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Oggi Militare Domani Solare – energia solare, energia di Pace

“Oggi Militare Domani Solare – energia solare, energia di Pace” il convengo a Frosinone durante il quale il Circolo Legambiente “Il Cigno” ha presentato il progetto per la riconversione dell’aeroporto militare in parco fotovoltaico. La proposta è partita con l’occasione del trasferimento del 72esimo stormo dell’Aeronautica e della scuola elicotteristi e la successiva dismissione dell’ aeroporto militare “Moscardini”.

Roberto Scacchi a Oggi Militare Domani Solare

«Il progetto del nostro circolo di Frosinone per la realizzazione di un grande parco fotovoltaico nell’area dell’ex aeroporto di Frosinone, è straordinario e sta avendo un riscontro positivo pressoché unanime – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – perché è una delle migliori idee possibili nella riconversione dei territori verso la transizione energetica, ma anche perché significa insieme disarmo, rigenerazione, sostenibilità e diffusione di buone pratiche. Continueremo a lavorare per diffonderlo e a raccontarlo anche in funzione di una chiara e facile replicabilità in molte aree militari dismesse del Lazio, sulle quali vogliamo stimolare la nascita di un dibattito che tenga insieme tutti gli aspetti raccontati a Frosinone».

Pubblicati i rendering del progetto

Durante l’appuntamento svoltosi all’Auditorium Diocesano di Frosinone pubblicati i rendering del progetto realizzati dall’ing. Marco Grande (EN Consulting) e dall’arch. Daniele Conticchio (Nousfera). «Noi siamo convinti che questa sia una buona idea – commenta Stefano Ceccarelli presidente di Legambiente “Il Cigno” di Frosinone – che non presenta controindicazioni e dunque non si presta ad opposizioni stile NIMBY, che spesso nascono quando vengono proposti grandi impianti solari a terra su aree agricole o di qualche pregio paesaggistico.

Straordinario consenso alla proposta

È straordinario vedere che il consenso sulla nostra proposta cresce a macchia d’olio giorno dopo giorno, abbracciando i settori e le sensibilità più diverse, dall’industria alla politica fino al mondo ecclesiale. Auspichiamo che Frosinone divenga un laboratorio in cui sia sperimenta una realizzazione importante finalizzata alla transizione energetica che nasce dalla partecipazione civica dei territori anziché essere catapultata dall’alto».

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Parco fotovoltaico all’areoporto Moscardini

Da mesi Legambiente Lazio e il Circolo di Frosinone “Il Cigno” stanno promuovendo l’idea di realizzare un grande parco fotovoltaico nell’area dell’aeroporto militare “G. Moscardini” di Frosinone, in vista del trasferimento in altra sede del 72° Stormo dell’Aeronautica Militare e dell’annessa scuola di volo elicotteristica.

Parco fotovoltaico possibile in altre aree militari in disuso

Si tratta di una proposta che può essere estesa a molte aree militari in disuso o in via di dismissione presenti in Italia. La realizzazione di parchi solari in questi siti, che è già una realtà in molti Paesi europei, Germania in testa, può facilitare il conseguimento degli obiettivi di decarbonizzazione del sistema elettrico in un contesto in cui l’individuazione di aree da destinare ai grandi impianti a terra è spesso problematica per ragioni di impatto paesaggistico e di sottrazione dei terreni agli usi agricoli.

Nuovo strumento normativo

«C’è ora un nuovo strumento normativo che riconosce la validità della proposta: l’art. 20 del cd. Decreto Energia varato dal Governo a seguito della crisi in Ucraina prevede che il Ministero della Difesa possa affidare a terzi i beni del demanio militare per installare impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, ricorrendo anche alle risorse del PNRR. Questa disposizione serve a facilitare l’installazione di moduli fotovoltaici sui tetti delle caserme e sulle coperture dei capannoni ad uso militare, con lo scopo di rendere più resiliente l’apparato di difesa nazionale.

Utilizzabili le aree degli ex aeroporti

Tuttavia, la portata della norma sembra estendersi ben oltre questo obiettivo, in quanto nella definizione di beni sono verosimilmente da includere anche le vaste aree non edificate di pertinenza del Ministero della Difesa quali ad esempio quelle degli ex aeroporti militari. Significativa è anche la previsione secondo cui l’energia prodotta dagli impianti realizzati ai sensi di questa norma potrà essere utilizzata da comunità energetiche rinnovabili, così come proposto da Legambiente per il sito di Frosinone». Così Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio.