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Cronaca

Vigne Nuove: intervento dei vigili del fuoco

Ieri sera il quartiere di Vigne Nuove è stato soggetto di un pericoloso episodio, quale poteva concludersi nel peggiore dei modi. Due container contenenti elettrodomestici e legno ,all’interno del Centro di raccolta Ama in Via dell’Ateneo Salesiano 169, hanno provato un improvviso incendio dove ancora le cause sono incerte.

L’intervento dei vigili del fuoco è stato lampante poco dopo le 19:30, così da mettere in sicurezza il centro abitativo e lo stesso spazio Ama.

La zona è tuttora sotto controllo e inaccessibile, per scoprire le cause dell’incendio e coordinare la massima sicurezza di Vigne Nuove.

Nives Nocito.

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Cronaca

Roma: Rocca (Fdi), ‘molti incendi causati da degrado e ritardi’

“Da settimane Roma è ostaggio di tantissimi incendi che si sviluppano per lo più a causa del degrado e di aree abbandonate, sia di proprietà pubblica, che privata. Appare evidente che l’assenza di interventi esponga i cittadini al rischio di essere coinvolti direttamente dagli incendi e successivamente a rischi derivanti da un danno ambientale causato da tutto ciò che va in fiamme. È evidente che non si può arrivare a luglio per vedere pochi interventi di bonifica e qualche sfalcio dell’erba. Per questo è necessario ripensare anche l’utilità delle tempistiche dell’ordinanza sindacale antincendio, poiché è diventata sempre più inutile”. E’ quanto dichiara il consigliere capitolino di Fratelli d’Italia, Federico Rocca.

“Non ha senso dire a giugno che bisogna pulire le aree – aggiunge il consigliere – , perché mentre si fanno le verifiche, gli inviti ai privati e agli uffici dell’amministrazione ad eseguire gli interventi, l’estate è finita e mezza città è già andata in fumo. Per evitare situazioni di questa natura è necessario partire a marzo con la programmazione e il monitoraggio delle aree pubbliche e private, ed eseguire gli interventi tra aprile e maggio su tutte le aree a rischio, al fine di limitare il pericolo incendi. Se non si comprende questo – sottolinea – , ogni estate avremo a che fare con un numero di incendi sempre più alto. E’ necessario rivedere le norme, le tempistiche e programmare gli interventi con largo anticipo, perché quando si arriva a spegnere le fiamme è già troppo tardi e il danno, purtroppo, è già stato fatto”.

(Red-Cro/Adnkronos)

ISSN 2499 – 4987
08-Jul-2025 12:23

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NEWS

Incendio a Viterbo, università della Tuscia in fiamme

Viterbo, 4 giugno 2025, ore 10:30 – La facoltà di Agraria dell’università della Tuscia è stata colpita da un devastante incendio divampato questa mattina sul tetto dell’edificio.

Nonostante l’ingente rogo che ha colpito l’intero edificio con crollo del tetto, non risultano feriti tra i presenti nella facoltà, i padiglioni sono stati evacuati velocemente ed anche le zone limitrofe.

Non si esclude alcuna pista, i vigili del fuoco stanno lavorando per tentare di domare il fuoco.

 Sul posto la polizia locale per bloccare le strade di accesso. Il Comune fa sapere che “si raccomanda alla popolazione di tenere chiuse tutte le finestre delle abitazioni nel raggio di un chilometro”.

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Cronaca

Incendio nel carcere minorile di Casal del Marmo

Incendio provocato da alcuni detenuti nel carcere minorile di Casal del Marmo, a Roma. E ancora una volta il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari ha impedito peggiori conseguenze alla struttura ed agli reclusi ristretti. Ricostruisce gli eventi accaduti Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria:

Incendio provocato da detenuti di origini straniere verso le 2 di notte

«Questa notte, verso le 2, tre detenuti minorenni di origini straniere hanno incendiato i materassi, lenzuola e una parte di suppellettili della cella, causandone l’inagibilità. Questo è il secondo incendio in pochi giorni. Il SAPPE rivolge un plauso ed un ringraziamento alle donne e agli uomini della Polizia Penitenziaria che svolgono quotidianamente il servizio a Casal del marmo, pronti a intervenire anche stanotte per evitare una tragedia. Svolgono il servizio con grande professionalità, zelo, abnegazione e soprattutto umanità in un contesto assai complicato per l’esasperante sovraffollamento. Ma servono urgenti provvedimenti per frenare una situazione operativa che è semplicemente allarmante».

SAPPE esprime vicinanza e solidarietà

Anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime vicinanza e solidarietà al personale di Polizia Penitenziaria che lavora all’Istituto penale per Minorenni di Casal del Marmo, a Roma, ed aggiunge: «Quanto accaduto nella notte nel carcere minorile di Roma deve necessariamente far riflettere per individuare soluzioni a breve ed evitare che la Polizia penitenziaria sia continuo bersaglio di situazioni di grave stress e grande disagio durante l’espletamento del proprio servizio.

Politica del farsi carico del problema

La politica deve farsi carico di tale problema assumendo idonee iniziative legislative per risolvere quando prima tale questione, e non quella scellerata che consente oggi ad ultradiciottenni di essere ristretti in un carcere minorile! Il Sappe, in merito a quanto accaduto, intende rivolgere la propria vicinanza per il coraggio e le capacità dimostrate dai baschi azzurri di Casal del Marmo!». Il SAPPE ha già annunciato che, a settembre, scenderà in piazza a Roma per sottolineare quanto e come sia importante e urgente prevedere un nuovo modello custodiale, nelle carceri per adulti e minori.

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Ambiente

Migliora la qualità dell’aria a Centocelle

Migliora la qualità dell’aria a Centocelle, dopo l’incendio di venerdì scorso. L’ARPA Lazio ha tempestivamente avviato le attività di monitoraggio della qualità dell’aria, analizzando i dati delle stazioni fisse della rete di monitoraggio della qualità dell’aria. La stazione della rete fissa di monitoraggio più vicina all’impianto è quella denominata “Cinecittà”, che si trova a circa 600 metri a sud dall’area interessata dall’incendio. Le concentrazioni di PM10 del 9 e del 10 luglio sono state rispettivamente pari a 26 µg/m3 e 29 µg/m3, valori che, pur essendo inferiori al limite giornaliero del PM10 (50 µg/m3), sono stati i più alti registrati nel Comune di Roma.

Migliora la situazione: dati in linea con la città già dall’11 luglio

Il dato di PM10 dell’11 luglio (17 µg/m3) è in linea con quelli misurati in città. Inoltre la centralina di Preneste, che si trova a circa 3km a nord-ovest dell’incendio, il 9 e 10 luglio ha misurato valori di PM10 rispettivamente di 7 µg/m3 e 12 µg/m3, in linea con quelli misurati nell’area urbana. Non è stata, quindi, interessata in modo significativo dalle polveri generate dall’evento. Spiega Marco Lupo, direttore generale di ARPA Lazio: «I dati rilevati sono stati comunicati alla Asl di riferimento. Come previsto la situazione è in netto miglioramento: i valori, dopo l’incendio che ha colpito la zona di Centocelle, stanno tornando alla normalità».

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Cronaca

Pineta Sacchetti torna alla normalità dopo l’incendio

Pineta Sacchetti torna alla normalità dopo l’incendio che aveva portato all’evacuazione di molti abitanti della zona. Lo afferma in una nota l’Assessora alle Politiche Sociali e alla Salute di Roma Capitale Barbara Funari.

Pineta Sacchetti torna alla normalità

«La situazione nella zona intorno alla Pineta Sacchetti, colpita dall’incendio divampato ieri, piano piano sta tornando alla normalità. La Protezione Civile capitolina, che ringrazio per il pronto intervento e per l’assistenza prestata senza sosta, sta ora accompagnando gli ultimi ospiti a rientrare nelle strutture comunali rimaste coinvolte nell’incendio.

Ieri portati al sicuro gli abitanti

Ieri la Protezione Civile aveva evacuato e portato al sicuro, prima nella vicina caserma di Forte Braschi e poi sistemato in albergo, 68 anziani della casa di riposo di via Gioacchino Ventura e 25 nuclei del centro di accoglienza per donne sole con bambini. Colgo l’occasione per esprimere la mia gratitudine, per la preziosa collaborazione, anche al personale del Dipartimento Politiche Sociali e agli operatori delle casa famiglia per mamme e bambini e della casa di riposo».

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Cronaca

Sei ore di lotta contro le fiamme a Oriolo Romano

Sei ore di lotta contro le fiamme a Oriolo Romano (Viterbo), per domare ieri pomeriggio un incendio scoppiato in località Poggiaccio. In fumo tre ettari di bosco ceduo di castagno in corso di esbosco e anche parte di una zona limitrofa, confinante con il territorio ricompreso nel Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano. Causa dell’incendio un corto circuito di un mezzo adibito all’esbosco di un taglio boschivo.

Sei ore con Vigili del Fuoco e Protezione Civile impegnati a domare l’incendio

Per arginare e spegnere l’incendio necessario l’intervento di un elicottero della flotta della Regione Lazio inviato dalla sala operativa di Roma. Questo oltre all’azione congiunta di Vigili del Fuoco, intervenuti con un’autobotte, e anche delle squadre della Protezione Civile delle sezioni di Oriolo Romano, Canale Monterano e Bracciano presenti insieme ai Guardiaparco dell’ente lacustre e di quelli della vicina Riserva Naturale Regionale di Monterano.

Massima cautela nelle zone boschive

«Siamo alla fine di maggio e, per via delle scarse precipitazioni invernali e primaverili, con l’arrivo dell’estate si preannuncia un’insidiosa attività di antincendio boschivo, ringraziamo tutte le forze oggi intervenute – affermano dal Parco Naturale Regionale Bracciano-Martignano – raccomandiamo la massima cautela nel percorrere e agire in zone sensibili come quelle boschive: è poi importante segnalare tempestivamente eventuali principi di incendio direttamente alla sala operativa della Protezione Civile Regione Lazio, disponibile al numero 803555».