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Truffa in concorso per 800.000 euro: tre arresti a Fonte Nuova

Truffa in concorso per 800.000 euro: tre arresti degli investigatori del X Distretto Lido di Roma, in collaborazione con i poliziotti del III Distretto Fidene-Serpentara. I tre, due di 58 e uno di 60 anni, sono gravemente indiziati del reato di truffa in concorso. I sospettati, spacciandosi per rappresentanti di una società proprietaria di numerosi supermercati sul territorio, avrebbero truffato diversi ignari venditori, utilizzando il nome dell’azienda per acquistare prodotti alimentari di vario genere.

Modus operandi per la truffa

Il modus operandi era ormai consolidato: attraverso l’utilizzo di email con loghi falsificati e vecchie utenze telefoniche in parte corrispondenti, contattavano i fornitori, concordando prezzo e quantitativo della merce, disponendo inoltre anche di fatture e timbri falsificati. A questo punto davano appuntamento al corriere in zone industriali e, dopo aver ricevuto la consegna, facevano perdere le loro tracce. Le successive richieste di saldo da parte delle società truffate venivano poi completamente ignorate.

Arresto in flagranza dei sospettati

È stato durante una di queste consegne, in zona Fonte Nuova, che i poliziotti dei due Distretti, preavvertiti da una delle società fornitrici, sono riusciti ad arrestare i sospettati in flagranza di reato, dopo aver assistito allo scambio illecito e al successivo momento in cui i tre stavano cercando di occultare la merce sottratta illegalmente, ovvero 119 gift box, all’interno di un deposito in via Ovidio. L’operazione ha permesso di porre termine ad un’attività criminosa estremamente redditizia che, nell’ultimo anno, avrebbe generato profitti illeciti per circa 800.000 euro. L’Autorità Giudiziaria ha quindi convalidato gli arresti.

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Hotel fantasma a Roma: oltre 200 truffati

Hotel fantasma a Roma: oltre 600mila euro in poco più di un anno, ai danni di oltre 200 vittime, soprattutto stranieri. È il bottino di una banda che aveva messo in piedi la truffa legata a hotel inesistenti nella Capitale, smantellata dalla Polizia a seguito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma. Sono 2 le persone arrestate, mentre altre 19 sono state deferite in stato di libertà. Le accuse, a vario titolo, sono di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di frodi informatiche/telematiche e di riciclaggio di denaro, tra marzo 2021 e maggio 2022, attraverso siti e-commerce turistici.

Associazione Codici sul caso hotel fantasma per assistenza vittime

Sul caso si è attivata l’associazione Codici per fornire assistenza legale alle vittime. Stando a quanto scoperto dalla Polizia, la banda aveva creato falsi profili di strutture alberghiere inesistenti. Successivamente pubblicizzati su vari circuiti di prenotazione alberghiere. «Quello delle truffe degli hotel fantasma è un fenomeno sempre più diffuso – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e questa nuova vicenda lo conferma. Parliamo di strutture turistico alberghiere inesistenti, in zone centrali di Roma. Abbiamo attivato i nostri legali per fornire assistenza alle vittime, ma cogliamo l’occasione per rinnovare l’invito alla massima prudenza. Non bisogna fermarsi alle apparenze. È importante verificare l’affidabilità di un sito prima di procedere al pagamento e quando sono richiesti dati personali allora è il caso di fermarsi e segnalare, perché è un campanello d’allarme, il segnale che qualcosa non quadra».