo gli agenti dei commissariati e dei distretti, gli uomini del reparto volanti e i “Falchi” in borghese della Squadra Mobile, che hanno arrestato per furto due persone nei giorni scorsi. I due usavano due differenti autovetture per mettere in atto le loro azioni, utilizzando un collaudato modus operandi. I due lasciavano l’auto che custodiva gli arnesi atti allo scasso regolarmente parcheggiata in via Generale Giuseppe Valle, in zona San Paolo. Dal posto i due uomini, raggiunto il parcheggio con un’altra auto, si spostavano per raggiungere i luoghi da loro individuati per compiere i furti. I poliziotti hanno organizzato accurati servizi di appostamento in prossimità dell’auto utilizzata come base di partenza delle azioni criminali e pedinamenti lungo i percorsi effettuati in varie zone di Roma.

Raccolti gravi indizi dopo giorni di accertamenti

Dopo giorni di attenti appostamenti e accertamenti, i “Falchi” hanno raccolto gravi indizi sulla dinamica dei furti e, confrontando le diverse denunce raccolte negli stessi giorni delle indagini, hanno bloccato i 2 ladri durante il consueto cambio di autovettura, appena saliti a bordo della stessa. Eseguita immediatamente la perquisizione personale venivano ritrovati addosso degli stessi alcuni oggetti in oro provenienti dal furto appena compiuto in largo Gambassi, in zona val Melaina.

Perquisizione dell’auto

Estesa la perquisizione all’autovettura, gli agenti hanno rinvenuto all’interno del cofano gli attrezzi atti allo scasso. In particolare una smerigliatrice angolare con i relativi dischi e una prolunga di 7 metri. In seguito un altro zainetto contenente giraviti, un paio di tronchesi, un piede di porco 5 torce a led, tre passamontagna e 5 paia di guanti da lavoro. Dalle indagini è anche emerso che prima che i ladri facessero rientro nel solito parcheggio per effettuare il cambio di auto, erano soliti raggiungere via Castino, in zona Aurelio, l’abitazione di un pregiudicato con precedenti specifici per ricettazione. Convalidato per i due uomini l’arresto per furto in abitazione aggravato in concorso.

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Sport

La Lazio prepara la sfida con il Porto in Europa Laegue

Dopo il 3-0 rifilato al Bologna, la Lazio prepara la sfida con il Porto nel turno di Playoff dell’Europa League. La squadra di Sarri ha chiuso al secondo posto il suo girone, mentre il Porto è terminato al 3° posto in quello di Champions League che comprendeva anche Liverpool, Atletico Madrid e Milan. I portoghesi sono imbattuti in campionato da oltre un anno e guidano la classifica davanti allo Sporting Lisbona. Proprio nella gara con lo Sporting, terminata 2-2, sono stati protagonisti di una clamorosa rissa. Squadra guidata da un ex biancoceleste come Sérgio Conceição. La Lazio ha rimediato al KO con il Milan in Coppa Italia, collezionando il suo secondo 3-0 consecutivo in serie A. Il doppio confronto con i portoghesi mette un po’ di pressione sui biancocelesti che domenica prossima voleranno a Udine e, dopo il ritorno di giovedì prossimo, riceveranno all’Olimpico il Napoli.

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Cronaca

Arresto in flagranza del Nucleo Radiomobile di Roma

I Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno arrestato in flagranza due romani di 32 e 27 anni, entrambi già con precedenti, per furto aggravato in concorso. A seguito di una segnalazione di furto avvenuto all’interno del locale spogliatoio di un circolo sportivo nei pressi di via del Fontanile, i Carabinieri sono intervenuti ed hanno avviato le ricerche in zona dei sospettati. I due sono stati fermati mentre erano a bordo di un’auto, in via Casal del Marmo. I militari hanno eseguito la perquisizione personale e veicolare trovando alcuni arnesi atti allo scasso, la somma contante di 470 euro, nonché 2 borse da donna contenente effetti personali.

Acquisiti i video di sorveglianza

I Carabinieri hanno acquisito anche i video delle telecamere di videosorveglianza interne al centro sportivo dove si vedono i due che entrano e si dirigono verso gli spogliatoi. I Carabinieri hanno poi effettuato delle mirate ricerche nell’area esterna del circolo dove hanno rinvenuto, nei pressi di un albero, uno zaino contenente 2 i-pad e 15 telefoni cellulari, verosimilmente provento di precedenti furti, su cui sono in corso ulteriori accertamenti. Restituiti ai proprietari alcuni oggetti rinvenuti, tra cui 2 cellulari e le borse. I militari hanno accompagnato i due colti in flagranza di reato in caserma e successivamente presso il Tribunale di Roma per il rito direttissimo. Convalidato in seguito l’arresto per entrambi, per furto aggravato in concorso, con la misura restrittiva degli arresti domiciliari.

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NEWS

Agricoltori in piazza giovedì 17

Se i prezzi per le famiglie corrono i compensi riconosciuti agli agricoltori e agli allevatori non riescono neanche a coprire i costi di produzione. Il balzo dei beni energetici si trasferisce infatti a valanga sui bilanci delle imprese agricole costrette a vendere sottocosto. Una situazione insostenibile che mette a rischio le forniture alimentari del Paese garantite da 740mla imprese agricole che non hanno mai smesso di lavorare durante la pandemia ed ora sono strozzate dalle speculazioni. Per questo decine di migliaia di allevatori ed agricoltori della Coldiretti con trattori e animali al seguito, lasciano le campagne giovedì 17 febbraio dalle ore 9 ed invadono le città, da nord a sud del Paese, per salvare l’agroalimentare Made in Italy e difendere l’economia, il lavoro ed il territorio.

In piazza da Roma a Cagliari

Da Roma in Piazza Santi Apostoli con il Presidente nazionale Ettore Prandini, fino in Sardegna a Cagliari in piazza del Carmine. Numerose le iniziative di mobilitazione (www.coldiretti.it) che in molti casi coinvolgono l’intera filiera alimentare, dai ristoratori ai camionisti. Non mancheranno azioni eclatanti a sostegno delle proposte della Coldiretti per garantire il giusto prezzo con la lotta alle speculazioni, assicurare liquidità alle imprese e sbloccare gli interventi per il settore fermati dalla burocrazia ma anche i progetti concreti per cogliere le opportunità che vengono dall’agricoltura con le fonti energetiche rinnovabili, dal biogas al fotovoltaico sui tetti di aziende e stalle.

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Cronaca

Nuovo commissariato a Ladispoli

Da domani, 16 febbraio, aprono le porte di un nuovo presidio della Polizia di Stato sul territorio. Nell’edificio di via Vilnius n.7, ceduto alla Polizia di Stato dall’Amministrazione Comunale di Ladispoli, è stato istituito, alle dipendenze della Questura di Roma, in osservanza del Decreto del Capo della Polizia- Direttore Generale di Pubblica Sicurezza del 2 ottobre 2020, il Commissariato Distaccato di Pubblica Sicurezza “Ladispoli”. Il presidio opererà in una parte del territorio attualmente controllata dal Commissariato Civitavecchia, nello specifico nei Comuni di Ladispoli, Cerveteri, Bracciano e Manziana. Il commissariato di P.S. in via Vilnius sarà un nuovo punto di riferimento per tutta la cittadinanza. Sarà possibile presentare istanze di natura amministrativa, depositare esposti, effettuare denunce e chiedere informazioni. Nuove pattuglie, con i colori e in borghese, presidieranno il territorio da domani, pronte ad aiutare il cittadino.

Garantita una costante attività 24 ore su 24

Garantita, infatti, una costante e continuativa attività di prevenzione e repressione dei reati durante tutte le 24 ore, in tutti giorni della settimana. L’ufficio deputato alla ricezione delle denunce sarà operativo ogni giorno con orario 08/20. Qualora l’utente dovesse sporgere denuncia nella fascia oraria 20/08 sarà attivo solamente l’ufficio analogo del Commissariato di P.S. Distaccato Civitavecchia. Gli uffici dove avverrà la ricezione delle pratiche di natura amministrativa, invece, saranno aperti dal lunedì al venerdì, con orario 09-12.30, salvo il giovedì con orario 15-18.

Nuova apertura evidenzia la vicinanza ai cittadini

Questa nuova importante apertura evidenzia, ancora di più, la vicinanza della Polizia di Stato, ed in particolare della Questura di Roma, ai cittadini e alle loro esigenze. Dal 16 febbraio, infatti, ci sarà un nuovo ufficio di Polizia a cui rivolgersi e nuovi agenti, sul territorio, pronti a garantire sicurezza, in piena sinergia con le altre Forze di Polizia già operative e in stretta collaborazione con le Istituzioni.

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Cultura

Nuova acquisizione per l’Accademia di Francia a Roma

Realizzato nel 1850 dal pittore francese ed ex borsista di Villa Medici, Alfred de Curzon (1820–1895), il quadro “Chambre de l’artiste à la Villa Médicis, dite la chambre turque” entra dunque a far parte delle collezioni dell’Accademia di Francia a Roma. Un’acquisizione resa possibile grazie al generoso sostegno di Philip e Cathia Hall, ma anche al supporto di Marie-Cécile Zinsou, presidente del Consiglio di amministrazione dell’Accademia di Francia a Roma. Questo nuovo arrivo nelle collezioni dell’Accademia rientra nel percorso di valorizzazione delle risorse e, più in generale, nel progetto di attivazione, studio e condivisione del suo patrimonio.

Il quadro torna nel luogo in cui è nato

Il quadro torna nel luogo in cui è nato, la camera turca, situata in una delle torrette nord di Villa Medici, per una straordinaria mise en abyme. L’ultima acquisizione dell’Accademia di Francia a Roma risale al 2013 e riguarda il ritratto del cardinale Ferdinando de’ Medici, dipinto da Jacopo Zucchi e oggi esposto nelle camere storiche del cardinale. Cathia e Philip Hall sono membri fondatori del Cercle International Afrique (CI-Afrique) del Centre Georges Pompidou.

CI-Afrique dedicato agli artisti del continente africano

Il CI-Afrique è l’unico comitato di acquisizione in Francia dedicato ad arricchire le collezioni moderne e contemporanee di artisti del continente africano. Fondata nel 1666 per volontà di Luigi XIV, l’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è un’istituzione francese che dal 1803 ha sede a Villa Medici, un edificio risalente al XV secolo circondato da un parco di sette ettari sul colle Pincio e proprio nel cuore di Roma.

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NEWS

Esplode il falso Made in Italy agroalimentare

Sale ad oltre 100 miliardi il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo sottraendo risorse e opportunità di lavoro all’Italia e mettendo a rischio la tenuta e il futuro della Dop Economy messa già alla prova dalla pandemia. È l’allarme lanciato dalla Coldiretti in occasione della presentazione del Rapporto Ismea–Qualivita 2020 sui prodotti Dop/Igp dal quale si evidenzia che il sistema italiano di qualità “Food and wine” conta su 841 specialità tutelate che sviluppano un valore alla produzione di 16,6 miliardi con un calo del 2% su base annua.

L’Italian sounding riguarda tutti i continenti

Il cosiddetto “Italian sounding” riguarda tutti i continenti e colpisce in misura diversa tutti i prodotti, proprio a partire da quelli a Denominazione di origine, con il paradosso peraltro che i principali taroccatori delle specialità tricolori sono i paesi ricchi, dagli Stati Uniti di Biden alla Russia di Putin, passando per Australia e Germania. In testa alla classifica dei prodotti più taroccati secondo la Coldiretti ci sono i formaggi partire dal Parmigiano Reggiano e dal Grana Padano con la produzione delle copie che ha superato quella degli originali, dal parmesao brasiliano al reggianito argentino fino al parmesan diffuso in tuti i continenti. Ma ci sono anche le imitazioni di Provolone Gorgonzola, Pecorino Romano, Asiago o Fontina.

Parma e San Daniele clonati

Tra i salumi hanno già clonato i più prestigiosi: dal Parma al San Daniele, ma anche la mortadella Bologna o il salame cacciatore e gli extravergine di oliva o le conserve. Ma tra gli “orrori a tavola” non mancano i vini, dal Chianti al Prosecco, che non è solo la Dop al primo posto per valore alla produzione, ma anche la più imitata.

Prosecchi finti da tutto il mondo

Tanti gli esempi: il Meer-secco, il Kressecco, il Semisecco, il Consecco e il Perisecco tedeschi, il Whitesecco austriaco, il Prosecco russo e il Crisecco della Moldova. In Brasile nella zona del Rio Grande diversi produttori rivendicano il diritto di continuare a usare la denominazione prosecco nell’ambito dell’accordo tra Unione Europea e Paesi del Mercosur. Una situazione destinata peraltro a peggiorare se l’Ue dovesse dare il via libera al riconoscimento del Prosek croato.

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Politica

Ugl: “Aggressione infermiera ennesima vergogna”

«L’aggressione subita nei giorni scorsi da una infermiera dell’Ospedale San Camillo di Roma è l’ennesimo vergognoso episodio perpetrato ai danni di un professionista della salute. Vogliamo aspettare che ci scappi il morto prima di intervenire per tutelare la loro sicurezza?» . Così il Segretario Nazionale della Ugl Salute Gianluca Giuliano. «Prendere l’emergenza Covid come causa – prosegue il sindacalista – significherebbe creare un alibi per chi ha lasciato allo sbaraglio ed indifesi gli operatori sanitari. Le notizie delle aggressioni riempiono da anni, ben prima della pandemia, le cronache. Esprimo a nome dell’intera Ugl Salute la massima solidarietà alla collega e a tutti coloro che sono stati coinvolti in ignobili ed ingiustificate aggressioni.

Mettere in massima sicurezza tutti i professionisti

Torniamo a richiedere di mettere in massima sicurezza tutti i professionisti, prendendo in considerazione la possibilità di collocare dei posti fissi di pubblica sicurezza in tutti i luoghi dell’assistenza pubblica e ove non fosse possibile ricorrere a servizi di sicurezza privata. Appare evidente come l’approvazione della legge 113 dell’agosto 2020, con l’inasprimento delle pene per chi commette atti di violenza sugli operatori sanitari, da sola non basta. Bisogna intervenire con urgenza per creare ovunque passaggi dedicati, che siano accessibili al solo personale sanitario, mettendo in sicurezza le zone più a rischio ed evitando così possibili contatti con gli utenti. Chiediamo, infine, di attuare una campagna di informazione per mettere in condizione i cittadini di capire il ruolo fondamentale al servizio della nazione dai professionisti della salute».