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Tenta di bruciare la compagna: 41enne in manette a Pomezia

Tenta di dare fuoco alla compagna: 41enne in manette a Pomezia. I Carabinieri della Compagnia locale hanno arrestato un uomo originario di Roma e gravemente indiziato di tentato omicidio e resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale.

Richiesta di intervento al 112

Nella notte di sabato, una pattuglia di Carabinieri della Stazione di Torvajanica, a seguito di richiesta d’intervento di alcuni passanti al numero di emergenza 112, è intervenuta sul Lungomare delle Sirene per soccorrere una donna che ha denunciato che, nel corso di una lite con il compagno, era stata da questi aggredita e cosparsa di alcool etilico su tutto il corpo, con l’intento di darle fuoco.

Vittima fuggita

La vittima, fortunatamente, era riuscita a fuggire di casa chiedendo aiuto. Raggiunta subito dopo l’abitazione familiare, i Carabinieri venivano affrontati dall’uomo che, armato di coltello e forbici, li minacciava di morte. I militari quindi, riuscivano prontamente a disarmarlo ed a bloccarlo. L’uomo, quindi, su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, è stato arrestato e portato in carcere in attesa dell’udienza di convalida.

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Furto in casa di un’anziana a Monte Nario: due in manette

Furto in casa di un’anziana a Monte Nario: due in manette. Arrestati dalla Polizia un uomo ed una donna che, nel pomeriggio di ieri, dopo essere entrati in casa di un’anziana con un escamotage, le hanno rubato i gioielli ed un’intera cassaforte. È successo nel primo pomeriggio in una palazzina adagiata sulla collina di Monte Mario: una ragazza, con modi affabili e convincenti, ha convinto una ultranovantenne a far entrare lei ed il suo complice in casa dicendole che dovevano fare dei controlli alla cassaforte e che questi “lavori” erano stati commissionati direttamente dalla figlia dell’ignara vittima.

Furto di preziosi e monili

In un primo momento hanno approfittato della ricevuta ospitalità per sottrarre vari preziosi e monili dall’abitazione, poi, carpita oramai la fiducia dell’anziana i 2 hanno avvolto l’armadio/cassaforte con una coperta ed hanno iniziato, con fatica, a portarla verso la loro auto. Quest’ultima scena non è però sfuggita ad una cittadina che ha dato l’allarme. I 2, vistisi scoperti, hanno abbandonato la cassaforte in giardino e sono fuggiti in auto verso il centro città.

Segnalazione al 112

La segnalazione è giunta all’112 ed in poco tempo la sala operativa della Questura di Roma ha attivato le ricerche ed inviato a casa della vittima una pattuglia del commissariato Monte Mario. Grazie alle descrizioni ricevute l’auto in fuga è stata intercettata in pochissimo tempo in Viale Libia dagli agenti della VI Sezione della Squadra Mobile “Falchi”, impegnati proprio in quella zona in servizi dedicati alla prevenzione delle truffe agli anziani. A bordo c’erano un uomo di 45 anni ed una ragazza di 19, entrambi originari dell’hinterland napoletano.

Perquisizioni decisive

Le perquisizioni ha permesso ai poliziotti di rinvenire numerosi bracciali, collane, anelli, orecchini, orologi, 2 cellulari e 880 euro in contanti. Buona parte dei gioielli, come accertato in sede di denuncia, appartenevano alla 93enne e le sono stati restituiti dagli agenti. Al termine degli atti di rito il 45enne e la 19enne sono stati arrestati perché gravemente indiziati, in concorso fra loro, di furto aggravato in abitazione. La Procura di Roma ha chiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari la convalida dell’operato della PG. Lo stesso giudice ha applicato all’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari e per la ragazza l’obbligo di presentazione in un ufficio di polizia.

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Violenza in famiglia a Lepino: 42enne in manette

Violenza in famiglia a Lepino: 42enne rumeno residente nel piccolo comune in manette. L’arresto dei Carabinieri di Gorga per il reato di maltrattamenti in famiglia, ai danni della moglie convivente, in presenza delle due figlie minorenni.

Violenza segnalata al 112

A seguito della segnalazione giunta al numero 112, i Carabinieri sono intervenuti presso l’abitazione della donna, che è stata soccorsa dal 118 e condotta presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Colleferro, dove è stata medicata per postumi di contusioni in varie parti del corpo. La donna presentava ancora delle ferite di una precedente aggressione subita la sera del 3 gennaio scorso, che aveva deciso di non denunciare. A seguito dell’ennesima aggressione, ormai esasperata dalle violenze fisiche e verbali che il coniuge le procurava, a causa del suo continuo stato di ubriachezza, ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri.

Maltrattamenti duravano da mesi

Ai militari, la donna ha raccontato che i maltrattamenti duravano da diversi mesi e che in diverse circostanze il marito non aveva esitato a minacciarla anche di morte con una motosega o come la scorsa sera, del 19 gennaio, a colpirla più volte con il manico di una scopa, recuperato e sequestrato. Su disposizione della Procura della Repubblica di Velletri, l’arrestato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Velletri.

Contrasto ai reati in ambito familiare

Il contrasto ai reati in ambito familiare, ed ai connessi episodi di violenza di genere, è quotidianamente perseguito dai Carabinieri del Comando Provinciale di Roma con l’adozione di provvedimenti, di concerto con l’Autorità Giudiziaria, rapidi ed efficaci per la messa in sicurezza di donne e minori vittime di comportamenti aggressivi posti in essere dai conviventi.

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Perseguita l’ex coniuge: divieto di avvicinamento per un 42enne di Segni

Perseguita l’ex coniuge: divieto di avvicinamento con controllo elettronico per un 42enne di Segni. I Carabinieri della Stazione di Gorga hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare personale dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa, emesso dal GIP del Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura, nei riguardi dell’uomo.

Elementi di colpevolezza inconfutabili

Il provvedimento scaturisce dalle indagini immediatamente attivate dai Carabinieri che hanno consentito di acquisire inconfutabili elementi investigativi a carico dell’indagato, la cui condotta è stata comunicata subito alla A.G. veliterna, in relazione all’intervento richiesto dalla ex coniuge la sera del 22 ottobre 2022 presso la loro abitazione coniugale di Segni. La vittima, prontamente escussa in merito ai fatti di cui era rimasta vittima, ha raccontato ai militari di aver subìto per anni violenze fisiche, verbali ed addirittura economiche.

Chiamata al 112

Al culmine dell’ultima aggressione fisica, a cui aveva assistito anche il loro figlio minore, la vittima decideva di chiedere aiuto al numero di emergenza “112”. I Carabinieri, sin dal primo intervento effettuato, hanno tranquillizzato e soccorso la vittima la quale, sentendosi rassicurata e tutelata, ha deciso di denunciare l’uomo, e di porre così fine alle vessazioni. Anche in questo caso si è avuta la conferma di come la prontezza della risposta dei carabinieri sia conseguente alla specifica preparazione professionale nell’affrontare i casi di violenza di genere, per i quali è altissima l’attenzione e la sensibilità della Procura della Repubblica di Velletri.

Fondamentale denuncia vittime

In tale contesto resta di fondamentale importanza la denuncia da parte delle vittime che subiscono tali reati o delle persone che sono più vicine a queste ultime, così da consentire all’Autorità Giudiziaria di intervenire rapidamente a loro tutela.

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112 in aiuto di un anziano argentino

112 in aiuto di un anziano argentino che, mercoledì scorso, visibilmente disorientato si è rivolto ad un ristoratore in zona Trastevere chiedendo aiuto perché non ricordava il B&B in cui alloggiava con la moglie.

Grazie a 112 pattuglie sul posto

Telefonato immediatamente l’112, sul posto l’intervento delle pattuglie del Commissariato Trastevere e del I^ Distretto Trevi Campo Marzio le quali, rassicurando l’anziano signore, hanno proceduto alla sua identificazione. Dopo averlo tranquillizzato, hanno instaurato con lo stesso una conversazione durante la quale ha raccontato loro di soffrire di una lieve amnesia, alla luce di ciò i poliziotti hanno fatto intervenire anche personale sanitario che ha provveduto a visitarlo sul posto.

Dialogo con l’anziano

Dialogando con il 72enne, gli agenti sono riusciti a farsi dire una parte della denominazione del B&B dove l’uomo aveva preso alloggio con la moglie. I successivi accertamenti hanno consentito di rintracciare la struttura, dove lo stesso, una volta riaccompagnato, ha potuto riabbracciare la consorte, con la quale, come raccontato dalla stessa, si trovava nella capitale in viaggio di nozze.

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La Questura di Roma mantiene alta l’attenzione sull’Esquilino

La Questura di Roma mantiene alta l’attenzione sul quartiere Esquilino. Risale a giovedì scorso l’ennesimo servizio interforze finalizzato alla verifica ed al controllo del territorio contro le attività illecite di zona. Nell’ambito di queste attività di prevenzione è da sottolineare l’ennesimo Fermo di P.G., eseguito da parte dei poliziotti del commissariato “Esquilino”, nei confronti di 3 nordafricani di 22, 28 e 21 anni, gravemente indiziati dei reati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali. I tre stranieri hanno seguito la vittima all’interno dell’androne di un palazzo e, dopo averlo preso a pugni e immobilizzato a terra, gli hanno strappato la catenina che aveva al collo.

