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Cronaca

Divieti alla circolazione nella ZTL della Capitale

Divieti alla circolazione nella Capitale per mezzi inquinanti nella ZTL. A seguito delle rilevazioni effettuate dalla rete urbana di monitoraggio, che hanno registrato il superamento del valore limite di 50 μg/m3 per il PM10 durante il ciclo di monitoraggio della giornata del 28 dicembre 2022, ed acquisite le previsioni modellistiche sullo stato della qualità dell’aria e della sua evoluzione fornite in data odierna da A.R.P.A. Lazio che indicano, sull’area di Roma, per i prossimi giorni il permanere di una situazione di criticità con il rischio di superamento dei valori limite per le concentrazioni di inquinanti atmosferici, a salvaguardia della salute dei cittadini si rende necessario intervenire con misure idonee a limitare la circolazione dei veicoli a maggior impatto ambientale, come previsto dalla legislazione vigente.

I divieti dell’Ordinanza

Pertanto, con Ordinanza del Sindaco del 29.12.2022 nella giornata del 30 dicembre 2022, dalle 06.30 alle 09.30; nella giornata del 31 dicembre 2022, dalle 06.30 alle 09.30; nella giornata del 2 gennaio 2023, dalle 06.30 alle 09.30 e dalle 16.30 alle 20.00, oltre ai divieti permanenti già previsti con ordinanza del Sindaco n.191 / 2022, è disposto il DIVIETO DELLA CIRCOLAZIONE VEICOLARE PRIVATA, nell’area del territorio di Roma Capitale delimitata dal perimetro coincidente con quello della Z.T.L. “Fascia Verde” per le seguenti tipologie di veicoli: Autoveicoli alimentati a benzina Euro 3, Autovetture alimentate a gasolio Euro 4, Ciclomotori e motoveicoli (a 3 e 4 ruote) alimentati a gasolio Euro 2.

Potenziati i controlli

Nelle giornate del 30 e 31 dicembre 2022 e del 2 gennaio 2023, sull’intero territorio comunale, si dispone: il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) che non rispettano i valori previsti almeno per la classe 3 stelle (D. M. n.186 del 7 novembre 2017); il divieto assoluto di combustioni all’aperto per qualsiasi tipologia; il divieto per tutti i veicoli di sostare con il motore acceso; il potenziamento del lavaggio delle strade; il potenziamento dei controlli da parte degli Organi preposti, in particolare sul rispetto dei divieti di limitazione della circolazione veicolare e di utilizzo degli impianti termici a biomassa legnosa e di combustioni all’aperto.

Spegnimento dei alcuni impianti di riscaldamento

Nella giornata del 31 dicembre 2022, sull’intero territorio comunale, si dispone inoltre lo spegnimento degli impianti di riscaldamento in tutti gli Uffici pubblici che non svolgono servizi essenziali. L’elenco delle vie che delimitano il perimetro della ZTL “Fascia Verde”(all.1) e le categorie di veicoli derogate/esentate dai divieti di circolazione (all.2) sono consultabili sul portale web di Roma Capitale.

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Ambiente

Migliora la qualità dell’aria a Centocelle

Migliora la qualità dell’aria a Centocelle, dopo l’incendio di venerdì scorso. L’ARPA Lazio ha tempestivamente avviato le attività di monitoraggio della qualità dell’aria, analizzando i dati delle stazioni fisse della rete di monitoraggio della qualità dell’aria. La stazione della rete fissa di monitoraggio più vicina all’impianto è quella denominata “Cinecittà”, che si trova a circa 600 metri a sud dall’area interessata dall’incendio. Le concentrazioni di PM10 del 9 e del 10 luglio sono state rispettivamente pari a 26 µg/m3 e 29 µg/m3, valori che, pur essendo inferiori al limite giornaliero del PM10 (50 µg/m3), sono stati i più alti registrati nel Comune di Roma.

Migliora la situazione: dati in linea con la città già dall’11 luglio

Il dato di PM10 dell’11 luglio (17 µg/m3) è in linea con quelli misurati in città. Inoltre la centralina di Preneste, che si trova a circa 3km a nord-ovest dell’incendio, il 9 e 10 luglio ha misurato valori di PM10 rispettivamente di 7 µg/m3 e 12 µg/m3, in linea con quelli misurati nell’area urbana. Non è stata, quindi, interessata in modo significativo dalle polveri generate dall’evento. Spiega Marco Lupo, direttore generale di ARPA Lazio: «I dati rilevati sono stati comunicati alla Asl di riferimento. Come previsto la situazione è in netto miglioramento: i valori, dopo l’incendio che ha colpito la zona di Centocelle, stanno tornando alla normalità».

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Politica

Protocollo d’Intesa tra Corecom e ARPA Lazio

Firmato oggi presso la sede della Giunta regionale il Protocollo d’Intesa tra Corecom e ARPA Lazio per il coordinamento delle attività di rispettiva competenza concernenti la vigilanza e la verifica sul rispetto delle norme vigenti relative ai tetti di radiofrequenze come compatibili con la salute umana. Documento firmato alla presenza dell’assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale, Roberta Lombardi, dalla Presidente del Corecom, Maria Cristina Cafini, e dal Direttore Generale di ARPA Lazio, Marco Lupo.

Protocollo definisce la procedura per garantire il rispetto dei limiti delle radiofrequenze

«Con questo protocollo andiamo a definire e istituzionalizzare la procedura per garantire il rispetto dei limiti delle radiofrequenze previsti dalle norme vigenti indicando nero su bianco le competenze di ciascun ente coinvolto. Sono inoltre definiti i passaggi dell’iter da seguire nel momento in cui c’è una segnalazione da parte di un cittadino, Comune o altro ente locale su un’antenna o altro impianto, vicino alla propria abitazione o al proprio agglomerato urbano, volta a verificare se ci sia o meno un superamento dei limiti di radiofrequenze. Un passo in avanti verso il rispetto delle regole per contenere l’inquinamento elettromagnetico», ha dichiarato Roberta Lombardi, assessora alla Transizione Ecologica e Trasformazione Digitale della Regione Lazio.

Per Corecom fondamentale la firma del protocollo

«Nella società odierna assistiamo ad una proliferazione di antenne e impianti che emettono onde elettromagnetiche, e il Corecom, che per legge ha il compito di vigilare sul rispetto dei valori stabiliti dalla normativa nazionale e regionale per i tetti di radiofrequenze, considera fondamentale la firma di questo Protocollo che mira a rafforzare la collaborazione tra le istituzioni dando ai cittadini gli strumenti per sollecitare gli interventi in difesa dei diritti alla salute e all’ambiente», ha dichiarato la presidente del Corecom, Maria Cristina Cafini.

Più fluido e chiaro il rapporto tra i soggetti che assicurano il rispetto dei limiti di emissione

«Il settore della tutela ambientale è caratterizzato da un forte frazionamento di competenze che rende più complesso lo svolgimento delle funzioni istituzionali dei soggetti pubblici e che spesso può risultare anche difficile da comprendere. Questo protocollo rende più fluido e chiaro il rapporto fra soggetti che hanno un ruolo complementare nell’assicurare il rispetto dei limiti di emissione e consente alle amministrazioni coinvolte di rispondere efficacemente alle preoccupazioni dei cittadini», ha dichiarato il Direttore Generale di ARPA Lazio, Marco Lupo.