Chiamata al 112 decisiva

Solo grazie al pronto intervento di alcuni inquilini della palazzina, che hanno rapidamente chiamato l’112 fornendo le descrizioni dettagliate degli aggressori, una pattuglia ha rintracciato i tre per poi bloccarli mentre stavano scappando in direzione di piazzale Vittorio Emanuele II. L’Autorità Giudiziaria ha quindi convalidato il Fermo, disponendo nei confronti di 2 di loro la custodia cautelare in carcere.

Altro arresto presso Ufficio Postale

Sempre gli uomini del Commissariato Esquilino hanno arrestato un cittadino italiano di 56 anni, gravemente indiziato di possesso di documenti di identificazione falsi e indebito utilizzo degli stessi. Lo stesso, nella circostanza, si era recato presso un Ufficio Postale richiedendo per ben tre volte l’attivazione di una carta prepagata e mostrando all’impiegata un documento d’identità contraffatto. L’arresto è stato convalidato e nei confronti dell’uomo è stata applicata la misura dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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Baby Gang del Tuscolano in manette

Baby Gang del Tuscolano in manette. I Carabinieri della Stazione di Roma E.U.R. hanno arrestato 5 ragazzi minorenni di età compresa tra i 14 e i 16 anni, tutti studenti e incensurati, gravemente indiziati del reato di rapina aggravata in concorso ai danni di un 15enne.

Baby Gang in azione in via Laurentina

Il giovane era stato adocchiato all’interno di un centro commerciale di via Laurentina dove è stato accerchiato e costretto dai 5 ragazzi a consegnare la costosa felpa che stava indossando, lasciandogli intendere di essere armati. Dopo qualche minuto, il 15enne è stato nuovamente affrontato dagli stessi 5 ragazzi sulle scale mobili del centro commerciale, è stato scaraventato a terra ed ha subìto un tentativo di rapina anche delle scarpe griffate che aveva ai piedi.

Intervento dei Carabinieri Roma EUR

Questa volta ad interrompere le scorribande del branco sono intervenuti, sia il personale addetto alla sicurezza, sia i Carabinieri della Stazione Roma E.U.R. preventivamente allertati tramite il “112”. In un vicino cestino per i rifiuti, i Carabinieri hanno rinvenuto due coltelli a serramanico di 21 cm e un martelletto frangivetro, tutto avvolto dalla felpa asportata poco prima alla vittima. Le armi sono state sequestrate, la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario mentre i minorenni indagati sono stati portati nel Centro di Prima Accoglienza di via Virginia Agnelli, dove il loro arresto è stato convalidato dal Tribunale per i Minorenni.

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Suicidio sventato dalla Polizia a Ponte Marconi

Suicidio sventato dalla Polizia a Ponte Marconi. Una donna aveva deciso di farla finita gettandosi nel fiume ieri mattina. Un uomo l’ha vista lasciarsi cadere nel vuoto e ha dato subito l’allarme chiamando l’112, Numero Unico Emergenze.

Intervento della Squadra Fluviale Tevere per sventare il tentativo di suicidio

Immediatamente la Squadra Fluviale Tevere ed Acque Interne della Questura di Roma è scesa sotto l’argine del fiume per ricercare la persona. Chiamando a gran voce nella speranza di una risposta, l’attenzione dei poliziotti è stata attirata da una flebile voce che chiedeva aiuto dalle acque tumultuose e fredde. A quel punto gli agenti hanno visto la donna aggrappata ad una piattaforma galleggiante e, avvicinatisi a lei, sono riusciti a legarle una corda intorno alla vita e a tirarla fuori salvandole la vita e affidandola al personale medico nel frattempo giunto sul posto.

Donna trasportata al San Camillo

In stato confusionale e di ipotermia, è stata trasportata in codice rosso al San Camillo per essere sottoposta ad ulteriori accertamenti.

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Minaccia di uccidere la compagna a Colleferro, ma finisce in manette

Minaccia di uccidere la compagna a Colleferro, ma finisce in manette. I Carabinieri della Compagnia locale hanno arrestato un 48enne del luogo, gravemente indiziato dei reati di maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e porto abusivo di armi, dopo essere intervenuti a seguito di una richiesta di aiuto arrivata al 112 da parte di una 54enne, la quale denunciava che il compagno, armato di pistola, minacciava di volerla uccidere. Sul posto, in pochi minuti, sono arrivati i Carabinieri della Stazione di Artena unitamente ad un equipaggio dell’Aliquota Radiomobile di Colleferro che hanno bloccato l’uomo evitando il peggio per la donna, soccorsa dal personale del 118.

Minaccia ricostruita dai militari

Stando alla minuziosa ricostruzione dei militari e alla denuncia della vittima: l’uomo in preda ad uno stato di alterazione psicofisica, verosimilmente dovuta all’abuso di bevande alcoliche, avrebbe aggredito la compagna, percuotendola con calci e pugni e poi l’avrebbe minacciata di morte con una pistola di cui si sarebbe disfatto, prima dell’intervento dei carabinieri, gettandola in un dirupo impervio non molto distante dalla sua abitazione.

Donna accompagnata al pronto soccorso

La donna è stata accompagnata al pronto soccorso dove le è stato riscontrato un trauma cranico non commotivo. Nel maggio 2021, la Procura della Repubblica di Velletri, per analoghi episodi, aveva già richiesto per l’uomo una duplice ordinanza, di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Provvedimenti che l’indagato, poco dopo, ha disatteso per cui il Tribunale di Velletri aveva disposto per lui la custodia cautelare in carcere e successivamente gli arresti domiciliari presso l’abitazione di un congiunto dell’uomo. Una volta in libertà, il 48enne è finito di nuovo nei guai: questa volta i Carabinieri lo hanno arrestato in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia, atti persecutori e porto abusivo di armi.

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Ancora 4 arresti in diverse operazioni da parte della Polizia

Ancora 4 arresti in diverse operazioni da parte della Polizia di Stato. Ieri mattina, in via delle Sette Sale, intervento degli agenti del commissariato Esquilino per la segnalazione di una lite tra una donna e un parcheggiatore abusivo. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato una donna di 43 anni insieme alla figlia in evidente stato di shock. Questa ha riferito che, dopo aver parcheggiato la propria autovettura, le si era avvicinato un uomo pretendendo dalla stessa dei soldi per il proprio parcheggio. Al rifiuto della vittima questo ha insistito affermando che, al suo ritorno, avrebbe potuto trovare la macchina danneggiata o non trovarla proprio.

Chiamata all’112

A quel punto le due donne spaventate sono scappate e hanno chiamato l’112. I poliziotti prontamente intervenuti hanno arrestato l’uomo, un 52enne magrebino, che dovrà rispondere di tentata estorsione. Arresto convalidato con divieto di dimora. Gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura hanno arrestato ieri nel primo pomeriggio, un cittadino peruviano di 29 anni, gravemente indiziato di rapina aggravata. Lo straniero poco prima, in via Nazionale, insieme ad un altro soggetto al momento ricercato, dopo averlo spintonato, ha derubato un turista asportandogli uno zaino contenente 350 euro.

Ancora un arresto della Sezione Volanti

Ulteriore arresto effettuato dagli agenti della Sezione Volanti che, con tempestività, ieri mattina, hanno soccorso una donna rapinata da un cittadino straniero di 41anni, senza fissa dimora. La vittima, che si trovava a lavorare presso un Caf, ha notato l’uomo mentre sottraeva la sua borsa depositata un attimo prima all’interno di una apposita nicchia. Così ne è nato un inseguimento e alcuni passanti hanno telefonato all’112 Numero Unico di Emergenza raccontando quello che stava accadendo. La Polizia di Stato, immediatamente intervenuta sul posto, ha bloccato il 41enne. Durante le formalità di rito gli agenti hanno potuto appurare che l’uomo aveva a carico diversi precedenti di polizia, oltre che il divieto di dimora nel comune di Roma.

Preso un evaso dagli arresti domiciliari

Infine, un romano di 37anni, evaso dagli arresti domiciliari a cui era sottoposto, da tempo si era reso irreperibile al fine di evitare la notifica di un ordine di esecuzione in carcere emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma. Dopo una serie di indagini e appostamenti, ieri pomeriggio gli agenti della Polizia di Stato del IV Distretto San Basilio lo hanno rintracciato in piazza Brahms. Dopo un inseguimento appiedato tra i palazzi, i militari lo hanno definitivamente bloccato in via Mozart. Effettuata la notifica del provvedimento, gli agenti lo hanno accompagnato in carcere, dove dovrà scontare 4 anni e 6 mesi per rapina aggravata.